Archivi categoria: Scoglio Isca

Punta Campanella e Isca

Mi sveglio alle 3:30 ed ho difficoltà a riprendere sonno, non è però per l’attesa di portare in acqua la nuova “bambina” ma per l’afa terribile che ci attanaglia in questi giorni. Quando suona la sveglia non sono ben riposato ma sono comunque bello carico per la giornata che mi attende. Ho preparato due scafandri …. uno pieno (D7200) ed uno vuoto (D850) per effettuare anche il “check dive” come da manuale del bravo fotografo, nonostante non ce ne sia bisogno. Alle 9 sono al Punta Campanella Diving Center e andiamo a prendere il caffè al bar prima di partire per la nostra doppia immersione.

Il gommone è bello carico ma raggiungiamo velocemente Punta Campanella dove ci attendono altri due clienti capresi venuti con la loro barca. In un primo momento sarei dovuto andare con Gianluigi al grottino dei gamberi, ma vista il leggero ritardo di uno di essi ancora alle prese con il montaggio della videocamera subacquea, decido di scendere da solo, ma evitando di andare nella piccola cavità per non sporcare l’acqua. Scendo lentamente e subito incontro un banco di barracuda, raggiungo le gorgonie e torno verso il faraglione ammirando le cernie dorate ed i saraghi passeggiare placidi su un tappeto di gorgonie bianche. Raggiungo il faraglione e recupero qualche pezzetto di roccia staccata dai datterai per portarla in acquario dove, se ben nutriti e posizionati, gli Astroides sono in grado di prosperare a lungo. Decido così di risalire prima del solito per portare il tutto in superficie e posare la fotocamera “piena” per prendere quella “vuota” da portare per un poco a passeggio sott’acqua. L’operazione ovviamente riesce perfettamente con il solo fastidio di doverla trattenere saldamente tra le mani, pena vederla salire a galla di scatto a causa dell’assetto positivo. Risalgo a bordo soddisfatto ed attendo il rientro di tutto il gruppo. Dopo una breve sosta nei pressi di Nerano, ci spostiamo all’isolotto dell’Isca dove ci immergeremo di nuovo. Questa volta in acqua scende anche Virgilio che ci aveva atteso in barca, oltre a Vittoria, Gianluigi ed Andrea che sono alle prese con degli allievi per un corso Open Water Diver. Effettuiamo il nostro giro nel tunnel, mentre il gruppo prosegue in direzione della grotta, io mi trattengo a fotografare alcune zone meno frequentate dove con mia grande sorpresa mi accorgo che ci sono alcuni rifiuti plastici che andranno rimossi prossimamente. Mi concentro anche a fotografare i tanti saraghi che stazionano all’ingresso del tunnel fenestrato che si muovono lentamente, incuranti della presenza dei sub. Anche qui raccolgo dei frammenti di margherite di mare per l’acquario, ma fortunatamente non si vedono nuove zone di danneggiamento, questi sono solo i residui di precedenti battute. Attendo sotto la barca l’arrivo degli altri sub e li chiamo a raccolta per scattare la foto ricordo, poi risaliamo e riportiamo i due sub capresi alla loro barca prima di tornare velocemente a Massa Lubrense. Mi sono veramente divertito e sono soddisfatto e rilassato, poco dopo però entro nella modalità “ansia da rientro a casa” …. ieri sera ho acquistato una lavatrice nuova per sostituire quella andata KO e devo essere a casa per le 15 per la consegna a domicilio! Al diving sono abituati alle mie manovre di “esodo” e non sono sorpresi della velocità con cui lavo tutta l’attrezzatura e la ripongo nelle borse …. qualche attimo dopo sono già sullo scooter e poco dopo a casa. Chiudo la porta e suona il citofono … “Sig. Gargiulo, a quale piano dobbiamo salire?”

Grotta dell’Isca con Filippo e Mimmo

Ci sono un napoletano, un senese e … un 1/2 napoletano e 1/2 senese che si incontrano al Punta Campanella Diving …

sembra una barzelletta ma non lo è; oggi è con me e Mimmo (il 1/2 senese) un grande fotografo subacqueo, tra i più bravi che conosco personalmente, che è venuto a trovarci da Siena  per fare alcuni tuffi con i suoi amici fotosub  napoletani. Quando arrivo al diving trovo già tutti in posizione, c’è anche Edoardo, venuto da Baia con Ivana, poi Antonella, Virgilio e lo staff al completo. Mi chiedono un consiglio sull’immersione da effettuare …. un rapido check mentale e rispondo: Scoglio dell’Isca! Ricevere l’approvazione per l’opportuna scelta del sito dal prof. Roscigno è fonte di grande soddisfazione 😁 , ci prepariamo quindi per uscire con il gommone a visitare le due cavità che si aprono al di sotto dello scoglio. 

Accompagno Filippo Borghi all’interno del tunnel subacqueo mostrandogli subito le “finestre” in cui stazionano i saraghi fasciati, poi lo lascio scattare in tranquillità e mi accorgo della presenza di un gronco in una piccola fenditura della volta. Lo fotografiamo a turno, prima che esca fuori tana per cercare un luogo più appartato. Porto quindi il mio amico a visitare la grotta che si apre nella roccia poco oltre l’uscita dal tunnel subacqueo in cui ci troviamo, ma Filippo, per evitare problemi di compensazione, non sale fino alla superficie ad ammirare la parte emersa della grotta, restando sul fondo. Ritorniamo al tunnel dove Mimmo si è trattenuto in cerca di un cavalluccio marino che era stato avvistato in situ qualche tempo fa, ma la ricerca è stata vana. Risaliamo in gommone e ritorniamo al diving con Vittoria che è costretta allo slalom per evitare la collisione con la miriade di barche che sfrecciano a ferragosto davanti a Punta Campanella. Sbarcati a terra smontiamo le attrezzature, fermandoci per un lungo pit-stop, attendendo la sera …. più tardi ci aspetta una bella immersione notturna a Puolo, a cui si aggiungerà anche mio fratello Arturo e  il “romano” Pietro, ma questa però, è la barzelletta seguente 😅!

Grotta Zaffiro e Grotta Isca

Il cielo è coperto da tante nuvole basse, ma il mare è calmissimo ed invita ad uscire. Raggiungo il Punta Campanella Diving alle 9:30 ed usciamo con direzione Grotta dello Zaffiro e Grotta dell’Isca.  Quando arriviamo sul posto il cielo inizia a pulirsi, promettendo un miglioramento. Mi tuffo per primo ed entro nella grotta attraverso il basso cunicolo in cui sono presenti nuvole di giovani Apogon. Entro all’interno e attendo l’ingresso del gruppo guidato da Lisa e Vittoria. Effettuiamo alcune foto ricordo all’interno della caverna, poi usciamo per proseguire lungo la costa. Appena uscito risalgo a bordo del gommone e mi faccio trasportare da Gianluigi nei pressi del punto in cui si trova una grande spugna Axinella. Le indicazioni sono precise e dopo poche pinneggiate sono già intento a fotografarla. Intanto sopraggiungono le ragazze del Punta Campanella Diving, pronte a mettersi in posa. Risaliamo e ci fermiamo per una sosta di superficie prima di effettuare il secondo tuffo all’Isca.

Anche questa volta mi tuffo in anticipo, entro nel tunnel dove mi trattengo, mentre i miei compagni sfilano proseguendo in direzione della grotta. Li raggiungo mentre sono in superficie ad ammirare le bellissime concrezioni calcaree che pendono dalla volta. Quando rientro in barca, dopo aver fotografato le stalattiti che raggiungono l’acqua, mi raccontano dell’incontro di un bel cavalluccio marino giallo! Argh, che peccato non averlo visto.

Isca e Mitigliano con Punta Campanella Diving

La sveglia suona anche oggi alle 6:30, ma né per andare a lavoro né per andare a fare immersione …. ho un appuntamento con il mio fraterno amico Elio a Castellammare di Stabia. Mi metto in auto presto e raggiungo la banchina del porto dove mi aspetta. Mi presenta i due suoi amici e ci dirigiamo verso la meta … un secchio bianco pieno di pesciolini per il mio acquario marino mediterraneo! Rientriamo subito in auto verso Sorrento e dopo una mezz’ora i pesciolini nuotano già in vasca.

La giornata prosegue tra svariati impegni familiari fin quando, verso le 13:00, senza pranzare, mi dirigo con largo anticipo a Massa Lubrense per una immersione pomeridiana con gli amici del Punta Campanella Diving Center. L’uscita è programmata per le 15:00 ed il mare è mosso dal vento teso di maestrale che ogni giorno si alza. Esco con una famiglia di subacquei e di piccoli sub che mi fanno sentire una STAR, ammiratori delle mie foto sul web, mi chiedono cortesemente di fare loro una foto ricordo sott’acqua!

Usciamo con il gommone e raggiungiamo lo Scoglio dell’Isca dove ci tuffiamo. I ragazzi restano con Rosy all’esterno del tunnel subacqueo mentre Francesca, con la sua fotocamera, mi segue mentre mi dirigo nella Grotta dell’Isca. Entriamo e ci dedichiamo prima a visitare la parte sommersa, poi emergiamo e ammiriamo le belle colate di alabastro e le stalattiti ancora gocciolanti. Torniamo fuori e raggiungiamo il gruppo nel tunnel, qui ci fermiamo a fotografare le “vacchette” di mare (Peltodoris atromaculata) ed altri nudibranchi presenti nella caverna. Infine riemergiamo per tornare sul gommone.

Un piccolo spostamento nautico verso la Cala di Mitigliano e siamo già pronti per un nuovo tuffo. I ragazzi sostituiscono le bombole mente io ritorno in acqua con le 100 bar del mio mono da 15 litri.

La configurazione fotografica montata non è ideale per il sito scelto, ma è ok per le foto ricordo ai ragazzi.

Siamo ormeggiati dal lato opposto della baia dove è presente la grotta, mi immergo sulla spianata sabbiosa in cerca di qualche soggetto interessante, trovo un pesce serpente semi infossato nella sabbia e che sparisce subito al mio incedere. Torno indietro e vado in cerca dei minisub che sono intenti a controllare l’assetto in modo ottimale a pochi metri d’acqua. Raggruppo l’intera famiglia sub ed effettuo qualche scatto prima di tornare a bordo. Il rientro è bagnato dai mille spruzzi delle onde, siamo a terra per le 19:00. Giusto in tempo per tornare a casa a fare una doccia e mettersi davanti alla TV per seguire la partita dei campionati europei di calcio Germania-Italia sperando in un grande successo!

Tunnel dell’Isca con Punta Campanella Diving

Giugno è ormai arrivato, bisogna quindi completare il cambio di stagione, sostituendo gli abiti invernali con quelli estivi … così ho riposto in garage la muta stagna ed ho preso quella umida da 5mm!

Appuntamento alle 8:00 al Punta Campanella Diving Center, oggi sono previste 5 immersioni e data la grande affluenza, stamane si inizia prima del solito. Quando raggiungo il diving è già tutto pronto, mentre Gianluigi è intento ad ultimare il briefing sull’immersione che faremo al Tunnel dell’Isca, Rosy e le altre girls del Punta Campanella Diving (Vittoria, Lisa e la new entry Claudia) provvedono ad assistere i clienti nella vestizione. Siamo pronti e salpiamo con mare calmo, solo un leggero vento freddo ci accoglie quando doppiamo Punta Campanella. Raggiungiamo lo scoglio dell’Isca e ci tuffiamo nei pressi dell’ingresso Nord del tunnel sottomarino. Come di consueto, sono il primo ad entrare, iniziando a scattare qualche immagine prima che sopraggiungano i sub. La visibilità dell’acqua non è ottimale per le immagini che ho in mente di realizzare, ma comunque gradevolissima per ammirare le bellezze di questa cavità sottomarina. Mentre il gruppo sfila davanti al mio oblò emisferico dirigendosi alla grotta che si trova sul lato Sud dello scoglio, mi trattengo nel tunnel, andando a riesplorare alcune cavità che solitamente trascuro quando effettuo la “classica” immersione che prevede la visita della grotta.

Le tante aperture che si aprono nella roccia formano una scenografia  magnifica, le pareti sono completamente ricoperte di Astroides calycularis e di spugne. Nei pressi delle aperture stazionano alcune centinaia di saraghi fasciati che si muovono lentamente nonostante la presenza dei subacquei. Quando i sub fanno ritorno nel tunnel capisco che è l’ora di tornare in superficie. Il rientro al diving è rapidissimo così alle 11.00 la squadra è già pronta per un nuovo tuffo. Saluto Gianluigi “beato tra le donne” e torno a casa per andare al mare con la famiglia, ma è solo un arrivederci, stasera sarò di nuovo in acqua per una bella immersione notturna.

Tunnel e Grotta dell’Isca con Lorenza e Mimmo

Oggi avevo un compito da svolgere, come quelli assegnati per le vacanze agli studenti …. e come da manuale, l’ultimo giorno utile ho provveduto per svolgerlo! Avevo promesso alla mia amica geologa, la Prof. Emma Ruggiero Taddei di effettuare un rilievo fotografico ad un transetto che era stato posizionato circa trent’anni fa e successivamente risegnalato, per controllare a distanza di anni la popolazione di brachiopodi all’interno delle grotte all’isolotto dell’Isca. Così, nell’ultimo giorno di ferie, ho approfittato dell’uscita del Punta Campanella Diving Center per andare a visitare il sito e scattare alcune immagini. Con me è venuta anche Lorenza che, reduce dal viaggio alle Maldive, aveva difficoltà ad indossare la muta umida da 5 mm con il cappuccio, necessario per le immersioni nel nostro mare.

Raggiungiamo con il gommone l’isolotto con a bordo tanti subacquei, compresi l’onnipresente Mimmo e il mio nonno acquisito Virgilio Liguori. L’acqua è bella e subito entriamo nel tunnel con le ampie “finestre” che fanno entrare la luce e ospitano tantissimi saraghi fasciati. Mentre il gruppo si trattiene qui, io e Lorenza ci avviamo nella grotta per fotografare il riquadro con i brachiopodi, per poi fare ritorno nel tunnel non appena il gruppo ci raggiunge nella grotta. Così infatti facciamo e terminiamo l’immersione provando a fotografare tutte le aperture della grotta in un solo scatto. Colgo poi l’occasione per fare esercitare Lorenza con la fotocamera reflex, mi trasformo da fotografo in modello e mi metto in posa per lei.

Tornati a terra rientriamo subito a casa. Lorenza, stanca per le continue evoluzioni a cui l’ho costretta per assecondare le mie esigenze compositore, resta a casa a riposare. Io me ne scendo in spiaggia a Sorrento per raggiungere moglie e figlia per un bel bagno nell’acqua finalmente pulita dopo lo shock del divieto di balneazione degli scorsi giorni.

Grotta dell’Isca con Arturo

Finalmente, dopo una serie innumerevole di tentativi abortiti, riusciamo ad organizzare una spedizione “biologica” all’interno della Grotta dell’Isca. Con me oggi, mio fratello Arturo e la Prof.ssa universitaria Emma Ruggiero Taddei, paleontologa e studiosa di brachiopodi, piccoli organismi sessili che vivono all’interno delle grotte oscure.

Appuntamento alle 8:30 alla stazione di Sorrento, prelevo con l’auto la mia amica e passiamo a casa di mio padre dove c’è Arturo con la sua attrezzatura. Raggiungiamo il Camping Nettuno a Marina del Cantone, dove Michele, il padrone, ci organizza l’uscita in solitaria con una lancia in vetroresina. Raggiungiamo l’isolotto e ci tuffiamo, in cerca di un punto preciso della grotta dove era stato posizionato un riquadro che era stato posizionato venti anni fa. Al suo interno erano presenti alcuni esemplari di Neocrania anomala, che sono stati seguiti dagli studiosi per dieci anni, ma ormai ne sono trascorsi altrettanti dall’ultima spedizione.

Entriamo nella grotta ed esploriamo tutta la parete a 5 metri di profondità, dove era posizionato il reticolo, ma dopo oltre 60′ di ricerca, nessun risultato. Sulle pareti sono presenti tanti esemplari ormai morti di questi piccoli lofoforati, probabilmente a causa di variazioni della salinità dell’acqua. Desistiamo anche nel posizionare un nuovo riquadro, non riuscendo ad individuare individui viventi da monitorare nel tempo. Usciamo delusi dopo aver scattato qualche foto alla grotta, sempre bellissima da visitare.

Non resta che salutare la Prof.ssa ed accompagnarla alla circumvesuviana, per fare rientro a Napoli. Peccato, sarebbe stato bello riuscire a ritrovare il punto preciso.

Solo a casa, riguardando le foto, sulla stalattite con i “pomodori di mare” che scende in acqua, mi sembra di vedere qualche brachiopode ancora vivo … torneremo a fotografarli!

2013-09-28 Isca e Punta Lauro – Workshop Fotosub

Dopo il pomeriggio trascorso con gli amici romani del circolo MARE DENTRO a parlare di nozioni tecniche basilari di fotografia subacquea, oggi usciamo in mare per la prima giornata pratica del Workshop di Fotografia Subacquea organizzato da Sergio Riccardo presso il DIVE RESIDENCE di Marina della Lobra. Alle 8:30 siamo già tutti in barca con Liberato che ci conduce all’isolotto Isca. Mare calmo e cielo sereno rendono ideale la traversata, anche l’acqua limpida ci consente di effettuare una grande immersione.

Anticipo come sempre il gruppo, infilandomi nel tunnel per effettuare qualche scatto prima del passaggio dei sub, Sergio intanto conduce il gruppo all’esterno portandoli lentamente verso la Grotta dell’Isca. Dopo gli scatti nel tunnel anticipo il gruppo nella grotta attendendo il loro ingresso nei pressi della stalattite spezzata che si trova adagiata sul fondo. Ritorniamo poi tutti insieme nel tunnel dove gli allievi con le loro fotocamere cercano di seguire le mie indicazioni ricevute nel briefing serale. Rientrati a terra, solo il tempo di uno spuntino, alle ore 13:00 ripartiamo per il secondo tuffo della giornata, con direzione Baia di Puolo, ed in particolare la Punta Lauro. Questa volta ho montato il 105 micro con il teleconverter 1.4x ma, nel montaggio, si è spostato inavvertitamente il selettore autofocus su “limit” e non mi resta che fotografare con l’escursione  limitata.

Quasi subito incontro una piccola aragosta, poi qualche nudibranco, infine, attratto da un insolito addensamento di pesci intenti a mangiare sul fondo nei pressi della scaletta del Karama Beach, mi imbatto in alcuni corpi “estranei” … pasta e fagioli con le cozze, gettati in quantità industriale sul fondo dal sovrastante stabilimento balneare!

Rientrati a terra, dopo una spettacolare insalata di pomodori e mozzarella, ci mettiamo a lavoro fino a sera, per controllare il lavoro svolto durante le due immersioni, quando saluto tutti e dopo aver mostrato uno slideshow, rientro a casa per la cena con la mia famiglia.