Archivi categoria: Fotosub

2012-05-18 FOTOSUB 2012 Cayo Largo – CUBA

Diario di bordo

primo giorno 18 maggio

la sveglia suona alle 3:00. Mi vesto e raccolgo il borsello con biglietti e passaporto e dopo una mini colazione mi metto in auto in direzione Roma Fiumicino.

Si avvera un sogno … gareggiare in una competizione internazionale con i migliori fotosub italiani e … cubani! Ebbene sì, direzione Cayo Largo per il Fotosub 2012. Arrivo in aereoporto con largo anticipo, attendo l’arrivo dei miei compagni presso in desk, carico di bagagli e con la paura di qualche imprevisto …

Con grandissimo piacere incontro David, Elio, Graziella, Isabella, Mauro, Graziella, Federica, Walter, il “Bolla”, Alberto ed il gruppo Isotta al completo con la piccola Alice! Sembra di essere ad una selettiva di fotosub …. l’attesa ahimè è lunghissima, ci sono problemi con i terminali e ci avvisano che è stato cambiato l’aereomobile con uno più … piccolo. In largo ritardo effettuiamo il controllo bagagli e passaporti e finalmente saliamo sull’aereo. Faremo anche uno scalo in Canada … per fare rifornimento! L’aereo è pieno solo in parte, per cui i più fortunati approfittano per stendersi a dormire un poco. Trovo finalmente in posto in fondo all’aereo ma dopo aver preso sonno da pochi istanti … lo stuart mi sveglia perchè il posto è riservato all’equipaggio …. Le ore si susseguono interminabili, fin quando il comandante non annuncia l’inizio della fase si atterraggio su Gander. Dal finestrino scorgiamo alcuni iceberg, poi le verdi distese canadesi costellate da centinaia di laghi e specchi d’acqua. Dopo circa un’ora di attesa per il rifornimento, ripartiamo alla volta dell’Havana. In questa tratta finalmente riesco a schiacciare un pisolino, dopo aver imparato i segreti del contorsionismo.

Allo sbarco in terra cubana ci attende una leggera pioggia ed un gran caldo, compensato dall’aria condizionata “a palla”. Effettuiamo il controllo bagagli e … ci sequestrano i passaporti! Insospettita da tanto materiale fotografico la “doganiera” ci chiede spiegazioni … finalmente dopo aver tirato fuori il mio ipad, riesco a mostrarle la locandina del Fotosub 2012 organizzato a Cayo Largo. Dopo aver preso nota fin nei minimi dettagli, ci lascia finalmente liberi ditransitare. Recuperiamo i bagagli e finalmente raggiungiamo l’hotel dopo quasi un’ora di tragitto. Sono oltre 24 ore che sono sveglio e qui sono le 23:00. Saliti in camera,  una sorpresa … non ci sono i due letti separati ma solo un letto da una piazza e mezza! Avvisiamola reception ma solo domani ci daranno un altro letto … Una doccia e poi a  mangiare qualcosa in hotel, dove incontriamo Umberto Natoli, grande esperto dell’isola e dei suoi fondali. Una Cristall ed un panino e poi a dormire … sperando di riuscirci!

secondo giorno 19 maggio

Dopo qualche ora di sonno mi sveglio esono le 5:00 cubane, le 11:00 in italia … provo a dormire ancora un poco ma non è possibile, approfitto per scrivere il diario di bordo. Oggi Umberto ci porterà in giro per la città vecchia.

Il cielo è coperto ma forse é meglio così per girare in città. L’Havana è bellissima, piena di colori e gente simpatica, scatto a ripetizione con la mia fotocamera compatta fino all’ora di pranzo, quando mi molla perchè le batterie non ne hanno più! Pranziamo nei pressi della fabbrica dei profumi e continuiamo il nostro giro turistico,  a bordo di due “vecchie glorie” cubane, noleggiate anche per evitare l’incipiente pioggia. Rientrati in hotel una veloce doccia e poi a cena di nuovo in centro. La scelta del ristorante è laboriosa, ci spostiamo in taxi più di una volta fin quando raggiungiamo il ristorante Polinesio, dove gustiamo in una sala vuota, l’ennesimo arrosto cubano. Di lì ci muoviamo in cerca di un locale dove ascoltare musica tipica e per bere un Cubalibre. Anche questa ricerca è affannosa … la notte cubana sembra essere solo un mito … finalmente, a poca distanza dall’hotel Ocidental Miramar, entriamo nel Cecilia, dove si esibisce  un gruppo di quattro giovani cantanti locali. La serata si conclude con un funambolico rientro a tutta velocità in hotel con il taxi più sfondato di tutta Cuba!

terzo giorno 20 maggio

Sveglia all’alba, prepariamo i bagagli per andare all’aereoporto da dove partiremo per Cayo Largo. L’aereo è un turboelica vecchissimo, i nostri bagagli vengono spinti a mano su carrelli fin sotto l’aereo e caricati a bordo. Il volo è breve e senza pericoli … l’aspetto del bimotore non era particolarmente rassicurante. Sbarchiamo a Cayo dove ci attende una fiesta in aereoporto. Trasferimento in hotel e nuova accoglienza festante con musica, ballerini ed un     a noce di cocco fresca da bere. Prendiamo possesso delle camere, a pranzo sulla spiaggia e dopo subito al briefing tecnico all’interno della sala proiezioni.

Terminato scappiamo via subito in spiaggia a fare un tuffo tra le onde. La cena di accoglienza è di ottimo livello con tantissime pietanze preparate in esclusiva per i partecipanti.

quarto giorno 21 maggio

Oggi usciamo per la giornata di familiarizzazione in mare ma al nostro risveglio ci accoglie una tempesta tropicale, con vento pioggia e onde. Accumuliamo alcune ore di ritardo ma poi si decide comunque di uscire appena il tempo lo consente. Arrivati al diving sistemiamo le attrezzature sulla barca ed usciamo in mare verso l’acquario. Il mare è molto mosso ed io sono subito alle prese con la nausea. Finalmente ci tuffiamo ma l’acqua é sporca e c’è risacca fino a 15 mt. Risalito al termine dei 90 minuti consentiti, risaliamo per cambiare posto. Il mare è sempre più agitato, le onde sballottano le fotocamere di qua e di la sul pavimento ed io sempre più disturbato, bianco come un lenzuolo. Non riesco a montare correttamente l’oblò del Tokina 10-17 e quindi decido di montare  il micro Nikkor 40 mm. A metà dell’immersione però uno spruzzo di acqua nella custodia mi costringe a riportarla a bordo. Dopo un poco di meditazione, ridiscendo in acqua solo per visionare un poco il fondale.

Riesco a vedere un branco di enormi tarponi ed un’aquila di mare dal dorso maculato sorvolare indisturbata il gruppo di fotografi.

Quando risaliamo le onde sono enormi e risalire a poppa della barca diventa estremamente pericoloso a causa della pedana e della scaletta che vanno su e giù ad un palmo dalle notre teste! Guadagnato l’asciutto, mi stendo inerme sul pavimento vicino a Graziella anche lei KO. Una giornata da dimenticare eppure oggi è il mio compleanno! Devo capire cosa è successo alla fotocamera, forse un colpo oppure l’oblò montato male. Dopo cena una torta di compleanno ordinata dai miei amici fotografi mi risolleva di morale, ma subito dopo scappo via dal Team Isotta a sistemare la custodia. Andrea analizza il caso e scopre un pulsante piegato e me lo sostituisce, ma non ho modo di provarlo domani in gara … speriamo bene.

quinto giorno 22 maggio

Inizia la gara ma anche oggi il tempo è pessimo …. ma ai caraibi non dovrebbe esserci il sole?

Piove a dirotto e non ci sono segnali di miglioramento. Dopo colazione ci avviamo al diving, dove è previsto il briefing e la formattazione delle memory cards. Visto il meteo ed il cambiamento di campo gara, smonto sotto la pioggia il grandangolare e  monto il 105 micro NiKkor. È stata cambiata anche la foto a tema, non più i policheti ma le Simnia. Saliti sul Melisa, con la nostra guida Rihder, raggiungiamo l’interno della laguna al cui interno non c’è molta onda, fuori di essa il mare è impraticabile più di ieri. L’acqua è torbiba e siamo a circa cinque metri d’acqua … c’è tanto da fotografare ma la visibilità è pessima … mi fermo subito sotto la barca a fotografare, con l’aiuto di Lilia Isotta intenta a cercarmi soggetti utili.

La custodia funziona perfettamente, grazie al cielo, per cui posso stare tranquillo. I 90 minuti trascorrono veloci fin quando viene dato il segnale di stop della prima sessione. A bordo è stato preparato del mango fresco che sparisce in pochi istanti. Il tempo di sistemare fotocamere e bombole e ci spostiamo nel punto successivo d’immersione, poco distante dal primo. La pioggia è sempre intensa, ma in questo punto il fondale sembra essere leggermente più profondo … 7 mt! Granelli di sabbia ” volante” e risacca abbondano, fotografare diventa proibitivo. Ancora un tuffo sotto la barca dove incontro una coppia di Simnia ed un grugnitore abbastanza collaborativo,

poi proseguo in cerca dei policheti. Lilia mi mostra un pesce trombetta tra i rami di una gorgonia dove ne scovo un altro più piccolo. È praticamente impossibile fotografarlo a dovere … desisto e cerco qualcos’altro. Lilia mi mostra in lontananza una tartaruga ma è fuori “tiro” utile, infine mi indica un gamberetto nascosto in una attinia. Scade il tempo e ci raduniamo in barca. A questo punto raggiungiamo il porto e gustiamo il pranzo preparato dai marinai, al suon di musica cubana, sotto un diluvio infernale. Consegniamo le memory card ed attendiamo sotto una tenda l’arrivo del pulmann che ci porta in hotel. Doccia, pisolino e via a recuperare le foto dai commissari per poterle visionare. A fatica selezioniamo qualche scatto, poi andiamo a cena mentre il vento si è sostituito alla pioggia, ma è intenso come in un tifone.

Ceniamo a lume di candela perchè è anche saltata l’erogazione dell’energia elettrica e dopo esser passato a ritirare il 60 micro Nikkor, prestatomi dal fotoreporter Alberto Balbi, vado a sistemare la custodia ed i flash per domani.

sesto giorno 22 maggio

sveglia alle 6:30, pioggia a dirotto e vento, solo una fetta biscottata per colazione per evitare fastidi. Trasferimento in autobus alla Marina, dove saliamo sulla Melisa, nonostante la pioggia sulla barca regna l’allegria con la musica cubana a tutto volume e il canto dell’inno di Mameli prima di lasciare la banchina. Il mare è molto mosso e non è possibile raggiungere i luoghi previsti d’immersione. Andremo all’interno della barriera a 5 mt di profondità!

Smonto l’obiettivo grandangolare e monto il 105 micro, per provare a svolgere subito i tre temi macro. Poi al secondo turno farò le foto ambiente con Lilia Isotta come modella.

L’acqua è bianca, con risacca e tanta sabbia in sospensione, praticamente impossibile fotografare “pulito”. Mi faccio coraggio ed inizio la mia ricerca, con l’aiuto di Lilia che ogni tanto mi segnala qualche soggetto. Terminati i primi 90 minuti ci riposiamo e assaggiamo del mango fresco prima di scendere nel successivo spot d’immersione. Decido di lasciare la stessa configurazione per altri 30′ per poi passare a cambiare ottica, visto che la modella Lilia è impegnata con il Bolla. Dopo poco improvvisamente mi accorgo di non avere più la foto fatta al giurato prima dell’inizio della gara …… Maledizione, bisogna rifare tutto!! A questo punto decido di continuare per svolgere almeno i tre temi macro, riservando a domani il tempo per l’ambiente. Lilia mi mostra anellidi, una tartaruga, pesci trombetta ed infine un gamberetto nell’attinia, proprio sotto la barca, a pochi minuti dal GONG!

In porto finalmente pranziamo a ritmo caraibico, con il rum che cade a pioggia come all’esterno della barca!

Rientrati in hotel, una salutare doccia ed una indispensabile dormita per ripartire domani ancora più agguerriti!

settimo giorno 23 maggio

sveglia alle 6:30, pioggia a dirotto e vento più di ieri …. colazione leggerissima per evitare il mal di mare. Ci raduniamo nella hall dell’hotel Playa Blanca per il trasferimento al diving, ma ci viene comunicato che la gara è temporaneamente sospesa,  proveremo a valutare la situazione meteo alle dodici. Le ore trascorrono con una incessante bufera tropicale, veniamo richiamati alle 12:45 e ci viene comunicato che la “Competicion es serrado”!

Lo sconforto colpisce tutto il team Italia, che a causa della situazione meteo ha svolto solo i temi  macro, mentre solo Marco il Bolla ha svolto tutto il programma!

Siamo praticamente tagliati fuori dalla vittoria finale … proviamo a far leva sul regolamento che non contemplava l’interruzione ma per ovvi motivi, gli organizzatori decidono di valutare tutte e cinque le categorie.

Alle 15:00 viene effettuata la scelta e la consegna e via tutti a riposare. Più tardi in compagnia di Ciccio, un tuffo tra le onde per scaricare la tensione e poi cena in hotel. Dopo in autobus alla Marina dove è prevista una Fiesta Blanca.

ottavo giorno 24 maggio

Finalmente ci svegliamo con comodo ed il sole splende alto e caldo. È l’ora di fare un tuffo in piscina ed approfittare per prendere la tintarella. Prepariamo anche i bagagli e alla 13:00 siamo nella sala conferenze per la premiazione. Siamo tutti un poco scarichi, speriamo nel buon risultato di Bollettinari, l’unico insieme a Todaro ad aver svolto il programma completo.

Con grandissima sorpresa, nella categoria Pesce la mia foto risulta la più bella,  salgo sul podio accolto dall’ovazione dei miei compagni, tenendo dietro Michele Davino. Anche nella categoria Macro a Tema un nuovo successo, con la foto di due Simnia premiata come migliore foto, insieme a Elio Nicosia, ottimo terzo.

Anche la foto macro viene selezionata, ma solamente nella top ten. È un risultato magnifico che mi riempie di gioia e mi ripaga dei sacrifici miei e della mia famiglia che mi asseconda in ogni occasione! Peccato non aver avuto la possibilità di confrontarmi anche nelle altre categorie, per insidiare il primato ed il trofeo al cubano “Pepe”, che ha vinto “facile” nelle due categorie ambiente in cui c’erano solo alcuni partecipanti.

Benissimo lo stesso, oltre ogni più rosea speranza …. mi auguro,  in questo modo, di aver conquistato un pass per il Campionato Mondiale CMAS che si svolgerà nelle stesse date nel 2013!

In serata trasferimento in aereoporto per rientrare a l’Habana, l’ATR42 ci riporta nella capitale dove ci attende l’ultima notte in terra caraibica! Noleggiamo quattro taxi e ci dirigiamo nella città vecchia per cenare e bere qualcosa, peccato che la Boteguita del Medio sia già chiusa …. decidiamo allora di andare a Plaza Veja a gustare la birra all’interno della fabbrica di cerveza.

La serata è divertentissima, accompagnata dalle note di un ragazzo cubano che ci ha allietato con la sua chitarra. OLA! VIVA CUBA!

nono giorno 25 maggio

Mi sveglio durante la notte per il gran caldo, ma soprattutto per l’euforia dell’inattesa vittoria. Scendo a fare colazione e poi a passeggio per la città ad acquistare qualche suvenir, approfittando delle prime ore delmattino, prima che l’aria si infuochi con il bentornato sole. Verso le dieci prendiamo dei taxi per andare al mercato dell’artigianato. Oggi c’é il sole finalmente! Il mercato è ricco di colori, tra collane, quadri, magliette e cappellini, i cubani sono molto cortesi, ma pressanti verso i turisti … trascorriamo alcune ore spendendo gli ultimi cuc, prima di rientrare in hotel per fare un tuffo in piscina e mangiare qualcosa prima del rientro. In serata comincia il nostro trasferimento verso Roma, con uno scalo a Santiago de Cuba e la traversata transoceanica notturna che ci porterà a casa. Dormire è un’impresa …. ma questa volta ci riesco per qualche ora. Finalmente sbarchiamo a Fiumicino, ma attendiamo a lungo i bagagli prima di uscire dallo scalo. A questo punto non resta che affrontare il viaggio in auto verso Sorrento, stanco ma felice come non mai!

http://photosub2012.cayolargodelsur.cu/htlm/cobertura.htm

2012-05-06 Scoglio Penna

Lo scirocco è calmato ed una pioggia sottile bagna il mio risveglio … il mare è calmo e si può uscire in mare. Appuntamento al porto di Sorrento con Mariangela. Con me oggi ci sono gli amici Mario, Nunzia e Nunzio che non vedevo da un pò. Si esce in mare direzione Punta Campanella, in particolare, lo Scoglio Penna, situato all’estremità sud della Baia di Jeranto.

Ho montato un obiettivo macro, non conoscendo le condizioni dell’acqua ed il sito d’immersione. Mi tuffo e appena attraverso il foro che  attraversa lo scoglio, vedo una bella ricciola allontanarsi tra i tanti barracuda presenti. Scendo verso la foresta di paramuricee e mi fermo a fare qualche primissimo piano. Ma cosa succede?

I flash sembrano non funzionare in TTL ed essere incredibilmente potenti …. tutte le foto sono sovraesposte ….

Avevo dimenticato di riportare la sensibilità sui 100 ISO, dopo aver usato la fotocamera al saggio ginnico di mia figlia Lidia!

Poco  male, sistemo il tutto e proseguo nel giro, fotografo una Antedon mediterranea, un crinoide mediterraneo giallo che solo a casa mi accorgo essere pieno di uova! Poi sui massoni mi sedico ad una Serpula che incredibilmente, nonostante la distanza minima a cui mi trovo con il 60 micro nikkor, si lascia fotografare per oltre dieci scatti. Svoltando la parete, di nuovo i barracuda in caccia delle tante boghe e latterini. Qui c’è più corrente ed i Parazoanthus sono ben aperti in cerca di cibo. L’aria è quasi terminata, bisogna risalire e tornare in barca, in tempo per seguire la decisiva giornata calcistica per lo scudetto.

La giornata si conclude nel migliore dei modi con la gradita vittoria dell’amata Juventus!

 

2012-05-01 Vervece

“VERGOGNA VERGOGNA” solo questo si può urlare quando si assiste ad uno scempio in uno dei siti più belli d’immersione del Mar Mediterraneo!

Sono uscito stamane con l’allegra brigata degli amici sorrentini, per un tuffo al Vervece. Oggi pur arrivando in anticipo di 10 minuti, sono l’ultimo … la Ligeia è già colma di subacquei, subito salpiamo verso lo scoglio. Il tempo è incerto, con un cielo velato ma con mare calmissimo. L’acqua è verde, come atteso in questo periodo primaverile. Raggiungiamo l’area delimitata dalle boe gialle e ci tuffiamo in mare.

Sotto le mie pinne, si intravede un branco di enormi barracuda; scendo sopra di loro, ahimè, facendoli allontanare prontamente. Proseguo verso il largo e raggiungo una nota spaccatura sui -25 mt., dove riposa un grosso scorfano. Poco sopra una bella murena. Di cernie oggi neanche l’ombra, pochi anche i saraghi maggiori, più numerosi invece i saraghi fasciati e le donzelle. Proseguo il giro fin quando incontro una coppia di peperoncini gialli intenta all’accoppiamento. La posizione della roccia su cui si sono sistemati è molto disagevole, l’obiettivo usato poi, il 105 micro, non è adatto a ritrarre in modo ottimale la situazione … il maschio si muove continuamente, saltellando intorno alla femmina che lo attende ferma immobile. Ardua l’impresa di ritrarli contemporaneamente nel fotogramma, ma eccitante l’assistere a tale miracolo della natura.

Proseguo con qualche scatto qua e là fin quando risalgo sul pianoro dove risiede la Madonnina sommersa. E’ qui che scopro lo scempio …. la parete di margherite di mare è stata completamente spazzata via dai martelli dei pescatori di datteri che hanno distrutto una parete di 50 metri di lunghezza, dai -3 mt. di profondità fino a -15 mt. Incredibile constatare che all’interno della zona A dell’AMP Punta Campanella, nel sito più facilmente monitorabile dell’AMP, non ci siano controlli sufficienti a sventare un simile delitto! Disperato provo a rimuovere parte del detrito che ha ostruito la tana di una murena che abitualmente vado a visitare durante la decompressione, è la stessa spacca in cui a volte sono stati fotografati insieme, gronco e murena …. non ho parole e non riesco più a fare uno scatto. Risalito a bordo, poso la fotocamera e torno subito in acqua, per recuperare qualche frammento di roccia con l’intento di farlo sopravvivere nel mio acquario mediterraneo refrigerato. Una bella giornata rovinata da una banda di criminali …… pescatori, ristoratori & avventori!

2012-04-29 Punta Lauro

Oggi mi travesto da ladro …. per rubare i segreti di due grandi maestri della fotografia subacquea … Domenico “Mimmo” Roscigno ed Adriano Morettin.

Appuntamento “comodo” al bar di Marina della Lobra, nei pressi del nuovo Punta Campanella Diving Center a Massa Lubrense. Saluto Edoardo, Rosy  e Gianluigi che sono in procinto di uscire in mare per una immersione, ed attendo l’arrivo dei due pesi massimi. Finalmente quattro chiacchiere intorno ad un caffè, argomento ovviamente … il nostro amore comune, la fotografia subacquea.

Attendiamo il rientro del gommone dall’immersione e verso le 12,30 ci muoviamo verso la Punta di Lauro. Il cielo è stupendo ed il mare calmissimo, proprio l’ideale per fare qualche foto. Arriviamo rapidamente sul posto, mi vesto e mi tuffo subito dopo Adriano, aspettando Mimmo che si sta vestendo in acqua. Comincio a fotografare un peperoncino giallo e non mi accorgo che i miei compagni si sono allontanati. Non essendo la visibilità ottimale, non provo nemmeno a cercarli e proseguo su di un itinerario conosciuto, in direzione della punta. Un verme piatto colpisce la mia attenzione, poi qualche macro spinta ai polipi di una gorgonia bianca, agli aculei di un riccio ed infine qualcuno ad una bavosa africana in livrea gialla. Dopo oltre 80 minuti risaliamo in barca per rientrare a terra, dove mi immergo per uno “sciacquo” nella vasca con l’acqua dolce. Un saluto veloce e via a casa, affamato come non mai!

2012-04-25 Banco di Santa Croce

Il modo migliore per festeggiare l’onomastico è sempre quello di bagnarlo di acqua salata!

Scendo di casa mentre tutti dormono, passo al garage a sistemare l’attrezzatura e alle 9.00 sono già al porto dove è ormeggiata la Ligeia. Il mare oggi è mosso da una onda lunga montata durante la notte, ieri sera era calmo come l’olio. Il cielo è parzialmente soleggiato, a tratti oscurato da enormi nuvole scure. Monto la fotocamera direttamente in banchina per evitare la risacca che c’è nel porto, con il timore di soffrire di mal di mare. Nell’attesa di alcuni ritardatari provenienti da Benevento, valutiamo le opzioni d’immersione: Punta Campanella (mare mosso), Punta del Capo (ridossata) o Banco di Santa Croce (mare mosso ma ormeggio certo), finalmente salpiamo con un’ora di ritardo verso il Banco di Santa Croce. Le condizioni marine sono difficili, le onde sono quasi di 200 cm, anche se, avvicinandoci verso Punta Scutolo, sembrano essere leggermente più basse. L’acqua ovviamente è verde, ma questa volta ho montato l’obiettivo macro. Al nostro arrivo troviamo alcuni gommoni già ormeggiati. Non attendo il nostro ormeggio alla boa ma, insieme al mio compagno d’immersione odierno Domenico, mi tuffo subito per evitare il beccheggio ed il rollio della barca. Anche sul cappello della secca si sente il moto ondoso, scendo più in profondità e comincio a scattare qualche immagine. Tra le gorgonie trovo un uovo di gattuccio pronto alla schiusa, l’embrione è ben visibile all’interno, con la testa in posizione per l’uscita. Peccato che la corrente e l’onda, abbinata all’ottica “stretta” utilizzata, non mi consentono di fotografarlo come desiderato. I minuti trascorrono veloci, fin quando non  scatta l’ora della deco. I minuti sono lunghissimi, interminabili, a causa della risacca che mi costringe ad aggrapparmi con i piedi alla gomena. Una volta guadagnata la superficie, senza neanche spogliarmi, mi stendo su una panca per evitare la nausea. Rientriamo in porto e solo allora mi alzo per sciacquare la muta e la fotocamera, pronto a rientrare a casa per pranzare con le mie donne!

2012-04-06 Banco di Santa Croce

Quando “non è giornata” lo si capisce subito …..
Una settimana di sole magnifico e di mare calmo, come solo in questo periodo accade, l’ideale per il week-end di pasqua! In settimana avevo programmato un’uscita notturna ma un improvviso lutto in famiglia ha sconvolto i programmi. Ok mi organizzerò per venerdì e/o sabato … mando gli sms rituali ed attendo risposte. Mariangela è la prima confermare l’uscita per oggi al Banco di Santa Croce. Dopo la colazione scendo al garage a recuperare l’attrezzatura e con lo scooter vado all’appuntamento al porto dove mi attende la Ligeia. Il cielo è coperto ma almeno il mare è calmo. L’acqua nel porto è limpidissima … siamo in pochi e questo rende l’immersione ancora più allettante! Partiamo e cominciano le brutte sorprese … avvicinandoci alla meta il colore dell’acqua cambia dal turchese ad un verde bottiglia … “e no! Ho montato l’obiettivo grandangolare!” Quando sono quasi pronto per tuffarmi, squilla il telefono cellulare … sono tentato lasciarlo squillare, controllo l’utente e alla fine rispondo … Avrei fatto bene ad ignorarla, solo notizie negative … che compromettono mentalmente la mia immersione. Scendo infatti per ultimo come mai accade … l’acqua è torbida e non si vede la cima di ormeggio! Sul fondo non ritrovo i compagni, che si sono avviati. Entro nella grotta, ma gli scatti effettuati non sono all’altezza, la luce ambiente è scarsa, per cui decido di passare oltre. Esco ed inizio il giro in senso inverso rispetto al solito, alla ricerca di Mariangela e dei suoi clienti francesi, li incontro subito … hanno già effettuato il giro della secca. Proseguo ancora per un breve tratto ma è già tempo di riemergere. A bordo, mentre risciacquo l’attrezzatura, resto chiuso in un anomalo silenzio, notato dall’efficiente equipaggio della Ligeia, mi scuso ma oggi non è proprio andata come desiderato. Andrà meglio domani!

2012-03-25 Marina Grande

Ci sono giorni in cui “ti scappa” e non puoi trattenerti …. bisogna farla a tutti i costi! Una bella immersione!!!!

La settimana è stata splendida, con un sole caldo e a tratti già estivo. Il solito sms mi avvisava di una immersione domenica al Vervece … Ok, allora sabato in famiglia e domenica al mare! Sabato sera invio l’sms di conferma e, con mio sommo rammarico, apprendo che c’è stato un disguido, l’immersione è stata spostata a sabato! Noooo. Inizio un nuovo giro di sms ma sono già le 21:00, rinuncio all’invito degli Amici degli Abyssi, optando per una soluzione più comoda come orario (è ritornata nella notte l’ora legale) con previsione di uscita da Massa Lubrense. Alle 9:30 come da appuntamento con Gianluigi telefono per sapere se è confermata l’uscita delle 11:00 e … “Marco, ci saresti solo tu, non ho altre prenotazioni” NOOOOOOOOOO.

Gravissimo l’errore commesso, ero sveglio dalle 7:00 ed avrei fatto in tempo ad andare a Castellammare per immergermi al Banco di Santa Croce. Quanto è vero il detto “chi troppo vuole nulla stringe“. Ho fantasticato una intera settimana nella speranza di sfruttare l’acqua limpida e adesso sono a terra senza poter andare in acqua!

Arrabbiatissimo mi sfogo dedicandomi ad un cambio d’acqua agli acquari (e mi sono persino dimenticato del Grand Prix di F1 in tv) fin verso le 12:00, chiamo papà per un ultimo disperato tentativo …. ahimè non è disponibile! Maledizione!  🙁  Scendo con lo scooter a comprare i ravioli freschi e mi allungo giù a Marina Grande per ammirare il mare … mentre ritorno mi viene un’idea … potrei andare con il motorino! Rientro a casa, sono quasi le 13:00. Avviso mia moglie e le bambine che salto il pasto e mi vado a cambiare. Passo per il garage, monto l’erogatore sulla bombola, indosso la muta stagna e salto sullo scooter. I turisti in visita e a pranzo presso il borgo marinaro mi guardano incuriositi, mentre completo la vestizione dopo aver preparato la fotocamera. Un autoscatto ricordo prima di scendere in acqua!

Non mi sembra vero …  😛  inizio a dirigermi all’esterno della scogliera per raggiungere una delle boe di ormeggio su cui a volte ho visto degli spirografi. Ho montato il Tokina 10-17 per fare qualche altra prova, ma forse, conoscendo il fondale, sarebbe stato meglio un obiettivo macro. Non importa … raggiungo la base della boa e risalgo lungo essa. Un piccolo frammento di rete ed alcuni spirografi sono i soggetti giusti per qualche scatto. Ahimè la cima non è colonizzata come quelle che si trovano più al largo. Proseguo in direzione della scogliera centrale, sorvolando il fondale fangoso a me ben noto. Ogni tanto sbuca un copertone, ce ne sono ancora diversi … saranno bottino per la prossima edizione di Curiamo i Giardini di Poseidone! Mi dedico a qualche scatto alle alghe rosse presenti in gran quantità sulle rocce della scogliera e poi a fotografare una Pinna nobilis ed un’ancora. I soggetti non sono entusiasmanti, ma adatti allo scopo prefissato. Dopo oltre un’ora rientro all’interno del porto dove osservo un branco di salpe e cefali. Peccato non potermi avvicinare ulteriormente a causa della cima elastica del pallone che si impiglierebbe tra le funi di ormeggio. Soddisfatto raggiungo la riva, smonto l’attrezzatura e telefono a casa appena possibile. Risalgo sullo scooter passando per il garage a depositare piombi e bombola e poi a casa sotto la doccia … con la muta da sciacquare, in tempo per il secondo tempo della partita in tv!

2012-03-04 Banco di Santa Croce

“Qui dove il mare luccica e tira forte il vento, su una vecchia terrazza, davanti al Golfo di Surriento” … mi preparo per un’immersione al Banco di Santa Croce. In verità il cielo è nuvoloso ed il vento assente … ma oggi, 4 marzo, non è possibile non pensare al grande maestro Lucio Dalla, innamorato della mia città.

Come accade spesso quando devo andare in acqua … sono in anticipo. Approfitto per “allungarmi” al Bar Di Martino per gustare un “maestoso” caffè. All’arrivo all’Hotel Montil incontro Costantino e due suoi amici del GOSUB Salerno, che mi aveva chiamato in settimana per avere i recapiti di Pasquale del Bikini Diving. Guardo sulla bacheca e vedo un elenco numeroso … Nicola e Antonella, Giulia, Rosa, Raffaele ed Emanuela, Gennaro e tanti altri, distribuiti sui due gommoni. Sono in arrivo anche dei sub da Roma che, a causa di un ordigno bellico nei pressi dell’autostrada, sono in ritardo rispetto al previsto. Pasquale effettua un rapido “sondaggio” tra i presenti per stabilire la distribuzione all’interno delle barche … ovviamente decido di uscire subito, con il primo turno, gli altri ci raggiungeranno appena possibile.

Giovanni si lancia in una folle corsa con il gommone, approfittando del mare liscio come l’olio. Attendo che la barca si svuoti e mi tuffo con l’intento di andare sullo Scoglio della Gerardia, sperando in una buona visibilità. Mi accompagna Paolo, con la sua fotocamera Canon. L’acqua è fredda ma limpida, molto bene! Scendiamo in corrispondenza della grotta passante, proseguo verso il largo per un lungo tratto, ma ahimè, non riesco a ritrovare lo scoglio, ci manco da troppo tempo!

Decidiamo di rientrare per non sprecare aria, dirigendoci verso alcuni spirografi e la colonia di falso corallo nero che si trova alla base della secca principale. Oggi fortunatamente, il cavo del flash funziona perfettamente, dopo la riparazione effettuata. Mi dedico allora a qualche immagine in primo piano, provando qualche gioco di luce. Il Tokina 10-17 mm sembra lavorare egregiamente … il tempo passa veloce e mi ritrovo a dover effettuare la deco … qualche attimo ancora, però, dedicato ai due spirografi che ondeggiano sul pianoro roccioso. Infine, la foto ricordo con Costantino, presidente del GOSUB, che mi ha visto “esordire” oltre un ventennio fa, nelle gare ufficiali della FIPSAS. Al rientro, una regata velica ci accoglie nei pressi del porto, a conclusione di una giornata magnifica, terminata con una messa in suffragio del maestro Lucio, sorrentino d’adozione, celebrata per volere del Senatore Lauro, suo grande ammiratore ed amico.

2012-02-26 Banco Santa Croce

Sabato sera: le notizie dallo Stadio Meazza alla fine del primo tempo non sono positive … il Milan domina e la Juventus soffre come non mai. Sconfortato dal momentaneo risultato inizio a programmare un diversivo “piacevole” per la domenica, in grado di distrarmi. Invio qualche sms agli amici dei diving per capire se, dove e come andare a mare …

Nell’attesa delle risposte, preparo la fotocamera montando il nuovo Tokina Zoom 10-17 mm, acquistato la scorsa settimana, dopo averne venduto un altro che non usavo più. Gli sms di risposta arrivano quasi in contemporanea del pareggio della Juve! Benissssssimo, la giornata si mette bene! Decido allora di fare un tuffo al Banco di Santa Croce, sperando nell’acqua limpida, dove provare il nuovo gioiello. Alle 8:30 raggiungo in anticipo l’Hotel Montil, sede invernale del Bikini Diving, dove mi attende Pasquale. Leggo sulla bacheca la lista dei “convocati” … Nicola, Antonella, Rosa, Giovanni, Giovanni, Pasquale e consorte, ma soprattutto (ed è il primo della lista) Saverio …. sarà lui?

Solo pochi minuti e si svela l’arcano. SI SI è proprio lui! E’ un grande piacere ritrovare l’amico medico, finalmente in acqua insieme! Preparo l’attrezzatura e scatto una foto ricordo ma mi accorgo che il flash di destra non scatta. Controllo il cavo a fibra ottica e mi accorgo che si è rotto. Faccio una prova di scatto usando la servocellula e sembra funzionare correttamente. Speriamo lo faccia anche in mare. La giornata è nuvolosa, non c’è il bellissimo sole di ieri, ma la temperatura esterna è quasi primaverile. Il mare è calmo ed il gommone … pieno di bombole. Pasquale approfitta per recuperare qualche minuto di tempo sfrecciando a tutta velocità con il gommone; trovandomi a prua e con la fotocamera sulle gambe … non ho gradito molto il tragitto!

Ci tuffiamo e l’acqua è fredda, come ovviamente deve essere in questo periodo dell’anno; fortunatamente non c’è nessun temerario con la muta umida. L’acqua sembra buona, decido di andare allo scoglio della Gerardia savaglia se la visibilità me lo consente. Raggiungo i primi gialli rami che si trovano al di sotto della secca principale, scatto alcune immagini e poi proseguo verso il largo alla ricerca dello scoglio isolato. Nuoto per un lungo tratto senza perdere il contatto visivo con il fondo e con lo scoglio di partenza, alla fine desisto, rinviando il tutto quando le condizioni di visibilità saranno migliori. Rientro a fotografare i Parazoanthus axinellae tra le gorgonie rosse, poi dei cerianti e le Axinella cannabina.  Il flash di destra, senza controllo diretto del cavo scatta solo … quando decide di farlo, una volta ogni dieci scatti! Infine una sosta presso gli spirografi che ondeggiano sulla sommità della secca. Inevitabile la decompressione, durante la quale riguardo il materiale realizzato. Peccato per le bizze del flash, altrimenti si sarebbe potuto fare di meglio.

A bordo il thè caldo ci riscalda immediatamente, mentre Saverio batte i denti a causa dei piedi completamente bagnati per una infiltrazione provocata da un polsino. Saluto, ma per la fretta, dimentico il cappuccio nella cesta. Me ne accorgo a casa quando sistemo l’attrezzatura in garage. Poco male, è l’occasione buona per passare a salutare qualche amico e prendere un caffè insieme.

2012-02-14 Marina Grande – Notturna

Chi è così folle da accompagnarmi stasera in acqua?” Questo il mio invito mattutino su facebook alla ricerca di un compagno d’immersione … solo sfottò in risposta all’annuncio … nessun intrepido sub mi farà compagnia! Poco male … c’è sempre il mio papà pronto a sacrificarsi per me sfidando i 5°C di temperatura pur di accompagnarmi!
Attendo il rientro a casa delle “mie donne” uscite a fare una passeggiata per le vie di Sorrento in occasione della festa patronale e vado al garage verso le 18:00 a prendere l’attrezzatura. Lì mi accorgo per tempo di dover togliere la “caramella” alla rubinetteria della bombola, maledizione però, in garage non ho la brugola adatta! Poco male, passo dal garage di mio suocero per smontarla … ecco finalmente il chiavino giusto …. accidenti … non si svitaaaaaa! Non mi perdo d’animo, ritorno al mio garage e prendo l’erogatore di mia figlia Lorenza con attacco INT e sono pronto per andare da papà. L’ora trascorsa non è persa invano … meglio così, i nottambuli avranno avuto modo di uscire dai loro nascondigli … di sicuro incontrerò qualcosa di interessante!
Mi vesto in riva al mare, l’acqua sembra limpida, ma è montata una leggera onda lunga che mi disturba nel nuoto verso la scogliera del porticciolo. Mi immergo e sorvolo il fondo fin verso i -30 mt, sotto il fascio luminoso si materializza subito la testa di una vipera di mare, l’Ophisurus serpens, fuoriuscire dal fango. Mi avvicino e scatto qualche foto; disturbato dai flash, si ritrae all’oscuro. Proseguo e, adagiata nei pressi di una lattina di alluminio, una bavosa occhiuta mostra la sua bella pinna dorsale distesa come una bandiera. Mi avvicino lentamente evitando di smuovere il fango … scatto alcune immagini, poi la invito a spostarsi verso un posto  meno “polveroso” per qualche ulteriore scatto. La seguo e … clic clic, scatto a raffica. All’improvviso una sagoma rossa appare al margine del cono d’ombra della mia torcia … un piccolo cappone ubriaco riposa sul fango! E vai!!!! Subito mi lancio verso di lui e comincio a scattare ancora … non tutte le foto ahimè sono ben illuminate a causa dello SNOOT autocostruito che avevo portato in acqua per la prima volta per fare alcune prove. Dopo poco, lo perdo nella nuvola di fango che nel frattempo ho sollevato. Decido di iniziare il rientro verso terra ed incontro di nuovo la bavosa … lì poco distante un cavalluccio marino maschio color rosso mattone! Incredibile!! Come ai bei tempi! Una due tre … le foto si susseguono alla ricerca di qualche primo piano con illuminazione in controluce. Lo saluto perchè l’aria scarseggia e papà mi attende in auto al freddo … rivedo il serpente di mare ed infine incontro un altro cavalluccio … una femmina marrone, aggrappata ad alcune cime abbandonate sul fondo. Non resisto alla tentazione di “scaricarle” una raffica di immagini prima di guadagnare l’asciutto! La temperatura esterna al mio rientro è ancora più bassa … 3,5°C, ma il mio morale è a mille, finalmente una serata come quelle che sognavo da anni! Avevo proprio ragione, “sentivo” il richiamo del mio grande amore, nel giorno della festa degli innamorati!