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Puolo – Immersione Notturna

Ultimo giorno dell’estate o primo dell’autunno? Questo è il dilemma! Risolvo la questione bagnando il 21 settembre perché non mi è stato possibile farlo ieri, sono rientrato tardi dal lavoro e non ero in perfetta forma, non me la sono sentita di raggiungere i miei amici dell’Associazione J. Cousteau. Oggi invece, riesco a ritagliare qualche ora tutta dedicata me, andando a fotografare il mio mare. L’attrezzature è tutta pronta ma attendo le 19 per muovermi da casa. Quando arrivo in spiaggia, con grande sorpresa, trovo una leggera onda frangere sulla riva e che ha sporcato l’acqua. Mi vesto lentamente aspettando le tenebre assolute e scendo in acqua. La visibilità è pessima, tale da farmi sbagliare direzione, sono costretto a risalire in superficie per orientarmi. Finalmente prendo la direzione giusta e scendo verso il pendio sabbioso. Incontro alcune grandi triglie e qualche mormora, oltre agli immancabili gronchi delle baleari, ad un certo punto da lontano vedo il luccichio di uno sparide …. mi avvicino e mi accorgo che non è un sarago ma un’orata. Mi avvicino ed inizio a scattare …. all’improvviso si sotterra davanti al mio obiettivo, riesco solo ad immortalare la scena, restando incredulo poiché non pensavo che anche le orate si nascondessero sotto la sabbia quando spaventate. Provo a smuovere leggermente il sedimento per fotografarla semisepolta ma con uguale prontezza, fugge via nel buio della notte. Proseguo e raggiungo la parete dove vado a cercare soggetti tra le foglie di posidonia poi risalgo ancora tenendo d’occhio ogni buco della roccia. Stasera non si vedono molti gamberi, solo qualche paguro e qualche granchio decoratore, c’è poco “movimento” e pochissimi soggetti, quindi decido di dedicarmi ad una sessione di “addestramento” e familiarizzazione con la fotocamera Nikon D850 eseguendo delle prove di doppia e tripla esposizione, usando il micro nikkor 60 mm ed i flash Inon Z240 che non usavo da molto tempo. Rientro a terra dopo 90 minuti, proprio nell’acqua torbida, all’improvviso vedo una bellissima medusa cassiopea che si specchia a pelo d’acqua. Maledizione! La configurazione montata sulla mia Isotta non è quella ottimale per fotografarla come merita, sono costretto ad allontamarmi moltissimo per riprenderla per intero, con l’acqua lattescente. Il tempo di qualche scatto e si sposta, facendomi decidere di terminare l’immersione. Non resta altro che riportare il tutto a casa, stanco ma felice per aver goduto ancora una volta delle bellezze e scoperto qualche segreto del mio amato mare “domestico”.

Puolo – Immersione Notturna

Tutto pronto da una settimana, ad ogni rientro da lavoro le condizioni erano  buone per andare a mare, ma le mie condizioni “fisiche” non ottimali mi hanno impedito di approfittare. Il programma del weekend prevedeva così un tuffo sabato mattina con il mio amico Francesco Rastrelli al Vervece con il Punta Campanella Diving Center e tutto era già concordato fin quando non mi è giunto il messaggio di mia moglie che mi comunicava la scomparsa della madre di una sua carissima collega ed amica. L’imprevista visita di condoglianze cambia il mio programma del sabato …. così dopo essere stato al supermercato con mia moglie fino alle 20, sono tornato a casa e con tutta calma, mi sono preparato per andare a fare immersione in serata da solo. Ho preso l’auto e mi sono incamminato verso la Cala di Puolo, ma sono rimasto imbottigliato nel traffico caotico di Sorrento. Poco male, arrivo per le 21 in spiaggia ed il buio è totale. Mi vesto lentamente mentre alcuni ragazzi fanno un bagno notturno, dopo una mezz’ora sono pronto e m’immergo subito, senza fare l’abituale breve percorso in superficie. Immediatamente incontro un pesce pappagallo addormentato, lo fotografo più volte ma presto decido di salutarlo e scendere in profondità. Mi mantengo  in prossimità della parete senza andare al centro della baia dove c’è la sabbia e osservo ogni buco della roccia. Raggiungo alcuni scogli a me noti e proseguo in cerca di soggetti. Ci sono alcune oloturie sollevate dal fondo pronte ad emettere i gameti e gamberi meccanici in ogni spaccatura. Anche stasera raggiungo la zona in cui vegetano le posidonie e cerco tra le foglie qualche pesciolino addormentato. Una piccola Alicia mirabilis è attaccata ad una foglia della pianta, ma è ancora completamente chiusa, peccato, sarebbe stato un ottimo soggetto per il Micro Nikkor 60 mm montato sulla Isotta Nikon D850. Unico incontro interessante, un enorme mollusco Umbraculum mediterraneum, ma devo andare via perchè il computer subacqueo mi impone di risalire. Trascorro oltre 80 minuti in immersione, facendo un passaggio anche a riva, in acqua bassa. Ci sono svariate salpe ed occhiate ma sono abbastanza stanco e non mi dedico a loro. Gonfio  il GAV completamente e rientro verso terra in superficie, continuo a guardare sul fondo e all’improvviso, con la potente lampada OrcaTorch, illumino una coppia di piccole spigole che per un attimo restano immobili sul fondo. Sgonfio istantaneamente il gav e mi immergo di nuovo …. sarà stato il rumore o la mia “foga”, il risultato è la fuga dei due pinnuti in direzioni opposte …. provo a seguirne una che rallenta leggermente la sua corsa, riesco a scattare qualche foto ma inesorabilmente mi lascia a guardare i grandi ciottoli. Risalgo con ancora aria nelle bombole ma sono soddisfatto, posso rientrare a casa dopo aver fatto il pieno d’azoto!

 

Puolo con Andrea – Immersione Notturna

La giornata lavorativa è torrida, con oltre 35°C, il pensiero nella mia mente si fa sempre più forte, ipotizzando un tuffo notturno in solitaria. Nel pomeriggio però, durante il rientro in autostrada da Napoli, il cielo si rannuvola ed inizia a piovere, come peraltro annunciato dalle previsioni con la possibilità di temporali. Quando arrivo a casa però la pioggia è leggerissima …. mi svesto ed inizio comunque a preparare la fotocamera montando il 60 mm Micro Nikkor sulla Isotta Nikon D850, aspettando l’evolvere della situazione …. 
Arriva alle 19 un messaggio di Gianluigi “Notturna, alle 19:30 al diving” ….. lo chiamo subito … “Carissimo, stavo per andare da solo da terra, ma voi uscite? Com’è il meteo lì a Massa lubrense?” E lui: “tranquillo, il temporale è passato ma fai presto a venire perchè alle 20 chiudono la strada per uno spettacolo in piazza!”
Fortunatamente ero già pronto, prendo subito lo scooter, parto raggiungendo il diving in tempo per evitare il blocco. Il problema sarà al ritorno ….

Gianluigi ed Andrea sono alle prese con i preparativi, stasera c’è anche Alberto ed alcuni altri clienti che effettueranno la loro prima immersione notturna …. monto l’attrezzatura rapidamente e saliamo sul gommone del Punta Campanella Diving Center e raggiungiamo la Cala di Puolo. Il buio non è ancora totale ma alle 20:30 siamo in acqua. Scendo in solitaria lungo il persorso abituale sulla sabbia, scandaglio il fondo con la potente torcia OrcaTorch D620 in cerca di soggetti interessanti, ma ancora una volta, non si vede nulla di diverso dai pesci lucertola e triglie. Ovviamente non mi fermo e proseguo verso le pietre e la parete, in cerca della posidonia dove quasi sempre qualcosa da fotografare si trova ….. un piccolo tordo, alcuni paguri, ed infine un pesce ago a circa -20 m che provo a segnalare ai miei amici che transitano. Andrea che li guida però, non supera la barriera dei -18 metri come da “manuale” ed i ragazzi si perdono la vista del bizzarro pesciolino. A questo punto mi unisco al gruppo per sincronizzare l’uscita dall’acqua con Gianluigi che ci recupera appena terminato. L’unico sussulto avviene proprio nell’ultimo metro d’acqua dove riesco ad avvicinare una bella e grande occhiata Oblada melanura che per una trentina di secondi riesco a “domare” sotto il potente fascio delle luci. 
Rientriamo al diving alle 22 e con tutta calma, sciacquiamo e riponiamo le attrezzature, una doccia calda e siamo pronti a tornare a casa, sperando di poter passare con lo scooter. Andrea viene con me, ma quando arriviamo in centro a Massa Lubrense, il vigile urbano  ci impone di effettuare l’intero periplo “montano” indicandoci di salire a Sant’Agata sui due Golfi per poi scendere a Sorrento. Non resta che rassegnarci al triste destino, il mio scooter ventenne non è un fulmine di guerra, lo è ancor meno quando si viaggia in due, non c’è alternativa e quindi ci incamminiamo lentamente per tornare a casa. In verità è una bella occasione per conoscere più a fondo Andrea, che lascio alla stazione di Sorrento dopo oltre 40 minuti di viaggio, con il sedere “addormentato” dalla lunga permanenza in sella! Buonanotte! 

Immersione Notturna con Fabio

Ci sono serate indimenticabili e questa è una di esse ….. ma solo per ciò che è successo dopo l’immersione!

Al termine di una intensa giornata lavorativa, terminata con un interessantissimo minimeeting pomeridiano con il mio collega Silvestro, sono finalmente libero di portare il mio amico Fabio a fare l’ultimo tuffo sorrentino, prima di tornare a Salò dove vive. Solito appuntamento alle 20 sotto casa, ci dirigiamo a Sorrento per immergerci a Marina Grande. Raggiunto il punto non troviamo il solito parcheggio per l’auto e siamo costretti ad una variazione sull’itinerario, partendo dal centro del porticciolo. L’acqua è torbida a causa dell’intensa pioggia di questi giorni e c’è anche un po’ di onda di risacca. Scendiamo lungo il pendio fangoso in cerca di soggetti. Fabio aveva espresso il desiderio di fotografare un’attinia  Andresia partenopaea che prontamente riesco a mostrargli, dopo averla individuata.  Poco altro viene illuminato dalle nostre potenti lampade …. l’aria delle bombole inizia a diminuire e di foto non ne ho ancora scattate …. finalmente Fabio mi mostra una grande sogliola, poi una coppia di pesci serpente Ophisurus serpens e nulla più fin quando torniamo nel basso fondale dove troviamo due cavallucci marini. Risaliamo leggermente insoddisfatti, ma carichi d’azoto … ci svestiamo dopo aver avvisato casa. Sono le 23 quando risaliamo dal borgo marinaro e …. troviamo la strada chiusa per lavori!

La strada è sbarrata e c’è una deviazione obbligatoria che ci spinge all’interno dei vicoletti della Sorrento antica …… non bastano le ridottissime dimensioni della stradina a complicare il nostro passaggio con l’enorme Volkswagen Touran in mio possesso, ad esse contribuiscono le impalcature montate vicino alle facciate dei palazzi che sono in ristrutturazione, approfittando del periodo di bassissima stagione turistica ….. la serata diventa così indimenticabile, con Fabio che mi guarda avanzare nel vicolo, guidandomi dall’esterno per farmi scansare al centimetro, tutti i possibili intoppi. Vetrine, fioriere, tavolini, impalcature, materiale edile e di risulta rendono la “traversata” un’incubo …. Solo dopo oltre 30 minuti posso finalmente lasciare Fabio sotto casa! E vabbè, ogni immersione ha sempre qualcosa per essere ricordata e raccontata …. questa di certo non la dimenticherò facilmente!

Immersione Notturna con Fabio e Francesco

… “e allora Fabio, ti porto le caramelle?” e lui mi risponde “no no, sono giá a posto così!”

Il vento teso di libeccio è finalmente calato, lasciando un cielo privo di nubi ed il mare calmo. E’ da una settimana che è qui in penisola sorrentina il mio amico Fabio e non c’è stato meteo clemente per fare un tuffo insieme. Solo stasera è possibile immergerci, con l’acqua che nel frattempo si è ripulita dopo le mareggiate. L’appuntamento è per le 20 sotto casa sua, mentre Francesco ci aspetta sul punto d’immersione. Ho portato una bombola carica per il mio amico, venuto dal Nord a salutare i familiari, priva delle “caramelle” per montare gli erogatori sulla rubinetteria; montiamo le attrezzature in spiaggia, dopo aver sistemato l’auto, appena pronti c’immergiamo nell’acqua trasparente. Trovo subito un piccolo pesce serpente e poi un cefalo sulla sabbia, apparentemente reduce da una fuga da una rete, visti i segni presenti sul suo capo. Trascorro oltre 90’ in giro sulla sabbia attaccato alle pinne di Fabio che mi mostra in sequenza un granchio testa di morto Ilia nucleus, un riccio di sabbia, un polpo, una polpessa, un polpo moscardino, il polpo lilliput Octopus dephilipii ed infine un nudibranco Felimare picta. Proprio mentre mi trattengo a fotografarlo perdo di vista i miei amici che nel frattempo hanno guadagnato terra. Risalgo a fatica sulla spiaggia che mi fa sprofondare sotto l’enorme peso della fotocamera, della bombola e … della zavorra che ho utilizzato per immergermi in acqua bassa. Solo allora i miei amici possono aprire l’auto, le cui chiavi erano in mio possesso. Fabio mi accoglie con una fragorosa risata, mostrandomi le sue forme da Omino-Michelin, pieno d’acqua fino alle gambe all’interno della muta stagna! Ci svestiamo rapidamente e vista l’ora e le condizioni disperate del mio amico, decidiamo di abortire la programmata pizza per far rientro subito a casa. Anche questa volta, una serata da ricordare!

 

 

Immersione Notturna

Lo sciabordio del mare che raggiunge la spiaggia è l’unico rumore che si apprezza, il silenzio è rotto dal suono della campana che rintocca otto volte; nello stesso istante mi tuffo in un’acqua anche oggi cristallina, in cerca di soggetti da fotografare con l’obiettivo Micro Nikkor 60 mm. Questa volta tiro dritto subito verso il fondo senza indugiare a bassa quota e raggiungo i -25 metri dove trovo alcune attinie Andresia partenopaea che si ergono dal fango mostrando i tentacoli ritti in cerca di prede. Proseguo incontrando alcune stelle corazzate fino a trovare un capone ubriaco. Scatto alcune foto ma avrei sfruttato al meglio l’occasione se avessi portato anche lo Snooty del mio amico Fabio Iardino. Dopo poco però mi lascia di stucco, schizzando via lontano dalle potenti lampade Archon che utilizzo per illuminare il buio della notte. Incontro il primo cavalluccio marino della serata, abbarbigliato allo scheletro di una gorgonia, più tardi ne trovo altri due, uno dei quali è una giovane femmina di cavalluccio camuso e nulla più. Anche stasera pochi incontri ma molto interessanti, rientro a casa sperando di aver portato a “carniere” qualche scatto buono per i concorsi del 2018. Mentre sciacquo l’attrezzatura nel lavatoio fuori al balcone ed inizio a stenderla mi accorgo di alcune piccole gocce di pioggia che iniziano a cadere … pochi minuti dopo la pioggia è battente …. avrei potuto risparmiarmi il lavaggio! Bene così, ho fatto il pieno d’azoto in modo da sopravvivere ai prossimi quattro giorni di riunione di lavoro che mi aspettano!

 

Immersione Notturna

La sosta invernale del campionato di calcio modifica le abitudini dei “malati” di calcio come me … non c’è da guardare in TV l’amata Juventus (che abitualmente gioca di sabato o domenica sera) …  e non resta che dedicarsi all’amore più grande …. il MARE!

Al termine di una bella giornata soleggiata, trascorsa in famiglia a sistemare casa e ad ordinare la mia stanza dei giocattoli, finalmente in serata posso andare in acqua. In settimana mi sono lasciato ingannare dal meteo confidando in due giorni buoni consecutivi, ma mi sbagliavo … così mi sono organizzato subito per immergermi.

Grande dubbio, cosa montare … è da tempo che, grazie allo stimolo ricevuto alcuni anni fa dal mio amico e maestro Mimmo Roscigno, di notte sono solito montare un grandangolare, Tokina 10-17 mm o Sigma 15 mm all’interno del Microdome di Isotta. Ho così realizzato numerose immagini spesso anche vincenti nei concorsi, ma al contempo mi sono accorto di essere in carenza di nuove foto macro. Non mi piace riproporre nei concorsi foto vecchie, essendo sempre desideroso di scattare qualcosa di ancora più bello ed interessante.

Faccio così un cambio “tattico” sperando di non pentirmene … monto infatti il Micro Nikkor 60 mm e riporto in acqua i flash Inon che sono una garanzia, questo per non inserire troppe variabili contemporaneamente, lasciando a casa i nuovi Ikelite 161.

Raggiungo il punto d’immersione e mi trattengo a parlare durante la vestizione con i miei amici pescatori, Raffaele O’ Messican e Michele O’ Biond, che mi aiuta nella chiusura della cerniera e mi passa anche la fotocamera prima di andarsene a cena.  L’acqua è cristallina, il mare è calmo e c’è alta marea, mi immergo e inizio a osservare il fondo guardando tra le alghe in cerca di cavallucci marini. Dopo pochi minuti incontro il primo esemplare della serata, una femmina. Mi trattengo a lungo provando a giocare anche con l’illuminazione creativa. Trascorro quasi 30 minuti a fotografarla a circa -10 metri d’acqua … ma mi rendo conto di rischiare di “perdermi” qualche incontro più a fondo e così decido di scendere in cerca del mio amico Zeus. Questa sera non incontro il pesce San Pietro e me ne risalgo di nuovo nel basso fondale. La serata è magra, gratificata solo dall’incontro di altri due cavallucci marini maschi, sempre di color bruno, a cui dedico tutto il tempo restante dell’immersione. Poco prima di risalire, ecco il grande rammarico … un enorme polpo si sposta sul fondo in cerca di prede, mi avvicino ma quasi subito si allontana lentamente planando via lontano dalle mie potenti luci. Sarebbe stato un soggetto ideale per il Microdome! Vabbè, non posso lamentarmi però!

Posto Segreto – Immersione Notturna

La domenica è stata foriera di buone notizie da Belgrado, con un bel successo con le fotografie grandangolari. L’evento mi rallegra ma contemporaneamente mi stimola …. le mie foto macro non si sono piazzate sul podio! Urge quindi dedicarsi un poco per rinnovare l’archivio di foto da concorso ….

Lo scirocco inizia a soffiare sempre più forte in penisola sorrentina, ruotando la sua direzione di 180° rispetto a sabato, quando non è stato possibile effettuare la pulizia dei fondali a Marina Grande di Sorrento. Per tutto il giorno il cielo è stato coperto di nuvole, preannunciando  l’imminente arrivo della pioggia che invece non arriva. Quando rientro a casa dopo il lavoro ho tutta l’attrezzatura pronta, l’unica modifica effettuata alla fotocamera è la sostituzione dell’obiettivo, da grandangolare a macro. Aspetto che le tenebre calino sempre più e mi muovo “lentamente” per raggiungere il posto stabilito, ancora molto frequentato da turisti. Riesco fortunatamente a parcheggiare l’auto, giusto in tempo prima di cambiare itinerario. Mi vesto e sistemo la fotocamera. Il mare è calmo ma l’acqua è molto torbida a causa della mareggiata di sabato. Mi sento osservato … le mie luci “sfondano” il buio della baia, palesando la mia presenza in acqua ai clienti dei ristoranti. Lascio il basso fondale e cerco acqua più limpida in profondità. Quasi subito però incontro una mazzancolla ed inizio a fotografarla. La perdo dopo un poco nel polverone alzato per inseguirla. Scendo quindi sui -25 metri dove effettivamente la visibilità è migliore. Perlustro il fondo fino ad incontrare una torpedine marmorata adagiata sul fondo fangoso. Mi avvicino ed inizio a scattare, peccato non aver montato, come altre volte, il microdome Isotta con il Tokina 10-17 mm … mi sforzo così di evitare tagli indesiderati anche mentre si muove per allontanarsi dalle mie luci. La seguo mentre nuota verso il basso trascinandomi ad oltre -30 metri … uno sguardo al computer e al manometro e la saluto mentre anch’essa sparisce in una enorme nuvola di fango. Risalgo a quote più tranquille,  inizio a fotografare un lucano e poi una stella in atteggiamento riproduttivo … sposto i flash per evitare di illuminare la “neve” che c’è nel bassofondo. Termino l’immersione e risalgo a terra, dopo aver incontrato di nuovo la mazzancolla ed alcuni pesci lucertola. Mentre mi spoglio si avvicinano tre signori inglesi che si fermano incuriositi … mostro loro alcuni scatti sul display della mia Nikon D800, restando particolarmente sorpresi dalle bizzarre creature fotografate. Anche stasera mi sono divertito un sacco, adesso si torna a casa a cenare …. A proposito, c’era la partita dell’Italia in Tv …. meglio essere andato a mare!

Posto Segreto in solitaria – Immersione Notturna

Le ferie volgono al termine e bisogna capitalizzare tutte le occasioni propizie …. la mattinata è stata piena di appuntamenti familiari, tante “cosine” da sistemare che non mi hanno fatto nemmeno andare in spiaggia, ma il meteo è favorevole, il mare è calmo e la temperatura dell’aria non è soffocante come la settimana che è appena trascorsa. Non si può lasciare passare così la giornata! E allora, solo in serata, riesco ad organizzarmi per andare a fare un tuffo nel mio “giardino segreto” dove spesso incontro soggetti interessanti.
Recupero in fretta l’attrezzatura dal garage e raggiungo il posto stabilito. La serata è bellissima, con la luna crescente e il lento e ritmico frangersi delle impercettibili onde sulla spiaggia. Inizio a vestirmi e … mi accorgo di aver dimenticato i calzari in garage! Sono sul punto di tornare indietro, effettuo una prova e … trovo la soluzione! Infilo le pinne usando i sandali, non il massimo della comodità ma riesco a pinneggiare senza problemi.


L’acqua è cristallina e calda fino a fondo, mi sento a mio agio anche in profondità e avverto sensazioni positive …. i minuti trascorrono senza sussulti. Trovo solo una seppia intenta a cacciare, la osservo sperando che possa catturare una preda davanti al mio obiettivo. Proseguo e risalgo, in cerca di piccoli soggetti adatti al Micro Nikkor 60 mm.  La parete è ricca di crostacei, grandi e piccolissimi, scorfani, ghiozzi, sciarrani e re di triglie. Trovo anche una moneta che conservo nel polsino della muta … potrebbe servire come riferimento dimensionale. L’occasione di usarla si presenta qualche minuto dopo. Un enorme vermocane Hermodice carunculata si muove su una roccia sollevandosi ed abbassandosi di continuo, quando gli scatti si fanno più ravvicinati osservo l’animale sollevare a scatto le setole bianche, pronto a trafiggere eventuali aggressori. Lo fotografo a lungo,  dopo aver messo la moneta nelle sue vicinanze, cercando di non disturbarlo. Per evitare di pungermi inavvertitamente, mi guardo sempre intorno prima di appoggiare una mano sul fondo per sostenermi, temendo la presenza di qualche altro esemplare. L’aria della bombola è quasi finita, risalgo a bassa quota e ritorno a terra, soddisfatto. Anche stasera il mare ha saputo regalarmi grandi emozioni!

Immersione Notturna con Dario e Francesco

L’anno nuovo sembra iniziare malissimo, con l’Imac 27″ che mi ha quasi abbandonato, bloccato e lentissimo come mai prima d’ora. Riavvio più e più volte eliminando progressivamente files e programmi, la situazione migliora solo di poco in serata, ma almeno riesco ad utilizzarlo e … leggere la posta elettronica.

Il cielo è coperto ma il mare è calmo e da giorni, abbiamo programmato questa immersione con gli amici Dario e Francesco. Questa volta sono autonomi, ci vediamo quindi direttamente al posto stabilito per fare la nostra prima escursione fotografica del nuovo anno. 

Ci tuffiamo e mentre siamo a pelo d’acqua per fare un selfie ci accorgiamo di qualcosa che nuota a pelo d’acqua ….. un piccolo gattuccio, probabilmente liberato da qualche rete dei pescatori, nuota in difficoltà nei pressi della superficie. Dario è il primo a raggiungerlo, poi arriviamo anche noi e ci mettiamo in fila per fotografarlo. Sembra tranquillizzarsi e fermarsi finalmente sul fondo, dove riusciamo a fotografarlo nell’acqua cristallina. Iniziamo quindi la nostra immersione andando in profondità in cerca di soggetti. Mostro a Dario, che mi segue da vicino, una bella attinia sul fango, l’Andresia partenopaea e poi una Alicia mirabilis. Mentre lui è intento a fotografare le due attinie, incontro un piccolo polpo, l’Octopus dephilipii. Più in là, un tordo rosso si nasconde in una nacchera morta, ma infastidito dalle mie luci, si sposta altrove. Polpi, seppie e polpose stasera si fanno ammirare nel loro incedere mimetizzati sul fango e tra le alghe. Un piccolo ippocampo si sposta sul fondo fino a raggiungere una bottiglia di vetro dove ha la sua dimora una bavosa. si avvicinano per un attimo poi si separano inevitabilmente. A poca distanza Francesco sta fotografando un ippocampo maschio giallo, mentre poco distante Dario è alle prese con una femmina marrone. In questo punto però l’acqua è divenuta molto torbida, con tanti flocculi in sospensione. Quando risaliamo, dopo aver ritrovato il piccolo gattuccio, l’acqua è diventata sporchissima ma non riesco a spiegarmi il perché. Solo quando ritorno a terra vicino all’auto mi accorgo del violento temporale che si è scatenato durante i 120 minuti trascorsi sott’acqua.  

Saluto i miei compagni d’immersione e torno a casa, sciacquo le attrezzature fuori al balcone mentre la pioggia mi bagna più di quanto abbia fatto andando sott’acqua! Buon Anno 2017! 

 Grazie a Pasquale Raicaldo per averlo pubblicato su La Repubblica

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/01/04/foto/sorrento_la_danza_del_polpo_lillipuziano-155377201/1/#2