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Boa – Immersione Crepuscolare

La prima settimana di lavoro è andata e si inizia a programmare l’attività fotografica per il weekend. Mentre sto rientrando in auto a Sorrento, ricevo una telefonata da mia figlia Lidia … “Papà, quando torni? Io sono in barca con Elena e la nonna Rosaria, abbiamo visto un pesce balestra che gira intorno alla boa a Marina Grande”. Concordo un appuntamento con mia madre per farmi recuperare al porto dopo essere passato da casa a prendere LE fotocamere. Si le due fotocamere Nikon D7200 e D800e che avevo da giorni preparato in previsione del weekend.

Quando raggiungiamo di nuovo la boa il vento ha increspato il mare, mi preparo e mi butto in acqua prima con la D7200 ed il 10,5 mm con Microdome Isotta. Il pesce non sembra esserci più, poi finalmente lo vedo risalire dal fondo verso la superficie. E’ continuamente in cerca di cibo, si avvicina curioso, poi si allontana leggermente, senza mai arrivare a “tiro” del microdome. Capisco che non è l’ottica adatta così risalgo a bordo a cambiare fotocamera, prendo la Nikon D800e con il 105 mm ed aggiungo due kg di piombo alla mia cintura di zavorra. Mi rituffo e anche questa volta il pesce sembra sparito. Scendo un poco in profondità e lo ritrovo. Con questa configurazione è ancora più complicato seguirlo nelle sue continue evoluzioni. Sale in superficie poi ridiscende, facendomi impazzire. Decido di attenderlo in profondità e solo così riesco a scattare qualche buona immagine. Il moto ondoso è fastidioso, mi fa sobbalzare continuamente mettendo a dura prova il mio mal di mare che inesorabilmente si manifesta con violenza. Sono costretto a risalire in preda ad una crisi di vomito, attanagliato da una intensa spossatezza che mi mette KO. Fortunatamente il malessere svanisce dopo qualche ora senza ulteriori conseguenze.

2013-09-08 Punta Lauro

“Lorenza, è ora di alzarti … la Madonnina del Vervece ti attende!”  Così alle 7:45 raggiungiamo il porto di Sorrento con le attrezzature, ma siamo imbarcati su due barche diverse e due itinerari diversi! Lei andrà a salutare la statua della Madonna in occasione della 39° edizione della manifestazione, con la Ligeia e con Mariangela che ritorna in acqua dopo la gravidanza, io con Arturo e mamma, andiamo a fare un tuffo a Punta Lauro, in compagnia di Enrico Sr e Jr che restano ad attenderci in barca.

Mare calmo ed acqua limpida ci accolgono nella Baia di Puolo, dalla superficie si vede l’ancora adagiata sul fondo sabbioso! Ci immergiamo sotto la barca dove sul fango si vedono rombi, pesci lucertola e pettine. Ho montato il Kenko teleconverter 1.4x sul Micro Nikkor 105 mm ed i due flash Inon Z240 per fare delle prove. Interessantissima una coppia di Pontonia custos, visibile all’interno di una Pinna nobilis …. impossibile fotografarla ma ritornerò a controllarla appena possibile. Verso la fine dell’immersione due Hypselodoris, una picta ed una valenciennesi mostrano il loro ciuffo branchiale ondeggiante in corrente. Durante la deco, una bavosa africana con l’emicrania, dovuta ad un parassita Anilocra attaccato sulla sua testa.

Rientriamo subito dopo al porto, dove Lorenza è già rientrata da tempo. Insieme raggiungiamo mia moglie e Lidia allo Stabilimento Balneare Salvatore dove la giornata di mare prosegue in attesa del pranzo e del GP di Monza.

2013-09-01 Banco di Santa Croce

Mi sveglio di soprassalto alle 7:30 …. ma la sveglia era suonata un’ora prima! Accidenti mi sono riaddormentato! Salto giù dal letto e, senza fare colazione, inizio a montare con estrema calma, la fotocamera con il Nikon 16 mm e l’oblò da 9″. Prendo i Substrobe S200 e recupero i braccetti dimenticati a casa la settimana scorsa e attrezzo anche il flash Isotta AV100 per usarlo in slave tra le mani di mia madre. Oggi riproviamo la sortita mattutina al Banco di Santa Croce, sperando nell’acqua limpida e di anticipare la flotta che tra poco raggiungerà il sito d’immersione.

Alle 8:10 sono sotto casa dei miei genitori, scendiamo tutti al porto e prendiamo la barca, facendo subito rotta per Vico Equense. Il mare è calmo ma l’acqua in superficie è verdognola come al solito, il cielo sereno e soleggiato. Raggiunta la boa gialla che segnala la secca, troviamo il gommone di Pasquale e Luca del Bikini Diving già ormeggiato sulla secca principale, ma sono diretti alla secca di terra! Bene, abbiamo allora la possibilità di entrare per primi nella grotta per fare qualche scatto. Scendo insieme a mia madre lungo la catena e sopra la spaccata ci separiamo dopo aver fatto una prova con il flash in slave. Io entrerò dall’ingresso Nord mentre mamma da quello Sud. Dopo essere entrato mi posiziono sul fondo ma mantenendomi a distanza dalla scena da ritrarre per non sporcare l’acqua, attendendo l’arrivo di mia madre … il tempo trascorre e della sua figura nemmeno l’ombra! Quando sono pronto per uscire per andare a cercarla, la vedo avvicinarsi alla fenditura con le gorgonie rosse. Proviamo qualche scatto ma il risultato non è accettabile, quindi usciamo dirigendoci alla Gerardia savaglia. L’intesa con lei ahimè non è più quella di un tempo ed ho difficoltà a far si che si posizioni dove vorrei … intanto l’orda di subacquei raggiunge la secca. Mi innervosisco e decido di abortire ogni ulteriore altro tentativo fotografico … con i 180° del mio grandangolo “vedo” subacquei ovunque nel mirino e diventa impossibile realizzare qualcosa di dignitoso. Risalito a bordo, tra i gommoni di Maurizio Zurolo, Amici degli Abissi e Bikini Diving stracolmi di sub, mamma mi spiega che si era attardata perché non ritrovava l’ingresso, dopo aver ammirato l’aquila di mare volteggiare sulle nostre teste. Ok, va bene lo stesso, bisognerà rinnovare l’intesa di un tempo!

2013-08-25 Banco di Santa Croce

Le giornate NO si fanno riconoscere subito, sin dal mattino … mi sono svegliato alle 7:00 per preparare la fotocamera e l’attrezzatura subacquea, ma appena sveglio sono corso fuori sul balcone a chiudere le tende causa l’intenso vento di scirocco. Il mare è calmo sotto costa, ma le previsioni portano temporale sotto mezzogiorno. Scendo da casa dopo aver fatto un cambio di programma mentale, sostituendo l’ottica all’ultimo minuto, cambiando dal 10,5 al 16 mm, perché immaginavo di fare delle foto dentro/fuori … ricompongo la borsa subacquea e parto di corsa per non tardare all’appuntamento sotto casa di papà. Tutti pronti alle 8:30 siamo in banchina ma, quando i custodi ci portano la barca, ci accorgiamo che la spia dell’olio motore si è accesa! Controlliamo il livello e dopo aver aggiunto la piccola scorta che avevamo a bordo, chiediamo al distributore di gasolio qualche litro di olio. “E’ finito ieri sera, non ho disponibilità per diesel, ma a Piano di Sorrento ne avranno, adesso telefono!“. Così siamo costretti a passare per il porto di Piano di Sorrento dove finalmente riforniamo a dovere il motore. Peccato siano ormai le 9:15. Ci mettiamo in moto e cominciamo a preparare le fotocamere e le attrezzature …. “NOOOOOO!  Ho dimenticato i braccetti dei flash Substrobe S200!” Maledizione, fortuna che ho portato con me l’Isotta AV100 corredato di braccio. Smonto i flash e monto l’AV100, che invece avrei utilizzato in slave per illuminare, con mamma, la grotta delle gorgonie rosse. Mentre passo a sistemare l’attrezzatura, mi accorgo di aver dimenticato guanti e calzari! Meno male che a bordo ci sia anche l’attrezzatura completa di papà, per cui riesco a rimediare. Quando finalmente raggiungiamo il Banco di Santa Croce troviamo come prevedibile, già due barche ormeggiate sulla secca principale, ben presto ne arriveranno delle altre, con Bikini Diving e gli Amici degli Abissi pronti ad immergersi. Decidiamo quindi di spostarci sulla secca di terra e di tuffarci lì.

Il cielo è plumbeo ed il vento inizia ad agitare il mare. Ci immergiamo con una buona visibilità, ma penalizzata dalla scarsa luce solare. Quando raggiungiamo il fondo, mi accorgo che il gruppo di sub si è già spostato verso di noi sulla secca di terra e non è andato nella grotta! Troppo tardi per cambiare itinerario, proseguiamo godendoci l’immensa ricchezza di pesce del Banco, con le cernie, i dentici, i saraghi, le murene e … le aquile di mare. Ovviamente in una giornata così storta, la mia mente non è più sintonizzata adeguatamente, sprecata quindi l’occasione di avere mia madre in acqua come modella. Risaliti abbracciamo Michele, Salvatore, Angelo, Gaetano, Raffaele e tutta l’allegra brigata mentre qualche goccia d’acqua comincia a cadere durante il nostro ritorno. Nell’istante esatto in cui metto piede a casa, si scatena il diluvio … vabbé almeno questa me la sono scansata!