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PADI WOMEN’S DIVE DAY 2018

Appuntamento odierno da non perdere, l’edizione 2018 del PADI Women’s Dive Day al Punta Campanella Diving Center. Arrivo a Massa Lubrense con lo scooter alle 8 e già c’è un gran fermento, si iniziano i preparativi e si procede all’organizzazione dei gruppi per le uscite in mare che oggi sono continue. Il mare non è clemente, c’è vento ed onda, ci fermiamo alla Cala di Mitigliano dove la situazione meteomarina è favorevole e scendiamo in acqua, ma la visibilità non è ottimale. Mi diverto ad assistere l’amica Francesca intenta a “conoscere” la sua nuova fotocamera reflex Canon, l’assisto cercando di fornire qualche utile suggerimento per accorciare l’apprendimento. La giornata è stata fantastica, vedere tante donne e ragazze  avvicinarsi alla subacquea è una vera gioia, sentire le loro emozioni a caldo dopo essere usciti dall’acqua non ha prezzo!  Mi spiace non poter restare per le successive uscite, ma impegni familiari mi richiamano a casa, inoltre in serata ho da scattare delle foto alla festa di presentazione della nuova collezione di profumi dedicati a Sorrento, dello stilista Mauro Lorenzi, presso il Grand Hotel Moon Valley di Seiano.

Puolo con Ass. Cousteau – Immersione Notturna

Pensavo di aver già battuto il record dell’immersione notturna più affollata, ma i record sono fatti proprio per essere superati! Infatti stasera siamo proprio in tanti, Nicola e Antonella, Linda, Francesco, Dario, Andrea e Vittoria, tutti già in acqua al calare delle tenebre. Mi immergo poco dopo di loro, per attendere il buio assoluto e dopo aver salutato Gianluigi del Punta Campanella Diving Center che ha accompagnato dei clienti, effettuo il mio consueto percorso sulla sabbia in cerca della biscia di mare cieca che ha fotografato mio fratello nella scorsa immersione. Non sono fortunato e stasera non sono in “palla” come al solito. La produzione fotografica ne risente, non riuscendo a sfruttare a dovere le occasioni interessanti capitatemi. Nel mio giro infatti trovo un cavalluccio marino giallo, ancora il pesce pappagallo maschio addormentato tra le alghe ed un bellissimo gamberetto Hyppolite prideauxiana in un crinoide rosso, che, a causa dei problemi di presbiopia (non corretta) mi “perdo” quasi subito. Rientrato a terra trovo tutti i miei amici seduti sulla spiaggia a mangiare e bere, mi svesto di corsa ed “azzanno” al volo il panino che mi hanno conservato. In preda all’euforia prometto di lasciare tutta l’attrezzatura  “sporca” fino all’indomani, ma inesorabilmente mi ritrovo fuori al balcone a sciacquare la fotocamera e tutto il resto  fino all’una di notte, quando finalmente posso andare a fare la doccia e tuffarmi nel letto!

Scoglio del Vervece con Gianluigi

Dopo il consueto scambio di messaggi con Gianluigi, confermo la mia presenza dimenticando di ricordare a Vittoria di riportare al diving la mia attrezzatura che, causa sovraffollamento, era stata spostata a casa sua. Quando arrivo al Punta Campanella Diving, mi rendo subito conto dell’assenza della borsa sub …. poco male, prendo dal deposito tutto l’occorrente, al pari dei tanti clienti stranieri e dopo poco sono pronto per salire sul gommone. L’unica preoccupazione è per la maschera, il rischio che si appanni è molto alto, ma non ho modo di verificarlo prima … vediamo cosa accade in acqua.
Usciamo verso le 10 dal porto e raggiungiamo lo Scoglio del Vervece dopo un minuto di navigazione, ormeggiamo alla boa e siamo pronti per il tuffo. Anticipo il gruppo e, seguendo le indicazioni di Virgilio che oggi è il nostro barcaiolo, vado in cerca di un “coccio” d’anfora romana che ha trovato alcuni anni addietro. L’acqua è limpida come da molti anni non accadeva, con una visibilità orizzontale e verticale superiore ai 30 metri e la maschera non si appanna! Sorvolo il fondale roccioso ed incredibilmente, distinguo dall’alto il frammento di terracotta. Mi avvicino con la mia fotocamera Isotta per Nikon D7200 ed il microdome con dentro il 10,5 mm ed inizio a scattare. Sono felice ed emozionato per il ritrovamento, proseguo il mio giro andando in cerca dei pesci San Pietro che sono stati avvistati la settimana scorsa, ma non sono fortunato. Risalgo a quote più tranquille godendomi le gorgonie rosse e poi quelle gialle, fino a rientrare sul pianoro dove giace la statua della Vergine dopo aver effettuato il periplo dello scoglio. Oggi è possibile osservare da lontano il pesce che popola lo scoglio, cernie, scorfani, dentici, barracuda, saraghi e le immancabili castagnole. In barca mi segnalano anche l’avvistamento di un’aquila di mare, di alcune corvine ed aragoste, presenze storicamente occasionali qui al Vervece, segno che, con il passare del tempo, l’Area Marina Protetta, qualche progresso comincia a produrlo. Rientriamo in porto e, mentre il gruppo procede al cambio delle bombole in previsione della seconda immersione a Cala di Mitigliano, mi svesto e mi preparo a tornare a casa per raggiungere la mia famiglia al mare.

Puolo con Arturo – Immersione Notturna

Questi giorni lavorativi sono stati un vero calvario, densi di contrattempi e tanta maleducazione … l’unico rimedio possibile per allontanare lo stress e tensioni è un gran bel tuffo con mio fratello Arturo, che manca da alcuni mesi dall’acqua. Passo a prenderlo alle 20:30 sotto casa dei miei genitori, ho preso dal garage le bombole e l’attrezzatura e ce ne andiamo a Puolo a fare la nostra immersione notturna. Ho conservato ancora la configurazione macro con il 40 mm montato sulla Isotta per Nikon D7200 abbinata ai flash Ikelite DS161. Arturo invece ha una Nikon D7000 nel suo scafandro rosso con il Tokina 10-17 mm ed il minidome. Arriviamo sul posto con la luce che è ancora tanta, ci vestiamo lentamente attendendo le 21.30 per entrare in un’acqua cristallina. Ho finalmente posato la muta stagna avendo risolto i problemi alle cicatrici cutanee e la temperatura dell’acqua è ottimale. Scendiamo sul fondo sabbioso dove anche stasera sono presenti le mormore, i gronchi delle baleari ed i pesci lucertola. Mentre io sorvolo l’area cercando soggetti dall’alto, Arturo “passeggia” in prossimità del fondo dove scatta improvvisamente una singola foto ad un pesce arancione che fuoriesce dalla sabbia. Subito dopo il pinnuto è sparito nel sedimento. Solo a terra mi mostra la foto e viende identificato, si tratta di una Biscia di mare cieca, Apterichtus caecus (foto Arturo Gargiulo) che non era mai stata segnalata da queste parti.

Sulla sabbia non incontro nulla di particolare interesse, quindi mi sposto sulla parete in cerca dei pesci ago tra le foglie di posidonia. Questa sera non ci sono, ma tra le foglie vedo un tordo musolungo che ha un parassita Anilocra sul capo e che ne ha divorato gran parte del tessuto. Anche sulla parete nessun sussulto, ma stasera si vede anche una ciprea più rara rispetto a quelle che si vedono abitualmente. Terminiamo l’immersione rornando sui ciottoli del basso fondale dove nel frattenpo si è intorbidita l’acqua. Qui incontro un grosso cefalo adagiato sul fondo che resta per un poco abbagliato dalla potente lampada Orcatorch, Arturo si avvivina con l’oblò fino a toccarlo. Tra i sassi sono presenti anche svariati Apogon imberbis, dal colore rosa pallido, quasi per “mimetizzarsi” con il fondale verdognolo. Rientriamo a terra dopo due ore di grande divertimento, con la gioia di aver trascorso una bella serata insieme, da replicare al più presto! 

Cala di Puolo – Immersione Notturna

7/7/CR7 …. la data è perfetta, ma l’attesa è vana per il grande fuoriclasse portoghese Cristiano Ronaldo alla Juventus, così trascorro la mia  giornata al mare al contrario …. prima in spiaggia con la famiglia e poi in spiaggia da solo! In realtà sarei dovuto andare a mare con i miei amici dell’Associazione Jacques Cousteau, ma avendo fatto le ore piccole a cena con i miei amici e soci del Poseidon Team, non mi sono svegliato in tempo …. così ho deciso di andare direttamente di sera. 
Alle ore 21 sono arrivato in spiaggia a Puolo e con mia sorpresa c’era un folto gruppo di subacquei con le lampade accese che usciva dall’acqua. In previsione dell’attacco delle zanzare tigre, ho preparato la bombola e la fotocamera direttamente in garage, in modo da velocizzare la vestizione. Scendo in acqua alle 21:30 con una leggera onda che residua e smuove l’acqua nel basso fondale. Sotto però l’acqua è limpida, riesco a vedere con la nuova lampada Orcatorch D620 il fondo distintamente dall’alto e controllo cosa c’è sul substrato. Non ho cambiato configurazione fotografica, Nikon D7200 in custodia Isotta, 40 Micro Nikkor e doppio flash Ikelite DS161, ma senza diffusori. Sono molto presenti i pesci lucertola ed i gronchi delle baleari, in giro sulla sabbia in cerca di cibo. Questa sera ci sono anche alcune mormore insieme alle triglie. Lascio il sabbione e vado verso la parete dove, tra la posidonia trovo un primo pesce ago, poco più in là ne trovo altri due, ma è praticamente impossibile fotografarli insieme tra le foglie della pianta. Sulle foglie poi riesco a trovare anche una piccola lumachina verde, Smaragdia viridis che si muove abbastanza velocemente sulla foglia, un’impresa riuscire a fotografarla anche a causa della risacca che si sente anche in fondo. Rientro verso terra e torno sulla sabbia dove alcune mormore si nascondono seppellendosi nel substrato fine. Mi avvicino così e scatto alcune interessanti immagini, ammirando l’occhio del pinnuto scrutare l’orizzonte per programmare una nuova fuga. Ritorno a terra e sono le 23:30, due ore trascorse in solitaria ed in grande relax, unica nota negativa, mi attende un lungo lavoro di sistemazione che mi farà andare a dormire tardissimo anche stasera, ma un’immersione compensa sempre lo sforzo organizzativo! 

Puolo Con Ass. J. Cousteau – Immersione Notturna

Arrivo in spiaggia quando sono ormai tutti in acqua, dopo aver inoltrato l’sms al gruppo “Ragazzi vi raggiungo per le 21, avviatevi”. Mi vesto frettolosamente non per il ritardo, ma per la moltitudine di zanzare tigre che mi volano intorno pronte a mordere. Indosso velocemente la muta dopo essermi assicurato di aver portato con me la corda con i moschettoni che mi occorre per richiudere la cerniera stagna da solo. Entro in acqua con la mia Nikon D7200 in custodia Isotta ed il Micro Nikkor 40 mm abbinato ai flash Ikelite DS 161 comandati in fibra ottica, portando con me per la prima volta la torcia subacquea OrcaTorch D620, gentilmente omaggiatami dalla Sig.ra Zoe Qiu della OrcaTorch. L’acqua sembra proprio limpida, nonostante la leggera onda che disturba un poco a bassa profondità. Scendo sul pendio sabbioso in cerca di soggetti scandagliando il fondo con la potente lampada da 2700 lumen ma qui non sembrano esserci presenze interessanti. Di lontano vedo le luci dei miei amici ed i lampi dei flash …. li raggiungo subito, Francesco mi mostra un bel pesce ago tra le foglie di Posidonia oceanica. Proseguo verso la punta ma poi decido di rientrare verso terra. Qui la serata inizia a prendere “calore” facendosi interessante …. un enorme paguro bernardo con tante attinie, un granchio facchino, un cimazio e poi …. la “chicca” della serata … un pesce pappagallo addormentato! Lo sveglio con i miei potenti flash ed inizia a muoversi, ho il tempo di scattare qualche foto (ma ho immaginato che situazione interessante sarebbe potuta essere se avessi montato il minidome) prima che si dilegui nel buio.  Sulla via del ritorno a terra incontro anche una bellissima cerniotta, una piccola musdea ed infine una Aplysia dagli anelli, ma non riesco a “godermele” a dovere a causa del moto ondoso e dell’aria ormai esaurita delle bombole. 

L’accoglienza a terra è delle migliori …. i ragazzi casertani hanno portato la mozzarella di bufala e, ancora completamente vestito, azzanno il bocconcino approfittando per farmi scattare una foto ricordo. Che gran bella serata!

Puolo con Dario & Co – Immersione Notturna

La giornata odierna è storica per tre motivi …. #1 la Germania campione del mondo di calcio viene eliminata al primo turno dalla Corea, #2 dispongo un corposo bonifico per pagare la nuova “bambina” Nikon D850, dopo aver venduto la mitica D800E, #3 effettuo l’immersione notturna più affollata della mia storia subacquea!

Ebbene si, quando alle 20:30, con tutta calma, raggiungo la spiaggia di Cala di Puolo per immergermi con gli amici dell’associazione  Jacques Cousteau, mi trovo difronte ad un folto gruppo di subacquei, capitanati da Nicola ed Antonella già pronti per immergersi, tanto che non trovo posto per “sistemarmi” sulla piattaforma di cemento che abitualmente utilizzo per la vestizione e sono “costretto” ad arrangiarmi sui ciottoli della spiaggia! Tra di essi ci sono anche Francesco e Linda insieme ad un gruppo di simpatici  amici provenienti da Capua, ma  soprattutto il mio amico Dario venuto in vacanza dall’Australia.  Mi vesto lentamente per lasciar calare le tenebre ma devo ricorrere alla forza bruta di Nicola per smontare la  “caramella” dalla rubinetteria. Alle 21 siamo in acqua, con una leggera onda frangente che è in aumento e che ci ha quasi impedito di organizzare l’immersione, con la luce del sole che ancora illumina il fondo. 

Anche stasera sulla sabbia incontro pochi soggetti, ma l’orario non è ottimale, meglio quindi riagganciarmi al gruppo che invece è a ridosso della parete rocciosa. Gamberi e granchi sono onnipresenti nelle spaccature, anche una Galathea strigosa si lascia fotografare con il 40 mm Nikkor e la Nikon D7200 in custodia Isotecnic, abbinata ad una coppia di bracci galleggianti Flex-Arm che sorreggono i flash Ikelite DS 161. Proseguo la ricerca tornando verso terra dove Dario ha trovato il vermocane gigante che ho già incontrato altre volte in questo posto. Lo fotografo da lontano per farlo entrare nel fotogramma e mostrarne le spropositate dimensioni, doppie rispetto ad un’oloturia! Terminiamo l’immersione con grandi onde che frangono a riva, rendendo l’uscita alquanto disagevole. Fortuna che c’è Antonella sulla piattaforma pronta a prelevare la mia fotocamera Isotta e metterla al sicuro. Ci spogliamo così dopo aver trascorso ancora una serata interessante, c’è chi mangia subito un bel panino farcito prima di affrontare il lungo viaggio verso Capua e chi, come me, non vede l’ora di andare a mangiare la pasta e fagioli ripassata in padella che mia moglie mi ha lasciato per cena!

 

Punta Campanella con Gianluigi

Sembra passata un’eternità dall’ultima immersione al Punta Campanella Diving, eppure è solo un mese che non vado a trovare Gianluigi. Salgo sullo scooter dopo esser passato in garage a riprendere la muta stagna, non per questioni di temperatura ma solo per evitare di bagnare le aree del corpo che il mio amico dott. Sabato Mignano ha “privato” di alcuni nevi cutanei. 
Raggiungo il porticciolo di Marina della Lobra e lungo la strada mi accorgo del vento di grecale che alza un poco di onda. Da oggi  Andrea si aggiunge allo staff del diving, ci prepariamo con Virgilio che guiderà il gommone portandoci a Punta Campanella dove le condizioni del mare ci inducono ad immergerci sulla parete che è meno esposta al vento. Gianluigi ed Andrea accompagnano i clienti lungo la parete tappezzata di gorgonie gialle mentre io mi trattengo su alcuni massi coperti da Eunicella singularis, non mi sposto di molto, cercando qualche spunto interessante da fotografare. E’ così che osservo un bel cimazio nei pressi di una lunga spaccatura della roccia. Termino la mia immersione dopo i canonici 60′ quando il gruppo è intento a risalire sul gommone. Anche oggi ho assaporato un “boccone” del mio mare, nonostante tutto, sono riuscito a bagnarmi e a seguire la raccomandazione del mio amico medico che mi imponeva di non bagnarmi! 

Puolo con Ass. J. Cousteau – Immersione Notturna

Va bene, ci vediamo stasera alle 19:45, pioggia permettendo” è quanto mi scrive Antonella in mattinata. Sono le ore 10 e ci sono 33°C e di pioggia non ce n’è traccia …. cosa avrà mai consultato Antonella per scrivere ciò? Proseguo la giornata lavorativa come al solito, durante il mio rientro da Napoli vedo in lontananza minacciose nubi nere avvolgere il Vesuvio …. poco dopo in autostrada un intenso temporale mi sorprende e mi accompagna fino a Sorrento. Certo … esistono le previsioni meteo anche sul telefonino …. come ho fatto a non ipotizzarlo? Intanto la temperatura è calata di dieci gradi centigradi ed il cielo alle 19 è oscurato dalle nuvole. Ci sentiamo ancora con Messenger e restiamo in attesa del sopralluogo di Rossella e Ciro che si sono avviati sul posto per controllare le condizioni del mare. Da Puolo giungono notizie confortanti, decidiamo così di confermare l’immersione notturna.

Ci ritroviamo in spiaggia dove attendiamo il calare delle tenebre, in lontananza si scorge una luce rosea che somiglia ad un’alba. Ci vestiamo e scendiamo in acqua quando ancora c’è visibilità residua solare e per i primi 15 minuti d’immersione non è ancora necessario usare la torcia. Sorvolo il fondo sabbioso e vengo colpito dalla presenza di due grandi lische di pesce che sono sul fondo, preda di murici e paguri. Proseguo avvicinandomi alla parete rocciosa dove vedo  Antonella, Nicola e Francesco che sono alcuni metri sopra di me con le loro lampade. Gamberi e castagnole riepiono ogni buco della roccia, ma sono scarsi i soggetti da fotografare con il 10,5 mm nel microdome Isotta, uniche “perle” della serata un enorme Umbraculum mediterraneum, una grande musdea ed un granchio facchino. Risaliamo dopo 90′ di grande divertimento, peccato solo non poter proseguire la serata in pizzeria con i miei amici, ho la cena preparata da mia moglie a casa!

Puolo con Jacques Cousteau

Si torna finalmente in acqua dopo due weekend con altri impegni che mi hanno tenuto lontano dal mare. Appuntamento ore 9 a Cala di Puolo con gli amici dell’associazione Cousteau, arrivo in anticipo e scarico le attrezzture iniziando a montare la fotocamera. Arriva Francesco, poi Nicola, Antonella, Linda e altri ragazzi e ci vestiamo. Mentre sono prossimo ad immergermi sopraggiunge il mio amico Rosario per salutarmi, sceso a fare il bagno con la famiglia. Mi racconta di aver visto un bel gattuccio nella sua ultima immersione qui. Mi spiega il percorso e ci salutiamo. L’acqua è bianca in riva al mare ma allontanandosi dalla spiaggia dove ancora frange l’onda montata ieri, la visibilità migliora sensibilmente. Sorvolo il fondo sempre in cerca di incontri “notevoli” alias rana pescatrice, seguendo le indicazioni del mio amico ….. incredibilmente mi trovo di fronte un gattuccio solo parzialmente nascosto sotto un sasso. Ha solo la testa infilata sotto lo stesso mentre tutto il corpo giace esternamente. Inizio a fotografare sfiorandolo con il minidome …. il pinnuto si desta dal sonno, si gira e si allontana girandomi intorno prima di prendere il largo. Lo seguo dall’alto attendendo che si fermi prima o poi, ma il suo nuoto prosegue flessuoso fino a far perdere di vista la sua sagoma ondulante. Peccato, avrei voluto fotografarlo da vicino …. nel frattempo sopraggiungono anche Nicola & Co, mi trattengo con loro per qualche minuto e mi mostrano sotto una roccia piatta un secondo gattuccio, adagiato sul fondo con la testa rivolta verso di noi. È bellissimo ammirarlo mentre respira placido, peccato per la presenza di una pietra all’ingresso della tana che mi impedisce di fotografarlo per bene con il minidome. Non resta che proseguire il giro verso terra, dove tra i sassi si nascondono perchie, sciarrani e qualche cerniotta, intente a cacciare nell’acqua lattescente il gran numero di latterini che si sono raccolti all’ombra delle piccole caverne che si aprono lungo la parete nei pressi della spiaggia. Riesco così incredibilmente a “bloccarle” alcuni esemplari in un piccolo buco mentre uno sciarrano ed un ghiozzo tentano d’insidiarli.

Non resta che salutare tutti, ricomporre le borse e tornare a casa per sciacquare il tutto. Terminata l’operazione sono di nuovo pronto per proseguire la giornata con la famiglia al mare!