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Marina Grande con David e Mauro – Immersione Notturna

Ci sono avvenimenti nella vita che segnano il passare del tempo e ti accorgi di aver percorso un discreto cammino. Oggi infatti, con somma gioia familiare, mia figlia Lorenza ha completato l’iter per conseguire la patente automobilistica ed è un giorno in cui bisogna festeggiare ….. con gli amici fotosub romani! 

Da settimane avevamo programmato questa immersione con David e Mauro ma mille imprevisti avevano reso impossibile l’incontro. L’inverno è avviato a concludersi e le occasioni di incontrare i pesci San Pietro cominciano a diminuire. Non volevo deludere i miei amici, e penso di esserci riuscito …..

I ragazzi mi raggiungono in serata dopo essersi fermati a Napoli per fare un tuffo anche con l’amico Pasquale Vassallo. Dopo aver recuperato le bombole e fornito un flash supplementare a Mauro che aveva avuto un KO del suo Subtronic, ci dirigiamo a Marina Grande di Sorrento dove ci vestiamo con tutta calma, per attendere il calare delle tenebre. 

L’acqua è cristallina e il mare calmo, la giornata è stata splendida, con un bel sole primaverile. Scendiamo lungo il pendio e mi metto subito in “caccia” con la mia torcia Isoled che sfonda il buio con il suo raggio concentrato. Trascorrono i minuti ma al di fuori di alcune stelle corazzate, non sembra esserci gran ché. Poi all’improvviso la torcia illumina i raggi dorsali dello Zeus faber. Segnalo subito la presenza a David che mi segue da vicino, mentre Mauro è attardato di qualche metro. Scatto le prime foto al volo e lo lascio subito a disposizione dei miei amici, rimettendomi in cerca di soggetti. Vedo i loro flash scattare a raffica, poi mi raggiungono a più bassa profondità. Mi accorgo delle luci di un pescatore presente sulla scogliera e non procedo oltre, torno così indietro in cerca del pesce serpente che dopo poco trovo. Anche in questa occasione scatto e poi mi scanso, per favorire i fotosub romani. Proseguo ancora e vado in acqua bassa per cercare qualcos’altro …. ecco qui un secondo esemplare, molto più piccolo e dalla colorazione più intensa. Procedo come prima e lascio scattare David, mentre torno indietro per chiamare Mauro. Quando raggiungiamo David, il pesciolino è oramai scomparso nelle tenebre.  Risaliamo quindi e ci svestiamo, trattenendoci per circa un’ora per condividere le nostre sensazioni. È ormai ora di tornare a casa, a loro tocca un lungo trasferimento, a me …. l’agognata cena!

Marina Grande con i Safaristi – Immersione Notturna

La giornata odierna è proprio impegnativa, inizia prestissimo con l’organizzazione di una gara di Safari Fotografico Subacqueo a Sorrento e si conclude con una bella immersione notturna e cena con tanti amici fotografi.

Dopo un cambio di programma a causa del mare agitato a Nerano, decidiamo di svolgere la gara selettiva di Safari Fotosub organizzata dal Poseidon Team A.S.D. alla Spiaggia San Francesco di Sorrento. Sono presenti fotografi da ogni parte d’Italia, Campania, Liguria, Calabria, Puglia, Lazio e Friuli. Gli atleti si tuffano in acqua alle 10 ed escono alle 14, stanchi ed infreddoliti. Mentre alcuni di essi rientrano in hotel, io mi preparo per andare finalmente in acqua con alcuni di essi a Marina Grande, per mostrare loro le bellezze celate dal mare della Penisola Sorrentina.

Alle 18:30 vado a prendere Mimmo Tritto in hotel, poi recupero Claudio Zori, mentre Mauro Apuleo è già sceso giù al porto ma da solo, Ciccio Sesso è stremato dopo la gara e ha dato forfait.

Parcheggiamo le auto sul molo a un metro dalla scaletta, meglio di così non si può. L’acqua sembra cristallina, il mare calmo con una mezza luna in fase crescente. Le premesse sono ottime, spero di non deludere le attese dei miei amici. Ci tuffiamo dalla scaletta nell’acqua bassa a causa della bassa marea ed iniziamo la discesa. Mi avvio lungo il pendio ma i miei compagni si sono fermati nei primi metri d’acqua, non è questo il programma e torno indietro per “richiamarli all’ordine” e seguirmi, ma mi accorgo immediatamente che la serata è iniziata bene! Una coppia di cavallucci marini di colore giallo è subito “preda” dei tre fotosub che si mettono in fila per fotografarli. Alla fine “rubo” qualche scatto anche io, ma concedo a loro la possibilità di fotografarli. Intanto inizio a cercare qualcos’altro, trovo una pennatula bianca ma loro sono ancora fermi a scattare agli ippocampi. Scendo più in fondo e finalmente trovo il soggetto richiesto dai miei amici …. il Pesce San Pietro. Un grosso esemplare, si muove a mezz’acqua in cerca di prede, segnalo subito la presenza e Mauro è il primo a raggiungermi. Scattiamo insieme tenendolo tra le nostre fotocamere, poi sopraggiunge Claudio. Siamo a -35 metri e la deco da iniziare, Claudio segue il pesce oltre i -40 metri ed io lo osservo dall’alto, sono costretto a risalire e resto in apprensione fin quando non lo vedo rientrare, ha incontrato anche un piccolo pesce balestra! Risaliamo a bassa quota dove Mimmo è rimasto a fotografare ancora i gialli pinnuti con il suo nuovo Snoot Snooty, noi invece ci dedichiamo alla ricerca dei gamberi vinai. Dopo qualche minuto di ricerca, trovo due gamberetti e li mostro a Claudio e Mauro che sono vicini a me. Non resta che concludere l’immersione e risalire, a fatica, dalla scaletta. A terra troviamo Ciccio, Alessandra e Patrizia che sono scesi al borgo per salutarci e per la cena. Concludiamo così la serata presso il ristorante Zì ‘Ntonio del mio amico Salvatore Russo. Ora si può finalmente andare a letto!

 

 

Marina Grande con David e Mauro

La luna piena è alta nel cielo e rischiara la bellissima  serata. Mentre le persone “normali” sono in giro a fare shopping prenatalizio, il sottoscritto è nel negozio Maresca-Sport per raboccare le bombole in vista di una immersione notturna. Con largo anticipo sull’appuntamento mi avvio al porticciolo di Marina Grande di Sorrento ed attendo i miei amici romani che sono per strada, attanagliati dall’immancabile traffico di questo periodo. Nell’attesa comincio a preparare le attrezzature, dopo aver passeggiato sulla banchina per salutare i pescatori che mi conoscono fin da bambino.

Quest’oggi ho montato per necessità una configurazione nuova, visto che Mauro, un po’ distratto, ha lasciato il 105 mm montato sulla sua fotocamera e dall’autostrada mi ha chiamato per prestargli il mio Micro Nikkor 60 mm. Così, dopo una leggera indecisione se portare il minidome, ho rispolverato un obiettivo che non usavo da tanti anni, il 18-55 mm che abitualmente viene venduto di serie nei kit Nikon.

Solo alle 1930 l’auto di David raggiunge il piazzale dove ho parcheggiato. Dopo gli abbracci, ricevo in anteprima assoluta la graditissima copia del suo libro “Reflections of the past” sul lago di Capodacqua, appena ritirata dal tipografo a Nola.

Scendiamo in acqua dalla spiaggia e ci immergiamo all’imbocco del porticciolo, sorvoliamo il pendio fangoso fino a circa -30 metri dove raggiungiamo una barchetta affondata diversa da quella solita, all’interno della quale mostro ai miei amici due gamberi vinai. Mentre David subito scorge il piccolo animaletto, è vana l’impresa con Mauro che invece non riesce a comprendere le mie indicazioni. Proseguiamo verso sinistra raggiungendo la barca affondata sulla prua della quale staziona da tempo una bellissima Alicia mirabilis. Questa volta ci siamo accordati di restare leggermente più separati, a contatto visivo delle lampade, per evitare di disturbarci nelle foto. Vado così in giro sul fondo ma la serata non sembra essere molto frequentata, solo al ritorno, dopo un grosso scorfano, ritrovo l’ormai famosa bavosa ocellata, nei pressi della scogliera frangiflutti. Inizio a fotografare ma dopo poco vengo raggiunto dai miei amici e lascio loro il campo d’azione. Dietro un massone vedo l’inconfondibile sagoma del pesce serpente con la testa fuori dal fango di oltre 30 centimetri. Spengo immediatamente le luci accendendo quella rossa e mi avvicino. L’animale, dopo essere rientrato quasi completamente nella sua tana, si lascia avvicinare senza paura, riesco infatti a fare molte foto e addirittura, decido di accendere i fari per provare a girare un breve filmato mentre respira. Quando sopraggiunge Mauro, mi invita calorosamente ad allontanarmi! Va bene allora proseguo … Ritorno indietro a segnalare la presenza del serpente a David e mi avvio all’interno della scogliera per fare ritorno a terra. Improvvisamente noto un piccolo esserino nascondersi in una bottiglia di birra abbandonata sul fondo. Mi avvicino e guardo bene all’interno, un piccolissimo polpo ha stabilito la sua dimora al suo interno. Inizio a scattare mentre il piccolo mollusco inizia a tirare fuori dal collo il primo tentacolo, pian piano viene fuori e lo immortalo nella sua “fuga” verso un luogo più tranquillo. Quando ormai siamo tutti a terra, arriva il momento delle foto ricordo e del brindisi natalizio con annesso panettone al cioccolato che incredibilmente “sparisce” dopo pochi minuti!