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Boa – Immersione Crepuscolare

La prima settimana di lavoro è andata e si inizia a programmare l’attività fotografica per il weekend. Mentre sto rientrando in auto a Sorrento, ricevo una telefonata da mia figlia Lidia … “Papà, quando torni? Io sono in barca con Elena e la nonna Rosaria, abbiamo visto un pesce balestra che gira intorno alla boa a Marina Grande”. Concordo un appuntamento con mia madre per farmi recuperare al porto dopo essere passato da casa a prendere LE fotocamere. Si le due fotocamere Nikon D7200 e D800e che avevo da giorni preparato in previsione del weekend.

Quando raggiungiamo di nuovo la boa il vento ha increspato il mare, mi preparo e mi butto in acqua prima con la D7200 ed il 10,5 mm con Microdome Isotta. Il pesce non sembra esserci più, poi finalmente lo vedo risalire dal fondo verso la superficie. E’ continuamente in cerca di cibo, si avvicina curioso, poi si allontana leggermente, senza mai arrivare a “tiro” del microdome. Capisco che non è l’ottica adatta così risalgo a bordo a cambiare fotocamera, prendo la Nikon D800e con il 105 mm ed aggiungo due kg di piombo alla mia cintura di zavorra. Mi rituffo e anche questa volta il pesce sembra sparito. Scendo un poco in profondità e lo ritrovo. Con questa configurazione è ancora più complicato seguirlo nelle sue continue evoluzioni. Sale in superficie poi ridiscende, facendomi impazzire. Decido di attenderlo in profondità e solo così riesco a scattare qualche buona immagine. Il moto ondoso è fastidioso, mi fa sobbalzare continuamente mettendo a dura prova il mio mal di mare che inesorabilmente si manifesta con violenza. Sono costretto a risalire in preda ad una crisi di vomito, attanagliato da una intensa spossatezza che mi mette KO. Fortunatamente il malessere svanisce dopo qualche ora senza ulteriori conseguenze.

Boa degli Spirografi con Arturo

Domenica mattina, le spiagge sono affollate, l’unica possibilità per trovare qualche ora di tranquillità è uscire prestissimo al mattino. Così ho fatto appuntamento alle 8:15 con mio fratello Arturo, mio nipote Enrico e mia Madre Maria Rosaria per andare in acqua con la nostra barca Armarc. Ci vediamo al garage per prendere le bombole e l’attrezzatura e caricarle su due scooter. Raggiungiamo il porto e dopo una piccolissima navigazione, ormeggiamo ad una delle boe che sono disseminate nello specchio d’acqua antistante la Marina Grande di Sorrento.

Alle 9:00 stiamo già discendendo lungo il cavo, ricoperto da spirografi. Raggiungiamo il fondo ma dopo qualche minuto segnalo l’intenzione di cambiare sito. Risaliamo ed esploriamo anche un’altra boa per trovare quella più ricca di “fiocchi”. La seconda è peggiore della prima, ma se non altro, abbiamo individuato quelle da evitare la prossima volta! Alle 10:30 sono già sullo scooter per tornare a casa prima di andare in spiaggia con le mie donne.

Boa con Arturo

Anche oggi il meteo non promette nulla di buono, ma la voglia di andare in acqua è più forte. Così ci muoviamo con l’Armarc per andare alla Marina Grande di Sorrento per immergerci sulle boe degli spirografi. Mentre i bambini restano in barca con la nonna Rosaria, io e Arturo ci immergiamo in cerca di qualche boa diversa da quella dove solitamente andiamo. Durante la vestizione inizio ad avvertire un poco di mal di mare, causato anche da una giacca di muta che mi opprime essendo particolarmente stretta. Dopo essermi tuffato sono costretto ad uscire dall’acqua per toglierla e scendere solo con un monomero senza cappuccio. Raggiungiamo i trenta metri ma la gomena è poco coperta dagli anellidi. Così decidiamo di risalire subito. Arrivati in superficie ci spostiamo a nuoto verso la successiva boa e ci rituffiamo su di essa. Questa è ancora peggio! Quasi per niente colonizzata da spirografi ma tantissime cozze. Risalendo Arturo individua una bella bavosa che ha deposto le sue uova viola all’interno di una cozza morta. Mentre lo attendo, il dondolio della gomena fanno sì che la nausea mi colga in pieno! Segnalo ad Arturo la mia risalita in superficie, dove sono costretto dopo anni a vomitare in acqua. Stremato vengo soccorso da mio nipote Enrico che nel frattempo è sopraggiunto con il canotto  per prendere la mia fotocamera. Questa volta sono costretto a desistere, non mancherà occasione per ritornare in acqua. Puntuale come previsto, il cielo si rabbuia e le nuvole nere si avvicinano sempre più alla costa minacciando pioggia che arriva quando siamo in porto e ci costringe al rientro bagnato a casa con lo scooter.

2013-08-13 Marina Grande – Boa

L’organizzazione dell’uscita odierna è stata tardiva e leggermente laboriosa … quattro viaggi con lo scooter per portare bombole, attrezzature sub per due persone e poi accompagnare al porto moglie e figlie sotto un sole cocente non è stata una delle migliori esperienze …. ma ampiamente ripagate dalla gioia di avere Lorenza come mia modella subacquea!

Saliamo a bordo dell’Armarc dopo mezzogiorno, ci dirigiamo verso la Punta del capo per profare ad effettuare uno scatto alla Regina Giovanna. Arrivati sul posto e verificate le condizioni non ottimali del mare per eseguire lo scatto che ho in mente, decidiamo di spostarci come da programma iniziale, al largo della Marina Grande di Sorrento, per qualche scatto wideangle con Lorenza sulla boa con gli spirografi. Nei primi metri l’acqua è lattiginosa, più sotto invece migliora sensibilmente. Inizio a scattare con Lorenza rigorosamente relegata alle mie spalle … poi le faccio segno di posizionarsi dietro la fune ed illuminare con la torcia gli ondulanti pennacchi colorati. Qualche breve indicazione sulla posizione delle mani e delle pinne viene subito recepita alla perfezione. Non c’è che da esser felice, la partenza è ottimale e presto arriverà anche il giusto feeling che occorre tra fotografo e sua modella!

Quando ormai ho terminato gli scatti, emozionato come un bambino, le faccio segno di iniziare la risalita e … lei mi ferma indicandomi, qualche metro più in basso delle mie pinne, delle uova di calamaro … benissimo! Si avvicina e le scatto alcune foto, poi finalmente iniziamo l’ascesa verso la superficie. Una volta a bordo, proseguiamo il pomeriggio con il pranzo ed un bagno con i nonni, fin quando impegni serali non ci richiamano all’ordine costringendoci ad abbandonare il venticello di maestrale che finalmente ci stava deliziando.

2012-03-25 Marina Grande

Ci sono giorni in cui “ti scappa” e non puoi trattenerti …. bisogna farla a tutti i costi! Una bella immersione!!!!

La settimana è stata splendida, con un sole caldo e a tratti già estivo. Il solito sms mi avvisava di una immersione domenica al Vervece … Ok, allora sabato in famiglia e domenica al mare! Sabato sera invio l’sms di conferma e, con mio sommo rammarico, apprendo che c’è stato un disguido, l’immersione è stata spostata a sabato! Noooo. Inizio un nuovo giro di sms ma sono già le 21:00, rinuncio all’invito degli Amici degli Abyssi, optando per una soluzione più comoda come orario (è ritornata nella notte l’ora legale) con previsione di uscita da Massa Lubrense. Alle 9:30 come da appuntamento con Gianluigi telefono per sapere se è confermata l’uscita delle 11:00 e … “Marco, ci saresti solo tu, non ho altre prenotazioni” NOOOOOOOOOO.

Gravissimo l’errore commesso, ero sveglio dalle 7:00 ed avrei fatto in tempo ad andare a Castellammare per immergermi al Banco di Santa Croce. Quanto è vero il detto “chi troppo vuole nulla stringe“. Ho fantasticato una intera settimana nella speranza di sfruttare l’acqua limpida e adesso sono a terra senza poter andare in acqua!

Arrabbiatissimo mi sfogo dedicandomi ad un cambio d’acqua agli acquari (e mi sono persino dimenticato del Grand Prix di F1 in tv) fin verso le 12:00, chiamo papà per un ultimo disperato tentativo …. ahimè non è disponibile! Maledizione!  🙁  Scendo con lo scooter a comprare i ravioli freschi e mi allungo giù a Marina Grande per ammirare il mare … mentre ritorno mi viene un’idea … potrei andare con il motorino! Rientro a casa, sono quasi le 13:00. Avviso mia moglie e le bambine che salto il pasto e mi vado a cambiare. Passo per il garage, monto l’erogatore sulla bombola, indosso la muta stagna e salto sullo scooter. I turisti in visita e a pranzo presso il borgo marinaro mi guardano incuriositi, mentre completo la vestizione dopo aver preparato la fotocamera. Un autoscatto ricordo prima di scendere in acqua!

Non mi sembra vero …  😛  inizio a dirigermi all’esterno della scogliera per raggiungere una delle boe di ormeggio su cui a volte ho visto degli spirografi. Ho montato il Tokina 10-17 per fare qualche altra prova, ma forse, conoscendo il fondale, sarebbe stato meglio un obiettivo macro. Non importa … raggiungo la base della boa e risalgo lungo essa. Un piccolo frammento di rete ed alcuni spirografi sono i soggetti giusti per qualche scatto. Ahimè la cima non è colonizzata come quelle che si trovano più al largo. Proseguo in direzione della scogliera centrale, sorvolando il fondale fangoso a me ben noto. Ogni tanto sbuca un copertone, ce ne sono ancora diversi … saranno bottino per la prossima edizione di Curiamo i Giardini di Poseidone! Mi dedico a qualche scatto alle alghe rosse presenti in gran quantità sulle rocce della scogliera e poi a fotografare una Pinna nobilis ed un’ancora. I soggetti non sono entusiasmanti, ma adatti allo scopo prefissato. Dopo oltre un’ora rientro all’interno del porto dove osservo un branco di salpe e cefali. Peccato non potermi avvicinare ulteriormente a causa della cima elastica del pallone che si impiglierebbe tra le funi di ormeggio. Soddisfatto raggiungo la riva, smonto l’attrezzatura e telefono a casa appena possibile. Risalgo sullo scooter passando per il garage a depositare piombi e bombola e poi a casa sotto la doccia … con la muta da sciacquare, in tempo per il secondo tempo della partita in tv!

20 agosto 2008 Boa e Marinella

Oggi sono uscito in barca con mia figlia Lorenza e mia madre, direzione boa di ormeggio dei pescherecci di Marina Grande di Sorrento. Questa volta mi sono portato la macchina fotografica, anche perchè l’acqua sembra limpida.
Mi vesto rapidamente e m’immergo lungo la gomena tutta incrostata già dai primi metri. Alcuni piccoli sugarelli danzano davanti ai miei occhi muovendosi in sincronia. Scendo e intravedo i primi spirografi, le corolle ondeggiano un pò troppo a causa della risacca che si fa sentire anche in profondità. Scatto alcune immagini ed in risalita mi fermo a ritrarre alcune bavose cervine mimetizzate tra la vegetazione cresciuta sulla corda. Risalgo dopo pochi minuti perchè oggi abbiamo organizzato la prima immersione in mare di mia figlia Lorenza di dieci anni e quindi mi occorre l’aria per accompagnarla in mare. Ci dirigiamo verso Sant’Agnello ed ormeggiamo al largo per poi trasferirci con il barchino a terra verso la spiaggia della Marinella, dove l’acqua bassa favorisce le prime operazioni in mare. Qui scatto alcune foto ai pesci pettine e ad un cerianto, prima di dedicarmi alla lezione di sub.

12 agosto 2008 Boa e serracapriola

“noi usciamo in barca, tu cosa fai? Vieni?”. Questa telefonata alle ore 11:00 mi coglie di sorpresa mentre ero indaffarato a sistemare il garage. Un rapido giro di telefonate per organizzarmi ed eccomi al porto pronto a saltare a bordo dell’ARMARC, il nostro gozzo. Approfitto per fare un tuffo alla Marina Grande a controllare se, al di sotto della boa, ci sono ancora spirografi lungo la gomena.
Scendo e subito vedo i primi anellidi, man mano che aumenta la profondità aumenta anche il numero delle gialle corolle. Risalgo dopo pochi minuti perchè oggi non ho portato la fotocamera!
Un poco d’intervallo e ci spostiamo alla Serracapriola. Mi immergo a riguardare un posto da cui manco da diverso tempo. L’acqua è torbida in superficie ma scendendo migliora. Le pareti sono ricoperte abbondantemente e ci sono alcune gorgonie con delle uova di gattuccio appena deposte. Proseguo ad una quindicina di metri di profonfità verso “la Tonnarella” costeggiando la parete verticale che raggiunge i -40 mt. Incontro una bella cernia alessandrina e alcuni grossi saraghi, mentre raccolgo qualche invertebrato per l’acquario. Numerose e grandi lePinna nobilis infossate nel fango e gli immancabili Coris e castagnole che volteggiano intorno a me.
Anche oggi una bella giornata passata sott’acqua, ancora più bella perchè non prevista!