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Punta Lauro con Rosario

Sveglia ore 4:00 … ma solo per accompagnare mia figlia Lorenza alla gita d’istruzione scolastica … torno a casa e mi rimetto nel letto. Alle 7:00 la sveglia suona ancora, mi alzo solo alle 7:25 quando mia moglie mi chiama dicendomi: “ma non devi andare a mare?”. Un minuto dopo sono già vestito … Rosario è da pochi minuti sotto casa mia.  Carichiamo la povera Panda con tutta l’attrezzatura e ci dirigiamo verso la Baia di Puolo. Scendiamo lungo l’angusta stradina per raggiungere il piazzale da cui partiremo per la nostra immersione. A differenza di altre volte, decidiamo di raggiungere la Punta Lauro a nuoto con un lungo percorso in superficie, invece di provvedere al trasporto a spalla dell’attrezzatura fino all’esterno del molo. Il meteo è splendido con un sole caldo e un’aria primaverile, il mare è calmo e l’acqua è limpida. Iniziamo il nostro tragitto superficiale e finalmente raggiungiamo la parete sotto il Karama Beach dove ci immergiamo.

Andiamo subito in cerca del cavalluccio marino giallo che solitamente staziona in quest’area, ma dopo alcuni minuti di ricerca, decidiamo di proseguire lungo la parete. Rosario effettua delle prove con il prototipo dello SCARGAR RING FLASH, mentre io scatto qualche foto con il Tokina 10-17 mm in attesa di qualche soggetto HOT. Effettuiamo tutto il percorso fino alla punta senza particolari sussulti, sembra una ordinaria giornata … Lungo il tragitto di rientro vedo una enorme coda di murena fuoriuscire da una tana. Invito Rosario ad avvicinarsi per indurla ad uscire, mentre io attendo dall’altro lato della tana.  Ricevo un categorico diniego, che genera una fragorosa risata subacquea! Allora mi avvicino e toccandola delicatamente sulla coda, riesco a vederne finalmente il suo volto arrabbiato … il tempo di uno scatto e fulmineamente si allontana verso una cavità più protetta.

Quando siamo ormai prossimi a risalire per effettuare il rientro in superficie, su una roccia si distingue uno strano pennacchio ondeggiante! E Vaaaiiii. Una magnifica rana pescatrice è mimetizzata in attesa di una preda. Segnalo la presenza a Rosario che è qualche metro dietro di me ed inizio a scattare con la poca aria residua nelle bombole. L’animale sembra mantenere la sua immobilità confidando nel perfetto mimetismo con il substrato. Solo dopo alcuni scatti, si muove spostandosi verso il basso. Inizio a scattare a ripetizione mentre Rosario “ruba” qualche foto mentre inseguo il goffo pinnuto. Ci riporta in profondità dove siamo costretti a salutarlo, ormai a corto di aria.

Rientriamo faticosamente a terra e con uguale fatica la Panda ci riporta su per la ripida stradina con le ruote fumanti.

Una fantastica giornata coronata da un magico incontro! “Chist ‘è nu juorn bbuon!”

Marina Grande – Immersione Notturna

L’acqua salata mi manca più dell’aria che respiro …. eppure non è trascorso molto dall’ultimo tuffo! Martedì sera, dopo un inizio settimana faticoso ed aver incontrato dopo anni, il caro amico Ciro che ha realizzato il sogno di aprire un ristorante tutto suo, finalmente si concretizza una bella immersione notturna a Marina Grande di Sorrento. E’ tutto pronto da ieri, attendo il rientro di mia moglie e finalmente alle 19:30 sono pronto per andare al garage. Scendo di corsa e dopo 20 metri una fitta lombare mi blocca improvvisamente! Proseguo per qualche metro ma subito decido di desistere! Non è prudente andare da solo in acqua in cattive condizioni.

Nei giorni seguenti, grazie alla terapia farmacologica, la situazione migliora, tanto da consentirmi di andare a mare il venerdì. La giornata è stata splendida con un sole finalmente primaverile ed il mare calmo da giorni. Alle ore 19:00 sono già al borgo di Marina Grande di Sorrento, un orario solitamente ideale in pieno inverno, non il massimo per questo periodo, l’oscurità della notte è appena calata ed inoltre la luna è piena. Non è un problema, l’importante è poter assaporare una bella dose di azoto dopo tanta astinenza.

L’acqua all’interno del porto è cristallina, mentre in superficie sorvolo il fondale ricoperto dalle cime di ormeggio delle barche, osservo una Bursatella leachi passeggiare sul fondo nei pressi di un pesce morto. Non mi immergo riservandomi di fotografarla al ritorno. Raggiungo il termine della scogliera e mi immergo. Qui l’acqua è leggermente più torbida, con una discreta sospensione. Immediatamente osservo una grande stella Astropecten aranciacus, poco più in basso una enorme stella Marthasterias glacialis, dal diametro di oltre 50 cm che non riesco a fotografare per intero con il mio Micro Nikkor 60 mm. La serata come atteso, non regala grandi emozioni, il chiarore della luna e l’orario non hanno favorito la risalita di organismi “interessanti”, mi dedico allora ad un piccolo scorfanetto utilizzando anche la lente Subsee +5.  Vicino ad una gomena sono state deposte da un calamaro lunghe fila di bianche uova che ondeggiano ritmicamente. Decido di risalire e di andare in cerca di un “amico” … il serpente di mare Ophysurus serpens che solitamente staziona in questa radura fangosa. Lo vedo da lontano mentre è fuori della sua buca di oltre 20 cm. Cambio subito il colore della torcia accendendo quella rossa per non disturbarlo, con la speranza di trovarlo ancora fuori dal fango. Quando sono a tiro scatto la prima foto, ma non è più nella posizione in cui lo avevo visto. Riesco comunque ad avere la sufficiente tranquillità per provare ad illuminarlo in Backlight per evidenziarne la silhouette. Il computer mi segnala che è iniziata la decompressione, lo saluto dandogli appuntamento alla prossima notturna. All’interno del porticciolo dove l’acqua ritorna limpida trovo una bella conchiglia e poi una piccola seppia. Mi dedico a lei per lungo tempo, seguendola in acqua bassa fino alla riva, dove riesco a fotografarla riflessa sulla superficie dell’acqua. Della Bursatella nessuna traccia … eppure ho ritrovato il pesce morto adagiato sul fondo … poco male, la serata è stata comunque molto divertente e la ricarica di azoto è stata completata!

Marina Grande con Rosario – Immersione Notturna

Il meteo ha fatto i capricci per tutta la settimana, anche oggi sereno, poi nuvole e pioggia poi ancora sereno! L’acqua si sarà sporcata, ma il mare è calmo e si può confermare l’immersione programmata con Rosario Scariati. Ho tutto pronto da giorni, ma la fotocamera è fuori dalla sua custodia poiché mi occorre per alcune foto da scattare alla presentazione del libro “Sorrento the Romance” scritto da mio zio. Quando alle 20:00 Rosario mi avvisa che è arrivato a Castellammare di Stabia, sono appena rientrato dall’evento … infilo la Nikon D800 nel suo scafandro Isotta Isotecnic e scendo a prendere l’auto e le bombole. Mezz’ora dopo ci ritroviamo al porticciolo di Marina Grande dove, a causa dei lavori di pavimentazione del piazzale, troviamo molte difficoltà per parcheggiare le auto. Finalmente, con leggero ritardo sulla tabella di marcia, siamo in acqua alle 21:00. La visibilità come atteso non è delle migliori a causa della pioggia intensa, ma con la configurazione “macro” installata sulle nostre fotocamera, non ci dovrebbero essere problemi. Subito sulla scarpata fangosa incontro una bella bavosa ocellata. Mi avvicino dal basso, aggirandola come spiegato al mio “allievo”, per evitare di sollevare un inteso polverone. Sono pronto … scatto ed i flash non lampeggiano! Scatto ancora e poi ancora! Maledizione … segnalo a Rosario di prendere il mio posto mentre provo a risolvere l’inconveniente. Mentre lui scatta smanetto tra i menù per controllare che sia tutto ok. Alzo e abbasso il flash interno della macchina ma nessuna luce parte per comandare i due flash Inon collegati in fibra ottica. Maledizione … sono quasi sul punto di spegnere tutto quando faccio l’ultimo tentativo … Ecco! Risolvo il problema cambiando il set-up del flash che era stato regolato su “occhi rossi”. Attendo il termine degli scatti di Rosario e ritorno alla carica. Ahimè la situazione sospensione è drammatica, provo a fare del mio meglio ma l’occasione è stata sprecata. Proseguiamo e raggiungiamo la barca affondata nei cui pressi è presente l’attinia Andresia partenopea. Su un sasso isolato sul fango una coppia di Gobius quadrivittatus ha deposto le uova e rimane a sorvegliarle restando su di esso. Proseguiamo e, mentre fotografo sul fango un piccolo Apogon imberbis ed alcuni gamberetti Pandalina sp., mi accorgo di esser finito sopra la tana di una vipera di mare. Riesco a scattare solo una foto, prima che si ritragga nella sua buca. Mostro così l’animale a Rosario che con il suo SCARGAR Ring Flash autocostruito prova a fotografarlo all’interno del suo riparo. Il mio computer Mares Icon HD segnala 5 minuti di decompressione … iniziamo la risalita verso la scogliera dove questa volta è Rosario a mostrarmi una bella Alicia mirabilis. Sono trascorsi quasi 90′ quando, all’interno del porto, una Bursatella leachi passeggia sulla sabbia davanti al mio obiettivo. Mantenere l’assetto a meno di un metro di profondità, con la bombola scarica e la muta stagna è un’impresa, ma la zavorra sovradimensionata alla mia persona mi consente di fotografarla anche in questa situazione difficile. Rientrati a terra ci spogliamo e sbirciamo nei display per verificare il lavoro svolto.

Ancora una bella serata, questa volta trascorsa in compagnia di un grande amico!

Marina Grande – Immersione Notturna

Le cose inspettate sono sempre le più belle! La giornata è stata splendida, a mezzoggiorno c’erano 22°C ed il mare calmissimo. Rientro a casa e mi metto a lavorare sull’ipad per completare la giornata lavorativa in attesa del rientro di mia moglie. Verso le 18:30, quando varca la soglia di casa mi domanda: “… e tu non vai a mare? Oggi è stata una giornata magnifica!”

L’evento mi coglie in contropiede … giusto un attimo per fare mente locale e inizio a prepararmi mentre mia moglie riscende per andare al supermercato … al suo rientro devo essere pronto per andare!

I flash Ikelite sono scarichi, fortunatamente ho batterie stilo cariche a sufficienza per i faretti ed un Inon z240. Poco male … ma sono indeciso sulla scelta dell’obiettivo … alla fine monto il Micro Nikkor 60 mm invece del grandangolo.

Quando alle 19:30 Mariolina è di nuovo a casa, io sono pronto per uscire, un passaggio al garage per prendere la bombola e verso le 20:00 sono al Borgo di Marina Grande di Sorrento per il mio tuffo in solitaria. Il mare è liscio come l’olio, con le luci colorate che si riflettono sulla sua superficie. Preparo tutto, chiudo l’auto e mi immergo in un’acqua cristallina. Proseguo doppiando la scogliera ed inizio la mia perlustrazione sul fango. Una piccola seppia e poi una mazzancolla. Provo a girare qualche scena con la fotocamera ma l’autofocus impazzisce con la tanta sospensione che subito si solleva. Cambio allora e passo a fotografare, ma solo con il flash montato centralmente. In profondità, all’interno di una barca affondata trovo due grossi saraghi, a poca distanza alcune attinie Andresia partenopaea, poi un calamaro fermo sul fondo si lascia avvicinare per qualche attimo prima di fuggire via. Comincio la risalita, trovo un’altra mazzancolla e subito dopo la Sepiola rondeleti adagiata sul fango. Inizio a scattare a ripetizione ma non sempre riesco ad illuminarla adeguatamente con il flash mentre si sposta a mezz’acqua. Ahimè la perdo di vista quando provo a capovolgere la fotocamera per illuminarla dal basso verso l’alto; decido quindi di rientrare. Nei pressi della scogliera incontro un grosso esemplare di vipera di mare Ophysurus serpens con gran parte del corpo fuori del substrato. Mi avvicino e scatto, l’animale subito si ritrae nella sua buca. E’ trascorsa oltre un’ora, l’aria scarseggia quindi rientro nel porticciolo a fotografare una Alicia mirabilis che avevo avvistato e sorvolato quando sono entrato in acqua. Mi dedico a lei ma peccato per non aver montato la lente subsee ed un secondo flash.

Soddisfatto mi spoglio e mi rivesto all’interno del bagaliaio della mia VW Touran, telefono a casa, passo a depositare il materiale in garage, prima di dedicarmi ad una frugale cena ed al meritato riposo.

Baia di Puolo

Dopo una settimana piena di imprevisti che hanno fatto saltare almeno due notturne, finalmente si torna in acqua per il w.e. con quattro “scoppiettanti” amici: Rosa, Gennaro, Antonella e Nicola. Appuntamento alle 9:15 al piazzale di Baia di Puolo, ma un piccolo contrattempo li costringe ad un leggero ritardo.  Quando finalmente arrivano con le due auto, scendiamo lungo la tortuosa stradina per raggiungere la spiaggia. La giornata è splendida, primaverile, con mare calmo anche se c’è ancora una debole risacca che intorbida l’acqua. Iniziamo la vestizione e trasportiamo le bombole lungo lo stretto passaggio sovrastante la spiaggia, fino a raggiungere il molo, al di fuori del quale è stata costruita una comodissima scaletta in pietra. Completiamo la vestizione dopo aver scattato una foto ricordo. L’acqua è torbida ma Nicola con la sua bussola ci conduce sotto la parete della Punta Lauro. Iniziamo la ricerca del “famoso” cavalluccio marino giallo, nella zona in cui solitamente staziona. Dopo poco, vedendo che i frutti della ricerca non arrivano, mi allontano, confidando nella buona sorte. Infatti dopo poco, mi avvisano che Nicola “Mago” Merlino, ha trovato il simpatico pesciolino sul pianoro pietroso. Qui inizia e finisce la mia immersione …. mi dedico a fotografarlo senza disturbarlo con il Nikon 10,5 mm montato con il Teleconverter Kenko 1,4x mentre il gruppo si dirige lungo la parete. Al loro ritorno saluto il giallo pinnuto e guadagniamo l’asciutto. Mi raccontano dell’incontro con una coppia di granicole, proprio sulla punta. Peccato, con la configurazione montata oggi avrei potuto tirar fuori qualche bello scatto! Risaliamo dal borgo marinaro e ci fermiamo al bar per ringraziare il quartetto del fortunato incontro!

Spiaggia Caterina con Rosario

Le condizioni meteo non sono ottimali, era prevista pioggia già dalle prime luci dell’alba,  fortunatamente gli orari non sono sempre attendibili …. Alle 7:30 accompagno mia figlia a scuola, per farla arrivare in tempo per il compito in classe alla prima ora e alle ore 8:00 sono già alla Spiaggia Caterina. Un sms per sapere Rosario a che punto è della Strada Statale Sorrentina, mentre preparo la mia attrezzatura sul tavolato dello stabilimento balneare Katarì. Sulla spiaggia ci sono solo i gabbiani, il cielo è plumbeo e promette pioggia a breve. Alle 8:45, con leggero ritardo, arriva il mio compagno. Il tempo di sistemare il tutto e siamo pronti a tuffarci nello specchio d’acqua riparato dallo scirocco che soffia forte. Anche oggi ho montato una configurazione estrema, con snoot su ambedue i flash Inon Z240 e la lente Subsee +10 sul micro nikkor 105mm.

L’acqua è abbastanza limpida, consideranti le piogge degli scorsi giorni. Faccio qualche metro ma un dubbio clamoroso mi assale …. “Ho chiuso l’auto?” Lascio fotocamera e bombola a Rosario e mi precipito fuori dall’acqua … L’auto era chiusa! Vabbè, meglio controllare ….

Ritorno in acqua mentre Rosario è intento a fotografare un rombo, lo raggiungo e mi fermo a fotografare la bavosa nel tubo che avevo già visto nella precedente immersione alla Spiaggia Caterina. Sulla sabbia, poco distante, una piccola tracina si lascia avvicinare senza fuggire. Poco dopo un esemplare molto più grande ci da del filo da torcere per lasciarsi immortalare, saltando via continuamente per sotterrarsi poco distante. E’ in questo momento che ci perdiamo … Dopo circa 60 minuti risalgo in superficie per osservare le bolle di Rosario, ma non riesco ad individuarle … proseguo il mio giro tra gli spirografi e le nacchere di mare, fin quando incontro un bel paguro bernardo. A questo punto mi dedico a lui fino al termine dell’immersione, per riuscire a fotografarlo in primissimo piano.

Rientro a terra e mi spoglio, di Rosario ancora nessuna traccia, inizio a preoccuparmi ma, dopo pochi minuti, vedo le sue bolle fuoriuscire a ridosso della scogliera. Bene così, ma la prossima volta dovremo prestate più attenzione, anche perché potrei essermi perso io qualcosa di molto interessante! Infatti al suo rientro a terra mi mostra la foto bella di una coppia di bavose in amore, bravo! Non resta che salutarsi mentre inizia una intensa pioggia che si protrarrà per tutto il pomeriggio.

Spiaggia Caterina con Rosario

Le previsioni meteo per oggi portano pioggia intensa e vento forte di scirocco …. ed infatti i collegamenti con le isole del Golfo di Napoli sono interrotti, ma fortunatamente non piove, quindi … alla Spiaggia Caterina si può andare in acqua! Infatti, dopo una settimana di contatti telefonici e dopo il consulto “live” delle ore 7:00, decidiamo di andare  a fare un tuffo. Il mio compagno d’immersione è Rosario Scariati, mentre Mimmo Roscigno, con improvvisi problemi tecnici alla fotocamera, decide di desistere per questa volta. Alle 8:00 raggiungo la spiaggia e parcheggio l’auto, Rosario arriva dopo pochi minuti, ci vestiamo mentre una leggera pioggerella cade sullo specchio d’acqua in cui ci immergeremo. L’acqua è limpida, ma molto fredda. Iniziamo il nostro giro costeggiando la scogliera, subito vedo Rosario intento a fotografare una seppia. Oggi ho montato sul flash Inon Z240 uno snoot con le  “corna” da usare con la lente subsee +10 ed il 105 micro nikkor e quindi mi dedico ad effettuare delle prove su soggetti statici. Ad un certo punto, però, dopo esserci persi di vista per un poco, incontro un bel polpo moscardino Eledone moscata che non subito si lascia fotografare, spaventato inizialmente dai miei movimenti poco furtivi.  Il tempo trascorre senza accorgercene e dopo oltre 140′ decidiamo di rientrare a terra. Proprio una bella giornata di mare, rubata alle avverse condizioni meteo, il modo migliore per trascorrere una domenica invernale.

Punta Pizzaco con Mimmo

Attrezzatura pronta da una settimana, ieri sera ho caricato anticipatamente l’auto per non perdere tempo prezioso. Alle 7:00 sono già in direzione di Torre Annunziata dove preleverò il mio compagno d’immersione per andare a fare un tuffo a Procida. Dopo 30′ sono sotto casa del Prof. Mimmo Roscigno e alle 8:30 siamo già in banchina al porto di Baia. Passiamo a salutare gli amici del SUB BAIA Diving Center, con Rosy, Gianluigi, Edoardo ed Ivo, intenti ai preparativi, ritorniamo in banchina dove incontriamo l’amico Pietro Cremone venuto per consegnare a Gabriella Luongo, per conto della “befana” … uno scafandro Nauticam per Nikon D7100! Ci sono anche gli amici Beniamino e Federico Marciano, anche loro foto-muniti.

La giornata è splendida, il mare calmo con condizioni ideali per fare una passeggiata nel Golfo di Napoli, raggiungeremo Punta Pizzaco a Procida dove andremo a fotografare il corallo rosso. Ahimé attendiamo alcune ore prima che tutti i clienti siano pronti per imbarcarsi sui due veloci gommoni. Raggiungiamo l’isola in pochi minuti e siamo subito pronti per immergerci. Quando siamo ormai in acqua, il cielo si copre con delle nuvole che riducono sensibilmente la luminosità in acqua. La visibilità poi non è delle migliori ma, dopo una lunga navigazione subacquea, raggiungiamo il punto desiderato a circa 40m di profondità. Nelle anfrattuosità della roccia si stagliano i rossi e preziosi scheletri del corallo, solo qualche ramo però ha i polipi bianchi espansi, così come accade oggi alle gorgonie gialle presenti lungo la parete. Ci fermiamo a scattare qualche foto wideangle close focus ma le condizioni di luce e di acqua non sono ottimali. Dopo aver accumulato qualche minuto di deco, risaliamo lungo la falesia dove sono abbondanti le spugne gialle Axinella cannabina e Axinella polipoides. Siamo prossimi a terminare l’immersione quando, su una delle poche gorgonie bianche presenti, incontriamo un cavalluccio marino. La fretta e la poca aria a disposizione non mi consente di ottenere un grande risultato così lo mostro a Mimmo iniziando la risalita finale. Mi fermo quindi sul pianoro sabbioso circondato da Posidonia oceanica, attendendo i miei compagni mentre cerco tra le foglie qualche altro ippocampo. Rientrati a terra, dopo aver sciacquato tutto presso l’attrezzatissimo diving, mi siedo a mangiare qualcosa in un ristorante del porto con Gabriella, Pietro e Mimmo. Solo alle 16:00 partiamo da Baia per tornare a casa, dopo aver trascorso una intensa giornata di mare.

Spiaggia Caterina con Mimmo

C’è solo un modo per iniziare l’anno nuovo alla grande … andare a mare con un GRANDE fotografo! E così, dopo esserci sentiti ieri per scambiarci gli auguri al telefono, abbiamo organizzato una passeggiatina all’ippodromo … la Spiaggia Caterina di Sant’Agnello, dove è frequente l’incontro di tali simpatici pinti. Alle 8:00 Mimmo Roscigno è già sotto casa, posiamo la sua vettura in garage per prendere la mia, più spaziosa e capiente. Ci dirigiamo verso la zona d’immersione e, dopo aver parcheggiato l’auto e sistemato le attrezzature, ci immergiamo dalla spiaggia in un’acqua cristallina. Un rapido check alle attrezzature fotografiche … tutto ok, i tre flash montati scattano all’unisono … guardo nel display della mia Nikon D800 e si materializza un cavalluccio marino mimetizzato tra le alghe del masso che avevo fotografato! Evvai! Inizia proprio bene questo 2014! Subito segnalo la scoperta al mio compagno, che attende pazientemente i miei scatti con il Tokina 10-17 modificato. C’è qualche raggio di sole che penetra nell’acqua, ma le nuvole a tratti li coprono. E’ il suo turno quando però il cielo si rabbuia per il maltempo che è in arrivo. Lascio Mimmo ai suoi scatti e vado in cerca di qualche altro soggetto. Quando ritorno il sole è uscito fuori di nuovo tra le nuvole, approfittiamo così per fare qualche scatto in controluce. Dopo circa 90 minuti usciamo dall’acqua soddisfatti, per andare a prendere qualcosa di caldo al Bar sotto casa, programmando future uscite fotografiche. W il 2014!

2013-12-29 Banco di Santa Croce

Un anno sta per terminare, ed uno nuovo si avvicina. Come tradizione, vado a salutare l’anno con un bel tuffo in compagnia di buoni Amici …. quelli degli Abissi! Tra di loro poi, un gran signore … lo Special One Rosario Scariati che, da vero galantuomo, mi presta le sue attrezzature fotografiche per provarle! Oggi infatti ho voglia di testare i suoi flash Sea & Sea D1, più potenti dei miei Inon Z240, accoppiati con il 105 micro e la lente Subsee +10. La giornata è bella ed il mare calmo, la visibilità dell’acqua invece è pessima! Raffaele è così preoccupato per l’acqua torbida che ci impone di mantenerci a stretto contatto di gomito! Peccato per lui ma … mi capiterà infatti di alzarlo spesso per cacciarlo via mentre fotografo! Mi dedico a soggetti statici per riuscire a prendere familiarità con le tante novità utilizzate, fino a quando, con le ultime Bar di Nitrox 32% presenti nel monobombola, inizio a fotografare una bella bavosa africana. La giornata trascorre allegramente tra scherzi, risate e sberleffi, con Raffaele sempre protagonista delle nostre attenzioni e le leccornie di Angelo “il Tappo” che spariscono dopo pochi istanti. E’ proprio bello chiudere così il 2013, sperando in un 2014 ricco di soddisfazioni e foriero di un atteso anniversario … il 40° anno d’immersione subacquea (1974-2014).