12 maggio 2007 Vervece

Giornata splendida, mare calmo, dopo una settimana di duro lavoro …. finalmente a mare!
Ore 9:30 sul molo della Marina della Lobra a Massalubrense, aspetto insieme agli amici Ferrante e Roberto la barca che ci accompagnerà allo Scoglio del Vervece.
A guidare il nostro gruppetto è Mariangela, titolare di un nuovo efficientissimo diving a Sorrento: FUTURO MARE.
Si parte in perfetto orario alla volta del Vervece, il mare è calmo, il sole caldissimo, l’acqua …. molto meno!
Lorenzo il barcaiolo ci lascia tuffare nei pressi bello scoglio e dopo l’ok di Mariangela ci immergiamo.
L’acqua in superficie è torbida, scendendo più giù ahimè non migliora molto, anzi molti flocculi disturbano la realizzazione di scatti panoramici. Ci siamo immersi all’altezza della statua della Madonnina, iniziamo a girare intorno allo scoglio in senso antiorario. Subito incontriamo un barracuda mediterraneo che sfreccia a distanza in mezzo alle castagnole. Dove sarà il resto del branco?
Scendiamo fino a quota -35 -37m, raggiungiamo la foresta di gorgonie rosse, avvolta dai numerosissimi Anthias. Qui una bella aragosta si lascia avvicinare rifugiandosi nella sua tana. Proseguiamo e raggiungiamo alcuni massoni coperti di gorgonie gialle a -30m; qui incontriamo un grosso polpo che si nasconde nella sua sicura dimora. Concludiamo il giro ritornando a -12m sul pianoro dove è ancorata la statua della Madonnina del Vervece, una breve sosta per qualche foto ricordo . Ma ecco la sorpresa, il branco si  mostra in lontananza q qualche coraggioso esemplare si spinge fino a “tiro” per uno scatto!
Adesso è ora di salire in parete a completare la deco, a  pochi metri d’acqua è possibile ammirare tantissima vita bentonica, le pareti sono ricche di Parazoanthus ed Astroides, le bavose saltellano qua e là.
Tutti a bordo soddisfatti, si rientra in porto pronti per … il pranzo!

30 aprile 2007 Banco Santa Croce

Stamane di buon mattino sono partito da Sorrento a bordo del mio scooter per raggiungere il Bikini Diving Center, presso l’omonimo e famoso stabilimento balneare situato tra Castellammare di Stabia e Vico Equense.
Il tempo atmosferico non prometteva nulla di buono, ma l’occasione di tornare in acqua dopo un paio di mesi di inattività non andava sprecata!

Arrivato al diving, il tempo di un bel caffè e tutti pronti a saltare in gommone, accompagnati dagli amici Alfonso, Raffaele e Pasquale, istruttori del diving center, direzione …. Banco di Santa Croce.

Il mare è calmo come l’olio, peccato che il sole si faccia desiderare!
Tutti pronti, ci immergiamo divisi in 3 gruppi.
La visibilità non è ottimale, l’assenza del sole contribuisce a creare un’atmosfera cupa, sembra quasi il crepuscolo!

Arrivati sul fondo a -35 mt, subito abbandoniamo lo scoglio principale e ci dirigiamo verso la “scogliera di terra” , l’insieme delle secche che si trovano allineate parallelamente alla linea di costa.
Quasi subito, una grossa cernia si lascia avvicinare prima di rifugiarsi nella sua sicura dimora.
Gli scogli sono pieni di spirografi, disposti a gruppi di due tre, quasi come in una composizione floreale.
Le castagnole rosa volteggiano tra le gorgonie e ci accompagnano per tutta l’immersione.
Ecco ancora due cernie che ci osservano a distanza pronte a rinfugiarsi al minimo segnale di pericolo.
Il tempo scorre e gli strumenti ci indicano che è ormai ora di ritornare alla secca principale per iniziare la risalita.

Ci fermiamo per la sosta di decompressione e …. sorpresa!
Piove copiosamente!

Tutti a bordo, di corsa verso il diving, alla ricerca dei pochi ombrelloni aperti sulla spiaggia!

Ahimè, il rientro a casa in motorino è stato anch’esso … bagnato, ma la gioia dello spettacolo ammirato al Banco mitiga la fastidiosa pioggia che batte sulla visiera del mio casco!

Speriamo che il tempo torni al più presto soleggiato, in modo da programmare una nuova uscita in mare!!

30 aprile 2007 Banco di S.Croce

Stamane di buon mattino sono partito da Sorrento a bordo del mio scooter per raggiungere il Bikini Diving Center, presso l’omonimo e famoso stabilimento balneare situato tra Castellammare di Stabia e Vico Equense.
Il tempo atmosferico non prometteva nulla di buono, ma l’occasione di tornare in acqua dopo un paio di mesi di inattività non andava sprecata!
Arrivato al diving, il tempo di un bel caffè e tutti pronti a saltare in gommone, accompagnati dagli amici Alfonso, Raffaele e Pasquale, istruttori del diving center, direzione …. Banco di Santa Croce.
Il mare è calmo come l’olio, peccato che il sole si faccia desiderare!
Tutti pronti, ci immergiamo divisi in 3 gruppi.
La visibilità non è ottimale, l’assenza del sole contribuisce a creare un’atmosfera cupa, sembra quasi il crepuscolo!
Arrivati sul fondo a -35 mt, subito abbandoniamo lo scoglio principale e ci dirigiamo verso la “scogliera di terra” , l’insieme delle secche che si trovano allineate parallelamente alla linea di costa.
Quasi subito, una grossa cernia si lascia avvicinare prima di rifugiarsi nella sua sicura dimora.
Gli scogli sono pieni di spirografi, disposti a gruppi di due tre, quasi come in una composizione floreale.
Le castagnole rosa volteggiano tra le gorgonie e ci accompagnano per tutta l’immersione.
Ecco ancora due cernie che ci osservano a distanza pronte a rinfugiarsi al minimo segnale di pericolo.
Il tempo scorre e gli strumenti ci indicano che è ormai ora di ritornare alla secca principale per iniziare la risalita.
Ci fermiamo per la sosta di decompressione e …. sorpresa!
Piove copiosamente!
Tutti a bordo, di corsa verso il diving, alla ricerca dei pochi ombrelloni aperti sulla spiaggia!
Ahimè, il rientro a casa in motorino è stato anch’esso … bagnato, ma la gioia dello spettacolo ammirato al Banco mitiga la fastidiosa pioggia che batte sulla visiera del mio casco!
Speriamo che il tempo torni al più presto soleggiato, in modo da programmare una nuova uscita in mare!!

31 gennaio 2007 Marina Grande in notturna

Alle ore 18:30 sono andato a mare in compagnia del mio amico Francesco, approfittando della bella serata e dell’acqua straordinariamente limpida, ci siamo immersi dal pontile del borgo marinaro di Marina Grande di Sorrento.
Siamo giunti subito alla massima profondità, circa 38 mt, girovagando sul fondale sabbioso, caratteristico del luogo. All’improvviso, dopo aver visto numerose triglie, scorfanetti e serranidi, ecco spuntare dal buio l’inconfondibile vela della Bavosa ocellata. Subito ci siamo scatenati per cogliere le migliori inquadrature e per portare a casa qualche bella foto.
Salutata la bavosa siamo risaliti lentamente verso la superficie e ci siamo imbattuti in numerosi crinoidi, rossi gialli e marroni, attaccati agli spirografi o a qualsiasi substrato sopraelevato.
Al rientro a terra ci siamo imbattuti in una rete da posta in cui era impigliata una grossa salpa. Anche qui qualche scatto prima di rientrare all’asciutto a godersi un bel thè caldo!

Fotografia Subacquea – Underwater Photography

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