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Banco di Santa Croce con Gianmarco e Francesco

E’ da giorni che Francesco mi messaggia creando un apposito gruppo su Wathsapp … appuntamento ore 12:00 al Bikini Diving per un tuffo con Gianmarco al Banco di Santa Croce. Dopo un’ora di traffico in auto a causa dell’enorme affluenza di bagnanti, raggiungo il porto di Marina di Stabia dove è situato l’organizzatissimo diving. Francesco e Gianmarco sono già arrivati con mezzi propri e sono già intenti a montare le attrezzature. Ci accoglie Giulia, che non vedevo da qualche anno e Pasquale, che oggi ci accompagnerà in barca per la nostra immersione. Carichiamo tutto sul trasporter e raggiungiamo la banchina dove si trovano i tre gommoni. Dopo una breve navigazione con il vento che soffia da maestrale, raggiungiamo la secca principale del Banco di Santa Croce ed ormeggiamo. Appena pronti ci immergiamo dirigendoci subito sulla foresta di gorgonie e corallo nero. Dentici, saraghi, cernie e qualche aquila di mare ci accolgono subito. Dopo i rituali scatti entriamo nel tunnel-grotta che mostro a Gianmarco che non vi era mai entrato. Appena usciti, verso la sinistra, sotto la tettoia rocciosa coperta di gorgonie, una coppia di enormi cernie passeggia qualche metro sotto di noi.  Tra le gorgonie sono numerosissime le uova di gattopardo, ma di adulti non se ne vedono. I minuti trascorrono veloci ed il computer segnala alcuni minuti di decompressione da effettuare. Non resta che immortalare le pareti fiorite prima di risalire lungo la gomena per la sessione selfie. Una volta a bordo, rientriamo al porto dove risciacquiamo tutte le attrezzature nelle enormi vasche. Mi spiace dover salutare ed andare via presto, ma sono in fervida attesa di un pacco proveniente da Lazise …..  

Banco di Santa Croce con Amici degli Abissi

Il cielo è coperto quando mi metto in auto per raggiungere Castellammare di Stabia, lungo la strada però il sole comincia a fare capolino tra le nuvole. Arrivo a destinazione e parcheggio l’auto, la giornata sembra “aprirsi”, il mare è calmo ed al momento non c’è nemmeno vento. Attendo con Raffaele l’arrivo di un gruppo di sub da Formia e mi trattengo a fare due chiacchiere con Gabriella ed Andrea presso il Diving Amici degli Abissi. Tutti e tre non saranno dei nostri perchè impegnati in una lezione pratica in acqua ad un gruppo di allievi, con ingresso dalla spiaggia. Io esco con Angelo ed un piccolo gruppo di sub con la barca che ci porta alla boa di ormeggio sulla secca principale del Banco di Santa Croce. È la seconda volta che uso la nuova muta stagna E-Lite della SANTI, con la quale inizio a stabilire il giusto feeling. Ho portato con me anche una stage carica con EAN 50, abbinata al mono da 18 litri caricato ad aria che Raffaele mi ha messo a disposizione. Sulla Nikon D800e ho ancora una volta montato il microdome ISOTTA con dentro il Sigma 15 mm e come flash i DS161 Ikelite. 

La visibilità nei primi metri è terribile, un “tappo” lattescente offusca la vista degli scogli sottostanti, ma scendendo in profondità migliora sensibilmente, anche se la luminosità è scarsa. Raggiungo subito la foresta di Savaglia savaglia che però sono completamente chiuse a causa del disturbo provocato dai sub che ci hanno preceduto in acqua. Scatto alcune foto, poi vado all’interno della grotta passante tra gli scogli, ricoperta dalle gorgonie rosse. Sarebbe stato ideale avere un modello dall’altro lato del tunnel, poco male, lo spettacolo è magnifico, qui le gorgonie sono aperte. Esco e sotto la tettoia rocciosa trovo i tre miei compagni d’immersione che sono prossimi ad entrare nella fenditura. Vorrei “usarli” per uno scatto ma non mi capiscono e sfilano via pensando di arrecarmi disturbo nell’inquadratura …. Proseguo il giro fermandomi ad ammirare le pareti ricche di margherite di mare ed i grossi pinnuti che gironzolano intorno alle bolle dei sub. Solo il tempo di ammirare da vicino una bella cernia bruna ed un enorme dentice poco confidente che mi sfila davanti mantenendosi fuori dalla distanza “di scatto”  ed il manometro della stage segnala che è tempo di risalire. Mentre i miei amici sono in sosta deco,  io sono già pronto per risalire, avendo “tagliato” alla grande i tempi per la riemersione. Quando saliamo in barca il meteo è di nuovo peggiorato, un forte maestrale si è alzato ed inizia a montare anche un poco di onda. Poco male, torniamo subito a terra dove in banchina saluto Raffaele, Andrea e Gabriella che intanto sono tornati dal loro tuffo. Così saluto la truppa e mi metto in cammino verso casa pronto per andare a vedere la partenza del Grand Prix di Spagna di F1.

 

Banco di Santa Croce con Mimmo e Gabriella

Decine e decine di podisti questa mattina corrono lungo la strada che mi porta a Castellammare di Stabia di primo mattino per raggiungere il Diving Amici degli Abissi. La settimana è stata splendida ed il mare calmo come l’olio, proprio l’ideale per un tuffo diurno per provare le nuove attrezzature, visto che di solito sono sempre avvolto dalle tenebre.

Al diving saluto Angelo e Raffaele, già indaffarati a sistemare il tutto per l’uscita in barca, poco dopo sopraggiungono Gabriella e Mimmo, Rosa ed altri amici.

Ci prepariamo subito e dopo una graditissima colazione offerta da Francesco del Bar Pino,  usciamo per ormeggiare alla boa della “Secca di Terra” . Dalla superficie l’acqua sembra limpida, una volta in acqua le condizioni non sono ottimali, ma assolutamente positive per qualche scatto in grandangolare con il nuovo Superdome Isotta da 9″ ed i flash Ikelite 161. Confesso la scarsa conoscenza di questi ultimi, che mi ha portato a commettere l’errore di non ricaricarli ex novo, fidandomi delle due spie rosse accese sul flash che segnalavano una buona autonomia. Scendiamo lungo la gomena e raggiungiamo il fondo. Seguo Gabriella mentre Mimmo resta da solo nei pressi della boa. Raggiungiamo una bella parete di paramuricee piene di castagnole dove la “fotosubbina” prova a “spingere” i rosei pesciolini verso il mio oblò. Le chiedo contestualmente di scattarmi qualche foto mentre fotografo, poi proseguiamo fino a raggiungere la gerardia che si trova alla base dello scoglio. Più in là ci sono tre grandi cernie che mi guardano incuriosite, provo ad avvicinarmi ma si tengono a debita distanza da me. Il flash di sinistra mi lascia quasi subito, quello di destra regge quasi tutta l’immersione, ma alla fine va KO anche lui. Oggi mi porto a casa una nuova esperienza … meglio non fidarsi delle batterie … ricaricare ogni volta!

30 minuti trascorrono veloci, nonostante l’autonomia elevata del monobombola da 18 litri, sono costretto a risalire quando leggo sul display del computer subacqueo  … 30 minuti di deco a 6 metri! Inesorabilmente ritorno alla boa ed inizio la lunga deco, peccato aver dimenticato di portare  la bombola stage con EAN 50% per “tagliarne” una grossa fetta. Fortunatamente mi fanno compagnia Mimmo e Gabriella che, dopo aver terminato la sua sosta di sicurezza, si trattiene a scattare qualche foto ricordo con noi e ai mega-saraghi che si avvicinano a noi in cerca di cibo.  Alzando gli occhi al cielo è possibile scorgere Raffaele che ci guarda dalla prua della barca, l’acqua in superficie è ferma, smossa unicamente dalle nostre piccole bolle. Finalmente arriva il segnale di fine sosta e possiamo risalire. Durante il rientro a terra, mentre mangiamo di nuovo qualcosa, Mimmo si accorge di aver perso il suo computer VR3 mentre si svestiva per salire in barca. Angelo non si da per vinto, inverte la rotta della barca e ci riporta indietro sul punto presunto di smarrimento. Subito si prepara e si tuffa di nuovo. Scende a cercarlo ma sfortunatamente non riesce a ritrovarlo.  Rientriamo a terra con leggero ritardo sul previsto; mi spiace per Mimmo, per lui oggi non è stata una bella giornata. Un sentito ringraziamento agli Amici degli Abissi per avermi fatto godere anche oggi, di una bellissima giornata di mare! Dopo pranzo, mentre tutti guardano il Napoli in tv, me ne vado a passeggio per Sorrento con la famiglia per godere ancora del bel sole e della giornata che si allunga sempre più.

 

Banco di Santa Croce con Gabriella

Il meteo favorevole invita ad andare a mare ed io non ho saputo resistere al richiamo. Sveglio di primo mattino, mi preparo e vado in pescheria per ordinare per il pranzo per la mia famiglia, poi dopo un caffe’ sono in auto con direzione Castellammare di Stabia. Raggiungo il Diving Amici degli Abissi e parcheggio l’auto, scarico le attrezzature e vado ad abbracciare i miei carissimi amici Raffaele, Angelo, Giovanni, Rosa e Gabriella. C’e’ un folto gruppo di sub in uscita con il gommone, mentre noi siamo sulla barca e siamo in pochi. Trascorro il tempo del trasferimento in cabina con Raffaele, intento ad ascoltare i racconti del fantastico viaggio appena concluso da Gabriella e da altri grandi amici fotosub in British Columbia, Vancouver Canada. Resto estasiato dall’ascoltare notizie ed aneddoti a riguardo di un mare incredibilmente ricco ma difficile da fotografare. Arriviamo finalmente a destinazione e ci “accodiamo” al gommone che ovviamente e’ arrivato prima di noi. Scendo con Gabriella sulla “Secca di Terra” del Banco di Santa Croce, l’acqua e’ particolarmente torbida e la luce intensa solare viene drasticamente attenuata dalla colonna d’acqua. Raggiungiamo il fondo dove le gorgonie rosse sono belle aperte e attorniate da migliaia di castagnole rosse. Si vedono un gran numero di cernie brune di grandi dimensioni che si avvicinano curiose e poi si mantengono a distanza. Provo ad arrivare piu’ vicino possibile ma quando sembra che il pinnuto si lasci avvicinare a sufficienza, inesorabilmente si sposta qualche metro piu’ in la tenendosi a distanza di sicurezza. E’ un vero spettacolo, per tutta l’estate sono mancato da questo posto che e’ magico e me ne pento. Alzo gli occhi al cielo mentre guardo Gabriella scattare qualche metro sotto di me e vedo due bellissime aquile di mare svolazzare tra le nostre bolle. Trattengo il respiro e provo a dimezzare la distanza che ci divide …. riesco ad arrivare abbastanza vicino a loro, ma l’obiettivo grandangolare non rende merito alla breve distanza raggiunta. Proseguo l’esplorazione degli scogli guardando nei buchi della roccia in cerca di gattucci, i rami delle gorgonie sono pieni delle loro uova, ma niente. Gabriella mi segnala l’intenzione di passare sulla “Secca di Fuori”, ci scambiamo un cenno d’intesa e andiamo. Raggiungiamo lo scoglio e ci fermiamo a fotografare le spugne Axinella che crescono lungo la parete. Segnalo alla mia buddy che ho poca pressione nella bombola caricata da Raffaele con un ottimo Nitrox 32%, ideale per questa immersione, invitandola a ritornare verso la cima di ormeggio per effettuare la lunga decompressione che comunque ci attende. Aspettiamo lo scadere dei 10 minuti necessari attorniati da saraghi e occhiate che volteggiano in cerca di cibo, per ingannare l’attesa approfitto per effettuare la canonica seduta di selfie subacquei, prima di risalire. In superficie rimprovero Raffaele per non avermi messo a disposizione l’ascensore per i sub che riportava in barca i miei amici “canadesi”, intimandogli l’obbligo dell’installazione anche sul “Gabbiano Primo”! Rientriamo a terra ed io “rientro” nella modalita’ rientro immediato a casa …. inizio a smontare le attrezzature e appena sbarcato a terra inizio a sciacquare il tutto. Dopo qualche minuto sono gia’ rivestito, saluto   e salgo in auto pronto a ritornare a casa dove mia attende la famiglia per il pranzo. Anche oggi una gran bella giornata trascorsa in mare, grazie ancora ai miei Amici …. degli Abissi!

Castellammare di Stabia con gli Amici Fotosub

La programmazione del weekend prevedeva un tuffo …. e tuffo sia! Raggiungo il Diving Amici degli Abissi verso le 10:00 dove trovo i miei buddy Mimmo e Gabriella, Raffaele invece è prossimo ad uscire con dei clienti per un primo tuffo, mentre Pietro è in arrivo da Fiano Romano. Noi aspetteremo il rientro della barca per uscire di nuovo con tutto comodo. Così, mentre attendiamo che si faccia l’ora per prepararci, approfittiamo per fare una lunga chiacchierata che mi mancava da tempo. Quando rientra Raffaele con il gommone è già tutto pronto, bisogna solo cercare le attrezzature per poi ripartire. Ho portato con me le due fotocamere montate, l’Isotta D800 con il 105 mm + la lente Nauticam SMC da provare e la Isotta D7200 con il microdome ed il 10.5 mm, non conoscendo bene i programmi della giornata. Usciamo poco fuori del porto di Castellammare di Stabia e ci fermiamo sotto costa. Qui nei giorni scorsi si sono viste svariate meduse polmone di mare trasportate dalla corrente proveniente da Nord. Mentre io e Raffaele scendiamo lungo la franata rocciosa in cerca di soggetti, Pietro, Mimmo e Gabriella vanno in cerca di meduse nello specchio d’acqua calmo come l’olio.

L’acqua è torbida e a stento si intravede il fondale, fangosissimo. Cominciamo la nostra passeggiata abbastanza magra di incontri. C’è solo una bella aragosta, poco altro, mi dedico così ad alcune prove con la nuova lente, ma confesso la difficoltà iniziale ad utilizzarla.

Risaliamo dopo 60′ e troviamo Pietro intento a fotografare alcune meduse. Anche Gabriella e Mimmo sono occupati con le Rizostoma pulmo. A questo punto poso la D800e e prendo la D7200 montando i due flash Inon Z240 su quest’ultima.  Mi avvicino a Gabriella che è intenta a fotografarne due vicine. Mi caccia subito via indicandomene altre a poca distanza. La ragazza promette bene! Trovo finalmente una prima piccola medusa ed inizio a scattare, il cielo è nuvoloso e la luce scarsa, l’oblò poi non è il massimo per fare delle foto a pelo d’acqua, ma non demordo. Quando finalmente trovo  alcuni esemplari di più grandi dimensioni, Giovanni, il nostro barcaiolo, ci richiama all’ordine, è l’ora di rientrare a terra, sono le 15:00. Torniamo al diving soddisfatti e felici, ma anche poco azotati, grazie al Nitrox 31% che Raffaele ha inserito nelle nostre bombole. Proprio un bel pomeriggio, peccato dover scappar via per un impegno familiare, solo il tempo di una foto ricorso e sono già in auto alla volta di Sorrento. 

 

 

 

2013-11-03 Banco di Santa Croce

Il week end si conclude finalmente con un tuffo, anche se le condizioni meteo non sono ottimali. Cielo nuvoloso e vento teso non sono invitanti, più tardi anche la pioggia a “condire” la giornata ….

Alle 8:30 sono già  al Diving Amici degli Abissi, passiamo a prendere il caffè presso il solito bar e poi torniamo a preparare le attrezzature. Anche oggi un gran viavai di subacquei, molti però sono sistemati sulla cianciola, mentre il mio gruppetto, con Gabriella, Luca, Salvatore e Sasà, è sistemato sul gommone. Ci ancoriamo sulla secca principale mentre la barca è sulla secca di terra. Appena mi tuffo ed inizio l’immersione, la prima sorpresa ….. la sacca contenente i piombi alla mia sinistra si sgancia improvvisamente, continuo a scendere ma ho solo la metà dei piombi necessari … raggiungo la Gerardia savaglia e scatto qualche immagine con Sasà che la illumina, poi cerco l’uovo di gattuccio e lo ritrovo privo del suo contenuto ed ormai in decomposizione. Proseguiamo ma il mio assetto inizia a peggiorare notevolmente. Ritornati all’altezza della boa di ormeggio, segnalo a Sasà la mia intenzione di terminare l’immersione, per evitare problemi in risalita. Raggiunta la superficie, mentre passo la bombola al barcaiolo, anche la seconda sacca con i piombi si sgancia e raggiunge il fondo come la prima! Maledizione! Fortunatamente è successo in superficie, altrimenti sarebbe stato molto più problematico. A consolarmi … un paio di calzoni fritti e farciti con mozzarella e pomodoro, gentilmente offerti dallo staff. Mentre attendo poi la risalita dei miei compagni, un gruppo di gabbiani ci sovrasta attirato da qualche pezzetto di cibo finito in mare. Colgo allora l’occasione per ributtarmi in mare con la fotocamera per provare a fotografarli da vicino. Tornato a casa, esausto e con poco appetito, mi stendo sul divano e mi addormento profondamente, incurante delle “attenzioni” dei miei nipoti che provano a tenermi sveglio!

2013-10-20 Banco di Santa Croce – Workshop Fotosub

Che bello raggiungere Castellammare di Stabia da Sorrento in pochi minuti, senza l’abituale traffico feriale … il traffico lo trovo però, e tanto, all’interno del Diving “Amici degli Abissi”, dove già dalle 8:00 di mattina, c’è un viavai di gente che dovrà fare immersione. Michele infatti è all’opera con la preparazione della stazione decompressiva per l’immersione tecnica che verrà effettuata a Punta Carena di Capri, mentre Raffaele, Angelo & Co, sono impegnati nel distribuire sulle altre due barche i subacquei diretti al Banco di santa Croce. In tutto questo “movimento” è compreso anche l’andirivieni di noi fotografi, impegnati nella seconda giornata del Workshop Fotografico. Dopo il rituale caffè preso al Bar Bonito, effettuiamo il nostro briefing tecnico per riuscire a migliorare gli scatti di ieri, attendendo anche la dipartita degli altri sub presenti. Salutiamo Michele con i suoi amici profondisti, carichi fino all’inverosimile di bombole e alle ore 10:30 saliamo a bordo del gozzo per raggiungere la secca. Al nostro arrivo osserviamo il consueto affollamento domenicale … due barche degli Amici degli Abissi, due gommoni del Bikini Diving, con a bordo Eleonora De Sabata e gli amici Antonio e Fernando, una barca del Centro Sub Torre del Greco, la Ligeia proveniente da Sorrento con Antonio, Nunzio & Nunzia, Fabio e l’ingegnere! Avevo portato con me la Isotta D800 ma, l’impossibilità di avere Raffele come guida causa affollamento, mi costringe a provvedere personalmente ai miei allievi. Imbraccio quindi la mia “performantissima” Nikon Coolpix S3000 e mi tuffo attendendo i ragazzi.

L’acqua è terribile, di un verde bottiglia, ma il Banco di Santa Croce sa regalare sempre emozioni anche con scarsa visibilità. Ci dirigiamo subito verso i -25 metri dove fotografano le gorgonie rosse, poi dopo una decina di minuti, li invito a stazionare a profondità più ridotta per poter effettuare con calma ed in massima sicurezza gli esercizi e le prove che abbiamo convenuto nel briefing. Mi trattengo quindi con loro per oltre 60 minuti, quando a malincuore, devo dichiarare chiusa l’immersione, mentre le salpe ed i saraghi brucano indisturbati lo scoglio vicino alle margerite di mare; proprio una bella situazione … un vero peccato l’aver lasciato al diving l’Isotta D800 con il 10.5 mm!

Rientrati a terra sciacquiamo le attrezzature e mangiamo un boccone, mentre Raffaele ha già predisposto il computer per scaricare e visionare le fotografie scattate. Intanto Salvatore, da bravo uomo di … “diving”, lava ed asciuga il pavimento inondato d’acqua di mare! Le foto di oggi sono notevolmente migliori rispetto a ieri e ciò mi rende pieno di gioia, con l’entusiasmo degli allievi che aumenta notevolmente visti i progressi realizzati in poco tempo. Durante la visione delle immagini mi giungono telefonicamente confortanti news calcistiche. Quando ormai sono pronto per andar via, rientrano anche i ragazzi da Capri mostrandoci l’impressionante profondimetro. Mi metto finalmente in auto ed incredibilmente assisto ad una clamorosa debacle della Juventus a Firenze, 4 goal in 10′ per una sconfitta dura da digerire!

2013-07-04 Banco S.Croce Notturna

Dopo un’intensa giornata di lavoro ed un passaggio dal dentista per la mia piccola Lidia, l’ideale per rilassarsi è una bella immersione in notturna con gli Amici degli Abissi! La giornata è iniziata con la pioggia, ma è andata migliorando verso la serata, il mare è calmo e la compagnia magnifica! Alle 20:00 sono presso la sede del Circolo Subacqueo dove mi accolgono Raffaele, Michele & family, Angelo, Salvatore, Nicola, Antonella, Rosa e tanti altri amici sub, pronti per la vestizione. Attendiamo che il sole scenda basso sull’orizzonte per metterci in movimento con il gozzo ed il gommone alla volta del Banco di santa Croce. Michele sfodera tutta la potenza del nuovo Mercury 200 facendo planare il gommone, rinnovato completamente, a tutta velocità verso i galleggianti che segnalano la secca … raggiungiamo la boa luminosa ma delle bottiglie di plastica usate come segnale, neanche l’ombra! Michele non si perde d’animo e, vestitosi prontamente, si tuffa in acqua con la sua torcia HID in cerca della boa sommersa. Dopo breve tempo risale con la cima tra le mani per consentirci l’ormeggio … probabilmente qualche scafo avrà tagliato inavvertitamente la cima con l’elica … se non fosse così, sarebbe proprio una brutta storia ….

Appena Raffaele è pronto con la sua fotocamera, iniziamo la discesa, anticipando il gruppo, l’acqua è limpida come raramente accade e lo spettacolo è di quelli che non si dimenticano. Subito incontriamo una coppia di enormi scorfani, ce li dividiamo, mentre io ne seguo uno che si sposta al riparo di una roccia, Raffaele insegue l’altro che si sposta verso le gorgonie gialle. Per un breve lasso di tempo perdo il contatto visivo con lui, ma prontamente lo rivedo a breve distanza intento ancora a scattare al rosso pinnuto. Ne incontriamo altri quattro o cinque, tra le gorgonie gialle e quelle rosse, tanto da perderne il conto.  Il fondale del Banco di Santa Croce è ben conosciuto, ma la visione notturna ne rende ogni angolo ancora più misterioso … musdee, polpi e gamberi si lasciano osservare in ogni spacca, anche due belle cernie, ahimè troppo profondamente nascoste nelle loro tane per esser fotografate. Tutto intorno a noi, i fasci luminosi degli altri subacquei che ravvivano i magnifici colori di questa oasi mediterranea. Il tempo trascorre rapidamente, è ora di ritornare alla boa per effettuare la risalita. Il rientro a terra è effettuato ancora a maggiore velocità, su un mare piatto che esalta a pieno le doti nautiche del gommone. Ad attenderci una grande doccia calda, una abbondante pizza e … le graffe ripiene di Pupetta! Che serata! Non ho voglia di andare via, mi trattengo fino all’1:00 a chiacchierare con Raffaele e Michele, progettando nuove escursioni nel nostro bellissimo mare.

2013-04-30 Castellammare di Stabia

Ieri sera i programmi sembravano svaniti nel nulla a causa di due disdette! Lancio un messaggio disperato su Facebook e finalmente qualcuno mi risponde. Raffaele mi conferma la possibilità di un tuffo da terra, nelle vicinanze del circolo subacqueo Amici degli Abissi. Mentre viaggio tutto carico sul mio scooter, pregusto il piacere della scoperta di un posto nuovo … chissà cosa ci riserva …

Il cielo è coperto ma la temperatura è elevata a causa dello scirocco. Raggiungo la sede dovo trovo Raffaele intento a caricare le bombole. Ci vestiamo e ci incamminiamo per raggiungere il luogo d’immersione. Ci assiste nello spostamento il buon Gaetano, che trascina con se le nostre pinne, maschere e piombi. Dalla superficie l’acqua sembra buona, ahimè lo sarà solo nei primi centimetri! Brancoliamo nel buio e nel fango seguendo le scogliere sommerse, tenendoci a stretta distanza per non perderci. Ogni tanto è il bagliore dei flash che mi indica la posizione di Raf, quando mi fermo a fotografare le piccole ascidie trasparenti, i gamberetti e le bavose che si spostano tra i mitili. Sono anche abbondanti le attinie e gli spirografi, peccato la visibilità proibitiva, meno di 50 cm!

Risaliamo dopo circa 60 minuti, giusto il tempo di sciacquare la muta e la fotocamera sotto la doccia, è già tempo di partire verso Sorrento. Questa volta però, mi fermo all’Oasi per mangiare un bel saltimbocca!