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Grotta dello Zaffiro con Ernesto

Appuntamento con Ernesto preso da mercoledì, quando siamo andati in acqua per fotografare le “rovine” a Massa Lubrense. E’ da tempo che  Angelo, un suo caro amico, vorrebbe visitare la grotta dello Zaffiro. Così ci siamo organizzati per assecondare il suo desiderio. Appuntamento al porto di  Marina della Lobra dove ci attende con il figlio Giuseppe ed un suo amico, proprietario di un a comodissima imbarcazione, ideale per la pesca e … per le immersioni.

Il meteo è cambiato, lo scirocco è montato ed il mare dovrebbe essere agitato sul versante Sud della penisola sorrentina. Partiamo con il mare calmo e quando doppiamo Punta Campanella il mare è abbastanza agitato, ma è possibile immergersi. Ci fermiamo al riparo dell’isolotto Isca e ci vestiamo. Quando siamo pronti ci tuffiamo sulla parete dove si apre la grotta. Entriamo ed iniziamo la visita, mentre io mi faccio aiutare a scattare alcune foto con il cavalletto. Usciamo dopo circa 40 minuti e proseguiamo all’esterno fino a raggiungere la grande spugna Axinella per effettuare una foto ricordo.
Rientriamo a casa soddisfatti per ora di pranzo, in tempo per guardare anche le partite di calcio in tv.

Mentre rientro a casa controllo il telefonino e chi sono alcune telefonate perse di amici che sento raramente (Pasquale Vassallo) o mai (Fabio Strazzi) ….. cosa molto strana ma intrigante …. finalmente a casa li chiamo e ci sono grandi notizie provenienti dal concorso  internazionale Aquatic Festival di Marsiglia!

Grotta Zaffiro e Grotta Isca

Il cielo è coperto da tante nuvole basse, ma il mare è calmissimo ed invita ad uscire. Raggiungo il Punta Campanella Diving alle 9:30 ed usciamo con direzione Grotta dello Zaffiro e Grotta dell’Isca.  Quando arriviamo sul posto il cielo inizia a pulirsi, promettendo un miglioramento. Mi tuffo per primo ed entro nella grotta attraverso il basso cunicolo in cui sono presenti nuvole di giovani Apogon. Entro all’interno e attendo l’ingresso del gruppo guidato da Lisa e Vittoria. Effettuiamo alcune foto ricordo all’interno della caverna, poi usciamo per proseguire lungo la costa. Appena uscito risalgo a bordo del gommone e mi faccio trasportare da Gianluigi nei pressi del punto in cui si trova una grande spugna Axinella. Le indicazioni sono precise e dopo poche pinneggiate sono già intento a fotografarla. Intanto sopraggiungono le ragazze del Punta Campanella Diving, pronte a mettersi in posa. Risaliamo e ci fermiamo per una sosta di superficie prima di effettuare il secondo tuffo all’Isca.

Anche questa volta mi tuffo in anticipo, entro nel tunnel dove mi trattengo, mentre i miei compagni sfilano proseguendo in direzione della grotta. Li raggiungo mentre sono in superficie ad ammirare le bellissime concrezioni calcaree che pendono dalla volta. Quando rientro in barca, dopo aver fotografato le stalattiti che raggiungono l’acqua, mi raccontano dell’incontro di un bel cavalluccio marino giallo! Argh, che peccato non averlo visto.

Grotta dello Zaffiro con Lorenza

Svegliarsi stamattina è durissimo, lo è ancora di più per mia figlia Lorenza che ha tirato tardi in discoteca con le amiche. Il meteo è incerto, il cielo è nuvoloso e promette pioggia. Ho preparato la fotocamera Nikon D7200 con il Tokina 10-17 mm ed il Microdome di Isotta, appositamente realizzato per me. Passiamo rapidamente per il garage a prendere l’attrezzatura di Lorenza poi raggiungiamo il Punta Campanella Diving. Quando apriamo le borse ci accorgiamo di due “mancanze”: il GAV di Lorenza e … i cavi syncro flash in fibra ottica! Maledizione, non è giornata, la fretta è sempre cattiva consigliera. Partiamo alla volta della Grotta dello Zaffiro dopo aver modificato l’assetto della fotocamera utilizzando solo i faretti Archon e Gralmarine. La navigazione è accidentata, le onde sono alte e soffia vento che alza spruzzi d’acqua sui nostri volti, quando arriviamo nei pressi della caverna il mare è più calmo, protetto dal promontorio di Punta Campanella. Mi tuffo subito con Lorenza ed entriamo nella grotta, subito dopo segue il gruppo. Emergiamo all’interno ed ammiriamo le bellissime strutture calcaree che arricchiscono la grotta. Sostiamo brevemente all’interno ed usciamo di nuovo, dopo aver esplorato anche il buco profondo che collega la grotta con l’esterno. Proseguiamo l’immersione mantenendo la parete sulla nostra destra. L’intento sarebbe quello di raggiungere la spugna gialla che si trova sulla parete, ma è molto distante, non so se riusciremo ad arrivarci. Approfitto così per far fare qualche prova a Lorenza con la “sua” fotocamera Nikon D7200, mi metto in posa per lei nei pressi di una gorgonia gialla, lasciandole la possibilità di familiarizzare con i comandi e la regolazione delle luci.

Non ci accorgiamo di esser stati superati dal gruppo, non vedendoli, decidiamo di tornare indietro verso la grotta. Lungo il percorso vedo una catasta di pietre bianche nei pressi di uno scoglio … come atteso, un grosso polpo ossigena le uova appese al soffitto. Anche in questa situazione non è possibile realizzare delle buone foto, le luci sono ormai scariche ed il buco troppo piccolo per infilare lo scafandro all’interno. Risaliamo così lungo la parete, dove ci sono nuovi segni del passaggio dei pescatori di datteri di mare, in attesa di Gianluigi che è alle prese con il gruppo di sub che riemerge ad oltre 100 metri da noi, nei pressi della spugna Axinella. Non resta che attendere pazientemente in superficie per essere recuperati e fare ritorno al porto, quella di oggi è proprio una giornata NO!

Grotta Zaffiro e Grotta Mitigliano con Lorenza

SMS delle ore 00:00 “Rosy ma facciamo ancora in tempo ad aggregarci al tuffo di domani allo Zaffiro?”. Nessuna risposta fino alle 8:00 di questa mattina, quando sento al telefono un assonnato Edo che mi conferma la possibilità di uscire. Io e Lorenza siamo già pronti da un’ora, in attesa della conferma. Partiamo con lo scooter e raggiungiamo il Punta Campanella Diving Center presso Marina della Lobra dove troviamo Mimmo, Guglielmo ed altri clienti. Siamo tantissimi in barca e proprio loro sono costretti a restare a terra. Saliamo sul gommone e navighiamo verso la Grotta dello Zaffiro, Mattia ha da effettuare alcune riprese per un documentario sulla caverna, per cui entra per primo all’interno, seguito dopo poco da tutti noi. Lo spettacolo è magnifico, Lorenza resta colpita dalle dimensioni e dai riflessi azzurri che si proiettano sulle buie pareti della caverna, poi passa ad ammirare le stalattiti e stalagmiti che si incontrano nella parte più interna della grotta. Dopo il giro all’interno, usciamo e risaliamo sul gommone. Ci spostiamo di poche decine di metri e ci tuffiamo di nuovo in cerca della grossa spugna Axinella cresciuta sulla parete verticale. La troviamo quasi subito, grazie alle precise indicazioni di Edo. L’esemplare è maestoso e magnifico, con le sue curve ramificazioni che si ergono nel blu del mare. Inizio a fotografare io, poi passo la fotocamera a Lorenza per farle fare un po’ di pratica con la Nikon 1 J2. Continuiamo con Lorenza che insegue qualche pesciolino per fotografarlo, poi finalmente risaliamo e rientriamo al diving.

Sono ormai le 13:00 quando terminiamo di sciacquare le attrezzature dopo aver fatto la doccia. Ci fermiamo a mangiare qualcosa al ristorante Paguro prima di rientrare a casa. Quando siamo ormai prossimi ad andar via, con le borse richiuse pronte per essere caricate sullo scooter, Mimmo ci convince a restare per andare di nuovo in mare nella Grotta di Mitigliano. Dopo un attimo d’indecisione, siamo già freneticamente a lavoro per rimontare le attrezzature … usciamo di nuovo!

Nella Cala di Mitigliano incontriamo mia moglie Mariolina con Lidia e mia madre, usciti in barca per un bagno in famiglia. Li salutiamo poi ancoriamo. Io e Mimmo ci infiliamo subito nella grotta, Lorenza e Guglielmo invece, seguono Edoardo e ci raggiungono dopo un poco all’interno della caverna. Entriamo subito in fondo in cerca della brotula che puntualmente incontriamo. Mentre Mimmo la fotografa mi sposto più avanti dove ne vedo ancora una, leggermente più grande. Quando siamo in procinto di ritornare nello stretto cunicolo ci fermiamo attendendo il passaggio del piccolo gruppo di sub prima di percorrerlo in direzione dell’uscita.  Incontriamo tanti gamberi e granchi, tra cui due Dromia ed una grossa Musdea che si nasconde al riparo di un sasso cavo. Terminiamo l’immersione e rientriamo a Marina della Lobra dove risciacquiamo il tutto nuovamente, soddisfatti per la bella giornata trascorsa in mare.