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Chiudo la porta di casa ed indosso il cappello di pile pronto ad affrontare il freddo della serata …. sono a Sorrento e non a Merano come da programma … un’improvvisa febbre a Capodanno della piccola Lidia, ha mandato all’aria i programmi per un’agognata settimana bianca!
Questo 2012 non comincia proprio come sperato … confermando l’infausta fama degli anni bisestili. L’unico rimedio per esorcizzare un tale inizio è una bella immersione subacquea! Così, dopo aver sentito mio fratello Arturo ad ora di pranzo, decidiamo di fare un tuffo a Marina Grande di Sorrento per bagnare il nuovo anno.
In verità stasera avrei avuto un “mezzo” appuntamento con l’amico fraterno David, che aveva ipotizzato una discesa da Roma a Sorrento, per fotografare l’Alicia mirabilis, a cui avevo preventivamente dato buca in funzione del programmo viaggio in trentino. In mattinata, visto il meteo favorevole, ho provato a “convocarlo” tramite facebook, ma ovviamente si era organizzato diversamente.
Sono le 18:00 quando passo a prendere mio fratello e papà, prima di scendere al porticciolo per l’immersione. Il mare è calmo anche se il cielo in lontananza è nuvoloso e foriero di pioggia. L’acqua sembra limpidissima e la temperatura atmosferica intorno ai 12°C. Ci vestiamo abbastanza velocemente e ci tuffiamo solo dopo aver fatto qualche foto ricordo. L’impatto con l’acqua per Arturo, con la muta umida, è da togliere il fiato … con la stagna si sta molto meglio!
Cominciamo ad uscire verso il largo, quando Arturo è costretto a ritornare a terra per sostituire la vega che si è allagata all’istante! ARGHHH! Maledizione!
Lo aspetto e scendiamo sulla distesa fangosa fino a circa -30m con la speranza di un incontro insolito. I minuti trascorrono senza nessun sussulto, solo ordinaria amministrazione, tanto che, nonostante la nuova attrezzatura da testare, scatto pochissime immagini, svuotato da qualsiasi ispirazione. Solo una coppia di paguri “abbracciati” coglie la mia attenzione, poi una capesanta ed una stella di rena. Aspetto mio fratello che nel frattempo ha trovato una Alicia mirabilis adagiata su un piccolo scoglio ed iniziamo il rientro verso terra. Scatto qualche immagine test per verificare la resa del nuovo obiettivo Micro Nikkor 40mm e mi dirigo sotto la scogliera dove ci attende papà. Incontro un piccolissimo scorfano, un polpo moscardino e qualche gamberetto, poi risalgo lasciando la fotocamera a terra. Mentre Arturo si sveste, approfitto per prendere con il retino qualche gamberetto e due piccoli Apogon imberbis per l’acquario di mio padre. A tal punto, soddisfatto, risalgo all’asciutto, pronto per la cena.
La serata non è stata delle più fortunate, ma il relax che dona un’immersione notturna, mi ripaga ampiamente!
Posted 1 month ago at 23:10. Add a comment
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“Finita!! … al San Paolo la Juve batte il Napoli, dopo una vibrante partita sotto la pioggia!” …. Spengo la Playstation 3 … dopo aver sfidato i miei nipoti per l’intero pomeriggio a FIFA 2012 … e scendo a prendere l’auto.
Sono le 17:30 e papà mi attende sotto casa pronto ad accompagnarmi alla Marina Grande per un tuffo serale. Avevo già preparato l’attrezzatura da giorni, sperando in un ritaglio di tempo proficuo …. è finalmente il momento giusto, il tempo è stato ottimo ed il mare deve essere calmo e limpido! Raggiunto il nostro abituale molo d’immersione, sorprendentemente ci accorgiamo che è più frequentato del solito … ci sono alcune auto in sosta e dei pescatori sul pontile intenti ad insidiare i calamari. Parcheggiamo l’auto un po distante, dopo aver scaricato l’attezzatura nei pressi della scaletta di pietra. L’acqua è limpida come previsto, ma c’è bassa marea, dovrò prestare molta attenzione nel tuffo e … sarà un’impresa risalire dopo!
E’ la prima volta che uso la mia nuova custodia Isotta D7000 di notte, per cui scendo in acqua con l’intento di effettuare solo delle prove con il 60 mm Micro Nikkor, prima di acquistare il nuovo 40 mm dedicato alle fotocamere DX. Subito incontro un calamaro, mentre accendo la luce di puntamento della fotocamera, sparisce nel buio della notte.
Incontro alcuni abituali soggetti ed inizio a scattare con i miei Inon Z240 usando la fibra ottica, il risultato sembra soddisfacente, fermo restando il ridotto angolo di campo del 60mm, montato su una DX, a cui non sono ancora abituato. Proseguo nella mia passeggiata subacquea fino a quando non vengo “rapito” dalla bellezza dell’Alicia mirabilis. Sono a circa -18 mt ed inizio a fotografare l’animale nei suoi più piccoli dettagli, provando a giocare con la luce e l’esposizione. I minuti passano senza accorgermene … controllo il mio Aladin …. accidenti 16′ di deco! L’aria fortunatamente è abbondante, risalgo prontamente a quota più idonea ed inizio la mia lenta risalita, facendo segni con la lampada verso la superficie, per tranquillizzare papà che mi attende sul molo, ignaro della situazione.
Mi fermo allora a scattare qualche immagine ad alcuni paguri, infine provo ad usare la funzione Video per girare qualche scena. Finalmente guadagno la superficie, soddisfatto dopo oltre 110 minuti, pronto per la cena!
Posted 2 months, 1 week ago at 23:49. Add a comment
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Troppe settimane sono trascorse dall’ultima immersione e l’astinenza da azoto si fa sentire sempre di più … Finalmente il tempo migliora … colgo al volo l’occasione al termine di una lunga giornata lavorativa. L’attrezzatura fotografica è pronta da giorni, c’è solo da recuperare muta e bombole dal garage ed attendere il tardo rientro della mia signora dal lavoro. Quando sono ormai le 20:00 recupero il mio papà e scendiamo alla Marina Grande dove il mare è calmo come l’olio, l’acqua limpida e … “secca”. I pescatori della marina infatti mi avvisano che da giorni l’escursione di marea è particolarmente intensa, sarà un’impresa risalire sul molo. Mi tuffo facendo attenzione all’acqua particolarmente bassa mentre papà mi passa la fotocamera. L’acqua è trasparente anche all’interno del porticciolo, la temperatura particolarmente bassa come di consueto in questo periodo dell’anno. Spero vivamente di imbattermi in qualcosa di inatteso, anche se oggi ho montato sul flash lo snoot autocostruito e quindi ho delle prove da effettuare. Subito incontro una coppia di paguri intenti ad alimentarsi dei residui di cibo di una lisca di pesce. Scatto e mi accorgo che uno dei due lampeggiatori non funziona! Maledizione, sarò costretto ad utilizzare solo quello di sinistra con lo snoot. Ok, servirà a capire meglio come utilizzarlo …
Una triglia dal corpo deforme si allontana subito dopo il lampo del flash mentre una piccola seppia tenta di sfuggire alla mia attenzione mimetizzandosi con il fondale sabbioso. Mi avvicino ad un sarago sparaglione adagiato sul fango e subito dopo fotografo una menola a mezz’acqua che viene verso di me. Alla base di un cerianto osservo e fotografo uno strano organismo, la sua posizione non mi consente uno scatto migliore. All’interno di una nassa abbandonata una grande murena si contorce in cerca dell’uscita. Decido di liberarla ma in quell’istante mi accorgo di aver dimenticato il coltello nell’auto! Dovrò fare allora ancora più attenzione alle tante lenze e spezzoni di reti abbandonate che aimè deturpano il fondale. Un piccolo paguro porta a spasso alcuni esemplari di Ephyzoanthus mentre un grosso polpo passeggia in cerca di una preda. Mi avvicino, effettuo alcuni scatti quando su una roccia vedo un altro polpo, questa volta piccolissimo, pronto a fuggire verso un luogo meno luminoso. E’ passata più di un’ora, è il caso di iniziare il ritorno, la potente torcia led evidenzia l’inconfondibile sagoma dell’Alicia mirabilis, come sempre l’attenzione è rivolta a non sollevare troppa sospensione, attendendo il richiudersi dell’animale esposto alla luce artificiale. A poca distanza incontro un sarago di oltre un kg adagiato sul fondo, mi avvicino e dopo due scatti si allontana spaventato. Stanco e soddisfatto del tempo trascorso in acqua, raggiungo la base del molo dove abbondano le bavose ed i gamberetti. Arrivato sotto la scaletta di pietra, mi libero di bombola, piombi e fotocamera e provo a “scalare” il dislivello … gli oltre 40 centimetri mi consigliano, dopo qualche tentativo, di raggiungere la spiaggia per risalire. Sono ormai passate le 22:00, inizio a spogliarmi per sistemare l’attrezzatura quando la telefonata di mia moglie fa squillare il cellulare: “sono appena uscito, tra poco sono a casa“. Così si conclude una bella giornata, in attesa della prossima uscita!
Posted 10 months, 2 weeks ago at 18:33. Add a comment
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Anche la terza domenica di gennaio si conclude con una bella immersione notturna ….
Il sole ed il mare calmo per tutto il week end costituiva un invito eccellente per un bel tuffo diurno, ma sfortunatamente i mille impegni non mi consentono di uscire per mare. Sono da poco passate le 17:00 quando al termine delle partite chiamo papà per sondare la sua disponibilità ad accompagnarmi per un’immersione notturna. L’attrezzatura era già pronta da sabato … dopo alcuni minuti trascorsi ad assemblare un nuovo faretto sulla fotocamera, sono pronto per scendere a Marina Grande. Il mare è leggermente smosso da vento da nord, ma le condizioni sono in ogni caso ottimali. La temperatura dell’aria è sicuramente più bassa di domenica scorsa ma l’acqua sembra apparentemente cristallina come allora. Mi tuffo come al solito dalla scaletta del molo e mi incammino verso il pontile metallico e subito trovo un bel sarago ed alcuni granchi. Poi un tordo pavone addormentato appoggiato ad una …. lamiera! Qualche metro più in là un piccolo polpo fuori tana, sembra proprio una serata fortunata, non sono ancora arrivato alla punta del pontile! L’acqua comincia ad essere leggermente più sporca in profondità, una leggera sospensione si lascia notare nel fascio della nuova e potente torcia. Proseguo sollevandomi un poco per sorvegliare dall’alto il fondale fangoso, in cerca di qualche bel esemplare. La mia attenzione viene colta dal mantello di una ciprea, mi avvicino e la fotografo tentando di non spaventarla, menole e zerri sono abbondanti e disegnano il fondo con le loro ombre. Alcuni spirografi mostrano le flessuose corolle variopinte mentre i piccoli serranidi Serranus haepatus restato “pietrificati” dalle potenti lampade. Una polpessa si lascia avvicinare prima di fuggire verso il largo, la seguo e mi guida verso un gronco in caccia sul fango. Mi avvicino lentamente ma il pesce si allontana alla via vista sempre più. Spengo la torcia e mi sposto per alcuni metri al buio, poi d’improvviso, riaccendo il faro … agguato riuscito! Riesco a fotografarlo in primo piano, peccato che si sia sollevata una leggera sospensione. Guardo il profondimetro e mi accorgo di aver superato i trenta metri, risalgo un poco in cerca di altro ed infatti mi imbatto prima in una Alicia mirabilis e subito dopo in una attinia ormai rara, l’Andresia partenopaea adagiata sul fango. Il manometro mi indica 100 bar, inizio il rientro verso terra facendo attenzione alle numerose Antedon mediterranea presenti su ciascuna sporgenza della roccia; non si sa mai, un colpo di fortuna potrebbe capitare ancora … ed infatti all’ennesimo tentativo: “Eccolo!”. Il cuore mi torna in gola, mi avvicino e proprio nell’istante in cui sono pronto a scattare … si spegne il faretto! Noooo! Non mi perdo d’animo ed accendo le due luci pilota montate all’interno dei miei flash substrobe, non è la stessa cosa ma riesco comunque a mettere a fuoco. Questa volta il gamberetto è più grande e porta con se le uova sotto la coda! Scatto a raffica senza esser sicuro della perfetta messa a fuoco, infine fotografo nel nero il crinoide che, disturbato, si è messo in movimento. Incredibile coincidenza o cattiva attenzione non saprei dire, ritrovare due volte in una settimana il gamberetto visto tanti anni prima mi sembra in ogni caso un colpo di grande fortuna. Rientrato a casa, risciacquando l’attrezzatura e la fotocamera, approfitto per riguardare le foto nel display … INCREDIBILE … tra i tanti scatti “appare” nascosto tra le braccia del crinoide anche il maschio, più piccolo! Whow, proprio un gran colpo di fortuna!
Posted 1 year ago at 22:45. Add a comment
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“spettacolare a S.Siro, Milan-Udinese 4-4!” …. qualche minuto dopo sono già con l’attrezzatura subacquea nell’ascensore per andare a mare! L’appuntamento è alle 17:30 a casa di papà, dove mi attende Arturo già pronto. Carichiamo la macchina e scendiamo alla Marina Grande di Sorrento. Il weekend è stato splendido, con un sole primaverile ed il mare calmo come l’olio, la serata promette faville, infatti l’acqua al nostro arrivo è cristallina! Ci vestiamo e tuffiamo rapidamente, l’acqua è molto fredda a differenza della temperatura esterna, ma molto limpida! Sulla sabbia alcuni latterini sono abbagliati dalle nostre lampade, due grandi molluschi scivolano sul substrato alla ricerca di cibo. Dopo pochi attimi vedo Arturo agitare la sua lampada nel buio per catturare la mia attenzione. Subito mi avvicino ed il cuore comincia a battere freneticamente … sotto il fascio luminoso si materializza la sagoma inconfondibile di un pesce cappone! E’ passato quasi un decennio dall’ultimo avvistamento qui a Marina Grande! Aspetto che Arturo termini i suoi scatti e finalmente mi dedico a qualche inquadratura, ma l’acqua si è sporcata, provo a farlo sollevare dal fondo per indurlo spiccare un bel volo cercando di guidarlo verso l’acqua più limpida … ma non sono fortunato … mi saluta sparendo nell’oscurità. Pochi attimi dopo ancora la segnalazione di mio fratello che mi chiama per mostrarmi un crinoide giallo, lo osservo con attenzione e scorgo la piccolissima figura di un gamberetto simbionte, l’Hyppolite prideauxiana, perfettamente mimetizzato tra le sue esili braccia. Anche questo è un incontro fortunato, è la seconda volta in trent’anni che lo vedo! Le dimensioni dell’animale questa volta sono estremamente ridotte e devo sudare letteralmente per riuscire a fotografarlo come vorrei. Passano i minuti e dopo aver scattato immagini a sufficienza, raggiungo Arturo che nel frattempo mi segnala di aver visto e fotografato alcuni calamari! Proseguiamo allora insieme fino ad incontrare una grossa seppia mimetizzata e lì vicino una stella di sabbia. I manometri ci segnalano che non è ancora giunta l’ora di terminare questa fantastica immersione, mentre l’orologio ci invita a rientrare perché stanno per scoccare le 20:00 e ci attende un “caldissimo” Napoli-Juventus in tv!
Posted 1 year ago at 20:45. Add a comment