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Marina Grande con Fabio – Immersione Notturna

Venti gradi centigradi al mattino e mare calmo invogliano qualsiasi subacqueo ad andare a mare in inverno, per i “photosub addicted” è obbligatorio approfittare di tali condizioni. L’immersione con Fabio è programmata da domenica sera ma, dopo l’impegnativa giornata lavorativa, rientro a casa praticamente fuori uso … invio un messaggio al mio amico per comunicargli che avrei desistito ….. Fabio non demorde, invitandomi ad attendere un pò, rilassarmi e decidere il da farsi …. 
Sistemo le ultime incombenze lavorarite a casa ed inizio a preparare rapidamente la fotocamera, lo avviso che sarei passato a prenderlo nel giro di 30 minuti …. così, nonostante siano ormai le 20, decidiamo di andare in acqua a Marina Grande per evitare ulteriori spostamenti in auto ed abbreviare i tempi.
Quando arriviamo sulla banchina, troviamo una grande sorpresa, ci sono altri due sub che stanno scendendo in acqua ….. sono Gabriella ed Andrea che hanno avuto la nostra stessa idea. Mentre loro si avviano, noi ci vestiamo e ci buttiamo in acqua dalla scaletta. Maledizione! Ho dimenticato d’indossare orologio e computer subacqueo! Vabbè, starò attaccato a Fabio in modo da regolarmi con il suo. Scendiamo lungo il pendio e subito lui trova un cavalluccio marino. Io non mi fermo e proseguo di qualche metro, mi raggiunge e arriviamo al basamento di cemento di una delle boe che sono nello specchio d’acqua di Marina Grande e qui, al riparo di un riccio dalla lunghe spine, ci sono due “ospiti” … una piccola galatea ed un succiascoglio. Scatta prima Fabio, poi mi avvicino e ….. il mirino della fotocamera è tutto nero! Guardo avanti all’oblò e mi accorgo di non aver tolto il tappo dall’obiettivo! AAAARRRRGGGGHHHHH!!!! Maledetta fretta! Ritorniamo a terra, mi spoglio e smonto l’oblò per togliere il tappo, approfitto per prendere l’orologio e il computer e ritorno in acqua.  Raggiungiamo di nuovo il punto precedente ma riesco a scattare solo una foto, perchè la galatea non c’è più, mentre il pesciolino si sposta rapidamente per mettersi al riparo dalla potenti lampade. 
Trovo un piccolo polpo in una bottiglia e mi metto a giocare ancora con le luci colorate, questa volta con più calma, usando anche una torcia snoot per illuminare selettivamente il soggetto, poi proseguiamo lungo il pendio sabbioso. Troviamo solo un piccolo gronco e poi un Pesce San Pietro che però è abbastanza spaventato, probabilmente dall’incontro dei due amici sub. Effettuiamo un lungo giro a fondo ma non mi soffermo a scattare molto, quando Fabio mi segnala di aver quasi terminato l’aria, lo lascio andare a terra mentre io mi trattengo in cerca del cavalluccio avvistato all’inizio. Lo ritrovo e provo ad usare la torcia snoot ma l’impresa è ardua. Soddisfatto di aver, in ogni caso, “bagnato” la serata me ne torno a terra per salutare i miei amici che nel frattempo sono già svestiti. Concludiamo la serata con una foto ricordo con il Tappo!

Posto Segreto con Fabio – Immersione Notturna

Sorrento è illuminata a festa per il Natale, l’albero in Piazza Tasso è acceso da giorni così come le luminarie che adornano le strade ed i negozi …. anche il cielo si colora … di rosa ed anche io decido di portare in acqua un pò di colore …. 

Ore 18 appuntamento a casa di Fabio, carichiamo tutto nell’auto, poi passiamo da Marescasport a prelevare le bombole cariche e ci dirigiamo al nostro posto prediletto, Fabio è in cerca di cavallucci marini e speriamo di trovarne ancora in situ, come accade di frequente in questo posto. Anche oggi ho montato il 60 Micro Nikkor sulla mia Nikon D850, ma in abbinamento ai due flash Ikelite DS161 montati sui bracci galleggianti Flex-Arm, ho portato ben 5 lampade colorate, per provare a giocare un poco con la luce. Ci vestiamo e scendiamo in mare nell’acqua cristallina, decidiamo di seguire il percorso predefinito ed iniziamo la ricerca. Subito ci accorgiamo che avremo difficoltà …. una lunga rete da pesca è stata calata nello specchio d’acqua dove non dovrebbe esserci! Trascorriamo circa 90′ in acqua zigzagando per evitare la “barriera”, solo alla fine, incontriamo due ippocampi, uno scorfano ed una mazzancolla, ma la poca aria nelle bombole ci ha costringe a salutarli prestissimo. Rientriamo a terra comunque soddisfatti, pronti per il prossimo tuffo che speriamo di effettuare martedì!

 

Posto Segreto – Immersione Notturna

… e dopo il pranzo della Domenica c’è solo … la “notturna” della Domenica!
Tutto pronto da giorni, ma ancora una volta, prima la schiena e poi il vento forte, mi hanno impedito di andare in acqua durante la settimana. Per alleviare il mal di schiena sono stato costretto ad assumere qualche bustina di antinfiammatorio che fortunatamente mi ha rimesso in ordine, pronto all’azione. Anche stasera ho montato sulla Nikon D850 in custodia Isotta, il Micro Nikkor 60 mm abbinato ai due flash Ikelite DS161. La temperatura esterna si è sensibilmente abassata ed è quindi ideale per riportare in acqua la muta stagna SANTI acquistata da Fabio Petricelli di Sub Evolution Baia durante l’Eudishow di Bologna. Quando scendo da casa con il sottomuta Flexi90, i passanti mi osservano straniti, recupero l’auto e carico le attrezzature a bordo. Sono le 18 quando lascio il garage dove sono passato a prendere le bombole cariche. Mi metto in viaggio e raggiungo il mio angolino “privato”, scendo dall’auto e vado a guardare il mare che è leggermente mosso a causa del vento di questi giorni. Le condizioni meteo, tutto sommato, sono idonee per un tuffo in sicurezza, così inizio la mia vestizione. Entro nell’acqua torbida, smossa dalle onde e decido di dirigermi in profondità per evitare la risacca del basso fondale. Verso i 15 metri la visibilità inizia a migliorare, a 30 è proprio limpida, qui inizio a perlustrare il fondale fangoso ….. una grande stella spinosa passeggia sul substrato in cerca di cibo, poco più in là c’è un piccolo gronco in caccia. La serata sembra promettere bene, dopo qualche minuto vedo da lontano un piccolo capone ubriaco (Trigloporus lastoviza) semi seppellito. Mi avvicino ed inizio a scattare. Dopo qualche lampo si sposta ed io lo seguo cercando di non perderlo subito, cosa che accade inesorabilmente di lì a poco. Proseguo in profondità, ma non trovo più nulla d’interessante, naturalmente risalgo di una quindicina di metri e continuo a cercare. Un bellissimo verme pavone (Sabella pavonina) ed un piccolo polpo sono gli unici incontri, la serata non sembra riservare ulteriori sorprese, invece tra i ciottoli riesco a notare le inconfondibili forme di un cavalluccio marino. Mi dedico a “lei” fin quando non decide di allontanarsi, poi incontro un ghiozzo boccarossa (Gobius cruentatus) che ha deposto le uva all’interno di una “nacchera” (Pinna nobilis) morta. L’aria è quasi finita, avendo speso parecchio tempo in profondità,  non ho modo di “trattenermi” quando un piccolo pesce San Pietro per un attimo si lascia fotografare, prima di fuggire verso il basso. Non posso inseguirlo e comincio a ripensare alla scelta strategica errata che ho fatto. Perdo quasi la concentrazione e rischio di non vedere nell’acqua torbida, un secondo cavalluccio di mare mimetizzato tra i sassi. Centellino ogni “goccia d’aria” anche per fotografare una tanuta che mi mostra la coda e non ha intenzione di farsi fotografare di faccia, ma dopo 80 minuti è il tempo di risalire. Mi spoglio e telefono subito a mia moglie, ho fatto tardi e potrebbero essere preoccupati. Avviso che è tutto ok e che di lì a poco sarò di nuovo a casa, la cena è pronta in cucina, non resta che svuotare l’auto e correre a tavola perchè mi è venuta una gran fame!

Marina Grande di Sorrento – Immersione Notturna

E’ tutto pronto da domenica pomeriggio … un intenso acquazzone mandò alle ortiche la programmazione effettuata. Più volte in settimana ho “pensato” di poter andare in acqua ma ogni volta mi è stato impossibile a causa delle avverse condizioni psicofisiche (ore e ore di traffico per tornare a casa a causa di lavori sulla statale sorrentina), metereologiche e di “salute” della mia auto che ha il portellone posteriore che non si apre da settimane a causa di un guasto. Finalmente oggi, dopo tanto penare, sono riuscito a riparare l’auto e rientrare in tempo utile per andare a fare un “bagnetto” nell’acqua fredda, dopo aver lasciato a casa la muta da 3 mm usata alle Maldive. 

Impiego pochissimo tempo per essere operativo, solo il tempo di caricare il tutto nel bagagliaio e scendere al porticciolo di Marina Grande. Il mare è bellissimo, calmo e limpido. Inizio a vestirmi ma non riesco a chiudere da solo come al solito la cerniera posteriore della muta stagna che ho dimenticato di lubrificare adeguatamente in seguito all’inattività. Sono costretto a chiedere aiuto al cuoco del ristorante “il Delfino”, uscito a fumare una sigaretta, per farmi richiudere la cerniera. Finalmente sono pronto e scendo nell’acqua trasparente del basso fondale. Ho montato il 60 mm sulla Nikon D850 scafandrata Isotta ed i due flash Ikelite DS161, non avendo incontrato nelle precedenti immersioni, soggetti da fotografare con il minidome. Sono molto impacciato in acqua, riadattarmi alla muta stagna è molto faticoso, inizio la mia discesa sul pendio fangoso dove si incontrano i soliti abitanti della notte, triglie, pagelli, pesci lucertola, boghe e menole. Dal fango emerge il capo di un pesce serpente che rapidamente si ritrae nella sua tana, poco più in là vedo un bel dentice e mi avvicino. Riesco a scattare solo tre foto prima di vederlo fuggire nel buio. La serata non è particolarmente ricca di incontri ma nonostante ciò, qualche situazione interessante viene fuori …. un piccolo polpo in caccia sul fondo ha catturato un “artificiale da pesca” che è poi rimasto infisso nei suoi tentacoli mentre una donzella pavonina dorme all’interno di una delle tante Pinna nobilis morte. Rientro a terra con pochissima aria nella bombola, sono anche troppo leggero e sono costretto ad un rientro in superficie, perdendomi gli ultimi metri d’immersione. All’interno del porto, sotto le barche dei pescatori, tra i rifiuti e gli scarti della pesca, vedo emergere una polpessa (Octopus macropus) da un secchio di vernice. Ancora una volta, ho trascorso una bella serata e ne sono felice. Riesco a svestirmi senza problemi e me ne torno a casa per cenare, bello carico e pronto alla sveglia alle 6:30 di domattina, questo sabato ho da lavorare e presenziare ad un convegno di cardiologia a Napoli. 

Puolo – Immersione Notturna

Ultimo giorno dell’estate o primo dell’autunno? Questo è il dilemma! Risolvo la questione bagnando il 21 settembre perché non mi è stato possibile farlo ieri, sono rientrato tardi dal lavoro e non ero in perfetta forma, non me la sono sentita di raggiungere i miei amici dell’Associazione J. Cousteau. Oggi invece, riesco a ritagliare qualche ora tutta dedicata me, andando a fotografare il mio mare. L’attrezzature è tutta pronta ma attendo le 19 per muovermi da casa. Quando arrivo in spiaggia, con grande sorpresa, trovo una leggera onda frangere sulla riva e che ha sporcato l’acqua. Mi vesto lentamente aspettando le tenebre assolute e scendo in acqua. La visibilità è pessima, tale da farmi sbagliare direzione, sono costretto a risalire in superficie per orientarmi. Finalmente prendo la direzione giusta e scendo verso il pendio sabbioso. Incontro alcune grandi triglie e qualche mormora, oltre agli immancabili gronchi delle baleari, ad un certo punto da lontano vedo il luccichio di uno sparide …. mi avvicino e mi accorgo che non è un sarago ma un’orata. Mi avvicino ed inizio a scattare …. all’improvviso si sotterra davanti al mio obiettivo, riesco solo ad immortalare la scena, restando incredulo poiché non pensavo che anche le orate si nascondessero sotto la sabbia quando spaventate. Provo a smuovere leggermente il sedimento per fotografarla semisepolta ma con uguale prontezza, fugge via nel buio della notte. Proseguo e raggiungo la parete dove vado a cercare soggetti tra le foglie di posidonia poi risalgo ancora tenendo d’occhio ogni buco della roccia. Stasera non si vedono molti gamberi, solo qualche paguro e qualche granchio decoratore, c’è poco “movimento” e pochissimi soggetti, quindi decido di dedicarmi ad una sessione di “addestramento” e familiarizzazione con la fotocamera Nikon D850 eseguendo delle prove di doppia e tripla esposizione, usando il micro nikkor 60 mm ed i flash Inon Z240 che non usavo da molto tempo. Rientro a terra dopo 90 minuti, proprio nell’acqua torbida, all’improvviso vedo una bellissima medusa cassiopea che si specchia a pelo d’acqua. Maledizione! La configurazione montata sulla mia Isotta non è quella ottimale per fotografarla come merita, sono costretto ad allontamarmi moltissimo per riprenderla per intero, con l’acqua lattescente. Il tempo di qualche scatto e si sposta, facendomi decidere di terminare l’immersione. Non resta altro che riportare il tutto a casa, stanco ma felice per aver goduto ancora una volta delle bellezze e scoperto qualche segreto del mio amato mare “domestico”.

Puolo – Immersione Notturna

Tutto pronto da una settimana, ad ogni rientro da lavoro le condizioni erano  buone per andare a mare, ma le mie condizioni “fisiche” non ottimali mi hanno impedito di approfittare. Il programma del weekend prevedeva così un tuffo sabato mattina con il mio amico Francesco Rastrelli al Vervece con il Punta Campanella Diving Center e tutto era già concordato fin quando non mi è giunto il messaggio di mia moglie che mi comunicava la scomparsa della madre di una sua carissima collega ed amica. L’imprevista visita di condoglianze cambia il mio programma del sabato …. così dopo essere stato al supermercato con mia moglie fino alle 20, sono tornato a casa e con tutta calma, mi sono preparato per andare a fare immersione in serata da solo. Ho preso l’auto e mi sono incamminato verso la Cala di Puolo, ma sono rimasto imbottigliato nel traffico caotico di Sorrento. Poco male, arrivo per le 21 in spiaggia ed il buio è totale. Mi vesto lentamente mentre alcuni ragazzi fanno un bagno notturno, dopo una mezz’ora sono pronto e m’immergo subito, senza fare l’abituale breve percorso in superficie. Immediatamente incontro un pesce pappagallo addormentato, lo fotografo più volte ma presto decido di salutarlo e scendere in profondità. Mi mantengo  in prossimità della parete senza andare al centro della baia dove c’è la sabbia e osservo ogni buco della roccia. Raggiungo alcuni scogli a me noti e proseguo in cerca di soggetti. Ci sono alcune oloturie sollevate dal fondo pronte ad emettere i gameti e gamberi meccanici in ogni spaccatura. Anche stasera raggiungo la zona in cui vegetano le posidonie e cerco tra le foglie qualche pesciolino addormentato. Una piccola Alicia mirabilis è attaccata ad una foglia della pianta, ma è ancora completamente chiusa, peccato, sarebbe stato un ottimo soggetto per il Micro Nikkor 60 mm montato sulla Isotta Nikon D850. Unico incontro interessante, un enorme mollusco Umbraculum mediterraneum, ma devo andare via perchè il computer subacqueo mi impone di risalire. Trascorro oltre 80 minuti in immersione, facendo un passaggio anche a riva, in acqua bassa. Ci sono svariate salpe ed occhiate ma sono abbastanza stanco e non mi dedico a loro. Gonfio  il GAV completamente e rientro verso terra in superficie, continuo a guardare sul fondo e all’improvviso, con la potente lampada OrcaTorch, illumino una coppia di piccole spigole che per un attimo restano immobili sul fondo. Sgonfio istantaneamente il gav e mi immergo di nuovo …. sarà stato il rumore o la mia “foga”, il risultato è la fuga dei due pinnuti in direzioni opposte …. provo a seguirne una che rallenta leggermente la sua corsa, riesco a scattare qualche foto ma inesorabilmente mi lascia a guardare i grandi ciottoli. Risalgo con ancora aria nelle bombole ma sono soddisfatto, posso rientrare a casa dopo aver fatto il pieno d’azoto!

 

Puolo con Andrea – Immersione Notturna

La giornata lavorativa è torrida, con oltre 35°C, il pensiero nella mia mente si fa sempre più forte, ipotizzando un tuffo notturno in solitaria. Nel pomeriggio però, durante il rientro in autostrada da Napoli, il cielo si rannuvola ed inizia a piovere, come peraltro annunciato dalle previsioni con la possibilità di temporali. Quando arrivo a casa però la pioggia è leggerissima …. mi svesto ed inizio comunque a preparare la fotocamera montando il 60 mm Micro Nikkor sulla Isotta Nikon D850, aspettando l’evolvere della situazione …. 
Arriva alle 19 un messaggio di Gianluigi “Notturna, alle 19:30 al diving” ….. lo chiamo subito … “Carissimo, stavo per andare da solo da terra, ma voi uscite? Com’è il meteo lì a Massa lubrense?” E lui: “tranquillo, il temporale è passato ma fai presto a venire perchè alle 20 chiudono la strada per uno spettacolo in piazza!”
Fortunatamente ero già pronto, prendo subito lo scooter, parto raggiungendo il diving in tempo per evitare il blocco. Il problema sarà al ritorno ….

Gianluigi ed Andrea sono alle prese con i preparativi, stasera c’è anche Alberto ed alcuni altri clienti che effettueranno la loro prima immersione notturna …. monto l’attrezzatura rapidamente e saliamo sul gommone del Punta Campanella Diving Center e raggiungiamo la Cala di Puolo. Il buio non è ancora totale ma alle 20:30 siamo in acqua. Scendo in solitaria lungo il persorso abituale sulla sabbia, scandaglio il fondo con la potente torcia OrcaTorch D620 in cerca di soggetti interessanti, ma ancora una volta, non si vede nulla di diverso dai pesci lucertola e triglie. Ovviamente non mi fermo e proseguo verso le pietre e la parete, in cerca della posidonia dove quasi sempre qualcosa da fotografare si trova ….. un piccolo tordo, alcuni paguri, ed infine un pesce ago a circa -20 m che provo a segnalare ai miei amici che transitano. Andrea che li guida però, non supera la barriera dei -18 metri come da “manuale” ed i ragazzi si perdono la vista del bizzarro pesciolino. A questo punto mi unisco al gruppo per sincronizzare l’uscita dall’acqua con Gianluigi che ci recupera appena terminato. L’unico sussulto avviene proprio nell’ultimo metro d’acqua dove riesco ad avvicinare una bella e grande occhiata Oblada melanura che per una trentina di secondi riesco a “domare” sotto il potente fascio delle luci. 
Rientriamo al diving alle 22 e con tutta calma, sciacquiamo e riponiamo le attrezzature, una doccia calda e siamo pronti a tornare a casa, sperando di poter passare con lo scooter. Andrea viene con me, ma quando arriviamo in centro a Massa Lubrense, il vigile urbano  ci impone di effettuare l’intero periplo “montano” indicandoci di salire a Sant’Agata sui due Golfi per poi scendere a Sorrento. Non resta che rassegnarci al triste destino, il mio scooter ventenne non è un fulmine di guerra, lo è ancor meno quando si viaggia in due, non c’è alternativa e quindi ci incamminiamo lentamente per tornare a casa. In verità è una bella occasione per conoscere più a fondo Andrea, che lascio alla stazione di Sorrento dopo oltre 40 minuti di viaggio, con il sedere “addormentato” dalla lunga permanenza in sella! Buonanotte! 

Immersione Notturna con Fabio

Ci sono serate indimenticabili e questa è una di esse ….. ma solo per ciò che è successo dopo l’immersione!

Al termine di una intensa giornata lavorativa, terminata con un interessantissimo minimeeting pomeridiano con il mio collega Silvestro, sono finalmente libero di portare il mio amico Fabio a fare l’ultimo tuffo sorrentino, prima di tornare a Salò dove vive. Solito appuntamento alle 20 sotto casa, ci dirigiamo a Sorrento per immergerci a Marina Grande. Raggiunto il punto non troviamo il solito parcheggio per l’auto e siamo costretti ad una variazione sull’itinerario, partendo dal centro del porticciolo. L’acqua è torbida a causa dell’intensa pioggia di questi giorni e c’è anche un po’ di onda di risacca. Scendiamo lungo il pendio fangoso in cerca di soggetti. Fabio aveva espresso il desiderio di fotografare un’attinia  Andresia partenopaea che prontamente riesco a mostrargli, dopo averla individuata.  Poco altro viene illuminato dalle nostre potenti lampade …. l’aria delle bombole inizia a diminuire e di foto non ne ho ancora scattate …. finalmente Fabio mi mostra una grande sogliola, poi una coppia di pesci serpente Ophisurus serpens e nulla più fin quando torniamo nel basso fondale dove troviamo due cavallucci marini. Risaliamo leggermente insoddisfatti, ma carichi d’azoto … ci svestiamo dopo aver avvisato casa. Sono le 23 quando risaliamo dal borgo marinaro e …. troviamo la strada chiusa per lavori!

La strada è sbarrata e c’è una deviazione obbligatoria che ci spinge all’interno dei vicoletti della Sorrento antica …… non bastano le ridottissime dimensioni della stradina a complicare il nostro passaggio con l’enorme Volkswagen Touran in mio possesso, ad esse contribuiscono le impalcature montate vicino alle facciate dei palazzi che sono in ristrutturazione, approfittando del periodo di bassissima stagione turistica ….. la serata diventa così indimenticabile, con Fabio che mi guarda avanzare nel vicolo, guidandomi dall’esterno per farmi scansare al centimetro, tutti i possibili intoppi. Vetrine, fioriere, tavolini, impalcature, materiale edile e di risulta rendono la “traversata” un’incubo …. Solo dopo oltre 30 minuti posso finalmente lasciare Fabio sotto casa! E vabbè, ogni immersione ha sempre qualcosa per essere ricordata e raccontata …. questa di certo non la dimenticherò facilmente!

Immersione Notturna con Fabio e Francesco

… “e allora Fabio, ti porto le caramelle?” e lui mi risponde “no no, sono giá a posto così!”

Il vento teso di libeccio è finalmente calato, lasciando un cielo privo di nubi ed il mare calmo. E’ da una settimana che è qui in penisola sorrentina il mio amico Fabio e non c’è stato meteo clemente per fare un tuffo insieme. Solo stasera è possibile immergerci, con l’acqua che nel frattempo si è ripulita dopo le mareggiate. L’appuntamento è per le 20 sotto casa sua, mentre Francesco ci aspetta sul punto d’immersione. Ho portato una bombola carica per il mio amico, venuto dal Nord a salutare i familiari, priva delle “caramelle” per montare gli erogatori sulla rubinetteria; montiamo le attrezzature in spiaggia, dopo aver sistemato l’auto, appena pronti c’immergiamo nell’acqua trasparente. Trovo subito un piccolo pesce serpente e poi un cefalo sulla sabbia, apparentemente reduce da una fuga da una rete, visti i segni presenti sul suo capo. Trascorro oltre 90’ in giro sulla sabbia attaccato alle pinne di Fabio che mi mostra in sequenza un granchio testa di morto Ilia nucleus, un riccio di sabbia, un polpo, una polpessa, un polpo moscardino, il polpo lilliput Octopus dephilipii ed infine un nudibranco Felimare picta. Proprio mentre mi trattengo a fotografarlo perdo di vista i miei amici che nel frattempo hanno guadagnato terra. Risalgo a fatica sulla spiaggia che mi fa sprofondare sotto l’enorme peso della fotocamera, della bombola e … della zavorra che ho utilizzato per immergermi in acqua bassa. Solo allora i miei amici possono aprire l’auto, le cui chiavi erano in mio possesso. Fabio mi accoglie con una fragorosa risata, mostrandomi le sue forme da Omino-Michelin, pieno d’acqua fino alle gambe all’interno della muta stagna! Ci svestiamo rapidamente e vista l’ora e le condizioni disperate del mio amico, decidiamo di abortire la programmata pizza per far rientro subito a casa. Anche questa volta, una serata da ricordare!

 

 

Immersione Notturna

Lo sciabordio del mare che raggiunge la spiaggia è l’unico rumore che si apprezza, il silenzio è rotto dal suono della campana che rintocca otto volte; nello stesso istante mi tuffo in un’acqua anche oggi cristallina, in cerca di soggetti da fotografare con l’obiettivo Micro Nikkor 60 mm. Questa volta tiro dritto subito verso il fondo senza indugiare a bassa quota e raggiungo i -25 metri dove trovo alcune attinie Andresia partenopaea che si ergono dal fango mostrando i tentacoli ritti in cerca di prede. Proseguo incontrando alcune stelle corazzate fino a trovare un capone ubriaco. Scatto alcune foto ma avrei sfruttato al meglio l’occasione se avessi portato anche lo Snooty del mio amico Fabio Iardino. Dopo poco però mi lascia di stucco, schizzando via lontano dalle potenti lampade Archon che utilizzo per illuminare il buio della notte. Incontro il primo cavalluccio marino della serata, abbarbigliato allo scheletro di una gorgonia, più tardi ne trovo altri due, uno dei quali è una giovane femmina di cavalluccio camuso e nulla più. Anche stasera pochi incontri ma molto interessanti, rientro a casa sperando di aver portato a “carniere” qualche scatto buono per i concorsi del 2018. Mentre sciacquo l’attrezzatura nel lavatoio fuori al balcone ed inizio a stenderla mi accorgo di alcune piccole gocce di pioggia che iniziano a cadere … pochi minuti dopo la pioggia è battente …. avrei potuto risparmiarmi il lavaggio! Bene così, ho fatto il pieno d’azoto in modo da sopravvivere ai prossimi quattro giorni di riunione di lavoro che mi aspettano!