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Giuria Trofeo Salento Sub

L’ultimo giorno a Santa Caterina di Nardò trascorre chiudento i bagagli prima di colazione, poi ci si trasferisce tutti alla sede della Pro Loco dove è stata allestito il desk per la giuria.

Ci raduniamo dopo aver preso un caffè ed iniziamo il lavori mentre all’esterno è stata allestita una bellissima mostra fotografica. Vengo designato quale predidente di giuria, un grande onore visti i grandi ed affermati nomi dei due miei compagni di viaggio. Le operaziomi procedono speditamente anche per l’assegnazione dei premi speciali. Alle 11:30 le classifiche sono già pronte, così come è pronto il palco per la premiazione sul porto. Il meteo però minaccia un temporale, siamo costretti a riportare tutto al coperto, la premiazione viene spostata al pomeriggio. Decidiamo così di partire verso casa, lasciamo Andrea Giulianini a rappresentare la giuria alla premiazione e alle 13 partiamo. Appena in auto inizia a piovere violentemente e la pioggia ci accompagnerà per gran parte del viaggio con un’intensita notevole, tale da farci viaggiare a non più di 60 km orari. Il viaggio è lungo, cerchiamo qualche locale aperto per mangiare lungo la strada ma è un deserto … solo a Taranto vediamo l’insegna del centro commerciale e ci fermiamo per una sosta al fast food! Non è il massimo ma l’orario e la fame non ci fanno avere scrupoli … ripartiamo prestissimo e finalmente raggiungiamo casa in serata. Una bellissima vacanza volge al termine, ricca di simpatia e compagnia adorabile, saluto l’amato amico Mimmo e raggiungo casa stanco ma soddisfatto, ansioso di guardare al monitor le immagini scattate in questo lungo weekend salentino!


La Cattedrale di Porto Cesareo

Inizia la competizione e, per essere sul campo gara insieme ai concorrenti, sono costretto anche oggi ad una sveglia alle 6:30. Colazione sul terrazzino del B&B e subito corro al Diving Costa del Sud dove i partecipanti sono radunati alle 7:15 per effettuare i controlli pre-gara. Mi tocca così anche una intera sessione di foto con i vari fotosub per dare inizio alla competizione. Le attrezzature sono state tutte caricate sulla barca e sul gommone che si trasferiranno con un’ora di navigazione a Porto Cesareo, ma senza i subacquei che invece vengono portati sul posto con un pulmino messo a disposizione dagli organizzatori. Alle 8 di mattina parte il bus ed io sono in prima fila per effettuare i selfie di rito. 

Arriviamo alle 9 a Porto Cesareo e qui sul porto si iniziano a montare le fotocamere, in attesa dell’arrivo delle barche. Quando le barche sono in banchina, inizia anche la vestizione fino al rituale megaselfie d’inizio gara.

Lasciamo andare via tutti i concorrenti mentre io salgo a bordo del gommone dell’A.M.P. di Porto Cesareo in compagnia di Graziano, Gianluca e Chiara per andare a fare qualche scatto sul campo gara. L’imbarcazione è tutta a mia disposizione e ne sono molto onorato. Si decide di andare nel punto chiamato “La Cattedrale”, al centro del campo gara. Per non arrecare disturbo agli atleti, decido di non entrare all’interno della grotta, avendola visitata già lo scorso anno. Proseguo lungo la balza rocciosa ed incontro alcuni fotosub, mi allontano da loro trovando qualche piccolo anfratto con le pareti ben ricoperte di spugne e madrepore. Resto in acqua una trentina di minuti perchè il gommone deve ritornare in porto per svolgere altre mansioni. Risalgo così a bordo e ce ne torniamo in porto, mentre la gara prosegue con il cielo che si sta coprendo di nuvole. Mentre attendiamo il rientro del gruppo, resto vestito e mi tuffo di nuovo in acqua in apnea per fotografare una coppia di germani reali che nuota all’interno del porto. Ovviamente quando entro in acqua la coppia si allontana. Decido così di andare a scattare qualche foto ai pescherecci ormeggiati, con la speranza di sorprenderle mentre si spostano tra le boe e le barche. Quando rientrano le barche ormai la pioggia è imminente, ci si spoglia in fretta e si ritorna in bus a Santa Caterina mentre le barche rientrano via mare. 

Arrivati al diving lavo tutta l’attrezzatura e mi sposto presso il bar dove, in compagnia di Mimmo, Andrea e Rosa, prendiamo un aperitivo, mangiamo un panino e gustiamo i dolcini offerti dal mio amico Mimmo Tritto. Mentre tutti sono intenti a sostituire le bombole e cambiare le ottiche alle fotocamere, in previsione della seconda immersione che si effettuerà a Punta Lea, me ne vado a riposare, saltando l’immersione, mentre il meteo migliora di nuovo. 

Alle 18:00 ritorno al diving per sistemare i borsoni sub in previsione della partenza di domani, quando, dopo la giuria, prenderemo la via di casa. Approfitto così per fare una passeggiata e mangiare un gelato. In serata ci spostiamo presso una bellissima masseria, dove ceniamo tutti insieme e dove riceviamo un bellissimo e gradito omaggio, un disegno-caricatura realizzato per ciscuno dei giurati. 

 

 

Aereo Junker 88 con Mimmo

La giornata inizia con la sveglia alle 8 ed un bel sole che ci godiamo mentre siamo sul terrazzino del B&B per la prima colazione.  

L’attrezzatura è già pronta da ieri, non ho toccato nulla lasciando lo scafandro chiuso ed ancora “sottovuoto”, non ho nemmeno ricaricato le batterie dei flash che sono sufficientemente cariche. L’appuntamento al diving Costa del Sud è alle 9:30 ma nel frattempo il meteo è repentinamente cambiato, con vento forte e grandi nuvoloni che hanno oscurato il cielo. 

Partiamo con la barca ed arriviamo sul punto dopo una navigazione di circa trenta minuti. Il segnale sullo scandaglio ci dice che siamo sul punto esatto, viene calato un piccolo ancorotto a cui è assicurata una boa bianca per evitare di calare l’ancora sull’aereo e danneggiarlo. L’ancora infatti viene assicurata al fondo decine di metri sopra vento, in modo da consentirci di saltare in acqua quasi nel punto preciso dove si trova l’aereo.

Alex ci guida lungo la cima, la visibilità non è ottimale, un pò buio a causa delle nuvole. Man mano che scendiamo si inizia a vedere la sagoma del relitto adagiato sul fondo in assetto di volo. Solo la coda è spezzata, tutto il resto è al suo posto, con anche l’antenna sul cupolino. E’ uno spettacolo davvero emozionante, un’immersione che lo scorso anno non mi è stato possibile effettuare ed alla quale non avrei rinunciato per nessun motivo. Restiamo sul fondo a 35 metri di profondità per i venti minuti programmati, avevamo portato in barca anche due bombolini da 7 litri caricati ad EAN 50% ma abbiamo deciso di non utilizzarli date le ridotte dimensioni del relitto, privo di passaggi interni come a volte avviene per le navi. Alzo gli iso della fotocamera per recuperare luce e lascio spenti i flash, solo quando mi avvicino li accendo per tirare fuori i colori delle spugne che incrostano la fusoliera ed i motori del velivolo. I minuti trascorrono veloci ed il computer Shaerwater Perdix che ho prontamente ricomprato, mi indica 10 minuti di decompressione da effettuare. Questi minuti invece sono interminabili, come lo sono sempre i giri dell’orologio quando bisogna attendere per desaturarsi,  finalmente risaliamo a bordo tra le onde e con il cielo ancora più coperto. 

Una volta rientrati a terra e posate le attrezzature, raggiungiamo Andrea e Rosa Giulianini che sono a pranzo nei pressi del diving. Incredibilmente il meteo migliora ed il cielo si pulisce dalle nuvole. 

Dopo aver mangiato un boccone, andiamo a fare la doccia e riposare, nel pomeriggio alle 17 ho un impegno importante … ci sarà una mia presentazione con tema “Fotografia Notturna”, organizzato presso un’antica masseria di Santa Caterina di Nardò, per i concorrenti della gara fotosub.  A seguire la cena per assaggiare alcune specialità della cucina salentina!

Mar Piccolo di Taranto con Mimmo, Gianluca e Francesco

Oggi la sveglia suona alle 5:30, devo sbrigarmi a fare colazione e vestirmi in tempo per raggiungere il mio amico Mimmo a Torre Annunziata alle ore 7. Riesco a rispettare i tempi perfettamente, avendo già caricato l’automobile in serata, ho dovuto solo imbarcare in macchina la fotocamera ed i vestiti per qualche giorno di relax in Salento. Ci siamo anticipati di un giorno per raggiungere Santa Caterina di Nardò dove saremo impegnati a giudicare le fotografie subacquee che saranno scattate dai partecipanti al 2° Trofeo SalentoSub 2019. Il viaggio procede spedito ed arriviamo alle 10:30 al Centro Commerciale La Mongolfiera di Taranto, con mezz’ora di anticipo sul calcolo del navigatore satellitare, dove ci incontreremo con Gianluca Romano, l’inarrestabile organizzatore del concorso fotografico salentino. Gianluca arriva puntualissimo alle 11, nell’attesa noi abbiamo approfittato per effettuare una “visita” alla toilette della struttura. Dopo i saluti, in pochi minuti siamo al punto dal quale entreremo in acqua nel Mar Piccolo. Mentre sistemiamo le attrezzature e le automobili, ci raggiunge Francesco Pacienza che, assiduo frequentatore del luogo, ha da effettuare alcune prove con uno scafandro subacqueo per smartphone, con comandi ottici completamente remotati all’esterno da una specifica applicazione che deve essere messa a dura prova prima di essere rilasciata definitivamente per la vendita.   

Alle 12 siamo in acqua. Ho indossato la muta stagna per poter restare in acqua a lungo, sono previste oltre due ore d’immersione e la temperatura dell’acqua ancora non è estiva, a causa del meteo  che continua ad essere poco stabile.  Partiamo tutti insieme ma immediatamente ci perdiamo di vista, ogn’uno segue il suo percorso di ricerca di soggetti da fotografare che sono tantissimi. Abbiamo tutti optato per il minidome, in particolare io ho abbinato il Sigma 15 mm sulla mia Nauticam NA-D850, con i flash Ikelite DS161. Gli spirografi sono dappertutto, ma non così tanti come mi hanno raccontato gli amici. Anche i crinoidi sono praticamente spariti, mentre un tempo tapezzavano completamente le strutture immerse nell’acqua. E’ in ogni caso un gran bel vedere, ghiozzi, bavose, nudibranchi, anellidi, ascidie, spugne e granchi.  Mentre sono intento a guardare alla base dei gambi degli spirografi in cerca di cavallucci marini, vengo “catturato” dal colore arancio di un verme piatto Yungia aurantiaca …. solo un attimo dopo metto a fuoco la situazione eccezionale, che solo il Mar Piccolo di Taranto può regalare … il verme piatto è salito sul corpo di un ippocampo maschio con la tasca piena dei suoi piccoli. Le prime foto non sono ottimali perchè scattate dal punto di ripresa sbagliato, giro intorno al soggetto e mi posiziono nel punto adatto ma ho difficoltà ad infilarmi tra gli spirografi senza farli chiudere. Intanto il verme arancione passeggia sul pesce che inizia a fissarmi dritto negli occhi. Scatto una sequenza  d’immagini avvicinandomi sempre più, peccato che proprio nel momento in cui ho raggiunto la posizione ottimale e “definito” l’inquadratura desiderata, il verme è andato ormai via dal corpo del cavalluccio e scivola lungo il tubo allontanandosi dalla scena. Il cuore mi è salito in gola, è stata una grande emozione poter ammirare una tale situazione insolita, confermando così la peculiarità di questo sito d’immersione dove Francesco aveva immortalato una Cromodoris luteorosea (oggi abbondantissime) passeggiare su un cavalluccio marino.  Ne vedo almeno altri 5, delle due diverse specie, sia maschi con il “pancione” che femmine, ma tutti dal colore bruno scuro. Nonostante le 100 Bar residue nel monobombola 15 litri risaliamo dopo oltre 120 minuti, soddisfatti e stanchi, con un leggero mal di schiena causato dalla posizione inarcata verso la superficie. Risaliamo incredibilmente tutti insieme, ritrovandoci a ridosso del pontile di cemento. Questo luogo è magico e pieno di sorprese ed avrebbe “meritato” un secondo tuffo con una configurazione macrofotografica, ma è anche ricco di … rifiuti antropici di ogni genere, plastici e non, con il fondale completamente coperto da vecchie reti di plastica che si usano per contenere i famosissimi mitili tarantini. Sistemiamo tutte le attrezzature e ci mettiamo in viaggio per Santa Caterina di Nardò con Gianluca che ci fà da guida attraverso le stradine interne per “tagliare” gran parte del percorso, mentre Francesco se ne torna a casa. Pranziamo mentre siamo in auto con i panini portati da casa e dopo 90 minuti arriviamo a destinazione. Raggiungiamo il Diving Costa del Sud, dove campeggia un enorme poster pubblicitario dell’evento, scarichiamo le attrezzature e ci fermiamo a prendere un caffè al bar del porto e per incontrare i nostri amici pugliesi. Verso sera ci sistemiamo nelle camere ed andiamo a cena in un locale lì vicino dove non può mancare un bel boccale di birra! Domattina si va ancora in acqua a vedere il relitto dell’aereo Junker 88.

Trofeo Salento Sub con Mimmo

Ho trascorso un magnifico weekend insieme al mio grande amico Mimmo, in terra salentina, per partecipare ai lavori di giuria del concorso fotografico Salento Sub, insieme al mitico fotosub Andrea Giulianini, accompagnato dalla moglie Rosa. Dopo il lungo viaggio “ad ostacoli”, condito da lavori in autostrada ed indicazioni fallaci del navigatore satellitare che ci ha fatto transitare all’interno della città di Taranto, finalmente raggiungiamo Santa Caterina di Nardò in tempo per iniziare il workshop sulla fotografia subacquea tenuto dal prof. Roscigno. Al termine della serata ceniamo in riva al mare con gli efficientissimi organizzatori della manifestazione, Gianluca, Lucia, Umberto, Tiziana, Roberto, Maurizio, Vito e tanti altri che è impossibile citare. Finalmente alle 24, distrutti,  si va a dormire …. 
La sveglia suona alle 7 per andare in acqua insieme ai concorrenti del concorso, tra i quali ci sono alcuni grandi amici come Claudio Zori e Salvatore Carbone. Raggiungiamo il diving e carichiamo le attrezzature a bordo del gommone che partirà senza di noi, avviandosi per mare a Porto Cesareo, dove noi arriveremo con un pulmino e alcune auto. Dopo le operazioni preliminari, finalmente si parte per il campo gara. Mentre il gruppo di concorrenti si immerge io sono a bordo del gommone dell’AMP che mi porta in un punto diverso, ma poco distante a visitare la Grotta della Cattedrale. Dopo un primo errore di location, finalmente trovo la grotta che mi era stata segnalata. L’acqua non è limpida a causa del mare agitato dei giorni precedenti, ma lo spettacolo è notevole, con una serie di “finestre” che si aprono nella roccia coperta di coralligeno. 
Rientriamo a terra e ci spostiamo di nuovo a Santa Caterina dove pranziamo prima di riprendere il mare per la seconda immersione a Punta Lea. Questa volta sono in gommone insieme ai concorrenti ed è tutta un’altra storia! Immancabile il selfie a bordo. Lascio scendere i sub in acqua poi chiedo ad Andrea Costantini, titolare del Diving Costa del Sud, di indicarmila localizzazione dell’ancora ammiragliato che giace sul fondo. Inizio così la mia ricerca ma ben presto mi accorgo che, senza guida, sarà impossibile localizzarla sulla sabbia. Decido così di tornare indietro, ma nelle grotte ci sono i concorrenti intenti a scattare e non voglio disturbarli. Gironzolo così fin quando, quasi al termine del tempo di gara, mi dirigo di nuovo nella grande grotta in cui ci sono le spugne Axinella. Così, nonostante la visibilità non ottimale a causa del passaggio di altri fotografi, mi dedico alle contorte forme dei poriferi che si ergono dal fondo e si stagliano nel blu/nero della caverna. Un vero spettacolo! Risalgo e torniamo a terra dove finalmente ci concediamo un’ora di riposo prima della cena.
Raggiungiamo così un antico casale sede dell’Amp dove è stata aorganizzata una cena all’aperto con annessa “padellata”. La serata trascorre piacevolissima tra gli aneddoti di Andrea e Rosa, le imitazioni di Claudio e gli sfottò di Mimmo al malcapitato Pietro, seduto alla sua destra.
Domenica mattina la sveglia suona ancora presto, ci attende la colazione e l’attività principale per cui siamo ospiti qui in salento. Alle 9 iniziamo i lavori di giuria, dopo una preve visualizzazione di tutte le foto, inizia la votazione e la scelta delle immagini vincenti. Il lavoro procede spedito e sono eccitato dall’essere in compagnia di due grandissimi fotosub. Tra di noi comunque regna una grande armonia, svolgiamo le operazioni con grande fluidità e terminiamo in tempo per l’aperitivo.
Dopo una piacevole sosta al bar, dispiaciuti per non poter presenziare alla premiazione che si terrà nel pomeriggio, ripartiamo con direzione casa usando il “navigatore manuale”, le preziose indicazioni stradali forniteci da Gianluca che ci ha fatto “saltare” i passaggi cittadini. Rientriamo così in serata dopo aver trascorso un bellissimo weekend ed aver conosciuto nuovi amici, gentilissimi e simpatici, disponibili e premurosi, GRAZIE RAGAZZI!