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Ci sono giorni in cui “ti scappa” e non puoi trattenerti …. bisogna farla a tutti i costi! Una bella immersione!!!!
La settimana è stata splendida, con un sole caldo e a tratti già estivo. Il solito sms mi avvisava di una immersione domenica al Vervece … Ok, allora sabato in famiglia e domenica al mare! Sabato sera invio l’sms di conferma e, con mio sommo rammarico, apprendo che c’è stato un disguido, l’immersione è stata spostata a sabato! Noooo. Inizio un nuovo giro di sms ma sono già le 21:00, rinuncio all’invito degli Amici degli Abyssi, optando per una soluzione più comoda come orario (è ritornata nella notte l’ora legale) con previsione di uscita da Massa Lubrense. Alle 9:30 come da appuntamento con Gianluigi telefono per sapere se è confermata l’uscita delle 11:00 e … “Marco, ci saresti solo tu, non ho altre prenotazioni” NOOOOOOOOOO.
Gravissimo l’errore commesso, ero sveglio dalle 7:00 ed avrei fatto in tempo ad andare a Castellammare per immergermi al Banco di Santa Croce. Quanto è vero il detto “chi troppo vuole nulla stringe“. Ho fantasticato una intera settimana nella speranza di sfruttare l’acqua limpida e adesso sono a terra senza poter andare in acqua!
Arrabbiatissimo mi sfogo dedicandomi ad un cambio d’acqua agli acquari (e mi sono persino dimenticato del Grand Prix di F1 in tv) fin verso le 12:00, chiamo papà per un ultimo disperato tentativo …. ahimè non è disponibile! Maledizione!
Scendo con lo scooter a comprare i ravioli freschi e mi allungo giù a Marina Grande per ammirare il mare … mentre ritorno mi viene un’idea … potrei andare con il motorino! Rientro a casa, sono quasi le 13:00. Avviso mia moglie e le bambine che salto il pasto e mi vado a cambiare. Passo per il garage, monto l’erogatore sulla bombola, indosso la muta stagna e salto sullo scooter. I turisti in visita e a pranzo presso il borgo marinaro mi guardano incuriositi, mentre completo la vestizione dopo aver preparato la fotocamera. Un autoscatto ricordo prima di scendere in acqua!
Non mi sembra vero …
inizio a dirigermi all’esterno della scogliera per raggiungere una delle boe di ormeggio su cui a volte ho visto degli spirografi. Ho montato il Tokina 10-17 per fare qualche altra prova, ma forse, conoscendo il fondale, sarebbe stato meglio un obiettivo macro. Non importa … raggiungo la base della boa e risalgo lungo essa. Un piccolo frammento di rete ed alcuni spirografi sono i soggetti giusti per qualche scatto. Ahimè la cima non è colonizzata come quelle che si trovano più al largo. Proseguo in direzione della scogliera centrale, sorvolando il fondale fangoso a me ben noto. Ogni tanto sbuca un copertone, ce ne sono ancora diversi … saranno bottino per la prossima edizione di Curiamo i Giardini di Poseidone! Mi dedico a qualche scatto alle alghe rosse presenti in gran quantità sulle rocce della scogliera e poi a fotografare una Pinna nobilis ed un’ancora. I soggetti non sono entusiasmanti, ma adatti allo scopo prefissato. Dopo oltre un’ora rientro all’interno del porto dove osservo un branco di salpe e cefali. Peccato non potermi avvicinare ulteriormente a causa della cima elastica del pallone che si impiglierebbe tra le funi di ormeggio. Soddisfatto raggiungo la riva, smonto l’attrezzatura e telefono a casa appena possibile. Risalgo sullo scooter passando per il garage a depositare piombi e bombola e poi a casa sotto la doccia … con la muta da sciacquare, in tempo per il secondo tempo della partita in tv!
Posted 1 month, 3 weeks ago at 21:18. 1 comment
“Qui dove il mare luccica e tira forte il vento, su una vecchia terrazza, davanti al Golfo di Surriento” … mi preparo per un’immersione al Banco di Santa Croce. In verità il cielo è nuvoloso ed il vento assente … ma oggi, 4 marzo, non è possibile non pensare al grande maestro Lucio Dalla, innamorato della mia città.
Come accade spesso quando devo andare in acqua … sono in anticipo. Approfitto per “allungarmi” al Bar Di Martino per gustare un “maestoso” caffè. All’arrivo all’Hotel Montil incontro Costantino e due suoi amici del GOSUB Salerno, che mi aveva chiamato in settimana per avere i recapiti di Pasquale del Bikini Diving. Guardo sulla bacheca e vedo un elenco numeroso … Nicola e Antonella, Giulia, Rosa, Raffaele ed Emanuela, Gennaro e tanti altri, distribuiti sui due gommoni. Sono in arrivo anche dei sub da Roma che, a causa di un ordigno bellico nei pressi dell’autostrada, sono in ritardo rispetto al previsto. Pasquale effettua un rapido “sondaggio” tra i presenti per stabilire la distribuzione all’interno delle barche … ovviamente decido di uscire subito, con il primo turno, gli altri ci raggiungeranno appena possibile.
Giovanni si lancia in una folle corsa con il gommone, approfittando del mare liscio come l’olio. Attendo che la barca si svuoti e mi tuffo con l’intento di andare sullo Scoglio della Gerardia, sperando in una buona visibilità. Mi accompagna Paolo, con la sua fotocamera Canon. L’acqua è fredda ma limpida, molto bene! Scendiamo in corrispondenza della grotta passante, proseguo verso il largo per un lungo tratto, ma ahimè, non riesco a ritrovare lo scoglio, ci manco da troppo tempo!
Decidiamo di rientrare per non sprecare aria, dirigendoci verso alcuni spirografi e la colonia di falso corallo nero che si trova alla base della secca principale. Oggi fortunatamente, il cavo del flash funziona perfettamente, dopo la riparazione effettuata. Mi dedico allora a qualche immagine in primo piano, provando qualche gioco di luce. Il Tokina 10-17 mm sembra lavorare egregiamente … il tempo passa veloce e mi ritrovo a dover effettuare la deco … qualche attimo ancora, però, dedicato ai due spirografi che ondeggiano sul pianoro roccioso. Infine, la foto ricordo con Costantino, presidente del GOSUB, che mi ha visto “esordire” oltre un ventennio fa, nelle gare ufficiali della FIPSAS. Al rientro, una regata velica ci accoglie nei pressi del porto, a conclusione di una giornata magnifica, terminata con una messa in suffragio del maestro Lucio, sorrentino d’adozione, celebrata per volere del Senatore Lauro, suo grande ammiratore ed amico.
Posted 2 months, 2 weeks ago at 19:38. 3 comments
Sabato sera: le notizie dallo Stadio Meazza alla fine del primo tempo non sono positive … il Milan domina e la Juventus soffre come non mai. Sconfortato dal momentaneo risultato inizio a programmare un diversivo “piacevole” per la domenica, in grado di distrarmi. Invio qualche sms agli amici dei diving per capire se, dove e come andare a mare …
Nell’attesa delle risposte, preparo la fotocamera montando il nuovo Tokina Zoom 10-17 mm, acquistato la scorsa settimana, dopo averne venduto un altro che non usavo più. Gli sms di risposta arrivano quasi in contemporanea del pareggio della Juve! Benissssssimo, la giornata si mette bene! Decido allora di fare un tuffo al Banco di Santa Croce, sperando nell’acqua limpida, dove provare il nuovo gioiello. Alle 8:30 raggiungo in anticipo l’Hotel Montil, sede invernale del Bikini Diving, dove mi attende Pasquale. Leggo sulla bacheca la lista dei “convocati” … Nicola, Antonella, Rosa, Giovanni, Giovanni, Pasquale e consorte, ma soprattutto (ed è il primo della lista) Saverio …. sarà lui?
Solo pochi minuti e si svela l’arcano. SI SI è proprio lui! E’ un grande piacere ritrovare l’amico medico, finalmente in acqua insieme! Preparo l’attrezzatura e scatto una foto ricordo ma mi accorgo che il flash di destra non scatta. Controllo il cavo a fibra ottica e mi accorgo che si è rotto. Faccio una prova di scatto usando la servocellula e sembra funzionare correttamente. Speriamo lo faccia anche in mare. La giornata è nuvolosa, non c’è il bellissimo sole di ieri, ma la temperatura esterna è quasi primaverile. Il mare è calmo ed il gommone … pieno di bombole. Pasquale approfitta per recuperare qualche minuto di tempo sfrecciando a tutta velocità con il gommone; trovandomi a prua e con la fotocamera sulle gambe … non ho gradito molto il tragitto!
Ci tuffiamo e l’acqua è fredda, come ovviamente deve essere in questo periodo dell’anno; fortunatamente non c’è nessun temerario con la muta umida. L’acqua sembra buona, decido di andare allo scoglio della Gerardia savaglia se la visibilità me lo consente. Raggiungo i primi gialli rami che si trovano al di sotto della secca principale, scatto alcune immagini e poi proseguo verso il largo alla ricerca dello scoglio isolato. Nuoto per un lungo tratto senza perdere il contatto visivo con il fondo e con lo scoglio di partenza, alla fine desisto, rinviando il tutto quando le condizioni di visibilità saranno migliori. Rientro a fotografare i Parazoanthus axinellae tra le gorgonie rosse, poi dei cerianti e le Axinella cannabina. Il flash di destra, senza controllo diretto del cavo scatta solo … quando decide di farlo, una volta ogni dieci scatti! Infine una sosta presso gli spirografi che ondeggiano sulla sommità della secca. Inevitabile la decompressione, durante la quale riguardo il materiale realizzato. Peccato per le bizze del flash, altrimenti si sarebbe potuto fare di meglio.
A bordo il thè caldo ci riscalda immediatamente, mentre Saverio batte i denti a causa dei piedi completamente bagnati per una infiltrazione provocata da un polsino. Saluto, ma per la fretta, dimentico il cappuccio nella cesta. Me ne accorgo a casa quando sistemo l’attrezzatura in garage. Poco male, è l’occasione buona per passare a salutare qualche amico e prendere un caffè insieme.
Posted 2 months, 3 weeks ago at 21:29. 1 comment
“Chi è così folle da accompagnarmi stasera in acqua?” Questo il mio invito mattutino su facebook alla ricerca di un compagno d’immersione … solo sfottò in risposta all’annuncio … nessun intrepido sub mi farà compagnia! Poco male … c’è sempre il mio papà pronto a sacrificarsi per me sfidando i 5°C di temperatura pur di accompagnarmi!
Attendo il rientro a casa delle “mie donne” uscite a fare una passeggiata per le vie di Sorrento in occasione della festa patronale e vado al garage verso le 18:00 a prendere l’attrezzatura. Lì mi accorgo per tempo di dover togliere la “caramella” alla rubinetteria della bombola, maledizione però, in garage non ho la brugola adatta! Poco male, passo dal garage di mio suocero per smontarla … ecco finalmente il chiavino giusto …. accidenti … non si svitaaaaaa! Non mi perdo d’animo, ritorno al mio garage e prendo l’erogatore di mia figlia Lorenza con attacco INT e sono pronto per andare da papà. L’ora trascorsa non è persa invano … meglio così, i nottambuli avranno avuto modo di uscire dai loro nascondigli … di sicuro incontrerò qualcosa di interessante!
Mi vesto in riva al mare, l’acqua sembra limpida, ma è montata una leggera onda lunga che mi disturba nel nuoto verso la scogliera del porticciolo. Mi immergo e sorvolo il fondo fin verso i -30 mt, sotto il fascio luminoso si materializza subito la testa di una vipera di mare, l’Ophisurus serpens, fuoriuscire dal fango. Mi avvicino e scatto qualche foto; disturbato dai flash, si ritrae all’oscuro. Proseguo e, adagiata nei pressi di una lattina di alluminio, una bavosa occhiuta mostra la sua bella pinna dorsale distesa come una bandiera. Mi avvicino lentamente evitando di smuovere il fango … scatto alcune immagini, poi la invito a spostarsi verso un posto meno “polveroso” per qualche ulteriore scatto. La seguo e … clic clic, scatto a raffica. All’improvviso una sagoma rossa appare al margine del cono d’ombra della mia torcia … un piccolo cappone ubriaco riposa sul fango! E vai!!!! Subito mi lancio verso di lui e comincio a scattare ancora … non tutte le foto ahimè sono ben illuminate a causa dello SNOOT autocostruito che avevo portato in acqua per la prima volta per fare alcune prove. Dopo poco, lo perdo nella nuvola di fango che nel frattempo ho sollevato. Decido di iniziare il rientro verso terra ed incontro di nuovo la bavosa … lì poco distante un cavalluccio marino maschio color rosso mattone! Incredibile!! Come ai bei tempi! Una due tre … le foto si susseguono alla ricerca di qualche primo piano con illuminazione in controluce. Lo saluto perchè l’aria scarseggia e papà mi attende in auto al freddo … rivedo il serpente di mare ed infine incontro un altro cavalluccio … una femmina marrone, aggrappata ad alcune cime abbandonate sul fondo. Non resisto alla tentazione di “scaricarle” una raffica di immagini prima di guadagnare l’asciutto! La temperatura esterna al mio rientro è ancora più bassa … 3,5°C, ma il mio morale è a mille, finalmente una serata come quelle che sognavo da anni! Avevo proprio ragione, “sentivo” il richiamo del mio grande amore, nel giorno della festa degli innamorati!
Posted 3 months ago at 23:29. Add a comment
Ore 6:35 … sono già fuori dal letto ed in anticipo rispetto alla sveglia programmata alle 7:15. Oggi si torna in acqua con gli amici più cari, in compagnia dello staff del Bikini Diving!
Alle 8:10, in larghissimo anticipo, sono al parcheggio nei pressi del diving, scarico l’attrezzatura e saluto Pasquale intento alla preparazione del thé caldo. Attendo l’arrivo degli amici romani David e Cristina, iniziando il montaggio della fotocamera e la vestizione, mentre lo staff si allontana a prendere i gommoni. Alla spicciolata arrivano anche Nicola ed Antonella, Franco, Pasquale e Giulia. Proprio un bel gruppo, riunitosi quest’oggi grazie al più famoso dei social network.
Le condizioni meteo in settimana sono state splendide, per questo ho deciso di montare il grandangolo, sperando nell’acqua limpida. Il cielo oggi però è velato e la temperatura dell’aria abbastanza fredda. Raggiungiamo il Banco di Santa Croce, dopo aver caricato tutte le attrezzature sul gommone più grande, tuffandoci dopo il gruppetto di subacquei tecnici con le loro ingombranti attrezzature. L’acqua è fredda e … torbida! Speriamo che sotto sia migliore! Pasquale oggi ci porterà verso la “Scogliera di Terra”, dove ci attendono le gorgonie gialle e quelle rosse. Il passaggio dalla secca principale verso questi scogli è sempre un problema con queste condizioni di visibilità, ma Pasquale senza esitazione alcuna ci conduce sul cappello del primo di essi. Le gorgonie rosse hanno i polipi tutti estroflessi e le castagnole rosse volteggiano abbondantissime. Mi fermo subito a scattare qualche immagine in primo piano, poi mi guardo intorno e noto Cristina non impegnata a fare la modella a David … approfitto subito di lei! La sua plasticità è eccezionale mi consente di inserirla nel fotogramma senza neanche farle un cenno! Ah beato te caro David! La “libero” subito e proseguo nei miei scatti solitari. Il tempo passa veloce, quando Pasquale ritorna per riportarci alla boa di ormeggio. La decompressione trascorre veloce e mentre riguardo le foto scattate un incontro eccezionale … un Carcharhinus lacrimantis (David er Lacrima) avvistato per la prima volta in mediterraneo!
Sul gommone scorre a fiumi il bollente thé, preparato da Franco nel suo maxi-termos arcobaleno, che ci riscalda in vista della traversata verso l’hotel Montil, dove ci spogliamo. La giornata è stata ancora una volta bellissima, peccato non poter restare lì, per un secondo tuffo pomeridiano.
Posted 3 months, 3 weeks ago at 20:54. Add a comment