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Punta Pizzaco con Virginia, Mimmo e Salvatore

Ore 6:30, suona anche oggi la sveglia … una lunga serie di complicazioni sembravano impedirmi di andare in acqua questo sabato a Sorrento …. sorge quindi l’occasione giusta per andare altrove …. pensavo di chiamare Raffaele a Castellammare oppure Ciro a Torre del Greco e poi valutare gli eventuali programmi … il messaggio WhatsApp di Virginia, che mi invitava a raggiungerla a Baia, ha invece sparigliato le carte! Così ieri sera, dopo essermi assicurato della possibilità di uscire con Edoardo del SUB BAIA Diving Center, ho preparato l’attrezzatura subacquea e fotografica ed ho caricato il tutto in auto per essere subito pronto a partire. Così, dopo la colazione, mi metto in auto per tempo ma all’altezza di Ercolano, un incidente autostradale mi ostruisce l’autostrada …. faccio giusto in tempo ad uscire e prendere una strada panoramica interna che porta a Ponticelli dove posso prendere di nuovo l’autostrada e poi la Tangenziale di Napoli per raggiungere Baia dove mi attendono per le 8:30. Arrivo con soli 10 minuti di ritardo ma ampiamente in tempo per l’immersione … scarico le attrezzature e parcheggio l’auto. Al diving incontro Virginia Salzedo e suo marito, venuti dal nord per un weekend ma anche Marco Fantin, Mimmo, Ivana & Ornella. Mentre ci prepariamo sopraggiunge “Taturiello” Ianniello che era di passaggio … stava andando a fare un tuffo in apnea … lo convinciamo ad aggregarsi … prontamente viene recuperato Gav ed erogatore e si aggiunge al nostro gruppo. Andiamo in banchina e saliamo sul gommone, la giornata è magnifica, il Golfo di Napoli è visibile per intero con tutte le isole in bella mostra … il mare è calmo ed in cielo splende un sole quasi estivo. Raggiungiamo prontamente Procida con Mimmo che naviga in “incognito”, incappucciato per proteggersi dal vento durante la navigazione. Arrivati a Punta Pizzaco ci immergiamo, l’acqua ahimè è tutt’altro che limpida, seguiamo Edo che ci porta lungo la parete a vedere il corallo rosso. Grazie al Nitrox 28% che abbiamo nelle bombole possiamo sostare alcuni minuti in profondità senza accumulare troppa decompressione, ovviamente risaliamo lungo la parete ammirando la grande ricchezza coralligena della falesia, con spugne, gorgonie e margherite di mare che tappezzano il substrato. Terminiamo l’immersione nell’insenatura sabbiosa contornata dalla prateria di Posidonia oceanica. Una volta saliti in barca ci spostiamo per ammirare da vicino la “Corricella” con i suoi molteplici colori, approfitto per fare qualche foto a pelo d’acqua sporgendomi per intero dalla prua del gommone. Chiedo ad Edo e Salvatore di mantenermi per le gambe ma ho il terrore di esser scaraventato in acqua per scherzo dai miei amici. Li imploro e sono costretto a fidarmi … alla fine sono salvo! 

Sbarchiamo al porto le attrezzature, il gruppo proseguirà la giornata con un secondo tuffo sulla città sommersa per ammirare i nuovi mosaici colorati di Villa Protiro.  Io, come al solito, fuggo via dopo aver mangiato la pizza offerta dal diving e aver salutato i miei amici. Il viaggio verso Sorrento è lungo ed ho il timore di trovare molto traffico sulla statale, la giornata magnifica avrà richiamato di certo molti turisti. Incredibilmente la strada è quasi completamente libera, riesco ad arrivare in tempo a casa per vedere persino la partita in tv!

 

 

Procida Punta Pizzaco con Salvatore ed il “Brigante”

E’ la Domenica delle Palme ed in tv oggi scendono in pista le “rosse” … in Malesia, in Quatar e … a Procida! Si si, anche qui in Campania ci sono due “belve” pronte a partire: sono le custodie Isotta Isotecnic D800 di Salvatore Ianniello e Marco Gargiulo, pronte ad andare in acqua.

La giornata è magnifica con sole splendido e mare calmo. Arrivo in perfetto orario all’appuntamento al SuBaia Diving Center, nonostante l’aver dormito un’ora in meno ed il traffico lungo la statale sorrentina. Al Diving incontro tanti amici, ma la sorpresa è vedere il Brigante n°1 … Vincenzo Mario Latora … e siamo in barca insieme! Dopo una veloce navigazione verso Procida, barca e gommone pieni di sub ormeggiano sotto Punta Pizzaco. Salvatore mi guiderà sulla parete in cerca delle gorgonie e del corallo rosso, mentre Enzo ed i suoi allievi scenderanno a quote variabili, accompagnati dallo Staff del diving al completo: Edoardo, Ivana, Ornella, Lisa e Vittoria. L’acqua è torbida, con discreta sospensione, a stento vedo Salvatore farmi strada sott’acqua, dopo un breve tratto di nuoto in superficie. Raggiungiamo quasi subito la parete dove nei buchi della roccia si vedono alcuni rametti di corallo, peccato che i bianchi polipi siano quasi completamente chiusi. Salvatore mi mostra un bellissimo crinoide rosso su una gorgonia gialla, mi fermo a fotografarlo e quando finisco mi accorgo di averlo perso. Provo a cercarlo ma dopo poco desisto ed inizio la risalita anticipatamente. Salgo a bordo per primo e mi spoglio, godendo del caldo sole primaverile. Quando risalgono tutti è ora di rientrare a casa al più presto, alle 14:00 sono in auto con direzione Sorrento. Impiego poco tempo per raggiungere l’autostrada, ma un incidente mortale a Torre del Greco, mi costringe ad una lunghissima deviazione di percorso verso la litoranea, per poi fare rientro in A3 al casello di Torre Annunziata Nord. Accendo la radio ed apprendo con grande gioia della magnifica vittoria di Vettel con la sua Ferrari di F1. Rientro a casa digiuno e stremato da due ore e mezza d’auto, ma soddisfatto per la bellissima giornata trascorsa in mare. In tarda serata ancora grandi emozioni arrivano dalle rosse Ducati in MotoGP che insieme al “Dottore-Valentino Rossi” completano il podio tutto tricolore in Quatar. Proprio una grande domenica!

Parco Archeologico Sommerso di Baia con Francesco & Friends

I messaggi di Francesco Rastrelli si susseguono incessanti per tutto il giorno, così come le telefonate. Finalmente alle 22:00 tutto è pronto … la visita al Parco Sommerso di Baia è una realtà.

Alle 7:30 passo a prendere Magda e Dario, poi appuntamento a Meta con Francesco che ci attende vicino alla chiesa. Partiamo puntualissimi per raggiungere alle ore 9:00 Edoardo & Co presso il rinnovato SUB BAIA Diving, sul porto di Baia. E’ in arrivo anche il grande Prof. Mimmo Roscigno, che si aggiungerà per rendere ancora più nutrito il nostro gruppo. Sono anni che progettavo di visitare la città sommersa, ma sia pigrizia che la distanza da Sorrento, mi hanno spesso fermato. Grazie all’insistenza del mio vecchio amico Francesco, finalmente siamo pronti per visitarla.

Il meteo non è dei migliori, con le nuvole che coprono il cielo quasi completamente, ma il mare è calmo. Il vento da Nord, che ha soffiato intensamente per alcuni giorni, ha pulito incredibilmente l’acqua. Raggiungiamo il sito archeologico in gommone, dopo aver fatto un breve briefing delle due immersioni che effettueremo. Ho portato con me la Nikon 1J2 con due coppie di fari, per provare a fare qualche video. L’acqua è veramente limpida. Edoardo procede subito a scoprire il mosaico della Villa Protiro, le operazioni durano a lungo a causa della grande quantità di sabbia che ha ricoperto l’antico pavimento della villa. Lo spettacolo è però indescrivibile … ad ogni manovra di Edo, viene fuori alla vista una porzione sempre più grande del mosaico, con i pesciolini che si avvicinano per approfittare per un inatteso spuntino. Scattiamo delle foto ricordo prima di ricoprire di nuovo il tutto, al fine di proteggerlo ancora dalle onde e dalle alghe. Mentre attendiamo il termine delle operazioni, mi imbatto in un “Bobbit Worm”, un grosso anellide che vive infossato nella sabbia, ma non faccio in tempo a fotografarlo perché subito sparisce nel sedimento. Poco distante Mimmo mi mostra una bella attinia di rena con due gamberetti simbionti che si nascondono tra i grassi tentacoli.

Risaliamo a bordo dove ci attende pazientemente Ivo, sostituiamo le bombole e ci spostiamo con il gommone verso la boa del Ninfeo di Punta Epitaffio. Siamo di nuovo pronti per immergerci. Iniziamo a percorrere la Via Erculeanea poi raggiungiamo il Ninfeo con le statue ormai semi sepolte ed incrostate, ma lo spettacolo è magnifico, con l’acqua limpida che ci consente di cogliere l’insieme dell’antica struttura romana. Proseguiamo il percorso visitando l’altro lato della via Erculeanea e la zona termale dove abbondano le attinie dai lunghi tentacoli fluttuanti, anche la fauna ittica in questo punto è abbondantissima. All’improvviso, allontanandomi sulla sabbia dalle antiche mura, trovo un piccolo frammento di anfora appoggiato sulla ghiaia. Chissà quante e quali bellezze sono ancora celate dal mare e sapientemente preservate dall’opera dei diving che operano nella zona! L’immersione volge al termine, risalgo prima degli altri poiché la batteria della mia fotocamera è ormai KO. Mi godo con Ivo, la serenità e la pace che regna in mare oggi. Il primo tuffo del 2015 è veramente memorabile, al pari della compagnia di vecchi e fraterni amici con cui mi trattengo al diving Sub Baia per gustare una fumante pizza. Non resta che mettersi in viaggio per casa e per questo nuovo anno subacqueo 2015!

2013-06-28 Nisida

Un venerdì di ferie non può essere sprecato … eppure fino all’ultimo ho rischiato di restare a terra!

Appuntamento già preso con l’amico Salvatore Cafiero per andare a fotografare in wideangle il Banco di Santa Croce con acqua insolitamente limpida, una telefonata di cortesia all’amico Enzo Troisi per avvisarlo dell’immersione …. mi informa di essere già stato “convocato” da Mimmo Roscigno a Baia, con gli amici Adriano Morettin e Guidi Villani! Accidenti, una bella occasione … peccato non averlo saputo prima … ma l’idea di fotografare la Gerardia savaglia con l’acqua limpida mi alletta di più! Attendo la conferma da Salvatore fino alle 23:00 che non arriva … fin quando un messaggio mi segnala la cancellazione dell’immersione. Fortuna aver lasciato la porta aperta alla seconda opzione, mentre guardo i rigori di Italia-Spagna sostituisco oblò ed obiettivo sulla mia fotocamera Nikon D800 risistemando lo scafandro Isotta D800 con il 105 mm ed il nuovo flash Isotta AV100.

Alle 8:00 parto da Sorrento per raggiungere il porto di Baia, dove trovo tutti già pronti presso il Diving SeaPoint, nella comodissima sede a pochi metri dal mare e dal gommone. Mi vesto rapidamente e per le 10:00 siamo tutti in barca. Un breve trasferimento verso l’Isola di Nisida dove Guido ci porterà in un suo posticino speciale … Il clima sul gommone è dei più spensierati, con battute e sfottò che viaggiano veloci come il gommone sulle onde. Raggiungiamo la nostra meta e ci tuffiamo in un’acqua leggermente torbida, poco male, le nostre attrezzature per macrofotografia ci consentiranno comunque di realizzare buoni scatti … La parete è vasta e finalmente raggiungiamo il punto segreto … ci accolgono diversi gamberetti e nudibranchi, qualche ciprea e tante spugne.

Dopo circa 90′ risalgo soddisfatto, le foto del gambero vinaio sembrano buone … vedremo a casa. Raggiungo la barca per ultimo, risalgo in fretta e, mentre rientriamo al Diving, iniziano le battute feroci nei confronti del povero Enzo che, unico e solo del gruppo, non ha visto neanche l’ombra di un vinaio! Solo il tempo di una veloce doccia e via, digiuno, verso casa per andare al mare con le mie bambine. Peccato solo per non aver potuto addentare l’enorme mozzarella acquistata da Guido per l’occasione!

29 maggio 2011 Le Fumose – Pozzuoli

La stanchezza è tanta ma il suono della sveglia di oggi non è sgradito … sono le 5:45 ed inizia una nuova giornata di mare e … di gara! L’auto fortunatamente è già sotto casa, lasciata ieri sera al rientro da Pozzuoli; l’attrezzatura bagnata lasciata all’interno dell’auto mi sveglia definitivamente con il suo inconfondibile odore, subito mi incammino alla volta di Bacoli dove ci attende la seconda giornata d’immersione sulle Fumose di Baia. Oggi è in programma una gara selettiva per il Campionato Italiano Fotosub 2012; è previsto l’arrivo di altri fuoriclasse e modelle provenienti dal lazio alla calabria, bellicosi come sempre. La strada è libera e poco dopo le 7:00 sono al diving dove incontro l’amico Marco, responsabile provinciale FIPSAS ed organizzatore della gara che mi lascia scaricare le attrezzature e mi accompagna al parcheggio. Con il trascorrere dei minuti si completa l’arrivo di tutti i partecipanti, di certo rinfrancati da più ore di sonno del sottoscritto. La giornata è splendida e l’organizzazione pure: montiamo le nostre bombole e le trasportiamo al molo grazie ai magnifici carrellini, senza fatica! In barca saremo più comodi di ieri, distribuiti su due grandi gommoni con il sufficiente spazio a disposizione. Alle 9:45 inizia la competizione sullo stesso campo gara. L’acqua è leggermente migliore e la scelta di montare il 60 micro non si rivelerà vincente come in passato. Inizio la mia ricerca  sui piloni rocciosi in cerca dei Parazoanthus e di qualche bavosa …. ma oggi non deve essere la mia giornata fortunata …

Fotografo uno scorfanetto nero, poi una serpula ed una protula bianca, soddisfatto mi sposto ed incontro un ghiozzo boccarossa che non collabora a lungo, vedendomi avvicinare troppo a causa dell’ottica montata. Qualche sciarrano ed infine alcune trasparenti Clavelina. Mi fermo e provo alcune doppie esposizioni, ben riuscite ma con una dominante verde poco piacevole. Controllo il manometro e decido di risalire a cambiare obiettivo e montare il grandangolo. Effettuo rapidamente il cambio e salto sull’altro gommone che si sta spostando sull’altra estremità del campo gara; spero allora di essere più fortunato intento alla ricerca delle gialle margherite di mare. Quasi subito mi “perdo” e quando finalmente trovo un angolino interessante, prisalgo in superficie per chiamare l’amica Giulia, disponibile a farmi da modella ma …. il gommone è a oltre cento metri da me, non avendo un pedagno e con l’acqua verde bottiglia, decido di rinunciare e mi rituffo verso la sporgenza con le stelle marine e gli Apogon. Mi posiziono all’ingresso della grottina e comincio a sistemare i falsh e scattare qualche immagine ma subito mi accorgo che il flash di sinistra non scatta! Accendo, spengo, muovo i cavi ma niente! Non funziona più nonostante le spie luminose della carica siano tutte e tre ancora accese. Maledizione, bisogna scattare solo con uno! Ahimè il risultato è pessimo a causa della sospensione che nel frattempo ho sollevato armeggiando con il flash! Mi sposto più al largo dove finalmente incontro un piccolo spirografo, l’aria a disposizione è poca per cui mi affretto a scattare le ultime immagini prima di risalire a bordo a secco d’aria. Solo in barca mi accorgo che il cavo del flash è rimasto schiacciato dal morsetto del braccio e si è interrotto! Come di consueto, attendiamo fino allo scadere delle quattro ore l’ultimo sub intento alla cancellazione delle immagini superflue.

Rientriamo al diving dove ci attende la doccia inspiegabilmente … gelata! Scarichiamo le foto sui nostri pc e cominciamo a visionare le foto, solo dopo aver gustato un abbondantissimo pasto offerto dall’organizzazione. Gli scatti non sono di grande qualità e ciò mi porta a commettere l’ulteriore errore di non soffermarmi il tempo necessario su ogni immagine … scarto a priori il primo piano dello scorfano e  decido subito per un ghiozzo boccarossa. Tra le macro scarto la bella protula bianca a causa di qualche granello di sospensione che disturba l’immagine e mi soffermo sulle bianche ascidie. Per non rischiare decido per l’immagine semplice, senza doppia esposizione, infine scelgo la miglire foto della serie dello spirografo e speriamo bene! Consegno per primo ed inizio ad osservare le immagini degli altri concorrenti, alcune saltano subito all’occhio per la pulizia e la bellezza. Attendo la consegna di tutti gli atleti, il termine dei lavori della giuria nonché la premiazione e commento delle foto, dopo aver passeggiato in lungo e in largo per il borgo marinaro di Bacoli. Il responso come previsto non è dei migliori, solo un quinto posto, con la schiera dei laziali nelle prime quattro posizioni! Sono ormai le 20:30 quando parto con l’amico Mimmo, uno dei giurati, alla volta di Torre Annunziata e poi verso casa. Solo alle 23:30 sono a casa … davanti al mio mac!