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Punta Campanella con Associazione Jacques Cousteau

Ho faticato ad alzarmi dal letto, ero quasi sul punto di desistere, spegnendo la sveglia; mi sono fatto coraggio pensando che sarebbe passata una settimana di lavoro prima di poter tornare in acqua! Così mi sono messo in azione, preparando anche la fotocamera con una lente diversa che non ho ancora utilizzato sulla mia Nauticam NA-D850 con il minidome. Controllo anche lo stato di carica dei flash Ikelite DS161 che mostrano due led rossi accesi, chiudo il tutto nel borsone e vado a Massa Lubrense. Durante il viaggio sullo scooter vedo il mare agitato dal vento forte di Grecale che ha anche pulito il cielo dalle nuvole rendendo visibili le isole del Golfo di Napoli. Con grande sorpresa al Punta Campanella Diving incontro gli amici dell’Associazione Jacques Cousteau (non avendo letto il messaggio email  di avviso ai soci) capitanati da Nicola ed Antonella, ma ci sono anche Danilo, Francesco, Linda e l’australiano Dario.

Per sfuggire al forte vento l’opzione è quella di voltare la Punta Campanella. Saliamo tutti a bordo del gommone comandato da Vittoria e raggiungiamo la boa di ormeggio al di sotto del faro. Gianluigi ed Andrea accompagnano il gruppo alle gorgonie rosse, mentre io me ne vado in cerca della Savalia savaglia che si trova sulla punta, in mezzo al mare. Anticipo il gruppo ed effettuo la capovolta, Vittoria mi passa la fotocamera e scendo subito sotto il faraglione per poi raggiungere gli scogli da cui partire in cerca del “corallo nero”. Mi fermo a scattare una foto alle prime gorgonie che incontro e mi accorgo che la cupola dell’obiettivo Nikon 10,5 mm è completamente appannata! Nelle fasi di preparazione ho lasciato forse per troppo tempo la fotocamera al sole dopo averla assemblata, distratto dalla presenza dei miei amici. Fotografare è impossibile, ma vado comunque in cerca dello scoglio isolato, sorvolo l’area ma non vedo nulla che ricordi il ramo che sto cercando, dovrò ritornare con Gianluigi che conosce bene il posto! Torno indietro placidamente, l’immersione fotografica è ormai compromessa, passeggio sul fondo roccioso dove si vede qualche piccola cernia, alcuni dentici e tanti saraghi fasciati. Controllo ogni tanto l’appannamento dell’oblò che piano piano inizia a pulirsi.  Raggiungo il grottino con la famiglia di Apogon imberbis dove finalmente posso scattare qualche foto, mentre ritorno verso il faraglione, trovo Nicola e Dario che sono in cerca della piccola caverna. Li porto sul posto, scatto qualche foto con loro e me ne vado di nuovo, alla ricerca del banco di barracuda che solitamente staziona sulla punta. Trovo subito alcuni piccoli esemplari abbastanza confidenti, più distante c’è l’intero gruppo, formato comunque da individui di piccole dimensioni. A pochi metri d’acqua mentre effettuo la sosta di sicurezza si sente la risacca ed è fastidioso rimanere ulteriormente in acqua. Me ne risalgo così a bordo, il gruppo è già al completo, torniamo alla base con le onde a prua ma gli spruzzi d’acqua sono pochi poichè l’intensità del vento è calata, girando anche di quadrante, adesso soffia il Maestrale tipico dell’orario. Non mi trattengo sul posto e come al solito scappo subito a casa per andare al mare con mia moglie presso lo stabilimento “Bagni Salvatore” di Sorrento dove sono stati sostituiti i vecchi ombrelloni verdi con quelli nuovi gialli, qui trascorro il pomeriggio in estremo relax.

 

Oggi non è andata come sperato ma non importa, porto a casa ancora una volta l’insegnamento di restare concentrato al 110% nella fase di preparazione, fortunatamente non ho fatto danni e questo è fondamentale, ma è grazie a queste giornate che si ricaricano le batterie per il prossimo tuffo!

Puolo con Dario – Immersione Notturna

Caldo torrido, in auto non si può stare, 39,5°C alle ore 14:30 e 29,5°C alle ore 20:15! Unica soluzione è rinfrescarsi in mare. Così raggiungo Puolo per fare immersione con i miei amici dell’Associazione J. Cousteau a cui si aggiunge l’australiano Gaetano Dario Gargiulo che arriva in auto con Francesco De Rosa. 

Aspettiamo il tramonto ed anche che cominci il buio, ma una volta in acqua ancora si vede il chiarore del tramonto. Scendo subito sul sabbione e mi imbatto nella “solita” rete da posta a pochi metri di profondità. La sorvolo segnalandola ai miei amici che invece seguono la parete. Stasera sulla sabbia non c’è nulla, solo qualche rifiuto antropico … taglio verso la roccie e nemmeno tra le pietre “gira” qualcosa d’interessante. Risalgo verso la parete dove ci sono i miei amici e si inizia a vedere qualcosina, una murena, qualche paguro, fin quando arrivo al punto dove avevo visto i pesci ago. Li ritrovo tra le verdi  foglie, due maschi sono insieme nella stessa pianta, mentre una femmina è poco distante tra le alghe brune del fondale. Noto che c’è stato già il passaggio dei miei compagni perchè i longilinei pinnuti sono abbastanza poco collaborativi, forse anche disturbati dalle mie potenti lampade. Riesco a fotografarli insieme con il Micro Nikkor 60 mm montato sulla Nauticam NA-D850, a cui ho abbinato anche la lente Nauticam SMC, montata sul flip per poterla mettere in uso appena necessario. Anche oggi ho configurato il tutto con i flash Inon Z240 con cupole GloDive e bracci galleggianti Flex-Arm. Resta poco altro da fotografare stasera, un grosso paguro con le attinie, alcune uova di calamaro in una spaccatura della roccia ed un piccolissimo gambero vinaio Gnatophyllum elegans, così me ne vado in cerca delle piccole conchiglie tra le foglie di posidonia … e fatico a trovare una Smaragia viridis, mentre l’altra sera ne ho viste tre. Termino l’immersione dopo oltre 90′ tra i ciottoli dove ci sono alcuni pesci lucertola Synodus saurus e un gronco delle baleari Areosoma balearicus che si sotterra davanti ai miei occhi. I miei amici sono già all’asciutto ed asciutti, con le attrezzature già pronte per tornare in auto. Approfitto così del loro aiuto per farmi aprire la muta stagna senza dover ricorrere al cordino per l’evasione dalla muta alla Houdinì, prima di salutarli augurandogli una buona cena. Me ne torno a casa dopo aver sistemato il tutto per poi procedere alle operazioni di lavaggio che si protraggono fino a dopo la mezzanotte. Vado a dormire “cotto” ma sempre soddisfatto, la mia dose d’azoto me la sono procurata anche stasera! 

Cala di Puolo con Associazione J. Cousteau

Il suono della sveglia di sabato mattina è una musica dolce, mi alzo di scatto e vado a fare colazione. Oggi è in programma un’immersione dei soci dell’Associazione Jacques Cousteau a Cala di Puolo, con appuntamento alle 9:15. Ovviamente mi sono anticipato, avendo preparato tutta l’attrezzatura per tempo e mi sono avviato sul posto. Entro in auto e ascolto alla radio una nota canzone dei Queen …. speriamo sia un buon presagio per il pomeriggio calcistico …. Alle 8:30 sono alla biglietteria dove ho staccato il primo ticket della stagione estiva 2019!

Scendo sulla spiaggia e scatto una foto panoramica con il telefonino, la baia è tutta per me! Attendo l’arrivo dei miei amici iniziando la preparazione della fotocamera e la vestizione. Ovviamente quando arrivano io sono già pronto, così vado in acqua da solo, non prima di aver scattato una foto ricordo con loro!

Acqua non limpida ma accettabile; le presenze sul fondo, adatte al Superdome montato sulla Nauticam NA-D850, sono abbastanza scarse, così sorvolo il fondale fino ad arrivare al termine della parete, fino a circa 35 metri, senza trovare nulla d’interessante. Noto però con dispiacere che la presenza di attrezzi da pesca è abbondante … pur essendo all’interno dell’A.M.P. Punta Campanella … artificiali, filaccioni con ami ed una serie di nasse, appena innescate con i granchi, dove sono entrati alcuni pesci. Sarà forse anche questo il motivo della riduzione delle presenze ittiche in questo luogo, scelto frequentemente anche dai pescatori di datteri di mare; i segni della pesca illegale sono ancora molto evidenti lungo tutta la parete.

Me ne ritorno a terra con i piedi “congelati”, forse è ancora troppo presto per abbandonare la muta stagna come ho fatto oggi, indossando la 5 mm. Recupero però alcuni pali di legno che sono sul fondo, riportandoli sulla spiaggia ormai gremita di bagnanti e di decine di altri subacquei. Non aspetto il rientro dei miei amici ma alle 11 torno a casa dove mi attende mia moglie per andare al supermercato a fare la spesa per domani. Dopo pranzo mi siedo al computer per sistemare qualche foto ed aspetto con ansia il tardo pomeriggio quando mi sposterò davanti alla tv per guardare la partita … aspettando di festeggiare l’ottava meraviglia! #W8NDERFUL

 

 

 

 

Cala di Puolo con J. Cousteau

La sensazione di ritornare in acqua è stata bellissima, eppure erano passati solo una ventina di giorni dall’ultimo tuffo. Quando Antonella e Nicola mi hanno scritto per avvisarmi dell’uscita domenicale, ho subito risposto “presente” nonostante le mie condizioni fisiche non fossero ottimali, con la sinusite ancora non andata via completamente. Il meteo si è finalmente aggiustato, il vento teso è calmato ed il sole adesso riscalda piacevolmente l’aria, innalzando la temperatura esterna intorno ai 18 °C. Ho sinceramente dubitato a lungo sulla configurazione da montare sulla mia Nauticam NA-D850, 60 o 105 mm oppure wideangle con minidome … alla fine opto per quest’ultima soluzionw, con il Sigma 15 mm, i flash Ikelite DS161 ed i bracci Flex-Arm.

Parto da casa alle 8:30 e dopo poco sono già in spiaggia, aspetto l’arrivo dei miei amici cominciando a montare la fotocamera ed iniziando la vestizione. Gli amici tardano un poco sull’orario dell’appuntamento, per cui, quando arrivano, io sono già tutto bello vestito e pronto. Nicola ovviamente mi suggerisce di avviarmi in mare, ci vedremo in acqua di lì a poco. Così inizio la mia immersione in un’acqua cristallina, mi accorgo della presenza di tante meduse, spinte sotto costa dalla corrente di questi giorni ma non mi soffermo, me ne occuperò al ritorno. Sorvolo il fondo sabbioso in cerca di soggetti, ma non c’è nulla d’interessante. 

Provo una piacevole sensazione di benessere,  un ottimo feeling con la muta Santi E-Lite e con la fotocamera  in perfetto assetto, ma soprattutto pochissimo fastidio ai seni frontali a causa del raffreddore. Raggiungo la parete ed inizio a costeggiarla dirigendomi verso la punta, all’altezza di una delle piccole grotte che si aprono sulla falesia, noto l’inconfondibile sagoma di una cicala di mare, attardatasi all’esterno della cavità durante la passeggiata delle ore notturne. Mi avvicino ed inizio a scattare dopo aver sistemato tempi, diaframmi e posizione dei flash, mi spingo sempre più vicino al soggetto aspettando l’inesorabile fuga a “reazione” …. uno due tre quattro cinque ….. eccola partire con lo scatto fulmineo della coda, riesco a fotografarla ancora prima di sparire in una profonda fenditura della roccia.

Al momento la scelta del grandangolo sembra essere quella giusta. Proseguo e vado avisitare la grotta per vedere se c’è qualcosa da fotografare … bene, una colonia di Salpa maxima si trova all’imboccatura della caverna, anch’essa sospinta dalla corrente verso la parete. Nel fotografarla riesco a farla fuoriuscire all’aperto nella colonna d’acqua dove splende il sole fino in profondità.

Ok, ok, scelta azzeccata, un po’ di fortuna ci vuole sempre …. guardo il mio computer subacqueo che mi segnala 6 minuti di decompressione, risalgo a quota idonea ed effettuo la sosta di sicurezza, non resta che ritornare a terra, mentre navigo verso la spiaggia incontro i miei amici e le tantissime meduse e ctenofori galleggianti nella colonna d’acqua. Tra di esse non mi sfugge una Pelagia noctiluca che ha catturato un pezzo di busta di plastica, ahimè stiamo rovinando il nostro mare e tutto il pianeta!

Raggiungo la spiaggia e mi spoglio, aspetto il rientro dei miei amici per l’autoscatto ricordo ma subito dopo vado a casa dove, dopo aver sciacquato tutto il materiale, esco di nuovo con le mie donne per andare a fare un bel picnic in riva al mare, per godere del bellissimo sole di oggi!

Puolo con Ass. Cousteau – Immersione Notturna

Pensavo di aver già battuto il record dell’immersione notturna più affollata, ma i record sono fatti proprio per essere superati! Infatti stasera siamo proprio in tanti, Nicola e Antonella, Linda, Francesco, Dario, Andrea e Vittoria, tutti già in acqua al calare delle tenebre. Mi immergo poco dopo di loro, per attendere il buio assoluto e dopo aver salutato Gianluigi del Punta Campanella Diving Center che ha accompagnato dei clienti, effettuo il mio consueto percorso sulla sabbia in cerca della biscia di mare cieca che ha fotografato mio fratello nella scorsa immersione. Non sono fortunato e stasera non sono in “palla” come al solito. La produzione fotografica ne risente, non riuscendo a sfruttare a dovere le occasioni interessanti capitatemi. Nel mio giro infatti trovo un cavalluccio marino giallo, ancora il pesce pappagallo maschio addormentato tra le alghe ed un bellissimo gamberetto Hyppolite prideauxiana in un crinoide rosso, che, a causa dei problemi di presbiopia (non corretta) mi “perdo” quasi subito. Rientrato a terra trovo tutti i miei amici seduti sulla spiaggia a mangiare e bere, mi svesto di corsa ed “azzanno” al volo il panino che mi hanno conservato. In preda all’euforia prometto di lasciare tutta l’attrezzatura  “sporca” fino all’indomani, ma inesorabilmente mi ritrovo fuori al balcone a sciacquare la fotocamera e tutto il resto  fino all’una di notte, quando finalmente posso andare a fare la doccia e tuffarmi nel letto!

Puolo con Dario & Co – Immersione Notturna

La giornata odierna è storica per tre motivi …. #1 la Germania campione del mondo di calcio viene eliminata al primo turno dalla Corea, #2 dispongo un corposo bonifico per pagare la nuova “bambina” Nikon D850, dopo aver venduto la mitica D800E, #3 effettuo l’immersione notturna più affollata della mia storia subacquea!

Ebbene si, quando alle 20:30, con tutta calma, raggiungo la spiaggia di Cala di Puolo per immergermi con gli amici dell’associazione  Jacques Cousteau, mi trovo difronte ad un folto gruppo di subacquei, capitanati da Nicola ed Antonella già pronti per immergersi, tanto che non trovo posto per “sistemarmi” sulla piattaforma di cemento che abitualmente utilizzo per la vestizione e sono “costretto” ad arrangiarmi sui ciottoli della spiaggia! Tra di essi ci sono anche Francesco e Linda insieme ad un gruppo di simpatici  amici provenienti da Capua, ma  soprattutto il mio amico Dario venuto in vacanza dall’Australia.  Mi vesto lentamente per lasciar calare le tenebre ma devo ricorrere alla forza bruta di Nicola per smontare la  “caramella” dalla rubinetteria. Alle 21 siamo in acqua, con una leggera onda frangente che è in aumento e che ci ha quasi impedito di organizzare l’immersione, con la luce del sole che ancora illumina il fondo. 

Anche stasera sulla sabbia incontro pochi soggetti, ma l’orario non è ottimale, meglio quindi riagganciarmi al gruppo che invece è a ridosso della parete rocciosa. Gamberi e granchi sono onnipresenti nelle spaccature, anche una Galathea strigosa si lascia fotografare con il 40 mm Nikkor e la Nikon D7200 in custodia Isotecnic, abbinata ad una coppia di bracci galleggianti Flex-Arm che sorreggono i flash Ikelite DS 161. Proseguo la ricerca tornando verso terra dove Dario ha trovato il vermocane gigante che ho già incontrato altre volte in questo posto. Lo fotografo da lontano per farlo entrare nel fotogramma e mostrarne le spropositate dimensioni, doppie rispetto ad un’oloturia! Terminiamo l’immersione con grandi onde che frangono a riva, rendendo l’uscita alquanto disagevole. Fortuna che c’è Antonella sulla piattaforma pronta a prelevare la mia fotocamera Isotta e metterla al sicuro. Ci spogliamo così dopo aver trascorso ancora una serata interessante, c’è chi mangia subito un bel panino farcito prima di affrontare il lungo viaggio verso Capua e chi, come me, non vede l’ora di andare a mangiare la pasta e fagioli ripassata in padella che mia moglie mi ha lasciato per cena!

 

Puolo con Ass. J. Cousteau – Immersione Notturna

Va bene, ci vediamo stasera alle 19:45, pioggia permettendo” è quanto mi scrive Antonella in mattinata. Sono le ore 10 e ci sono 33°C e di pioggia non ce n’è traccia …. cosa avrà mai consultato Antonella per scrivere ciò? Proseguo la giornata lavorativa come al solito, durante il mio rientro da Napoli vedo in lontananza minacciose nubi nere avvolgere il Vesuvio …. poco dopo in autostrada un intenso temporale mi sorprende e mi accompagna fino a Sorrento. Certo … esistono le previsioni meteo anche sul telefonino …. come ho fatto a non ipotizzarlo? Intanto la temperatura è calata di dieci gradi centigradi ed il cielo alle 19 è oscurato dalle nuvole. Ci sentiamo ancora con Messenger e restiamo in attesa del sopralluogo di Rossella e Ciro che si sono avviati sul posto per controllare le condizioni del mare. Da Puolo giungono notizie confortanti, decidiamo così di confermare l’immersione notturna.

Ci ritroviamo in spiaggia dove attendiamo il calare delle tenebre, in lontananza si scorge una luce rosea che somiglia ad un’alba. Ci vestiamo e scendiamo in acqua quando ancora c’è visibilità residua solare e per i primi 15 minuti d’immersione non è ancora necessario usare la torcia. Sorvolo il fondo sabbioso e vengo colpito dalla presenza di due grandi lische di pesce che sono sul fondo, preda di murici e paguri. Proseguo avvicinandomi alla parete rocciosa dove vedo  Antonella, Nicola e Francesco che sono alcuni metri sopra di me con le loro lampade. Gamberi e castagnole riepiono ogni buco della roccia, ma sono scarsi i soggetti da fotografare con il 10,5 mm nel microdome Isotta, uniche “perle” della serata un enorme Umbraculum mediterraneum, una grande musdea ed un granchio facchino. Risaliamo dopo 90′ di grande divertimento, peccato solo non poter proseguire la serata in pizzeria con i miei amici, ho la cena preparata da mia moglie a casa!

Puolo con Jacques Cousteau

Si torna finalmente in acqua dopo due weekend con altri impegni che mi hanno tenuto lontano dal mare. Appuntamento ore 9 a Cala di Puolo con gli amici dell’associazione Cousteau, arrivo in anticipo e scarico le attrezzture iniziando a montare la fotocamera. Arriva Francesco, poi Nicola, Antonella, Linda e altri ragazzi e ci vestiamo. Mentre sono prossimo ad immergermi sopraggiunge il mio amico Rosario per salutarmi, sceso a fare il bagno con la famiglia. Mi racconta di aver visto un bel gattuccio nella sua ultima immersione qui. Mi spiega il percorso e ci salutiamo. L’acqua è bianca in riva al mare ma allontanandosi dalla spiaggia dove ancora frange l’onda montata ieri, la visibilità migliora sensibilmente. Sorvolo il fondo sempre in cerca di incontri “notevoli” alias rana pescatrice, seguendo le indicazioni del mio amico ….. incredibilmente mi trovo di fronte un gattuccio solo parzialmente nascosto sotto un sasso. Ha solo la testa infilata sotto lo stesso mentre tutto il corpo giace esternamente. Inizio a fotografare sfiorandolo con il minidome …. il pinnuto si desta dal sonno, si gira e si allontana girandomi intorno prima di prendere il largo. Lo seguo dall’alto attendendo che si fermi prima o poi, ma il suo nuoto prosegue flessuoso fino a far perdere di vista la sua sagoma ondulante. Peccato, avrei voluto fotografarlo da vicino …. nel frattempo sopraggiungono anche Nicola & Co, mi trattengo con loro per qualche minuto e mi mostrano sotto una roccia piatta un secondo gattuccio, adagiato sul fondo con la testa rivolta verso di noi. È bellissimo ammirarlo mentre respira placido, peccato per la presenza di una pietra all’ingresso della tana che mi impedisce di fotografarlo per bene con il minidome. Non resta che proseguire il giro verso terra, dove tra i sassi si nascondono perchie, sciarrani e qualche cerniotta, intente a cacciare nell’acqua lattescente il gran numero di latterini che si sono raccolti all’ombra delle piccole caverne che si aprono lungo la parete nei pressi della spiaggia. Riesco così incredibilmente a “bloccarle” alcuni esemplari in un piccolo buco mentre uno sciarrano ed un ghiozzo tentano d’insidiarli.

Non resta che salutare tutti, ricomporre le borse e tornare a casa per sciacquare il tutto. Terminata l’operazione sono di nuovo pronto per proseguire la giornata con la famiglia al mare!

Immersione Notturna con Fabio e Francesco

… “e allora Fabio, ti porto le caramelle?” e lui mi risponde “no no, sono giá a posto così!”

Il vento teso di libeccio è finalmente calato, lasciando un cielo privo di nubi ed il mare calmo. E’ da una settimana che è qui in penisola sorrentina il mio amico Fabio e non c’è stato meteo clemente per fare un tuffo insieme. Solo stasera è possibile immergerci, con l’acqua che nel frattempo si è ripulita dopo le mareggiate. L’appuntamento è per le 20 sotto casa sua, mentre Francesco ci aspetta sul punto d’immersione. Ho portato una bombola carica per il mio amico, venuto dal Nord a salutare i familiari, priva delle “caramelle” per montare gli erogatori sulla rubinetteria; montiamo le attrezzature in spiaggia, dopo aver sistemato l’auto, appena pronti c’immergiamo nell’acqua trasparente. Trovo subito un piccolo pesce serpente e poi un cefalo sulla sabbia, apparentemente reduce da una fuga da una rete, visti i segni presenti sul suo capo. Trascorro oltre 90’ in giro sulla sabbia attaccato alle pinne di Fabio che mi mostra in sequenza un granchio testa di morto Ilia nucleus, un riccio di sabbia, un polpo, una polpessa, un polpo moscardino, il polpo lilliput Octopus dephilipii ed infine un nudibranco Felimare picta. Proprio mentre mi trattengo a fotografarlo perdo di vista i miei amici che nel frattempo hanno guadagnato terra. Risalgo a fatica sulla spiaggia che mi fa sprofondare sotto l’enorme peso della fotocamera, della bombola e … della zavorra che ho utilizzato per immergermi in acqua bassa. Solo allora i miei amici possono aprire l’auto, le cui chiavi erano in mio possesso. Fabio mi accoglie con una fragorosa risata, mostrandomi le sue forme da Omino-Michelin, pieno d’acqua fino alle gambe all’interno della muta stagna! Ci svestiamo rapidamente e vista l’ora e le condizioni disperate del mio amico, decidiamo di abortire la programmata pizza per far rientro subito a casa. Anche questa volta, una serata da ricordare!

 

 

Puolo con Ass. Jacques Cousteau – Immersione Notturna

Un inferno di fuoco avvolge il Vesuvio ed il monte Faito da alcuni giorni. Le fiamme ed il fumo si espandono nonostante l’incessante attività dei Canadair e dei pompieri, giunti ormai al collasso delle energie. Il disastro è immane con decine di ettari di bosco e pineta distrutti, insieme ai loro abitanti. 

In serata ho appuntamento con Nicola & Antonella per un tuffo notturna con gli amici dell’Associazione Jacques Cousteau alla Cala di Puolo. Ci vediamo in spiaggia alle 20:15 quando la luce è ancora tanta, ci vestiamo e scendiamo in acqua. Entro per primo in acqua per effettuare delle prove con la Nikon D800, poi ritorno a terra e prendo la seconda fotocamera Nikon D7200 con il Nikkor 40 mm, posando la prima e seguo il gruppo che è già lungo il pendio sabbioso.
La serata non è particolarmente ricca d’incontri, degna di nota solo la piccola corvina addormentata tra i sassi che mi mostra Antonella,  ma come al solito divertente, con un epilogo piacevolissimo ….. picnic sulla spiaggia! Grandi i miei amici! Bisogna replicare al più presto!