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Cala Santa con Lorenza

Sveglia ore 6:00, colazione alle 6:15 ed immediatamente all’Argentario Diving per preparare le attrezzature per la gara, il 2°Trofeo Isotta di fotografia subacquea. Siamo costretti ai lavori forzati poiché la sessione delle venerdì è saltata a causa delle avverse condizioni meteo, si svolgerà tutto in un solo tuffo di quattro     ore. Siamo sistemati tutti su tre gommoni; Lorenza è emozionata come me, prepariamo le attrezzature e svolgiamo le formalità pre-gara quando lasciamo il porto sono le 8:00 ed il mare è ancora mosso ma in scaduta. Raggiungiamo cala Santa, l’unica ridossata dal vento, dove ormeggiamo. Alle 8:30 viene dato inizio alla competizione. Io e Lorenza ci dirigiamo subito sulla punta per effettuare subito i nostri scatti “Grandangolo” con il Sigma 15 mm. Troviamo quasi subito una prateria di gorgonie rosse e gialle e ci fermiamo per iniziare lo shooting. Dopo poco arrivano alcuni “disturbatori” che entrano nel mio campo d’azione fotografico, pregiudicando alcuni scatti. Lorenza è bravissima nell’assecondare ogni mio comando, peccato che l’acqua sia veramente torbida e la sospensione pronta a sollevarsi al minimo movimento. Proseguiamo ancora in avanti e ci riformiamo in un nuovo sito, poi decidiamo di rientrare al gommone per sostituire l’obiettivo. Il gommone è quasi vuoto per cui effettuiamo le operazioni di cambio in tranquillità, con Lorenza che anche in questa situazione dimostra di essere già una provetta collaboratrice. Ci riposiamo qualche attimo prima di ritornare in acqua per completare il programma con due scatti “Macro” e due “Pesce”. Iniziamo a fotografare alcune margherite di mare con Lory che mi mantiene lo snoot in posizione. Poi passiamo ad una bavosa africana. Mentre io scatto Lorenza è intenta alla ricerca di soggetti, mi mostra una serpula su una spugna rossa ma non riesco a fotografarla in tempo. I minuti trascorrono veloci e l’aria delle bombole svanisce sempre più, il tempo di qualche ultimo scatto e poi ci fermiamo ad effettuare lo scarto delle 100 foto da consegnare. Alle 12:00 siamo fuori dell’acqua ad attendere per una mezz’ora il temine della gara per rientrare in porto. Appena sbarcati sul molo laviamo le attrezzature e porto la fotocamera al controllo e consegna della scheda di memoria. Il tempo di attendere lo “scarico” delle immagini sul computer dei giudici e siamo subito diretti in camera a visionare il lavoro effettuato. Abbiamo una sola ora per la scelta e la sfruttiamo tutta effettuando delle dolorose selezioni. Andiamo a consegnare il nostro portfolio e finalmente a mangiare un bel gelato.

Dopo un riposino siamo pronti per attendere il responso finale della competizione ….

Giannutri – Punta Secca e Archetti

Ripartiamo tutti insieme  sull’Abracadabra alle 9:30 con direzione Giannutri,  per un nuovo full-day. La giornata è magnifica ed anche il mare calmo. La navigazione procede spedita accompagnata dai dolcini messi a disposizione dallo staff dell’Argentario Divers. Raggiungiamo Punta Secca dove ormeggiamo. Questa volta eseguiremo un tuffo verso la punta che si trova al limite della zona interdetta alle immersioni dell’AMP di Giannutri. Sorvoliamo sotto la guida di Simone Nicolini una pianura piena di enormi nacchere e posidonia e raggiungiamo la parete che scende verso il basso e che ci conduce alle gorgonie rosse. Immediatamente dall’alto vedo il bianco inconfondibile della stella gorgonie, mi fiondo su di lei avvicinandomi in un’acqua cristallina. Inizio a scattare, peccato che l’animale sia richiuso su se stesso. Tra gli enormi ventagli abbondano le castagnole rosse e gli scorfani, mentre la roccia è un tripudio di colori con spugne dalle mille sfumature. Su molti rami di gorgonia poi, grappoli di trasparenti Clavelina fanno bella mostra di se. Risaliamo il pendio ritornando sulla piana dove i labridi fanno capolino tra le foglie della verde prateria, qui abbondano anche i sargassi. Una bella murena si lascia avvicinare mentre è fuori tana, prima di sparire in una profonda spaccatura. Terminiamo l’immersione e facciamo il consueto spuntino. Mentre sistemiamo le attrezzature per il successivo tuffo, ci spostiamo con la barca nella zona degli Archetti.

Appenna sceso incontro un grosso pagro farsi largo tra le mille occhiate. Raggiungiamo un pianoro dove sono presenti alcune gorgonie bianche e poi risaliamo verso la zona degli archi naturali. Qui Rocco mi mostra una famiglia di cernie dietro uno scoglio e si concede come modello per alcuni scatti all’interno del grosso arco roccioso. Proseguiamo oltre e raggiungiamo gli altri punti della costa dove la natura ha creato delle magnifiche finestre nella roccia. E’ uno scenario magnifico, peccato che non ci sia Lorenza che è con il suo gruppo … Eccoli spuntare! Vado da lei e la “sequestro” portandola all’interno dell’arco. Le spiego cosa voglio che lei faccia per me ed inizio a scattare. Sfortuna vuole che le batterie dei miei flash Sea & Sea siano ormai KO, per cui devo desistere e cominciare il rientro. Rocco ci riporta allo scoglio delle cernie dove sono in quattro ad affacciarsi dalla spaccatura. Mi avvicino tantissimo, quasi a toccare la più grande … clic clic clic ma nellun lampo dai flash! Che rabbia, non mi era mai capitato di essere così vicino al grosso serranide senza disturbarlo! Rientriamo a terra dopo una immersione da urlo dove ci aspettano due saporitissimi primi piatti preparati dal comandante dell’Abracadabra che riceve i nostri complimenti. Volge così al termine una bellissima girata di mare trascorsa con la famiglia in bella compagnia di nuovi amici!

Punta Secca di Giannutri

Godere  delle bellezze del Monte Argentario senza condividerle con la famiglia è un delitto … e allora oggi usciamo tutti insieme sull’Abracadabra con direzione Giannutri. Il mare è calmo anche se c’è un po di vento ed il cielo a tratti è oscurato da qualche nuvolone. Raggiungiamo in circa 30 minuti l’isolotto e ci prepariamo alla prima immersione a Punta Secca. L’acqua è limpida e dalla superficie si vede distintamente il fondo con la sabbia e le chiazze di Posidonia oceanica. Iniziamo a nuotare verso il largo sorvolando la radura con tante nacchere Pinna nobilis fino a raggiungere la falesia che scende verticale vero il basso. Qui incontriamo due grossi scorfani ed un grongo nella sua tana con i gamberetti pulitori, poi mi dedico a fotografare i tanti sargassi presenti nella pianura mentre il gruppo di subacquei tecnici sfreccia davanti a noi trascinati dai veloci scooter. Risaliamo in barca e facciamo un veloce spuntino mentre sostituiamo le bombole. Ci spostiamo di poco con la barca per raggiungere il secondo punto d’immersione, la Secca di Punta Secca, dove ormeggiamo alla boa bianca. Scendiamo lungo la cima con una ricciola che si avvicina curiosa, prima di prendere il largo. Tra le alghe trovo un raro riccio melone poi una Aplysia punctata.  Alex ci conduce poi sotto la barca dove a 10 metri di profondità, in una piccola grotta piena di Apogon imberbis, albergano ben quattro cernie, tra le quali una veramente grande. Mi fermo a lungo scattando nella speranza di riuscire ad immortalare i serranidi tutti insieme, coperti dal muro di rossi pesciolini. Aspetto anche l’arrivo di Lorenza per mostrarle le grandi cernie, poi risaliamo a bordo della barca dove Lidia e Mariolina stanno facendo i bagno tra le occhiate che volteggiano in cerca di cibo caduto dalla barca. Immancabile l’arrivo di un bel piatto di pasta, anzi due diversi, per soddisfare il palato di tutti! Termina così una magnifica giornata di mare e domani si replica!


Argentarola e Punta Finestra

Iniziamo l’esplorazione delle acque dell’Argentario partendo da Porto Santo Stefano. Partiamo con il pick-up in sette per raggiungere l’Abracadabra, ormeggiata lì a causa del maltempo. Sono con Lorenza ed ho montato il Sigma 15 mm con l’oblò da 6″ ed i flash Sea & Sea YS-D1. Siamo diretti all’Argentarola dove ci immergiamo sulla parete ricca di gorgonie rosse, tra i rami di grandi dimensioni una macchia bianca colpisce immediatamente la mia attenzione … la magnifica stella gorgone! Inizio a scattare rapidamente per non attardarmi rispetto al gruppo, li raggiungo mentre sorvolano le tante gorgonie gialle e bianche. Rientriamo in barca e gustiamo le bruschette preparate dall’equipaggio mentre sostituiamo le bombole per la successiva immersione a Punta Finestra. Scendiamo sulla parete e anche qui abbondano le gorgonie bianche e poi quelle gialle. Dietro la punta, a circa 30 mt di fondale, una bella foresta di Paramuricee ospita una coppia di aragoste, un grongo ed una murena. Nei piccoli anfratti della roccia si vedono gli inconfondibili polipi bianchi del Corallium rubrum fuoriuscire dai piccoli rametti. Rientrando verso la barca incontro Lorenza con il suo gruppo di amici, la “rapisco” per qualche istante per fare una foto vicino ad una bella attinia. Al termine dell’immersione, un bel piatto di pasta è ciò che ci vuole per chiudere alla grande la giornata, prima di ritornare in spiaggia nei pressi dell’hotel e riunirsi al resto della famiglia.