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2013-05-05 Tellaro Safari

La giornata inizia con tempo nuvoloso che promette pioggia. Effettuiamo il controllo documenti e la formattazione delle memory-cards e scendiamo di nuovo verso la banchina. Oggi per la gara di Safari Fotografico Subacqueo siamo meno numerosi di ieri. Ci prepariamo e quando inizia la gara alle ore 9:00, comincia a piovere … fortuna che siamo tutti già in acqua. Inizio la mia gara in apnea in cerca di bavose e di qualche cefalo. Dopo una mezz’ora, la risacca mi suggerisce di fermarmi e di prendere la bombola. Appena mi immergo sul lato sinistro della baia, incontro uno Janolus cristatus e poco più avanti un’aragosta! Maledizione … ieri non ho trovato nulla di interessante! Nel frattempo la pioggia scarica nella caletta tanta acqua sporca che scende a cascata lungo il percorso pedonale e raggiunge lo specchio d’acqua. Le condizioni iniziano ad essere proibitive ed infatti gli organizzatori del Centro sub Alto Tirreno decidono di accorciare la durata della competizione a due ore e mezza rendendo comunque la gara valida.

Avvisto una bavosa ruggine, mi avvicino ma, prima di scattare, si accende l’allarme acqua! Torno subito a terra e sotto la pioggia apro la custodia … una goccina di acqua è entrata dall’oblò montato con sufficienza e frettolosamente ieri sera! Fortunatamente nessun danno, ma ho perso una abbondante mezz’ora di gara. Ritorno in acqua ma ormai la mia concentrazione è svanita … l’acqua è pessima e manca poco alle 11:30, orario di fine gara. Incontro un piccolo gronco fuori tana e qualche altra specie, compreso un tordo verde intento a costruire il nido.

Sono felice di terminare la gara in anticipo, così posso rientrare prima … il viaggio verso casa è lungo 650 km. Sotto la pioggia battente smontiamo il tutto ed attendiamo il Quad per trasportare a monte l’attrezzatura subacquea e le bombole. Raggiungiamo la sala dove sono sistemati i giudici, scarichiamo subito le immagini sui pc ed iniziamo la scelta e la compilazione del PySafari. La scelta non è difficile data la scarsità di specie trovate, solo 21, e l’insoddisfacente qualità delle immagini complessive. Consegno il file, mangio un boccone e mi siedo in auto per iniziare il viaggio. Fortunatamente la stanchezza viene mitigata dall’attenzione per i risultati calcistici provenienti dagli stadi italiani … è la giornata decisiva per l’amata Juventus alle prese con il suo 31° Scudetto. I km passano inesorabili come i minuti che mancano al termine delle partite … finalmente dalla radio arriva la notizia attesa … la Juve è Campione d’Italia! Solo allora effettuo la telefonata a mio fratello Arturo, è un bel regalo tricolore anche per lui, nel giorno del suo 47° compleanno. In tarda serata il responso agonistico, il terzo posto nella mia categoria ARA MASTER, è l’unica cosa da salvare …

2013-05-04 Tellaro Fotosub

Mi trovo a Tellaro quasi per caso … fino a ieri pomeriggio il mio programma per il sabato era … un convegno di lavoro! Tutto cambia all’improvviso … la determinazione è valsa ad organizzare il tutto in una serata, hotel, documenti agonistici e l’attrezzatura fotosub …

Al termine della mattinata lavorativa ero già sull’autostrada per raggiungere Tellaro, in prossimità di La Spezia per un week end fotografico FIPSAS. Sono infatti in programma due gare selettive per i Campionati Italiani di Fotosub e Safari Fotosub qui in Liguria, organizzati dal Centro Sub Alto Tirreno.

Dopo aver dato un breve passaggio ad Alfred, un autotrasportatore settantenne tedesco, in panne con il camion e successivamente rapinato mentre era in cerca di un rimorchio per il suo Truck, raggiungo l’hotel e dopo aver scaricato l’auto, vado a passeggio in cerca di un ristorantino dove mangiare qualcosa di cucinato, approfittando per scattare qualche foto al porto di Lerici. Mi siedo all’aperto gustando degli ottimi malfatti agli scampi, prima di far rientro in hotel dove vado a sistemare gli attrezzi per domani.

Mi sveglio presto, dopo colazione lascio la camera per spostarmi a Tellaro nell’hotel dove ha preso una stanza l’amico Marco “Bolla”. Espleto le formalità pregara e inizio la discesa verso la spiaggia con tutta l’attrezzatura al seguito, poiché il motoveicolo di trasporto è guasto. Il tempo è bello e la giornata soleggiata. Siamo in tantissimi sul piazzale pronti ad immergerci … quasi 40 concorrenti, quanti ce ne sono alla finale del Campionato Italiano. In verità mi accingo a gareggiare non pienamente concentrato … le ultime vicende agonistiche e le difficoltà logistiche della finale 2013 dell’isola d’Elba, mi lasciano ancora perplesso sulla reale possibilità di gareggiare nel mese di ottobre. Mi tuffo con leggero ritardo rispetto alla “sirena” aspettando che il gruppo si diradi. Mi immergo subito nell’acqua che sembra pulita, mi sbagliavo, poco più al largo l’acqua è terribile e peggiora ancora di più! Ho montato inizialmente il 105 mm e vado in cerca di qualche soggetto. Dei Parazoanthus catturano la mia attenzione, ma quando monto lo snoot mi accorgo che ho montato la ghiera di attacco al contrario! Faccio a meno dello snoot e comincio a fotografare, ma dalla volta dello scoglio comincia a cadere la neve … vado via in cerca di qualche pescetto da fotografare. C’è una leggera risacca e stare fermo per immortalare qualche bavosina risulta difficile, mi dedico alle perchie … Quando inizio il rientro a terra incontro una bellissima Yungia aurantiaca. Allora torno a terra per montare correttamente la ghiera snoot e rientro in acqua in cerca dello scoglio con il platelminte arancione. Lo trovo subito ed inizio a scattare con lo snoot, ma la risacca mi fa dirottare verso la soluzione tradizionale. Lo scatto è soddisfacente per cui decido di andare a montare il grandangolo.

Nel frattempo l’acqua è peggiorata anche dentro la baia, fare foto ambiente diventa un’impresa. Disperato provo una doppia esposizione con una stella ed il sole, poi qualche scatto ai ciottoli finchè trovo una piattaforma metallica  affondata che, all’interno del mio 16 mm, sembra un binario di un treno. La situazione mi piace e mi fermo a scattare qualche immagine anche in Bianco-Nero. Le ore di gara sono terminate, per cui rientro a terra in tempo per stendermi sugli scogli recuperare dal mal di mare che nel frattempo mi ha colpito. Grazie all’amico Francesco, la mia memory card viene smontata dalla fotocamera e consegnata in tempo. Trascorsa una mezz’ora, mi rialzo per sistemare l’attrezzatura e … per fortuna il QUAD è stato riparato. L’attrezzatura viene riportata in piazzetta dall’organizzazione!

Mangiamo qualcosa e subito montiamo i pc per guardare le foto realizzate. Entro le 14:30 bisogna consegnare ed il mio pc impiega oltre 40 minuti per caricare le “pesanti” foto sul desktop! Resta poco più di un quarto d’ora per sceglierle … alla fine decido per il “binario”, azzardando molto nella mia scelta. Finalmente arriva il tempo per riposare. Ci rivediamo verso le 19:00 nella sala proiezioni ma la giuria è in forte ritardo,  così decidiamo di andare subito a cena. La scelta è stata quella giusta … alle 22:30 decido infatti di andare a sistemare la fotocamera per domani senza conoscere l’esito.

2012-09-20 Punta del Ferraio

Le condizioni meteo-marine oggi sono fortemente peggiorate come previsto … un intenso vento da nordovest ha increspato il mare con onde alte più di due metri. Il nostro secondo giorno di gara per il Campionato Italiano Fipsas per Società è fortemente a richio. Si decide di partire per il campo di gara B, lo stesso dell’individuale, perchè leggermente ridossato rispetto al moto ondoso. Dopo le operazioni preliminari si parte puntuali ma per una durata di gara di sole un’ora e mezza, con le due sessioni ravvicinate da un intervallo di trenta minuti. Visto il campo gara, decidiamo che sia io a scendere per primo alla Punta del Ferraio a fare la foto grandangolo,  dopo Marco Bollettinari allo Scoglio Segato per scattare la foto macro e quella pesce.

Raggiunto il punto d’immersione attendiamo il via seduti sul bordo della barcone, al suono della sirena mi tuffo mentre Bolla mi passa la fotocamera. Mi guardo intorno e vedo che dall’altro barcone nessuno è ancora in acqua, forse faccio in tempo ad arrivare per primo alla Grotta del Ferraio ….. parto come un missile in superficie e dopo un minuto sono il primo ad arrivare all’ingresso della grotta, mi infilo nell’apertura posteriore e mi posiziono in attesa di Lilia che  dopo pochi minuti arriva al check-point stabilito!

Inizio a scattare in due diverse posizioni, fino a completare il lavoro nei primi trenta minuti a disposizione. Soddisfatti ci spostiamo più in la alla ricerca di altre situazioni interessanti. I minuti trascorrono veloci e le onde cominciano a farsi sentire anche nei punti più ridossati. Quando mancano solo 15 minuti al termine decido di fermarmi sotto uno scoglio, per controllare e scartare le foto venute male. Quasi sulla sirena passo la fotocamera a bordo e risalg, mancavano solo due minuti al termine della sessione.

Dopo lo spostamento delle barche nell’altro campo gara, si è nuovamente pronti a scendere in acqua, ma questa volta Bolla avrà solo 60 minuti a disposizione per le sue foto, a causa del peggioramento delle condizioni del mare che addirittira impedisce l’attracco del traghetto in banchina. Faccio assistenza al mio compagno preparandogli le attrezzature con la inossidabile Lilia che è nuovamente in acqua per il secondo tuffo della giornata.

Attendere in superficie diventa estenuante, pensando al mio compagno intento a ricercare i soggetti di cui avevamo parlato nel nostro briefing. Quando ormai mancaro 5 minuti alla fine Marco è ancora intento a cancellare foto …. lo avvisiamo del trascorrere del tempo minuto dopo minuto fino all’imminente suono della sirena! Tutto ok, il lavoro è terminato, non resta che  scegliere le foto nel pomeriggio.

Il rientro in banchina è problematico, le onde sollevano spruzzio ovunque, accostata la barca effettuiamo un rapidissimo passamano, fino a scaricare il tutto in pochi istanti. Affamati e stanchi finalmente ci godiamo un ricco pasto, prima di procedere alla visione e scelta delle foto.

Solo dopo aver consegnato i quattro scatti alla giuria, possiamo rilassarci. Sono ormai svuotato di qualsiasi energia, alle 22:00 sono già a letto!

2012-09-19 Secca delle Vedove

Oggi inizia il Campionato Italiano FIPSAS per Società, ed io questa volta non sono a difendere i colori del Poseidon Team! Ahimè le defezioni di alcuni miei compagni di squadra mi hanno costretto all’espatrio …. sarò la squadra B del Centro Sub Alto Tirreno, attualmente detendore del titolo italiano. Con me il mitico Marco Bollettinari detto “Bolle” con la sua carica di esplosiva simpatia. Dal sorteggio dei campi gara decidiamo di mandare in acqua prima Bolla con Lilia per fare le foto grandangolo, mentre io nel pomeriggio mi dovrò occupare delle altre due foto.

Si parte come sempre in orario per raggiungere il campo di gara A, dove l’acqua si è notevolmente intorbidita nella giornata di ieri. Il nostro piano d’azione prevede la “conquista” di una grotta che si apre nei pressi di una insenatura a pochi metri di profondità. Al suono della sirena Bolla e Lilia saltano immediatamente in mare, mentre io passo la fotocamera al volo, Lilia si lancia in uno sprint degno di Federica Pellegrini e raggiunge per prima l’ingresso della grotta. Le due ore trascorrono lentamente per noi fotografi in attesa di notizie dei nostri compagni. Dopo circa un’ora Marco risale per cambiare ottica e montare anche lo snoot Al termine della sessione, mi sembrano soddisfatti del lavoro svolto ed io sono fiducioso vedendo i loro volti.

Rientriamo a terra e andiamo a pranzo, dopo aver sistemato in barca le bombole per il turno successivo. Fortunatamente il mare è calmo, anche se il sole si lascia desiderare. Alle 15:00 siamo già tutti in acqua per completare la prima giornata di gara. Il mio compito è realizzare lo scatto “macro” e quello “pesce”, per tale scopo ho montato il 105 micro senza lente. Lilia mi segue per cercare qualche soggetto interessante. Prima alcuni saraghi, poi finalmente trovo le margherite di mare ma sono piccolissime …. inizio a scattare ma la configurazione non è ottimale …. ritornando alla barca mi imbatto in alcuni cefali in superficie …. alcuni scatti e poi ritorno a bordo del barcone. Marco mi monta la lente +4 mentre io supervisiono il suo operato per evitare errori di assemblaggio. Dopo meno di cinque minuti sono di nuovo in acqua pronto a tornare verso le margherite di mare. Questa volta ho preso anche lo snoot di Bolle e con la Lilia che me lo posizionava sul soggetto, riesco a scattare più facilmente. Infine quando la sirena è pronta a suonare fotografo una piccolissima Cratena peregrina. Il tempo di effettuare la cancellazione dei files in esubero non è molto, effettuo la scelta finale e quando passo la macchina a bordo manca solo un minuto.

In serata guardiamo le foto ed il risultato non è poi così esaltante …. bisogna migliorare domani a tutti i costi, nonostante la perturbazione in arrivo. Per rilassarsi, niente di meglio di un Chelsea-Juventus in champion’s league!