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Baia di Puolo

Dopo una settimana piena di imprevisti che hanno fatto saltare almeno due notturne, finalmente si torna in acqua per il w.e. con quattro “scoppiettanti” amici: Rosa, Gennaro, Antonella e Nicola. Appuntamento alle 9:15 al piazzale di Baia di Puolo, ma un piccolo contrattempo li costringe ad un leggero ritardo.  Quando finalmente arrivano con le due auto, scendiamo lungo la tortuosa stradina per raggiungere la spiaggia. La giornata è splendida, primaverile, con mare calmo anche se c’è ancora una debole risacca che intorbida l’acqua. Iniziamo la vestizione e trasportiamo le bombole lungo lo stretto passaggio sovrastante la spiaggia, fino a raggiungere il molo, al di fuori del quale è stata costruita una comodissima scaletta in pietra. Completiamo la vestizione dopo aver scattato una foto ricordo. L’acqua è torbida ma Nicola con la sua bussola ci conduce sotto la parete della Punta Lauro. Iniziamo la ricerca del “famoso” cavalluccio marino giallo, nella zona in cui solitamente staziona. Dopo poco, vedendo che i frutti della ricerca non arrivano, mi allontano, confidando nella buona sorte. Infatti dopo poco, mi avvisano che Nicola “Mago” Merlino, ha trovato il simpatico pesciolino sul pianoro pietroso. Qui inizia e finisce la mia immersione …. mi dedico a fotografarlo senza disturbarlo con il Nikon 10,5 mm montato con il Teleconverter Kenko 1,4x mentre il gruppo si dirige lungo la parete. Al loro ritorno saluto il giallo pinnuto e guadagniamo l’asciutto. Mi raccontano dell’incontro con una coppia di granicole, proprio sulla punta. Peccato, con la configurazione montata oggi avrei potuto tirar fuori qualche bello scatto! Risaliamo dal borgo marinaro e ci fermiamo al bar per ringraziare il quartetto del fortunato incontro!

2013-09-28 Isca e Punta Lauro – Workshop Fotosub

Dopo il pomeriggio trascorso con gli amici romani del circolo MARE DENTRO a parlare di nozioni tecniche basilari di fotografia subacquea, oggi usciamo in mare per la prima giornata pratica del Workshop di Fotografia Subacquea organizzato da Sergio Riccardo presso il DIVE RESIDENCE di Marina della Lobra. Alle 8:30 siamo già tutti in barca con Liberato che ci conduce all’isolotto Isca. Mare calmo e cielo sereno rendono ideale la traversata, anche l’acqua limpida ci consente di effettuare una grande immersione.

Anticipo come sempre il gruppo, infilandomi nel tunnel per effettuare qualche scatto prima del passaggio dei sub, Sergio intanto conduce il gruppo all’esterno portandoli lentamente verso la Grotta dell’Isca. Dopo gli scatti nel tunnel anticipo il gruppo nella grotta attendendo il loro ingresso nei pressi della stalattite spezzata che si trova adagiata sul fondo. Ritorniamo poi tutti insieme nel tunnel dove gli allievi con le loro fotocamere cercano di seguire le mie indicazioni ricevute nel briefing serale. Rientrati a terra, solo il tempo di uno spuntino, alle ore 13:00 ripartiamo per il secondo tuffo della giornata, con direzione Baia di Puolo, ed in particolare la Punta Lauro. Questa volta ho montato il 105 micro con il teleconverter 1.4x ma, nel montaggio, si è spostato inavvertitamente il selettore autofocus su “limit” e non mi resta che fotografare con l’escursione  limitata.

Quasi subito incontro una piccola aragosta, poi qualche nudibranco, infine, attratto da un insolito addensamento di pesci intenti a mangiare sul fondo nei pressi della scaletta del Karama Beach, mi imbatto in alcuni corpi “estranei” … pasta e fagioli con le cozze, gettati in quantità industriale sul fondo dal sovrastante stabilimento balneare!

Rientrati a terra, dopo una spettacolare insalata di pomodori e mozzarella, ci mettiamo a lavoro fino a sera, per controllare il lavoro svolto durante le due immersioni, quando saluto tutti e dopo aver mostrato uno slideshow, rientro a casa per la cena con la mia famiglia.

2013-09-01 Banco di Santa Croce

Mi sveglio di soprassalto alle 7:30 …. ma la sveglia era suonata un’ora prima! Accidenti mi sono riaddormentato! Salto giù dal letto e, senza fare colazione, inizio a montare con estrema calma, la fotocamera con il Nikon 16 mm e l’oblò da 9″. Prendo i Substrobe S200 e recupero i braccetti dimenticati a casa la settimana scorsa e attrezzo anche il flash Isotta AV100 per usarlo in slave tra le mani di mia madre. Oggi riproviamo la sortita mattutina al Banco di Santa Croce, sperando nell’acqua limpida e di anticipare la flotta che tra poco raggiungerà il sito d’immersione.

Alle 8:10 sono sotto casa dei miei genitori, scendiamo tutti al porto e prendiamo la barca, facendo subito rotta per Vico Equense. Il mare è calmo ma l’acqua in superficie è verdognola come al solito, il cielo sereno e soleggiato. Raggiunta la boa gialla che segnala la secca, troviamo il gommone di Pasquale e Luca del Bikini Diving già ormeggiato sulla secca principale, ma sono diretti alla secca di terra! Bene, abbiamo allora la possibilità di entrare per primi nella grotta per fare qualche scatto. Scendo insieme a mia madre lungo la catena e sopra la spaccata ci separiamo dopo aver fatto una prova con il flash in slave. Io entrerò dall’ingresso Nord mentre mamma da quello Sud. Dopo essere entrato mi posiziono sul fondo ma mantenendomi a distanza dalla scena da ritrarre per non sporcare l’acqua, attendendo l’arrivo di mia madre … il tempo trascorre e della sua figura nemmeno l’ombra! Quando sono pronto per uscire per andare a cercarla, la vedo avvicinarsi alla fenditura con le gorgonie rosse. Proviamo qualche scatto ma il risultato non è accettabile, quindi usciamo dirigendoci alla Gerardia savaglia. L’intesa con lei ahimè non è più quella di un tempo ed ho difficoltà a far si che si posizioni dove vorrei … intanto l’orda di subacquei raggiunge la secca. Mi innervosisco e decido di abortire ogni ulteriore altro tentativo fotografico … con i 180° del mio grandangolo “vedo” subacquei ovunque nel mirino e diventa impossibile realizzare qualcosa di dignitoso. Risalito a bordo, tra i gommoni di Maurizio Zurolo, Amici degli Abissi e Bikini Diving stracolmi di sub, mamma mi spiega che si era attardata perché non ritrovava l’ingresso, dopo aver ammirato l’aquila di mare volteggiare sulle nostre teste. Ok, va bene lo stesso, bisognerà rinnovare l’intesa di un tempo!

2013-08-18 Vervece & Punta Lauro

Il mare sorprende sempre … ed oggi lo ha fatto ancora, cambiando in una notte la visibilità del Golfo di Napoli! E’ infatti tornata l’acqua verdognola e “nebbiosa” a cui sono abituato … un vero peccato perchè l’uscita odierna al Vervece con Lorenza e mio fratello Arturo sarebbe stata meravigliosa con la visibilità degli ultimi giorni.

Alle 9:00 raggiungiamo il porto con lo scooter dove Arturo è già a bordo della Ligeia dopo esser passato nella nostra barca a recuperare le tre attrezzature. Questa volta a pilotare la barca c’è Michele, mentre oggi Antonio è affiancato da Mario, giocherellone come sempre. Partiamo per tempo dal porto dopo aver caricato anche le bombole per una seconda immersione, di cui non ero a conoscenza … peccato non aver portato il ricambio “macro” per la mia Nikon D800. Da subito ci rendiamo conto che l’acqua è tornata torbida, ma speriamo in una migliore visibilità in profondità. Raggiunto lo scoglio mi tuffo con Arturo dirigendomi verso le gorgonie rosse, mentre Lorenza è con Antonio ed effettueranno un giro in senso orario, partendo dal Viale delle Gorgonie Gialle fino a ritornare alla Madonnina.

Immediatamente incontriamo il branco di barracuda stazionare sul pianoro sui -20 mt., inizio a scattare abbassando la potenza dei flash per evitare di “bruciarli” mentre Arturo con la sua Canon e la GoPro mi segue da vicino. Scendo più in profondità dove la visibilità migliora ed aggiro il branco mettendolo tra me e Arturo, con i pesci che sfilano davanti all’oblò grandangolare della mia Isotta D800. Decido allora di andare sulle gorgonie rosse in cerca di una nuvola di Anthias anthias ma quando sono lungo il crinale, una sagoma inconfondibile colpisce la mia attenzione. Eccolo finalmente, il mio appuntamento con il Pesce San Pietro è finalmente arrivato! Mi avvicino a lui mentre riposa sotto una gorgonia, appena sono a tiro di scatto, pregustandone il piacere, mi sorprende con uno scatto fulmineo, una rotazione ed una fuga verso l’alto … poco male, penso tra me e me, lì c’è Arturo che può riportarlo verso di me … e invece, dopo una sua foto, riparte velocissimo verso il fondo ad oltre -50 mt. Non resta che salutarlo e dargli appuntamento per il prossimo tuffo!

Proseguiamo osservando saraghi, cernie e murene, sempre abbondanti, il branco di barracuda nuota davanti a noi indisturbato, con Arturo che inizia a scattare alcuni primi piani. Qui incontriamo il gruppo con Lorenza e proseguiamo verso la Madonnina. Qui in superficie l’acqua è veramente brutta, peggiorata persino durante il tempo trascorso in acqua, con una corrente che entra nel golfo portando acqua sporca. Mi fermo allo scoglione con gli Apogon mentre aspetto di terminare la decompressione.

Dopo un intervallo di una mezz’ora, ci rivestiamo e ci tuffiamo a Punta Lauro. Questa volta non porto la fotocamera, ma farò da guida ai miei familiari. Lorenza si affaccia nelle cavità che si aprono sotto la punta, ma non avendo una torcia, evitiamo di entrare, riservandoci di ritornare presto. Proseguiamo in profondità dove anche qui migliora la visibilità. Al ritorno, mostro ad Arturo uno scorfano che ha in bocca uno piccolissimo scorfano. Inizia a scattare mentre noi passiamo oltre osservando nudibranchi, protule e bavose. Terminata l’immersione, di corsa a casa per ritornare in spiaggia con la piccola Lidia che è già al mare con la nonna ai bagni “Salvatore”.

2013-08-17 Banco di Santa Croce

Dopo il tuffo di ieri sono rimasto stregato dall’acqua limpida e dall’abbondanza di pesce del Banco di Santa Croce … rientrato a casa ho progettato la replica odierna … alle 8:30 ero già in barca con mio fratello Arturo e mia madre al timone, pronti a salpare per la magica secca. Alle 9:10 raggiungiamo la boa ed ormeggiamo … siamo soli in un mare calmo e con la roccia visibile sotto la prua della barca. Ho così preso possesso per un giorno del “Cavararuso” piantando per primo la mia bandierina segnasub! Il tempo di ormeggiare e subito in acqua, Arturo con la sua Canon G10 in custodia 10Bar e la GoPro, io con la Nikon D800 in custodia Isotta ed il Nikon 10.5 mm, per replicare alcuni scatti fatti ieri che ancora non mi soddisfano.

Lo spettacolo è strabiliante come la visibilità odierna, raggiungo la Gerardia savaglia e poi la lascio agli scatti di Arturo, mentre entro nella grotta delle Paramuricee. Passare per primo in questo posto mi consente di trovare poca “neve” per realizzare scatti migliori. Mi fermo nell’apertura centrale del tunnel mentre Arturo mi raggiunge dal basso, dopo aver incontrato la grossa musdea che ieri aveva visto l’ingegnere. Esco anche io dal basso sorvolando il fondale fangoso e … dinanzi ai nostri occhi si materializza uno spettacolo della natura … sette aquile di mare volteggiano nel blù sopra il “cappello” della secca di terra! Ci avviciniamo lentamente ma le svolazzanti creature sono sempre a distanza troppo notevole per essere fotografate con il grandangolare … non resta che conservarne indelebilmente il “file” nella propria mente!

Non rendo giustizia al superbo spettacolo senza menzionare le innumerevoli cernie ed i dentici che abitano in questo paradiso, nonché le rosse pareti verticali interrotte dal giallo delle spugne e delle axinelle, per non parlare di tutti gli altri pesciolini che ti accolgono in questo posto magnifico. Non sono certamente all’altezza di immortalare fotograficamente tale bellezza e dubito che possa esistere la possibilità di trasferire ai “terrestri” tale meraviglia … non resta che portarli sott’acqua per ammirarli con i propri occhi!

2013-08-16 Banco di Santa Croce

Resistere al Banco d Santa Croce è impossibile, specialmente quando l’acqua è limpida, inspiegabilmente, come in questo ultimo periodo estivo … ed eccomi quindi pronto di buon mattino sul mio scooter diretto alla sede del Club Amici degli Abissi, all’interno del porto di Castellammare di Stabia. Come sempre Michele ci accoglie nel migliore dei modi portandoci tutti a prendere un bel caffè. Alle 9:30 sono già operativo, come da programma, manca solo la muta … ma ahimè c’è da attendere un gruppo di amici provenienti da Roma che è in abbondante ritardo. Colgo l’occasione per immortalare un gruppetto storico: l’Ing. Enzo Coppola con tre suoi allievi … Michele, Raffaele e Angelo, pionieri della subacquea stabiese. Alle 11:00 siamo finalmente sul gommone e raggiungiamo la boa gialla che segnala la secca. Scendo subito insieme all’ingegnere, mentre il resto del gruppo si prepara. La visibilità è ottimale, come raramente mi è capitato di incontrare qui, con le pareti della secca di terra visibili chiaramente dall’uscita del tunnel. Mi dirigo immediatamente alla Gerardia savaglia poi entro nella grotta dove Enzo avvista una enorme musdea. Scatto alcune foto e all’uscita del tunnel mi dirigo sotto la tettoia ricoperta di Paramuricea clavata. Effettuiamo un giro completo dello scoglio e decidiamo di proseguire verso gli scogli allineati lungo la costa. Qui ci accolgono numerose cernie mentre mi guardo intorno tentando di avvistare le aquile di mare. Un rapido giro perché i computer segnalano già la deco e ritorniamo indietro. Approfitto per girare qualche scena durante il passaggio e quando arrivo di fronte l’ingresso della grotta avvisto una enorme cernia ferma nella spacca. Mentre sposto il selettore per effettuare una foto, la cernia mi saluta infilandosi nell’antro oscuro. Non mancano però le altre cernie del Banco di Santa Croce … ovunque ti giri ne puoi avvistare una o due! Una meraviglia! Non resta che salutare gli ancor diffidenti pinnuti ed assicurarsi alla catena, per trascorrere la lunga sosta decompressiva che ci attende, mentre le bolle del gruppo romano ci garantiscono l’idromassaggio.

2013-07-20 Numana Sassi Neri

Ad ora di pranzo ci raggiungono da Roma anche David e Maria Cristina. Faccio un salto in hotel per posare i due flash Inon Z240, completamente scarichi e prendere i due Substrobe S200 per proseguire il mio personale safari fotografico!

Alle 14:30 torniamo in mare ai Sassi Neri, dove siamo stati in notturna …

Questa volta sulla radura sabbiosa incontriamo un grosso granchio che, disturbato, ci mostra le sue potenti chele, mentre spostandosi solleva una nuvola fangosa impenetrabile alla vista!

Questa volta facciamo un giro più veloce dedicato ai crostacei; Marco mi mostra prima una Galatea squamifera, poi un astice in tana, una Parthenopae sp. ed infine uno stranissimo granchio facchino, dal corpo piatto ed allungato, portare a spasso una spugna Condrosia reniformis.

Incontriamo nuovamente una piccola seppia e in una spaccatura fangosa, un piccolo ghiozzo.

Ormai al termine dell’immersione, mi dedico alle innumerevoli Sepule che ricoprono il substrato, unitamente alle attinie Cereus pedunculatus, onnipresenti sulle rocce del fondale nelle varianti cromatiche rosse, gialle brune e zebrate, pronte a richiudersi nel momento in cui avvertono la presenza umana.

Esausto ma soddisfatto, rientro in hotel, concedendomi una lunga doccia ristoratrice, prima di andare a cena, presso il ristorante Mafalda, ad ammirare il tramonto insieme agli amici subacquei, in località Poggio di Sirolo, sulle pendici del Monte Conero.

Mangiamo divinamente e tra le risate ed il vino del Conero, giunge l’ora di andare a dormire, pronti per l’ultimo tuffo mattutino prima di ritornare a casa.

Durante la notte, alle 3:32 un forte sussulto mi sveglia improvvisamente … una scossa di terremoto con epicentro Numana, riversa i cittadini in strada … non mi scompongo più di tanto, mi alzo, stacco le batterie ricaricabili dall’alimentazione di rete e le sistemo all’interno dei flash, poi assemblo la fotocamera per l’indomani richiudo i bagagli per la partenze e ritorno nel letto. Subito riprendo sonno, fin quando, verso le 5:50 sono svegliato nuovamente da una scossa più debole. Continuo a dormire fin quando la sveglia mi richiama all’appuntamento inderogabile al Bar con Marco e Rossella previsto per le 7:00.

Approfitto allora per inviare un sms rassicurante a casa, per evitare allarmismi non appena avrebbero appreso la notizia su SKYTG24!

Decido allora, di partire subito per fare rientro anticipatamente a casa, saltando ahimè l’immersione mattutina al relitto Potho, conscio delle nuove bellezze che mi avrebbe mostrato il mio amico Marco, pur di tornare a casa ad abbracciare la mia famiglia per portarla al mare.

Un w.e. a Numana con il GURU lo si porta per sempre nel cuore …

Grazie amico mio, non esiste al mondo una guida più in gamba di te!

Durante le lunghe ore in auto, la mia mente resta così intrappolata al pensiero della futura passeggiata nel misterioso e ricco Mare Adriatico …

2013-07-13 Vervece

Uno splendido sole “accende”  la giornata, dopo le ore piccole trascorse a giocare alla playstation con i mie nipotini, ospiti delle cugine per la notte. Oggi è in programma un tuffo al Vervece in compagnia di Rosy, Eduardo e Gianluigi del PUNTA CAMPANELLA DIVING CENTER e degli amici Mimmo & Monica. Alle 9:00 sono al porto di Marina della Lobra, nella nuova sede del diving, molto accogliente e confortevole. Sistemo l’attrezzatura sul tavolato ed ancora con il casco in testa vado a salutare Rosy che mi dice …. “ci conosciamo?”. Si lascia perdonare per la gaffe offrendomi una guantiera di graffe e cornetti! Approfitto per fare una foto allo staff al completo mentre mi preparo insieme al resto del gruppo. Sono ormai le 10:00 quando, a bordo del gommone con il motore in moto, sopraggiunge finalmente Giampiero, in arrivo da Napoli con Valeria ed il piccolo Virgilio. Saltato a bordo al volo, partiamo per lo scoglio del Vervece. A dispetto delle condizioni meteo-marine ottimali, la visibilità dell’acqua non è ottimale, hanno fatto bene Mimmo e Giampy a montare le ottiche macro, mentre io ho su il Nikon 16mm.

Stranamente scendo in acqua per ultimo, dopo aver aiutato i clienti a vestirsi e mi accorgo che l’acqua effettivamente in superficie è torbida. Mentre scendo verso le gorgonie rosse incontro diversi dentici e le prime cernie, proseguo fino al fondo ad oltre 45 mt dove la visibilità migliora ed incontro una musdea al riparo di un ramo di Paramuricea clavata. Il tempo di due scatti e si dilegua rapidamente. Lungo tutto il percorso si vedono svariate cernie, piccole, medie e grandi, peccato che siano ancora troppo sospettose nei confronti dei subacquei. Da lontano osservo il branco di barracuda sopra la mia testa, inizio a risalire lentamente cercando di entrare al centro del branco, sperando nella “ruota” … che non si materializza. Qui l’acqua è di nuovo più sporca e calda. Mi avvicino il più possibile ad alcuni grossi esemplari mentre i più piccoli si aprono al mio passaggio. Termino l’immersione sul versante costiero dello scoglio dove ammiro 5 cernie tra gli enormi massi. Mi abbasso sul fondo provando a nascondermi dietro ad una roccia con la speranza di vederle più da vicino, ma il rumore delle bolle le lascia ad una distanza troppo grande per poterle immortalare con il mio grandangolare. La decompressione si avvicina, mi dirigo alla statua della Madonna del Vervece per qualche primo piano in controluce e poi sulla parete dove ci sono sempre le murene, gli scorfani e tanti saraghi.

Rientrati al diving, una bella doccia calda prima di lavare le attrezzature, giusto in tempo per andare a pranzo e ritornare al mare con famiglia e nipoti.

2013-06-30 Vervece

Oggi si torna allo scoglio del Vervece, a bordo della Ligeia, in compagnia del caro amico Mike rientrato da un anno di lavoro in terra australiana. L’appuntamento è anticipato rispetto al solito perché bisogna prelevare alcuni subacquei al porto di Marina della Lobra che ci attendono in banchina. Ho montato due flash Ikelite Substrobe S200 sulla mia custodia Isotta D800 ed il Nikon 16 mm, per andare in cerca della spugna a circa -50 mt sul versante sommerso dello scoglio che dirige verso Napoli. Appena arrivati allo scoglio ci facciamo lasciare sulla punta esterna e saltiamo in acqua. Io e Michele sorvoliamo le gorgonie rosse in cerca dell’Axinella. L’acqua in superficie non è limpida, mentre più in basso la visibilità migliora sensibilmente, sarà la volta buona? Raggiungo il punto presunto ma della enorme spugna neanche l’ombra …. è da troppo tempo che manco dal posto giusto, ancora una volta devo desistere. Mi fermo a fotografare alcune gorgonie ed una grossa musdea in una spacca orizzontale, poi una murena fuori tana mentre alcuni dentici si avvicinano attirati dalle nostre bolle. Anche diverse cernie si lasciano ammirare, fin quando, con la deco da effettuare, incontriamo i barracuda sulla punta interna dello scoglio, dove solitamente stazionano a mezz’acqua. Infine termino l’immersione inseguendo uno scorfano nero adagiato tra le alghe a pochi metri dalla superficie. Risaliamo e dopo aver riaccompagnato i sub a Massa Lubrense, proseguiamo alla volta della Punta Lauro, dove si svolgerà una seconda immersione, della quale non ero stato informato preventivamente. Questa volta non scendo in acqua, non avendo portato con me l’obiettivo macro, restando a prendere il sole sulla prua della barca.

2013-06-28 Nisida

Un venerdì di ferie non può essere sprecato … eppure fino all’ultimo ho rischiato di restare a terra!

Appuntamento già preso con l’amico Salvatore Cafiero per andare a fotografare in wideangle il Banco di Santa Croce con acqua insolitamente limpida, una telefonata di cortesia all’amico Enzo Troisi per avvisarlo dell’immersione …. mi informa di essere già stato “convocato” da Mimmo Roscigno a Baia, con gli amici Adriano Morettin e Guidi Villani! Accidenti, una bella occasione … peccato non averlo saputo prima … ma l’idea di fotografare la Gerardia savaglia con l’acqua limpida mi alletta di più! Attendo la conferma da Salvatore fino alle 23:00 che non arriva … fin quando un messaggio mi segnala la cancellazione dell’immersione. Fortuna aver lasciato la porta aperta alla seconda opzione, mentre guardo i rigori di Italia-Spagna sostituisco oblò ed obiettivo sulla mia fotocamera Nikon D800 risistemando lo scafandro Isotta D800 con il 105 mm ed il nuovo flash Isotta AV100.

Alle 8:00 parto da Sorrento per raggiungere il porto di Baia, dove trovo tutti già pronti presso il Diving SeaPoint, nella comodissima sede a pochi metri dal mare e dal gommone. Mi vesto rapidamente e per le 10:00 siamo tutti in barca. Un breve trasferimento verso l’Isola di Nisida dove Guido ci porterà in un suo posticino speciale … Il clima sul gommone è dei più spensierati, con battute e sfottò che viaggiano veloci come il gommone sulle onde. Raggiungiamo la nostra meta e ci tuffiamo in un’acqua leggermente torbida, poco male, le nostre attrezzature per macrofotografia ci consentiranno comunque di realizzare buoni scatti … La parete è vasta e finalmente raggiungiamo il punto segreto … ci accolgono diversi gamberetti e nudibranchi, qualche ciprea e tante spugne.

Dopo circa 90′ risalgo soddisfatto, le foto del gambero vinaio sembrano buone … vedremo a casa. Raggiungo la barca per ultimo, risalgo in fretta e, mentre rientriamo al Diving, iniziano le battute feroci nei confronti del povero Enzo che, unico e solo del gruppo, non ha visto neanche l’ombra di un vinaio! Solo il tempo di una veloce doccia e via, digiuno, verso casa per andare al mare con le mie bambine. Peccato solo per non aver potuto addentare l’enorme mozzarella acquistata da Guido per l’occasione!