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Relitto del Vervece

E’ da una settimana che il tuffo al relitto del Vervece è programmato, con tanto di evento pubblicato sui social …. ed in tanti siamo oggi in acqua. Il gommone è pieno fino al massimo della disponibilità consentita dall’A.M.P. Punta Campanella in zona A, il mare è calmo ma la temperatura dell’aria è torrida; alle 9 del mattino bisogna già passare a bagnare la la testa sotto la doccia del Punta Campanella Diving prima di saltare in gommone.  

Raggiungiamo il punto stabilito divisi in tre gruppi: Gianluigi e Vittoria accompagneranno alcuni sub scendendo sull relitto e proseguiranno verso lo scoglio del Vervece, dove il secondo gruppo guidato da Lisa inizierà la sua immersione, il terzo gruppo, composto da me medesimo e la mia fotocamera, resterà sul relitto per effettuare una immersione “quadra”. 

La corrente muove tanto particolato nella colonna d’acqua ma la visibilità è comunque accettabile, in grado da far distinguere chiaramente la sagoma del cargo dall’alto. Scendo lungo la sagola e raggiungo la zona poppiera ed attendo l’arrivo dei subacquei. Li lascio sfilare e mi sposto verso la parte sovrastante, per poi entrare all’interno della stiva dove a dritta si vede un grande foro sulla chiglia. L’interno della stiva è ricoperto da spugne, mentre migliaia di castagnole rosa si muovono tra le lamiere. Avevo portato con me un terzo flash per realizzare qualche scatto più creativo, ma senza collaborazione ho desistito. Raggiungo la prua del cargo, quando i miei amici hanno da tempo iniziato lo spostamento verso l’isolotto, mi trattengo qualche altro minuto e prima di risalire vado a scattare una foto ad una grande spugna che avevo visto durante la discesa. Non resta che effettuare la lunga decompressione ed attendere vicino al pallone segna-sub che i miei amici mi vengano a recuperare, leggermente preoccupato dal vedere sfrecciare, incuranti dei divieti, numerosi “pirati del mare” all’interno delle boe che delimitano la zona A. 

Rientrato al diving mi accorgo di avere un foro nella sacca del GAV che prontamente Gianluigi mi ripara prima di uscire in mare di nuovo per andare alla grotta di Mitigliano. Saluto il folto gruppo e torno a casa, oggi sono soddisfatto e non mi pesa saltare un’immersione. Torno a casa e posata la fotocamera, torno al mare raggiungendo la famiglia in spiaggia dove, tra un bagno e l’altro, ho il tempo di guardare con l’iPad sia la gara di MotoGp che quella di F1. 

Relitto del Vervece

La notte è stata travagliatissima, lo sconforto è grande per aver visto soccombere senza appello l’amata Juventus, distrutta da scellerate scelte dell’allenatore e della società. La sveglia suona comunque alle 7:00 per seguire il Gran Premio di F1 in Giappone sul divano. Mi risveglio all’improvviso alle 9:00 dopo aver visto la conclusione della gara … salto dal divano e vado a vestirmi, per fortuna avevo preparato ieri sera la fotocamera. Passo in garage a prendere la muta stagna e poi corro a Massa Lubrense dove mi attende Rosario, Mimmo e tutto il Punta Campanella Diving Center. Quando arrivo saluto anche l’amico medico Gennaro e Ciro, venuto da Portici per girare delle riprese per un video sull’A.M.P. Punta Campanella. Il cielo è terso, con il vento di grecale che soffia forte e muove la superficie dell’acqua con piccole onde. Usciamo e subito raggiungiamo il punto dove c’è il relitto del Vervece. Mentre Rosario e Mimmo andranno in cerca di piccoli soggetti con il Micro-Nikkor 105 e la lente Nauticam SMC, con Gianluigi, Gennaro, Lorenzo e suo fratello scendiamo lungo la cima che ci porta allo scafo. Mi dirigo subito verso la poppa, fotograficamente più interessante, poi mi muovo lungo la coperta che non avevo visitato la precedente immersione. Si vede il fasciame interno ed il grosso buco che ne ha causato l’affondamento. Raggiungo la prua dove si vede l’argano, prima di intraprendere il cammino di rientro verso lo scoglio del Vervece. Gianluigi mi porta a vedere una parete coperta di spugne gialle con una piccola caverna che si apre sotto di essa, ma adesso non è il caso di entrare a visitarla, proseguiamo fino a raggiungere la statua della Madonna. Non resta che finire l’immersione nei pressi della boa gialla a cui è ancorato il gommone. Mentre attendiamo il rientro di tutti i sub, all’improvviso risale Rosy con la fotocamera di Mimmo, impegnato in una lunga decompressione, con la spia rossa lampeggiante per un allagamento. In verità anche io mi sono allagato, con riparazione effettuata alla muta stagna che non ha mantenuto l’isolamento, rientro a terra con le gambe tutte bagnate. Quando rientriamo al diving smontiamo la fotocamera dallo scafandro ed asciughiamo il tutto, la Nikon D3X sembra funzionare perfettamente, ma Mimmo telefona subito ad un amico foto-riparatore per portarla urgentemente in revisione per scongiurare qualsiasi danno.

Relitto del Vervece

Quando desideri qualcosa da decenni che poi si realizza si rischia anche di restare deluso. Mi hanno raccontato decine e decine di volte del relitto affondato al Vervece e molte volte ho provato a raggiungerlo senza mai successo, fino ad oggi quando, grazie all’amico Gianluigi Di Maio e allo staff del Punta Campanella Diving Center, il mio desiderio è stato esaudito  … ed è stato magnifico!

Mimmo passa sotto casa alle 8:00 mentre io sto frettolosamente montando il Sigma 15 mm sulla custodia Isotecnic, arrivo a Massa Lubrense con scarsissimo anticipo, non avendo programmato l’immersione oggi. Usciamo con il gommone pieno di subacquei, Gianluigi mi raccomanda di prepararmi in fretta perché scenderemo per primi sul pedagno che è stato lasciato persegnalare lo scafo affondato. Assicuriamo un pallone alla cima e ci tuffiamo scendendo lungo di essa, contrastando la fortissima corrente che spinge Ovest. All’improvviso, nel blu, si inizia a distinguere la sagoma della nave adagiata sul fondo. Pian piano raggiungiamo la prua, mi fermo incantato a guardarla, poi inizio a scattare. Gli altri sub sono sulla coperta della nave, esplorando anche la parte interna dell’imbarcazione. Proseguo verso poppa osservando la grossa falla sulla chiglia, fino ad arrivare al timone. L’elica ahimè non è ben visibile, mentre la poppa di staglia nel blu avvolta da una nuvola di pesciolini. Non riesco nemmeno a terminare il giro e raggiungere la coperta che Gianluigi mi segnala che bisogna andar via con direzione Vervece. Mentre sorvoliamo sul “Viale delle Gorgonie”  una coppia di aquile di mare intercetta il nostro percorso, ma a notevole distanza, non fotografatile. Raggiungiamo lo scoglio effettuando un giro in senso orario, contrario rispetto al solito per mantenerci nella zona dove la corrente è minore. Il passaggio sul pianoro della Madonnina è difficoltoso a causa del fiume d’acqua che ci sospinge verso Capri, contrastando il nostro incedere, siamo costretti ad aiutarci con le mani sulla roccia per superare l’ostacolo. Qui stazionano alcune orate e saraghi, mentre i barracuda sono freneticamente a caccia di latterini e boghe. Terminiamo così l’immersione dopo 50′ di grande suggestione, come al solito, appena toccato terra fuggo via con lo scooter per andare a casa a festeggiare l’onomastico di mia moglie.

Sassi Neri e Relitto “Nicole” con il GURU

L’aria fresca del mattino mi sveglia prestissimo. Sono le 6:15 e mi siedo a fare colazione, mentre la famiglia dorme. Alle 7:00 mi incontro con Marco Giuliano al bar sulla spiaggia e passiamo in ufficio ad armare la fotocamera. Solo allora mi accorgo di aver dimenticato in camera la memory card SD da 32 GB appena scaricata sul iMac! Fortuna vuole che ho sempre nella fotocamera una seconda memory card CF da 16 GB che solitamente uso come scorta. Il meteo è sereno ma c’è un discreto vento da nord che raffredda di molto l’aria, ma la nostra uscita non è a rischio. Carichiamo tutto come al solito su Nerone e alle 7:30 siamo già in navigazione verso i Sassi Neri. Marco mi chiede: “cosa vuoi fotografare?”     Boh, fai tu … rispondo, e lui: “il succiascoglio va bene?” Ed io: Certo! Non ce l’ho fotografato!  La visibilità sotto costa è la migliore che abbia mai incontrato qui a Numana, la giornata promette bene e non ho dubbi sull’incontro. Marco mi conduce verso terra, procede deciso senza sosta fin quando si ferma dietro una parete rocciosa. Illumina nella spaccatura e voilà! Il succiascoglio è sotto i miei occhi e a tiro dell mio micro nikkor 105 mm. Effettuo qualche scatto ritraendolo per intero, seguendolo nei suoi rapidi spostamenti sulla volta della fenditura, poi mi dedico ad alcuni primi piani dopo aver montato la lente subsee +10. Marco mi chiama e mi invita a seguirlo a poche “pinnate” di distanza. Mi mostra alcuni gamberi palaemon, una bavosa ruggine, una magnosa, una dromia ed un altro succiascoglio, più piccolo. Incredibile! Solo il GURU può soddisfare i desideri di un fotosub esigente come me! Non basta quindi essere nel posto giusto (Numana) … è indispensabile avere LA guida subacquea N°1 in assoluto per veder concretizzati i propri desideri! GRANDE MARCO!

Rientriamo al diving e sono ancora stordito dagli effetti speciali, il tempo di ricaricare le bombole e siamo già pronti per uscire di nuovo sul “BIG MAC”, il gommone arancione che ospita oltre 25 subacquei, comprese le 8 guide … una ogni due clienti! Questa volta siamo diretti alla “Nicole” per evitare il traffico nautico da diporto che si scatena sotto costa. Ci tuffiamo di nuovo insieme, prima di tutti gli altri, sulla prua della nave. Qui però l’acqua è molto brutta ed il meteo comincia a peggiorare. Marco si dirige verso la poppa ed io lo seguo a distanza ravvicinata ma lo perdo per ben due volte di vista. Nessun problema, mi fermo ed attendo, dopo 10 secondi è di fronte a me con la sua potente torcia. Proseguiamo fin quando, in una radura sabbiosa dove sono onnipresenti le attinie Anemonia sulcata, punta dritto verso il fondo la sua lampada. Mi avvicino e non mi sembra vero ciò che vedo. Un bellissimo gambero fantasma è all’ombra dei tentacoli dell’attinia. Scatto alcune immagini e poi ci spostiamo di nuovo verso la paratia della nave. Si mette in cerca di nudibranchi ma in questo periodo la loro presenza è molto scarsa. Terminiamo l’immersione “inseguendo” tra le cozze alcuni piccoli gamberi pistoleri, ma l’impresa è molto ardua, non riesco a cogliere l’attimo prima di vederlo sparire di nuovo tra i neri mitili.

Ritorniamo in porto e mi concedo una doccia calda prima di passare a stendere la muta al diving per il tuffo pomeridiano. Raggiungo la famiglia che mi attende in spiaggia a circa un Km di distanza, ordiniamo qualcosa da mangiare ma trascorre lungo tempo prima di essere serviti. Il vento è rinforzato ed il mare si è agitato, mangio di corsa il mio pranzo ma ormai l’orario dell’appuntamento è prossimo, sono lontano dal diving ed ho da sostituire anche le batterie nei flash  e nel faretto. Decido allora di desistere ed avviso Marco, intanto la spiaggia si svuota a causa di una leggera pioggia. Invito la famiglia a restare in spiaggia ad attendere il ritorno del sole mentre io torno al diving a ricomporre le borse per rientrare a casa. Il sole fortunatamente ritorna ed io ho tutto il tempo di svolgere le operazioni chiacchierando con l’amico Roberto e gli amici dello staff. Attendo anche il Guru rientrare dall’immersione per salutarlo, intanto arrivano anche le mie donne. Salutiamo tutti e prima di andare a casa, lascio il mio entusiastico ringraziamento sul guestbook del Centro Sub Monte Conero. Come sempre accade a Numana, una vacanza indimenticabile per un fotosub!

Nicole e Festa di Ferragosto con il GURU

Ore 6:15 sono giù dal letto ma il meteo no promette nulla di buono … nuvoloso e porta pioggia. Scendo  alle ore 7:00 presso il diving dove Marco Giuliano mi apre l’ufficio per sistemare la fotocamera per la doppia uscita odierna programmata. Alle 8:00 siamo su Nerone e raggiungiamo le Due Sorelle con mare agitato, viste le condizioni del moto ondoso ci spostiamo a Sassi Neri dove Aspio si tuffa per controllare le condizioni. Niente da fare …. andiamo alla Nicole! Durante la navigazione, tra le onde viene avvistato un delfino saltare. Raggiungiamo le boe di ormeggio e Marco è costretto a risolvere un paio di emergenze tecniche ad alcuni clienti in panne con i propri erogatori. In un attimo, Guru risolve iltutto ed è pronto ad accompagnarmi sul relitto. Scendiamo sulla prua dove la visibilità è discreta, considerando le condizioni meteo. Quasi subito, lungo una paratia della nave, Marco si ferma e mi mostra qualcosa … un cavalluccio marino! Inizio a scattare ma il moto ondoso si fa sentire … no problem, ci pensa Marco a mantenermi fermo mentre provo a fotografarlo! Dopo svariati minuti fermi lì ci spostiamo per andare a cercare la gorgonia con la Simnia; la troviamo ma qui le condizioni di visibilità sono peggiori ed io contribuisco a sollevare ulteriore fango, desistiamo e passiamo oltre. Polpi, granchi, boghe, cefali, bavose, stelle e tanto altro si lasciano ammirare tra le cozze che ricoprono la quasi totalità della nave. Guru mi porta poi nei pressi di una botola dove stazionano dei bellissimi gamberi Lysmata seticaudata. Sistemo la fotocamera per fotografarli nella fenditura dove sono nascosti e scatto a ripetizione. E’ un incontro eccezionale, che solo Numana può regalare, questi gamberetti notturni sono estremamente diffidenti, incredibile vederli di giorno lontani da una murena con cui normalmente si incontrano. Terminiamo l’immersione sotto la boa dove Marco scova un bel platelminti marrone. Risaliti sul gommone, rapidamente rientriamo a terra tra le onde, ci attende una doccia calda sulla banchina del porto condita da uno scroscio di pioggia che ci terrà compagnia fino alle 12:00. Durante l’attesa, trascorro un poco di tempo con il mio amico presso l’ufficio dove scarichiamo le foto sul pc per guardarle insieme.

La famiglia mi attende, allora saluto e vado a riprenderli per andare a Porto Potenza Picena dove ci attendono amici. Il tempo è ancora brutto, ma lascia intravedere un miglioramento in serata, in cui è programmata la festa di ferragosto al Centro Sub Monte Conero.

Rientriamo a Numana in tempo per la mega grigliata preparata dallo staff. Tutto è strepitoso a cominciare dalla birra spillata a gogo, passando per le verdure grigliate per finire alle costine, salsicce, bistecche e spiedini che Marco, “the King of Barbecue” magistralmente amministra così come sa fare in mare. Attendiamo i fuochi di ferragosto tra un dolcigno ed uno spiedino di frutta fin quando, terminato lo spettacolo pirotecnico, non resta che salutare l’allegra comitiva per andare a concludere nel letto una magnifica giornata!

2013-07-20 Numana Relitto Nicole

Alle 10:30 siamo già pronti per un nuovo tuffo alla Nicole. Questa volta riproverò a fotografare la piccola ciprea sulle gorgonie, nella speranza di incontrare nuovamente la coppia di pesce balestra.

Questa volta riesco ad essere meno invasivo e, grazie allo “specillo” regalatomi da Marco, riesco a restar fermo sul fango senza sollevare ulteriore sospensione, oltre a quella naturalmente presente nel luogo. Sui rami ce ne sono due, nei momenti più favorevoli è possibile incontrarle accoppiate sullo stesso rame intente a deporre le uova.

Esploriamo la nave in cerca di nudibranchi e, tra le cozze, le ofiure e gli Epizoanthus,  si nuovono migliaia di bavose, ghiozzi, triglie e boghe. All’improvviso da uno dei cassoni della nave, viene fuori un branco di grossi muggini che si allontana prontamente. Granchi rossi, neri, piatti e allungati … ce ne sono per tutti i gusti … sopra uno di essi, una flabellina passeggia indisturbata. Una situazione bellissima da immortalare prontamente, prima che sia troppo tardi!

Guru è instancabile, mi chiama per mostrarmi una piccola Dromia dall’insolito colore bianco, con il suo prezioso “carico”, una spugna bianca corredata da una microscopica ofiura.

Intanto giunge l’ora della Berthellina sp., dal colore giallo, che passeggia sul “letto” dei nerissimi mitili.

A questo punto dell’immersione, abbandoniamo la nave e ci dirigiamo sul fango in cerca di molluschi gasteropodi a spasso sul fango. Rinveniamo numerose tracce ma questa volta non riusciamo a trovare nulla di interessante, gli esemplari probabilmente sono infossati troppo profondamente nel fango per essere osservati.

Ritornati alla prua della nave, ci guardiamo intorno per controllare l’eventuale presenza della coppia di Balistidi, ma questa volta non siamo fortunati, in compenso, prima di lasciare la nave mi dedico ad una bavosa cornuta che si nasconde tra le valve dei gustosi mitili.

La giornata non è finita, il tempo di rientrare a terra, un veloce pranzo sulla spiaggia nei pressi del Diving mentre lo staff ricarica le bombole e organizza l’uscita pomeridiana, che è già tempo di uscire di nuovo in mare!

2013-07-20 Numana Le Due Sorelle – Relitto Potho

Riprendersi dopo una serata del genere non è semplice … ma a Numana non c’è di che rilassarsi … ore 7:00 sono al bar con Marco e Rossella per la prima colazione, pre-immersione alle Due Sorelle, gli scogli caratteristici del luogo, dove è affondato il relitto Potho.

Alle 7:30 è già tutto pronto sul furgoncino tricolore, grazie all’efficientissimo Staff del Centro Sub Monte Conero che non ci lascia nemmeno muovere un dito, bisogna solo vestirsi e raggiungere a piedi il gommone all’interno del porto. Partiamo fulminei alla volta del punto d’immersione per essere sicuri di raggiungerlo prima di altri subacquei. A colazione ho fatto la mia “ordinazione” … il menù di oggi prevede … gambero fantasma e tanti nudibranchi, tra cui la Cromodoris luteorosea che mi manca anch’essa da anni!

Appena ormeggiati alla boa ci tuffiamo, Marco nel briefing mi ha detto di seguirlo senza fermarsi … per 4 minuti! Sorvoliamo infatti sui resti della nave Potho, di cui residuano le caldaie ed un’elica di scorta, il restante materiale è stato, in epoca, recuperato dalla popolazione per ricavarne metallo pregiato da vendere.

Siamo subito in cerca del Pereclimenes ed io sono sicuro che Marco saprà trovarlo … all’improvviso si ferma ed inizia a cercare tra i sassi e le attinie … per la prima volta lo vedo titubante … mi lascia sul posto a fotografare una Spurilla sp. e dopo poco, su una parete rocciosa, mi mostra il piccolo crostaceo. Sono al settimo cielo mentre mi sale il rimorso di aver dubitato del mio “segugio”!

Lasciato il piccolo animale, inizia la ricerca dei nudibranchi … tra le onnipresenti cozze riesce a scovare, uno dopo l’altro, una interminabile serie di Doridi, rossi, gialli ed infine quello rosa a pallini! Sono più felice di un bimbo in un negozio di caramelle, non resta che prendere quella dal colore più bizzarro!

Sono così frastornato da tali coloratissime creature marine, da penalizzarne involontariamente il risultato fotografico.

Ancora una volta, dopo un giro lunghissimo privo di riferimenti, mi riporta alla boa dove per finire, mi mostra un nudibranco giallo non ben identificato!

Che dire, non resta che attendere la successiva indimenticabile emozione!

2013-07-19 Numana Relitto Nicole

Let’s go MUCK (DIVE)! Finalmente oggi, nel primo giorno di ferie estive, mi concedo un w.e. tutto dedicato alla fotosub in uno dei posti più interessanti biologicamente del Mar Mediterraneo, la Riviera del Conero con le sue strepitose immersioni guidate dal Dive Buddy N.1 al mondo …. il mio amico Marco Giuliano!

Sveglia alle 5:30, alle 6:00 sono in auto e dopo due soste e una inopportuna deviazione sulla litoranea, suggerita dal navigatore satellitare, raggiungo Numana el il Diving Monte Conero alle ore 12:00. Abbraccio fraternamente il GURU ed andiamo a mangiare un boccone in compagnia dei clienti che usciranno con noi nel pomeriggio.

Alle 14:30 siamo già su Nerone, il gommone di 8 mt che ci porta rapidissimi alle boe di ormeggio, situate sulla prua del relitto. Ho l’altissimo onore di essere scortato passo passo alla ricerca dei bellissimi organismi presenti in questo sito. Subito ci accoglie un pesce balestra, non a tiro per essere fotografato a dovere, scendiamo verso il fondo dove tra le gorgonie di fondale, Marco mi mostra una bellissima Simnia spelta ed un granchio Macropodia. Non sono ancora caldo abbastanza ed alzo un enorme polverone che rende le foto inguardabili. Fortunatamente correggo l’assetto e comincio ad ingranare …. una coppia di granchi in amore, poi una nuova Macropodia adagiata su una lamiera, ghiozzi, paguri, lumache, e sulle superfici verticali tra le cozze, bavose, granchietti, nudibranchi e platelminti. Anche un piccolissimo esemplare non ben identificato. Quando ormai l’aria nelle bombole è quasi terminata, ritorniamo alla catena di ormeggio dove questa volta si vedono due pesci balestra nuotare tra i cefali e le boghe, presenti a migliaia nell’acqua insolitamente limpida per Numana. Adesso solo un breve riposino in camera prima di tornare in acqua stasera per una notturna ai Sassi Neri.