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Pulizia dei Fondali a Sorrento

Quest’oggi giornata dedicata a ripulire il mare della mia Sorrento. Presso la spiaggia di San Francesco a Sorrento, sono sceso in campo insieme ai miei soci del Poseidon Team A.S.D per effettuare la pulizia dei fondali in collaborazione con Luigi Di Prisco e l’Area Marina Protetta Punta Campanella che ha messo a disposizione il battello spazzamare.
Appuntamento ore 8:00 in piazza Tasso per la colazione al bar, poi tutti in spiaggia attrezzati con retini e ceste per effettuare le operazioni di “bonifica” dello specchio d’acqua interno ed esterno alle scogliere degli stabilimenti balneari di Sorrento. Mentre tutti i sub in apnea si manterranno all’interno per motivi di sicurezza, io e Francesco De Rosa dell’Associazione Jacques Cousteau, siamo usciti all’esterno con le bombole per recuperare materiale a maggiore profondità. Nonostante la fotocamera tra le mani, ho raccolto svariate bottiglie e lattine, ma anche ceneriere, bicchieri ed asciugamani che ho passato a Francesco che non aveva più dove metterle. 
Al termine di un paio di ore di “pesca” rientriamo tutti a terra dove ci fermiamo soddisfatti a gustare una bibita fresca al bar. 
Tanti i rifiuti raccolti,  un segno tangibile della presenza della società civile a favore della salvaguardia dell’ecosistema marino.

Punta Campanella con Gianluigi

Un’intensa foschia nasconde la vista dell’orizzonte, il Vesuvio e Capri oggi sono indistinguibili, nel contempo il mare è calmo e finalmente anche la temperatura ambientale comincia ad essere allineata con il periodo. Come al solito raggiungo il Punta Campanella Diving Center di primo mattino con lo scooter, carico di attrezzatura e fotocamera. Attendo con Gianluigi, Vittoria e Virgilio l’arrivo dei clienti e ci mettiamo a bordo del gommone per raggiungere Punta Campanella. Ormeggiati alla boa troviamo la barca degli amici subacquei napoletani, capitanati da Enzo e Lorenzo, a bordo della quale c’è anche il mio carissimo amico Gennaro. Scendiamo lungo il pendio in direzione della grotta dei gamberi, qui incontro Gennaro e scatto un selfie, arriviamo nei pressi dell’ingresso, mentre Gianluigi entra insieme ai suoi clienti, io non vi entrerò essendo già transitati troppi sub, resto fuori e mi godo le gorgonie che ornano l’entrata. Rientriamo sotto il faraglione dove Gianluigi mi mostra una bella murena fuori tana. Mentre loro proseguono nel giro, io mi trattengo a scattare qualche controluce alle margherite di mare, dove un grosso polpo è in caccia sulla parete, poi risalendo alle meduse che sono state portate sotto costa dalla corrente. Attendo in gommone il rientro degli altri sub godendomi il sole disteso sul tubolare! Che bella vita!

Scoglio Penna con Punta Campanella Diving Center

L’ultima giornata da quarantanovenne trascorre nel modo migliore …. sott’acqua! Svincolatomi da un’invito ad una prima comunione a cui parteciperanno le mie donne, ho approfittato per andare a fare una bella immersione con i miei amici e partner del Punta Campanella Diving Center allo Scoglio Penna di Massa Lubrense. Ritrovo sul tavolato del diving è alle ore 9:30, arrivo come al solito in leggero anticipo, dopo aver caricato il mio scooter con tutte le attrezzature che ancora mi porto avanti e indietro da casa. Tra qualche settimana, quando la temperatura dell’acqua sarà salita ancora un poco, potrò abbandonare temporaneamente in garage la muta stagna SANTI per indossare solo quella umida che lascio comodamente a dimora al diving.
Partiamo con il gommone dopo aver atteso l’imbarco dei turisti sui charter che li porteranno in giro costiero della penisola sorrentina e raggiungiamo il punto d’immersione dove ormeggiamo alla boa. Gianluigi ci attende in barca mentre Vittoria e Virgilio, porteranno sott’acqua i clienti. La visibilità è ottimale ed è un bel vedere. Scendo verso le gorgonie rosse e mi fermo per alcuni minuti a circa -35 metri, proseguo poi in senso antiorario per andare subito in cerca dei barracuda. Li vedo in superficie sopra di me, ma non si lasciano avvicinare, disturbati da alcune barche che transitano a brevissima distanza dallo scoglio, incuranti della bandiera e del pallone segnasub. Proseguo il giro e mi fermo nel “canale” dove si sono le gorgonie gialle e bianche ed alcuni spirografi. Risalgo a bordo dopo aver recuperato due gorgonie strappate dal fondo dalle lenze dei pescatori di traina,  esse  andranno a popolare il mio acquario mediterraneo dove ci sono già altre gorgonie recuperate qualche mese fa a Sorrento. Dopo averle rimesse in posizione con una colla specifica sulle pietre dell’acquario, adesso godono di buona salute, avendo ricostruito il tessuto che era stato danneggiato. Sono contento della magnifica giornata trascorsa, non resta che rientrare a casa per riposare un pochino, in preparazione della grande festa di 50° Compleanno di domani sera!

Banco di Santa Croce con Amici degli Abissi

Il cielo è coperto quando mi metto in auto per raggiungere Castellammare di Stabia, lungo la strada però il sole comincia a fare capolino tra le nuvole. Arrivo a destinazione e parcheggio l’auto, la giornata sembra “aprirsi”, il mare è calmo ed al momento non c’è nemmeno vento. Attendo con Raffaele l’arrivo di un gruppo di sub da Formia e mi trattengo a fare due chiacchiere con Gabriella ed Andrea presso il Diving Amici degli Abissi. Tutti e tre non saranno dei nostri perchè impegnati in una lezione pratica in acqua ad un gruppo di allievi, con ingresso dalla spiaggia. Io esco con Angelo ed un piccolo gruppo di sub con la barca che ci porta alla boa di ormeggio sulla secca principale del Banco di Santa Croce. È la seconda volta che uso la nuova muta stagna E-Lite della SANTI, con la quale inizio a stabilire il giusto feeling. Ho portato con me anche una stage carica con EAN 50, abbinata al mono da 18 litri caricato ad aria che Raffaele mi ha messo a disposizione. Sulla Nikon D800e ho ancora una volta montato il microdome ISOTTA con dentro il Sigma 15 mm e come flash i DS161 Ikelite. 

La visibilità nei primi metri è terribile, un “tappo” lattescente offusca la vista degli scogli sottostanti, ma scendendo in profondità migliora sensibilmente, anche se la luminosità è scarsa. Raggiungo subito la foresta di Savaglia savaglia che però sono completamente chiuse a causa del disturbo provocato dai sub che ci hanno preceduto in acqua. Scatto alcune foto, poi vado all’interno della grotta passante tra gli scogli, ricoperta dalle gorgonie rosse. Sarebbe stato ideale avere un modello dall’altro lato del tunnel, poco male, lo spettacolo è magnifico, qui le gorgonie sono aperte. Esco e sotto la tettoia rocciosa trovo i tre miei compagni d’immersione che sono prossimi ad entrare nella fenditura. Vorrei “usarli” per uno scatto ma non mi capiscono e sfilano via pensando di arrecarmi disturbo nell’inquadratura …. Proseguo il giro fermandomi ad ammirare le pareti ricche di margherite di mare ed i grossi pinnuti che gironzolano intorno alle bolle dei sub. Solo il tempo di ammirare da vicino una bella cernia bruna ed un enorme dentice poco confidente che mi sfila davanti mantenendosi fuori dalla distanza “di scatto”  ed il manometro della stage segnala che è tempo di risalire. Mentre i miei amici sono in sosta deco,  io sono già pronto per risalire, avendo “tagliato” alla grande i tempi per la riemersione. Quando saliamo in barca il meteo è di nuovo peggiorato, un forte maestrale si è alzato ed inizia a montare anche un poco di onda. Poco male, torniamo subito a terra dove in banchina saluto Raffaele, Andrea e Gabriella che intanto sono tornati dal loro tuffo. Così saluto la truppa e mi metto in cammino verso casa pronto per andare a vedere la partenza del Grand Prix di Spagna di F1.

 

Pulizia dei Fondali – Marina Grande di Sorrento

A distanza di qualche mese a causa delle avverse condizioni meteomarine, finalmente stamattina siamo pronti per andare in acqua a pulire i fondali della Marina Grande di Sorrento. Il consigliere comunale Luigi di Prisco ha infatti radunato le varie associazioni di subacquei, forze dell’ordine e associazioni ecologiste, per raccogliere i rifiuti sommersi all’interno ed all’esterno delle scogliere del borgo marinaro. Dopo la colazione ci siamo riuniti per un briefing tecnico prima di iniziare le operazioni di recupero in mare. Alle 10 è quindi iniziata la “pesca” di tutto ciò che in acqua non deve restare, i sub si sono impegnati ad eliminare manualmente nasse, reti, bottiglie e rifiuti per un ammontare di oltre 3000 kg, un vero successo.

Per me è stata anche l’occasione giusta per “collaudare” la nuova muta stagna E-Lite della SANTI, che da oggi si aggiunge ai miei partner tecnici.  Ovviamente segue un gradito ringraziamento a Fabio Petricelli di Sub Evolution Baia. 

In ogni caso, acqua torbida ed un piccolo pesce San Pietro che non sono riuscito a fotografare al meglio. 

Oasi in Città – un anno dopo

Giornata libera dal lavoro, mare mosso …. cosa fare? E’ lunedì ed oggi dovrebbe esser chiusa al pubblico l’oasi …. così telefono a mio cugino Claudio, presidente del WWF Terre del Tirreno ed ideatore del parco verde cittadino di Sant’Agnello. “Caro Claudio, oggi mi vieni ad aprire per fare qualche foto dopo un anno dall’inaugurazione dell’Oasi in Città?”  “Certo, ci vediamo alle 15, anche se le ninfee non sono ancora sbocciate”.

Raggiungo il parco insieme a mia figlia Lidia, Claudio ci accoglie e ci conduce in giro per il giardino per mostrarci le variazioni avvenute nel corso dell’inverno, mostrandoci anche il luogo dove è stato piantato il noce che avevamo in un vaso in terrazzo.

Il laghetto è in ombra e pieno di alghe in superficie, non il massimo per foto wide, mentre l’acqua sembra abbastanza limpida, decido così di cambiare obiettivo e montare il 105 mm Nikkor abbinato ai flash Ikelite DS161 sulla Nikon D800e in custodia Isotecnic. Indosso una muta da 3 mm e mi tuffo nel laghetto, prima senza pinne, poi per essere più stabile le indosso, ovviamente sollevando tantissimo sedimento che era depositato sul fondo. Non riesco a fotografare le gambusie che si avvicinano fin troppo alla lente dell’obiettivo, mi dedico così ai carassi e alle carpe che sono nella vasca. In verità ci sono anche alcune rane, ma non se ne vede nemmeno l’ombra. Dopo circa 40 minuti in acqua risalgo sulla terraferma, perchè la visibilità è diventata impossibile per fotografare. E’ stato comunque divertente ed un ottimo check per la prossima visita, in orario mattutino, non appena Claudio mi segnalerà l’apertura dei fiori di ninfea che sono ancora chiusi. 

Non resta che lasciarsi sciacquare da mio cugino con la pompa dell’acqua e recuperare tutte le attrezzature, abbiamo fretta di andare via, Lidia deve andare a danza e non ha nessuna intenzione di mancare alle prove!

 

 

 

Punta Campanella con Uwe

Qualche settimana fa ho ricevuto un messaggio dall’amico Uwe Schmolke che mi avvisava che sarebbe venuto dalla Germania a trascorrere alcuni giorni in Penisola Sorrentina. Questa mattina quindi ci siamo incontrati al Punta Campanella Diving Center per un’uscita prevista alle ore 12. Arrivo con largo anticipo trasportando tutta la mia attrezzatura sullo scooter e al diving incontro anche il mio amico Mimmo che è passato anche lui a salutare insieme a Monica. La nostra immersione è la seconda della giornata, oggi il diving è SOLD OUT, abbiamo infatti atteso il rientro del gommone, appena rimesso a nuovo, preparando tutto il necessario per l’immersione a Punta Campanella.  Ho montato sulla Isotta D800 il Sigma 15 mm “tagliato” all’interno del microdome, abbinato ai falsh Ikelite DS161 comandati manualmente dalla fibra ottica. Raggiungiamo il punto d’immersione dove il mare è calmo. Ci tuffiamo e raggiungiamo prima la parete con le gorgonie gialle, poi il fondo dove ci sono quelle rosse. Qui approfitto della presenza della modella di un altro fotografo “rubando” qualche scatto. Proseguo cambiando itinerario rispetto al previsto, decido di andare subito al grottino con gli Apogon e poi al faraglione, al contrario di ciò che avevamo programmato. Non sono un’ottima guida, sono troppo veloce in acqua ….. aspetto Uwe che mi segue a fatica …. raggiungiamo finalmente il grottino, segnalo di entrare per primo ma non ci intendiamo, così entro e mostro la famiglia di rossi pinnuti che si ritrae all’interno della parte più buia della caverna. Lo lascio passare e lo attendo, poi proseguiamo il trasferimento verso il faraglione che si trova sotto il faro. Terminiamo l’immersione girando intorno alle pareti coperte di margherite di mare, oggi però quasi tutte chiuse. Una volta fuori dell’acqua mi accorgo che … il faro di Punta Campanella è sparito ….. o meglio, c’è solo la lanterna montata su di una impalcatura metallica per mantenerla in sede, la parte in muratura è stata rimossa e sarà restaurata!

Rientriamo velocemente a terra dove altri sub sono pronti per una nuova uscita, io come al solito, dopo aver salutato il mio amico teutonico, fuggo via e corro a Sorrento dove mia moglie mi attende  in spiaggia per fare il bagno.

Frecce Tricolori a Sorrento

In occasione di un congresso a Sorrento sulla mobilità sfileranno nei cieli della mia città gli aerei della Pattuglia Acrobatica Nazionale, un’occasione da non perdere per tutti gli abitanti della città, dei suoi turisti e … dei suoi fotografi! Così, mi sono organizzato per fotografare gli aerei da una prospettiva diversa da quelle che immaginavo sarebbero state pubblicate …. 

Mi sono recato per tempo allo stabilimento balneare dove solitamente trascorro le mie giornate al mare con la famiglia, ho atteso l’orario stabilito, le 14 e mi sono messo a guardare l’orizzonte. Dopo pochi minuti si vedono le frecce tricolori raggiungere la costa sorrentina, passando prima per Vico Equense. Immaginavo che ci sarebbe stato uno spettacolo vero e proprio con le evoluzioni, mi sbagliavo, ho avuto solo il tempo di fare qualche scatto all’asciutto e poi solo alcuni in acqua, quando eravamo ormai al termine dell’esibizione …. il risultato non è stato proprio quello immaginato, ma posso essere soddisfatto, per aver prodotto un’immagine diversa da tutte le altre!

Ovviamente una volta in acqua ho approfittato a fare qualche altro scatto in apnea, arrivando fino a Marina Grande, ma non ho incontrato di nuovo il macro-plancton che avevo visto abbondante nei giorni precedenti quando ero senza fotocamera.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2018/05/01/foto/mare_e_cielo_gli_scatti_perfetti_che_raccontano_le_frecce_tricolori_a_sorrento-195238073/1/#1

Punta Pizzaco con Virginia, Mimmo e Salvatore

Ore 6:30, suona anche oggi la sveglia … una lunga serie di complicazioni sembravano impedirmi di andare in acqua questo sabato a Sorrento …. sorge quindi l’occasione giusta per andare altrove …. pensavo di chiamare Raffaele a Castellammare oppure Ciro a Torre del Greco e poi valutare gli eventuali programmi … il messaggio WhatsApp di Virginia, che mi invitava a raggiungerla a Baia, ha invece sparigliato le carte! Così ieri sera, dopo essermi assicurato della possibilità di uscire con Edoardo del SUB BAIA Diving Center, ho preparato l’attrezzatura subacquea e fotografica ed ho caricato il tutto in auto per essere subito pronto a partire. Così, dopo la colazione, mi metto in auto per tempo ma all’altezza di Ercolano, un incidente autostradale mi ostruisce l’autostrada …. faccio giusto in tempo ad uscire e prendere una strada panoramica interna che porta a Ponticelli dove posso prendere di nuovo l’autostrada e poi la Tangenziale di Napoli per raggiungere Baia dove mi attendono per le 8:30. Arrivo con soli 10 minuti di ritardo ma ampiamente in tempo per l’immersione … scarico le attrezzature e parcheggio l’auto. Al diving incontro Virginia Salzedo e suo marito, venuti dal nord per un weekend ma anche Marco Fantin, Mimmo, Ivana & Ornella. Mentre ci prepariamo sopraggiunge “Taturiello” Ianniello che era di passaggio … stava andando a fare un tuffo in apnea … lo convinciamo ad aggregarsi … prontamente viene recuperato Gav ed erogatore e si aggiunge al nostro gruppo. Andiamo in banchina e saliamo sul gommone, la giornata è magnifica, il Golfo di Napoli è visibile per intero con tutte le isole in bella mostra … il mare è calmo ed in cielo splende un sole quasi estivo. Raggiungiamo prontamente Procida con Mimmo che naviga in “incognito”, incappucciato per proteggersi dal vento durante la navigazione. Arrivati a Punta Pizzaco ci immergiamo, l’acqua ahimè è tutt’altro che limpida, seguiamo Edo che ci porta lungo la parete a vedere il corallo rosso. Grazie al Nitrox 28% che abbiamo nelle bombole possiamo sostare alcuni minuti in profondità senza accumulare troppa decompressione, ovviamente risaliamo lungo la parete ammirando la grande ricchezza coralligena della falesia, con spugne, gorgonie e margherite di mare che tappezzano il substrato. Terminiamo l’immersione nell’insenatura sabbiosa contornata dalla prateria di Posidonia oceanica. Una volta saliti in barca ci spostiamo per ammirare da vicino la “Corricella” con i suoi molteplici colori, approfitto per fare qualche foto a pelo d’acqua sporgendomi per intero dalla prua del gommone. Chiedo ad Edo e Salvatore di mantenermi per le gambe ma ho il terrore di esser scaraventato in acqua per scherzo dai miei amici. Li imploro e sono costretto a fidarmi … alla fine sono salvo! 

Sbarchiamo al porto le attrezzature, il gruppo proseguirà la giornata con un secondo tuffo sulla città sommersa per ammirare i nuovi mosaici colorati di Villa Protiro.  Io, come al solito, fuggo via dopo aver mangiato la pizza offerta dal diving e aver salutato i miei amici. Il viaggio verso Sorrento è lungo ed ho il timore di trovare molto traffico sulla statale, la giornata magnifica avrà richiamato di certo molti turisti. Incredibilmente la strada è quasi completamente libera, riesco ad arrivare in tempo a casa per vedere persino la partita in tv!

 

 

Puolo con Ass. Jacques Cousteau

Il ciuffo di capelli dritti in testa, che osservo allo specchio del bagno  appena sveglio, mi sembra la pinna dorsale di un pesce …. così penso che possa essere un buon presagio … Il cielo è coperto ed è montato un vento forte che da casa sembra essere fin troppo sostenuto, con la possibilità di smuovere il mare e complicare l’entrata in acqua. Quando invece arrivo sul posto dove mi attendono gli amici dell’associazione Jacques Cousteau le condizioni del mare sono ottimali, peccato solo che l’acqua non sia limpida.

Ci vestiamo e ci tuffiamo fuori del molo. Parto in avanscoperta dirigendomi al certo della Cala di Puolo in cerca di un pesce che è stato visto la settimana scorsa, ma della sua pinna dorsale usata come esca, nessuna traccia …. mi devo accontentare di fare solo qualche ulteriore prova con i flash Ikelite DS161 ed il Microdome Isotta con dentro il Sigma 15 mm col paraluce segato. Solo la pinna dorsale di un piccolo Pesce San Pietro riesce a distogliere la mia attenzione dal “controllare” il fondo ciottoloso …. il pinnuto però non è felice di vedermi, vorrebbe riposare dopo il pasto effettuato, il suo addome è bello rigonfio …. si allontana velocemente in direzione di Raffaele, proviamo a metterlo in mezzo per fotografarlo ma non ci riusciamo. Era forse questo il presagio mattutino dello specchio. Lo seguo fino a circa 3 metri d’acqua e quando ormai sono convinto di poterlo “sorprendere” dopo averlo visto svoltare dietro un grosso masso, resto di stucco per non trovarne più traccia! Rientriamo verso terra sorvolando le posidonie ed i massoni che ci sono nei pressi della spiaggia, terminando l’immersione. 

Fortunatamente a terra c’è la pastiera di grano che ci attende, il dolce tipico pasquale della Campania, che sparisce solo qualche secondo dopo esser stata tagliata da Antonella. Buona Pasqua a tutti!