Archivi categoria: Fotosub

12 giugno 2011 Punta Lauro

“ieri ho dimenticato il telefonino a casa … certo Marco, oggi esco con Pietro da Massa Lubrense per fare un tuffo, tu vieni?” Questo l’SMS di Mimmo che finalmente risponde al mio messaggio di ieri … Ed io: “Ci vediamo a Massa tra poco, il tempo di prendere l’attrezzatura in garage!” Pochi istanti dopo sono già a cavallo del mio scooter in viaggio verso il Porto di Marina della Lobra, ahimè ancora una volta provvisto della mia compattina Nikon S3000, in attesa della consegna della nuova ISOTTA per Nikon D7000. Alle 9:00 sono in banchina, scarico la bombola e l’attrezzatura subacquea e mi dirigo subito al Dive-Residence dove mi attendono Mimmo e Pietro in compagnia di Sergio, il padrone di casa! La giornata è soleggiata ma residua un’onda lunga a causa del cattivo tempo di ieri. Ci accomodiamo al diving in attesa dell’amico Mario che causa imprevisto tarderà di oltre … due ore! Poco male, il luogo è piacevolissimo e la compagnia ancor di più, attendiamo con pazienza il suo arrivo, alle 11:30 siamo a bordo della barca pronti a partire alla volta della Punta Lauro. Il mare comincia a rinforzare ma la navigazione procede spedita. A ridosso della punta il mare è leggermente più calmo, ci vestiamo e mi tuffo appena pronto, immergendomi all’istante per non soffrire il mal di mare. Attendo il resto del gruppo e proseguiamo verso il fondo. Mimmo si dirige al centro della baia verso i -40 mt in compagnia di Mario, io e Pietro ci tratteniamo sulla parete sui -30 mt. In profondità l’acqua è leggermente più limpida con meno sospensione. Assisto alle operazioni dei fotografi e scatto qualche foto a Mimmo che ha trovato un bellissimo Janolus cristatus, troppo piccolo per le potenzialità del giocattolo che ho tra le mani. Al riparo di un piccolo ciuffo di posidonia d’improvviso noto due pesci ago adagiati sul fondo, scatto una foto e subito avviso i miei compagni che si mettono in fila per fotografarli! Risaliti più in superficie per effettuare la decompressione avvertiamo il forte moto ondoso che si trasmette fino ad oltre -10 mt di profondità. Mimmo mi offre la sua fotocamera per provare a fotografare un piccolo polpo, ma l’onda lunga ed il mirino angolato di 45° della sua fotocamera ne rendono impossibile l’utilizzo ad un fotografo non allenato! Il rientro in porto è difficoltoso, il mare si è increspato con onde alte oltre 4 mt, guadanare la banchina è un sollievo enorme per il mio stomaco! Peccato non potersi trattenere a guardare le foto degli amici, l’ora è tarda, mi attende la famiglia per il pranzo!

 

 

 

29 maggio 2011 Le Fumose – Pozzuoli

La stanchezza è tanta ma il suono della sveglia di oggi non è sgradito … sono le 5:45 ed inizia una nuova giornata di mare e … di gara! L’auto fortunatamente è già sotto casa, lasciata ieri sera al rientro da Pozzuoli; l’attrezzatura bagnata lasciata all’interno dell’auto mi sveglia definitivamente con il suo inconfondibile odore, subito mi incammino alla volta di Bacoli dove ci attende la seconda giornata d’immersione sulle Fumose di Baia. Oggi è in programma una gara selettiva per il Campionato Italiano Fotosub 2012; è previsto l’arrivo di altri fuoriclasse e modelle provenienti dal lazio alla calabria, bellicosi come sempre. La strada è libera e poco dopo le 7:00 sono al diving dove incontro l’amico Marco, responsabile provinciale FIPSAS ed organizzatore della gara che mi lascia scaricare le attrezzature e mi accompagna al parcheggio. Con il trascorrere dei minuti si completa l’arrivo di tutti i partecipanti, di certo rinfrancati da più ore di sonno del sottoscritto. La giornata è splendida e l’organizzazione pure: montiamo le nostre bombole e le trasportiamo al molo grazie ai magnifici carrellini, senza fatica! In barca saremo più comodi di ieri, distribuiti su due grandi gommoni con il sufficiente spazio a disposizione. Alle 9:45 inizia la competizione sullo stesso campo gara. L’acqua è leggermente migliore e la scelta di montare il 60 micro non si rivelerà vincente come in passato. Inizio la mia ricerca  sui piloni rocciosi in cerca dei Parazoanthus e di qualche bavosa …. ma oggi non deve essere la mia giornata fortunata …

Fotografo uno scorfanetto nero, poi una serpula ed una protula bianca, soddisfatto mi sposto ed incontro un ghiozzo boccarossa che non collabora a lungo, vedendomi avvicinare troppo a causa dell’ottica montata. Qualche sciarrano ed infine alcune trasparenti Clavelina. Mi fermo e provo alcune doppie esposizioni, ben riuscite ma con una dominante verde poco piacevole. Controllo il manometro e decido di risalire a cambiare obiettivo e montare il grandangolo. Effettuo rapidamente il cambio e salto sull’altro gommone che si sta spostando sull’altra estremità del campo gara; spero allora di essere più fortunato intento alla ricerca delle gialle margherite di mare. Quasi subito mi “perdo” e quando finalmente trovo un angolino interessante, prisalgo in superficie per chiamare l’amica Giulia, disponibile a farmi da modella ma …. il gommone è a oltre cento metri da me, non avendo un pedagno e con l’acqua verde bottiglia, decido di rinunciare e mi rituffo verso la sporgenza con le stelle marine e gli Apogon. Mi posiziono all’ingresso della grottina e comincio a sistemare i falsh e scattare qualche immagine ma subito mi accorgo che il flash di sinistra non scatta! Accendo, spengo, muovo i cavi ma niente! Non funziona più nonostante le spie luminose della carica siano tutte e tre ancora accese. Maledizione, bisogna scattare solo con uno! Ahimè il risultato è pessimo a causa della sospensione che nel frattempo ho sollevato armeggiando con il flash! Mi sposto più al largo dove finalmente incontro un piccolo spirografo, l’aria a disposizione è poca per cui mi affretto a scattare le ultime immagini prima di risalire a bordo a secco d’aria. Solo in barca mi accorgo che il cavo del flash è rimasto schiacciato dal morsetto del braccio e si è interrotto! Come di consueto, attendiamo fino allo scadere delle quattro ore l’ultimo sub intento alla cancellazione delle immagini superflue.

Rientriamo al diving dove ci attende la doccia inspiegabilmente … gelata! Scarichiamo le foto sui nostri pc e cominciamo a visionare le foto, solo dopo aver gustato un abbondantissimo pasto offerto dall’organizzazione. Gli scatti non sono di grande qualità e ciò mi porta a commettere l’ulteriore errore di non soffermarmi il tempo necessario su ogni immagine … scarto a priori il primo piano dello scorfano e  decido subito per un ghiozzo boccarossa. Tra le macro scarto la bella protula bianca a causa di qualche granello di sospensione che disturba l’immagine e mi soffermo sulle bianche ascidie. Per non rischiare decido per l’immagine semplice, senza doppia esposizione, infine scelgo la miglire foto della serie dello spirografo e speriamo bene! Consegno per primo ed inizio ad osservare le immagini degli altri concorrenti, alcune saltano subito all’occhio per la pulizia e la bellezza. Attendo la consegna di tutti gli atleti, il termine dei lavori della giuria nonché la premiazione e commento delle foto, dopo aver passeggiato in lungo e in largo per il borgo marinaro di Bacoli. Il responso come previsto non è dei migliori, solo un quinto posto, con la schiera dei laziali nelle prime quattro posizioni! Sono ormai le 20:30 quando parto con l’amico Mimmo, uno dei giurati, alla volta di Torre Annunziata e poi verso casa. Solo alle 23:30 sono a casa … davanti al mio mac!

28 maggio 2011 Le Fumose – Pozzuoli

Ore 6:00 squilla il telefonino … e sono già sveglio da 15 minuti … “Marco mi dispiace, ma ho un forte mal di testa da ieri sera, non posso venire con voi“. La telefonata di mio fratello Arturo modifica i miei programmi per cui mi dirigo direttamente sotto casa del nostro Presidente Antonio dove alle 6:45 mi attende Mimmo e sua figlia Chiara. La nostra meta è Pozzuoli per una gara selettiva di Safari Fotosub, organizzata dalla Lega Navale di Pozzuoli. Partiamo subito ed alle 8:00 siamo già con le nostre auto presso la sede a mare della L.N.I. dove ci attende Francesco, l’organizzatore, ed il resto degli atleti. Siamo in 28, un gran numero, saremmo dovuti essere ancora in più senza le defezioni dell’ultimo momento. Mentre monto l’attrezzatura fotografica ho una graditissima sorpresa … rispunta dalla busta con i braccetti il mio Aladin TEC 2G!!! Dopo le doverose operazioni di registrazione e vestizione, saliamo sui gommoni, dopo aver controllato le memory card. Il mare è calmo ed il sole caldissimo, l’acqua invece è torbida a causa dello scirocco che ha sollevato molta sospensione. Raggiungiamo le boe al limite del campo gara ed attendiamo le ore 10:30 per iniziare la competizione che terminerà dopo quattro ore alle 14:30. Subito mi tuffo sul primo pinnacolo di roccia dove incontro un bel tordo ocellato intento alla costruzione del nido. Poi tante altre specie, ma grandi difficoltà di messa a fuoco con l’acqua così sporca. Girovagando senza meta tra i sassi ricoperti di coralligeno mi imbatto in una cernia alessandrina e in una spigola, che riesco a malapena a fotografare. Trascorrono i minuti e scarseggia l’aria, dopo 180 minuti ininterrotti decido di risalire sul gommone a godere del bel sole. Attendiamo il solito Stefanakis che sale per ultimo da mare allo scadere delle 4 ore e rientriamo alla base della Lega Navale dove effettuiamo la consegna delle immagini. Poco più tardi siamo in altri locali della sezione L.N.I. per il meritato pranzo e per la scelta e riconoscimento delle immagini. Insieme a Chiara e Mimmo, scegliamo le foto, poi passo ad aiutare i meno esperti nella classificazione delle specie ittiche. Infine, insieme a Carmela e Franco, in una saletta apposita, effettuiamo la verifica e convalida di tutte le specie. Solo alle 19:00 terminiamo le operazioni e mi catapulto in auto per rientrare a Sorrento a vedere la finale della Champion’s League Barcellona – Manchester United in attesa dei risultati della gara! Al termine della magnifica partita in tv, dominata dall’immenso Barcellona, la notizia ancor più bella arriva da Pozzuoli … 1° Classsificato Assoluto, 1° Classificato ARA MASTER, Migliore Foto, e 3° Classificato a Squadre insieme alla quattordicenne Chiara!

10 aprile 2011 Punta Campanella

Dopo tanti tentativi andati in fumo, finalmente siamo al porto per visionare uno dei  campi gara per il 31° Campionato Italiano Safari Fotosub. Ci ritroviamo al porto alle 8:00 per salpare verso la Punta Campanella di buon mattino, data la lunga navigazione che ci attende ed il meteo che non promette nulla di buono, dopo la magnifica giornata di ieri. Il cielo infatti è nuvoloso ed al nostro arrivo a Punta Campanella una leggera nebbia ci accoglie, con una fitta coltre nuvolosa appoggiata sulle pendici della Baia di Jeranto. A bordo resterà mia madre Rosaria, in acqua ci dividiamo in due gruppi, io ed Antonio sulla destra, Arturo e Gianpiero sulla sinistra. L’acqua è abbastanza limpida ma la visibilità è peggiorata dalla scarsa luce solare che filtra. Trascorriamo oltre due ore in acqua approfittando dell’occasione per svolgere la seconda prova del 1° Campionato Sociale Safari Fotosub del Poseidon Team e fare un po di allenamento. Al termine dell’immersione ci gustiamo la magnifica torta “caprese” preparata da Cinzia, la consorte del nostro presidente. Al nostro rientro al porto la beffa finale … uno splendido sole ci accoglie mentre scarichiamo le attrezzature sulla banchina!

26 marzo 2011 Banco Santa Croce x 2!!!

Record della pista e pole position per Sebastian Vettel” … spengo il televisore e sorseggio il caffè appena pronto nella moka, qualche attimo dopo sono al garage per prendere l’auto, oggi è in programma una doppia immersione al Banco! Inizia così una splendida giornata di mare anche se il meteo non promette grandi cose, il cielo è infatti coperto ma il mare è calmo come l’olio. Ad attendermi alle 9:30 presso l’Hotel Montil di Castellammare di Stabia gli amici Raffaele e Pasquale del Bikini Diving, ma soprattutto la coppia “Lacrima &  Cristy” provenienti da Roma con l’amico “John”. Finalmente posso riabbracciare David e Cristina, con Mauro che oggi avrà come modella Giulia. Tutto il gruppo è pronto a salire sui gommoni tranne David che ancora armeggia con la sua Seacam … quando raggiungiamo la boa che segnala il sito d’immersione, una barca di subacquei è già pronta per l’immersione. Poco male, l’acqua sembra pulita ed i sub sembrano dirigersi verso la “secca di terra”, non dovrebbero disturbarci. David e Mauro hanno montato come me l’obiettivo grandangolare, mentre Cristina e Giulia attendono istruzioni su come posizionarsi all’interno del “fotogramma”. Li accompagno verso la gerardia e mi sistemo lateralmente ad essa per lasciare spazio a David. Dopo qualche attimo Cristy veleggia nel blu dinanzi ai nostri oblò emisferici, gli scatti si susseguono rapidi fin quando giunge alla mia destra Mauro con Giulia … decido di farmi da parte e mi sposto più in basso a fotografare le gorgonie rosse. Soddisfatti proseguiamo nel nostro giro soffermandoci nei mille anfratti ricoperti di margherite di mare, spugne, spirografi e cerianti. Raggiungiamo l’ingresso della grotta mentre “Lacrima” si impossessa dell’Axinella posta nelle sue vicinanze. I minuti trascorrono velocissimi, un’occhiata all’Aladin e al manometro mi ricorda che ci attendono alcuni minuti di deco che trascorriamo sfogliando le foto sui display delle nostre Nikon. Una volta guadagnato l’asciutto del gommone, il thé caldo al miele preparato da Cristina riscalda la povera Giulia che ha allagato la muta stagna! Rientriamo al Montil con il cielo che si è ulteriormente rannuvolato e minaccia la pioggia che prontamente arriva quando ormai siamo al riparo nell’hotel, pronti a consumare un gustoso panino.

Alle 14:30 siamo nuovamente in gommone dopo aver sostituito gli obiettivi e montato quelli adatti alla macrofotografia. Il cielo sembra migliorare ed infatti all’arrivo troviamo un pallido sole ad accoglierci. Questa volte in acqua ci accompagna Raffaele con la sua Canon G10 corredata di aggiuntivo grandangolare e doppio flash. Ci tuffiamo sul cappello della secca e ci separiamo subito, ciascuno in “caccia” di qualche pesce da fotografare. Mi adagio sul pianoro ed attendo l’avvicinarsi delle castagnole rosse che sono abbondantissime così come quelle nere. I pesci sono tranquilli ed intenti a cibarsi dell’abbondante plancton, si lasciano avvicinare senza grandi affanni, gli scatti si susseguono … ma d’improvviso vengo richiamato dal suono dello shaker di Raffaele che mi avvisa di aver perso uno dei suoi flash! Purtroppo la ricerca sul fondo risulterà vana, forse il flash ha un assetto positivo ed è stato sospinto a galla, trasportato dalla corrente. Mi dedico ad alcuni scatti ai Parazoanthus axinellae, poi ad una bavosa bianca dalle enormi “corna”, nascosta in un piccolissimo buco della roccia. Mi raggiunge  Mauro mentre David è dall’altro lato dello scoglio intento a fotografare gli Anthias. Quest’ora pomeridiana è sempre ideale per questo tipo di scatti; i pesci sono particolarmente mansueti, persino una donzella pavonina, intenta a cibarsi tra le alghe, si lascia fotografare senza alcun problema. Sono trascorsi 70 minuti e l’aria comincia a scarseggiare, risaliamo sul gommone dove ci attende lo sfortunato Raffaele che scruta l’orizzonte in cerca del suo SB 105. Un magnifico gelato conclude la splendida giornata trascorsa in compagnia dei miei amici fotografi!

 

24 marzo 2011 Marina Grande

Troppe settimane sono trascorse dall’ultima immersione e l’astinenza da azoto si fa sentire sempre di più … Finalmente il tempo migliora … colgo al volo l’occasione al termine di una lunga giornata lavorativa. L’attrezzatura fotografica è pronta da giorni, c’è solo da recuperare muta e bombole dal garage ed attendere il tardo rientro della mia signora dal lavoro. Quando sono ormai le 20:00 recupero il mio papà e scendiamo alla Marina Grande dove il mare è calmo come l’olio, l’acqua limpida e … “secca”. I pescatori della marina infatti mi avvisano che da giorni l’escursione di marea è particolarmente intensa, sarà un’impresa risalire sul molo. Mi tuffo facendo attenzione all’acqua particolarmente bassa mentre papà mi passa la fotocamera. L’acqua è trasparente anche all’interno del porticciolo, la temperatura particolarmente bassa come di consueto in questo periodo dell’anno. Spero vivamente di imbattermi in qualcosa di inatteso, anche se oggi ho montato sul flash lo snoot autocostruito e quindi ho delle prove da effettuare. Subito incontro una coppia di paguri intenti ad alimentarsi dei residui di cibo di una lisca di pesce. Scatto e mi accorgo che uno dei due lampeggiatori non funziona! Maledizione, sarò costretto ad utilizzare solo quello di sinistra con lo snoot. Ok, servirà a capire meglio come utilizzarlo …

Una triglia dal corpo deforme si allontana subito dopo il lampo del flash mentre una piccola seppia tenta di sfuggire alla mia attenzione mimetizzandosi con il fondale sabbioso. Mi avvicino ad un sarago sparaglione adagiato sul fango e subito dopo fotografo una menola a mezz’acqua che viene verso di me. Alla base di un cerianto osservo e fotografo uno strano organismo, la sua posizione non mi consente uno scatto migliore. All’interno di una nassa abbandonata una grande murena si contorce in cerca dell’uscita. Decido di liberarla ma in quell’istante mi accorgo di aver dimenticato il coltello nell’auto! Dovrò fare allora ancora più attenzione alle tante lenze e spezzoni di reti abbandonate che aimè deturpano il fondale. Un piccolo paguro porta a spasso alcuni esemplari di Ephyzoanthus mentre un grosso polpo passeggia in cerca di una preda. Mi avvicino, effettuo alcuni scatti quando su una roccia vedo un altro polpo, questa volta piccolissimo, pronto a fuggire verso un luogo meno luminoso. E’ passata più di un’ora, è il caso di iniziare il ritorno, la potente torcia led evidenzia l’inconfondibile sagoma dell’Alicia mirabilis, come sempre l’attenzione è rivolta a non sollevare troppa sospensione, attendendo il richiudersi dell’animale esposto alla luce artificiale. A poca distanza incontro un sarago di oltre un kg adagiato sul fondo, mi avvicino e dopo due scatti si allontana spaventato. Stanco e soddisfatto del tempo trascorso in acqua, raggiungo la base del molo dove abbondano le bavose ed i gamberetti. Arrivato sotto la scaletta di pietra, mi libero di bombola, piombi e fotocamera e provo a “scalare” il dislivello … gli oltre 40 centimetri mi consigliano, dopo qualche tentativo, di raggiungere la spiaggia per risalire.  Sono ormai passate le 22:00, inizio a spogliarmi per sistemare l’attrezzatura quando la telefonata di mia moglie fa squillare il cellulare: “sono appena uscito, tra poco sono a casa“. Così si conclude una bella giornata, in attesa della prossima uscita!

 

 

16 gennaio 2011 Marina Grande

Anche la terza domenica di gennaio si conclude con una bella immersione notturna ….

Il  sole ed il mare calmo per tutto il week end costituiva un invito eccellente per un bel tuffo diurno, ma sfortunatamente i mille impegni non mi consentono di uscire per mare. Sono da poco passate le 17:00 quando al termine delle partite chiamo papà per sondare la sua disponibilità ad accompagnarmi per un’immersione notturna. L’attrezzatura era già pronta da sabato … dopo alcuni minuti trascorsi ad assemblare un nuovo faretto sulla fotocamera, sono pronto per scendere a Marina Grande. Il mare è leggermente smosso da vento da nord, ma le condizioni sono in ogni caso ottimali. La temperatura dell’aria è sicuramente più bassa di domenica scorsa ma l’acqua sembra apparentemente cristallina come allora. Mi tuffo come al solito dalla scaletta del molo e mi incammino verso il pontile metallico e subito trovo un bel sarago ed alcuni granchi. Poi un tordo pavone addormentato appoggiato ad una …. lamiera! Qualche metro più in là un piccolo polpo fuori tana, sembra proprio una serata fortunata, non sono ancora arrivato alla punta del pontile! L’acqua comincia ad essere leggermente più sporca in profondità, una leggera sospensione si lascia notare nel fascio della nuova e potente torcia. Proseguo sollevandomi un poco per sorvegliare dall’alto il fondale fangoso, in cerca di qualche bel esemplare. La mia attenzione viene colta dal mantello di una ciprea, mi avvicino e la fotografo tentando di non spaventarla, menole e zerri sono abbondanti e disegnano il fondo con le loro ombre. Alcuni spirografi mostrano le flessuose corolle variopinte mentre i piccoli serranidi Serranus haepatus restato “pietrificati” dalle potenti lampade. Una polpessa si lascia avvicinare prima di fuggire verso il largo, la seguo e mi guida verso un gronco in caccia sul fango. Mi avvicino lentamente ma il pesce si allontana alla via vista sempre più. Spengo la torcia e mi sposto per alcuni metri al buio, poi d’improvviso, riaccendo il faro … agguato riuscito! Riesco a fotografarlo in primo piano, peccato che si sia sollevata una leggera sospensione. Guardo il profondimetro e mi accorgo di aver superato i trenta metri, risalgo un poco in cerca di altro ed infatti mi imbatto prima in una Alicia mirabilis e subito dopo in una attinia ormai rara, l’Andresia partenopaea adagiata sul fango. Il manometro mi indica 100 bar, inizio il rientro verso terra facendo attenzione alle numerose  Antedon mediterranea presenti su ciascuna sporgenza della roccia; non si sa mai, un colpo di fortuna potrebbe capitare ancora … ed infatti all’ennesimo tentativo: “Eccolo!”. Il cuore mi torna in gola, mi avvicino e proprio nell’istante in cui sono pronto a scattare … si spegne il faretto! Noooo! Non mi perdo d’animo ed accendo le due luci pilota montate all’interno dei miei flash substrobe, non è la stessa cosa ma riesco comunque a mettere a fuoco. Questa volta il gamberetto è più grande e porta con se le uova sotto la coda! Scatto a raffica senza esser sicuro della perfetta messa a fuoco, infine fotografo nel nero il crinoide che, disturbato, si è messo in movimento. Incredibile coincidenza o cattiva attenzione non saprei dire, ritrovare due volte in una settimana il gamberetto visto tanti anni prima mi sembra in ogni caso un colpo di grande fortuna. Rientrato a casa, risciacquando l’attrezzatura e la fotocamera, approfitto per riguardare le foto nel display … INCREDIBILE … tra i tanti scatti “appare” nascosto tra le braccia del crinoide anche il maschio, più piccolo! Whow, proprio un gran colpo di fortuna!

9 gennaio 2011 Marina Grande

“spettacolare a S.Siro, Milan-Udinese 4-4!” …. qualche minuto dopo sono già con l’attrezzatura subacquea nell’ascensore per andare a mare! L’appuntamento è alle 17:30 a casa di papà, dove mi attende Arturo già pronto. Carichiamo la macchina e scendiamo alla Marina Grande di Sorrento. Il weekend è stato splendido, con un sole primaverile ed il mare calmo come l’olio, la serata promette faville, infatti l’acqua al nostro arrivo è cristallina! Ci vestiamo e tuffiamo rapidamente, l’acqua è molto fredda a differenza della temperatura esterna, ma molto limpida! Sulla sabbia alcuni latterini sono abbagliati dalle nostre lampade, due grandi molluschi scivolano sul substrato alla ricerca di cibo. Dopo pochi attimi vedo Arturo agitare la sua lampada nel buio per catturare la mia attenzione. Subito mi avvicino ed il cuore comincia a battere freneticamente … sotto il fascio luminoso si materializza la sagoma inconfondibile di un pesce cappone! E’ passato quasi un decennio dall’ultimo avvistamento qui a Marina Grande! Aspetto che Arturo termini i suoi scatti e finalmente mi dedico a qualche inquadratura, ma l’acqua si è sporcata, provo a farlo sollevare dal fondo per indurlo spiccare un bel volo cercando di  guidarlo verso l’acqua più limpida … ma non sono fortunato … mi saluta sparendo nell’oscurità. Pochi attimi dopo ancora la segnalazione di mio fratello che mi chiama per mostrarmi un crinoide giallo, lo osservo con attenzione e scorgo la piccolissima figura di un gamberetto simbionte, l’Hyppolite prideauxiana, perfettamente mimetizzato tra le sue esili braccia. Anche questo è un incontro fortunato, è la seconda volta in trent’anni che lo vedo! Le dimensioni dell’animale questa volta sono estremamente ridotte e devo sudare letteralmente per riuscire a fotografarlo come vorrei. Passano i minuti e dopo aver scattato immagini a sufficienza, raggiungo Arturo che nel frattempo mi segnala di aver visto e fotografato alcuni calamari! Proseguiamo allora insieme fino ad incontrare una grossa seppia mimetizzata e lì vicino una stella di sabbia. I manometri ci segnalano che non è ancora giunta l’ora di terminare questa fantastica immersione, mentre l’orologio ci invita a rientrare perché stanno per scoccare le 20:00 e ci attende un “caldissimo” Napoli-Juventus in tv!

02 gennaio 2011 Banco S.Croce

E’ iniziato il 2011 e dopo cene e cenoni è l’ora delle bollicine!!! Questa mattina la meta è Hotel Montil a Castellammare di Stabia, confortevolissima sede invernale del BIKINI DIVING.  L’appuntamento è con gli amici  Stefano e Daniela che avevano lanciato l’happening su facebook! Come al solito mi muovo da Sorrento con anticipo per evitare il traffico ed approfitto allungandomi nella piazza del municipio, per gustare il migliore caffè della città, poi raggiungo il parcheggio vicino all’hotel, scarico l’attezzatura e saluto i mitici Raffaele, Pasquale, Giovanni e Luca. Il salone adibito alla vestizione è gremito di subacquei provenienti da Roma e Napoli, siamo più di trenta ma l’organizzazione è collaudata abbondantemente e le operazioni di vestizione si svolgono con rapidità, mentre in banchina arrivano i tre gommoni che ci porteranno al Banco di Santa Croce.

La giornata è splendida, il mare calmo e l’acqua abbastanza pulita; mi tuffo come al solito per primo, per anticipare il gruppo e scendo direttamente sul ramo della Gerardia savaglia evitando di entrare nella grotta. Qualche scatto fugace e subito proseguo in direzione dello scoglio del corallo nero, sfruttando la visibilità migliore del solito per raggiungerlo e ritornare in sicurezza. Raggiungo quota -47 mt. e fotografo il giallo ramo tra i ventagli rossi, poi un grosso scorfano adagiato su una Paramuricea clavata. Qui i minuti ahimè trascorrono in fretta … è l’ora di portarsi sulla secca principale e riaggregarmi al gruppo. Uno spirografo bianco fa bella mostra di se tra i rossi rami di gorgonia, mentre le castagnole rosse e nere si aprono al mio passaggio. Spugne, margherite di mare, uova di gattuccio e gorgonie gialle sono ovunque, ricoprendo ogni centimetro di roccia. E’ un tripudio di colori, unico come solo questo posto riesce a regalare! Non c’è modo migliore per inaugurare il 2011! L’aladin mi richiama all’ordine “suggerendomi” una opportuna lunga sosta di decompressione vicino alla boa di segnalazione di superficie, dove ritrovo TUTTI i sub intervenuti! Conquisto una posizione confortevole e scatto qualche immagine ricordo con i miei amici nell’attesa di guadagnare la superficie. Il rientro al Montil è rapidissimo, i gommoni sfrecciano velocissimi sul mare calmo spinti dai rombanti cavalli dei fuoribordo ed in banchina ci attende il thè caldo e la vasca per sciacquare mute ed attrezzature. Pochi minuti e sono già fuori nel parcheggio, pronto a rientrare a Sorrento dopo aver salutato ed augurato agli amici Raffaele & Co un anno 2011 bello così!