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Posto Segreto con Pasquale Vassallo

È da tempo che desideravo immergermi con il mio amico (e grande fotografo subacqueo) Pasquale Vassallo, ma gli impegni di lavoro mi hanno sempre impedito di realizzare il progetto. Oggi finalmente, grazie ad alcuni giorni di ferie non programmati, sono riuscito ad andare in acqua con lui. La giornata è magnifica, primaverile, mare calmo ma acqua torbida, raggiungo Pasquale che mi attende al porto  di Baia. Prendiamo un bel caffè e dopo aver posato la mia vettura ci spostiamo con la sua auto nel suo regno. Pasquale mi guida nei suoi luoghi del cuore e questa è la cosa più bella! Siamo stati a lungo in acqua in apnea, nonostante un piccolo imprevisto con la fibra ottica che mi ha costretto a tornare a terra per sostituire i cavi. La giornata è stata magnifica, con scorci mozzafiato che mi hanno lasciato esterrefatto. Per ringraziarlo della sua gentilezza, mi guardo bene dal pubblicare le foto scattate, ma vi assicuro, che prima o poi, con il suo consenso, ve le mostrerò!

Rientriamo a prendere la mia auto dove incontriamo tanti amici che sono di ritorno da un’immersione nella zona archeologica, ci salutiamo qui, dandoci appuntamento per i prossimi giorni!

Marina Grande di Sorrento – Immersione Notturna

Ho dormito male stanotte e mi sono alzato dalle letto alle 5:30 …. unica alternativa per ingannare il tempo …. la PS4 …. Finalmente si arriva ad orario da prima colazione, subito dopo mi metto in movimento per andare a prendere a casa il mio amico e Presidente del Poseidon Team A.S.D. Antonio Mario. Raggiungiamo il borgo di Marina Grande di Sorrento dove, insieme ad altre associazioni tra le quali Apnea Sorrento di Gianmarco Giordano e Marevivo Sorrento, si svolgerà una pulizia straordinaria dello specchio d’acqua antistante la spiaggia, dove una quindicina di giorni fà si è disintegrato il peschereccio a seguito della mareggiata.Arrivano anche le forze dell’ordine ed altri subacquei da Napoli e Torre del Greco, siamo così pronti ad entrare in acqua. Completata la vestizione con la muta stagna in neoprene, porto come di consueto la fotocamera su una barchetta ormeggiata, prima di indossare le bombole e scendere in acqua. Mi accorgo subito dell’ingresso di acqua sotto il ginocchio …. maledizione, c’ un buco nel neoprene provocato durante le operazioni di pulizia effettuate la volta precedente! NOOOOOO! Non è possibile! Sono costretto a spogliarmi e lasciare andare Antonio da solo. Seguo le operazioni in mare da lontano, distaccato e arrabbiato, non ho l’attrezzatura adatta per contribuire alle operazioni a terra.

Solo al termine della mattinata ritorno a casa dopo un pitstop al bar con i miei amici poseidoniani.

Dopo pranzo mi adagio sul letto …. non ho voglia di seguire il calcio in tv oggi, ho bisogno di dormire. Mi alzo alle 17 abbastanza rinfrancato e carico …. attendo il calare delle tenebre, tiro fuori dal garage la muta stagna Santi e mi preparo ad andare in acqua! Alle 19 prendo l’auto e mi avvio al borgo. Parcheggio al solito posto e mi vesto. Ho montato il Tokina 10-17 mm sulla Nauticam NA-D850 per Nikon D850 ed i flash Ikelite DS161.

L’acqua nel porto è praticamente ferma e pulita. man mano che scendo in profondità fotografo la moltitudine di rifiuti che ci sono sul fondo. Non è tutto materiale “fresco” del naufragio ma c’è tantissimo materiale gettato in mare tempo addietro, a conferma che bisogna educare al rispetto del mare tutti i cittadini, soprattutto i diretti interessati, gli abitanti e pescatori del borgo. La serata non è particolarmente frequentata, solo qualche piccolo polpo e le solite triglie. In conpenso recupero quattro maschere ed un paio di occhiali da vista, fornendo il mio piccolo contributo alla giornata di pulizia dei fondali. Spero che la prossima giornata sia più fortunata e fruttuosa, ma sono comumque contento di aver trascorso qualche ora sott’acqua, e questo è l’essenziale!

Cala di Puolo con J. Cousteau

La sensazione di ritornare in acqua è stata bellissima, eppure erano passati solo una ventina di giorni dall’ultimo tuffo. Quando Antonella e Nicola mi hanno scritto per avvisarmi dell’uscita domenicale, ho subito risposto “presente” nonostante le mie condizioni fisiche non fossero ottimali, con la sinusite ancora non andata via completamente. Il meteo si è finalmente aggiustato, il vento teso è calmato ed il sole adesso riscalda piacevolmente l’aria, innalzando la temperatura esterna intorno ai 18 °C. Ho sinceramente dubitato a lungo sulla configurazione da montare sulla mia Nauticam NA-D850, 60 o 105 mm oppure wideangle con minidome … alla fine opto per quest’ultima soluzionw, con il Sigma 15 mm, i flash Ikelite DS161 ed i bracci Flex-Arm.

Parto da casa alle 8:30 e dopo poco sono già in spiaggia, aspetto l’arrivo dei miei amici cominciando a montare la fotocamera ed iniziando la vestizione. Gli amici tardano un poco sull’orario dell’appuntamento, per cui, quando arrivano, io sono già tutto bello vestito e pronto. Nicola ovviamente mi suggerisce di avviarmi in mare, ci vedremo in acqua di lì a poco. Così inizio la mia immersione in un’acqua cristallina, mi accorgo della presenza di tante meduse, spinte sotto costa dalla corrente di questi giorni ma non mi soffermo, me ne occuperò al ritorno. Sorvolo il fondo sabbioso in cerca di soggetti, ma non c’è nulla d’interessante. 

Provo una piacevole sensazione di benessere,  un ottimo feeling con la muta Santi E-Lite e con la fotocamera  in perfetto assetto, ma soprattutto pochissimo fastidio ai seni frontali a causa del raffreddore. Raggiungo la parete ed inizio a costeggiarla dirigendomi verso la punta, all’altezza di una delle piccole grotte che si aprono sulla falesia, noto l’inconfondibile sagoma di una cicala di mare, attardatasi all’esterno della cavità durante la passeggiata delle ore notturne. Mi avvicino ed inizio a scattare dopo aver sistemato tempi, diaframmi e posizione dei flash, mi spingo sempre più vicino al soggetto aspettando l’inesorabile fuga a “reazione” …. uno due tre quattro cinque ….. eccola partire con lo scatto fulmineo della coda, riesco a fotografarla ancora prima di sparire in una profonda fenditura della roccia.

Al momento la scelta del grandangolo sembra essere quella giusta. Proseguo e vado avisitare la grotta per vedere se c’è qualcosa da fotografare … bene, una colonia di Salpa maxima si trova all’imboccatura della caverna, anch’essa sospinta dalla corrente verso la parete. Nel fotografarla riesco a farla fuoriuscire all’aperto nella colonna d’acqua dove splende il sole fino in profondità.

Ok, ok, scelta azzeccata, un po’ di fortuna ci vuole sempre …. guardo il mio computer subacqueo che mi segnala 6 minuti di decompressione, risalgo a quota idonea ed effettuo la sosta di sicurezza, non resta che ritornare a terra, mentre navigo verso la spiaggia incontro i miei amici e le tantissime meduse e ctenofori galleggianti nella colonna d’acqua. Tra di esse non mi sfugge una Pelagia noctiluca che ha catturato un pezzo di busta di plastica, ahimè stiamo rovinando il nostro mare e tutto il pianeta!

Raggiungo la spiaggia e mi spoglio, aspetto il rientro dei miei amici per l’autoscatto ricordo ma subito dopo vado a casa dove, dopo aver sciacquato tutto il materiale, esco di nuovo con le mie donne per andare a fare un bel picnic in riva al mare, per godere del bellissimo sole di oggi!

Giannutri – Punta Secca e Archetti

Ripartiamo tutti insieme  sull’Abracadabra alle 9:30 con direzione Giannutri,  per un nuovo full-day. La giornata è magnifica ed anche il mare calmo. La navigazione procede spedita accompagnata dai dolcini messi a disposizione dallo staff dell’Argentario Divers. Raggiungiamo Punta Secca dove ormeggiamo. Questa volta eseguiremo un tuffo verso la punta che si trova al limite della zona interdetta alle immersioni dell’AMP di Giannutri. Sorvoliamo sotto la guida di Simone Nicolini una pianura piena di enormi nacchere e posidonia e raggiungiamo la parete che scende verso il basso e che ci conduce alle gorgonie rosse. Immediatamente dall’alto vedo il bianco inconfondibile della stella gorgonie, mi fiondo su di lei avvicinandomi in un’acqua cristallina. Inizio a scattare, peccato che l’animale sia richiuso su se stesso. Tra gli enormi ventagli abbondano le castagnole rosse e gli scorfani, mentre la roccia è un tripudio di colori con spugne dalle mille sfumature. Su molti rami di gorgonia poi, grappoli di trasparenti Clavelina fanno bella mostra di se. Risaliamo il pendio ritornando sulla piana dove i labridi fanno capolino tra le foglie della verde prateria, qui abbondano anche i sargassi. Una bella murena si lascia avvicinare mentre è fuori tana, prima di sparire in una profonda spaccatura. Terminiamo l’immersione e facciamo il consueto spuntino. Mentre sistemiamo le attrezzature per il successivo tuffo, ci spostiamo con la barca nella zona degli Archetti.

Appenna sceso incontro un grosso pagro farsi largo tra le mille occhiate. Raggiungiamo un pianoro dove sono presenti alcune gorgonie bianche e poi risaliamo verso la zona degli archi naturali. Qui Rocco mi mostra una famiglia di cernie dietro uno scoglio e si concede come modello per alcuni scatti all’interno del grosso arco roccioso. Proseguiamo oltre e raggiungiamo gli altri punti della costa dove la natura ha creato delle magnifiche finestre nella roccia. E’ uno scenario magnifico, peccato che non ci sia Lorenza che è con il suo gruppo … Eccoli spuntare! Vado da lei e la “sequestro” portandola all’interno dell’arco. Le spiego cosa voglio che lei faccia per me ed inizio a scattare. Sfortuna vuole che le batterie dei miei flash Sea & Sea siano ormai KO, per cui devo desistere e cominciare il rientro. Rocco ci riporta allo scoglio delle cernie dove sono in quattro ad affacciarsi dalla spaccatura. Mi avvicino tantissimo, quasi a toccare la più grande … clic clic clic ma nellun lampo dai flash! Che rabbia, non mi era mai capitato di essere così vicino al grosso serranide senza disturbarlo! Rientriamo a terra dopo una immersione da urlo dove ci aspettano due saporitissimi primi piatti preparati dal comandante dell’Abracadabra che riceve i nostri complimenti. Volge così al termine una bellissima girata di mare trascorsa con la famiglia in bella compagnia di nuovi amici!

Puolo con Arturo – Immersione Notturna

Immersione programmata … immersione saltata! Per due volte infatti il tanto agognato tuffo viene bloccato da una telefonata di disdetta. Beh me ne farò una ragione … volevo effettuare le ultime prove prima di partire per l’Argentario dove si svolgerà il 2°Trofeo Isotta.

Decido comunque, rientrato a casa dopo il lavoro, di provare a contattare mio fratello Arturo … “we we, che stai facendo? Sei libero stasera? ti va di fare un tuffo con me?” E lui “aspetta che rientro a casa, sono al supermercato, vieni a prendermi alle 20:30”. Passo da lui e con noi viene anche mia madre che ci attenderà all’asciutto. Raggiungiamo il parking a Cala di Puolo e scarichiamo tutte le attrezzature. Attendiamo il calare della notte e finalmente alle ore 22:00 entriamo in acqua.

Sarò particolarmente fortunato ma, appena sceso nell’acqua lattescente a causa di una leggera risacca, mi imbatto nella rete che avevo visto l’ultima volta con Pietro, Imma e Gabriella; questa volta è a soli 4 metri di profondità! Cominciamo bene! Segnalo ad Arturo di prestare attenzione e cerchiamo un varco per oltrepassarla. Finalmente siamo al di là della barriera e l’acqua in profondità assume una limpidezza accettabile. Iniziamo a fotografare una bella polpessa Octopus macropus e poi una piccola sogliola. Mi separo da Arturo mantenendomi in contatto visivo ed incontro la grossa sogliola che avevo visto tempo addietro su quel fondale. Inizio a scattare quando vedo la lampada di mio fratello agitarsi freneticamente. Parto subito verso di lui e lo osservo fotografare un bel cappone ubriaco. Attendo i suoi scatti poi comincio io. E vaiii, la serata comincia a mettersi bene. Dopo pochi scatti vola via verso l’abisso, ma trascorrono solo alcuni minuti prima di incontrare un nuovo esemplare, questa volta anche più colorato. Mi avvicino lentamente mentre mi raggiunge anche Arturo. Scatto a ripetizione, l’animale si sposta a scatti, aprendo e richiudendo le magnifiche pinne pettorali. Anche lui però guadagna le profondità marine ….

Controllo il manometro e l’aria inizia a scarseggiare, iniziamo a rientrare quando vedo una piccola sogliola quattrocchi ed un piccolo cappone ubriaco. Solo uno scatto al volo, la deco incombe. Risaliamo in superficie e effettuiamo un lungo giro per superare la rete, ritrovando il passaggio che avevamo usato all’andata. L’operazione viene complicata dalla risacca che è aumentata, per cui arriviamo stremati ma felici a terra dove ci attende mamma. Una gran bella serata, nonostante gli ostacoli!

Vervece e Punta Campanella

Dopo la storica figuraccia rimediata dall’Italia ieri sera al mondiale brasiliano, stamattina vado a risollevarmi con una bella doppia immersione con il Punta Campanella Diving Center. Oggi infatti è programmato un mega raduno di fotografi, tra cui spiccano Adriano Morettin, Filippo Borghi, Roberto Erta e Nadia Chiesi, Pietro Cremone, Raffaele Livornese e Emanuela Purificato, Gabriella Luongo, Raffaele D’Aniello, Antonio Cusano, Salvatore Carbone, Enzo Troisi ed il Boss della Fotosub … Mimmo Roscigno.

Raggiungo il diving con lo scooter alle 8:30, Gianluigi ci accoglie con una buonissima torta caprese e dei dolcini mignon per festeggiare il suo onomastico ed il compleanno di Edo, grande festa!

La giornata è soleggiata ed il mare splendido. Sto montando la fotocamera quando vien fuori l’occasione di provare il minidome Saga Dive con il Sigma 15 mm ritagliato, gentilmente prestatomi da Pietro. Usciamo con la barca in direzione del Vervece dopo aver caricato tutti a bordo …. siamo tanti, infatti un gruppo è diretto a Montalto con il gommone. Raggiungiamo l’ormeggio predisposto sotto il pelo dell’acqua, per cui scendiamo finalmente con la barca ferma ed i motori spenti.

Accompagno Pietro, Nadia e Roberto nel nostro giro intorno allo scoglio, portandoli prima alle gorgonie rosse. Da lontano si vedono sfrecciare molti dentici e qualche piccola cernia. Raggiungiamo poi le gorgonie gialle sul retro dello scoglio e proseguiamo verso terra in cerca dei barracuda che questa volta non si lasciano vedere. Risaliamo e rientriamo al diving per mangiare un boccone e sostituire le bombole.

Ritorno in mare nel pomeriggio ma questa volta mi sposto sul gommone per essere in acqua con Mimmo, Filippo ed Enzo. Siamo diretti a Punta Campanella, in particolare Gianluigi ci porterà alla Grotta dei Gamberi. C’è un poco di vento ma nulla di fastidioso. Ci immergiamo nell’acqua limpida e raggiungiamo la grotta in profondità, dopo aver ammirato una enorme gorgonia rossa che si protende nel blu per oltre un metro e mezzo. Da qui mi sposto ritornando sotto il faraglione di Punta Campanella e poi vado in cerca della grotta con gli Apogon. Termino l’immersione a pelo d’acqua cercando di inseguire i cefali che nuotano nella schiuma. Rientrati al diving, mentre sto sistemando le attrezzature fotografiche, squilla il telefonino … è mia figlia che mi segnala un malore di mia moglie Mariolina. Maledizione, non resta che scappare  subito a casa, dopo aver salutato al volo quasi tutti gli amici!