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Iups Weekend 

È da settimane che insieme all’amico Edoardo del Punta Campanella Diving siamo impegnati ad organizzare questo I.U.P.S. Italian Underwater Photography Society weekend e finalmente è arrivato il giorno d’incontrare gli amici fotografi.

Appuntamento al diving alle 10:00 ma io sono lì già dalle 9:00. Enzo Troisi si è anticipato come me, ma dopo pochissimo arrivano anche David Salvatori e Maria Cristina, Gabriella Luongo, Mimmo Roscigno, Pietro Cremone, Guido Villani, Pierluigi Gagliardo e Luisa ed infine il fotografo “del popolo” Raffaele D’Aniello.

Attendiamo il rientro del gommone con Lisa e Vittoria che sono andate con alcuni clienti al Vervece alle 8:00 di mattina e partiamo alla volta dello Scoglio a Penna. Il gommone, pieno di grandi fotografi, raggiunge il punto d’ormeggio. Il vento ha agirato un poco il mare ma il contributo del transito delle barche contribuisce a sballottarci abbondantemente durante la vestizione.


L’acqua è limpida, mentre attraverso il buco tra gli scogli riesco ad intravedere un branco di saraghi fasciati che solitamente stazionano in questo punto. Mi fermo a fotografare il passaggio dei miei amici poi scendo verso le gorgonie rosse insieme a loro.  Mentre loro fotografano mi sposto contro corrente in cerca dei barracuda. Li trovo dove ipotizzavo ma sono lontani nel blu, insieme ad una famiglia di cernie dorate. Mi ha seguito Pietro con il quale tento di “intrappolare” il branco di saraghi aggirandoli per metterli in mezzo alle nostre fotocamere. Risaliamo infine a bordo e torniamo al diving.

Dopo un breve intervallo ed un piccolo spuntino, ritorniamo in acqua. Ho cambiato fotocamera, ho preso la Nikin D7200 posando la D800e e ci tuffiamo all’interno della Cala di Puolo dove il mare è abbastanza agitato. Trascorriamo circa 80′ in immersione e poi torniamo di nuovo alla base.

È finalmente il momento di un lungo pitstop con anche il … rifornimento. Mentre attendiamo l’orario di cena mi diverto ad interviatare l’amico Raffaele per la rubrica del portale fotosub.net Trentaseipose, supportato dalle domande del mitico Direttore Roscigno e di David Salvatori. Dopo sostituisco le batterie nei flash e nella torcia, prepariamo le attrezzature in gommone e ci fermiamo al “Paguro” per mangiare un piatto di pasta. Attendiamo così le 22:00 prima di uscire di nuovo per l’immersione notturna. Sono felicissimo perché nel frattempo ci ha raggiunto anche mio fratello Arturo che mancava da tempo sitto il pelo dell’acqua.

Il vento intanto è calato ed anche il mare è migliorato ma residua ancora una fastidiosa onda … per il mio stomaco. Sorprendentemente non mi disturbo, ma sott’acqua “accuso” la bassa temperatura e mi mantengo a bassa quota dove l’acqua è più calda. Mi diverto a provare il nikkor 40mm sulla Nikon D7200. Trascorro altri 70 minuti sott’acqua e nonostante le 100 BAR residue della bombola me ne rusalgo colto da ipotermia. Mi riprendo solo sotto la doccia calda così come Maria Cristina, anche lei infreddolita dalla bassa temperatura. Si conclude così una gran bella giornata, peccato aver perso il Pesce San Pietro trovato da Arturo e “ceduto” galantemente a Gabriella, Edoardo e Pietro. Chi mi conosce bene sa che non avrebbe avuto molto spazio per fotografare se lo avessi trovato io 😆!

 

Puolo con Ass. Jacques Cousteau – Immersione Notturna

Un inferno di fuoco avvolge il Vesuvio ed il monte Faito da alcuni giorni. Le fiamme ed il fumo si espandono nonostante l’incessante attività dei Canadair e dei pompieri, giunti ormai al collasso delle energie. Il disastro è immane con decine di ettari di bosco e pineta distrutti, insieme ai loro abitanti. 

In serata ho appuntamento con Nicola & Antonella per un tuffo notturna con gli amici dell’Associazione Jacques Cousteau alla Cala di Puolo. Ci vediamo in spiaggia alle 20:15 quando la luce è ancora tanta, ci vestiamo e scendiamo in acqua. Entro per primo in acqua per effettuare delle prove con la Nikon D800, poi ritorno a terra e prendo la seconda fotocamera Nikon D7200 con il Nikkor 40 mm, posando la prima e seguo il gruppo che è già lungo il pendio sabbioso.
La serata non è particolarmente ricca d’incontri, degna di nota solo la piccola corvina addormentata tra i sassi che mi mostra Antonella,  ma come al solito divertente, con un epilogo piacevolissimo ….. picnic sulla spiaggia! Grandi i miei amici! Bisogna replicare al più presto!

 

Cala di Puolo – Immersione Notturna con David, Gabriella e Mimmo

La settimana lavorativa è stata intensa e piena di “nubi”, come quelle che oggi sono arrivate a smorzare leggermente l’afa di questi giorni. In serata però un vento di tramontana ha spazzato via le nuvole portando via anche le “turbolenze” accumulate. Così, una volta rientrato a casa ho potuto dare sfogo al desiderio di andare in acqua. Al Punta Campanella Diving mi attende David, venuto da Roma e Mimmo e Gabriella. Hanno già effettuato un’immersione in mattinata e sono in attesa della notturna. Quando arrivo al diving c’è un gran numero di subacquei e passa a salutarci anche il milanese Paolo che è in vacanza qui in Penisola Sorrentina. Il vento è in continuo rinforzo ed il mare si è agitato, mettendo a serio rischio l’uscita in mare. Attendiamo le 21 e decidiamo di uscire nonostante il moto ondoso. Ci immergiamo con ancora luce all’orizzonte, un poco troppo presto per fare incontri interessanti. Infatti la prima parte dell’immersione è veramente magra di soddisfazioni, l’acqua è limpida e piena di minuscoli gamberetti misidiacei, in quantità mai vista così prima d’ora.  Solo con il passare dei minuti, quando la serata è “maturata” si incominciano a vedere alcuni soggetti. Risaliamo a bordo del gommone con il moto ondoso che è aumentato, il rientro in porto avviene comunque in tutta sicurezza, assicurato dalla grande maestria di Gianluigi ai comandi. Quando finalmente raggiungiamo il porto, mi trattengo con i miei amici a cena, tirando molto tardi a parlare di fotografia subacquea …… cosa ci può essere di più piacevole?

Puolo – Immersione Notturna con Edo & Co

Metti insieme … un gruppo di amici, il mare calmo, il solstizio d’estate, una festa di compleanno e … l’azoto ed ottieni un mix esplosivo!

Dopo la lunga giornata lavorativa, con la luce del sole ancora intensa alle ore 20, nel giorno più lungo dell’anno, ci ritroviamo al Punta Campanella Diving per festeggiare in mare il compleanno di Edoardo. Siamo un bel gruppo affiatato, Chiara, Ivana, Lisa, Vittoria, Gianluigi, Lorenzo, Rosario ed il prof. Mimmo.  Ci attardiamo un pochino per far calare la sera e saliamo sul gommone con destinazione Cala di Puolo dove effettueremo la nostra immersione. 

Arrivati sul posto aspettiamo ancora per far calare le tenebre, ci immergiamo nell’acqua limpida seguendo percorsi personalizzati. Mi separo quasi subito dal gruppo mantenendomi sul lato destro della baia, abbastanza poco frequentato da soggetti interessanti, vedo le luci del gruppo alla mia sinistra ma non vedo i “lampi” del flash elettronici dei miei amici …

Inizio ad “accusare” la bassa temperatura dell’acqua in profondità e decido di risalire un poco per cercare acqua più calda. Così taglio verso sinistra andando verso di loro, li sorvolo mentre sono impegnati a fotografare una Alicia mirabilis e raggiungo la base della parete. In questa zona incontro un cappone ubriaco che dopo qualche scatto, fugge via verso il largo. Non incontro nessun altro soggetto degno di nota, ma l’immersione procede piacevolissima grazie all’ottima visibilità. Ahimè devo segnalare ancora una volta le tracce (non fresche) lasciate dai pescatori illegali di datteri di mare con gli scogli devastati fino a pochi metri dalla spiaggia. Ci ritroviamo nel basso fondale a fotografare una polpessa Octopus macropus e poi risaliamo a bordo. Confesso di aver desiderato di effettuare il brindisi il più rapidamente possibile a causa del freddo e dell’emergenza “idraulica” da essa generata. Brindiamo così e facciamo ritorno in porto dove saluto tutti i miei amici, soddisfatto per la bellissima serata trascorsa insieme.

 

 

 

Immersione Notturna con Ernesto

Con l’arrivo della primavera, le giornate cominciano ad allungarsi sensibilmente ma anche le giornate lavorative! Dopo 170 km urbani e 4 ore complessive di traffico, finalmente raggiungo casa, ma ho già tutto pronto per andare a mare! Ernesto è passato nel pomeriggio a prendere le bombole. Giusto il tempo di cambiare l’abbigliamento, subito dopo sono già in moto con direzione garage del mio amico. Carichiamo le attrezzature e partiamo alla volta del luogo stabilito. Quando arriviamo l’onda lunga che si abbatte sulla spiaggia ci coglie di sorpresa, poiché da giorni il mare è calmissimo ed il sole splendente. E’ comunque possibile entrare in acqua e non ci lasciamo dissuadere dalla risacca. L’acqua però è torbida, solo in profondità migliora un pochino. 

La risacca si fa sentire fino ad oltre 10 metri di profondità ed è alquanto fastidiosa, trascorriamo circa 70′ trovando una bella Alicia mirabilis, due gronghi a spasso in cerca di prede, qualche polpessa e sulla sabbia, le immancabili stelle corazzate. Anche questa sera ci siamo divertiti!  

Immersione Notturna con Gabriella

Un vento improvviso proveniente da Nord sembra mandare all’aria il programma della serata. Il mare comincia ad agitarsi e le condizioni appaiono in peggioramento rispetto alla mattinata che è stata splendida. Il cielo è stellato e la luna ancora coperta dalla montagna, non ancora visibile. Un cenno d’intesa con Gabriella ed iniziamo la vestizione senza perder tempo, per entrare in acqua il prima possibile. 

L’acqua a riva è biancastra, fortunatamente migliora in profondità. Sulla sabbia poco o nulla, solo un calamaro si palesa davanti all’oblò di Gabriella, decido quindi di cambiare direzione rivolgendomi verso la parete rocciosa. Qui la situazione sembra migliorare, due piccoli capponi sono adagiati sulla sabbia, poco oltre una grossa murena è in caccia fuori tana. Mentre sto per fotografarla Gabriella mi passa davanti improvvisamente, solo un attimo dopo mi accorgo che un bel pesce San Pietro era un metro davanti a me! Aggiro l’ostacolo e mi posiziono dall’altro lato, attendo un attimo Gabriella che indugia ancora, sopraffatta dalla bellezza dell’incontro, mi avvicino al grosso pesce che inizia a spostarsi verso il largo prima di inabissarsi. Proseguiamo e iniziamo il rientro in parete. Qui regnano i crostacei, gamberi e granchi a gogo, una piccola aragosta ed infine una “orgia” di cicale che non mi capitava di osservare da oltre un ventennio. In acqua bassa poi un enorme paguro addobbato con tante attinie, passeggia sulle dune di ghiaia che si sono formate nei giorni scorsi con l’intenso moto ondoso. Non resta che risalire per rientrare in spiaggia. Saluto la mia amica, scusandomi per averla “scalzata” dal posto in prima fila con il Santo, augurandole un buon rientro a casa e concordando il prossimo tuffo insieme.

Immersione Notturna con Ernesto

Una bella giornata trascorsa in costiera amalfitana ha un solo modo per concludersi al meglio …. night dive!

Così verso le 19:30 sono passato a prendere il mio amico Ernesto e dopo svariati anni d’intervallo, abbiamo ripreso le buone abitudini del passato. Dopo aver raggiunto il luogo stabilito, non facilmente accessibile, finalmente scendiamo in acqua con la luna piena che illumina il mare. La visibilità è buona, nonostante il cattivo tempo e la mareggiata dei giorni passati. Scendiamo lungo il pendio sabbioso e poi ci dirigiamo in parete, le presenze sono molto scarse, ma il divertimento è sempre enorme. Qualche scorfano, una piccola seppia ed un tordo pavone. In ogni buco si vede uno Stenopus, uno di essi è in fase di muta, con il vecchio carapace trasparente che è appeso alla roccia. Ernesto mi mostra una grande musdea in una spaccatura, ma non riesco a fotografarla con il grandangolare che ho montato. Poco dopo però, incontriamo una enorme cicala di mare che passeggia sulla roccia. Ernesto si avvicina mentre il crostaceo inizia a spostarsi fino a fuggire via!

Non resta che organizzare il rientro a casa, con annesso lavaggio delle attrezzature, la cosa più negativa della bellissima giornata trascorsa!

Marina Grande – Immersione Notturna

Ci sono serate nere e quella odierna è una di queste. Ero riuscito a ritagliarmi un paio d’ore di relax dopo la giornata lavorativa e le incombenze familiari, per andare ad esplorare ancora i fondali del mio mare sorrentino. Dopo le 20:00 sono pronto e mi tuffo con la solita configurazione Wide Angle Close Focus nell’acqua immobile del porticciolo. La visibilità non è ottimale ma migliora in profondità. Dopo pochissimi minuti inizio ad avvertire l’ingresso d’acqua gelida dalla gamba sinistra della muta stagna in trilaminato, che uso quando sono in acqua da solo. La sento risalire progressivamente fino a raggiungere l’altra gamba e le mutande! I piedi sono allagati ed il freddo mi impone una rapida risalita dopo soli dieci minuti d’immersione. Mi spoglio rapidamente e provo ad evitare di bagnare il sedile dell’auto approfittando di un sempre utile borsone ikea  blu, continuando ad imprecare in silenzio per non essere preso per matto dai passanti che già lo pensano vedendomi uscire dall’acqua con questo freddo. Vabbè, proverò a ripararla e dovrò farlo al più presto, altrimenti sarò costretto a “precettare” qualche buon amico per farmi accompagnare nelle mie scorribande subacquee.   

 

Marina Grande con David e Mauro – Immersione Notturna

Ci sono avvenimenti nella vita che segnano il passare del tempo e ti accorgi di aver percorso un discreto cammino. Oggi infatti, con somma gioia familiare, mia figlia Lorenza ha completato l’iter per conseguire la patente automobilistica ed è un giorno in cui bisogna festeggiare ….. con gli amici fotosub romani! 

Da settimane avevamo programmato questa immersione con David e Mauro ma mille imprevisti avevano reso impossibile l’incontro. L’inverno è avviato a concludersi e le occasioni di incontrare i pesci San Pietro cominciano a diminuire. Non volevo deludere i miei amici, e penso di esserci riuscito …..

I ragazzi mi raggiungono in serata dopo essersi fermati a Napoli per fare un tuffo anche con l’amico Pasquale Vassallo. Dopo aver recuperato le bombole e fornito un flash supplementare a Mauro che aveva avuto un KO del suo Subtronic, ci dirigiamo a Marina Grande di Sorrento dove ci vestiamo con tutta calma, per attendere il calare delle tenebre. 

L’acqua è cristallina e il mare calmo, la giornata è stata splendida, con un bel sole primaverile. Scendiamo lungo il pendio e mi metto subito in “caccia” con la mia torcia Isoled che sfonda il buio con il suo raggio concentrato. Trascorrono i minuti ma al di fuori di alcune stelle corazzate, non sembra esserci gran ché. Poi all’improvviso la torcia illumina i raggi dorsali dello Zeus faber. Segnalo subito la presenza a David che mi segue da vicino, mentre Mauro è attardato di qualche metro. Scatto le prime foto al volo e lo lascio subito a disposizione dei miei amici, rimettendomi in cerca di soggetti. Vedo i loro flash scattare a raffica, poi mi raggiungono a più bassa profondità. Mi accorgo delle luci di un pescatore presente sulla scogliera e non procedo oltre, torno così indietro in cerca del pesce serpente che dopo poco trovo. Anche in questa occasione scatto e poi mi scanso, per favorire i fotosub romani. Proseguo ancora e vado in acqua bassa per cercare qualcos’altro …. ecco qui un secondo esemplare, molto più piccolo e dalla colorazione più intensa. Procedo come prima e lascio scattare David, mentre torno indietro per chiamare Mauro. Quando raggiungiamo David, il pesciolino è oramai scomparso nelle tenebre.  Risaliamo quindi e ci svestiamo, trattenendoci per circa un’ora per condividere le nostre sensazioni. È ormai ora di tornare a casa, a loro tocca un lungo trasferimento, a me …. l’agognata cena!

Immersione Notturna

Non tutte le ciambelle riescono con il buco …. e così accade anche alle immersioni. Stasera, dopo una lunga giornata lavorativa, mi sono ritagliato un’ora di relax in acqua. L’attrezzatura era pronta da martedì quando, causa raffreddamento sul motorino, alla fine ho abortito l’uscita in mare. Così sono sceso verso le 19:30 in spiaggia e dopo la vestizione mi sono immerso nell’acqua bassa e cristallina. Più in profondità però la visibilità peggiora sensibilmente e non si vede un pesce in giro. Con il faro Isoled avvisto gli occhi luminescenti di una mazzancolla. Accendo la luce rossa e mi avvicino per fotografarla fin quando mi “semina” con un potente balzo. Proseguo e dopo un lungo tratto vedo l’inconfondibile sagoma dello Zeus faber ma, mentre cambio le impostazioni della fotocamera e le luci dei fari, perdo di vista il pesce. Inizio ad imprecare e vado a cercarlo invano verso il largo. Desisto e proseguo … pochissime presenze stasera, nemmeno un pesce lucertola, solo alcune stelle corazzate a spasso sul fango. Vado avanti e indietro sperando di ritrovare il San Pietro e finalmente lo rivedo. Ha avvertito la mia presenza luminosa e inizia ancora una volta ad allontanarsi mantenendo la pinna dorsale piegata. Lo seguo per un poco ma rendendomi conto delle scarse possibilità di fotografarlo a dovere, lo lascio andare via nel buio della notte. Quando sono sotto la scogliera vedo improvvisamente una luce che abitualmente non è presente in questo punto. Inizia a lampeggiare e capisco che sopra c’è un pescatore che prova a segnalarmi la presenza delle lenze in acqua. Non lo avevo visto quando mi sono immerso, avevo scelto un percorso alternativo proprio per evitare un altro pescatore che avevo notato sull’altra scogliera. Rientro quindi a terra e come al solito telefono a mia moglie non appena sono all’asciutto. Non resta che tornare a casa per la cena, soddisfatto comunque per aver “ricaricato le batterie” con una dose d’azoto.