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Giannutri – Punta Secca e Archetti

Ripartiamo tutti insieme  sull’Abracadabra alle 9:30 con direzione Giannutri,  per un nuovo full-day. La giornata è magnifica ed anche il mare calmo. La navigazione procede spedita accompagnata dai dolcini messi a disposizione dallo staff dell’Argentario Divers. Raggiungiamo Punta Secca dove ormeggiamo. Questa volta eseguiremo un tuffo verso la punta che si trova al limite della zona interdetta alle immersioni dell’AMP di Giannutri. Sorvoliamo sotto la guida di Simone Nicolini una pianura piena di enormi nacchere e posidonia e raggiungiamo la parete che scende verso il basso e che ci conduce alle gorgonie rosse. Immediatamente dall’alto vedo il bianco inconfondibile della stella gorgonie, mi fiondo su di lei avvicinandomi in un’acqua cristallina. Inizio a scattare, peccato che l’animale sia richiuso su se stesso. Tra gli enormi ventagli abbondano le castagnole rosse e gli scorfani, mentre la roccia è un tripudio di colori con spugne dalle mille sfumature. Su molti rami di gorgonia poi, grappoli di trasparenti Clavelina fanno bella mostra di se. Risaliamo il pendio ritornando sulla piana dove i labridi fanno capolino tra le foglie della verde prateria, qui abbondano anche i sargassi. Una bella murena si lascia avvicinare mentre è fuori tana, prima di sparire in una profonda spaccatura. Terminiamo l’immersione e facciamo il consueto spuntino. Mentre sistemiamo le attrezzature per il successivo tuffo, ci spostiamo con la barca nella zona degli Archetti.

Appenna sceso incontro un grosso pagro farsi largo tra le mille occhiate. Raggiungiamo un pianoro dove sono presenti alcune gorgonie bianche e poi risaliamo verso la zona degli archi naturali. Qui Rocco mi mostra una famiglia di cernie dietro uno scoglio e si concede come modello per alcuni scatti all’interno del grosso arco roccioso. Proseguiamo oltre e raggiungiamo gli altri punti della costa dove la natura ha creato delle magnifiche finestre nella roccia. E’ uno scenario magnifico, peccato che non ci sia Lorenza che è con il suo gruppo … Eccoli spuntare! Vado da lei e la “sequestro” portandola all’interno dell’arco. Le spiego cosa voglio che lei faccia per me ed inizio a scattare. Sfortuna vuole che le batterie dei miei flash Sea & Sea siano ormai KO, per cui devo desistere e cominciare il rientro. Rocco ci riporta allo scoglio delle cernie dove sono in quattro ad affacciarsi dalla spaccatura. Mi avvicino tantissimo, quasi a toccare la più grande … clic clic clic ma nellun lampo dai flash! Che rabbia, non mi era mai capitato di essere così vicino al grosso serranide senza disturbarlo! Rientriamo a terra dopo una immersione da urlo dove ci aspettano due saporitissimi primi piatti preparati dal comandante dell’Abracadabra che riceve i nostri complimenti. Volge così al termine una bellissima girata di mare trascorsa con la famiglia in bella compagnia di nuovi amici!

Punta Secca di Giannutri

Godere  delle bellezze del Monte Argentario senza condividerle con la famiglia è un delitto … e allora oggi usciamo tutti insieme sull’Abracadabra con direzione Giannutri. Il mare è calmo anche se c’è un po di vento ed il cielo a tratti è oscurato da qualche nuvolone. Raggiungiamo in circa 30 minuti l’isolotto e ci prepariamo alla prima immersione a Punta Secca. L’acqua è limpida e dalla superficie si vede distintamente il fondo con la sabbia e le chiazze di Posidonia oceanica. Iniziamo a nuotare verso il largo sorvolando la radura con tante nacchere Pinna nobilis fino a raggiungere la falesia che scende verticale vero il basso. Qui incontriamo due grossi scorfani ed un grongo nella sua tana con i gamberetti pulitori, poi mi dedico a fotografare i tanti sargassi presenti nella pianura mentre il gruppo di subacquei tecnici sfreccia davanti a noi trascinati dai veloci scooter. Risaliamo in barca e facciamo un veloce spuntino mentre sostituiamo le bombole. Ci spostiamo di poco con la barca per raggiungere il secondo punto d’immersione, la Secca di Punta Secca, dove ormeggiamo alla boa bianca. Scendiamo lungo la cima con una ricciola che si avvicina curiosa, prima di prendere il largo. Tra le alghe trovo un raro riccio melone poi una Aplysia punctata.  Alex ci conduce poi sotto la barca dove a 10 metri di profondità, in una piccola grotta piena di Apogon imberbis, albergano ben quattro cernie, tra le quali una veramente grande. Mi fermo a lungo scattando nella speranza di riuscire ad immortalare i serranidi tutti insieme, coperti dal muro di rossi pesciolini. Aspetto anche l’arrivo di Lorenza per mostrarle le grandi cernie, poi risaliamo a bordo della barca dove Lidia e Mariolina stanno facendo i bagno tra le occhiate che volteggiano in cerca di cibo caduto dalla barca. Immancabile l’arrivo di un bel piatto di pasta, anzi due diversi, per soddisfare il palato di tutti! Termina così una magnifica giornata di mare e domani si replica!