Marco Gargiulo

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9 gennaio 2011 Marina Grande

“spettacolare a S.Siro, Milan-Udinese 4-4!” …. qualche minuto dopo sono già con l’attrezzatura subacquea nell’ascensore per andare a mare! L’appuntamento è alle 17:30 a casa di papà, dove mi attende Arturo già pronto. Carichiamo la macchina e scendiamo alla Marina Grande di Sorrento. Il weekend è stato splendido, con un sole primaverile ed il mare calmo come l’olio, la serata promette faville, infatti l’acqua al nostro arrivo è cristallina! Ci vestiamo e tuffiamo rapidamente, l’acqua è molto fredda a differenza della temperatura esterna, ma molto limpida! Sulla sabbia alcuni latterini sono abbagliati dalle nostre lampade, due grandi molluschi scivolano sul substrato alla ricerca di cibo. Dopo pochi attimi vedo Arturo agitare la sua lampada nel buio per catturare la mia attenzione. Subito mi avvicino ed il cuore comincia a battere freneticamente … sotto il fascio luminoso si materializza la sagoma inconfondibile di un pesce cappone! E’ passato quasi un decennio dall’ultimo avvistamento qui a Marina Grande! Aspetto che Arturo termini i suoi scatti e finalmente mi dedico a qualche inquadratura, ma l’acqua si è sporcata, provo a farlo sollevare dal fondo per indurlo spiccare un bel volo cercando di  guidarlo verso l’acqua più limpida … ma non sono fortunato … mi saluta sparendo nell’oscurità. Pochi attimi dopo ancora la segnalazione di mio fratello che mi chiama per mostrarmi un crinoide giallo, lo osservo con attenzione e scorgo la piccolissima figura di un gamberetto simbionte, l’Hyppolite prideauxiana, perfettamente mimetizzato tra le sue esili braccia. Anche questo è un incontro fortunato, è la seconda volta in trent’anni che lo vedo! Le dimensioni dell’animale questa volta sono estremamente ridotte e devo sudare letteralmente per riuscire a fotografarlo come vorrei. Passano i minuti e dopo aver scattato immagini a sufficienza, raggiungo Arturo che nel frattempo mi segnala di aver visto e fotografato alcuni calamari! Proseguiamo allora insieme fino ad incontrare una grossa seppia mimetizzata e lì vicino una stella di sabbia. I manometri ci segnalano che non è ancora giunta l’ora di terminare questa fantastica immersione, mentre l’orologio ci invita a rientrare perché stanno per scoccare le 20:00 e ci attende un “caldissimo” Napoli-Juventus in tv!

Posted 1 year, 4 months ago at 20:45.

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25 agosto 2010 Baia di Puolo

La luna piena splende nel cielo libero da nuvole, l’aria è calda ed il mare calmo come l’olio … siamo ancora una volta a bordo di Ligeia, pronti per un tuffo notturno. La torrida giornata lavorativa si conclude nel migliore dei modi con un’immersione alla Baia di Puolo, la barca è piena di sub alla loro prima esperienza d’immersione notturna. Con me stasera due ottimi compagni d’immersione … “Quelli della Notte” – Mike e Michela. Siamo infatti i primi a tuffarci sul pianoro esterno alla punta di Puolo anticipando il resto del gruppo, il fondale è roccioso con alcune zolle di Posidonia oceanica molto rigogliose. L’acqua è particolarmente limpida anche a causa della leggera corrente contraria che affrontiamo per rientrare all’interno della baia. Le potenti lampade alogene dei miei compagni fendono l’acqua buia, ad un tratto un gruppo nutrito di calamari si avvicina e si lascia ammirare per qualche istante ma, prima che possa scattare una foto, si dilegua in un attimo.  Scendiamo lungo la parete rocciosa fino a circa -30 m. e perlustriamo ogni anfratto in cerca di un bel gattuccio. Le tane sono vuote, mi aspettavo di vedere qualche grosso sarago, forse sono più in profondità dove l’acqua è più fredda. Dalla roccia spuntano le inconfondibili antenne bicolori di un’aragosta, in ogni buco sono presenti gamberetti e castagnole, tantissimi scorfanetti e qualche sarago fasciato; la roccia è ricoperta dalle margherite di mare, da spugne e briozoi dai mille colori. Mike mi mostra una dromia intenta a brucare le alghe dal fondo, poco più in là una rara Pinna rudis abbarbicata nella roccia. Siamo ormai giunti all’interno della Cala di Puolo ed è tempo di riemergere dopo oltre 60 minuti, sono ormai quasi tutti in superficie quando, risalendo, incontro una piccolissima occhiata che si lascia docilmente fotografare in mille posizioni; una volta soddisfatto del risultato, riemergo all’interno della baia illuminata dalla luna.

Posted 1 year, 8 months ago at 23:45.

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7 agosto 2008 Punta S.Lorenzo

Dopo un lungo interminabile periodo di assenza da mare, finalmente si esce per una immersione notturna a Punta San Lorenzo. Appuntamento con Mariangela e la Ligeia alle 20:00 al porto di Sorrento. Attendiamo a lungo qualche ritardatario bloccato dal traffico e finalmente ci dirigiamo verso la meta d’immersione. Il mare è calmo e il cielo stellato con uno spicchio di luna che illumina la notte. Arriviamo sul punto d’immersione dove ci tuffiamo in acqua, il fondale è misto con scogli e Posidonia, è l’habitat ideale per scovare qualche bel cavalluccio marino …. L’acqua è calda e limpida, subito a circa -15 m. Maurizio mi mostra una bella seppia, dopo pochi scatti lancia il suo inchiostro per andare via. Incontriamo una grossa attinia Anemonia sulcata ed una polpessa, poi di nuovo la seppia che evidentemente non si era spostata a sufficienza! Eduardo sorvola senza accorgersene una bella Alicia mirabilis ed io subito lo avverto per mostrargliela e per farmela illuminare dal di dietro per ottenere delle foto più belle. Con le nostre luci l’attinia subito si chiude ritraendo i tentacoli. Numerosi i latterini che abbagliati dalle lampade si adagiano al fondo per poi schizzare via. Ad un certo punto tra le foglie secche di Posidonia vedo un sarago morto sul fondo ormai cibo per i murici. Tra le foglie verdi della pianta marina si nascondono saraghi fasciati, Apogon e labridi ed è proprio tra queste foglie che Alberto mi mostra un bel Pesce Ago, perfettamente mimetizzato. Mi avvicino per ritrarlo nel suo ambiente poi comincio a scattare qualche immagine dell’animale intero dopo averlo fatto spostare dal fitto fogliame. Vedo l’amico Michele con la sua fotocamera reflex alle prese con una medusa ma quando mi avvicino per immortalarla ha ormai quasi raggiunto la superficie e quindi desisto. Tra le rocce numerosi crostacei fanno capolino per poi nascondersi quando le nostre luci si fanno più intense, tra questi alcuni Stenopus e Galatea squamifera. Infine, quando è passata già un’ora d’immersione, tra le foglie riposa un grosso sagago che si lascia fotografare durante il suo riposo. E’ proprio a questo punto che Eduardo mi viene a chiamare per rientrare in barca dove ci aspetta una bella anguria in fresco!

Posted 3 years, 9 months ago at 18:05.

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24 febbraio 2008 Meta di Sorrento

Domenica mattina, sole e temperatura primaverile, mare calmo … è l’occasione buona per andare a provare la muta stagna nuova … una Mobby’s Mares Polar Fit.
Alle 930 vado a prendere papà con l’intento di andare a raccogliere qualche organismo per l’acquario che è in fase di allestimento. Scendiamo alla Marina Grande e sorpresa … l’accesso alle auto è interdetto a causa dei lavori che proseguono sulla banchina. Andiamo via e ci dirigiamo verso Puolo ma anche qui l’accesso alla spiaggia è chiuso. Le imprecazioni si susseguono ma … non ci arrendiamo. Direzione porto di Meta di Sorrento.
Parcheggiamo sul porto e andiamo a studiare la situazione …. è in corso una gala velica di modellini a cura della locale sezione della Lega Navale proprio nello specchio d’acqua dove av  evo intenzione di immergermi … una vera disdetta! Non resta che salutare e rientrare arrabbiatissimo a casa e godersi un abbondante pasto dalla suocera!
Il pomeriggio passa davanti alla tv seguendo l’amato sport pallonaro ma accompagnato dal magone per la mancata immersione mattutina.
Alle 18 telefono a casa dei miei, mi risponde papà Enrico indaffarato al pc con la stesura del suo libro di biologia marina. Lo interpello e mi fornisce un’ attesa affermativa risposta … riproviamo ad andare al Meta.
Ore 19 sulla banchina, mi preparo e mi faccio fotografare con la nuova attrezzatura. Poi in acqua dove il fondale non supera i 7 m.
Dall’altro lato del porto una scintillante lampara si aggira in cerca di prede muovendosi lentamente al ritmo di voga.
Inizio sulla sabbia e costeggio la scogliera frangiflutti all’esterno del porto. Subito sulla sabbia incontro dei piccoli esemplari di Halcampoides purpurea che da anni non incontravo. L’acqua qui è sporca e le foto non sono all’altezza. Proseguo in senso orario e subito incontro unaScorpaena porcus, sarà la prima di una lunga serie. Qualche Palaemon serratus e alcuni microscopici ghiozzetti trasparenti. Una grossaAnemonia sulcata con il granchio stecco mimetizzato in prossimità dei tentacoli ed infine un piccolo Stenopus ed una bella Perchia Serranus scriba adagiata alla parete; su di uno scoglio nei pressi della scaletta che mi riporta sulla banchina, una distesa di piccole Anemonia.
L’immersione è stata in tutta onestà poco interessante, ma ok per la prova della muta nuova.

Posted 4 years, 2 months ago at 17:45.

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26 gennaio 2008 Marina Grande

Sabato sera, la giornata è stata soleggiata e limpida, il mare calmo e cristallino dopo alcuni giorni di grecale. L’amico Roberto è pronto e mi passa a prendere sotto casa, ci dirigiamo al garage per andare a prendere le bombole e cambiare auto e poi a casa di papà per prenderlo. Giungiamo alla Marina Grande e con sorpresa scopriamo che il pontile è soggetto a lavori ed è interdetto al passaggio. No problem, ci tufferemo dal lato della spiaggetta all’interno del porto. Parcheggiamo l’auto in un posto comodo, vicino alle scalette che portano sulla spiaggia e mentre Roberto monta il Gav alla sua bombola … mi accorgo di aver dimenticato la zavorra!!! Li lascio momentaneamente lì giù e scappo in garage a prendere i piombi. Ritornato al porto, mi preparo rapidamente e ci immergiamo nell’acqua limpida ma freddissima. La temperatura esterna è rigida, circa 7°C, ma non ci scoraggia assolutamente. Scattiamo qualche foto ricordo prima di abbandonare la spiaggia per l’immersione.
Costeggiamo la scogliera e passiamo sotto le canne di alcuni pescatori chiedendo il permesso; raggiungiamo subito il fondo a circa -20 m. Il paesaggio è pieno di menole che sfrecciano allontanandosi dal fascio delle nostre torce. L’acqua è veramente cristallina e procediamo in direzione della parete della Punta del Capo. Subito un ghiozzo addormentato si lascia fotografare, poi delle antedon su una sporgenza. AlcunePinna nobilis e numerose triglie. In mezzo al fango si distingue la sagoma inconfondibile dell’Andresia partenopea e poi un polpo moscardino che passeggia in cerca di qualche preda. Un’occhiata Oblada melanura spaventata dalla lampada si corica sul fondo e ancora più avanti una grossa stella Astropecten mostra i suoi lunghi aculei.
Roberto mi segue da vicino e spesso mi indica con la sua potente torcia alcuni soggetti da fotografare. Incontriamo un piccolo gronco e poi, giunti a ridosso della parete, dove il fondale comincia a cambiare ed i sassi si sostituiscono alla sabbia e al fango, incontriamo un bellissima femmina gialla di cavalluccio marino adagiata sul fondo. Dopo qualche scatto si sposta e colgo l’occasione per qualche fotografia con lo sfondo nero. Salutiato il simpatico pesciolino Roberto mi mostra una seppia mimetizzata sul fondo. Pochi metri più in là ancora un cavalluccio marino, questa volta un maschio marrone attaccato con la coda ad una fune. Ancora altre foto e poi a malincuore decidiamo di invertire il percorso per rientrare alla base.  Proseguiamo abbastanza rapidamente, incontriamo una murena in caccia tra le pietre ed una Alicia mirabilis di piccole dimensioni che si richiude appena illuminata. L’immersione è ormai terminata, siamo sotto la scogliera in prossimità della punta dove erano i pescatori e vediamo una grossa perchia ed un bel sarago nascondersi tra i massi frangiflutti. A pochi centimetri d’acqua infine, una lepre di mare, Bursatella leachii, striscia sul fondo fangoso alla ricerca di cibo.
La serata è stata stupenda e resterà memorabile per il doppio incontro “ippico”.

Posted 4 years, 3 months ago at 17:44.

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