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Sassi Neri e Relitto “Nicole” con il GURU

L’aria fresca del mattino mi sveglia prestissimo. Sono le 6:15 e mi siedo a fare colazione, mentre la famiglia dorme. Alle 7:00 mi incontro con Marco Giuliano al bar sulla spiaggia e passiamo in ufficio ad armare la fotocamera. Solo allora mi accorgo di aver dimenticato in camera la memory card SD da 32 GB appena scaricata sul iMac! Fortuna vuole che ho sempre nella fotocamera una seconda memory card CF da 16 GB che solitamente uso come scorta. Il meteo è sereno ma c’è un discreto vento da nord che raffredda di molto l’aria, ma la nostra uscita non è a rischio. Carichiamo tutto come al solito su Nerone e alle 7:30 siamo già in navigazione verso i Sassi Neri. Marco mi chiede: “cosa vuoi fotografare?”     Boh, fai tu … rispondo, e lui: “il succiascoglio va bene?” Ed io: Certo! Non ce l’ho fotografato!  La visibilità sotto costa è la migliore che abbia mai incontrato qui a Numana, la giornata promette bene e non ho dubbi sull’incontro. Marco mi conduce verso terra, procede deciso senza sosta fin quando si ferma dietro una parete rocciosa. Illumina nella spaccatura e voilà! Il succiascoglio è sotto i miei occhi e a tiro dell mio micro nikkor 105 mm. Effettuo qualche scatto ritraendolo per intero, seguendolo nei suoi rapidi spostamenti sulla volta della fenditura, poi mi dedico ad alcuni primi piani dopo aver montato la lente subsee +10. Marco mi chiama e mi invita a seguirlo a poche “pinnate” di distanza. Mi mostra alcuni gamberi palaemon, una bavosa ruggine, una magnosa, una dromia ed un altro succiascoglio, più piccolo. Incredibile! Solo il GURU può soddisfare i desideri di un fotosub esigente come me! Non basta quindi essere nel posto giusto (Numana) … è indispensabile avere LA guida subacquea N°1 in assoluto per veder concretizzati i propri desideri! GRANDE MARCO!

Rientriamo al diving e sono ancora stordito dagli effetti speciali, il tempo di ricaricare le bombole e siamo già pronti per uscire di nuovo sul “BIG MAC”, il gommone arancione che ospita oltre 25 subacquei, comprese le 8 guide … una ogni due clienti! Questa volta siamo diretti alla “Nicole” per evitare il traffico nautico da diporto che si scatena sotto costa. Ci tuffiamo di nuovo insieme, prima di tutti gli altri, sulla prua della nave. Qui però l’acqua è molto brutta ed il meteo comincia a peggiorare. Marco si dirige verso la poppa ed io lo seguo a distanza ravvicinata ma lo perdo per ben due volte di vista. Nessun problema, mi fermo ed attendo, dopo 10 secondi è di fronte a me con la sua potente torcia. Proseguiamo fin quando, in una radura sabbiosa dove sono onnipresenti le attinie Anemonia sulcata, punta dritto verso il fondo la sua lampada. Mi avvicino e non mi sembra vero ciò che vedo. Un bellissimo gambero fantasma è all’ombra dei tentacoli dell’attinia. Scatto alcune immagini e poi ci spostiamo di nuovo verso la paratia della nave. Si mette in cerca di nudibranchi ma in questo periodo la loro presenza è molto scarsa. Terminiamo l’immersione “inseguendo” tra le cozze alcuni piccoli gamberi pistoleri, ma l’impresa è molto ardua, non riesco a cogliere l’attimo prima di vederlo sparire di nuovo tra i neri mitili.

Ritorniamo in porto e mi concedo una doccia calda prima di passare a stendere la muta al diving per il tuffo pomeridiano. Raggiungo la famiglia che mi attende in spiaggia a circa un Km di distanza, ordiniamo qualcosa da mangiare ma trascorre lungo tempo prima di essere serviti. Il vento è rinforzato ed il mare si è agitato, mangio di corsa il mio pranzo ma ormai l’orario dell’appuntamento è prossimo, sono lontano dal diving ed ho da sostituire anche le batterie nei flash  e nel faretto. Decido allora di desistere ed avviso Marco, intanto la spiaggia si svuota a causa di una leggera pioggia. Invito la famiglia a restare in spiaggia ad attendere il ritorno del sole mentre io torno al diving a ricomporre le borse per rientrare a casa. Il sole fortunatamente ritorna ed io ho tutto il tempo di svolgere le operazioni chiacchierando con l’amico Roberto e gli amici dello staff. Attendo anche il Guru rientrare dall’immersione per salutarlo, intanto arrivano anche le mie donne. Salutiamo tutti e prima di andare a casa, lascio il mio entusiastico ringraziamento sul guestbook del Centro Sub Monte Conero. Come sempre accade a Numana, una vacanza indimenticabile per un fotosub!

Due Sorelle con il GURU

Dopo qualche giorno trascorso a visitare Loreto, Recanati, Camerano e le sue grotte sotterranee, finalmente torno in acqua con  il mio amico Marco Giuliano. Appuntamento alle 7:30 in ufficio dal GURU dove monto la fotocamera lasciata sabato sera, per effettuare delle foto macro. Prendo il tutto e mi trasferisco al gazebo sulla spiaggia dove vado in cerca della mia attrezzatura …. che non è al suo posto! Maledizione, dov’è finita? È stata spostata? Dove?

Non sono abituato a tanta efficienza … Martina, dello Staff del Centro Sub Monte Conero ha già preso la mia cesta e un monobombola è pronto vicino ad essa. Uno spettacolo! Solo qui puoi trovare tanta efficienza!

Arrivati al porto ci sistemiamo sul gommone arancio e siamo proprio in tanti, così come sono tante le guide che mette a disposizione il Centro Sub Monte Conero, una ogni 2-3 subacquei, una vera finezza! So di essere un cliente priviliegiato, grazie all’amicizia di Marco, lo avrò come guida personale, una garanzia di successo! Scendiamo subito sul relitto Potho alle Due Sorelle e ci dirigiamo senza fermarci per svariati minuti nell’acqua torbida verso sud, dove Marco sa bene cosa vorrei fotografare …. si ferma all’improvviso e voilà! Il gambero fantasma è sotto i miei occhi! Mentre lo fotografo, però, continuano i problemi alla maschera nuova che si appanna di continuo. No problem … ci scambiamo le maschere e sono di nuovo operativo al 100%. Terminato lo shooting fotografico gli rendo la maschera e proseguiamo. Mi mostra successivamente una coppia di Aeolidella alderi ed una Haliotis lamellosa, nonchè un Cereus pedunculatus rosso e svariati granchi Inachus. Lo seguo senza perdere mai di vista il suo specillo, pronto a mostrarmi un nuovo soggetto da fotografare. Al termine dei 60′ programmati, risaliamo a bordo per tornare in porto ed al diving. Saluto tutti rapidamente per andare al mare con la famiglia a Porto Potenza Picena, lì ci attendono per pranzo,  gli amici Francesco, Cinzia, Lorenzo ed Andrea, conosciuti all’Argentario un mese fa, per trascorrere una giornata di mare e relax fino a tarda sera.

2013-08-29 Punta Lauro – Notturna con Arturo

Non sono uno che ama rischiare ma questa sera ho giocato d’azzardo! Ho abbandonato il classico Micro Nikkor 60 mm, ideale per la situazione ed ho montato il Nikon 10,5 mm per qualche scatto wideangle notturno!

Alle 19:00 sono al porto di Sorrento con Arturo, Nunzio & Nunzia e l’equipaggio del diving Futuro Mare, a bordo della Ligeia pronti a partire per la Baia di Puolo ed in particolare per la Punta Lauro dove ci immergeremo. Mentre il gruppo si tuffa, con Arturo attendo la completa oscurità prima di fare la capovolta dalla barca. Scendiamo ed immediatamente vediamo un piccolo calamaro che ha catturato un latterino. Proseguo verso il fondo in cerca dell’Alicia mirabilis, il segreto motivo per cui ho montato l’obiettivo grandangolare …. ahimé la ricerca è infruttuosa, nello stesso luogo dove la settimana scorsa l’avevo fotografata. Proseguo sulla parete e mi dedico ad un gambero meccanico, poi mostro una Dromia con le uova ad Arturo, mentre lui mi mostra una Aplysia punctata da fotografare. Non ci sono ulteriori particolari sussulti, per cui risaliamo a bordo. Solo allora scopro che Mario ha trovato la bellissima attinia al centro della baia, sulla sabbia poco sotto la barca! Vabbè sarà per la prossima volta!

2013-08-12 Camping & Punta Lauro

Dopo il tuffo effettuato alle Isole Canarie, torno nel mio mare per immergermi con Lorenza. Oggi è in programma una doppia immersione con il Diving Futuro Mare della neo-mamma Mariangela, con appuntamento alle 9:00 al porto. Scendiamo con lo scooter e scarichiamo le attrezzature sulla Ligeia, già pronta in banchina, attendiamo l’arrivo del gruppo di clienti stranieri e di quelli indigeni e poco dopo salpiamo alla volta della Punta del Capo. Saremo divisi in due gruppi, il primo con a capo Andrea, si dirigerà più in profondità verso le gorgonie rosse presenti sotto il Camping Santa Fortunata, il secondo, di cui fa parte Lorenza, sarà guidato da Antonio e ci seguirà a quota più bassa. L’acqua è molto limpida per il periodo, consente una buona visibilità orizzontale e verticale. Raggiungiamo quasi subito l’albero sommerso, ormai incrostato di briozoi e completamente integrato nel fondale coralligeno dell’area. Qui è possibile incontrare svariati nudibranchi o platelminti, tra i quali alcune enormi flabelline. Sulle Axinella sono abbondanti i Parazoanthus axinellae mentre sulla roccia è un fiorire di serpule e protule. Due scorfani rossi in rapida sequenza ed un maschio di Apogon imberbis intento a custodire in bocca le uova. Mi trattengo più del dovuto a fotografarlo, quando infine Andrea viene a “sollecitare” la mia risalita.

Ci spostiamo con la Ligeia verso la Baia di Puolo, dove ci tratteniamo al largo per un bagno, in attesa di prerararci per la seconda immersione. Verso le 12:00 siamo di nuovo tutti pronti in due gruppi. Anche questa volta seguirò Andrea in alcune grotte all’interno della Punta Lauro, mentre Lorenza effettuerà il giro classico dall’esterno verso l’interno della baia. L’ingresso è stretto ma si apre rapidamente in una discreta cavità dove c’è posto per quattro subacquei. E’ piena di gamberi e cipree, briozoi, serpule e protule. Nelle fenditure più strette, sul fango si vede qualche ghiozzo leopardo insieme ad alcuni Stenopus. All’uscita del tunnel in alto sopra la mia testa, un incontro ormai raro nel nostro mare, il Cymathium parthenopaeum, perfettamente mimetizzato sulla roccia. All’uscita due sciarrani “puntano” un polpo fuori tana mentre nel blù frecciano alcuni tonnetti. Abbondanti le salpe ed i saraghi, così come le cernie brune e dorate; è un vero piacere percorrere la parete ed ammirare così tanto pesce. Solo allora ci ricongiungiamo al gruppo di Antonio dove Lorenza è entusiasta per aver contato ben 13 piccole cernie.

Ancora una bella giornata di mare, questa volta condivisa con la mia amata Lorenza, che rende l’evento ancor più speciale!

2013-07-20 Numana Sassi Neri

Ad ora di pranzo ci raggiungono da Roma anche David e Maria Cristina. Faccio un salto in hotel per posare i due flash Inon Z240, completamente scarichi e prendere i due Substrobe S200 per proseguire il mio personale safari fotografico!

Alle 14:30 torniamo in mare ai Sassi Neri, dove siamo stati in notturna …

Questa volta sulla radura sabbiosa incontriamo un grosso granchio che, disturbato, ci mostra le sue potenti chele, mentre spostandosi solleva una nuvola fangosa impenetrabile alla vista!

Questa volta facciamo un giro più veloce dedicato ai crostacei; Marco mi mostra prima una Galatea squamifera, poi un astice in tana, una Parthenopae sp. ed infine uno stranissimo granchio facchino, dal corpo piatto ed allungato, portare a spasso una spugna Condrosia reniformis.

Incontriamo nuovamente una piccola seppia e in una spaccatura fangosa, un piccolo ghiozzo.

Ormai al termine dell’immersione, mi dedico alle innumerevoli Sepule che ricoprono il substrato, unitamente alle attinie Cereus pedunculatus, onnipresenti sulle rocce del fondale nelle varianti cromatiche rosse, gialle brune e zebrate, pronte a richiudersi nel momento in cui avvertono la presenza umana.

Esausto ma soddisfatto, rientro in hotel, concedendomi una lunga doccia ristoratrice, prima di andare a cena, presso il ristorante Mafalda, ad ammirare il tramonto insieme agli amici subacquei, in località Poggio di Sirolo, sulle pendici del Monte Conero.

Mangiamo divinamente e tra le risate ed il vino del Conero, giunge l’ora di andare a dormire, pronti per l’ultimo tuffo mattutino prima di ritornare a casa.

Durante la notte, alle 3:32 un forte sussulto mi sveglia improvvisamente … una scossa di terremoto con epicentro Numana, riversa i cittadini in strada … non mi scompongo più di tanto, mi alzo, stacco le batterie ricaricabili dall’alimentazione di rete e le sistemo all’interno dei flash, poi assemblo la fotocamera per l’indomani richiudo i bagagli per la partenze e ritorno nel letto. Subito riprendo sonno, fin quando, verso le 5:50 sono svegliato nuovamente da una scossa più debole. Continuo a dormire fin quando la sveglia mi richiama all’appuntamento inderogabile al Bar con Marco e Rossella previsto per le 7:00.

Approfitto allora per inviare un sms rassicurante a casa, per evitare allarmismi non appena avrebbero appreso la notizia su SKYTG24!

Decido allora, di partire subito per fare rientro anticipatamente a casa, saltando ahimè l’immersione mattutina al relitto Potho, conscio delle nuove bellezze che mi avrebbe mostrato il mio amico Marco, pur di tornare a casa ad abbracciare la mia famiglia per portarla al mare.

Un w.e. a Numana con il GURU lo si porta per sempre nel cuore …

Grazie amico mio, non esiste al mondo una guida più in gamba di te!

Durante le lunghe ore in auto, la mia mente resta così intrappolata al pensiero della futura passeggiata nel misterioso e ricco Mare Adriatico …

2013-07-19 Numana Relitto Nicole

Let’s go MUCK (DIVE)! Finalmente oggi, nel primo giorno di ferie estive, mi concedo un w.e. tutto dedicato alla fotosub in uno dei posti più interessanti biologicamente del Mar Mediterraneo, la Riviera del Conero con le sue strepitose immersioni guidate dal Dive Buddy N.1 al mondo …. il mio amico Marco Giuliano!

Sveglia alle 5:30, alle 6:00 sono in auto e dopo due soste e una inopportuna deviazione sulla litoranea, suggerita dal navigatore satellitare, raggiungo Numana el il Diving Monte Conero alle ore 12:00. Abbraccio fraternamente il GURU ed andiamo a mangiare un boccone in compagnia dei clienti che usciranno con noi nel pomeriggio.

Alle 14:30 siamo già su Nerone, il gommone di 8 mt che ci porta rapidissimi alle boe di ormeggio, situate sulla prua del relitto. Ho l’altissimo onore di essere scortato passo passo alla ricerca dei bellissimi organismi presenti in questo sito. Subito ci accoglie un pesce balestra, non a tiro per essere fotografato a dovere, scendiamo verso il fondo dove tra le gorgonie di fondale, Marco mi mostra una bellissima Simnia spelta ed un granchio Macropodia. Non sono ancora caldo abbastanza ed alzo un enorme polverone che rende le foto inguardabili. Fortunatamente correggo l’assetto e comincio ad ingranare …. una coppia di granchi in amore, poi una nuova Macropodia adagiata su una lamiera, ghiozzi, paguri, lumache, e sulle superfici verticali tra le cozze, bavose, granchietti, nudibranchi e platelminti. Anche un piccolissimo esemplare non ben identificato. Quando ormai l’aria nelle bombole è quasi terminata, ritorniamo alla catena di ormeggio dove questa volta si vedono due pesci balestra nuotare tra i cefali e le boghe, presenti a migliaia nell’acqua insolitamente limpida per Numana. Adesso solo un breve riposino in camera prima di tornare in acqua stasera per una notturna ai Sassi Neri.

2013-06-08 Ventotene Molo 4

Come sempre in occasione delle gare, sono giù dal letto in anticipo rispetto alla sveglia prefissata. Sistemo le batterie all’interno dei flash INON Z240 e monto la mia custodia ISOTTA D800 con il Nikon 16 mm e l’oblò da 6″ per realizzare delle foto grandangolo al Molo 4. Si sveglia con me anche il resto della famiglia a causa del rumore che inevitabilmente produco. Scendiamo tutti a far colazione alle 7:30, sulla magnifica terrazza dell’hotel che si affaccia sull’isola di Santo Stefano. La giornata è magnifica con un sole caldo ed il mare liscio come l’olio. Saluto le mie donne e,  mentre loro si avviano in spiaggia, mi avvio a sistemare l’attrezzatura al diving per essere pronto per la partenza del gommone alle 8:30. Espletate le formalità pre-gara, partiamo alla volta dell’isola di S.Stefano ed ormeggiamo in una piccola insenatura dall’acqua cristallina. La visibilità è migliorata rispetto a ieri, tanto da far distinguere il fondale fino a quasi 30 m di profondità. Allo start della gara alle ore 9:10 sono tra i primi a scendere in acqua. Provo a dirigermi subito verso i massi su cui sono presenti le gorgonie rosse, seguito da Raffaele Livornese, ma dopo aver pinneggiato a lungo senza vederne traccia, decido di fermarmi prima, nei pressi della tana della grossa cernia che si è infilata sotto alcuni enormi massi. Sperando di incontrarla a tu per tu, entro nella cavità ma del grosso serranide nessuna traccia …. scopro però una seconda apertura della grotta, molto più ampia da cui deve essere fuoriuscita. Mi fermo lì, con la pancia adagiata al fondo e la bombola che ogni tanto tocca sulla roccia seguendo i miei movimenti. La spaccatura è interessante ed illuminata dai raggi del sole, peccato non avere mia figlia Lorenza con me! Comincio a riavvicinarmi al gommone solvolando il fondale in cerca di qualche spunto fotografico, qui sono numerose le spaccature con le pareti ricoperte da spugne arancioni e gialle. È trascorsa la prima ora quando decido di salire in barca a cambiare ottica per montare il micro nikkor 105 mm e lo snoot, per realizzare alcune foto alle margherite di mare, presenti anche nella grotta distante pochi metri dal gommone. Nelle operazioni di cambio ottica, sporco inavvertitamente la lente frontale dell’obiettivo e ciò mi comporta oltre 20′ di ritardo nel montaggio della fotocamera. Manca solo una mezz’ora quando finalmente ritorno in acqua, per realizzare la foto macro dei Parazoanthus axinellae. Il tempo è poco, ma riesco finalmente a scattare una foto come desiderato. Risalgo in superficie a pochi minuti al termine della gara.

Ormai lo sforzo è quasi finito …. manca solo la scelta delle sei immagini da presentare alla giuria: due macro, due pesce e due grandangolo. Un boccone veloce con la famiglia e poco dopo sono a ritirare la memory card presso la sede dell’AMP di Ventotene; subito corro in camera a controllare il lavoro realizzato. Come sempre è ardua la scelta, soprattutto nella categoria pesce, dove sono indeciso sui soggetti da presentare e sul tipo di scatto …. primo piano oppure figura intera? Guidato dall’idea che alcuni giurati sono provetti “safaristi”, decido di utilizzare gli scatti in cui i pesci sono in movimento all’interno del loro habitat, mentre nella foto macro decido rapidamente per due scatti “grafici”; nella categoria grandangolo inserisco due scatti di situazioni diverse, come suggerito nel briefing …e quindi … una parete con gli Astroides ed il branco di barracuda. Non resta che consegnare ed attendere il responso della giuria. Finalmente posso distendermi sul letto a riposare, mentre le mie donne sono in giro per l’isola. Più tardi passo in camera da Giorgio Cavallaro per aiutarlo a realizzare lo slideshow per la serata di premiazione; mentre guardo le foto mi accorgo subito della bontà delle 6 foto di Franco Pedrelli, il mio favorito per la vittoria …. Quando scendo verso le 19:00 in piazza, mi accolgono i saluti ed i complimenti di tutti … non immaginavo che fossero già disponibili le classifiche … maldestramente esposte subito in bacheca da Filippo Massari, come consuetudine in ambiente federale, rovinando la souspance per la serata di premiazione. Mi avvicino ed apprendo di essere arrivato primo nella categoria macro, secondo in quella grandangolo e terzo assoluto. Un buon risultato, peccato solo non esser rientrato tra i primi proprio nella categoria pesce!

Ceniamo tutti insieme alle 20:00 in attesa che cali la notte sull’isola, per la premiazione dei vincitori e consentire la visione delle fotografie, proiettate in dissolvenza incrociata sullo schermo al centro della piazza antistante il municipio. La serata è ventilata e fredda, al termine ci riscaldiamo adeguatamente con l’ottimo vino offerto da Egidio Isotta & Co fino a tarda notte. Il giorno seguente è in programma la visita all’isola di Santo Stefano ed al suo carcere borbonico, prima di rientrare a casa con il traghetto delle 16:30.

http://giorgiocavallaro.blogspot.it/2013/02/1-trofeo-isotta-isola-di-ventotene-2013.html

2013-06-07 Ventotene Secca Molara

Ore 4:30 suona la sveglia per tutta la famiglia. Chiudiamo i bagagli ed alle 5:00 siamo in auto, direzione Formia-Ventotene, per partecipare al I° Trofeo Isotta di fotografia subacquea estemporanea. Prima delle 8:00 arriviamo al porto dove facciamo colazione ed incontriamo il gruppo dei partecipanti. Attendiamo l’imbarco e finalmente ci stendiamo al sole sulle panchine del ponte superiore del traghetto che ci porterà in due ore all’isola. Sbarchiamo sul piazzale dove ci accolgono gli uomini del diving e quelli dell’Hotel Mezzatorre. Il tempo di sistemarsi e mangiare un boccone e subito al briefing tecnico, previsto per le 13:oo all’interno dell’AMP di Ventotene. Alle 14:30 siamo in banchina a preparare le attrezzature ed alle 15:00 inizia la gara. Siamo sul gommone in otto e siamo sulla secca Molara, l’acqua è limpida ma non limpidissima. Tra i pinnacoli di roccia e la posidonia, sono abbondantissime le donzelle e le castagnole. Saraghi, perchie e sciarrani nuotano tranquilli lasciandosi fotografare agevolmente. Mi concentro su di loro senza spostarmi di molto dalla barca. Dopo la prima ora risalgo e cambio obiettivo montando il nikon 16 mm. Ho notato una parete colorata di spugne con una bella stella a sei punte. Mentre scatto qualche immagine, dal blù vedo sopraggiungere un barracuda. Comincio a seguirlo e portandomi dal resto del branco. Manca ormai poco al termine della gara e mi risulta abbastanza difficoltoso avvicinarli a dovere a causa della forte corrente superficiale. Fortunatamente riesco a scattare qualche bella immagine in controluce prima che le due ore di gara terminino. Rientrati a terra e consegnate le memory card, una bella doccia e siamo pronti per il coctail di benvenuto e la cena in hotel. Dopo tanto vino, non resta che andare a dormire per iniziare la seconda giornata di competizione.

2013-04-30 Castellammare di Stabia

Ieri sera i programmi sembravano svaniti nel nulla a causa di due disdette! Lancio un messaggio disperato su Facebook e finalmente qualcuno mi risponde. Raffaele mi conferma la possibilità di un tuffo da terra, nelle vicinanze del circolo subacqueo Amici degli Abissi. Mentre viaggio tutto carico sul mio scooter, pregusto il piacere della scoperta di un posto nuovo … chissà cosa ci riserva …

Il cielo è coperto ma la temperatura è elevata a causa dello scirocco. Raggiungo la sede dovo trovo Raffaele intento a caricare le bombole. Ci vestiamo e ci incamminiamo per raggiungere il luogo d’immersione. Ci assiste nello spostamento il buon Gaetano, che trascina con se le nostre pinne, maschere e piombi. Dalla superficie l’acqua sembra buona, ahimè lo sarà solo nei primi centimetri! Brancoliamo nel buio e nel fango seguendo le scogliere sommerse, tenendoci a stretta distanza per non perderci. Ogni tanto è il bagliore dei flash che mi indica la posizione di Raf, quando mi fermo a fotografare le piccole ascidie trasparenti, i gamberetti e le bavose che si spostano tra i mitili. Sono anche abbondanti le attinie e gli spirografi, peccato la visibilità proibitiva, meno di 50 cm!

Risaliamo dopo circa 60 minuti, giusto il tempo di sciacquare la muta e la fotocamera sotto la doccia, è già tempo di partire verso Sorrento. Questa volta però, mi fermo all’Oasi per mangiare un bel saltimbocca!

2013-04-08 Spiaggia Caterina

Lunedì senza lavoro per riposo compensativo … ed io vado a COMPENSARE! Ho convocato qualche amico e finalmente sono pronto per un tuffo infrasettimanale con gli amici Antonella, Gaetano e Raffaele. Appuntamento comodo giù al porto di Piano di Sorrento per le 10:30. Scendo con lo scooter come Gaetano, mentre Raff e Antonella arrivano in auto. Parcheggiamo e scarichiamo l’attrezzatura sul moletto antistante la Spiaggia Caterina di Sant’Agnello da dove entreremo in mare in cerca di cavallucci marini. L’acqua è ancora torbida, ma c’è in cielo un pallido sole. Appena ci immergiamo mi fermo a fotografare una bavosa in un tubo di plastica, mentre il gruppo prosegue verso il largo. Ci perdiamo quasi subito e di lì a 120 minuti non ci incontriamo più … chissà sei i miei amici sono stati più fortunati di me … non ho trovato nulla di interessante, solo tanti spirografi ondeggianti al di sotto dei cassoni galleggianti, tra questi uno spirografo con una doppia corolla. Quando salgo in superficie per controllare la mia posizione nella baia li vedo intenti a spogliarsi sulla spiaggia. Arrivato a terra provo a beffeggiarli … “allora, li avete visti? Io ne ho visti tre!”  Frenetici si avvicinano al display della fotocamera … ma nessun ippocampo tra le foto; un pesce d’aprile in leggero ritardo! Non resta che salutare gli amici e scattare un’ultima foto ricordo. Solo a casa, riguardando le foto, mi accorgo di alcuni parassiti sugli spirografi.