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Scoglio del Vervece

Si torna in acqua con una giornata praticamente estiva dopo una settimana che ci ha dato dentro di brutto con la pioggia. L’acqua infatti al Vervece è verde sia sopra che sotto. Oggi ritorna in acqua la Ligeia e la sua “padrona” Mariangela che riassapora l’acqua salata dopo un pit-stop “riproduttivo”. Ricominciano così gli appuntamenti sorrentini al porto, dove la barca riprende il mare dopo un inverno di manutenzione. Il mare è calmo ed il sole splendido, partiamo in orario verso lo scoglio antistante la Marina della Lobra, con Angelo ai comandi che ci trasporta rapidamente alla meta. Durante la navigazione effettuiamo le operazioni di vestizione in grande comodità, poiché siamo solo in sei ad andare in acqua. Come sempre sono il primo a scendere in acqua e mi dirigo verso le gorgonie rosse dove trovo una bella murena fuori tana, pronta a dileguarsi. In verità ho montato il 15mm Sigma sulla mia Nikon D800E con la speranza di incontrare il Pesce San Pietro che è stato avvistato la scorsa settimana … Ho persino “barattato” con Antonio ed Angelo una sconfitta della Juventus contro il Napoli pur di ottenere la sua visione!

In risalita, dopo aver scattato alcune immagini alla foresta di gorgonie, la sua sagoma inconfondibile si svela dinanzi ai miei occhi. Si mantiene a debita distanza e non riesco ad avvicinarlo in modo da fotografarlo come avrei voluto. Non posso nemmeno contare sulla collaborazione del gruppo di subacquei per farlo avvicinare verso di me, poiché sono ancora attardati ad ammirare le Paramuricee. Il simpatico pesce decide allora di ritornare verso il fondo, costringendomi a salutarlo visti i minuti di decompressione già accumulati. Proseguo effettuando il giro completo dello scoglio mantenendo la parete alla mia sinistra, con la speranza di osservare qualche barracuda. Stranamente regna una inspiegabile penuria di pesce di grossa taglia, né cernie, né scorfani, né saraghi e nemmeno un barracuda! Non vorrei credere che, ancora una volta, durante i mesi invernali, i pescatori di frodo abbiano fatto incetta dei grossi pinnuti che in questi anni hanno colonizzato lo scoglio.

Ritorno a bordo della barca comunque soddisfatto, nonostante le condizioni di visibilità siano state veramente pessime. Poco male, ho finalmente visto il primo S.Pietro dell’anno 2014.

2013-08-29 Punta Lauro – Notturna con Arturo

Non sono uno che ama rischiare ma questa sera ho giocato d’azzardo! Ho abbandonato il classico Micro Nikkor 60 mm, ideale per la situazione ed ho montato il Nikon 10,5 mm per qualche scatto wideangle notturno!

Alle 19:00 sono al porto di Sorrento con Arturo, Nunzio & Nunzia e l’equipaggio del diving Futuro Mare, a bordo della Ligeia pronti a partire per la Baia di Puolo ed in particolare per la Punta Lauro dove ci immergeremo. Mentre il gruppo si tuffa, con Arturo attendo la completa oscurità prima di fare la capovolta dalla barca. Scendiamo ed immediatamente vediamo un piccolo calamaro che ha catturato un latterino. Proseguo verso il fondo in cerca dell’Alicia mirabilis, il segreto motivo per cui ho montato l’obiettivo grandangolare …. ahimé la ricerca è infruttuosa, nello stesso luogo dove la settimana scorsa l’avevo fotografata. Proseguo sulla parete e mi dedico ad un gambero meccanico, poi mostro una Dromia con le uova ad Arturo, mentre lui mi mostra una Aplysia punctata da fotografare. Non ci sono ulteriori particolari sussulti, per cui risaliamo a bordo. Solo allora scopro che Mario ha trovato la bellissima attinia al centro della baia, sulla sabbia poco sotto la barca! Vabbè sarà per la prossima volta!

2013-08-22 Punta Lauro – Notturna con Lorenza

Dopo una mattinata trascorsa al mare con i miei nipoti, verso le 17:00 accompagno Lorenza a danza, vado a sistemare le batterie nei flash e nei faretti, per poi tornare a riprenderla alle 19:30 per andare direttamente al porto. Stasera è in programma la prima immersione notturna di Lorenza. Al Diving Futuro Mare siamo i primi ad arrivare, sistemiamo le attrezzature in barca e aspettiamo il sopraggiungere di tutti i clienti. Tra questi, una gradita presenza, Nunzio e Nunzia che non vedevo da un po. Mentre Antonio prepara bombole ed attrezzature a bordo della Ligeia, aspettiamo anche Mario, il nostro accompagnatore, che, per un imprevisto, è in ritardo giustificato. Salpiamo alle 20:30 con il mare mosso solo da un leggero vento. Raggiungiamo la Punta Lauro e ci tuffiamo in un’acqua tornata limpidissima. Aspetto che Lorenza si tuffi e dopo averla affidata a Mario, scendiamo lungo il pendio. Dopo un primo tratto insieme, li saluto per effettuare una “puntata” sul fango con la speranza di trovare qualcosa di interessante, dandoci appuntamento a più tardi. Così raggiungo il fondale dove tra i massi vedo la sagoma inconfondibile dell’Alicia mirabilis … perfetto, proprio il soggetto giusto! Inizio a scattare attendendo che si ritraggano i tentacoli per fotografarne il “ricciolo”. Da qui vedo distintamente le luci e le sagome del gruppo di sub 15 metri sopra di me, l’acqua è bellissima! Sorvolo ancora il fondale poi risalgo per ricongiungermi al gruppo arrivato sulla punta. Ritorniamo indietro, ma questa volta sono molto attardato rispetto a loro, fermandomi continuamente a fotografare. Uno Stenopus, uno scorfano mignon, un gronco e poi una cernia nella sua tana. Quasi al termine dell’immersione poi, rinvengo una Hypselodoris valenciennesi dal colore giallo. Mentre il gruppo guadagna l’asciutto, effettuo gli ultimi frettolosi scatti, per poi tornare a bordo ad abbracciare Lorenza.

L’esperienza è stata sicuramente indimenticabile, mi racconta di tanti gamberetti, polpi e qualche cernia, di aver avuto solo un attimo di timore appena scesi, ma immediatamente svanito appena raggiunto il fondo. Rientriamo a casa dopo aver asciugato i capelli di Lory al diving con il phon di Nunzia, scappando subito a casa per mangiare qualcosa!

2013-08-18 Vervece & Punta Lauro

Il mare sorprende sempre … ed oggi lo ha fatto ancora, cambiando in una notte la visibilità del Golfo di Napoli! E’ infatti tornata l’acqua verdognola e “nebbiosa” a cui sono abituato … un vero peccato perchè l’uscita odierna al Vervece con Lorenza e mio fratello Arturo sarebbe stata meravigliosa con la visibilità degli ultimi giorni.

Alle 9:00 raggiungiamo il porto con lo scooter dove Arturo è già a bordo della Ligeia dopo esser passato nella nostra barca a recuperare le tre attrezzature. Questa volta a pilotare la barca c’è Michele, mentre oggi Antonio è affiancato da Mario, giocherellone come sempre. Partiamo per tempo dal porto dopo aver caricato anche le bombole per una seconda immersione, di cui non ero a conoscenza … peccato non aver portato il ricambio “macro” per la mia Nikon D800. Da subito ci rendiamo conto che l’acqua è tornata torbida, ma speriamo in una migliore visibilità in profondità. Raggiunto lo scoglio mi tuffo con Arturo dirigendomi verso le gorgonie rosse, mentre Lorenza è con Antonio ed effettueranno un giro in senso orario, partendo dal Viale delle Gorgonie Gialle fino a ritornare alla Madonnina.

Immediatamente incontriamo il branco di barracuda stazionare sul pianoro sui -20 mt., inizio a scattare abbassando la potenza dei flash per evitare di “bruciarli” mentre Arturo con la sua Canon e la GoPro mi segue da vicino. Scendo più in profondità dove la visibilità migliora ed aggiro il branco mettendolo tra me e Arturo, con i pesci che sfilano davanti all’oblò grandangolare della mia Isotta D800. Decido allora di andare sulle gorgonie rosse in cerca di una nuvola di Anthias anthias ma quando sono lungo il crinale, una sagoma inconfondibile colpisce la mia attenzione. Eccolo finalmente, il mio appuntamento con il Pesce San Pietro è finalmente arrivato! Mi avvicino a lui mentre riposa sotto una gorgonia, appena sono a tiro di scatto, pregustandone il piacere, mi sorprende con uno scatto fulmineo, una rotazione ed una fuga verso l’alto … poco male, penso tra me e me, lì c’è Arturo che può riportarlo verso di me … e invece, dopo una sua foto, riparte velocissimo verso il fondo ad oltre -50 mt. Non resta che salutarlo e dargli appuntamento per il prossimo tuffo!

Proseguiamo osservando saraghi, cernie e murene, sempre abbondanti, il branco di barracuda nuota davanti a noi indisturbato, con Arturo che inizia a scattare alcuni primi piani. Qui incontriamo il gruppo con Lorenza e proseguiamo verso la Madonnina. Qui in superficie l’acqua è veramente brutta, peggiorata persino durante il tempo trascorso in acqua, con una corrente che entra nel golfo portando acqua sporca. Mi fermo allo scoglione con gli Apogon mentre aspetto di terminare la decompressione.

Dopo un intervallo di una mezz’ora, ci rivestiamo e ci tuffiamo a Punta Lauro. Questa volta non porto la fotocamera, ma farò da guida ai miei familiari. Lorenza si affaccia nelle cavità che si aprono sotto la punta, ma non avendo una torcia, evitiamo di entrare, riservandoci di ritornare presto. Proseguiamo in profondità dove anche qui migliora la visibilità. Al ritorno, mostro ad Arturo uno scorfano che ha in bocca uno piccolissimo scorfano. Inizia a scattare mentre noi passiamo oltre osservando nudibranchi, protule e bavose. Terminata l’immersione, di corsa a casa per ritornare in spiaggia con la piccola Lidia che è già al mare con la nonna ai bagni “Salvatore”.

2013-08-12 Camping & Punta Lauro

Dopo il tuffo effettuato alle Isole Canarie, torno nel mio mare per immergermi con Lorenza. Oggi è in programma una doppia immersione con il Diving Futuro Mare della neo-mamma Mariangela, con appuntamento alle 9:00 al porto. Scendiamo con lo scooter e scarichiamo le attrezzature sulla Ligeia, già pronta in banchina, attendiamo l’arrivo del gruppo di clienti stranieri e di quelli indigeni e poco dopo salpiamo alla volta della Punta del Capo. Saremo divisi in due gruppi, il primo con a capo Andrea, si dirigerà più in profondità verso le gorgonie rosse presenti sotto il Camping Santa Fortunata, il secondo, di cui fa parte Lorenza, sarà guidato da Antonio e ci seguirà a quota più bassa. L’acqua è molto limpida per il periodo, consente una buona visibilità orizzontale e verticale. Raggiungiamo quasi subito l’albero sommerso, ormai incrostato di briozoi e completamente integrato nel fondale coralligeno dell’area. Qui è possibile incontrare svariati nudibranchi o platelminti, tra i quali alcune enormi flabelline. Sulle Axinella sono abbondanti i Parazoanthus axinellae mentre sulla roccia è un fiorire di serpule e protule. Due scorfani rossi in rapida sequenza ed un maschio di Apogon imberbis intento a custodire in bocca le uova. Mi trattengo più del dovuto a fotografarlo, quando infine Andrea viene a “sollecitare” la mia risalita.

Ci spostiamo con la Ligeia verso la Baia di Puolo, dove ci tratteniamo al largo per un bagno, in attesa di prerararci per la seconda immersione. Verso le 12:00 siamo di nuovo tutti pronti in due gruppi. Anche questa volta seguirò Andrea in alcune grotte all’interno della Punta Lauro, mentre Lorenza effettuerà il giro classico dall’esterno verso l’interno della baia. L’ingresso è stretto ma si apre rapidamente in una discreta cavità dove c’è posto per quattro subacquei. E’ piena di gamberi e cipree, briozoi, serpule e protule. Nelle fenditure più strette, sul fango si vede qualche ghiozzo leopardo insieme ad alcuni Stenopus. All’uscita del tunnel in alto sopra la mia testa, un incontro ormai raro nel nostro mare, il Cymathium parthenopaeum, perfettamente mimetizzato sulla roccia. All’uscita due sciarrani “puntano” un polpo fuori tana mentre nel blù frecciano alcuni tonnetti. Abbondanti le salpe ed i saraghi, così come le cernie brune e dorate; è un vero piacere percorrere la parete ed ammirare così tanto pesce. Solo allora ci ricongiungiamo al gruppo di Antonio dove Lorenza è entusiasta per aver contato ben 13 piccole cernie.

Ancora una bella giornata di mare, questa volta condivisa con la mia amata Lorenza, che rende l’evento ancor più speciale!

2013-06-30 Vervece

Oggi si torna allo scoglio del Vervece, a bordo della Ligeia, in compagnia del caro amico Mike rientrato da un anno di lavoro in terra australiana. L’appuntamento è anticipato rispetto al solito perché bisogna prelevare alcuni subacquei al porto di Marina della Lobra che ci attendono in banchina. Ho montato due flash Ikelite Substrobe S200 sulla mia custodia Isotta D800 ed il Nikon 16 mm, per andare in cerca della spugna a circa -50 mt sul versante sommerso dello scoglio che dirige verso Napoli. Appena arrivati allo scoglio ci facciamo lasciare sulla punta esterna e saltiamo in acqua. Io e Michele sorvoliamo le gorgonie rosse in cerca dell’Axinella. L’acqua in superficie non è limpida, mentre più in basso la visibilità migliora sensibilmente, sarà la volta buona? Raggiungo il punto presunto ma della enorme spugna neanche l’ombra …. è da troppo tempo che manco dal posto giusto, ancora una volta devo desistere. Mi fermo a fotografare alcune gorgonie ed una grossa musdea in una spacca orizzontale, poi una murena fuori tana mentre alcuni dentici si avvicinano attirati dalle nostre bolle. Anche diverse cernie si lasciano ammirare, fin quando, con la deco da effettuare, incontriamo i barracuda sulla punta interna dello scoglio, dove solitamente stazionano a mezz’acqua. Infine termino l’immersione inseguendo uno scorfano nero adagiato tra le alghe a pochi metri dalla superficie. Risaliamo e dopo aver riaccompagnato i sub a Massa Lubrense, proseguiamo alla volta della Punta Lauro, dove si svolgerà una seconda immersione, della quale non ero stato informato preventivamente. Questa volta non scendo in acqua, non avendo portato con me l’obiettivo macro, restando a prendere il sole sulla prua della barca.

2013-06-22 Punta Campanella

Dopo i festeggiamenti per San Luigi di ieri sera, la sveglia alle 7:00 è  una vera sofferenza … solo mezz’ora dopo sveglio anche Lorenza per andare all’appuntamento al porto con Mariangela di Futuro Mare. Il meteo è ottimale con un sole caldo ed il mare calmo. Raggiungiamo in anticipo la sede del diving per ricomporre la borsa di Lorenza e prendere la mia lasciata a bordo dell’Armarc II dopo l’ultima immersione in famiglia. Alle ore 9:00 la Ligeia è pronta a partire con a bordo un folto gruppo di amici: Nunzio e Nunzia, Fabio e Gigi l’ingegnere, ma anche Rossana oltre ad Andrea ed Antonio, i nostri accompagnatori. La navigazione verso la Punta Campanella è lunga ma ci consente di migliorare la tintarella, raggiungiamo la punta dove ci tuffiamo subito al di sotto del faro. E’ la prima immersione dell’anno per Lorenza, per cui mi dedico a tempo pieno ad accompagnarla nel nostro giro sotto il faro di Punta Campanella. Sono ancora senza fotocamera reflex a causa del corriere che non mi ha ancora consegnato la spedizione effettuata giovedì dal Team Isotta … poco male, me la godrò ancora di più, sfruttando l’acqua limpida per una grande passeggiata.

Lorenza supera agevolmente i piccoli problemi di compensazione e mi segue sul pianoro a -12 m, di qui ci muoviamo in gruppo per iniziare la discesa verso la parete con le gorgonie gialle. Mostro a mia figlia una stella cuscinetto e successivamente su una parete una stella rossa deforme, con due braccia unite che poi si biforcano, una vera stranezza. Seguiamo inizialmente dall’alto il gruppo degli altri subacquei ma dopo poco, li raggiungiamo fino ad arrivare sui -30 mt dove ci fermiamo ad ammirare le castagnole rosse avvicinarsi al vetro delle nostre maschere. Che peccato per la Nikon S3000 appannata appena immersa in acqua … si pulirà solo quando ormai siamo in tappa di sicurezza, dopo aver ammirato un branco di piccoli barracuda e due enormi scorfani.

Lorenza non vuole più uscire dall’acqua ed è l’ultima a guadagnare la scaletta. Durante il ritorno in porto, i muffin al cioccolato preparati da Rossana spariscono all’istante dalla guantiera su cui ci sono stati serviti … mentre i mie irriducibili amici fumatori sovvertono le buone regole della subacquea “sparandosi” subito una dose di “tradizionale” nicotina. Dopo aver lavato le attrezzature al diving, raggiungiamo moglie e figlia presso lo stabilimento “Salvatore” dove prosegue la nostra giornata di mare.

2013-05-18 Regina Giovanna

Oggi pomeriggio, dopo aver effettuato in mattinata una serie di commissioni con mia moglie e mia figlia Lidia, sono uscito con Ligeia per andare a provare alcuni scatti in apnea alla Regina Giovanna, nei pressi della Punta del Capo di Sorrento. Arrivo in leggero anticipo al Diving Futuro Mare, nella nuova sede sulla banchina del porto di Sorrento. Nell’attesa dei clienti, approfitto, con l’aiuto di Antonio e Mariangela, per fare uno scatto wide ai locali appena rinnovati. Usciamo alle 14:30 con un gruppo di ragazzi americani che avevano prenotato una uscita in barca per fare snorkeling.

Mi tuffo per primo anticipando il gruppo di ragazzi, li aspetto all’interno della cavità naturale per effettuare qualche foto ricordo. Mentre il gruppo si allontana, mi trattengo a fotografare le rovine romane sommerse all’interno della piscina naturale. Peccato per le condizioni dell’acqua pessime, mentre il mare era campo come l’olio. Più tardi ci spostiamo lungo la costa per fare un altro bagno, prima di rientrare a terra fronteggiando il forte scirocco che nel frattempo ha cominciato improvvisamente a soffiare.

2013-04-29 Punta Lauro e Punta del Capo

Ore 8:00 invio un sms a Mariangela … controllo il telefonino trenta minuti dopo ed ancora nessuna risposta … riguardo il messaggio e mi accorgo che c’è stato un errore di invio! Lo rimando e subito dopo ho la risposta: “Si Marco, ho dei clienti olandesi ed esco alla solita ora. Allora prendo le bombole anche per te!”  Poco dopo sono al porto dopo aver preparato al volo la fotocamera con il 105 mm. E’ con grande gioia che sistemo l’attrezzatura a bordo della Ligeia, sarebbe stato un peccato non “bagnare” questi giorni di ferie che ho a disposizione. Quando arrivano a bordo i tulipani, ho già montato la fotocamera e la bombola. Partiamo in orario e solo allora capisco che è prevista una doppia immersione, senza rientrare in porto. Magnifico! Giunti nella baia di Puolo terminiamo la vestizione, mi faccio lasciare all’interno della Punta Lauro perché ho intenzione di andare sul sabbione intorno ai 40 mt. Il gruppo invece si immergerà sulla punta e poi rientrerà verso la spiaggia. Appena immerso scendo verso il fondo sabbioso, sorvolando la franata rocciosa. Subito noto una Alicia mirabilis su un sasso. La fotografo mentre è tutta chiusa. Alzo gli occhi per proseguire e vedo un piccolo buco sulla sabbia … da esso fuoriesce un Ophysurus serpens, il grongo-serpente particolarmente sospettoso. Attendo qualche minuto ma la deco già comincia ad essere segnalata sul mio Mares Icon HD. Scatto ma ancora non fuoriesce, quindi proseguo e vicino ad una gorgonia di fango trovo un gamberetto trasparente, sembra un Pereclimenes … risalgo verso la parete e mi fermo ad immortalare in primissimo piano una bavosa africana in livrea gialla. Dopo circa 60 minuti risalgo in barca, dove mi attendono gli olandesi distesi al sole.

Una trentina di minuti di intervallo, il tempo di sostituire le bombole e siamo già pronti per immergerci alla Punta del Capo, sotto le rovine della villa romana di Pollio Felice. L’acqua è bruttissima, di un verde bottiglia nei primi metri, più in basso la visibilità migliora un poco. Quasi subito mi imbatto in un rombo peloso, perfettamente mimetizzato su una roccia. Mi dedico esclusivamente a lui, ma quando ormai lo saluto mi accorgo che è una Lei! Appena si allontana noto il ventre rigonfio, mentre nuota la seguo ma non riesco a raggiungerla. Soddisfatto, termino l’immersione per tornare subito a casa, per pranzare con mia figlia Lorenza rientrata da scuola.

2013-04-25 Vervece e Banco di Santa Croce

Giorno rosso sul calendario … ed anche il mio onomastico! L’ideale allora è festeggiare in mare!

Infatti questa mattina mi sono recato, come al solito, con lo scooter al porto di Sorrento, carico di bagagli come se dovessi partire per un viaggio. La borsa fotografica oggi è più grande, ho portato con me anche oblò ed obiettivo di ricambio, per poter decidere in funzione delle condizioni dell’acqua. Il cielo è velato ed il mare calmo, partiamo con la Ligeia alle 9:30 alla volta dello scoglio del Vervece. Siamo stranamente in pochi a bordo, una coppia di subacquei infatti ci attende in banchina al porto di Marina della Lobra. Passiamo a prenderli ed arriviamo allo scoglio. Angelo ci porta con la barca fin sotto la roccia dove saltiamo tutti insieme. Ho montato il 16 mm sulla mia Nikon D800 con l’intenzione di raggiungere l’Axinella cannabina che si trova a 48 mt sul versante Nord dello scoglio. L’acqua non è ottimale come invece sembrava dalla superficie. Inizio il tragitto, ma dopo un poco desisto. Rientro allora verso la parete fermandomi a fotografare un’aragosta tra alcune gorgonie gialle e bianche, poi risalgo verso la statua e vado in cerca dei barracuda. Li trovo in prossimità della superficie sul versante Sud, qualche scatto e proseguo in senso orario per raggiungere il gruppo. Non trovandoli, torno indietro sul pianoro a 12 mt dove incontro due polpi intenti a socializzare … solo il tempo del primo scatto, poi segue una inevitabile fuga.

A bordo della barca apprendo con dispiacere di essermi perso ancora una volta l’occasione di ammirare un Pesce San Pietro di giorno! Maledizione … ogni tanto è opportuno rimanere con il gruppo!

Rientriamo in porto per scaricare le bombole usate e riprendere quelle cariche, è in programma alle 12:30 una nuova uscita con destinazione Banco di Santa Croce. Nell’intervallo sostituisco il grandangolare con il 105 micro nikkor, ipotizzando acqua più sporca. Ripartiamo in orario godendoci il sole che ha fatto capolino tra le nuvole durante il trasferimento. Ormeggiamo alla boa e ci prepariamo. La visibilità sembra buona, per cui, già indossata la muta stagna, decido di rimontare il grandangolo. Mi tuffo mentre gli altri mi attendono sul cappello della secca. Iniziamo il giro ma l’acqua in profondità questa volta è peggiore di quella superficiale ed il sole è di nuovo rientrato dietro le nubi. Sotto di me tre grandi cernie volteggiano indisturbate, quando però la distanza tra me e loro si riduce troppo, decidono di guadagnare le loro sicure dimore. Raggiungo la Gerardia savaglia poi proseguo in direzione della grotta. Non ho molto tempo a disposizione dato l’azoto già accumulato. Un fugace passaggio nella grotta tra le gorgonie rosse e poi all’esterno in prossimità delle spugne presenti sulla parete. Decido così di rientrare verso la gomena di ormeggio, per la sosta di sicurezza, mentre attendo i miei compagni d’immersione riguardo qualche scatto sul display.

A casa inevitabile passaggio sul divano … (non ho più il fisico) … prima di uscire a festeggiare con la famiglia.