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Posto Segreto in solitaria “con Fabio” – Immersione Notturna

Ci sono giornate nelle quali, nonostante ci sia la disponibilità di tempo, non hai voglia d’immergerti. Ieri infatti non ho avuto la forza di prepararmi ed andare in acqua con i miei amici dell’Associazione Cousteau, reduce da una giornata di particolare impegno emotivo. La cosa mi preoccupa poco, da stamattina infatti sono di nuovo carico per una nuova giornata di lavoro ed una bella serata al mare in solitaria! Lascio casa dopo aver messo in carica tutte le batterie e vado a lavoro bello motivato. Quando durante la giornata do uno sguardo alle immagini pubblicate dai miei amici mi accorgo che il caro Fabio Russo è tornato per qualche giorno in penisola sorrentina ed è stato in acqua ieri sera con loro. Mi scrive un messaggio e ci accordiamo per andare insieme a mare stasera. Così la mia immersione serale diventa “in solitaria con Fabio” anche perché riuscire a stargli dietro sott’acqua equivale a restare solo in ogni caso!

Passo a prenderlo a casa alle 20:30 e con molta calma ci dirigiamo nel luogo d’immersione.

Alle 21:30 siamo in acqua, la visibilità è buona già nei primi metri. Percorriamo un tratto in superficie e poi scendiamo in parete. Fabio individua qualcosa su una gorgonia bianca e mi segnala la cosa allontanandosi per lasciarmi campo libero d’azione … intravedo dei piccolissimi gamberetti che perdo continuamente d’occhio, solo dopo, a terra Fabio mi mostra il gamberetto bianco di ignota attribuzione tassonomica che voleva farmi fotografare!

Lo raggiungo di nuovo mentre fotografa un grosso polpo fuori tana, mi segnala e va via … arrivo, scatto allontanandomi per farlo entrare nel fotogramma del Micro Nikkor 60 mm montato sulla Nauticam NA-D850. Ne scatto alcuni particolari e … non mi accorgo che nel buco sottostante c’è anche la femmina pronta per l’accoppiamento!

A poca distanza c’è una piccola aragosta, nelle spaccature vedo alcune Galatea strigosa e tanti gamberi Stenopus, scorfani e scorfanetti, cipree e cimazi. Anche un altro polpo è all’ingresso della sua tana e sta uscendo, scatto ma vedo da lontano il segnale luminoso di Fabio. Corro subito da lui e mi mostra un bellissimo cavalluccio marino maschio con un “pancione” pieno della sua progenie. È in una posizione scomoda, molto dentro la spaccatura della roccia, sposto i bracci Flex-Arm per riuscire ad avvicinarmi il più possibile ma l’ingombro delle lampade non mi consente di avvicinarmi di molto. Mentre scatto esegue dei movimenti con il capo, immagino che possa iniziare il rilascio dei piccoli, ma non accade nulla! Proseguo e sulla via del ritorno, mentre controllo continuamente la posizione del mio amico che sparisce dietro le pareti rocciose, incontro un grosso paguro ed infine, negli ultimi metri d’acqua prima di risalire, alcune piccole triglie, una coppia di granchi in accoppiamento ed un bellissimo Pleurobranchus testudinarius (lumaca tartaruga) che passeggia sul fondo ciottoloso. Non sto ovviamente a ribadire che il caro Fabio si è già spogliato e quando risalgo, mi aiuta a prendere la fotocamera ed i piombi mentre esco dall’acqua. Ce ne torniamo così a casa verso mezzanotte, soddisfatti per la bella serata trascorsa insieme, Fabio ha una grande abilità nel cercare i soggetti, ma dovrò istruirlo a dovere per farmi da “badante”, costringendolo ad aspettarmi prima di passare oltre! Grande Fabio, grazie per le foto e non mandarmi l’avvocato!

Puolo – Underwater Photo Days Punta Campanella – Immersione Notturna

Questa sera sono particolarmente felice per un’evento eccezionale … mia moglie Mariolina mi accompagna all’immersione notturna per poi festeggiare insieme il nostro 23°  anniversario di matrimonio. Quando siamo a casa le chiedo se vuole indossare una tuta comoda per venire in gommone, oppure indossare un vestito per aspettarmi al “Paguro”, opta per la seconda opzione anche perchè c’è ancora vento ed onda a Puolo e non se la sente di venire a prendere freddo in barca. Arriviamo con lo scooter alle 20:30 a Marina della Lobra, ho preso da casa la muta stagna ed anche il Tokina 10-17 mm per prestarlo a Pietro che lo userà nel minidome con il Kenko 1,4x; per le 21 siamo pronti a partire, con Ivana che resterà in barca e Gianluigi incredibilmente in acqua in notturna con la sua fotocamera  Nauticam NA-D810.

Quando lasciamo il diving il mare è ancora abbastanza mosso, fortunatamente la baia è comunque praticabile. Ancoriamo e scendiamo in acqua. Mentre Mimmo, Edoardo, Pietro Andrea, Gabriella  e Gianluigi se ne vanno al centro di Puolo, io decido di costeggiare la parete destra, dove c’è anche l’albero caduto in mare, per cercare un itinerario diverso dal solito. Sulla parete si vede qualche bel sarago e poco altro. guardo in tutti ii buchi in cerca di un gattuccio che avevo visto qualche anno fa ma non c’è nulla. Taglio quasi subito verso la parete opposta sorvolando il sabbione dove ci sono i miei amici e raggiungo la parete sinistra dve trovo un bellissimo Pagro. Pochi attimi dopo inizio a rimpiangere l’ottica grandangolare … un gronco di un metro e mezzo si trova fuori tana, in cerca di prede, mi avvicino e provo a farlo entrare nell’inquadratura del Micro Nikkor 60 mm montato sulla mia Nauticam NA-D850 con i flash Inon Z240, cupole Glodive e bracci Flex-Arm. L’impresa è ardua, decido così di fare un primo piano prima di vedrlo sparire in un buchetto della roccia che non immaginavo potesse contenerlo interamente. Tra le alghe c’è anche un pesce ago perfettamente mimetizzato e una coppia di gamberi meccanici. Andrea mi segnala poi la presenza di una lepre di mare che sta nuotando a mezz’acqua, anche in questo caso è difficile farla entrare nel fotogramma e dopo poco lascio campo libero a Gabriella che nel frattempo è sopraggiunta per fotografarla con il minidome. Andrea poi trova una polpessa ed inizia a filmarla con la sua Gopro, non riesco ad inquadrare altro se non il cefalopode e la sua mano.  Termino l’immersione fermandomi a pochi metri d’acqua provando a richiamare con le potenti lampade alcuni piccoli organismi natanti, provando ad effettuare un test per la Blackwater che prima o poi organizzeremo qui a Massa Lubrense. Rientriamo al diving infreddoliti, l’acqua in profondità è veramente fredda, Mimmo infatti quasi trema dal freddo durante la navigazione. Alle 23:30 siamo a terra con mia moglie che ci attende anche lei infreddolita. Mentre sistemiamo tutte le attrezzature e il “Paguro” ci prepara la cena, non ci sediamo a tavola prima di mezzanotte. Restiamo amabilmente a cenare fino all’1:30, quando iniziamo il rientro verso casa in scooter. Una fantastica giornata, festeggiata alla grande!

 

Puolo con Dario – Immersione Notturna

Caldo torrido, in auto non si può stare, 39,5°C alle ore 14:30 e 29,5°C alle ore 20:15! Unica soluzione è rinfrescarsi in mare. Così raggiungo Puolo per fare immersione con i miei amici dell’Associazione J. Cousteau a cui si aggiunge l’australiano Gaetano Dario Gargiulo che arriva in auto con Francesco De Rosa. 

Aspettiamo il tramonto ed anche che cominci il buio, ma una volta in acqua ancora si vede il chiarore del tramonto. Scendo subito sul sabbione e mi imbatto nella “solita” rete da posta a pochi metri di profondità. La sorvolo segnalandola ai miei amici che invece seguono la parete. Stasera sulla sabbia non c’è nulla, solo qualche rifiuto antropico … taglio verso la roccie e nemmeno tra le pietre “gira” qualcosa d’interessante. Risalgo verso la parete dove ci sono i miei amici e si inizia a vedere qualcosina, una murena, qualche paguro, fin quando arrivo al punto dove avevo visto i pesci ago. Li ritrovo tra le verdi  foglie, due maschi sono insieme nella stessa pianta, mentre una femmina è poco distante tra le alghe brune del fondale. Noto che c’è stato già il passaggio dei miei compagni perchè i longilinei pinnuti sono abbastanza poco collaborativi, forse anche disturbati dalle mie potenti lampade. Riesco a fotografarli insieme con il Micro Nikkor 60 mm montato sulla Nauticam NA-D850, a cui ho abbinato anche la lente Nauticam SMC, montata sul flip per poterla mettere in uso appena necessario. Anche oggi ho configurato il tutto con i flash Inon Z240 con cupole GloDive e bracci galleggianti Flex-Arm. Resta poco altro da fotografare stasera, un grosso paguro con le attinie, alcune uova di calamaro in una spaccatura della roccia ed un piccolissimo gambero vinaio Gnatophyllum elegans, così me ne vado in cerca delle piccole conchiglie tra le foglie di posidonia … e fatico a trovare una Smaragia viridis, mentre l’altra sera ne ho viste tre. Termino l’immersione dopo oltre 90′ tra i ciottoli dove ci sono alcuni pesci lucertola Synodus saurus e un gronco delle baleari Areosoma balearicus che si sotterra davanti ai miei occhi. I miei amici sono già all’asciutto ed asciutti, con le attrezzature già pronte per tornare in auto. Approfitto così del loro aiuto per farmi aprire la muta stagna senza dover ricorrere al cordino per l’evasione dalla muta alla Houdinì, prima di salutarli augurandogli una buona cena. Me ne torno a casa dopo aver sistemato il tutto per poi procedere alle operazioni di lavaggio che si protraggono fino a dopo la mezzanotte. Vado a dormire “cotto” ma sempre soddisfatto, la mia dose d’azoto me la sono procurata anche stasera! 

Puolo con Ass. Jacques Cousteau – Immersione Notturna

Solita sveglia alle 6:30, mi alzo non un leggero mal di schiena. In previsione della serata, faccio colazione e prendo del diclofenac a lento rilascio per essere in perfetta forma per l’immersione notturna. Quando vado nello studio a prendere l’iPad per andare a lavoro, mi accorgo che l’Holacanthus ciliaris che ho nella vasca di quarantena è pieno di puntini bianchi, l’avevo lasciato la sera prima in perfette condizioni! Perdo qualche minuto per inserire in vasca il medicinale a base di rame e installare una pompa di movimento supplementare per aumentare l’ossigenazione della vasca e poi scendo di casa. Al mio rientro dopo un ritorno da Napoli in soli 60 minuti, il dolore alla schiena è andato via ed il pesce in vasca sembra aver reagito bene al trattamento, accettando anche un poco di cibo. La fotocamera è già pronta dalla sera precedente, stasera farò un esperimento, ho montato il Tokina 10-17 mm nel minidome Saga, ma posizionandolo a 15 mm senza usare la ghiera dello zoom.

In abbinata ci sono i due flash Inon Z240 con le cupole GloDive, montati sui bracci galleggianti Flex-Arm. Metto le batterie nelle lampade ed inizio ad assemblare il tutto, fortunatamente mi accorgo di aver dimenticato di mettere anche le batterie stilo nei flash e chiudere i tappi posteriori! Avrei sicuramente fatto un gravissimo danno ….. Alle 19:30 sono pronto a vado al garage a prendere la muta e le bombole.

Arrivo a Puolo alle 20, in perfetto orario, Linda e gli altri soci stanno già scaricando le attrezzature, dopo poco arriva anche Antonella con Nicola. Ci vestiamo lentamente per aspettare il calare delle tenebre, ma è il caso di vestirsi subito per sfuggire all’assalto delle zanzare tigre. Chiudo la muta stagna (quella umida l’ho lasciata al Punta Campanella Diving) e mi tuffo in un’acqua calda e verdognola. Subito incontro un grosso albero caduto in mare dall’aria spettrale,  recupero un paio di occhiali da sole caduti in mare e trovo un piccolo pesce ago nascosto al riparo di un puntale di una canna da pesca. La visibilità migliora nettamente al calare della temperatura dell’acqua, a 30 metri è fredda e limpida, ma le tenebre non sono ancora assolute e ci sono poche presenze in giro sul fondale. Il percorso sul sabbione è privo d’incontri, taglio verso la parete dove si vedono le lampade dei miei compagni. Mentre li raggiungo trovo una bella bavosa cornuta far capolino da uno scheletro di un riccio. Sarebbe stato ideale avere montato un obiettivo macro e lo snoot, ma va bene lo stesso. Passo oltre e raggiungo i miei amici, guardiamo insieme tra le foglie di posidonia dove si nascondono alcuni pesci ago, due dei quali hanno le uova sotto il ventre. Tra le foglie vedo anche svariate conchiglie Smaragia viridis e le mostro ai miei amici che hanno obiettivi adatti alle minuscole dimensioni, di ippocampi invece non vi é traccia. Mentre ritorniamo verso terra un grosso polpo mi viene incontro, ci mettiamo in fila per fotografarlo tutti, poi raggiungiamo di nuovo il basso fondale dove l’acqua torna calda e torbida. Qui passeggia un grosso paguro bernardo che trascina con se le sue enormi attinie ed una piccola murena è sorpresa a cacciare fuori tana.  Anche Antonella trova un paio di occhiali caduti in mare e li recupera. Dopo 90 minuti d’immersione è ora di salire e qui comincia la parte più brutta della serata …. le scalette da salire più volte per portare tutto in auto ed il risciacquo dell’attrezzatura a casa che mi impegnano fino a dopo la mezzanotte, quando finalmente posso cenare qualcosa ed andare a fare una doccia, domattina la sveglia suona ancora alle 6:30!

Puolo – Immersione Notturna

Ultimo giorno dell’estate o primo dell’autunno? Questo è il dilemma! Risolvo la questione bagnando il 21 settembre perché non mi è stato possibile farlo ieri, sono rientrato tardi dal lavoro e non ero in perfetta forma, non me la sono sentita di raggiungere i miei amici dell’Associazione J. Cousteau. Oggi invece, riesco a ritagliare qualche ora tutta dedicata me, andando a fotografare il mio mare. L’attrezzature è tutta pronta ma attendo le 19 per muovermi da casa. Quando arrivo in spiaggia, con grande sorpresa, trovo una leggera onda frangere sulla riva e che ha sporcato l’acqua. Mi vesto lentamente aspettando le tenebre assolute e scendo in acqua. La visibilità è pessima, tale da farmi sbagliare direzione, sono costretto a risalire in superficie per orientarmi. Finalmente prendo la direzione giusta e scendo verso il pendio sabbioso. Incontro alcune grandi triglie e qualche mormora, oltre agli immancabili gronchi delle baleari, ad un certo punto da lontano vedo il luccichio di uno sparide …. mi avvicino e mi accorgo che non è un sarago ma un’orata. Mi avvicino ed inizio a scattare …. all’improvviso si sotterra davanti al mio obiettivo, riesco solo ad immortalare la scena, restando incredulo poiché non pensavo che anche le orate si nascondessero sotto la sabbia quando spaventate. Provo a smuovere leggermente il sedimento per fotografarla semisepolta ma con uguale prontezza, fugge via nel buio della notte. Proseguo e raggiungo la parete dove vado a cercare soggetti tra le foglie di posidonia poi risalgo ancora tenendo d’occhio ogni buco della roccia. Stasera non si vedono molti gamberi, solo qualche paguro e qualche granchio decoratore, c’è poco “movimento” e pochissimi soggetti, quindi decido di dedicarmi ad una sessione di “addestramento” e familiarizzazione con la fotocamera Nikon D850 eseguendo delle prove di doppia e tripla esposizione, usando il micro nikkor 60 mm ed i flash Inon Z240 che non usavo da molto tempo. Rientro a terra dopo 90 minuti, proprio nell’acqua torbida, all’improvviso vedo una bellissima medusa cassiopea che si specchia a pelo d’acqua. Maledizione! La configurazione montata sulla mia Isotta non è quella ottimale per fotografarla come merita, sono costretto ad allontamarmi moltissimo per riprenderla per intero, con l’acqua lattescente. Il tempo di qualche scatto e si sposta, facendomi decidere di terminare l’immersione. Non resta altro che riportare il tutto a casa, stanco ma felice per aver goduto ancora una volta delle bellezze e scoperto qualche segreto del mio amato mare “domestico”.

Immersione Notturna con Fabio

Ci sono serate indimenticabili e questa è una di esse ….. ma solo per ciò che è successo dopo l’immersione!

Al termine di una intensa giornata lavorativa, terminata con un interessantissimo minimeeting pomeridiano con il mio collega Silvestro, sono finalmente libero di portare il mio amico Fabio a fare l’ultimo tuffo sorrentino, prima di tornare a Salò dove vive. Solito appuntamento alle 20 sotto casa, ci dirigiamo a Sorrento per immergerci a Marina Grande. Raggiunto il punto non troviamo il solito parcheggio per l’auto e siamo costretti ad una variazione sull’itinerario, partendo dal centro del porticciolo. L’acqua è torbida a causa dell’intensa pioggia di questi giorni e c’è anche un po’ di onda di risacca. Scendiamo lungo il pendio fangoso in cerca di soggetti. Fabio aveva espresso il desiderio di fotografare un’attinia  Andresia partenopaea che prontamente riesco a mostrargli, dopo averla individuata.  Poco altro viene illuminato dalle nostre potenti lampade …. l’aria delle bombole inizia a diminuire e di foto non ne ho ancora scattate …. finalmente Fabio mi mostra una grande sogliola, poi una coppia di pesci serpente Ophisurus serpens e nulla più fin quando torniamo nel basso fondale dove troviamo due cavallucci marini. Risaliamo leggermente insoddisfatti, ma carichi d’azoto … ci svestiamo dopo aver avvisato casa. Sono le 23 quando risaliamo dal borgo marinaro e …. troviamo la strada chiusa per lavori!

La strada è sbarrata e c’è una deviazione obbligatoria che ci spinge all’interno dei vicoletti della Sorrento antica …… non bastano le ridottissime dimensioni della stradina a complicare il nostro passaggio con l’enorme Volkswagen Touran in mio possesso, ad esse contribuiscono le impalcature montate vicino alle facciate dei palazzi che sono in ristrutturazione, approfittando del periodo di bassissima stagione turistica ….. la serata diventa così indimenticabile, con Fabio che mi guarda avanzare nel vicolo, guidandomi dall’esterno per farmi scansare al centimetro, tutti i possibili intoppi. Vetrine, fioriere, tavolini, impalcature, materiale edile e di risulta rendono la “traversata” un’incubo …. Solo dopo oltre 30 minuti posso finalmente lasciare Fabio sotto casa! E vabbè, ogni immersione ha sempre qualcosa per essere ricordata e raccontata …. questa di certo non la dimenticherò facilmente!

Immersione Notturna con Fabio e Francesco

… “e allora Fabio, ti porto le caramelle?” e lui mi risponde “no no, sono giá a posto così!”

Il vento teso di libeccio è finalmente calato, lasciando un cielo privo di nubi ed il mare calmo. E’ da una settimana che è qui in penisola sorrentina il mio amico Fabio e non c’è stato meteo clemente per fare un tuffo insieme. Solo stasera è possibile immergerci, con l’acqua che nel frattempo si è ripulita dopo le mareggiate. L’appuntamento è per le 20 sotto casa sua, mentre Francesco ci aspetta sul punto d’immersione. Ho portato una bombola carica per il mio amico, venuto dal Nord a salutare i familiari, priva delle “caramelle” per montare gli erogatori sulla rubinetteria; montiamo le attrezzature in spiaggia, dopo aver sistemato l’auto, appena pronti c’immergiamo nell’acqua trasparente. Trovo subito un piccolo pesce serpente e poi un cefalo sulla sabbia, apparentemente reduce da una fuga da una rete, visti i segni presenti sul suo capo. Trascorro oltre 90’ in giro sulla sabbia attaccato alle pinne di Fabio che mi mostra in sequenza un granchio testa di morto Ilia nucleus, un riccio di sabbia, un polpo, una polpessa, un polpo moscardino, il polpo lilliput Octopus dephilipii ed infine un nudibranco Felimare picta. Proprio mentre mi trattengo a fotografarlo perdo di vista i miei amici che nel frattempo hanno guadagnato terra. Risalgo a fatica sulla spiaggia che mi fa sprofondare sotto l’enorme peso della fotocamera, della bombola e … della zavorra che ho utilizzato per immergermi in acqua bassa. Solo allora i miei amici possono aprire l’auto, le cui chiavi erano in mio possesso. Fabio mi accoglie con una fragorosa risata, mostrandomi le sue forme da Omino-Michelin, pieno d’acqua fino alle gambe all’interno della muta stagna! Ci svestiamo rapidamente e vista l’ora e le condizioni disperate del mio amico, decidiamo di abortire la programmata pizza per far rientro subito a casa. Anche questa volta, una serata da ricordare!

 

 

Immersione notturna con Rosario

Mentre sono a lavoro mi arriva una notifica di messaggio di WhatsApp del mio grande amico Rosario … “che impegni hai per stasera? Facciamo una bella notturna?” … nemmeno il tempo di leggera e già rispondo … “certamente, ma non ho la bombola carica anche per te. Se tu sei ok ci vediamo direttamente verso le 1930 sotto casa mia”.

Con il calare delle tenebre mi accorgo che la luna è enorme e luminosissima, non il massimo per andare in acqua … raggiungiamo il punto d’immersione e ci vestiamo. Il cielo è pieno di stelle ed il mare calmissimo e …. illuminato dalla luna! Quando entriamo in acqua il fondale è ben visibile anche senza utilizzare le lampade. Scendiamo lungo il pendio sabbioso in cerca di soggetti, Rosario ha montato l’8-15 mm Canon  e, per la prima volta,  i flash Ikelite DS 161, sorretti dai bracci galleggianti Flex-Arm. Io invece ho optato per una soluzione più conservativa, utilizzando i sempreverdi ed affidabili Inon Z240 con i diffusori GloDive,  anche perché le batterie dei miei DS161 sono ancora scariche, abbinati al Sigma 15 mm e Microdome Isotta.

Il pendio è deserto, nemmeno le triglie ed i latterini ci sono stasera …. bah cerchiamo ancora più in basso e finalmente incontro un capone ubriaco. Lo segnalo a Rosario che si avvicina ed inizio a scattare per riprenderlo in azione. Sarà l’unico soggetto degno di nota dell’immersione che concludiamo razzolando nel basso fondale, ma una serata sempre piacevole anche quando gli incontri sono radi, l’importante è andare in acqua e questa volta con una gradita compagnia. Non resta che confidare in serate più produttive, ma l’unico modo per verificarlo è tornare al più presto in mare ancora! Buon rientro a casa Rosario, grazie ancora per avermi fatto compagnia …. e fatti sentire più spesso!

 

Immersione Notturna con Dario, Fabio e Francesco

La giornata trascorre interamente sul filo di lana, di corsa fino a tarda sera quando, dopo una grande delusione sportiva a Doha per l’amata Juventus, vado a smaltire l’adrenalina mescolandola con …. l’azoto!

Raggiungo in ritardo sul programma i miei amici Dario, Francesco e Fabio per andare a fare immersione in un posto a noi caro, dal quale il mio amico “australiano” manca da oltre un decennio. Così ci ritroviamo tutti in spiaggia per una bella immersione. Fabio e Francesco sono muniti di 18 litri ed andranno più a fondo mentre io e Dario con il 15 litri, saremo qualche metro sopra di loro, in attesa di un qualche segnale dall’abisso.

La temperatura dell’acqua è fredda così come quella esterna,  la marea è bassissima e visibilità  è ottimale. Iniziamo a scendere e subito incontro un cavalluccio marino che mostro a Dario, è il primo di tanti incontri di una bellissima serata, peccato solo non esser riuscito a vedere il Pesce San Pietro che hanno fotografato egregiamente i miei compagni d’immersione.  

Immersione Notturna con Fabio

Quando il mio amico Fabio Russo “scende” a casa per le feste natalizie, non posso lasciarmi sfuggire l’occasione di andare in acqua con lui, nonostante la temperatura esterna sia polare in questi giorni. 

Dopo la domenica trascorsa tranquillamente in famiglia e davanti alla tv, non resta che andare a fare una lunga passeggiata subacquea con il mio amico. Passo a prenderlo a casa alle 20:30 poi ci dirigiamo nel suo posto segreto n°1, dove solo gli amici più intimi possono essere accompagnati. Raggiungiamo il luogo stabilito e ci vestiamo, in cielo ci sono le stelle ed il mare è calmissimo, ma la temperatura è bassissima, l’auto segnala 4,5°C ed un leggero venticello accentua la sensazione di gelo. Quando entriamo in acqua la visibilità è spettacolare. Seguo Fabio passo passo o meglio … pinna pinna, fidandomi ciecamente del suo fiuto da ricercatore di “stranezze marine”. Quasi subito mi conduce ad un grosso anemone indicandomi di guardare all’interno …. WHOW! Un bellissimo Pereclimenes sagittifer all’interno di una Anemonia sulcata. Fotografarlo tra i tentacoli è cosa ardua, dopo poco scompare nascondendosi sotto il piede dell’anemone. Proseguo inseguendo di nuovo Fabio, lo raggiungo e mi mostra in sequenza, nei seguenti 110 minuti d’immersione, un microscopico gamberetto verde, una tracina microscopica, alcune lumachine invisibili, due piccoli granchi stecco,  due Cratena peregrina ed una Godiva quadricolor, alcuni piccolissimi saraghi pizzuti, un piccolo cavalluccio marino dal muso corto. Risaliamo solo perché si è fatto molto tardi, nonostante le bombole siano ancora mezze cariche. La svestizione è particolarmente sofferta …. le mani e la faccia sono ghiacciate, proviamo a fare in fretta per tornare subito a casa a fare una doccia bollente! Grazie caro Fabio per avermi accompagnato ancora alla scoperta delle bellezze nascoste dal nostro mare.