Archivi tag: ISOTTA AV100

Trofeo Vervece

La sveglia suona prestissimo, non so se riesco ad alzarmi … mi faccio coraggio e vado a prepararmi. Passo a prendere a Sant’Agnello l’amico Fabio Russo, poi mio fratello Arturo ed finalmente raggiungiamo Marina della Lobra dove ci attendono al Punta Campanella Diving Center per la seconda edizione del Trofeo Vervece, gara fotografica estemporanea che si svolgerà oggi presso lo Scoglio del Vervece, all’interno della zona A dell’A.M.P. Punta Campanella.

Siamo in tanti, occasione propizia per vedere vecchi amici e conoscerne di nuovi. Oggi in acqua ci sarà il Poseidon Team A.S.D. quasi al completo, grazie alla presenza di Gianpiero Liguori e Gabriella Luongo, reduci dalla finale dei campionati italiani di safari fotosub.

Alle 10:30 siamo finalmente tutti insieme sui due gommoni del diving e partiamo per il primo tuffo previsto. Ho montato il grandangolo così come mio fratello Arturo, scendiamo subito verso le gorgonie rosse e dopo poco ci separiamo poiché l’azoto residuo della notturna si fa “vedere” subito sul mio computer subacqueo. Mentre risalgo all’improvviso vedo l’amico Francesco Pacienza che mi raggiunge a corto di aria a causa di un malfunzionamento del suo erogatore! Lo assisto e lo riporto in superfici ma perdo parte dell’aria e del tempo a disposizione. Ritorno a completare il lavoro che avevo in mente quindi risalgo a bordo, abbastanza soddisfatto. Rientriamo al diving, sostituiamo le bombole e cambiamo configurazione alle fotocamere; smonto i due flash Sea&Sea e l’Isotta AV 100 e monto i due Inon Z240 con il 105 mm e la lente +10.

Alle 13:30 siamo di nuovo pronti ad immergerci. Vado subito sul pianoro roccioso in cerca di Anthias anthias e di qualche Apogon, poi è la volta delle perchie e di qualche sarago fasciato. Infine mi dedico ai Parazoanthus axinellae e ad una bavosa africana gialla che sembra avere un pennacchio “da cerimonia” sulla sua testa. L’ora a disposizione è terminata, adesso bisogna solo controllare al pc cosa è stato prodotto.

Un abbondante buffet ci accoglie al diving, dove la fame ha il sopravvento sull’urgenza “idraulica”. Solo dopo è il tempo di controllare e sistemare le tre foto da presentare. Il lavoro è arduo, ho parecchie foto buone, difficile fare la scelta giusta … speriamo bene per domani. Saluto tutti e, dopo aver riaccompagnato Arturo e Fabio, raggiungo casa dove, dopo una lunga doccia, esausto vado direttamente a dormire.

Baia di Puolo con Linda

“La vita cambia in un attimo … e porta via le persone a te più care”.  Dopo giorni trascorsi con la mia famiglia nel più totale sconforto per l’improvvisa scomparsa dell’amata suocera Carmelina, stamattina finalmente mi sono ritagliato qualche ora di svago per alleviare il malumore. Grazie alla preziosa collaborazione dell’amica Linda Guarracino, stamane mi sono immerso alla Baia di Puolo di primo mattino. Alle 8:30 eravamo già pronti ad entrare in acqua dalla spiaggia quando, mentre indosso la maschera, si spezza la plastica che la tiene insieme! Mi ritrovo con il vetro tra le mani! Maledizione! Ho dimenticato nella borsa in garage la maschera di scorta! Fortuna ha voluto che, a quell’ora, era già presente qualche subacqueo del gruppo Pianeta Mare di Volla che mi ha gentilmente prestato una maschera!

Iniziamo la nostra passeggiata nell’acqua lattescente dovuta all’onda di risacca che residua dai giorni precedenti. Spostandoci verso la punta la visibilità migliora e ci mettiamo in cerca del nostro amico cavalluccio marino giallo. La speranza è anche quella di ritrovare la rana pescatrice per fotografarla ancora. Linda dopo poco mi segnala la presenza del timido pinnuto. Mentre lo fotografo, la invito a mettersi in cerca dell’altro nostro obiettivo per la giornata. Quando la raggiungo proseguiamo insieme la ricerca, questa volta infruttuosa.

Rientriamo dopo circa 60′ quando il gruppo di subacquei, capitanato dall’amica Luana, è pronto per immergersi. Restituiamo la maschera ai loro familiari che sono distesi al caldo sole primaverile e rientriamo a casa prestissimo, come promesso ai miei familiari.

Punta Pizzaco con Mimmo

Attrezzatura pronta da una settimana, ieri sera ho caricato anticipatamente l’auto per non perdere tempo prezioso. Alle 7:00 sono già in direzione di Torre Annunziata dove preleverò il mio compagno d’immersione per andare a fare un tuffo a Procida. Dopo 30′ sono sotto casa del Prof. Mimmo Roscigno e alle 8:30 siamo già in banchina al porto di Baia. Passiamo a salutare gli amici del SUB BAIA Diving Center, con Rosy, Gianluigi, Edoardo ed Ivo, intenti ai preparativi, ritorniamo in banchina dove incontriamo l’amico Pietro Cremone venuto per consegnare a Gabriella Luongo, per conto della “befana” … uno scafandro Nauticam per Nikon D7100! Ci sono anche gli amici Beniamino e Federico Marciano, anche loro foto-muniti.

La giornata è splendida, il mare calmo con condizioni ideali per fare una passeggiata nel Golfo di Napoli, raggiungeremo Punta Pizzaco a Procida dove andremo a fotografare il corallo rosso. Ahimé attendiamo alcune ore prima che tutti i clienti siano pronti per imbarcarsi sui due veloci gommoni. Raggiungiamo l’isola in pochi minuti e siamo subito pronti per immergerci. Quando siamo ormai in acqua, il cielo si copre con delle nuvole che riducono sensibilmente la luminosità in acqua. La visibilità poi non è delle migliori ma, dopo una lunga navigazione subacquea, raggiungiamo il punto desiderato a circa 40m di profondità. Nelle anfrattuosità della roccia si stagliano i rossi e preziosi scheletri del corallo, solo qualche ramo però ha i polipi bianchi espansi, così come accade oggi alle gorgonie gialle presenti lungo la parete. Ci fermiamo a scattare qualche foto wideangle close focus ma le condizioni di luce e di acqua non sono ottimali. Dopo aver accumulato qualche minuto di deco, risaliamo lungo la falesia dove sono abbondanti le spugne gialle Axinella cannabina e Axinella polipoides. Siamo prossimi a terminare l’immersione quando, su una delle poche gorgonie bianche presenti, incontriamo un cavalluccio marino. La fretta e la poca aria a disposizione non mi consente di ottenere un grande risultato così lo mostro a Mimmo iniziando la risalita finale. Mi fermo quindi sul pianoro sabbioso circondato da Posidonia oceanica, attendendo i miei compagni mentre cerco tra le foglie qualche altro ippocampo. Rientrati a terra, dopo aver sciacquato tutto presso l’attrezzatissimo diving, mi siedo a mangiare qualcosa in un ristorante del porto con Gabriella, Pietro e Mimmo. Solo alle 16:00 partiamo da Baia per tornare a casa, dopo aver trascorso una intensa giornata di mare.

Spiaggia Caterina con Mimmo

C’è solo un modo per iniziare l’anno nuovo alla grande … andare a mare con un GRANDE fotografo! E così, dopo esserci sentiti ieri per scambiarci gli auguri al telefono, abbiamo organizzato una passeggiatina all’ippodromo … la Spiaggia Caterina di Sant’Agnello, dove è frequente l’incontro di tali simpatici pinti. Alle 8:00 Mimmo Roscigno è già sotto casa, posiamo la sua vettura in garage per prendere la mia, più spaziosa e capiente. Ci dirigiamo verso la zona d’immersione e, dopo aver parcheggiato l’auto e sistemato le attrezzature, ci immergiamo dalla spiaggia in un’acqua cristallina. Un rapido check alle attrezzature fotografiche … tutto ok, i tre flash montati scattano all’unisono … guardo nel display della mia Nikon D800 e si materializza un cavalluccio marino mimetizzato tra le alghe del masso che avevo fotografato! Evvai! Inizia proprio bene questo 2014! Subito segnalo la scoperta al mio compagno, che attende pazientemente i miei scatti con il Tokina 10-17 modificato. C’è qualche raggio di sole che penetra nell’acqua, ma le nuvole a tratti li coprono. E’ il suo turno quando però il cielo si rabbuia per il maltempo che è in arrivo. Lascio Mimmo ai suoi scatti e vado in cerca di qualche altro soggetto. Quando ritorno il sole è uscito fuori di nuovo tra le nuvole, approfittiamo così per fare qualche scatto in controluce. Dopo circa 90 minuti usciamo dall’acqua soddisfatti, per andare a prendere qualcosa di caldo al Bar sotto casa, programmando future uscite fotografiche. W il 2014!

2013-12-18 Marina Grande – Immersione Notturna

Dopo una mattinata trascorsa ad inseguire Babbo Natale fino a Castellammare di Stabia per consegnargli la letterina di mia figlia Lidia, solo nel pomeriggio riesco ad organizzarmi per un tuffetto notturno. La giornata è stata soleggiata e calda, un vero peccato lasciarla asciutta! Appena calata la sera, dopo aver contattato mio padre per la disponibilità, passo a prenderlo con direzione porticciolo di Marina Grande. Ero deciso ad andare da solo e lo avrei fatto in mancanza del mio fedelissimo papà. Alle 18:30 sono pronto e mi tuffo nell’acqua cristallina; proseguo subito verso il largo, dove l’acqua però è più torbida con tante particelle in sospensione. C’è anche una enorme luna piena e ciò non depone a favore ….

Mi dirigo subito in profondità, in cerca di qualcosa di interessante … una enorme stella corazzata passeggia sui ciottoli, poi le immancabili triglie ed i laterizi che scappano all’approssimarsi delle lampade. Ecco finalmente qualcosa da fotografare, la bella attinia notturna Andresia partenopaea, con i tentacoli estroflessi verso l’alto, nella tipica posizione di predazione. Poco più avanti un’altra attinia notturna, l’Alicia mirabilis. Stasera ho montato il Tokina 10-17 segato dall’amico Rosario Scariati, accoppiato con il teleconverter Kenko 1.4x all’interno del minidome da 4,5″ di Isotta e tre flash, due Inon Z240 ed un Isotta AV100 usato in slave.

Per l’esperienza maturata, l’accoppiata tra orario e luna piena non promettono grandi incontri, come infatti accade. Al rientro dal solito giro, una rete da posta mi sbarra il passaggio verso la riva. La costeggio per aggirarla, mi fermo però quando trovo alcuni pesci imprigionati. Inizio a scattare alcune immagini ad una triglia e poi ad un sarago fasciato, irrimediabilmente intrappolati. La situazione è drammatica ma sono solo e non è il caso di tentarne la liberazione.

Terminato il periplo della rete, raggiungo il pontile dove mi attende papà. Mi mantengo quasi all’interno dei 60′ concordati, scorando solo di qualche minuto dopo aver ampiamente segnalato in superficie la mia presenza. Qui incontro una bella seppia che mi “tira” gli ultimi scatti della serata.  Sono ormai le 20:15 quando ho terminato le operazioni di svestizione, corro subito a casa giusto in tempo per la partita di Coppa Italia Juventus-Avellino.

2013-12-15 Marina Grande – Immersione Notturna

Dopo qualche ora di riposo a scambiare chiacchiere sul divano, siamo di nuovo pronti per l’immersione notturna a Marina Grande. Alle 19:00 siamo già in banchina, dove le luci del porto ci mostrano un’acqua cristallina. Benissimo, sistemiamo l’auto e cominciamo la vestizione, finalmente siamo pronti e ci tuffiamo. L’acqua all’esterno del porticciolo non è limpida come all’interno, ma assolutamente idonea ad una serata importante. Iniziamo subito con un pesce lucertola, poi una piccolissima bavosa ocellata. Mentre David è intento a fotografare la prima di numerose “Polpesse” Octopus macropus, mi imbatto in una vipera di mare che però scompare immediatamente nel fango. Proseguiamo fino ai 30 metri e cerchiamo soggetti sul fondo fangoso. Finalmente su alcuni scogli isolati, troviamo due Alicia mirabilis. Restiamo sempre uniti, ma a tratti ci perdiamo di vista, coperti dai massi e dal fango sollevato! L’incontro più particolare, che non accadeva da svariati anni, quello con il piccolissimo polpo Octopus dephilippii. Peccato sia fuggito rapidamente dopo il primo scatto! Durante il rientro mostro una grossa seppia al mio amico per fotografarla, poi passo oltre in cerca di qualche altro soggetto HOT . Tra i rifiuti antropici ahimé abbondanti sul fondo, trovo persino una bicicletta e poco distante ancora una Alicia mirabilis. Siamo ormai sotto la banchina quando un grosso cefalo mi si avvicina attratto dalle luci, ma fugge via con la stessa velocità con cui è arrivato! Quando David mi mostra la foto sul display, mi accorgo che ha “catturato” anche un bel gronco ed una bavosa ocellata! Ben fatto, proprio una serata da ricordare. Mentre siamo intenti a smontare le attrezzature, una sorpresa ….. le nostre mogli balzano all’improvviso sbucando da dietro alle reti depositate dai pescatori sul molo. Dopo una fragorosa risata, rientriamo tutti a casa per la cena e finalmente per il meritato riposo di una lunga e bella giornata.

2013-12-14 Banco S.Croce

Dopo qualche settimana di appuntamenti sfumati, finalmente ho il piacere di ritornare in acqua con un caro amico … David Salvatori. L’incontro ha reso possibile anche la consegna del Plounger d’Argent al maestro Mimmo Roscigno, presso il diving Amici degli Abissi, dove Raffaele d’Aniello ci attende per il nostro tuffo al Banco di Santa Croce.

Partiamo verso le 12:00 dalla banchina e raggiungiamo con la cianciola la boa, ormeggiandoci sulla “secca di terra”. Il mare è splendido ed il sole caldo, ideale per una giornata di mare. L’acqua invece, come sempre, torbida, anche se a fondo la visibilità sembra migliorare. Ho montato il sigma 15 mm sulla nikon D800 ed è la prima volta che lo porto in acqua. Raggiungo subito le gorgonie rosse ed inizio a fotografare, approfitto poi di Maria Cristina che mi fa da modella per qualche scatto, poi proseguo tra gli scogli ricoperti di gorgonie gialle. Una grossa cernia mi guarda mentre si mantiene a distanza nei pressi della sua tana, mentre le castagnole rosse riempiono completamente lo spazio circostante.

Una bella immersione, favorita dal nitrox 32% e dalla presenza di tanti buoni amici. Finalmente raggiunto il diving, sistemiamo le attrezzature e ci prepariamo per l’immersione serale che effettueremo a Sorrento nel mio sito d’immersione preferito.

2013-11-10 Banco di Santa Croce

Nel w.e. in cui si svolge la Giornata Mondiale del Diabete, non potevo non contribuire a modo mio …

Oggi, causa meteo incerto, ho approfittato per effettuare alcune prove con il Tokina 10-17 @ 17 mm ed il minidome, abbinato a due flash Inon Z240 e all’Isotta AV 100 usato in slave. Il mare è agitato e la navigazione con la cianciola,  dal Diving Amici degli Abissi fino al Banco di Santa Croce, è lunga e piena di sofferenza … Appena arrivati sul punto, mi lancio subito in acqua per evitare il mal di mare. Mi dirigo verso le gorgonie rosse e poi verso quelle gialle. Raffaele mi raggiunge dopo poco, mentre io sono intento a fotografare una murena in una spacca. L’acqua in profondità è migliore di quella superficiale, meglio così per poter esplorare la Secca di Terra del “Caveraruso”. Dopo pochi minuti sul fondo, decido di non accumulare deco e me ne risalgo a bordo della barca. Qui, dopo essermi spogliato, attendo l’arrivo di tutto il gruppo Tech. Intanto un migliaio di gabbiani si lancia in una frenetica pesca sull’acqua. Sono distanti e la corrente è forte … allora il mio Buddy Sasà trova la soluzione per mandarmi lontano senza pericolo …. la ciambella di salvataggio! Così, dopo aver rimesso le pinne e la maschera, mi rituffo in acqua e mi lancio verso il gruppo di gabbiani affamati. Li raggiungo il più possibile cercando di avvicinare anche le prede. Mi accorgo di un piccolo branco di sarde che si muove in circolo nell’acqua piena di squame argentee; appena mi avvicino si lanciano in una folle fuga, braccate dal basso e dall’alto! Ovviamente il moto ondoso contribuisce a complicare la situazione fotografica e … quella del mio stomaco! Segnalo allora a Sasà di tirarmi indietro per tornare alla barca, mentre approfitto per effettuare un autoscatto. Raggiunta la barca, nauseato violentemente, mi stendo sulla panca e resto lì immobile fino a quando il cemento della banchina non si materializza sotto i miei piedi! E’ solo allora che posso godere della compagnia degli Amici degli Abissi, prima di scappare di corsa a casa.

2013-10-03 Spiaggia Caterina

L’unico modo per raddrizzare una giornata “storta” è spararsi una bella immersione notturna! Allora passo a prendere l’amico Fabio Russo, sono sotto casa sua alle 19:30,  diretti alla spiaggia Caterina per un tuffo in grande relax.

Il mare è calmo e l’acqua sembra limpida, dopo alcuni giorni trascorsi dalle intense piogge, la serata è tranquilla e non fredda. Ci vestiamo rapidamente e ci immergiamo subito, provando a restare uniti per il maggior tempo possibile dal contatto visivo delle nostre lampade. Ho optato per il 60 micro nikkor sulla mia Isotta D800 ma questa volta ho montato, per testarlo, anche il nuovo AV100 di Isotecnic accoppiato con un Inon Z240 con uno snoot artigianale.

Abbiamo girovagato nel basso fondale per oltre 150 minuti, fin quando, esausti, risaliamo in superficie. La serana non è stata particolarmente esaltante, ma ci ha regalato comunque qualche sorpresa … due mazzancolle ed un pesce ago. Tutto sommato non male per una giornata iniziata male!

2013-09-01 Banco di Santa Croce

Mi sveglio di soprassalto alle 7:30 …. ma la sveglia era suonata un’ora prima! Accidenti mi sono riaddormentato! Salto giù dal letto e, senza fare colazione, inizio a montare con estrema calma, la fotocamera con il Nikon 16 mm e l’oblò da 9″. Prendo i Substrobe S200 e recupero i braccetti dimenticati a casa la settimana scorsa e attrezzo anche il flash Isotta AV100 per usarlo in slave tra le mani di mia madre. Oggi riproviamo la sortita mattutina al Banco di Santa Croce, sperando nell’acqua limpida e di anticipare la flotta che tra poco raggiungerà il sito d’immersione.

Alle 8:10 sono sotto casa dei miei genitori, scendiamo tutti al porto e prendiamo la barca, facendo subito rotta per Vico Equense. Il mare è calmo ma l’acqua in superficie è verdognola come al solito, il cielo sereno e soleggiato. Raggiunta la boa gialla che segnala la secca, troviamo il gommone di Pasquale e Luca del Bikini Diving già ormeggiato sulla secca principale, ma sono diretti alla secca di terra! Bene, abbiamo allora la possibilità di entrare per primi nella grotta per fare qualche scatto. Scendo insieme a mia madre lungo la catena e sopra la spaccata ci separiamo dopo aver fatto una prova con il flash in slave. Io entrerò dall’ingresso Nord mentre mamma da quello Sud. Dopo essere entrato mi posiziono sul fondo ma mantenendomi a distanza dalla scena da ritrarre per non sporcare l’acqua, attendendo l’arrivo di mia madre … il tempo trascorre e della sua figura nemmeno l’ombra! Quando sono pronto per uscire per andare a cercarla, la vedo avvicinarsi alla fenditura con le gorgonie rosse. Proviamo qualche scatto ma il risultato non è accettabile, quindi usciamo dirigendoci alla Gerardia savaglia. L’intesa con lei ahimè non è più quella di un tempo ed ho difficoltà a far si che si posizioni dove vorrei … intanto l’orda di subacquei raggiunge la secca. Mi innervosisco e decido di abortire ogni ulteriore altro tentativo fotografico … con i 180° del mio grandangolo “vedo” subacquei ovunque nel mirino e diventa impossibile realizzare qualcosa di dignitoso. Risalito a bordo, tra i gommoni di Maurizio Zurolo, Amici degli Abissi e Bikini Diving stracolmi di sub, mamma mi spiega che si era attardata perché non ritrovava l’ingresso, dopo aver ammirato l’aquila di mare volteggiare sulle nostre teste. Ok, va bene lo stesso, bisognerà rinnovare l’intesa di un tempo!