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Cala di Puolo – Immersione Notturna con David, Gabriella e Mimmo

La settimana lavorativa è stata intensa e piena di “nubi”, come quelle che oggi sono arrivate a smorzare leggermente l’afa di questi giorni. In serata però un vento di tramontana ha spazzato via le nuvole portando via anche le “turbolenze” accumulate. Così, una volta rientrato a casa ho potuto dare sfogo al desiderio di andare in acqua. Al Punta Campanella Diving mi attende David, venuto da Roma e Mimmo e Gabriella. Hanno già effettuato un’immersione in mattinata e sono in attesa della notturna. Quando arrivo al diving c’è un gran numero di subacquei e passa a salutarci anche il milanese Paolo che è in vacanza qui in Penisola Sorrentina. Il vento è in continuo rinforzo ed il mare si è agitato, mettendo a serio rischio l’uscita in mare. Attendiamo le 21 e decidiamo di uscire nonostante il moto ondoso. Ci immergiamo con ancora luce all’orizzonte, un poco troppo presto per fare incontri interessanti. Infatti la prima parte dell’immersione è veramente magra di soddisfazioni, l’acqua è limpida e piena di minuscoli gamberetti misidiacei, in quantità mai vista così prima d’ora.  Solo con il passare dei minuti, quando la serata è “maturata” si incominciano a vedere alcuni soggetti. Risaliamo a bordo del gommone con il moto ondoso che è aumentato, il rientro in porto avviene comunque in tutta sicurezza, assicurato dalla grande maestria di Gianluigi ai comandi. Quando finalmente raggiungiamo il porto, mi trattengo con i miei amici a cena, tirando molto tardi a parlare di fotografia subacquea …… cosa ci può essere di più piacevole?

Puolo – Immersione Notturna con Edo & Co

Metti insieme … un gruppo di amici, il mare calmo, il solstizio d’estate, una festa di compleanno e … l’azoto ed ottieni un mix esplosivo!

Dopo la lunga giornata lavorativa, con la luce del sole ancora intensa alle ore 20, nel giorno più lungo dell’anno, ci ritroviamo al Punta Campanella Diving per festeggiare in mare il compleanno di Edoardo. Siamo un bel gruppo affiatato, Chiara, Ivana, Lisa, Vittoria, Gianluigi, Lorenzo, Rosario ed il prof. Mimmo.  Ci attardiamo un pochino per far calare la sera e saliamo sul gommone con destinazione Cala di Puolo dove effettueremo la nostra immersione. 

Arrivati sul posto aspettiamo ancora per far calare le tenebre, ci immergiamo nell’acqua limpida seguendo percorsi personalizzati. Mi separo quasi subito dal gruppo mantenendomi sul lato destro della baia, abbastanza poco frequentato da soggetti interessanti, vedo le luci del gruppo alla mia sinistra ma non vedo i “lampi” del flash elettronici dei miei amici …

Inizio ad “accusare” la bassa temperatura dell’acqua in profondità e decido di risalire un poco per cercare acqua più calda. Così taglio verso sinistra andando verso di loro, li sorvolo mentre sono impegnati a fotografare una Alicia mirabilis e raggiungo la base della parete. In questa zona incontro un cappone ubriaco che dopo qualche scatto, fugge via verso il largo. Non incontro nessun altro soggetto degno di nota, ma l’immersione procede piacevolissima grazie all’ottima visibilità. Ahimè devo segnalare ancora una volta le tracce (non fresche) lasciate dai pescatori illegali di datteri di mare con gli scogli devastati fino a pochi metri dalla spiaggia. Ci ritroviamo nel basso fondale a fotografare una polpessa Octopus macropus e poi risaliamo a bordo. Confesso di aver desiderato di effettuare il brindisi il più rapidamente possibile a causa del freddo e dell’emergenza “idraulica” da essa generata. Brindiamo così e facciamo ritorno in porto dove saluto tutti i miei amici, soddisfatto per la bellissima serata trascorsa insieme.

 

 

 

Puolo con Gabriella, Giovanni, Raffaele e Mimmo

La “caccia grossa” è iniziata domenica scorsa quando, poco prima di andare a letto, mi sono imbattuto in una fotografia pubblicata su facebook che non mi ha fatto dormire.  Era proprio il soggetto che ho cercato nello sesso giorno e nello stesso posto! Così, dopo aver sentito telefonicamente Mimmo lunedì mattina, abbiamo programmato una nuova uscita per oggi, nonostante le previsioni meteo fossero avverse. 

Il cielo infatti è completamente coperto, tira un forte vento di scirocco e residua dell’onda che agita il mare nei pressi della spiaggia da cui entreremo in acqua. Ho atteso a lungo l’arrivo dei miei amici approfittandone per sistemare in anticipo la fotocamera con i tre flash Inon Z 240 ed il microdome Isotta con dentro il Tokina 10-17 mm. Quando arrivano Gabriella, Giovanni, Raffaele e Mimmo, ci vestiamo rapidamente ed entriamo in acqua. Nonostante sia stato programmato di stare a contatto visivo, ci perdiamo quasi subito, tutti in cerca della stessa cosa …. 

Io tiro dritto verso la punta, mentre Mimmo si dirige sul sabbione al centro della Baia, gli altri sono anch’essi nella zona centrale con ciottoli e massi. La mia ricerca è vana e dopo un lungo tratto costeggiando la parete, decido di tornare indietro. Osservo Gabriella e Giovanni sotto di me e torno verso la spiaggia dove ritrovo Raffaele e Mimmo. Proseguo ma all’improvviso vedo una serie ravvicinata di lampi di flash …. torno subito indietro e trovo il prof. Roscigno che finalmente ha trovato ciò che cercavamo …. la rana pescatrice!

Lo lascio scattare fin quando mi fa cenno di avvicinarmi per fotografare il mimetico pesce con me dietro. Faccio lo stesso con lui e finalmente riesco a scattare anche qualche foto da solo. Il momento propizio però dura poco, l’animale infastidito dalle nostre attenzioni “luminose” decide di inabissarsi lasciandoci alle prese con la lunga decompressione. Durante i lunghi minuti di deco, mi fermo ad ammirare il macroplancton che è stato portato qui dalla corrente, alcuni cinti di Venere, un grande pirosoma, alcune catene di salpe e tante altre piccole entità trasparenti che galleggiano nell’acqua biancastra del basso fondale. Mi fermo anche ad osservare alcune donzelle che si avvicinano, incuranti della mia presenza. Ritorno finalmente a terra dove trovo Mimmo , Giovanni e Raffaele che sono già in fase di vestizione, solo Gabriella è ancora in acqua e ci raggiunge dopo una decina di minuti. Si conclude così una bella giornata trascorsa con grandi amici e con una gran bella “preda” in carniere! Nel pomeriggio, con un apprezzatissimo ritardo, l’atteso temporale si scatena sulla Penisola Sorrentina. Bene così!

 

 

Puolo con Gabriella, Mimmo e Rosario

Il Golfo di Napoli è spazzato da un vento freddo che pulisce l’aria dalla foschia ma agita il mare al largo, con le bianche creste onde che sono ben visibili ammirando il panorama. Non ci ferma però dall’andare in acqua, basta trovare il giusto angolino riparato. Così, dopo aver atteso l’arrivo dei miei amici a Sorrento, ci siamo diretti alla Baia di Puolo. Finalmente riabbraccio il mio amico Rosario che non vedevo in acqua da tempo, ma anche Gabriella ed il prof. Mimmo. Ci prepariamo sulla spiaggia dove le onde si frangono rumorosamente. Non è un problema però, si riesce tranquillamente ad entrare in acqua con le nostre fotocamere.  Non riuscendo a frenare la mia indole, mi avvio in acqua lungo la discesa ciottolosa, i miei compagni sono dietro di me, ma ben presto mi ritrovo da solo sul sabbione. Vado in giro sorvolando il fondo in cerca di soggetti, poi mi avvicino alla parete e la costeggio per un breve tratto. L’acqua è abbastanza limpida ma quest’oggi le presenze sono veramente scarse. Non resta che rientrare verso terra, l’aria delle bombole è al termine dopo oltre 60′ in giro per la baia. Quando risalgo trovo Rosario che è già all’asciutto. Dopo una decina di minuti riappare anche Mimmo e poi Gabriella, che racconta di un incontro con un pesce San Pietro che però si è tenuto a debita distanza dall’oblò.

Trascorriamo ancora una mezz’ora insieme dopo la vestizione, il vento nel frattempo è calmato e adesso il sole ci accarezza calorosamente mentre effettuiamo un bel selfie come ricordo. Molto bene, bisogna replicare al più presto, sperando in qualche incontro super!

 

Punta Lauro e Punta del Capo

Un violento temporale si scatena mentre ruoto la vite eccentrica che serve a chiudere lo scafandro della Nikon D800e, dopo aver messo in carica le batterie dei flash. È passata la mezzanotte quando invio a Gianluigi il video appena girato con le saette che illuminano la notte, per avere notizie sull’immersione odierna. Lui mi risponde di primo mattino con un video “incoraggiante” appena girato dalla finestra di casa a Puolo, dove il mare è calmo ed il cielo velato solo da qualche nuvola. Tutto ok, accompagno mia figlia a scuola poi parto alla volta di Massa Lubrense con lo scooter.

Ho montato il Sigma 15 mm ma quando arrivo al Punta Campanella Diving decido di smontarlo per utilizzare il 105 micro. Andremo a Punta Lauro per un primo tuffo e poi a Punta del Capo per portare una coppia di turisti a fare snorkeling. In un attimo siamo sul primo punto d’immersione, mi tuffo con Virgilio lungo la parete verticale. Osservo attentamente ogni piccolo buco in cerca di soggetti. Dopo circa 30′ vengo chiamato da Lisa che mi mostra un bellissimo nudibranco Hypselodoris picta, scovato da Vittoria. Interrompo così le mie ricerche e mi dedico a fotografarlo anche in doppia esposizione, fin quando mi accorgo che sono già tutti sul gommone. Giusto il tempo di risalire è cambiare bombola e sono di nuovo in acqua venti minuti dopo, a Punta del Capo, nelle immediate vicinanze dei ruderi della villa romana di Pollio Felice. Scendo lungo la falesia ma mi fermo a circa -20m dove ci sono le gorgonie gialle. È triste constatare che resta ben poco della gialla foresta che ricopriva la roccia in questo punto. I ventagli delle Eunicelle sono “soffocati” dalle migliaia di lenze, esche artificiali e piombi, impigliati tra i rami delle gorgonie che mostrano  segni di sofferenza. Il sito archeologico è da anni il prescelto dai pescatori amatoriali che trascorrono la giornata lanciando e recuperando di continuo le loro esche artificiali, incuranti dei bagnanti e delle imbarcazioni che transitano.

Un vero scempio quello che si osserva sott’acqua, le esche sono ovunque, persino un piccolo polpo è stato ingannato: ha catturato inutilmente un pesce “finto” portandolo fino all’ingresso della sua tana, si ritrae in essa deluso, costretto a dover provvedere di nuovo alla cattura di una preda! Risalgo a bordo del gommone ed accompagniamo gli snorkelisti a Sorrento, poi torniamo al diving.

Oggi ho fatto molto tardi rispetto a quanto preventivato. Fortunatamente le mie donne, dopo l’uscita da scuola delle ragazze, sono già andate al mare. Non resta che raggiungerle per continuare la giornata con loro!

Puolo con Pietro, Edo e Mimmo – Immersione Notturna

Torno a Massa Lubrense dopo esser stato al mare con Lorenza e Lidia ed al supermarket con mia moglie, rientrata da lavoro, il vento è ancora teso ed il mare continua ad essere increspato. Ho sostituito l’obiettivo 105 mm con il più versatile 60 mm ed ho portato con me ancora lo snoot di Fabio Iardino con cui sto familiarizzando sempre più. Al diving sono tutti pronti, attendiamo che faccia buio e partiamo alla volta di Puolo dove ci immergeremo. Le onde sono formate e nella baia c’è tanto beccheggio e rollio. Al fine di evitare il mal di mare, scendo immediatamente dopo aver ancorato il gommone. Scendo lungo il pendio seguito da Pietro Formis e Mary, mentre Mimmo, Ivana ed Edoardo sono ancora in superficie. Segnalo qualche piccolo gronco delle baleari, poi alcuni calamari, infine un cappone ubriaco. Inizio a fotografarlo con lo snoot, quando arriva Pietro con il suo minidome gli lascio campo libero per fotografare con calma. Proseguo la ricerca sul pendio di qualche soggetto, ma questa sera lascia a desiderare per numero di incontri. Poco male, mi dedico a “snoottare” alcuni scorfanetti e qualche tordo addormentato tra le alghe. Dopo 80′ d’immersione, mentre Pietro è alle prese con un enorme tordo pavone con un parassita sulla coda, sono costretto ad avvisarlo che è tempo di risalire in barca e tornare a terra dove ci attende una magnifica pizza.

Puolo con Punta Campanella Diving – Immersione Notturna

Quella odierna è una giornata complicata, inizia con un temporale ed il funerale di una cara amica, investita sotto casa mentre attraversava sulle strisce pedonali. Prosegue con un appuntamento inderogabile con l’assemblea di condominio dalla quale fuggo via alle 19:15 per un altro inderogabile appuntamento …. con il Punta Campanella Diving!

Passo a prendere la borsa con la fotocamera e raggiungo Massa Lubrense con leggero ritardo sul programma. Quando arrivo i clienti sono vestiti mentre seguono il briefing della loro prima immersione notturna. Ho così il tempo di preparare l’attrezzatura e farmi trovare pronto quando è il momento di salpare. Il meteo promette pioggia, nonostante il bel tramonto che colora l’orizzonte. Il mare è agitato ed alcuni spruzzi ci bagnano nel trasferimento verso la Cala di Puolo.  C’è ancora molta luce quando mi immergo, anticipando di qualche minuto il gruppo. Viste le condizioni meteo variabili, conveniamo con lo staff una durata di 40 minuti d’immersione.

Scendo sul pendio sabbioso in cerca della piccola razza, ma non ne vedo traccia. Sotto i – 20 metri l’acqua è più limpida e mi consente di sorvolare ampie distese del fondo. Ad un tratto vedo nel buio il rosso inconfondibile di una “gallinella”, come sempre, spengo la torcia di ricerca ed accendo il faro montato sulla fotocamera. Incredibilmente perdo più tempo del solito e “perdo” il punto individuato precedentemente e così anche il pesce. Un errore grave ma che è conseguenza delle mie non perfette condizioni psico-fisiche. Proseguo così il mio giro spostandomi verso la parete, dove trovo un  cavalluccio marino, un esemplare femminile di piccole dimensioni, nascosto tra le foglie di Posidonia. Dedico così l’attenzione a scattare con lo snoot, ma del risultato non sono soddisfatto. Finisce così una lunga e pesante giornata, unica nota positiva, aver effettuato una “ricarica” di Azoto!

Puolo con Arturo – Immersione Notturna

Dopo la bella giornata trascorsa al mare con la famiglia in massimo relax, verso sera raggiungo mio fratello Arturo, mio nipote Enrico e mia madre Maria Rosaria al porto di Sorrento. Stasera usciamo con l’Armarc per andare a fare una immersione notturna a Puolo. Appuntamento ore 20:00 in banchina, li raggiungo con lo scooter carico più del solito, con monobombola e due macchine fotografiche ed attendiamo che la notte sopraggiunga, montando le attrezzature direttamente al porto. Solo verso le 20:30 ci muoviamo per raggiungere il luogo prescelto. Quando arriviamo dopo una mezz’ora, mio nipote Enrico approfitta per fare qualche capriola e qualche tuffo dalla barca. Ci immergiamo con una configurazione simile, stesso obiettivo, il Tokina 10-17 mm, stesso scafandro Isotta, cambiano solo le fotocamere Nikon D7200 con Microdome Isotta e D7000 con Minidome Isotta.

L’acqua nei primi metri è molto torbida, cambia sensibilmente sotto i -20 metri dove il termoclino si avverte in corrispondenza del cambio di visibilità. Sul fondo i soliti gronchetti e pesci lucertola, una seppia e … una piccolissima razza! E vai!!! L’animale riposa sul fondo ed inizia a spostarsi, comincio a scattare io, Arturo mi attende e sfrutta le occasioni che capitano quando si allontana andando verso di lui. Lo lascio così lavorare fin quando non torna a tiro del mio microdome. Proseguo gli scatti seguendo i movimenti flessuosi del piccolo pesce cartilagineo che raggiunge la parete rocciosa e balza via nel buio della notte. La seguo e scatto a ripetizione, anche se la scelta dell’obiettivo non è stata ottimale, viste le esigue dimensioni dell’animale. La razza ci porta ad oltre – 35 m di profondità quando siamo costretti a salutarla per effettuare la decompressione. Ci scambiamo un segno d’intesa e risaliamo lungo la parete. Siamo soddisfatti e felici, proprio una gran bella serata di mare!

Puolo – Immersione Notturna

La giornata è molto intensa. Non sono abituato ad effettuare tre tuffi in Mar Mediterraneo e sono molto felice di questo. Ritorno in acqua con Vittoria e Claudia che mi confidano di non aver mai visto lo Zeus faber. Bene, ho promesso loro di segnalarne immediatamente la presenza in acqua … speriamo bene.

Raggiungiamo lentamente la Cala di Puolo, attendendo il completo calare delle tenebre. Alle 21:00 siamo pronti e scendiamo lungo l’ancora sul fondo sabbioso. Qui sono in azione alcuni piccoli gronchi e qualche polpo. Seguo il pendio senza spingermi troppo in profondità a causa dell’azoto residuo delle precedenti immersioni. Torno nei luoghi dove solitamente rinvengo le specie più interessanti, anche se ad una batimetria minore. E’ proprio dove immaginavo che riconosco  la pinna dorsale di un piccolo esemplare di Pesce San Pietro. Immediatamente dopo il primo scatto, segnalo freneticamente l’avvistamento ai miei compagni d’immersione. Vittoria è la prima ad arrivare, segue a ruota Claudia ed il restante gruppo. Lascio a loro la possibilità di ammirarlo e passo oltre, sperando in altri fortunati incontri. Mi dedico così a familiarizzare con la nuova Isotta D7200 ed il micro nikkor 40 mm fotografando i pesciolini addormentati sul fondo. Termino l’immersione sotto la barca, lasciando la potente torcia accesa. Arrivano una miriade di anellidi guizzanti attirati dalla luce, in lontananza disco a scorgere decine di piccoli calamari anch’essi attirati dalla fonte luminosa. Attendo a lungo sperando che si possano avvicinare fino ad arrivare a “tiro” dei miei flash, ma dopo poco non riesco più a vederli nel buio. Risalgo a bordo prima degli altri, cosa assolutamente anomala, ma assolutamente soddisfatto della serata.

Rientrati al diving, mentre smonto la fotocamera, squilla il telefono, è mia moglie che stranamente chiama non attendendo la mia “canonica” telefonata di fine immersione. Mi allarmo subito, asciugo le mani e prendo il telefono … “Tutto ok, ma Lorenza è stata investita da un taxi mentre rientrava a casa, stiamo andando in ospedale a fare una radiografia“. Avviso Gianluigi e fuggo via sullo scooter, mi precipito all’ospedale dove, fortunatamente, i danni fisici subiti dalla ragazza sono minimi, mentre il suo scooter è praticamente inservibile. La serata si conclude così con grande souspance, ma fortunatamente anche con un grande sollievo e … la promessa dell’acquisto di un nuovo scooter, approfittando dell’imminente 18° compleanno!

Puolo – Immersione Notturna con Punta Campanella Diving

Quando arrivo di nuovo al diving la sfera di fuoco sparisce all’orizzonte, colorando d’arancio il cielo a Massa Lubrense. Sono le 20:35 e sono in ritardo di 5 minuti sull’appuntamento, attardatomi a guardare le foto scattate in mattinata. La barca è già pronta, scarico le attrezzature e monto il tutto a bordo. Questa volta però ho portato la muta stagna, non è il caso di prendere ancora freddo oggi.

Raggiungiamo la Baia di Puolo ed ormeggiamo. Gianluigi ci attende a bordo mentre Lisa accompagna alcuni clienti. Come di consueto mi separo dal gruppo, ma resto attento per scorgere eventuali segnali di richiamo dai miei compagni che sono in cerca di cavallucci marini.

Sul “sabbione” abbondano i pesci lucertola e le triglie, qualche menola ed alcuni saraghi fasciati. Percorro un lungo tratto senza notare nulla di interessante. Poco male, è l’occasione di testare la nuova Nikon D7200 con il Microdome Isotta per il Nikon 10,5 mm. Trovo qualche iniziale difficoltà nell’abituarmi alla differente posizione di alcuni comandi rispetto alla D800e ma subito l’imbarazzo svanisce. Quando sono in prossimità della parete rocciosa, finalmente trovo ciò che cercavo … un piccolo Pesce San Pietro dalle inconfondibili pinne spiniformi. Mi avvicino e scatto le prime foto, il pesciolino non collabora come solitamente accade con i suoi simili, inizia a scattare in avanti sempre più velocemente fino a farmi perdere le tracce. Ritorno sul sabbione dove trovo un enorme Paguro Bernardo con numerose attinie sul guscio, poi alcuni gronchetti. Ritrovo il San Pietro e lo mostro ai miei amici, ma ancora una volta, non si lascia avvicinare come sperato e fugge via nel buio della notte.

Termino l’immersione sotto la barca divertendomi a fotografare una trascina ed una enorme triglia. Non resta che risalire in barca dopo i 60′ programmati per tornare al diving dove ci aspetta una bella doccia calda!