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Posto Segreto – Immersione Notturna

La domenica è stata foriera di buone notizie da Belgrado, con un bel successo con le fotografie grandangolari. L’evento mi rallegra ma contemporaneamente mi stimola …. le mie foto macro non si sono piazzate sul podio! Urge quindi dedicarsi un poco per rinnovare l’archivio di foto da concorso ….

Lo scirocco inizia a soffiare sempre più forte in penisola sorrentina, ruotando la sua direzione di 180° rispetto a sabato, quando non è stato possibile effettuare la pulizia dei fondali a Marina Grande di Sorrento. Per tutto il giorno il cielo è stato coperto di nuvole, preannunciando  l’imminente arrivo della pioggia che invece non arriva. Quando rientro a casa dopo il lavoro ho tutta l’attrezzatura pronta, l’unica modifica effettuata alla fotocamera è la sostituzione dell’obiettivo, da grandangolare a macro. Aspetto che le tenebre calino sempre più e mi muovo “lentamente” per raggiungere il posto stabilito, ancora molto frequentato da turisti. Riesco fortunatamente a parcheggiare l’auto, giusto in tempo prima di cambiare itinerario. Mi vesto e sistemo la fotocamera. Il mare è calmo ma l’acqua è molto torbida a causa della mareggiata di sabato. Mi sento osservato … le mie luci “sfondano” il buio della baia, palesando la mia presenza in acqua ai clienti dei ristoranti. Lascio il basso fondale e cerco acqua più limpida in profondità. Quasi subito però incontro una mazzancolla ed inizio a fotografarla. La perdo dopo un poco nel polverone alzato per inseguirla. Scendo quindi sui -25 metri dove effettivamente la visibilità è migliore. Perlustro il fondo fino ad incontrare una torpedine marmorata adagiata sul fondo fangoso. Mi avvicino ed inizio a scattare, peccato non aver montato, come altre volte, il microdome Isotta con il Tokina 10-17 mm … mi sforzo così di evitare tagli indesiderati anche mentre si muove per allontanarsi dalle mie luci. La seguo mentre nuota verso il basso trascinandomi ad oltre -30 metri … uno sguardo al computer e al manometro e la saluto mentre anch’essa sparisce in una enorme nuvola di fango. Risalgo a quote più tranquille,  inizio a fotografare un lucano e poi una stella in atteggiamento riproduttivo … sposto i flash per evitare di illuminare la “neve” che c’è nel bassofondo. Termino l’immersione e risalgo a terra, dopo aver incontrato di nuovo la mazzancolla ed alcuni pesci lucertola. Mentre mi spoglio si avvicinano tre signori inglesi che si fermano incuriositi … mostro loro alcuni scatti sul display della mia Nikon D800, restando particolarmente sorpresi dalle bizzarre creature fotografate. Anche stasera mi sono divertito un sacco, adesso si torna a casa a cenare …. A proposito, c’era la partita dell’Italia in Tv …. meglio essere andato a mare!

Posto Segreto in solitaria – Immersione Notturna

Le ferie volgono al termine e bisogna capitalizzare tutte le occasioni propizie …. la mattinata è stata piena di appuntamenti familiari, tante “cosine” da sistemare che non mi hanno fatto nemmeno andare in spiaggia, ma il meteo è favorevole, il mare è calmo e la temperatura dell’aria non è soffocante come la settimana che è appena trascorsa. Non si può lasciare passare così la giornata! E allora, solo in serata, riesco ad organizzarmi per andare a fare un tuffo nel mio “giardino segreto” dove spesso incontro soggetti interessanti.
Recupero in fretta l’attrezzatura dal garage e raggiungo il posto stabilito. La serata è bellissima, con la luna crescente e il lento e ritmico frangersi delle impercettibili onde sulla spiaggia. Inizio a vestirmi e … mi accorgo di aver dimenticato i calzari in garage! Sono sul punto di tornare indietro, effettuo una prova e … trovo la soluzione! Infilo le pinne usando i sandali, non il massimo della comodità ma riesco a pinneggiare senza problemi.


L’acqua è cristallina e calda fino a fondo, mi sento a mio agio anche in profondità e avverto sensazioni positive …. i minuti trascorrono senza sussulti. Trovo solo una seppia intenta a cacciare, la osservo sperando che possa catturare una preda davanti al mio obiettivo. Proseguo e risalgo, in cerca di piccoli soggetti adatti al Micro Nikkor 60 mm.  La parete è ricca di crostacei, grandi e piccolissimi, scorfani, ghiozzi, sciarrani e re di triglie. Trovo anche una moneta che conservo nel polsino della muta … potrebbe servire come riferimento dimensionale. L’occasione di usarla si presenta qualche minuto dopo. Un enorme vermocane Hermodice carunculata si muove su una roccia sollevandosi ed abbassandosi di continuo, quando gli scatti si fanno più ravvicinati osservo l’animale sollevare a scatto le setole bianche, pronto a trafiggere eventuali aggressori. Lo fotografo a lungo,  dopo aver messo la moneta nelle sue vicinanze, cercando di non disturbarlo. Per evitare di pungermi inavvertitamente, mi guardo sempre intorno prima di appoggiare una mano sul fondo per sostenermi, temendo la presenza di qualche altro esemplare. L’aria della bombola è quasi finita, risalgo a bassa quota e ritorno a terra, soddisfatto. Anche stasera il mare ha saputo regalarmi grandi emozioni!

Immersione Notturna con Dario e Francesco

L’anno nuovo sembra iniziare malissimo, con l’Imac 27″ che mi ha quasi abbandonato, bloccato e lentissimo come mai prima d’ora. Riavvio più e più volte eliminando progressivamente files e programmi, la situazione migliora solo di poco in serata, ma almeno riesco ad utilizzarlo e … leggere la posta elettronica.

Il cielo è coperto ma il mare è calmo e da giorni, abbiamo programmato questa immersione con gli amici Dario e Francesco. Questa volta sono autonomi, ci vediamo quindi direttamente al posto stabilito per fare la nostra prima escursione fotografica del nuovo anno. 

Ci tuffiamo e mentre siamo a pelo d’acqua per fare un selfie ci accorgiamo di qualcosa che nuota a pelo d’acqua ….. un piccolo gattuccio, probabilmente liberato da qualche rete dei pescatori, nuota in difficoltà nei pressi della superficie. Dario è il primo a raggiungerlo, poi arriviamo anche noi e ci mettiamo in fila per fotografarlo. Sembra tranquillizzarsi e fermarsi finalmente sul fondo, dove riusciamo a fotografarlo nell’acqua cristallina. Iniziamo quindi la nostra immersione andando in profondità in cerca di soggetti. Mostro a Dario, che mi segue da vicino, una bella attinia sul fango, l’Andresia partenopaea e poi una Alicia mirabilis. Mentre lui è intento a fotografare le due attinie, incontro un piccolo polpo, l’Octopus dephilipii. Più in là, un tordo rosso si nasconde in una nacchera morta, ma infastidito dalle mie luci, si sposta altrove. Polpi, seppie e polpose stasera si fanno ammirare nel loro incedere mimetizzati sul fango e tra le alghe. Un piccolo ippocampo si sposta sul fondo fino a raggiungere una bottiglia di vetro dove ha la sua dimora una bavosa. si avvicinano per un attimo poi si separano inevitabilmente. A poca distanza Francesco sta fotografando un ippocampo maschio giallo, mentre poco distante Dario è alle prese con una femmina marrone. In questo punto però l’acqua è divenuta molto torbida, con tanti flocculi in sospensione. Quando risaliamo, dopo aver ritrovato il piccolo gattuccio, l’acqua è diventata sporchissima ma non riesco a spiegarmi il perché. Solo quando ritorno a terra vicino all’auto mi accorgo del violento temporale che si è scatenato durante i 120 minuti trascorsi sott’acqua.  

Saluto i miei compagni d’immersione e torno a casa, sciacquo le attrezzature fuori al balcone mentre la pioggia mi bagna più di quanto abbia fatto andando sott’acqua! Buon Anno 2017! 

 Grazie a Pasquale Raicaldo per averlo pubblicato su La Repubblica

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/01/04/foto/sorrento_la_danza_del_polpo_lillipuziano-155377201/1/#2

 

Immersione Notturna con Dario

Per smaltire la tre giorni non stop a tavola, la medicina è sempre la stessa …. Nightdive!

Saluto i miei familiari dopo il pranzo di Santo Stefano e vado a prendere il mio amico Dario, passo lungo tempo in auto nel traffico di Sorrento, affollata da visitatori e turisti. Raggiungiamo finalmente la nostra meta e ci vestiamo. La temperatura dell’aria è 10 °C mentre l’acqua è più calda, cristallina e … piena di sorprese. Scendiamo lungo il pendio e ancora una volta, quasi subito vediamo il primo cavalluccio marino, poco distante ce n’è un altro esemplare. Proseguiamo in profondità e dopo lungo vagare mi imbatto in un bel Pesce San Pietro, segnalo subito a Dario la presenza e gli lascio spazio. Seguiamo l’animale per alcuni minuti, si sposta stranamente mantenendo quasi sempre la pinna dorsale abbassata, non nella classica posizione che lo rende, a mio avviso, uno tra i pesci più eleganti del nostro mare. Salutiamo il pinnuto e risaliamo a quote più ragionevoli per una immersione notturna. 

Un piccolo polpo fa capolino da una bottiglia di birra, dopo qualche scatto, se ne allontana per cercare il buio della notte. Triglie, seppie, qualche polpo, menole e castagnole sono alcuni degli incontri che facciamo, fin quando un cavalluccio giallo fa la sua comparsa tra le alghe rosse del basso fondale.  Ancora una volta segnalo l’avvistamento a Dario che con il suo minidome lo fotografa egregiamente. A poca distanza, tra i sassi, vedo un piccolo polpo, l’Octopus dephilipii con la sua testa affusolata e le braccia lunghe come la polpessa che rapidamente si allontana dalle nostre luci. Risaliamo dopo aver incontrato di nuovo il primo esemplare di ippocampo, a poca distanza dal punto dove era in precedenza. Proprio una bella serata, ancora una volta ricca di incontri emozionanti. 

Immersione Notturna con Dario, Fabio e Francesco

La giornata trascorre interamente sul filo di lana, di corsa fino a tarda sera quando, dopo una grande delusione sportiva a Doha per l’amata Juventus, vado a smaltire l’adrenalina mescolandola con …. l’azoto!

Raggiungo in ritardo sul programma i miei amici Dario, Francesco e Fabio per andare a fare immersione in un posto a noi caro, dal quale il mio amico “australiano” manca da oltre un decennio. Così ci ritroviamo tutti in spiaggia per una bella immersione. Fabio e Francesco sono muniti di 18 litri ed andranno più a fondo mentre io e Dario con il 15 litri, saremo qualche metro sopra di loro, in attesa di un qualche segnale dall’abisso.

La temperatura dell’acqua è fredda così come quella esterna,  la marea è bassissima e visibilità  è ottimale. Iniziamo a scendere e subito incontro un cavalluccio marino che mostro a Dario, è il primo di tanti incontri di una bellissima serata, peccato solo non esser riuscito a vedere il Pesce San Pietro che hanno fotografato egregiamente i miei compagni d’immersione.  

Immersione Notturna con Fabio

Quando il mio amico Fabio Russo “scende” a casa per le feste natalizie, non posso lasciarmi sfuggire l’occasione di andare in acqua con lui, nonostante la temperatura esterna sia polare in questi giorni. 

Dopo la domenica trascorsa tranquillamente in famiglia e davanti alla tv, non resta che andare a fare una lunga passeggiata subacquea con il mio amico. Passo a prenderlo a casa alle 20:30 poi ci dirigiamo nel suo posto segreto n°1, dove solo gli amici più intimi possono essere accompagnati. Raggiungiamo il luogo stabilito e ci vestiamo, in cielo ci sono le stelle ed il mare è calmissimo, ma la temperatura è bassissima, l’auto segnala 4,5°C ed un leggero venticello accentua la sensazione di gelo. Quando entriamo in acqua la visibilità è spettacolare. Seguo Fabio passo passo o meglio … pinna pinna, fidandomi ciecamente del suo fiuto da ricercatore di “stranezze marine”. Quasi subito mi conduce ad un grosso anemone indicandomi di guardare all’interno …. WHOW! Un bellissimo Pereclimenes sagittifer all’interno di una Anemonia sulcata. Fotografarlo tra i tentacoli è cosa ardua, dopo poco scompare nascondendosi sotto il piede dell’anemone. Proseguo inseguendo di nuovo Fabio, lo raggiungo e mi mostra in sequenza, nei seguenti 110 minuti d’immersione, un microscopico gamberetto verde, una tracina microscopica, alcune lumachine invisibili, due piccoli granchi stecco,  due Cratena peregrina ed una Godiva quadricolor, alcuni piccolissimi saraghi pizzuti, un piccolo cavalluccio marino dal muso corto. Risaliamo solo perché si è fatto molto tardi, nonostante le bombole siano ancora mezze cariche. La svestizione è particolarmente sofferta …. le mani e la faccia sono ghiacciate, proviamo a fare in fretta per tornare subito a casa a fare una doccia bollente! Grazie caro Fabio per avermi accompagnato ancora alla scoperta delle bellezze nascoste dal nostro mare. 

Marina Grande – Immersione Notturna

Il rumore delle onde aumenta man mano che mi avvicino alla scogliera. E’ da una settimana che il meteo è propizio per un immersione ma purtroppo non sono riuscito ad organizzarmi. Il vento da Est che si è alzato stamattina sembra mettere in discussione il mio programma serale. Non mi lascio ingannare, preparo tutto e scendo in spiaggia per controllare. La luna piena inizia a salire nel cielo, con la temperatura che si è sensibilmente abbassata da giorni. Effettivamente fuori alla scogliera c’è onda ma non mi ostacola nell’entrare ed uscire dall’acqua …. posso andare!

Mentre mi vesto, sopraggiunge un’auto con due signori che non resistono a chiedermi: “Andate a mare adesso? E non avete freddo? … vabbè, allora buona pesca!” Avrei voluto avere tra le mani un bazooka per disintegrarli, ma ho salutato e ringraziato educatamente, maledicendoli nella mia mente. Eppure la giornata era iniziata bene, con tre email di richiesta di files RAW da un prestigioso photocontest internazionale …

La visibilità nei primi metri è scarsa, ma scendendo lungo il pendio fangoso migliora abbastanza. Raggiungo le due barchette affondate dove a volte ho incontrato cose interessanti ma non trovo nulla da fotografare. Proseguo e finalmente trovo uno scorfano rosso che si lascia avvicinare oltre il lecito. Continuo per qualche altro minuto in profondità in cerca del mio soggetto preferito …. che fortunatamente trovo! Un piccolo esemplare di Zeus faber sorvola il fango ad oltre 40 metri di profondità. Effettuo solo qualche scatto perché il computer subacqueo già mi segnala deco da effettuare. Guadagno batimetrie più tranquille dove incontro a pochi metri di distanza tra loro, tre pesci serpente Ophisurus serpens, il più grande di essi è fuori del substrato di oltre trenta centimetri quando lo avvisto. Spengo le luci e mi avvicino, ma inesorabilmente inizia a ritrarsi nonostante la luce rossa del faro. Torno a ridosso della scogliera sperando di ritrovare il pesce flauto, una vana speranza. Incontro però una bella Alicia mirabilis ed un cavalluccio marino giallo. L’aria delle bombole però è praticamente terminata, è sufficiente solo a farmi rientrare in porto. In auto, sulla via del ritorno a casa, non ho fatto altro che pensare ai due signori, avrei voluto rincontrarli per ringraziarli di avermi augurato BUONA PESCA!

Marina Grande – Immersione Notturna

L’aroma del tartufo mi risale fino in gola, a pranzo ho forse esagerato, in compagnia dei miei nipoti. Ho trascorso il pomeriggio a sistemare le foto scattate ieri ma, verso le 18:30, ho sentito il richiamo del mio mare. Ho assemblato la fotocamera Nikon D800e nel suo scafandro Isotta e montato il Micro Nikkor 60 mm, poi ho inserito le batterie nei flash e sono sceso da casa con direzione Marina Grande di Sorrento. Il borgo è finalmente più tranquillo, pochissime presenze e … il posto auto disponibile nei pressi della scaletta. Mi vesto e scendo in acqua passando sulla spiaggia. L’acqua come al solito sembra limpidissima, ahimè è abbastanza torbida all’esterno del porticciolo. Scendo lungo il pendio fino a circa 30 metri. Sembra non esserci nulla di interessante, fin quando non incontro una Alicia mirabilis, inizio a scattare ma vedo sollevarsi una nuvola di fango alla base del masso su cui è ancorata. Lascio che l’acqua si pulisca un poco e finalmente scopro il responsabile dell’accaduto …. una torpedine marezzata Torpedo marmorata, che si è sepolta. Inizio a scattare ma l’animale inizia a spostarsi lungo il pendio dirigendosi in profondità. Per seguirla nel suo scatto vado a sbattere con il ginocchio destro in uno scoglietto accusando un tremendo dolore. Seguo il pesce fin quando il timpano destro, non ben compensato, mi obbliga a lasciarlo andare. Guadagno una batimetria più tranquilla e controllo il manometro, segna 90 bar. Decido quindi di tornare alla scogliera prima di rientrare a terra per concludere l’immersione. WHOW! Non credo ai miei occhi! Contemporaneamente inizio a maledire la scelta dell’obiettivo effettuata! Ho sbagliato, dovevo assecondare completamente il mio istinto e montare il minidome …. tra i massi della scogliera la sagoma inconfondibile di un pesce flauto,  Fistularia commersonii, un alieno tropicale ormai giunto alle nostre latitudini. Mi avvicino lentamente per non farlo fuggire, inizialmente sembra non essere molto disturbato dai flash, dopo poco inizia a muoversi ed io a seguirlo, cercando a fatica a farlo entrare intero nel fotogramma. L’animale è lungo più di un metro e cinquanta, con la bocca allungata ed un corpo a forma di tubo e depresso, con un lungo e sottile filamento che sporge dal centro della pinna caudale. Si muove flessuoso tra i massi, lo seguo per qualche minuto ma poi sono costretto a salutare anche lui la carenza d’aria nelle bombole. Resto sbalordito ed ancora dolorante al ginocchio. Ritorno nel porticciolo passando sotto le barche dei pescatori. Tra gli scarti della pesca si trovano a volte cose interessanti. Stasera infatti trovo una stella pentagono Peltaster placenta, ma anche tante batterie gettate in mare e qualche cacciavite caduto inavvertitamente dalle barche. Mi svesto soddisfatto ma leggermente “amareggiato” per aver mancato un grande appuntamento!  

http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/marina_grande_pesce_flauto-2110680.html

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/12/09/foto/sorrento_faccia_a_faccia_con_il_pesce-flauto-153782149/1/#1

Marina Grande – Immersione Notturna

Il programma settimanale prevedeva un tuffo a Castellammare di Stabia con Raffaele e gli Amici degli Abissi. Impegni familiari ed il meteo però mi impongono una variazione improvvisa, così decido di andare a mare stasera, anche se ho le bombole scariche. Poco male, passo da Marescasport e poso due bombole vuote e ne prendo una carica, poi me ne vado a Marina Grande dopo aver inserito fotocamera e batterie nei rispettivi alloggiamenti stagni. Essendo da solo sono costretto ad utilizzare ancora la muta umida, la qual cosa non mi esalta, viste le temperature sensibilmente più basse di novembre. Fortunatamente riesco a trovare parcheggio nel piazzale antistante le scalette che mi conducono in acqua dalla spiaggia del porticciolo, quindi alle 20:00 riesco ad entrare in acqua. La visibilità è accettabile, le presenze ittiche meno! Ancora una serata senza particolari sussulti, una buona “palestra” per provare per la prima volta il Micro Nikkor 60 mm sulla Nikon D7200 e lo SNOOTY di Fabio Iardino. Dopo 100′ me ne risalgo soddisfatto ma infreddolito. Non vedo l’ora che qualche amico mi venga a fare compagnia …. David sei pronto???

Puolo con Pietro, Edo e Mimmo – Immersione Notturna

Torno a Massa Lubrense dopo esser stato al mare con Lorenza e Lidia ed al supermarket con mia moglie, rientrata da lavoro, il vento è ancora teso ed il mare continua ad essere increspato. Ho sostituito l’obiettivo 105 mm con il più versatile 60 mm ed ho portato con me ancora lo snoot di Fabio Iardino con cui sto familiarizzando sempre più. Al diving sono tutti pronti, attendiamo che faccia buio e partiamo alla volta di Puolo dove ci immergeremo. Le onde sono formate e nella baia c’è tanto beccheggio e rollio. Al fine di evitare il mal di mare, scendo immediatamente dopo aver ancorato il gommone. Scendo lungo il pendio seguito da Pietro Formis e Mary, mentre Mimmo, Ivana ed Edoardo sono ancora in superficie. Segnalo qualche piccolo gronco delle baleari, poi alcuni calamari, infine un cappone ubriaco. Inizio a fotografarlo con lo snoot, quando arriva Pietro con il suo minidome gli lascio campo libero per fotografare con calma. Proseguo la ricerca sul pendio di qualche soggetto, ma questa sera lascia a desiderare per numero di incontri. Poco male, mi dedico a “snoottare” alcuni scorfanetti e qualche tordo addormentato tra le alghe. Dopo 80′ d’immersione, mentre Pietro è alle prese con un enorme tordo pavone con un parassita sulla coda, sono costretto ad avvisarlo che è tempo di risalire in barca e tornare a terra dove ci attende una magnifica pizza.