Archivi tag: Bikini Diving

2013-09-01 Banco di Santa Croce

Mi sveglio di soprassalto alle 7:30 …. ma la sveglia era suonata un’ora prima! Accidenti mi sono riaddormentato! Salto giù dal letto e, senza fare colazione, inizio a montare con estrema calma, la fotocamera con il Nikon 16 mm e l’oblò da 9″. Prendo i Substrobe S200 e recupero i braccetti dimenticati a casa la settimana scorsa e attrezzo anche il flash Isotta AV100 per usarlo in slave tra le mani di mia madre. Oggi riproviamo la sortita mattutina al Banco di Santa Croce, sperando nell’acqua limpida e di anticipare la flotta che tra poco raggiungerà il sito d’immersione.

Alle 8:10 sono sotto casa dei miei genitori, scendiamo tutti al porto e prendiamo la barca, facendo subito rotta per Vico Equense. Il mare è calmo ma l’acqua in superficie è verdognola come al solito, il cielo sereno e soleggiato. Raggiunta la boa gialla che segnala la secca, troviamo il gommone di Pasquale e Luca del Bikini Diving già ormeggiato sulla secca principale, ma sono diretti alla secca di terra! Bene, abbiamo allora la possibilità di entrare per primi nella grotta per fare qualche scatto. Scendo insieme a mia madre lungo la catena e sopra la spaccata ci separiamo dopo aver fatto una prova con il flash in slave. Io entrerò dall’ingresso Nord mentre mamma da quello Sud. Dopo essere entrato mi posiziono sul fondo ma mantenendomi a distanza dalla scena da ritrarre per non sporcare l’acqua, attendendo l’arrivo di mia madre … il tempo trascorre e della sua figura nemmeno l’ombra! Quando sono pronto per uscire per andare a cercarla, la vedo avvicinarsi alla fenditura con le gorgonie rosse. Proviamo qualche scatto ma il risultato non è accettabile, quindi usciamo dirigendoci alla Gerardia savaglia. L’intesa con lei ahimè non è più quella di un tempo ed ho difficoltà a far si che si posizioni dove vorrei … intanto l’orda di subacquei raggiunge la secca. Mi innervosisco e decido di abortire ogni ulteriore altro tentativo fotografico … con i 180° del mio grandangolo “vedo” subacquei ovunque nel mirino e diventa impossibile realizzare qualcosa di dignitoso. Risalito a bordo, tra i gommoni di Maurizio Zurolo, Amici degli Abissi e Bikini Diving stracolmi di sub, mamma mi spiega che si era attardata perché non ritrovava l’ingresso, dopo aver ammirato l’aquila di mare volteggiare sulle nostre teste. Ok, va bene lo stesso, bisognerà rinnovare l’intesa di un tempo!

2013-08-25 Banco di Santa Croce

Le giornate NO si fanno riconoscere subito, sin dal mattino … mi sono svegliato alle 7:00 per preparare la fotocamera e l’attrezzatura subacquea, ma appena sveglio sono corso fuori sul balcone a chiudere le tende causa l’intenso vento di scirocco. Il mare è calmo sotto costa, ma le previsioni portano temporale sotto mezzogiorno. Scendo da casa dopo aver fatto un cambio di programma mentale, sostituendo l’ottica all’ultimo minuto, cambiando dal 10,5 al 16 mm, perché immaginavo di fare delle foto dentro/fuori … ricompongo la borsa subacquea e parto di corsa per non tardare all’appuntamento sotto casa di papà. Tutti pronti alle 8:30 siamo in banchina ma, quando i custodi ci portano la barca, ci accorgiamo che la spia dell’olio motore si è accesa! Controlliamo il livello e dopo aver aggiunto la piccola scorta che avevamo a bordo, chiediamo al distributore di gasolio qualche litro di olio. “E’ finito ieri sera, non ho disponibilità per diesel, ma a Piano di Sorrento ne avranno, adesso telefono!“. Così siamo costretti a passare per il porto di Piano di Sorrento dove finalmente riforniamo a dovere il motore. Peccato siano ormai le 9:15. Ci mettiamo in moto e cominciamo a preparare le fotocamere e le attrezzature …. “NOOOOOO!  Ho dimenticato i braccetti dei flash Substrobe S200!” Maledizione, fortuna che ho portato con me l’Isotta AV100 corredato di braccio. Smonto i flash e monto l’AV100, che invece avrei utilizzato in slave per illuminare, con mamma, la grotta delle gorgonie rosse. Mentre passo a sistemare l’attrezzatura, mi accorgo di aver dimenticato guanti e calzari! Meno male che a bordo ci sia anche l’attrezzatura completa di papà, per cui riesco a rimediare. Quando finalmente raggiungiamo il Banco di Santa Croce troviamo come prevedibile, già due barche ormeggiate sulla secca principale, ben presto ne arriveranno delle altre, con Bikini Diving e gli Amici degli Abissi pronti ad immergersi. Decidiamo quindi di spostarci sulla secca di terra e di tuffarci lì.

Il cielo è plumbeo ed il vento inizia ad agitare il mare. Ci immergiamo con una buona visibilità, ma penalizzata dalla scarsa luce solare. Quando raggiungiamo il fondo, mi accorgo che il gruppo di sub si è già spostato verso di noi sulla secca di terra e non è andato nella grotta! Troppo tardi per cambiare itinerario, proseguiamo godendoci l’immensa ricchezza di pesce del Banco, con le cernie, i dentici, i saraghi, le murene e … le aquile di mare. Ovviamente in una giornata così storta, la mia mente non è più sintonizzata adeguatamente, sprecata quindi l’occasione di avere mia madre in acqua come modella. Risaliti abbracciamo Michele, Salvatore, Angelo, Gaetano, Raffaele e tutta l’allegra brigata mentre qualche goccia d’acqua comincia a cadere durante il nostro ritorno. Nell’istante esatto in cui metto piede a casa, si scatena il diluvio … vabbé almeno questa me la sono scansata!

2013-03-10 Banco S.Croce

“Batterie in carica, chi mi porta a mare domani?”

Al mio messaggio su facebook si scatena incredibilmente una bagarre … conquista la mia attenzione la notizia che il mio caro amico Pietro è già a Castellammare di Stabia ed esce domattina con il BIKINI DIVING … non resta che contattare Pasquale per la conferma.

Mi sono anticipato leggermente a causa del senso unico alternato che vige attualmente sulla statale sorrentina, causato da una frana che sta paralizzando la mobilità in costiera. La giornata è soleggiata ed il mare calmo, ma l’acqua è sicuramente molto torbida, come confermatomi da Pietro che ieri è già sceso in acqua. Ho infatti montato il Micro Nikkor 60 mm e lo snoot artigianale su uno dei due Inon Z240. Lungo la strada mi fermo a scattare una foto con l’iphone ad una barca che pesca indisturbata sul Banco di Santa Croce! Al mio arrivo alle 8:30 al diving, una piacevole sorpresa … una sirena … all’asciutto! L’amica Giulia, provetta apneista, mi accoglie nei nuovi locali del Bikini Diving, che non avevo ancora visitato, in cui fanno bella mostra alcuni scatti della famiglia Gargiulo. Mi preparo mentre scambio finalmente quattro chiacchiere con Pietro, in attesa di salpare alla volta della boa gialla di segnalazione della secca.

L’acqua è veramente pessima, non più di due metri di visibilità, così brutta che a stento rinvengo la Gerardia savaglia. Mi adagio sul fondo e comincio a direzionare lo stretto fascio luminoso sui gialli polipi espansi, ma l’operazione risulta alquanto complessa senza un appoggio stabile. Desisto e ritorno sul “cappello” della secca dove abbondano le margherite di mare. Qui, con un sostegno più stabile, riesco a fotografare meglio i singoli polipi, trascorrendo quasi tutta l’immersione in questo posto. Poco distante infatti trovo anche un platelminta arancione Yungia aurantiaca da fotografare “sotto i riflettori”. Ad un certo punto Giovanni, una delle guide, mi viene a prelevare portandomi nei pressi del Presepe Subacqueo, dove in una spacca è adagiata una torpedine. Mi rendo conto subito che non è possibile fotografarla lì dov’é e chiedo a Giovanni di toccarla per farla spostare un pochino …. ricevuto un netto rifiuto, evito anche io e mi allontano, temendo una scarica elettrica.

Ritorno al mio posto e continuo a fotografare margherite e qualche bavosa fin quando decido di salire … in superficie la mia imbarcazione si era già staccata dalla boa ed era pronta a partire senza di me! Anche oggi una bella giornata trascorsa in mare con gli amici, non resta che rimettersi in coda sulla statale per rientrare a casa per il pranzo.

2012-03-04 Banco di Santa Croce

“Qui dove il mare luccica e tira forte il vento, su una vecchia terrazza, davanti al Golfo di Surriento” … mi preparo per un’immersione al Banco di Santa Croce. In verità il cielo è nuvoloso ed il vento assente … ma oggi, 4 marzo, non è possibile non pensare al grande maestro Lucio Dalla, innamorato della mia città.

Come accade spesso quando devo andare in acqua … sono in anticipo. Approfitto per “allungarmi” al Bar Di Martino per gustare un “maestoso” caffè. All’arrivo all’Hotel Montil incontro Costantino e due suoi amici del GOSUB Salerno, che mi aveva chiamato in settimana per avere i recapiti di Pasquale del Bikini Diving. Guardo sulla bacheca e vedo un elenco numeroso … Nicola e Antonella, Giulia, Rosa, Raffaele ed Emanuela, Gennaro e tanti altri, distribuiti sui due gommoni. Sono in arrivo anche dei sub da Roma che, a causa di un ordigno bellico nei pressi dell’autostrada, sono in ritardo rispetto al previsto. Pasquale effettua un rapido “sondaggio” tra i presenti per stabilire la distribuzione all’interno delle barche … ovviamente decido di uscire subito, con il primo turno, gli altri ci raggiungeranno appena possibile.

Giovanni si lancia in una folle corsa con il gommone, approfittando del mare liscio come l’olio. Attendo che la barca si svuoti e mi tuffo con l’intento di andare sullo Scoglio della Gerardia, sperando in una buona visibilità. Mi accompagna Paolo, con la sua fotocamera Canon. L’acqua è fredda ma limpida, molto bene! Scendiamo in corrispondenza della grotta passante, proseguo verso il largo per un lungo tratto, ma ahimè, non riesco a ritrovare lo scoglio, ci manco da troppo tempo!

Decidiamo di rientrare per non sprecare aria, dirigendoci verso alcuni spirografi e la colonia di falso corallo nero che si trova alla base della secca principale. Oggi fortunatamente, il cavo del flash funziona perfettamente, dopo la riparazione effettuata. Mi dedico allora a qualche immagine in primo piano, provando qualche gioco di luce. Il Tokina 10-17 mm sembra lavorare egregiamente … il tempo passa veloce e mi ritrovo a dover effettuare la deco … qualche attimo ancora, però, dedicato ai due spirografi che ondeggiano sul pianoro roccioso. Infine, la foto ricordo con Costantino, presidente del GOSUB, che mi ha visto “esordire” oltre un ventennio fa, nelle gare ufficiali della FIPSAS. Al rientro, una regata velica ci accoglie nei pressi del porto, a conclusione di una giornata magnifica, terminata con una messa in suffragio del maestro Lucio, sorrentino d’adozione, celebrata per volere del Senatore Lauro, suo grande ammiratore ed amico.

2012-02-26 Banco Santa Croce

Sabato sera: le notizie dallo Stadio Meazza alla fine del primo tempo non sono positive … il Milan domina e la Juventus soffre come non mai. Sconfortato dal momentaneo risultato inizio a programmare un diversivo “piacevole” per la domenica, in grado di distrarmi. Invio qualche sms agli amici dei diving per capire se, dove e come andare a mare …

Nell’attesa delle risposte, preparo la fotocamera montando il nuovo Tokina Zoom 10-17 mm, acquistato la scorsa settimana, dopo averne venduto un altro che non usavo più. Gli sms di risposta arrivano quasi in contemporanea del pareggio della Juve! Benissssssimo, la giornata si mette bene! Decido allora di fare un tuffo al Banco di Santa Croce, sperando nell’acqua limpida, dove provare il nuovo gioiello. Alle 8:30 raggiungo in anticipo l’Hotel Montil, sede invernale del Bikini Diving, dove mi attende Pasquale. Leggo sulla bacheca la lista dei “convocati” … Nicola, Antonella, Rosa, Giovanni, Giovanni, Pasquale e consorte, ma soprattutto (ed è il primo della lista) Saverio …. sarà lui?

Solo pochi minuti e si svela l’arcano. SI SI è proprio lui! E’ un grande piacere ritrovare l’amico medico, finalmente in acqua insieme! Preparo l’attrezzatura e scatto una foto ricordo ma mi accorgo che il flash di destra non scatta. Controllo il cavo a fibra ottica e mi accorgo che si è rotto. Faccio una prova di scatto usando la servocellula e sembra funzionare correttamente. Speriamo lo faccia anche in mare. La giornata è nuvolosa, non c’è il bellissimo sole di ieri, ma la temperatura esterna è quasi primaverile. Il mare è calmo ed il gommone … pieno di bombole. Pasquale approfitta per recuperare qualche minuto di tempo sfrecciando a tutta velocità con il gommone; trovandomi a prua e con la fotocamera sulle gambe … non ho gradito molto il tragitto!

Ci tuffiamo e l’acqua è fredda, come ovviamente deve essere in questo periodo dell’anno; fortunatamente non c’è nessun temerario con la muta umida. L’acqua sembra buona, decido di andare allo scoglio della Gerardia savaglia se la visibilità me lo consente. Raggiungo i primi gialli rami che si trovano al di sotto della secca principale, scatto alcune immagini e poi proseguo verso il largo alla ricerca dello scoglio isolato. Nuoto per un lungo tratto senza perdere il contatto visivo con il fondo e con lo scoglio di partenza, alla fine desisto, rinviando il tutto quando le condizioni di visibilità saranno migliori. Rientro a fotografare i Parazoanthus axinellae tra le gorgonie rosse, poi dei cerianti e le Axinella cannabina.  Il flash di destra, senza controllo diretto del cavo scatta solo … quando decide di farlo, una volta ogni dieci scatti! Infine una sosta presso gli spirografi che ondeggiano sulla sommità della secca. Inevitabile la decompressione, durante la quale riguardo il materiale realizzato. Peccato per le bizze del flash, altrimenti si sarebbe potuto fare di meglio.

A bordo il thè caldo ci riscalda immediatamente, mentre Saverio batte i denti a causa dei piedi completamente bagnati per una infiltrazione provocata da un polsino. Saluto, ma per la fretta, dimentico il cappuccio nella cesta. Me ne accorgo a casa quando sistemo l’attrezzatura in garage. Poco male, è l’occasione buona per passare a salutare qualche amico e prendere un caffè insieme.

26 marzo 2011 Banco Santa Croce x 2!!!

Record della pista e pole position per Sebastian Vettel” … spengo il televisore e sorseggio il caffè appena pronto nella moka, qualche attimo dopo sono al garage per prendere l’auto, oggi è in programma una doppia immersione al Banco! Inizia così una splendida giornata di mare anche se il meteo non promette grandi cose, il cielo è infatti coperto ma il mare è calmo come l’olio. Ad attendermi alle 9:30 presso l’Hotel Montil di Castellammare di Stabia gli amici Raffaele e Pasquale del Bikini Diving, ma soprattutto la coppia “Lacrima &  Cristy” provenienti da Roma con l’amico “John”. Finalmente posso riabbracciare David e Cristina, con Mauro che oggi avrà come modella Giulia. Tutto il gruppo è pronto a salire sui gommoni tranne David che ancora armeggia con la sua Seacam … quando raggiungiamo la boa che segnala il sito d’immersione, una barca di subacquei è già pronta per l’immersione. Poco male, l’acqua sembra pulita ed i sub sembrano dirigersi verso la “secca di terra”, non dovrebbero disturbarci. David e Mauro hanno montato come me l’obiettivo grandangolare, mentre Cristina e Giulia attendono istruzioni su come posizionarsi all’interno del “fotogramma”. Li accompagno verso la gerardia e mi sistemo lateralmente ad essa per lasciare spazio a David. Dopo qualche attimo Cristy veleggia nel blu dinanzi ai nostri oblò emisferici, gli scatti si susseguono rapidi fin quando giunge alla mia destra Mauro con Giulia … decido di farmi da parte e mi sposto più in basso a fotografare le gorgonie rosse. Soddisfatti proseguiamo nel nostro giro soffermandoci nei mille anfratti ricoperti di margherite di mare, spugne, spirografi e cerianti. Raggiungiamo l’ingresso della grotta mentre “Lacrima” si impossessa dell’Axinella posta nelle sue vicinanze. I minuti trascorrono velocissimi, un’occhiata all’Aladin e al manometro mi ricorda che ci attendono alcuni minuti di deco che trascorriamo sfogliando le foto sui display delle nostre Nikon. Una volta guadagnato l’asciutto del gommone, il thé caldo al miele preparato da Cristina riscalda la povera Giulia che ha allagato la muta stagna! Rientriamo al Montil con il cielo che si è ulteriormente rannuvolato e minaccia la pioggia che prontamente arriva quando ormai siamo al riparo nell’hotel, pronti a consumare un gustoso panino.

Alle 14:30 siamo nuovamente in gommone dopo aver sostituito gli obiettivi e montato quelli adatti alla macrofotografia. Il cielo sembra migliorare ed infatti all’arrivo troviamo un pallido sole ad accoglierci. Questa volte in acqua ci accompagna Raffaele con la sua Canon G10 corredata di aggiuntivo grandangolare e doppio flash. Ci tuffiamo sul cappello della secca e ci separiamo subito, ciascuno in “caccia” di qualche pesce da fotografare. Mi adagio sul pianoro ed attendo l’avvicinarsi delle castagnole rosse che sono abbondantissime così come quelle nere. I pesci sono tranquilli ed intenti a cibarsi dell’abbondante plancton, si lasciano avvicinare senza grandi affanni, gli scatti si susseguono … ma d’improvviso vengo richiamato dal suono dello shaker di Raffaele che mi avvisa di aver perso uno dei suoi flash! Purtroppo la ricerca sul fondo risulterà vana, forse il flash ha un assetto positivo ed è stato sospinto a galla, trasportato dalla corrente. Mi dedico ad alcuni scatti ai Parazoanthus axinellae, poi ad una bavosa bianca dalle enormi “corna”, nascosta in un piccolissimo buco della roccia. Mi raggiunge  Mauro mentre David è dall’altro lato dello scoglio intento a fotografare gli Anthias. Quest’ora pomeridiana è sempre ideale per questo tipo di scatti; i pesci sono particolarmente mansueti, persino una donzella pavonina, intenta a cibarsi tra le alghe, si lascia fotografare senza alcun problema. Sono trascorsi 70 minuti e l’aria comincia a scarseggiare, risaliamo sul gommone dove ci attende lo sfortunato Raffaele che scruta l’orizzonte in cerca del suo SB 105. Un magnifico gelato conclude la splendida giornata trascorsa in compagnia dei miei amici fotografi!

 

02 gennaio 2011 Banco S.Croce

E’ iniziato il 2011 e dopo cene e cenoni è l’ora delle bollicine!!! Questa mattina la meta è Hotel Montil a Castellammare di Stabia, confortevolissima sede invernale del BIKINI DIVING.  L’appuntamento è con gli amici  Stefano e Daniela che avevano lanciato l’happening su facebook! Come al solito mi muovo da Sorrento con anticipo per evitare il traffico ed approfitto allungandomi nella piazza del municipio, per gustare il migliore caffè della città, poi raggiungo il parcheggio vicino all’hotel, scarico l’attezzatura e saluto i mitici Raffaele, Pasquale, Giovanni e Luca. Il salone adibito alla vestizione è gremito di subacquei provenienti da Roma e Napoli, siamo più di trenta ma l’organizzazione è collaudata abbondantemente e le operazioni di vestizione si svolgono con rapidità, mentre in banchina arrivano i tre gommoni che ci porteranno al Banco di Santa Croce.

La giornata è splendida, il mare calmo e l’acqua abbastanza pulita; mi tuffo come al solito per primo, per anticipare il gruppo e scendo direttamente sul ramo della Gerardia savaglia evitando di entrare nella grotta. Qualche scatto fugace e subito proseguo in direzione dello scoglio del corallo nero, sfruttando la visibilità migliore del solito per raggiungerlo e ritornare in sicurezza. Raggiungo quota -47 mt. e fotografo il giallo ramo tra i ventagli rossi, poi un grosso scorfano adagiato su una Paramuricea clavata. Qui i minuti ahimè trascorrono in fretta … è l’ora di portarsi sulla secca principale e riaggregarmi al gruppo. Uno spirografo bianco fa bella mostra di se tra i rossi rami di gorgonia, mentre le castagnole rosse e nere si aprono al mio passaggio. Spugne, margherite di mare, uova di gattuccio e gorgonie gialle sono ovunque, ricoprendo ogni centimetro di roccia. E’ un tripudio di colori, unico come solo questo posto riesce a regalare! Non c’è modo migliore per inaugurare il 2011! L’aladin mi richiama all’ordine “suggerendomi” una opportuna lunga sosta di decompressione vicino alla boa di segnalazione di superficie, dove ritrovo TUTTI i sub intervenuti! Conquisto una posizione confortevole e scatto qualche immagine ricordo con i miei amici nell’attesa di guadagnare la superficie. Il rientro al Montil è rapidissimo, i gommoni sfrecciano velocissimi sul mare calmo spinti dai rombanti cavalli dei fuoribordo ed in banchina ci attende il thè caldo e la vasca per sciacquare mute ed attrezzature. Pochi minuti e sono già fuori nel parcheggio, pronto a rientrare a Sorrento dopo aver salutato ed augurato agli amici Raffaele & Co un anno 2011 bello così!

22 agosto 2010 Banco di Santa Croce

Stamane sveglia alle 6:30, motorino pronto e carico alle ore 7:00 … alle ore 7:45 sono già arrivato a destinazione … prendo il telefono e … “Raffaele, ma a che ora arrivate? Io sono all’ingresso del Bikini, sono in … leggero anticipo” e Raffaele che mi risponde … dall’oltretomba: … “Sto arrivando, tra qualche minuto sono lì“. All’appuntamento alle ore 8:00 si presentano puntualissimi prima Pasquale e poi Raffaele, qualche attimo dopo l’amico Pietro, sceso da Roma per il weekend. E’ proprio per godere della sua compagnia che oggi mi sono “allungato” fino a Vico Equense con il motorino. La giornata è splendida, il mare calmo, anche se inizia a montare un leggero vento da est. Ci prepariamo sul tavolato dell’attrezzatissimo Diving, fotocamere e flash sono ormai pronti, impazienti saltiamo a bordo del gommone diretti al Banco di Santa Croce. In acqua con noi tutto lo staff del Bikini Diving, con Pasquale, Luca e Giovanni diretti con il loro gruppo alla “Secca di Terra”, muniti anche di qualche leccornia per un grosso gronco che li attende a -35mt. Io, Pietro e Raffele, armati di fotocamere siamo diretti alla “Secca Principale” dove ci attende … la gerardia! Scendiamo subito in profondità ed inizio a scattare qualche foto sui gialli rami mentre Raffaele è impegnato a ritrarre uno scorfano enorme. Lascio campo libero a Pietro e mi avvicino per fotografarlo anche io ma proprio nell’istante dell’ultimo flash di Raffaele, il grosso pinnuto decide di infilarsi in una stretta fessura. Proseguiamo il giro della secca soffermandoci su paramuricee, spirografi e spugne gialle che ricoprono totalmente lo scoglio. Ad un tratto, alzando gli occhi al cielo durante una foto panoramica in controluce … ecco svelarsi l’altra ricchezza segreta del Banco: un branco di dentici e saraghi staziona sul cappello della secca, mi avviccino lentamente per non disturbarli ed ecco venir fuori quattro cernie che mi guardano arrivare al loro cospetto. Peccato per  l’ottica super grandangolare montata sulla mia fotocamera, forse Pietro con il suo zoom riuscirà a fare di meglio. Mi giro e lo vado a chiamare, Raffaele invece, attardatosi su una coppia di enormi spirografi, arriva con ritardo ma ancora in tempo per ammirare lo spettacolo. Terminiamo l’immersione con una lunga decompressione ma con gli occhi abbagliati da tale splendore, approfittiamo allora per scattare qualche foto ricordo. Ormai sbarcati a terra godiamo del bel sole e del venticello che rinfresca questa torrida giornata, sbirciando all’interno dei display delle nostre macchine fotografiche per guardare il risultato del nostro “lavoro”. Una giornata al Banco di Santa Croce è sempre spettacolare, ma con la compagnia di tanti cari amici ancora di più!

20 gennaio 2008 Banco S.Croce

Domenica piena di sole, il mare è un’olio, proprio il giorno adatto per bagnare il 2008!
Appuntamento al porto di Castellammare di Stabia con gli amici Raffaele e Pasquale del BIKINI DIVING. Il gommone è pronto in banchina mentre ci prepariamo sul molo S. Gennaro per andare al Banco di S. Croce. La navigazione procede velocissima verso il punto d’immersione, dove aspettiamo che alcuni sub escano dall’acqua per immergerci. L’acqua è fredda e la visibilità non ottimale ma sufficiente per farci raggiungere gli scogli di “terra” partendo dalla secca principale. A guidare il gruppo, l’esperto Franco, seguito da Michele e da sua moglie. Il resto del gruppo si mantiene sulla secca principale e precorre il giro classico compreso l’attraversamento della grotta. Raggiungiamo il passaggio tra gli scogli e proseguiamo in senso antiorario. Le gorgonie sono aperte e con grandi ventagli, in una grottina trovo un ghiozzo boccarossa che si lascia avvicinare e fotografare. Tra le spugne e le gorgonie abbondano i labridi e nelle spaccature si nascondono alcuni saraghi di medie dimensioni. Completiamo il giro dello scoglio e rientriamo verso la secca principale e dove raggiungiamo il resto del gruppo. Sulle paramuricee abbondano le uova di gattuccio, nei pressi della grotta una bella cernia si nasconde nella sua tana in attesa di uscire quando la situazione sarà più tranquilla. In risalita uno spirografo si lascia fotografare mentre ondeggia in corrente; la deco fortunatamente non è lunga e dopo poco siamo tutti in gommone a goderci il sole ed un goccio di thè.