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Immersione Notturna con Fabio

Ci sono serate indimenticabili e questa è una di esse ….. ma solo per ciò che è successo dopo l’immersione!

Al termine di una intensa giornata lavorativa, terminata con un interessantissimo minimeeting pomeridiano con il mio collega Silvestro, sono finalmente libero di portare il mio amico Fabio a fare l’ultimo tuffo sorrentino, prima di tornare a Salò dove vive. Solito appuntamento alle 20 sotto casa, ci dirigiamo a Sorrento per immergerci a Marina Grande. Raggiunto il punto non troviamo il solito parcheggio per l’auto e siamo costretti ad una variazione sull’itinerario, partendo dal centro del porticciolo. L’acqua è torbida a causa dell’intensa pioggia di questi giorni e c’è anche un po’ di onda di risacca. Scendiamo lungo il pendio fangoso in cerca di soggetti. Fabio aveva espresso il desiderio di fotografare un’attinia  Andresia partenopaea che prontamente riesco a mostrargli, dopo averla individuata.  Poco altro viene illuminato dalle nostre potenti lampade …. l’aria delle bombole inizia a diminuire e di foto non ne ho ancora scattate …. finalmente Fabio mi mostra una grande sogliola, poi una coppia di pesci serpente Ophisurus serpens e nulla più fin quando torniamo nel basso fondale dove troviamo due cavallucci marini. Risaliamo leggermente insoddisfatti, ma carichi d’azoto … ci svestiamo dopo aver avvisato casa. Sono le 23 quando risaliamo dal borgo marinaro e …. troviamo la strada chiusa per lavori!

La strada è sbarrata e c’è una deviazione obbligatoria che ci spinge all’interno dei vicoletti della Sorrento antica …… non bastano le ridottissime dimensioni della stradina a complicare il nostro passaggio con l’enorme Volkswagen Touran in mio possesso, ad esse contribuiscono le impalcature montate vicino alle facciate dei palazzi che sono in ristrutturazione, approfittando del periodo di bassissima stagione turistica ….. la serata diventa così indimenticabile, con Fabio che mi guarda avanzare nel vicolo, guidandomi dall’esterno per farmi scansare al centimetro, tutti i possibili intoppi. Vetrine, fioriere, tavolini, impalcature, materiale edile e di risulta rendono la “traversata” un’incubo …. Solo dopo oltre 30 minuti posso finalmente lasciare Fabio sotto casa! E vabbè, ogni immersione ha sempre qualcosa per essere ricordata e raccontata …. questa di certo non la dimenticherò facilmente!

Immersione Notturna con Fabio e Francesco

… “e allora Fabio, ti porto le caramelle?” e lui mi risponde “no no, sono giá a posto così!”

Il vento teso di libeccio è finalmente calato, lasciando un cielo privo di nubi ed il mare calmo. E’ da una settimana che è qui in penisola sorrentina il mio amico Fabio e non c’è stato meteo clemente per fare un tuffo insieme. Solo stasera è possibile immergerci, con l’acqua che nel frattempo si è ripulita dopo le mareggiate. L’appuntamento è per le 20 sotto casa sua, mentre Francesco ci aspetta sul punto d’immersione. Ho portato una bombola carica per il mio amico, venuto dal Nord a salutare i familiari, priva delle “caramelle” per montare gli erogatori sulla rubinetteria; montiamo le attrezzature in spiaggia, dopo aver sistemato l’auto, appena pronti c’immergiamo nell’acqua trasparente. Trovo subito un piccolo pesce serpente e poi un cefalo sulla sabbia, apparentemente reduce da una fuga da una rete, visti i segni presenti sul suo capo. Trascorro oltre 90’ in giro sulla sabbia attaccato alle pinne di Fabio che mi mostra in sequenza un granchio testa di morto Ilia nucleus, un riccio di sabbia, un polpo, una polpessa, un polpo moscardino, il polpo lilliput Octopus dephilipii ed infine un nudibranco Felimare picta. Proprio mentre mi trattengo a fotografarlo perdo di vista i miei amici che nel frattempo hanno guadagnato terra. Risalgo a fatica sulla spiaggia che mi fa sprofondare sotto l’enorme peso della fotocamera, della bombola e … della zavorra che ho utilizzato per immergermi in acqua bassa. Solo allora i miei amici possono aprire l’auto, le cui chiavi erano in mio possesso. Fabio mi accoglie con una fragorosa risata, mostrandomi le sue forme da Omino-Michelin, pieno d’acqua fino alle gambe all’interno della muta stagna! Ci svestiamo rapidamente e vista l’ora e le condizioni disperate del mio amico, decidiamo di abortire la programmata pizza per far rientro subito a casa. Anche questa volta, una serata da ricordare!

 

 

Immersione Notturna con Fabio e Dario

Al cuore non si comanda …. ma a quale dei due dare ascolto? Questo è il dilemma …. restare nel caldo abbraccio del divano per guardare l’amata Juventus in tv oppure lasciarsi trasportare nel gelido abbraccio della notte per seguire il cuore pulsante del mio mare sorrentino?

Chi mi conosce bene però, non ha dubbi sulla scelta finale …. il richiamo è irresistibile ….. mi preparo quindi …… ad andare in acqua con i miei amici Fabio e Dario, sfidando il ghiaccio ed il gelo, ma con la mente alla partita in tv.

Dopo qualche malinteso, riusciamo finalmente a recuperare una bombola per Dario e quindi ci apprestiamo ad immergerci. La luna piena è alta in cielo, c’è una leggera onda e la marea è alta, con acqua limpida, la temperatura dell’aria cala sempre più, andando a finire anche sotto lo zero, ma non ce ne preoccupiamo, in acqua saremo a 15°C. Effettuiamo il solito tour subacqueo in cerca della rana pescatrice, ma ovviamente non la ritroviamo. Ci accontentiamo di un Pesce San Pietro lungo il pendio fangoso che lascio fotografare al mio buddy Dario con il 105 mm, mentre Fabio fotografa un piccolo polpo. Risalendo incontriamo nuovamente i due cavallucci marini gialli e null’altro d’interessante. 

Poco male, ci siamo divertiti lo stesso. La svestizione è dolorosissima, con le mani e la faccia ghiacciate dal freddo intenso, smontiamo a fatica le fotocamere e gli erogatori e finalmente rientriamo a casa. Questa volta però, non eseguo subito l’abituale manutenzione all’attrezzatura subacquea, fuori al balcone di casa la temperatura è adatta ai pinguini, sciacquo nel lavandino solo la fotocamera, il resto lo sistemerò domani. Ora non resta che accendere la tv per scoprire com’è andata la partita della Juve! 

 

Immersione Notturna con Dario, Fabio e Francesco

La giornata trascorre interamente sul filo di lana, di corsa fino a tarda sera quando, dopo una grande delusione sportiva a Doha per l’amata Juventus, vado a smaltire l’adrenalina mescolandola con …. l’azoto!

Raggiungo in ritardo sul programma i miei amici Dario, Francesco e Fabio per andare a fare immersione in un posto a noi caro, dal quale il mio amico “australiano” manca da oltre un decennio. Così ci ritroviamo tutti in spiaggia per una bella immersione. Fabio e Francesco sono muniti di 18 litri ed andranno più a fondo mentre io e Dario con il 15 litri, saremo qualche metro sopra di loro, in attesa di un qualche segnale dall’abisso.

La temperatura dell’acqua è fredda così come quella esterna,  la marea è bassissima e visibilità  è ottimale. Iniziamo a scendere e subito incontro un cavalluccio marino che mostro a Dario, è il primo di tanti incontri di una bellissima serata, peccato solo non esser riuscito a vedere il Pesce San Pietro che hanno fotografato egregiamente i miei compagni d’immersione.  

Immersione Notturna con Fabio

Quando il mio amico Fabio Russo “scende” a casa per le feste natalizie, non posso lasciarmi sfuggire l’occasione di andare in acqua con lui, nonostante la temperatura esterna sia polare in questi giorni. 

Dopo la domenica trascorsa tranquillamente in famiglia e davanti alla tv, non resta che andare a fare una lunga passeggiata subacquea con il mio amico. Passo a prenderlo a casa alle 20:30 poi ci dirigiamo nel suo posto segreto n°1, dove solo gli amici più intimi possono essere accompagnati. Raggiungiamo il luogo stabilito e ci vestiamo, in cielo ci sono le stelle ed il mare è calmissimo, ma la temperatura è bassissima, l’auto segnala 4,5°C ed un leggero venticello accentua la sensazione di gelo. Quando entriamo in acqua la visibilità è spettacolare. Seguo Fabio passo passo o meglio … pinna pinna, fidandomi ciecamente del suo fiuto da ricercatore di “stranezze marine”. Quasi subito mi conduce ad un grosso anemone indicandomi di guardare all’interno …. WHOW! Un bellissimo Pereclimenes sagittifer all’interno di una Anemonia sulcata. Fotografarlo tra i tentacoli è cosa ardua, dopo poco scompare nascondendosi sotto il piede dell’anemone. Proseguo inseguendo di nuovo Fabio, lo raggiungo e mi mostra in sequenza, nei seguenti 110 minuti d’immersione, un microscopico gamberetto verde, una tracina microscopica, alcune lumachine invisibili, due piccoli granchi stecco,  due Cratena peregrina ed una Godiva quadricolor, alcuni piccolissimi saraghi pizzuti, un piccolo cavalluccio marino dal muso corto. Risaliamo solo perché si è fatto molto tardi, nonostante le bombole siano ancora mezze cariche. La svestizione è particolarmente sofferta …. le mani e la faccia sono ghiacciate, proviamo a fare in fretta per tornare subito a casa a fare una doccia bollente! Grazie caro Fabio per avermi accompagnato ancora alla scoperta delle bellezze nascoste dal nostro mare. 

Spiaggia San Francesco con Dario & Co – Immersione Notturna

L’invito ad un addio al celibato non può essere perso, soprattutto quando consiste in un tuffo notturno. Appuntamento sotto casa del futuro sposo Gaetano Dario Gargiulo, rientrato dall’Australia per la lieta occasione insieme alla sua futura consorte Magda. L’appuntamento con il resto del gruppo, composto da Erika, Fabio e Francesco è presso la Spiaggia Caterina, luogo a cui tutti noi siamo particolarmente affezionati e nel quale si sarebbe dovuto “consumare” festeggiando con i nostri amici ippocampi, spesso osservabili in questo sito. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo … quando raggiungiamo la spiaggia ci accorgiamo che il leggero vento ha mosso il mare di quel tanto per sporcare l’acqua e formare una discreta risacca che rende impossibile l’immersione a bassa profondità come programmato.

Attendiamo l’arrivo di tutti e si ventila l’ipotesi di abortire l’uscita, andando a festeggiare in pizzeria. L’idea non mi attrae particolarmente … comincio ad analizzare il “file” dei posti d’immersione fruibili da terra. Dopo aver escluso Marina Grande, Puolo, Meta e Nerano, mi viene in mente di andare al porto di Sorrento, dove possiamo entrare in acqua dalla Spiaggia San Francesco, situata tra gli stabilimenti balneari Peter’s Beach e Leonelli’s Beach. Raggiungiamo il parcheggio con oltre un’ora di ritardo sul programma e cominciamo a montare le attrezzature per poi partire con le bombole in spalla per raggiungere l’accesso al mare. All’interno delle scogliere artificiali il moto ondoso è attenuato ma l’acqua veramente torbida. E’ la tipica situazione nella quale pensi “chi me lo ha fatto fare?” proseguendo però verso il largo, dopo averle superate, la visibilità migliora sensibilmente. Io e Dario proseguiamo sulla prateria di Posidonia in cerca di soggetti, mentre Fabio, Erika e Francesco restano all’interno. Tra le verdi foglie ondeggianti osserviamo numerose nacchere di mare, svariati piccoli polpi e le polpose sono a passeggio sul fondo in cerca di cibo e qualcuno di essi ha già provveduto all’incombenza. Menole, triglie, tanute e piccoli saraghi sono onnipresenti sotto il raggio luminoso delle torce. La serata non è particolarmente “ricca” così mi accontento di scattare qualche macrofotografia ad un paguro e ad un pesce lucertola. Dopo circa 60′ risalgo in superficie per controllare dove siamo arrivati, mi accorgo che siamo sotto una fitta pioggia. Segnalo a Dario il percorso per il rientro che effettuiamo all’interno delle scogliere, qui ritroviamo i tre amici e proseguiamo verso il punto d’uscita. Quando ormai siamo sulla via del rientro, una Dario avvicina una salpa che stranamente non fugge via di scatto, ma si muove lentamente, probabilmente a causa di un cattivo stato di salute confermato dal dorso leggermente smagrito. Iniziamo così a fotografarla mentre si sposta tra i due “fuochi” elettronici fin quando decidiamo di lasciarla andar via. Togliamo solo le pinne e risaliamo verso la scaletta per tornare all’auto con il peso delle bombole che sembra essersi triplicato ed ogni passo del percorso che ci divide dal parking diventa sempre più sofferto. Finalmente possiamo spogliarci, asciugarci e riprendere calore, fortunatamente anche la pioggia è terminata. Si conclude così a tarda ora, una bella serata trascorsa in mare, non resta che riaccompagnare Dario a casa ed andare a dormire, domani la sveglia suona ancora alle 6:30!

Massa Lubrense – Immersione notturna con Mimmo, Fabio e Francesco

Un temporale mattutino ci lascia nel completo sconforto …. le previsioni sono pessime anche per la serata e noi “dobbiamo” andare a mare a cercare il gamberetto dei crinoidi!

Dopo un continuo consulto tra sms e whatsapp decidiamo di andare comunque a Massa Lubrense al Punta Campanella Diving Center dove ci attende Ivo che ci porterà con il gommone sul posto. Insieme a Mimmo, Fabio e Francesco ci muoviamo alle 21:00, con le onde che sballottano il gommone fino a quando non raggiungiamo il ridosso. Ormeggiamo e ci tuffiamo in acqua bassa in cerca del crostaceo. Stabiliamo una strategia per battere a fondo il fondale per cercarlo e dopo circa 25′ d’immersione, finalmente trovo il gamberetto femmina  in compagnia di un piccolo maschio. Lascio la fotocamera sul posto con il faro puntato sul crinoide senza scattare nemmeno una foto e corro a segnalare il ritrovamento al resto del gruppo. Ritorniamo tutti insieme sul posto ed a turno scattiamo le foto, assecondando i movimenti del crinoide e della “coppietta”, sottratta dai nostri flash a qualche attimo d’intimità.

Rientriamo al diving soddisfatti ed affamati, a mezzanotte però, quasi tutte le pizzerie hanno già chiuso la cucina e la caccia continua fin quando, sotto casa mia, riusciamo a consumare una bella birra e gli ultimi quattro saltimbocca disponibili.

Baia di Puolo – immersione notturna con Barbara e Massimo

Dopo il tuffetto di riscaldamento di questa mattina, eccomi pronto per una nuova avventura. Mi aspettano al Punta Campanella Diving Center gli amici Barbara Camassa e Massimo Zannini, venuti da molto lontano per ammirare le bellezze del nostro mare. Con loro ci sono anche Pietro Cremone, Fabio Russo e l’immancabile Prof. “Direttore” Mimmo Roscigno.

Passo a prendere Fabio a casa sua e ci avviamo in largo anticipo al diving per godere dell’allegra compagnia. Attendiamo le 21:00 prima di scendere tutti in acqua. Il mare è calmo e la visibilità buona, soprattutto in profondità dove seguendo Mimmone ci imbattiamo prima in un branco di piccoli calamari, poi in un bel pesce San Pietro. Ovviamente manca poco a “tagliarsi le fruste del gav” per accaparrarsi lo scatto migliore …. dopo qualche attimo di “colluttazione” cedo il testimone al Prof. che insegue il pinnuto ben oltre i -50 metri.

Il computer segna già alcuni minuti di deco ed io sono con il monobombola da 15 litri e senza bombola decompressiva, decido di tagliare verso la parete risalendo il pendio sabbioso che si trasforma via via in ciottoli. Al limitare della zona di transizione la mia torcia Isotta individua una nuova inconfondibile sagoma dello Zeus faber. Un altro esemplare più piccolo è sul fondo sotto di me. Sono ancora a -30 metri e lo inseguo solo per pochi attimi prima di salutarlo per rientrare a bassa quota dove eseguo la decompressione. Qui non mancano seppie, granchi e gamberi, qualche piccola cernia e svariate murene. Rientrati in gommone scopro con grande sorpresa che Fabio e Pietro hanno trovato il raro gamberetto che vive sui crinoidi. Quando Mimmo risale e viene avvisato dell’incontro, vorrebbe tornare di nuovo in acqua per cercarlo … non l’ha mai fotografato e di sicuro questa notte non dormirà al pensiero.

La serata si conclude amabilmente a cena, dove tiriamo tardi fino all’una, quando finalmente andiamo a dormire, pronti per il tuffo di domani.

Spiaggia Caterina con Fabio

Settimana con caldo torrido, si arriva al venerdì boccheggiando. Dopo aver sistemato tutte le incombenze domestiche, finalmente è l’ora di andare a fare un tuffo con il mio amico Fabio. Alle 20:45 passo a prenderlo sotto casa e scendiamo in spiaggia dove regna un poco di confusione a causa di una festa che si sta svolgendo giù al porto di Piano di Sorrento. Dopo qualche minuto di attesa per parcheggiare la macchina, finalmente iniziamo la vestizione. Ho montato il nuovo minidome realizzato su mia indicazione da Isotecnic per il 10.5 mm ed è il caso di provarlo in notturna. Ho abbinato anche i nuovi bracci Tuboflex Flex-Arm sui due Inon Z240.

Il mare è calmo e l’acqua sembra trasparente. Iniziamo il nostro giro in cerca di un piccolo “pesce cappone gallinella” che aveva avvistato Fabio qualche sera fa. Perlustriamo il fondale in lungo ed in largo, ma del pennuto nessuna traccia, così come non incontriamo gli ippocampi che di sovente si incontrano qui. In verità i soggetti non mancano stasera, saraghi, polpi, seppie, gronchetti, attinie. Peccato il dover combattere continuamente con una maschera nuova che si appanna dopo pochi istanti. Siamo ormai in fase di rientro dopo 140′ d’immersione quando il “segugio” Fabio finalmente ritrova il desiderato pesciolino. L’operazione di fotografarlo ahimè non è semplice perché siamo in acqua bassissima e lui si sposta di continuo mostrandoci sempre la coda ….

Stremati risaliamo a terra dove ormai regna la tranquillità. Non resta che rientrare a casa per sciacquare il tutto e lavar via la tanta sabbia raccolta dalle nostre attrezzature.

Spiaggia Caterina con Dario, Fabio e Francesco

Il 26 dicembre in Inghilterra si celebra il Boxing Day … a casa mia invece il … NITROXING DAY!

Mi alzo infatti in anticipo da tavola alle 16:00, lasciando i miei familiari a proseguire il pranzo di S. Stefano … ho un impegno con tre cari amici … una notturna a Marina Grande.

Quando arrivo a casa per cambiarmi, mi accorgo del cambio d’itinerario, andiamo alla Spiaggia Caterina. Passo a prendere l’attrezzatura in garage, saluto l’amico Rosario che è venuto a Sorrento con la famiglia per andare a vedere il presepe vivente a Casarlano, poi corro a casa di Dario. Durante il tragitto mi accorgo di non aver preso i fari per la notturna! Torno indietro e recupero dall’armadio due faretti, non so se sono carichi. Avviso i miei amici di portare almeno una torcia per me a vado all’appuntamento. Carichiamo le attrezzature nell’auto e andiamo giù al porto di Sant’Agnello dove Francesco e Fabio sono già vestiti. Inizia a montare un vento freddo da grecale mentre ci immergiamo nell’acqua cristallina. Dopo pochi scatti però si rompe subito il cavo a fibra ottica della mia fotocamera. Sono costretto quasi subito a passare a “girare” solo qualche video. La serata trascorre veloce, tra cavallucci marini, gamberi vinai ed Alicia mirabilis. Dopo i 120′ d’immersione, ci spogliamo sulla spiaggia con il vento che è diventato intenso e gelido. Ci riscaldiamo davanti ad una pizza e ad un piattone di patatine fritte, con la birra che evapora rapidamente dalle nostre bottiglie. Quando riporto Dario a casa, approfitto per sciacquare tutta l’attrezzatura da lui sotto l’acqua corrente, senza portare nemmeno un granello di sabbia a casa!

Ancora una volta una gran bella serata, nonostante i continui problemi tecnici che mi assediano da un poco. Spero comunque di bagnare ancora la muta entro fine anno!