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Stage Apnea Academy con Umberto Pelizzari

Una grande emozione poter scendere in acqua con il campionissimo Umberto Pelizzari, venuto a Sorrento per tenere uno Stage di apnea statica e dinamica, organizzato dal mio amico Gianmarco Giordano, Istruttore Apnea Academy, presso la piscina Ulysse di Sorrento. Una gran bella mattinata, trascorsa ad ascoltare consigli, a guardare le operazioni in piscina e …. familiarizzare con la mia Nauticam NA-D850, mi sono proprio divertito!

 

Oasi in Città – un anno dopo

Giornata libera dal lavoro, mare mosso …. cosa fare? E’ lunedì ed oggi dovrebbe esser chiusa al pubblico l’oasi …. così telefono a mio cugino Claudio, presidente del WWF Terre del Tirreno ed ideatore del parco verde cittadino di Sant’Agnello. “Caro Claudio, oggi mi vieni ad aprire per fare qualche foto dopo un anno dall’inaugurazione dell’Oasi in Città?”  “Certo, ci vediamo alle 15, anche se le ninfee non sono ancora sbocciate”.

Raggiungo il parco insieme a mia figlia Lidia, Claudio ci accoglie e ci conduce in giro per il giardino per mostrarci le variazioni avvenute nel corso dell’inverno, mostrandoci anche il luogo dove è stato piantato il noce che avevamo in un vaso in terrazzo.

Il laghetto è in ombra e pieno di alghe in superficie, non il massimo per foto wide, mentre l’acqua sembra abbastanza limpida, decido così di cambiare obiettivo e montare il 105 mm Nikkor abbinato ai flash Ikelite DS161 sulla Nikon D800e in custodia Isotecnic. Indosso una muta da 3 mm e mi tuffo nel laghetto, prima senza pinne, poi per essere più stabile le indosso, ovviamente sollevando tantissimo sedimento che era depositato sul fondo. Non riesco a fotografare le gambusie che si avvicinano fin troppo alla lente dell’obiettivo, mi dedico così ai carassi e alle carpe che sono nella vasca. In verità ci sono anche alcune rane, ma non se ne vede nemmeno l’ombra. Dopo circa 40 minuti in acqua risalgo sulla terraferma, perchè la visibilità è diventata impossibile per fotografare. E’ stato comunque divertente ed un ottimo check per la prossima visita, in orario mattutino, non appena Claudio mi segnalerà l’apertura dei fiori di ninfea che sono ancora chiusi. 

Non resta che lasciarsi sciacquare da mio cugino con la pompa dell’acqua e recuperare tutte le attrezzature, abbiamo fretta di andare via, Lidia deve andare a danza e non ha nessuna intenzione di mancare alle prove!

 

 

 

Frecce Tricolori a Sorrento

In occasione di un congresso a Sorrento sulla mobilità sfileranno nei cieli della mia città gli aerei della Pattuglia Acrobatica Nazionale, un’occasione da non perdere per tutti gli abitanti della città, dei suoi turisti e … dei suoi fotografi! Così, mi sono organizzato per fotografare gli aerei da una prospettiva diversa da quelle che immaginavo sarebbero state pubblicate …. 

Mi sono recato per tempo allo stabilimento balneare dove solitamente trascorro le mie giornate al mare con la famiglia, ho atteso l’orario stabilito, le 14 e mi sono messo a guardare l’orizzonte. Dopo pochi minuti si vedono le frecce tricolori raggiungere la costa sorrentina, passando prima per Vico Equense. Immaginavo che ci sarebbe stato uno spettacolo vero e proprio con le evoluzioni, mi sbagliavo, ho avuto solo il tempo di fare qualche scatto all’asciutto e poi solo alcuni in acqua, quando eravamo ormai al termine dell’esibizione …. il risultato non è stato proprio quello immaginato, ma posso essere soddisfatto, per aver prodotto un’immagine diversa da tutte le altre!

Ovviamente una volta in acqua ho approfittato a fare qualche altro scatto in apnea, arrivando fino a Marina Grande, ma non ho incontrato di nuovo il macro-plancton che avevo visto abbondante nei giorni precedenti quando ero senza fotocamera.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2018/05/01/foto/mare_e_cielo_gli_scatti_perfetti_che_raccontano_le_frecce_tricolori_a_sorrento-195238073/1/#1

Porto di Marina della Lobra

Quando per motivi logistici scendi di casa per andare in acqua alle 11:00, districarsi con lo scooter nel traffico di Sorrento diventa un’impresa. Raggiungo il Punta Campanella Diving mentre stanno rientrando da un tuffo a Punta del Capo, unico sito praticabile con il mare agitato che c’è oggi.

Valutata la situazione meteomarina ovviamente abortiamo l’uscita e ce ne andiamo al bar a prendere un caffè. Mentre ritorno al diving per tornare a casa, Gianluigi avvista qualcosa a galla tra le barche ormeggiate …. incredibile un piccolo trigone!

Immediatamente mi metto in azione, prendo la fotocamera dalla borsa, monto i flash, prendo maschera e pinne e ritorno alla spiaggetta … non si vede più nulla 😐. Guardo in giro sotto le barche … niente. Quando sono prossimo a desistere eccolo di nuovo a galla sotto il pontile. Mi tuffo dalla scaletta con Lisa e Vittoria che mi assistono da sopra per seguire i movimenti dell’animale tra le cime e le barche. L’acqua è torbidissima, color verde-marrone, non vedo nulla e spesso mi perdo il soggetto.

Avvicino il più possibile la cupola del superdome al trigone sperando di riuscire a “neutralizzare” la sospensione. Lo inseguo per un bel po’ fin quando non si allontana.

Risalgo divertito e contento … festeggiamo l’accaduto al bar “Paguro” per ringraziare il mitico staff del Punta Campanella Diving Center che riesce a farci divertire anche senza uscire dal porto! 👍

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/08/12/foto/massa_lubrense_spunta_un_trigone_nel_porto-172913557/1/?ref=fbplna#3

Monica Priore

Oggi mi sono dedicato a fare assistenza e qualche foto alla traversata a nuoto dell’atleta diabetica Monica Priore. Il Dott. Luciano Improta, medico diabetologo della A.S.L. NA3SUD in collaborazione con la F.A.N.D., la Croce Rossa Italiana e la Lega Navale di Sorrento, ha organizzato una manifestazione dimostrativa invitando l’atleta Monica Priore a nuotare nelle acque della penisola sorrentina per valorizzare l’attività sportiva nei pazienti diabetici. Ci siamo quindi mossi dal porto di Sorrento con le imbarcazioni d’appoggio e raggiunto la “Solara” al largo della quale Monica e altri atleti dello Swimming Sorrento si sono tuffati in acqua, scortati dalle canoe della Lega Navale e sotto la sorveglianza della Guardia Costiera.

La traversata è stata veloce a tal punto che io, con le pinne, riuscivo a stento a seguire il veloce gruppo di nuotatori con la pesante fotocamera tra le mani. Così, approfittando di qualche passaggio sul gommone, li ho intercettati più volte per riuscire a fotografarli nella loro impresa che si è conclusa con l’approdo a Sorrento presso lo stabilimento balneare Bagni Salvatore. Qui Monica è stata accolta da una gran folla che attendeva ansiosa il rientro degli atleti.

Hotel Baia di Puolo

Stamattina sono sceso di primo mattino a Baia di Puolo, per scattare qualche foto a mezz’acqua all’Hotel del mio amico Alessandro. Speravo di trovare il mare calmo … ahimè le onde a mare non mancano mai, anche nelle giornate più tranquille! In ogni caso mi sono riscaldato un pochino, in previsione della immersione notturna di questa sera!

Liberazione Tartarughe

A volte accade di avere un richiamo improvviso per una persona, che non senti da molto tempo … però i potenti mezzi “social” ti consentono  in un attimo di entrare in contatto con quella stessa persona e di riceverne immediatamente le notizie …. attese!

Domenica, dopo essere stato in mare con la famiglia, mentre scaricavo le foto al computer, pensavo all’itinerario che avrei percorso per lavoro l’indomani a Napoli, in zona lungomare Caracciolo e mi è balzato alla mente il mio amico Fulvio Maffucci, che lavora al Turtle Point della Stazione Zoologica Anthon Dohrn. Contestualmente gli ho inviato un messaggino per salutarlo e per chiedergli di informarmi su eventuali liberazioni di testuggini in mare, visto che precedentemente non mi era stato possibile aderire ad un suo invito. La sua sollecita risposta mi coglie di sorpresa: “Caro Marco, martedì nel tardo pomeriggio liberiamo 5 tartarughe a Piano di Sorrento, in collaborazione con l’A.M.P. Punta Campanella e il Punta Campanella Diving Center, fammi sapere se riesci a venire così ci scatti qualche bella foto”. Rispondo immediatamente sperando di fare in tempo a raggiungerli.

Mentalmente inizio a pianificare la cosa, preparo in anticipo la fotocamera con il Sigma 15 mm e l’oblò più grande per scattare al meglio le foto a mezz’acqua. Poi non resta che sperare di terminare la giornata lavorativa in tempo …

Quando finalmente mi sono ritrovato al porto con i ragazzini che sommergevano di domande Fulvio ed il suo entourage, mi sono sentito felice come loro, non vedevo l’ora di scendere in acqua per ammirarle.

Dopo una lunga navigazione per raggiungere il largo fuori la Punta del Capo, allontanandosi dalle rotte degli scafi che transitano numerosi nel golfo, finalmente si procede alla liberazione della più piccola di esse. Il suo scatto è fulmineo, mi coglie alquanto impreparato anche per i settaggi della fotocamera. Da una seconda barca già sono pronti a rilasciarne un’altra … a stento faccio in tempo a scattare che è già lontanissima. A tal punto chiedo un time-out … invitando a coordinarci meglio nelle operazioni … cambio setup della fotocamera e mi piazzo sotto la barca proprio di fronte al grosso rettile, smanioso di riguadagnare l’acqua. E’ così che finalmente riesco a catturare una buona immagine, prima di vederla sparire nell’acqua scura del pomeriggio. Così procediamo anche per le altre due, finché soddisfatti, risaliamo a bordo del gommone per tornare a terra dove, davanti ad una bibita, programmiamo le future iniziative. Grazie caro Fulvio per avermi regalato questo indimenticabile pomeriggio.

Tyulenovo – Apnea con Plamena

Mi trovo in Bulgaria per puro caso, alcuni mesi fa, visitando il sito underwaterphotography.com su cui pubblico numerose immagini, mi capitò di commentare una bellissima e misteriosa immagine di Plamena Mileva, una fotografa di moda bulgara, nella quale non riuscivo a capire se la foto fosse scattata in mare o in un lago. Nessuna delle due ipotesi era corretta al 100% …. la foto era stata scattata nel Mar Nero!

In seguito ad una lunga corrispondenza tramite Facebook, abbiamo quindi  deciso di organizzare un workshop di fotografia subacquea per condividere le esperienze italiane con quelle dei fotografi bulgari.

Sono arrivato in tarda serata a Varna dopo aver fatto scalo a Sofia, dove mi hanno raggiunto Plamena e suo marito Julian Nedev che gentilmente mi ospiteranno a casa loro durante questa settimana. Dopo una gustosa cena a base di pesce e tantissima birra, in un ristorante sulla spiaggia, andiamo a dormire dopo aver scoperto che Julian ha la mia stessa storia fotografica, figlio del primo fotografo subacqueo bulgaro, di cui ha seguito le orme fin da piccolo, attualmente è il fotosub più conosciuto della sua nazione.

La mattina è trascorsa da turista in giro per Varna, la seconda città per importanza in Bulgaria, fin quando raggiungiamo lo StudioProtey.com, il laboratorio fotografico della coppia dove andiamo a recuperare le attrezzature prima di spostarci con l’auto a Tyulenovo, la zona più a nord della regione, distante oltre un’ora di auto, quasi al confine con la Romania. Questo è il famoso luogo dove Plamena aveva scattato  la sua foto con una modella che fuoriusciva magicamente da un tappeto di alghe. Prima pranziamo in un ristorante vicino alla baia, poi mi portano ad ammirare il magnifico arco naturale che si tuffa in mare e le tante grotte marine che si aprono lungo la costa, per poi di tuffarci in apnea per qualche foto.

Ho montato il Tokina 10-17 con il minidome ed i due flash Sea&Sea ed inizio a scendere in acqua tra i ciottoli pieni di alghe. Il mare è agitato dal vento e le condizioni della visibilità non sono ottimali. Melone il tempo di infilare la testa sott’acqua che vengo aggredito da un piccolo serpente, probabilmente una biscia, che si avvicina minacciosamente al mio oblò. Inizio a scattare a caso fin quando mi arriva vicinissimo e sono costretto a spostarmi. Un attimo dopo è lontano dalla mia vista. Che peccato, una incredibile situazione mi si è prospettata ma non sono riuscito a catturarla a dovere.

Proseguiamo e andiamo in giro tra le onde e gli scogli, non le condizioni ideali per delle foto in apnea, ma utili solo per prendere idea della flora e fauna del Mar Nero, simile ma più povera di specie e colori rispetto al Mar Mediterraneo dove la salinità dell’acqua è molto più elevata. Sono presenti bavose, gobidi, labridi, gamberi e tanti granchi, vista l’abbondanza di alghe, ma incontriamo anche alcune piccole meduse Aurelia aurita trasportate a riva dalla corrente.

Terminiamo la nostra sessione e mentre rientriamo a Varna approfitto per un riposino. Il tempo di passare allo studio fotografico a prendere altre attrezzature e siamo di nuovo in moto per andare presso la piscina comunale per uno shooting di prova che Plamena deve effettuare prima di andare ad Eilat per il World Shoot Out 2014. Raggiungiamo l’enorme complesso sportivo dove ci sono ben tre piscine olimpioniche, la piattaforma per i tuffi e tutto l’occorrente per la pallanuoto. Trasportiamo con l’ascensore a bordo vasca tutto il materiale ed osservo i preparativi della modella che viene vestita progressivamente di luce da Plamena. Infatti le ha fatto confezionare un vestito da medusa ornato da luci a led e dovrà fotografarla in acqua con l’aiuto di suo marito Julian che è dedito a sostenere tre potenti lampade colorate. Osservo le operazioni prima all’asciutto, poi li raggiungo in acqua per guardare da vicino e per aiutarli a mantenere i vestito nella giusta posizione. Una situazione veramente interessante ed un’esperienza che mi mancava!

A tarda sera, dopo la prova in piscina, passiamo al supermercato Piccadilly, aperto 24 ore su 24 per comprare qualcosa per la cena che si protrae fino a notte fonda, tra commenti e valutazioni su cosa ha funzionato e cosa no durante la sessione odierna. Sono le 02:00 quando andiamo a dormire, fortunatamente domani mattina non c’è nulla di importante in programma, per cui possiamo dormire senza sosta.

Bagni Salvatore

Primo giorno di ferie … al mare con le mie figlie e … l’Isotta D800! Oggi ho in programma di provare il nuovo oblò Isotecnic per il 105 mm Nikkor su cui ho montato direttamente la lente Subsee +10. Non ho portato con me nemmeno le pinne, poiché intendo fotografare le bavose sugli scogli affioranti dello stabilimento balneare; ho però montato due flash YSD1.

Tra un tuffo e l’altro delle mie figlie, mi immergo tra la folla di bagnanti incuriositi dalla voluminosa attrezzatura fotografica, mettendomi in cerca di peperoncini, bavose sfinge e qualche gamberetto. Anche nel pomeriggio ritorno in acqua, ma la visibilità pomeridiana e la bassa marea mi rendono le operazioni più complesse, costretto a scattare anche parzialmente fuori dall’acqua.

Bagni Salvatore

Il meteo ha fatto i capricci per tutta la settimana, bloccandomi anche sabato quando avevo programmato un tuffo con la family alla grotta di  Mitigliano. Stamattina allora, complice qualche ora di sole fuoriuscita miracolosamente alle nuvole distese lungo tutta la Penisola Sorrentina, sono sceso con le mie donne e nipoti in spiaggia,  portando con me solo la maschera e la mia Isotta D800 per provare il nuovo minidome  per il 10.5 mm.

Approfitto dell’acqua abbastanza pulita del primo mattino per fare qualche scatto in luce ambiente, ma senza le pinne le operazioni risultano alquanto complesse … decido allora di dedicarmi a qualche “follia fotografica” da astinenza da azoto!