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Posto Segreto con David

Il sabato mattina è dedicato al riposo …. mentre tutti dormono ancora, scendo a comprare le sfogliatelle napoletane per i miei ospiti, David e Maria Cristina. Quando rientro a casa sono tutti svegli ed il caffé è già pronto. Tiriamo tardi a chiacchierare, fin quando ci mettiamo in moto per andare a fare una passeggiata sul Monte San Costanzo, da dove è possibile ammirare il Golfo di Salerno, le isole di Capri, Ischia e Procida, Napoli ed il Vesuvio. Raggiungiamo la frazione di Termini a Massa Lubrense e saliamo fino al punto dove bisogna lasciare l’auto ed iniziare un piccolo tratto in salita a piedi. La vista è meravigliosa ed anche la temperatura dell’aria è piacevolissima, con un bel sole caldo e assenza di vento.

Ci tratteniamo a lungo dimenticandoci dell’orologio …. sono le 14:30 quando ci muoviamo per cercare un posto dove mangiare …. ci fermiamo in un ristorante a Sant’Agata sui due Golfi, assaporando alcuni gustosissimi piatti, fin quando, orologio alla mano, decido che è il caso di muoverci per andare di nuovo a mare. Abbiamo ricevuto un invito a cena a Torca e dobbiamo fare in tempo per parteciparvi! Scendiamo così a valle e dopo esserci cambiati, sostituiamo le batterie nei flash e chiudiamo le borse sub. Prendo l’auto e porto il mio amico in un altro posto a me caro, sperando in una serata ricca d’incontri. 

Anche questa sera le condizioni sono ideali, mare calmo e acqua limpida. Ci vestiamo rapidamente, essendo in ritardo sul programma di circa 30′. Alle 18:30 stiamo nuotando in superficie per allontanarci un poco dalla riva. Scendiamo e sulla sabbia subito incontro una bella murena in caccia, David Invece si era attardato a fotografare una piccola seppia. La serata sembra promettere bene … un piccolo gronco e finalmente un cappone ubriaco. David mi raggiunge e gli lascio campo libero dopo aver effettuato qualche scatto. Ne trovo un secondo e poi un terzo esemplare a poche decine di metri di distanza. Questa sera c’è più “materiale” da fotografare. I minuti trascorrono veloci, lasciamo le zone profonde e risaliamo verso la parete dove incontro un esemplare di Tritone di Mare, un mollusco gasteropode molto raro che in oltre 40 anni d’immersione non avevo mai incontrato! Whow benissimo, peccato solo che l’animale sia poco fotogenico. Risaliamo per effettuare la decompressione mettendoci in cerca sulla sabbia e sulla ghiaia: solo qualche triglia, gli immancabili pesci lucertola, qualche tordo pavone addormentato e tante Pinna nobilis morte. Fortunatamente ne trovo una vivente, il che mi lascia sperare nella possibilità che possano un giorno ritornare a proliferare nel nostro mare. Una volta a terra, ci svestiamo rapidamente, poi di corsa andiamo a casa per fare una doccia velocissima. Le nostre signore sono già pronte, alle 21:00 siamo di nuovo in auto in viaggio di nuovo verso Sant’Agata dove ci attendono i nostri amici per cena!

Posto Segreto con David

E’ da settimane che programmiamo quest’immersione, ad inizio settimana il meteo ci mantiene in suspance, invece il weekend si presenta con un bel sole ed il mare calmo. David e Maria Cristina arrivano a casa in tarda serata, dopo aver seguito le mie istruzioni per evitare il traffico generato dalla chiusura delle gallerie di Castellammare di Stabia. Solo il tempo di sistemare le borse che già siamo pronti con i sottomuta per andare a fare un tuffo notturno in uno dei miei posti segreti.

Le condizioni sono ottimali e l’acqua è cristallina. Iniziamo ad assemblare le fotocamere e mi accorgo di aver dimenticato di rimontare sui flash inon i “cappucci” per innestare i cavi a fibra ottica! Maledizione, non ho soluzione alternativa, se non assicurarli con del nastro isolante nero …. a terra sembra funzionare perfettamente. Ci tuffiamo ed iniziamo la nostra immersione dirigendoci subito in profondità, fino a raggiungere i -40 metri. Non “gira” gran ché , solo un piccolo cappone ubriaco trovato da David, ma che fugge via rapidamente. I flash funzionano a tratti, e quasi sempre solo quello di sinistra che sono costretto a spostare centralmente per riuscire a scattare qualche foto decente. In risalita incontro qualche Alicia mirabilis e poco altro …. maledizione! Il mio amico ha fatto tanti km per venire qui ad ammirare le bellezze del Golfo di Napoli e ancora non si vede nulla di “consistente”.  Sorvoliamo il fondo fangoso a lungo, risalendo gradualmente, fino a raggiungere una grande radura di Posidonia oceanica, inizio a setacciare la zona, guardando alla base delle foglie con grande attenzione ….. ci deve essere di certo qualche cavalluccio marino …. cerco ancora ma invano, fin quando vengo attirato dal rosso bruno di un maschio che staziona alla base di una foglia. Prendo i riferimenti e vado a chiamare David che è intento a fotografare una grande stella Astropecten aranciacus, lo distolgo portandolo sul posto individuato. Quando lo individuo d nuovo mi accorgo che c’è anche un altro esemplare nascosto tra le foglie, si tratta di un maschio con la sacca rigonfia contenente le uova! Yeah, sono felice …. scatto una foto solo per ricordo e lascio spazio al mio amico che inizia a fotografare. Mentre lui scatta io cerco ancora, sperando di trovare anche un pesce ago! Sicuramente è chiedere troppo …. vedo qualche murena e tanti paguri, alcuni assembrati come a formare un cerchio e una ventina di Pinna nobilis morte, mentre le Pinna rudis fortunatamente sono vive. Ci siamo allontanati molto dal consueto punto d’uscita, durante il ritorno a terra David trova tra le foglie un terzo “destriero”, un esemplare maschio di colore giallo, un vero capolavoro. Terminiamo l’immersione soddisfatti per aver chiuso l’immersione al meglio. Appena possibile, con le mani ancora bagnate, telefono alle donne di  casa per avvisare che siamo prossimi per rientrare e quindi si può procedere a cucinare per la cena, siamo moooolto affamati!

Posto Segreto – Immersione Notturna

Le tensioni che si accumulano durante la settimana hanno un rimedio infallibile … una bella immersione notturna!
Cosi’ rientrato da lavoro ho atteso che la notte “maturasse” e come di consueto sono andato al mio posto preferito … ma l’influsso del venerdi’ 13 non ha portato bene. Non sono riuscito infatti a trovare un parcheggio per l’auto ed ho dovuto cambiare itinerario. A questo punto avevo due possibilita’, ho fatto un primo tentativo ed ho trovato subito un ambiente tranquillo ideale per una immersione in solitaria. Mi sono cosi’ spogliato e sono sceso in acqua, il mare e’ calmo e l’acqua sembra limpidissima. Inizio a scendere ma subito “sento” che non ci saranno molte “presenze”,  spero di sbagliarmi …. 
Sul pendio sabbioso incontro un rombo ed una seppia perfettamente mimetizzati. Gronchetti, menole e triglie ce ne sono, ma non come di solito. Proseguo a scandagliare il fondo con la torcia ma nulla si palesa sotto il fascio luminoso. Fortunatamente finalmente qualcosa di buono si vede … un cappone ubriaco o coccio che riposa sul fondo. Mi fermo, regolo la fotocamera Nikon D7200, montata con il Nikkor 10.5 mm ed il Microdome Isotta e mi avvicino per uno scatto frontale. Essendo abituato ad usare il mirino magnificatore angolare a 45* che non e’ montato su questo scafandro, non sono a mio perfetto agio. Cio’ penalizza sensibilmente gli scatti che ahime’ risultano spezzo con  “tagli” indesiderati. Fatico a riprendere il feeling e cio’ comporta la fuga inesorabile del pinnuto. Proseguo e risalgo a quote piu’ basse.  Non incontro nulla di esaltante, se non una grande Aplysia punctata che e’ in movimento sul fondo. La seguo e ne provo a “catturare” il nuoto impostando tempi di scatto lenti, la lascio andare lontano visto che l’aria delle mie bombole e’ ormai in esaurimento. Nel basso fondale, prima di rientrare a terra, riposano tra i sassi alcuni tordi pavone, mentre i pesci lucertola abbandonano la radura sabbiosa per cacciare anche sulla roccia. Risalgo a terra e mi svesto, telefono a casa e provo a chiamare il mio amico Alberto che mi aveva telefonato poco prima di andare in acqua. Non risponde, ma stasera non ho gran che’ da raccontargli ….

Quando rientro a casa, dopo aver sciacquato tutta l’attrezzatura, vado a guardare le foto sul display della fotocamera …. ho scattato in formato JPG e non ho i RAW/NEF delle foto scattate! Maledizione …. a questo punto, sara’ stato il venerdi’ 13?

Posto Segreto – Immersione Notturna

La domenica è stata foriera di buone notizie da Belgrado, con un bel successo con le fotografie grandangolari. L’evento mi rallegra ma contemporaneamente mi stimola …. le mie foto macro non si sono piazzate sul podio! Urge quindi dedicarsi un poco per rinnovare l’archivio di foto da concorso ….

Lo scirocco inizia a soffiare sempre più forte in penisola sorrentina, ruotando la sua direzione di 180° rispetto a sabato, quando non è stato possibile effettuare la pulizia dei fondali a Marina Grande di Sorrento. Per tutto il giorno il cielo è stato coperto di nuvole, preannunciando  l’imminente arrivo della pioggia che invece non arriva. Quando rientro a casa dopo il lavoro ho tutta l’attrezzatura pronta, l’unica modifica effettuata alla fotocamera è la sostituzione dell’obiettivo, da grandangolare a macro. Aspetto che le tenebre calino sempre più e mi muovo “lentamente” per raggiungere il posto stabilito, ancora molto frequentato da turisti. Riesco fortunatamente a parcheggiare l’auto, giusto in tempo prima di cambiare itinerario. Mi vesto e sistemo la fotocamera. Il mare è calmo ma l’acqua è molto torbida a causa della mareggiata di sabato. Mi sento osservato … le mie luci “sfondano” il buio della baia, palesando la mia presenza in acqua ai clienti dei ristoranti. Lascio il basso fondale e cerco acqua più limpida in profondità. Quasi subito però incontro una mazzancolla ed inizio a fotografarla. La perdo dopo un poco nel polverone alzato per inseguirla. Scendo quindi sui -25 metri dove effettivamente la visibilità è migliore. Perlustro il fondo fino ad incontrare una torpedine marmorata adagiata sul fondo fangoso. Mi avvicino ed inizio a scattare, peccato non aver montato, come altre volte, il microdome Isotta con il Tokina 10-17 mm … mi sforzo così di evitare tagli indesiderati anche mentre si muove per allontanarsi dalle mie luci. La seguo mentre nuota verso il basso trascinandomi ad oltre -30 metri … uno sguardo al computer e al manometro e la saluto mentre anch’essa sparisce in una enorme nuvola di fango. Risalgo a quote più tranquille,  inizio a fotografare un lucano e poi una stella in atteggiamento riproduttivo … sposto i flash per evitare di illuminare la “neve” che c’è nel bassofondo. Termino l’immersione e risalgo a terra, dopo aver incontrato di nuovo la mazzancolla ed alcuni pesci lucertola. Mentre mi spoglio si avvicinano tre signori inglesi che si fermano incuriositi … mostro loro alcuni scatti sul display della mia Nikon D800, restando particolarmente sorpresi dalle bizzarre creature fotografate. Anche stasera mi sono divertito un sacco, adesso si torna a casa a cenare …. A proposito, c’era la partita dell’Italia in Tv …. meglio essere andato a mare!

Posto Segreto – Immersione Notturna

Ho provato in tutti i modi a reperire un compagno d’immersione, ma la ricerca e’ stata vana. In questo weekend non sono riuscito ad andare a mare nonostante le belle giornate,  ieri il Punta Campanella Diving era in overbooking, mentre stamattina avevo da svolgere una commissione insieme all’inseparabile amico Elio. Cosi’ in previsione della serata, sono andato a ritirare le bombole alla stazione di ricarica Maresca-Sport e le ho portate in garage, dove ho preparato la muta stagna, certo di poterla far chiudere dal mio compagno d’immersione. Poco male, devo riprendere la muta umida e cambiare cintura di piombi, con la grande tentazione di portare in acqua il retino per prendere qualche pesciolino per l’acquario, al posto della fotocamera. Nel frattempo il cielo si e’ coperto, anche la temperatura e’ scesa sensibilmente, bisognerà non dimenticare il cappello di lana … 
Attendo le 19:30 per prepararmi, mi muovo senza affrettarmi, per consentire che la serata “maturi”. Un leggero spicchio di luna si intravede nel cielo pieno di nuvole, quando arrivo sul posto trovo il mare che inizia a frangere sulla spiaggia, a causa del vento da Nord che ha iniziato a soffiare. Mi vesto lentamente ed infine entro in acqua. La visibilità e’ pessima nei primi metri. Appena accendo la torcia migliaia di latterini iniziano a schizzare via in tutte le direzioni. Sento i “proiettili” colpirmi continuamente in una frenetica corsa di allontanamento dalla luce. Inizio a scattare poi rallento i tempi d’esposizione e provo a catturarne il movimento. Le scie luminose sono evidenti sul display della mia Nikon D800e, continuo a scattare, proseguendo verso le zone più profonde, dove l’acqua si ripulisce ed i latterini  si diradano.  Raggiungo il fondale sabbioso dove la fanno da padrone i piccoli gronchi, le triglie e le seppie. Ne incontro due, la prima a mezz’acqua in caccia di latterini, l’altra in cerca di prede nei pressi del fondo. Questi incontri sono segnali premonitori di “soggetti” importanti in arrivo … alzo la soglia di attenzione ed inizio a scandagliare il fondale alcuni metri sotto di me. Non riesco a vedere nulla, fin quando la torcia individua nel suo raggio un cappone ubriaco. Regolo la fotocamera e mi avvicino, inizio a scattare mentre il pesce fugge via a scatti “borbottando” con l’inconfondibile grugnito. Lo seguo nei suoi balzi a mezz’acqua inducendolo a risalire di qualche metro di profondità. Mi riesce per svariati metri fin quando inverte la sua direzione di nuoto e fugge via nel buio della notte. Risalgo ancora e raggiungo la parete rocciosa. Qui ci sono gamberi, murene, polpi e polpesse, paguri e scorfani, ma anche alcune enormi stelle marine ed un cimazio.  Provo infine ad avvicinarmi ad un piccolo polpo con la luce rossa accesa per non disturbarlo … sono cosi’ vicino che il mollusco decide di “abbracciare” il Microdome Isotecnic che ho montato stasera. E’ tempo di tornare a terra, attraverso di nuovo la zona dove stazionano i latterini e l’acqua e’ torbida. Qui ci sono anche tanti piccoli scorfani in caccia. Proprio grazie alla luce della mia torcia uno di essi cattura una preda che si era posizionata immobile davanti alla sua bocca … non riesco a cogliere il momento, ma subito dopo vedo e fotografo la preda sparire via via all’interno della grande bocca. 
Stasera sono particolarmente soddisfatto e contento per essere  riuscito comunque ad andare in acqua in questo weekend. Lavorare domani sarà sicuramente più piacevole dopo una bella dose d’azoto!  

 

Posto Segreto in solitaria – Immersione Notturna

Le ferie volgono al termine e bisogna capitalizzare tutte le occasioni propizie …. la mattinata è stata piena di appuntamenti familiari, tante “cosine” da sistemare che non mi hanno fatto nemmeno andare in spiaggia, ma il meteo è favorevole, il mare è calmo e la temperatura dell’aria non è soffocante come la settimana che è appena trascorsa. Non si può lasciare passare così la giornata! E allora, solo in serata, riesco ad organizzarmi per andare a fare un tuffo nel mio “giardino segreto” dove spesso incontro soggetti interessanti.
Recupero in fretta l’attrezzatura dal garage e raggiungo il posto stabilito. La serata è bellissima, con la luna crescente e il lento e ritmico frangersi delle impercettibili onde sulla spiaggia. Inizio a vestirmi e … mi accorgo di aver dimenticato i calzari in garage! Sono sul punto di tornare indietro, effettuo una prova e … trovo la soluzione! Infilo le pinne usando i sandali, non il massimo della comodità ma riesco a pinneggiare senza problemi.


L’acqua è cristallina e calda fino a fondo, mi sento a mio agio anche in profondità e avverto sensazioni positive …. i minuti trascorrono senza sussulti. Trovo solo una seppia intenta a cacciare, la osservo sperando che possa catturare una preda davanti al mio obiettivo. Proseguo e risalgo, in cerca di piccoli soggetti adatti al Micro Nikkor 60 mm.  La parete è ricca di crostacei, grandi e piccolissimi, scorfani, ghiozzi, sciarrani e re di triglie. Trovo anche una moneta che conservo nel polsino della muta … potrebbe servire come riferimento dimensionale. L’occasione di usarla si presenta qualche minuto dopo. Un enorme vermocane Hermodice carunculata si muove su una roccia sollevandosi ed abbassandosi di continuo, quando gli scatti si fanno più ravvicinati osservo l’animale sollevare a scatto le setole bianche, pronto a trafiggere eventuali aggressori. Lo fotografo a lungo,  dopo aver messo la moneta nelle sue vicinanze, cercando di non disturbarlo. Per evitare di pungermi inavvertitamente, mi guardo sempre intorno prima di appoggiare una mano sul fondo per sostenermi, temendo la presenza di qualche altro esemplare. L’aria della bombola è quasi finita, risalgo a bassa quota e ritorno a terra, soddisfatto. Anche stasera il mare ha saputo regalarmi grandi emozioni!

Immersione Notturna con Ernesto

Con l’arrivo della primavera, le giornate cominciano ad allungarsi sensibilmente ma anche le giornate lavorative! Dopo 170 km urbani e 4 ore complessive di traffico, finalmente raggiungo casa, ma ho già tutto pronto per andare a mare! Ernesto è passato nel pomeriggio a prendere le bombole. Giusto il tempo di cambiare l’abbigliamento, subito dopo sono già in moto con direzione garage del mio amico. Carichiamo le attrezzature e partiamo alla volta del luogo stabilito. Quando arriviamo l’onda lunga che si abbatte sulla spiaggia ci coglie di sorpresa, poiché da giorni il mare è calmissimo ed il sole splendente. E’ comunque possibile entrare in acqua e non ci lasciamo dissuadere dalla risacca. L’acqua però è torbida, solo in profondità migliora un pochino. 

La risacca si fa sentire fino ad oltre 10 metri di profondità ed è alquanto fastidiosa, trascorriamo circa 70′ trovando una bella Alicia mirabilis, due gronghi a spasso in cerca di prede, qualche polpessa e sulla sabbia, le immancabili stelle corazzate. Anche questa sera ci siamo divertiti!  

Immersione Notturna con Gabriella

Un vento improvviso proveniente da Nord sembra mandare all’aria il programma della serata. Il mare comincia ad agitarsi e le condizioni appaiono in peggioramento rispetto alla mattinata che è stata splendida. Il cielo è stellato e la luna ancora coperta dalla montagna, non ancora visibile. Un cenno d’intesa con Gabriella ed iniziamo la vestizione senza perder tempo, per entrare in acqua il prima possibile. 

L’acqua a riva è biancastra, fortunatamente migliora in profondità. Sulla sabbia poco o nulla, solo un calamaro si palesa davanti all’oblò di Gabriella, decido quindi di cambiare direzione rivolgendomi verso la parete rocciosa. Qui la situazione sembra migliorare, due piccoli capponi sono adagiati sulla sabbia, poco oltre una grossa murena è in caccia fuori tana. Mentre sto per fotografarla Gabriella mi passa davanti improvvisamente, solo un attimo dopo mi accorgo che un bel pesce San Pietro era un metro davanti a me! Aggiro l’ostacolo e mi posiziono dall’altro lato, attendo un attimo Gabriella che indugia ancora, sopraffatta dalla bellezza dell’incontro, mi avvicino al grosso pesce che inizia a spostarsi verso il largo prima di inabissarsi. Proseguiamo e iniziamo il rientro in parete. Qui regnano i crostacei, gamberi e granchi a gogo, una piccola aragosta ed infine una “orgia” di cicale che non mi capitava di osservare da oltre un ventennio. In acqua bassa poi un enorme paguro addobbato con tante attinie, passeggia sulle dune di ghiaia che si sono formate nei giorni scorsi con l’intenso moto ondoso. Non resta che risalire per rientrare in spiaggia. Saluto la mia amica, scusandomi per averla “scalzata” dal posto in prima fila con il Santo, augurandole un buon rientro a casa e concordando il prossimo tuffo insieme.

Immersione Notturna con Ernesto

Una bella giornata trascorsa in costiera amalfitana ha un solo modo per concludersi al meglio …. night dive!

Così verso le 19:30 sono passato a prendere il mio amico Ernesto e dopo svariati anni d’intervallo, abbiamo ripreso le buone abitudini del passato. Dopo aver raggiunto il luogo stabilito, non facilmente accessibile, finalmente scendiamo in acqua con la luna piena che illumina il mare. La visibilità è buona, nonostante il cattivo tempo e la mareggiata dei giorni passati. Scendiamo lungo il pendio sabbioso e poi ci dirigiamo in parete, le presenze sono molto scarse, ma il divertimento è sempre enorme. Qualche scorfano, una piccola seppia ed un tordo pavone. In ogni buco si vede uno Stenopus, uno di essi è in fase di muta, con il vecchio carapace trasparente che è appeso alla roccia. Ernesto mi mostra una grande musdea in una spaccatura, ma non riesco a fotografarla con il grandangolare che ho montato. Poco dopo però, incontriamo una enorme cicala di mare che passeggia sulla roccia. Ernesto si avvicina mentre il crostaceo inizia a spostarsi fino a fuggire via!

Non resta che organizzare il rientro a casa, con annesso lavaggio delle attrezzature, la cosa più negativa della bellissima giornata trascorsa!

Immersione Notturna

Non tutte le ciambelle riescono con il buco …. e così accade anche alle immersioni. Stasera, dopo una lunga giornata lavorativa, mi sono ritagliato un’ora di relax in acqua. L’attrezzatura era pronta da martedì quando, causa raffreddamento sul motorino, alla fine ho abortito l’uscita in mare. Così sono sceso verso le 19:30 in spiaggia e dopo la vestizione mi sono immerso nell’acqua bassa e cristallina. Più in profondità però la visibilità peggiora sensibilmente e non si vede un pesce in giro. Con il faro Isoled avvisto gli occhi luminescenti di una mazzancolla. Accendo la luce rossa e mi avvicino per fotografarla fin quando mi “semina” con un potente balzo. Proseguo e dopo un lungo tratto vedo l’inconfondibile sagoma dello Zeus faber ma, mentre cambio le impostazioni della fotocamera e le luci dei fari, perdo di vista il pesce. Inizio ad imprecare e vado a cercarlo invano verso il largo. Desisto e proseguo … pochissime presenze stasera, nemmeno un pesce lucertola, solo alcune stelle corazzate a spasso sul fango. Vado avanti e indietro sperando di ritrovare il San Pietro e finalmente lo rivedo. Ha avvertito la mia presenza luminosa e inizia ancora una volta ad allontanarsi mantenendo la pinna dorsale piegata. Lo seguo per un poco ma rendendomi conto delle scarse possibilità di fotografarlo a dovere, lo lascio andare via nel buio della notte. Quando sono sotto la scogliera vedo improvvisamente una luce che abitualmente non è presente in questo punto. Inizia a lampeggiare e capisco che sopra c’è un pescatore che prova a segnalarmi la presenza delle lenze in acqua. Non lo avevo visto quando mi sono immerso, avevo scelto un percorso alternativo proprio per evitare un altro pescatore che avevo notato sull’altra scogliera. Rientro quindi a terra e come al solito telefono a mia moglie non appena sono all’asciutto. Non resta che tornare a casa per la cena, soddisfatto comunque per aver “ricaricato le batterie” con una dose d’azoto.