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#stopplasticpollution

Ieri ho scattato questa foto ad una piccola medusa Pelagia noctiluca. Tra i suoi tentacoli è finito un brandello di una busta di plastica, stiamo danneggiando irreparabilmente il nostro mare e l’intero pianeta ….   🙁 

#stopplasticpollution #bastaplasticainmare #unmaredasalvare


https://napoli.repubblica.it/cronaca/2019/02/18/foto/massa_lubrense_lo_scatto_che_fa_riflettere_la_medusa_cattura_la_plastica-219481074/?fbclid=IwAR2WIyE6adjp7bPkd3YDzv4gzkcPaGTANL4Iqya8MQgzjwt_HJv72onNzWk#1

Grazie caro Pasquale Raicaldo, per la condivisione.

Cala di Puolo con J. Cousteau

La sensazione di ritornare in acqua è stata bellissima, eppure erano passati solo una ventina di giorni dall’ultimo tuffo. Quando Antonella e Nicola mi hanno scritto per avvisarmi dell’uscita domenicale, ho subito risposto “presente” nonostante le mie condizioni fisiche non fossero ottimali, con la sinusite ancora non andata via completamente. Il meteo si è finalmente aggiustato, il vento teso è calmato ed il sole adesso riscalda piacevolmente l’aria, innalzando la temperatura esterna intorno ai 18 °C. Ho sinceramente dubitato a lungo sulla configurazione da montare sulla mia Nauticam NA-D850, 60 o 105 mm oppure wideangle con minidome … alla fine opto per quest’ultima soluzionw, con il Sigma 15 mm, i flash Ikelite DS161 ed i bracci Flex-Arm.

Parto da casa alle 8:30 e dopo poco sono già in spiaggia, aspetto l’arrivo dei miei amici cominciando a montare la fotocamera ed iniziando la vestizione. Gli amici tardano un poco sull’orario dell’appuntamento, per cui, quando arrivano, io sono già tutto bello vestito e pronto. Nicola ovviamente mi suggerisce di avviarmi in mare, ci vedremo in acqua di lì a poco. Così inizio la mia immersione in un’acqua cristallina, mi accorgo della presenza di tante meduse, spinte sotto costa dalla corrente di questi giorni ma non mi soffermo, me ne occuperò al ritorno. Sorvolo il fondo sabbioso in cerca di soggetti, ma non c’è nulla d’interessante. 

Provo una piacevole sensazione di benessere,  un ottimo feeling con la muta Santi E-Lite e con la fotocamera  in perfetto assetto, ma soprattutto pochissimo fastidio ai seni frontali a causa del raffreddore. Raggiungo la parete ed inizio a costeggiarla dirigendomi verso la punta, all’altezza di una delle piccole grotte che si aprono sulla falesia, noto l’inconfondibile sagoma di una cicala di mare, attardatasi all’esterno della cavità durante la passeggiata delle ore notturne. Mi avvicino ed inizio a scattare dopo aver sistemato tempi, diaframmi e posizione dei flash, mi spingo sempre più vicino al soggetto aspettando l’inesorabile fuga a “reazione” …. uno due tre quattro cinque ….. eccola partire con lo scatto fulmineo della coda, riesco a fotografarla ancora prima di sparire in una profonda fenditura della roccia.

Al momento la scelta del grandangolo sembra essere quella giusta. Proseguo e vado avisitare la grotta per vedere se c’è qualcosa da fotografare … bene, una colonia di Salpa maxima si trova all’imboccatura della caverna, anch’essa sospinta dalla corrente verso la parete. Nel fotografarla riesco a farla fuoriuscire all’aperto nella colonna d’acqua dove splende il sole fino in profondità.

Ok, ok, scelta azzeccata, un po’ di fortuna ci vuole sempre …. guardo il mio computer subacqueo che mi segnala 6 minuti di decompressione, risalgo a quota idonea ed effettuo la sosta di sicurezza, non resta che ritornare a terra, mentre navigo verso la spiaggia incontro i miei amici e le tantissime meduse e ctenofori galleggianti nella colonna d’acqua. Tra di esse non mi sfugge una Pelagia noctiluca che ha catturato un pezzo di busta di plastica, ahimè stiamo rovinando il nostro mare e tutto il pianeta!

Raggiungo la spiaggia e mi spoglio, aspetto il rientro dei miei amici per l’autoscatto ricordo ma subito dopo vado a casa dove, dopo aver sciacquato tutto il materiale, esco di nuovo con le mie donne per andare a fare un bel picnic in riva al mare, per godere del bellissimo sole di oggi!

Scoglio del Vervece

Una convocazione serale inattesa cambia i miei programmi per il sabato, costringendomi ad “appendere” il caro amico Fabio con il quale avevo in programma un’immersione notturna, ma l’opportunità di un tuffo allo Scoglio del Vervece non può essere sprecata. Così, a seguito della telefonata di Antonino Maresca mi sono organizzato per andare a fotografare anche le operazioni di recupero della statua del Bambin Gesù che era stata deposta ai piedi della Madonna del Vervece. 

Appuntamento alle ore 11 con Gaetano Milone, Don Antonino De Maio, Antonino Maresca ed Antonio Vanacore presso il porto di Marina della Lobra a Massa Lubrense. Ci raggiungono anche il comandante Giancarlo Antonetti con il figlio Renato ed i nipoti. Partiamo con lo “sciallino” alla volta del Vervece con un vento teso da Est che agita il mare e raffredda l’aria, con la temperatura esterna che è di 8°C ma con una temperatura percepita praticamente polare …. raggiungiamo il Vervece preparandoci a ridosso dello scoglio, Gaetano ci porta quindi in prossimità della statua, contrastando il moto ondoso, ci “scarica” in mare rapidamente per poi tornare a ridosso. Mentre i miei amici Antonio e Antonino si dirigono sul posto con il pallone sollevatore, io sono in difficoltà alle prese con un’errata valutazione della pesata …. ho cambiato muta ed indossato un sottomuta diverso dal solito e cambiato la cintura di zavorra …. scendo con grande difficoltà sul fondo e confesso di essermi affaticato nell’operazione. Raggiungo i compagni ed inizio a scattare qualche immagine mentre provvedono ad aprire il lucchetto e rimuovere la catena. Li vedo poi risalire verso la superficie ma mi guardo bene dal seguirli. Mi sposto così in direzione della foresta di gorgonie rosse ma lungo il percorso vengo “distratto” dalla presenza di un bellissimo pesce San Pietro. Mi avvicino e scatto …. il pesce inizia a nuotare verso la superficie, lo seguo per un breve tratto ma il suo incedere a zigzag e la mancanza di collaborazione di altri subacquei mi fa perdere presto il contatto visivo. Continuo a lottare con l’assetto “positivo” anche della fotocamera, con il superdome e i braccetti galleggianti, che uso abitualmente in macrofotografia o con minidome, aggiunge difficoltà al rimanere in assetto per fotografare. Termino i trenta minuti d’immersione programmati effettuando la risalita mantenendomi alla roccia. Appena fuori dell’acqua segnalo la mia presenza e mi vengono a prendere,  salgo a bordo e attendiamo anche l’arrivo di Tonino ed Antonio. Rientriamo subito a terra dove effettuiamo le foto di rito e ci spogliamo immediatamente per riprendere calore.  
E’ stato un grande piacere poter collaborare alle operazioni e, nonostante le molteplici difficoltà, la giornata è stata molto utile ed istruttiva …. ho affinato la conoscenza dell’assetto della nuova custodia Nauticam ma soprattutto ho capito che avrei dovuto usare muta stagna e zavorra che uso solitamente! 

https://www.ilmattino.it/napolismart/cultura/massa_lubrense_torna_superficie_bambinello_dai_fondali_vervece-4255602.html?fbclid=IwAR1E3kUmnBaZx7cx-pRD4rhRWeTS022AFGxPMIxWZUyH9uU3Z_x5EWVDSzI

Marina Grande con Fabio – Immersione Notturna

Con oltre due settimane di ritardo, stasera ho finalmente assaporato l’acqua salata dell’annata 2019. Una lunga giornata lavorativa mi ha impegnato fino a tardi, quando rientro a casa sono abbastanza “cotto”. Invio un messaggio al mio amico avvisando che sarei passato da lui dopo circa 90 minuti di relax e preparativi. In verità tutto è pronto e depositato in garage dal 2 gennaio, quando mi ero perfino messo in auto per raggiungere il mio amico Domy a Saline Joniche. Il mal di schiena ed in meteo incerto mi ha fatto fare marcia indietro dopo un tratto di strada, non era il caso di rischiare viste principalmente le mie condizioni fisiche non ottimali. Così finalmente mi vesto con gli abiti da “palombaro” e scendo a controllare la situazione fotocamera e batterie in garage …. ahimè sono scariche …. fortuna vuole che nella borsa ci sono anche le batterie di scorta che fortunatamente sembrano cariche. Vado a prendere Fabio a casa e poi torniamo indietro a Marina Grande di  Sorrento.  

Mentre ci vestiamo inizia un violento temporale, Indossiamo le mute velocemente e ci buttiamo dalla scaletta nell’acqua limpida. Scendiamo subito ed andiamo in cerca del succiascoglio ….. Fabio arriva prima di me e riesce a fotografare ancora una volta il pesciolino sotto il crinoide, quando arrivo io si è parzialmente nascosto sotto le braccia dell’Antedon mediterranea, riesco a scattare solo qualche foto dall’alto, prima che il succiascoglio se ne torni all riparo del masso. La serata, bagnata, non sembra molto fortunata …. Fabio ancora una volta si ferma a fotografare un capone ubriaco, vedo la frequenza dei suoi lampi flash e lo raggiungo, riesco a scattare qualche foto con la mia Nauticam NA-D850 ed il Micro Nikkor 60 mm, ma anche con la lente Nauticam SMC, ma subito dopo, per essermi avvicinato troppo, il pesce inizia a volare via …. 
Proseguiamo l’immersione senza grandi sussulti, mentre sono impegnato a testare la lente macro +15 diottrie, Fabio mi sopravanza nel percorso, verso la fine trova un ippocampo maschio che fotografo dopo il suo passaggio. Non resta che tornare a terra, la pioggia è terminata e l’acqua in superficie si è molto intorbidita, con uno strato superficiale biancastro. Ci spogliamo rapidamente e sistemiamo le attrezzature, un attimo prima di mettermi al volante per tornare a casa, arriva il colpo di fortuna ….. riesco a “scampare” ad un tuffo in mare appendendomi alla portiera aperta della mia Touran, avendo messo un piede in fallo al di fuori della banchina! Fortunatamente non mi sono fatto male, solo una leggera contusione al ginocchio ed un dolore al braccio destro con il quale ho sostenuto il peso del mio corpo per non finire in acqua vestito ….. questa si che è stata una grande fortuna!

Marina Grande – Immersione Notturna

Un altro anno volge al termine, quella di oggi è l’ultima giornata utile per poterlo chiudere con un tuffo, farlo domani sarebbe stato complicato, avendo ospiti a casa per il cenone. Così, mentre la famiglia è a spasso per Sorrento, me ne sono andato a mare nel mio luogo del cuore, la Marina Grande. 

Il meteo in giornata non è stato ottimale ed in serata si è iniziato ad alzare un discreto vento da settentrione. Le condizioni comunque sono buone per poter uscire, anche se inizia a formarsi un poco di onda. Raggiungo il porticciolo dopo aver fatto un lungo tragitto nel traffico cittadino di questi giorni festivi, parcheggio l’auto e vado a controllare il mare …. tutto ok, si può uscire. Un pescatore gentilmente mi avvisa che le condizioni stanno peggiorando da qui ad un paio di ore … poco male, a quell’ora sarò già rientrato a terra.
Mi vesto e chiudo l’auto, prendo la nuova fotocamera Nauticam NA-D850 equipaggiata con l’oblò piano ed il Micro Nikkor 60 mm, i bracci Flex-Arm ed i due Ikelite DS161. La marea è bassa ed ho qualche difficoltà ad indossare le pinne con tutto il peso delle bombole addosso. L’acqua è abbastanza limpida, ma i lavori per il passaggio dei cavi elettrici d’alta tensione che arriveranno a Capri hanno stravolto il fondale al centro della spiaggia. Inizio a scendere lungo il pendio fino a raggiungere i -30 metri. Il fondale sembra deserto, incontro solo una enorme triglia e poco altro. L’assetto della configurazione è perfetto ed oggi comincio a “trovare” con molta naturalezza le ghiere “destre” dei tempi e diaframmi, anche grazie all’impugnatura a strappo.  La torcia illumina gli occhi di una mazzancolla sepolta nel sedimento ma la mia improvvida manovra di avvicinamento mi impedisce di fare uno scatto …. una nuvola di fango sopraggiunge inesorabilmente a causa della mia imperizia, facendomi perdere di vista il gambero. Risalgo di parecchi metri e cerco ancora sul fondo, finalmente qualcosa d’interessante, un pesce ago e poi una bella seppia. Poco più in là, una sogliola ocellata nei pressi del basamento di cemento a cui è collegata una boa in superficie sul quale con Fabio Russo avevo visto succiascoglio e galatea  al riparo di un crinoide, immagine scattata con il tappo sull’obiettivo …. guardo con attenzione e vedo tutti e due gli ospiti ma al riparo di due distinti organismi … il succiascoglio ancora sotto il crinoide mentre una galatea è tra gli aculei di un riccio Centrostephanus longispinus. Rientro verso terra dopo 90′ d’immersione, nel basso fondale incontro una piccola seppia che mi si para davanti minacciosa, prima di sparire nel buio della notte.

Finisce così un anno importante, che mi ha dato grandi soddisfazioni ma anche una grande delusione …. tutto passa, bisogna guardare avanti, concentrati per fare sempre meglio! 

Mentre sono intento a scrivere questo articolo, sento dei rumori provenire dall’esterno del balcone dello studio …. è la muta stagna appesa ad asciugare  che, a causa del vento intenso che si è alzato, sbatte sulla ringhiera metallica. Sospendo temporaneamente la scrittura per portare dentro tutto il prezioso materiale, il meteo non promette nulla di buono …. vabbé, l’anno 2018 finisce così!

Buon Anno 2019 a tutti voi! 

 

Vervece con don Tonino De Maio

Mi sento emozionato come un bambino che ha appena scartato il suo regalo natalizio e non vede l’ora d’iniziare a giocarci …. l’occasione propizia per farlo arriva finalmente oggi pomeriggio, dopo alcuni giorni di forte mal di schiena, finalmente sono in condizioni migliori per andare in acqua.

Così alle ore 15.30, presso il Circolo Nautico Marina della Lobra sono andato a presenziare alla benedizione di una scultura di Gesù Bambino, realizzata da Giusi Milone, che sarà collocata ai piedi della Madonnina del Vervece a 12 metri di profondità.
La statua all’epoca fu posta in ricordo del record mondiale di apnea stabilito nel 1974 da Enzo Maiorca che raggiunse nelle acque di Massa Lubrense la profondità di 87 metri.
In contemporanea si accenderà la stella cometa collocata sullo scoglio del Vervece nei giorni scorsi ad opera dell’associazione Aicast.
La cerimonia sarà celebrata da don Antonino De Maio alla presenza del sindaco di Massa Lorenzo Balduccelli, del presidente della fondazione Vervece Gaetano Milone, del presidente e del direttore del Parco Marino Punta Campanella Michele Giustiniani ed Antonino Miccio.

La giornata è stata splendida, ma con il calar del sole, la temperatura scende sensibilmente ed inizia a fare freddo. Ci vestiamo e iniziamo la cerimonia di benedizione, poi saliamo sulla barca per andare al Vervece. Il mare è calmo e la stella cometa sullo scoglio è ancora spenta …. scendo qualche minuto prima dei miei amici per controllare la situazione “luminosa” del sito, ma anche per familiarizzare con i comandi della nuova Nauticam D850. Vedo così arrivare Tonino e don Tonino con il bambinello sospeso con un pallone elevatore, lo portano alla base della statua della Madonna e poi si inizia la fase di sistemazione definitiva. Quando tutto è finito, aspetto che si pulisca un poco l’acqua che si è molto intorbidita, poi finalmente posso scattare qualche immagine. Mentre loro risalgono a bordo io mi trattengo per scattare una foto in superficie con la stella cometa finalmente accesa ….

Tornati a terra, possiamo finalmente festeggiare con i dolci offerti da Antonio Cafiero della Pasticceria Primavera di Sorrento e brindare anche al nuovo anno 2019.  

Le sensazioni sulla nuova attrezzatura Nauticam sono positive, il superdome è l’ideale per realizzare le immagini a pelo d’acqua ed i comandi sono facilmente accessibili, sicuramente c’è da memorizzare la posizione di alcuni pulsanti che sono in posizione diversa, ma sarà necessario forse solo un altro tuffo. Bene così, l’anno 2019 inizia in anticipo!

Telethon

Una giornata indimenticabile, per una causa importantissima. Felice di aver potuto contribuire con la mia partecipazione alla diretta TELETHON su RAI UNO, per conoscere un nuovo amico del Poseidon Team A.S.D., Mattia Dilorenzo, appassionato di fotografia subacquea e Socio Onorario della nostra associazione sportiva dilettantistica.

ecco la prima parte del video con Mattia Dilorenzo

e poi qui c’è la seconda parte, buona visione

https://www.raiplay.it/video/2018/12/Telethon-d8b958fb-6679-435b-85c3-8ae65f8514b5.html

2019 U.W. Photopartners: NAUTICAM & FOTOSUB-SHOP

Babbo Natale esiste! 

Il 2019 inizia con una nuova collaborazione con Nauticam Housings Hong Kong. Adesso anche sott’acqua porterò i colori a me tanto cari …. il bianco ed il nero!

Mi preme ringraziare calorosamente l’amico Pietro Cremone, titolare di Fotosub-Shop e responsabile Nauticam Italia per aver creduto in me, aspettandomi per anni …. GRAZIE!!!

https://www.fotosub-shop.com

https://www.nauticam.it

https://www.nauticam.com

 

 

Marina Grande con Fabio – Immersione Notturna

Venti gradi centigradi al mattino e mare calmo invogliano qualsiasi subacqueo ad andare a mare in inverno, per i “photosub addicted” è obbligatorio approfittare di tali condizioni. L’immersione con Fabio è programmata da domenica sera ma, dopo l’impegnativa giornata lavorativa, rientro a casa praticamente fuori uso … invio un messaggio al mio amico per comunicargli che avrei desistito ….. Fabio non demorde, invitandomi ad attendere un pò, rilassarmi e decidere il da farsi …. 
Sistemo le ultime incombenze lavorarite a casa ed inizio a preparare rapidamente la fotocamera, lo avviso che sarei passato a prenderlo nel giro di 30 minuti …. così, nonostante siano ormai le 20, decidiamo di andare in acqua a Marina Grande per evitare ulteriori spostamenti in auto ed abbreviare i tempi.
Quando arriviamo sulla banchina, troviamo una grande sorpresa, ci sono altri due sub che stanno scendendo in acqua ….. sono Gabriella ed Andrea che hanno avuto la nostra stessa idea. Mentre loro si avviano, noi ci vestiamo e ci buttiamo in acqua dalla scaletta. Maledizione! Ho dimenticato d’indossare orologio e computer subacqueo! Vabbè, starò attaccato a Fabio in modo da regolarmi con il suo. Scendiamo lungo il pendio e subito lui trova un cavalluccio marino. Io non mi fermo e proseguo di qualche metro, mi raggiunge e arriviamo al basamento di cemento di una delle boe che sono nello specchio d’acqua di Marina Grande e qui, al riparo di un riccio dalla lunghe spine, ci sono due “ospiti” … una piccola galatea ed un succiascoglio. Scatta prima Fabio, poi mi avvicino e ….. il mirino della fotocamera è tutto nero! Guardo avanti all’oblò e mi accorgo di non aver tolto il tappo dall’obiettivo! AAAARRRRGGGGHHHHH!!!! Maledetta fretta! Ritorniamo a terra, mi spoglio e smonto l’oblò per togliere il tappo, approfitto per prendere l’orologio e il computer e ritorno in acqua.  Raggiungiamo di nuovo il punto precedente ma riesco a scattare solo una foto, perchè la galatea non c’è più, mentre il pesciolino si sposta rapidamente per mettersi al riparo dalla potenti lampade. 
Trovo un piccolo polpo in una bottiglia e mi metto a giocare ancora con le luci colorate, questa volta con più calma, usando anche una torcia snoot per illuminare selettivamente il soggetto, poi proseguiamo lungo il pendio sabbioso. Troviamo solo un piccolo gronco e poi un Pesce San Pietro che però è abbastanza spaventato, probabilmente dall’incontro dei due amici sub. Effettuiamo un lungo giro a fondo ma non mi soffermo a scattare molto, quando Fabio mi segnala di aver quasi terminato l’aria, lo lascio andare a terra mentre io mi trattengo in cerca del cavalluccio avvistato all’inizio. Lo ritrovo e provo ad usare la torcia snoot ma l’impresa è ardua. Soddisfatto di aver, in ogni caso, “bagnato” la serata me ne torno a terra per salutare i miei amici che nel frattempo sono già svestiti. Concludiamo la serata con una foto ricordo con il Tappo!