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Banco di Santa Croce con Rosario

I gabbiani sono alti in cielo mentre con l’auto raggiungo il diving Amici degli Abissi. Il mare è calmo ed il sole si sta facendo sempre più largo tra le nubi del mattino. Anche il mare è calmo “stirato” da una leggerissima brezza che soffia da Est. Raggiungo con grande anticipo i miei amici Raffaele, Michele, Angelo e Rosa che sono impegnati ad assistere i subacquei che arrivano sempre numerosi anche da fuori regione. In orario con l’appuntamento arriva pure il mio amico Rosario, finalmente libero da impegni per un tuffo fotografico in Wideangle. Anche io ho montato il Sigma 15 mm ed il superdome, abbinato ai diffusori Glodive, posizionati sui miei flash Inon Z240. Usciamo con un leggero ritardo a causa di un problema ad una rubinetteria di un bibombola di un cliente arrivato dalla Puglia, sapientemente riparato dalle esperte mani di Michele Langellotti. Finalmente siamo sul gommone e tutti pronti a scendere. Raffaele oggi rimane in gommone ad attenderci ma ci ha preparato un bel mono da 15 litri caricato con Nitrox 33%, una vera delizia per i tipi come me che amano fotografare con tutta calma. Scendiamo sulla secca principale e raggiungiamo la Savaglia savaglia che si trova sui -35 metri. Rosario si posiziona a qualche metro di distanza da me per non disturbarmi, non so se riesco a fare lo stesso! Con i supergrandangolari è sempre difficile non disturbare un fotografo nelle vicinanze, specialmente quando i soggetti sono quasi “obbligati”. Proseguiamo l’immersione sulla parete Ovest dello scoglio, ricoperto da una foresta di Paramuricee con i polipi tutti espansi. Mentre Rosario fotografa, vedo due belle cernie ma non riesco ad avvicinarmi come vorrei. Raggiungiamo l’ingresso Sud della grotta passante nello scoglio che si trova ad una minore profondità. Entro e mi giro verso l’apertura con Rosario che mi fa da modello restando all’esterno della caverna. Non posso trattenermi molto quindi esco di nuovo e ci dirigiamo verso l’Axinella. Mentre aspetto qualche minuto con Rosario alle prese con il grande porifero, sul pianoro trovo due diffidenti scorfani. Quando il mio buddy ha terminato i suoi scatti, dedico anche io attenzione alla magnifica spugna. Percorriamo il giro completo dello scoglio ma ad un tratto Rosario mi segnala di aver già terminato l’aria. Così, mentre lui risale in barca, mi trattengo sul cappello della secca per scattare qualche foto dall’alto alle pareti coperte di margherite di mare e ai saraghi abbondantissimi che pascolano sulla roccia. Ricordandomi infine delle raccomandazioni di mio padre …  sposto la leva del comando foto/video ed inizio a girare qualche scena di prova con la mia Nikon D800e. Risalgo a bordo dopo oltre 60′ di goduria, soddisfatto e rilassato. Finisce così una bella giornata di sole e mare, condita anche da un graditissimo omaggio ricevuto dal mio grande amico Rosario!

Parco Archeologico Sommerso di Baia con Francesco & Friends

I messaggi di Francesco Rastrelli si susseguono incessanti per tutto il giorno, così come le telefonate. Finalmente alle 22:00 tutto è pronto … la visita al Parco Sommerso di Baia è una realtà.

Alle 7:30 passo a prendere Magda e Dario, poi appuntamento a Meta con Francesco che ci attende vicino alla chiesa. Partiamo puntualissimi per raggiungere alle ore 9:00 Edoardo & Co presso il rinnovato SUB BAIA Diving, sul porto di Baia. E’ in arrivo anche il grande Prof. Mimmo Roscigno, che si aggiungerà per rendere ancora più nutrito il nostro gruppo. Sono anni che progettavo di visitare la città sommersa, ma sia pigrizia che la distanza da Sorrento, mi hanno spesso fermato. Grazie all’insistenza del mio vecchio amico Francesco, finalmente siamo pronti per visitarla.

Il meteo non è dei migliori, con le nuvole che coprono il cielo quasi completamente, ma il mare è calmo. Il vento da Nord, che ha soffiato intensamente per alcuni giorni, ha pulito incredibilmente l’acqua. Raggiungiamo il sito archeologico in gommone, dopo aver fatto un breve briefing delle due immersioni che effettueremo. Ho portato con me la Nikon 1J2 con due coppie di fari, per provare a fare qualche video. L’acqua è veramente limpida. Edoardo procede subito a scoprire il mosaico della Villa Protiro, le operazioni durano a lungo a causa della grande quantità di sabbia che ha ricoperto l’antico pavimento della villa. Lo spettacolo è però indescrivibile … ad ogni manovra di Edo, viene fuori alla vista una porzione sempre più grande del mosaico, con i pesciolini che si avvicinano per approfittare per un inatteso spuntino. Scattiamo delle foto ricordo prima di ricoprire di nuovo il tutto, al fine di proteggerlo ancora dalle onde e dalle alghe. Mentre attendiamo il termine delle operazioni, mi imbatto in un “Bobbit Worm”, un grosso anellide che vive infossato nella sabbia, ma non faccio in tempo a fotografarlo perché subito sparisce nel sedimento. Poco distante Mimmo mi mostra una bella attinia di rena con due gamberetti simbionti che si nascondono tra i grassi tentacoli.

Risaliamo a bordo dove ci attende pazientemente Ivo, sostituiamo le bombole e ci spostiamo con il gommone verso la boa del Ninfeo di Punta Epitaffio. Siamo di nuovo pronti per immergerci. Iniziamo a percorrere la Via Erculeanea poi raggiungiamo il Ninfeo con le statue ormai semi sepolte ed incrostate, ma lo spettacolo è magnifico, con l’acqua limpida che ci consente di cogliere l’insieme dell’antica struttura romana. Proseguiamo il percorso visitando l’altro lato della via Erculeanea e la zona termale dove abbondano le attinie dai lunghi tentacoli fluttuanti, anche la fauna ittica in questo punto è abbondantissima. All’improvviso, allontanandomi sulla sabbia dalle antiche mura, trovo un piccolo frammento di anfora appoggiato sulla ghiaia. Chissà quante e quali bellezze sono ancora celate dal mare e sapientemente preservate dall’opera dei diving che operano nella zona! L’immersione volge al termine, risalgo prima degli altri poiché la batteria della mia fotocamera è ormai KO. Mi godo con Ivo, la serenità e la pace che regna in mare oggi. Il primo tuffo del 2015 è veramente memorabile, al pari della compagnia di vecchi e fraterni amici con cui mi trattengo al diving Sub Baia per gustare una fumante pizza. Non resta che mettersi in viaggio per casa e per questo nuovo anno subacqueo 2015!

Spiaggia Caterina con Dario, Fabio e Francesco

Il 26 dicembre in Inghilterra si celebra il Boxing Day … a casa mia invece il … NITROXING DAY!

Mi alzo infatti in anticipo da tavola alle 16:00, lasciando i miei familiari a proseguire il pranzo di S. Stefano … ho un impegno con tre cari amici … una notturna a Marina Grande.

Quando arrivo a casa per cambiarmi, mi accorgo del cambio d’itinerario, andiamo alla Spiaggia Caterina. Passo a prendere l’attrezzatura in garage, saluto l’amico Rosario che è venuto a Sorrento con la famiglia per andare a vedere il presepe vivente a Casarlano, poi corro a casa di Dario. Durante il tragitto mi accorgo di non aver preso i fari per la notturna! Torno indietro e recupero dall’armadio due faretti, non so se sono carichi. Avviso i miei amici di portare almeno una torcia per me a vado all’appuntamento. Carichiamo le attrezzature nell’auto e andiamo giù al porto di Sant’Agnello dove Francesco e Fabio sono già vestiti. Inizia a montare un vento freddo da grecale mentre ci immergiamo nell’acqua cristallina. Dopo pochi scatti però si rompe subito il cavo a fibra ottica della mia fotocamera. Sono costretto quasi subito a passare a “girare” solo qualche video. La serata trascorre veloce, tra cavallucci marini, gamberi vinai ed Alicia mirabilis. Dopo i 120′ d’immersione, ci spogliamo sulla spiaggia con il vento che è diventato intenso e gelido. Ci riscaldiamo davanti ad una pizza e ad un piattone di patatine fritte, con la birra che evapora rapidamente dalle nostre bottiglie. Quando riporto Dario a casa, approfitto per sciacquare tutta l’attrezzatura da lui sotto l’acqua corrente, senza portare nemmeno un granello di sabbia a casa!

Ancora una volta una gran bella serata, nonostante i continui problemi tecnici che mi assediano da un poco. Spero comunque di bagnare ancora la muta entro fine anno!

Marina Grande – Immersione Notturna

Le cose inspettate sono sempre le più belle! La giornata è stata splendida, a mezzoggiorno c’erano 22°C ed il mare calmissimo. Rientro a casa e mi metto a lavorare sull’ipad per completare la giornata lavorativa in attesa del rientro di mia moglie. Verso le 18:30, quando varca la soglia di casa mi domanda: “… e tu non vai a mare? Oggi è stata una giornata magnifica!”

L’evento mi coglie in contropiede … giusto un attimo per fare mente locale e inizio a prepararmi mentre mia moglie riscende per andare al supermercato … al suo rientro devo essere pronto per andare!

I flash Ikelite sono scarichi, fortunatamente ho batterie stilo cariche a sufficienza per i faretti ed un Inon z240. Poco male … ma sono indeciso sulla scelta dell’obiettivo … alla fine monto il Micro Nikkor 60 mm invece del grandangolo.

Quando alle 19:30 Mariolina è di nuovo a casa, io sono pronto per uscire, un passaggio al garage per prendere la bombola e verso le 20:00 sono al Borgo di Marina Grande di Sorrento per il mio tuffo in solitaria. Il mare è liscio come l’olio, con le luci colorate che si riflettono sulla sua superficie. Preparo tutto, chiudo l’auto e mi immergo in un’acqua cristallina. Proseguo doppiando la scogliera ed inizio la mia perlustrazione sul fango. Una piccola seppia e poi una mazzancolla. Provo a girare qualche scena con la fotocamera ma l’autofocus impazzisce con la tanta sospensione che subito si solleva. Cambio allora e passo a fotografare, ma solo con il flash montato centralmente. In profondità, all’interno di una barca affondata trovo due grossi saraghi, a poca distanza alcune attinie Andresia partenopaea, poi un calamaro fermo sul fondo si lascia avvicinare per qualche attimo prima di fuggire via. Comincio la risalita, trovo un’altra mazzancolla e subito dopo la Sepiola rondeleti adagiata sul fango. Inizio a scattare a ripetizione ma non sempre riesco ad illuminarla adeguatamente con il flash mentre si sposta a mezz’acqua. Ahimè la perdo di vista quando provo a capovolgere la fotocamera per illuminarla dal basso verso l’alto; decido quindi di rientrare. Nei pressi della scogliera incontro un grosso esemplare di vipera di mare Ophysurus serpens con gran parte del corpo fuori del substrato. Mi avvicino e scatto, l’animale subito si ritrae nella sua buca. E’ trascorsa oltre un’ora, l’aria scarseggia quindi rientro nel porticciolo a fotografare una Alicia mirabilis che avevo avvistato e sorvolato quando sono entrato in acqua. Mi dedico a lei ma peccato per non aver montato la lente subsee ed un secondo flash.

Soddisfatto mi spoglio e mi rivesto all’interno del bagaliaio della mia VW Touran, telefono a casa, passo a depositare il materiale in garage, prima di dedicarmi ad una frugale cena ed al meritato riposo.

2013-12-08 Trofeo GoPro – Banco S.Croce

Di buon mattino mi dirigo a Castellammare di Stabia per partecipare ad una nuova avventura subacquea: la videoripresa. In settimana ho tirato dal suo armadio la Nikon D800 ed ho iniziato a modificare le impostazioni per i filmati, mai provati prima, per poi controllare il risultato anche con i due faretti Grand Marine a tre led che ho appena acquistato. Alle 8:30 sono già al Diving Amici degli Abissi, saluto alcuni vecchi amici e inizio a sistemare l’attrezzatura. Nonostante sia pronto da lungo tempo, l’arrivo in ritardo di alcuni concorrenti ci costringe ad una uscita in tarda mattinata. La compagnia è allegra e scanzonata, il clima è ideale per una immersione invernale, con un bel sole ed il mare calmo. Raggiungiamo il Banco di Santa Croce con il comodissimo barcone, ormeggiamo ed iniziamo l’immersione.

Sono partito da casa con un’idea … proverò a realizzarla: GOD SAVE BANCO SANTA CROCE il titolo del mio filmato … ma sono indeciso se metterlo “classicamente” all’inizio, oppure utilizzarlo solo al termine del filmato. Decido per la seconda opzione e quindi inizio a “montare in macchina” come da regolamento. La difficoltà enorme è quella di riuscire a girare le scene senza “sparare” e “sfuocare”, provando anche a realizzare delle scene stabili e nitide. Ho montato il Tokina 10-17 mm con il minidome da 4,5″, per girare anche qualche scena in Macro-Wideangle. Proseguo nel giro dello scoglio per poi tornare alla parete con le margherite di mare. Termino quindi l’immersione e risalgo alla boa situata a 3 metri dove mi fermo per cancellare qualche scena in eccesso. Alla fine, mi faccio passare il titolo che avevo preparato con un foglio plastificato e lo inserisco alla fine del filmato.

Rientriamo a terra e dopo aver sbranato pizzette e calzoni in barca, sciacquiamo le fotocamere per poi tirare fuori le Memory Card e consegnarle ai giudici. Terminate le operazioni, per ingannare l’attesa, ci mangiamo un bel gelato mentre Mimmo, Raffaele ed Alfonso raccontano vecchie esilaranti storie del Blue Point Diving Center! Finalmente ci spostiamo nei locali del Circolo Nautico Stabia, dove si svolgerà la visione, il commento e la valutazione degli elaborati dei concorrenti.

Con immensa soddisfazione, mi ritrovo al primo posto della categoria “Reflex” con il mio discusso elaborato. Sono contento anche per il premio per la “Ripresa più Cristallina”.