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Banco di Santa Croce con Erik & Co

S P E T T A C O L O  è l’unica parola adatta a raccontare l’immersione odierna al Banco di Santa Croce! 
L’appuntamento è al Punta Campanella Diving Center alle 9, quando arrivo con lo scooter sono già tutti pronti, il gruppo è numeroso come ieri ma questa volta riusciamo a stare tutti insieme in gommone. Dopo una navigazione di circa 30 minuti, raggiungiamo la boa di ormeggio a cui sono ancorati già tre gommoni ….. i sub sono in risalita, quindi non c’è problema di confondersi. Scendiamo tutti insieme nell’acqua verde bottiglia dei primi metri, Erik mi segue passo passo o meglio pinna pinna; ho promesso di mostrargli ogni angolo della Secca Principale e penso di essere riuscito nell’intento.
Subito lo porto alla foresta di Savaglia savaglia, avvolta da un muro di pesci: alici, boghe e castagnole rosa, con i tonnetti ed i dentici che sfrecciano per catturarli. Ci spostiamo verso la grotta, entriamo dal punto più profondo e attraversiamo la spaccatura fino a passare dal lato opposto. Usciamo girando a sinistra passando sotto la tettoia poi risaliamo lungo le pareti coperte di gorgonie rosse su cui i gattucci hanno deposto le loro uova. Scorfani e cernie sono ovunque, attirate anche loro dall’abbondanza di cibo. Torno indietro e lo porto alla spugna Axinella e poi ai massi con le margherite di mare, infine sul pianoro a fotografare saraghi, cernie, dentici e tonnetti che girano intorno ai sub in completa frenesia alimentare. Un vero spettacolo della natura, una sorta di “sardine run” mediterraneo, mancavano solo le ricciole e … i gabbiani in superficie! All’uscita dall’acqua una graditissima sorpresa … il mio amico Michele del Diving Center Amici degli Abissi, che non vedevo da lungo tempo.
Risaliamo a bordo con gli occhi pieni di meraviglia, un tripudio di colori e forme eccezionale. A bordo ci segnalano anche l’avvistamento delle aquile di mare nel passaggio verso la secca di terra, ma non era possibile portarlo anche lì per fargli scattare delle buone foto.
Ritorniamo a Massa Lubrense dopo una nuova tratta di navigazione e ancora una volta, saluto tutti e vado via di corsa … a casa mi aspettano le mie donne per andare al mare! 

Scoglio del Vervece con Erik & Co

La scelta odierna è stata durissima, attrezzatura pronta dalla sera prima … ma dove vado? Pulizia dei Fondali a Marina Grande o Underwater Imaging Day al Punta Campanella Diving Center? La decisione è caduta sulla seconda opzione, data l’unicità dell’evento di Massa Lubrense a cui partecipano amici venuti dal Belgio e dalla Svizzera, oltre che da ogni dove in Campania. Raggiungo così il diving alle 8 dove trovo il solo Andrea ad attendere l’arrivo di tutto il gruppo, tiro fuori dal ripostiglio la mia “invidiatissima” muta “vintage” e preparo la fotocamera Isotta D850 su cui ho montato il Sigma 15 mm ed il microdome. In successione arrivano Erik, Jutha e Sven, Luisa e Pierluigi, Ivana ed Edoardo, Stefania e Pietro, Emanuela e Raffaele, Gabriella, Fabio, Luigi, Lisa, Vittoria, Gianluigi, Guido ed il mio caro amico Mimmo che torna in acqua dopo un breve periodo d’inattività.  

Dato l’alto numero di sub che devono andare in acqua, vengono preparati alcuni gruppi,  assecondando le priorità … io sono nel primo turno che andrà al Vervece e andrò via subito dopo il tuffo. Ci muoviamo verso le 10 con il gommone al completo e raggiungiamo la boa di ormeggio.

Il mare è calmo ma l’acqua non è limpidissima. Scendiamo subito sulle gorgonie rosse dove mi trattengo per poco tempo, proseguo girando in senso antiorario intorno allo scoglio e raggiungo le gorgonie gialle abitate da tanti Anthias, poi ancora oltre dove si trovano le margherite di mare. Oggi c’è un gran fermento in acqua, tantissimo pesce azzurro si muove rapidamente in cerca di fuga dai predatori: barracuda, ricciole e tonnetti, ma sono troppo lontani per fotografarli. Cernie, saraghi, murene e dentici sono sempre visibili ma oggi sono più diffidenti del solito, forse a causa del gran “movimento” in acqua. Termino l’immersione dopo un passaggio sul pianoro a -12 metri dove fotografo la statua della Madonnina del Vervece, pulita la settimana scorsa in occasione della festa annuale. Rientriamo a terra appena tutti sono a bordo, per consentire la nuova uscita dei sub, già tutti pronti in banchina in nostra attesa. Saluto rapidamente tutti, dando appuntamento per domani … la giornata al diving prosegue con una serie di tuffi lungo la costa sorrentina, la mia invece. in grande relax al mare con mia moglie Mariolina.

 

Banco di Santa Croce con Andrea e Vittoria

Mi alzo di scatto dal letto, la sveglia non ha suonato o forse ho sbagliato io a regolarla … ieri sera ho fatto le ore piccole a cena insieme ai tanti cugini di mia moglie e sono le ore 6:35 …. è tardissimo! Si, sono in ritardo, avrei dovuto alzarmi alle 6 per fare colazione, chiudere lo scafandro Isotta D850 e sistemare le batterie dei flash Ikelite DS161 …. riesco a fare tutto tranne la colazione, la qual cosa mi preoccupa perché quando ciò accade, la giornata si prospetta quasi sempre negativa. 

Salgo sullo scooter indossando il k-way e corro al diving dove arrivo alle 7:10, con leggero ritardo rispetto al programma. Lo staff è impegnato a preparare il tutto per l’immersione odierna al Banco di Santa Croce, provo a passare per il bar per portare un po’ dì caffè ma è ancora chiuso …. monto l’attrezzatura e mi vesto. Saltando sul gommone mi trovo difronte a due papà molto fortunati …. che vanno in acqua entrambi con le loro figlie, una bellissima scena familiare. Raggiungiamo il punto d’ormeggio alle 8:30 e ci tuffiamo in acqua. La visibilità è pessima nei primi metri ma come sempre accade, sotto migliora sensibilmente. Decido di rimanere sulla secca principale andando subito alla foresta di Savaglia savaglia, poi mi sposto mantenendo la parete alla mia destra in cerca di soggetti tra le gorgonie rosse. Una bellissima Felimare picta, una coppia di grandi scorfani, alcune uova di gattopardo con l’embrione visibile all’interno sono i primi sussulti di una immersione spettacolare, che prosegue con le tante cernie che mi girano intorno. Resto tranquillo ed immobile, aspettando che le deliziose creature si avvicinino alla cupola del grande oblò montato sul Sigma 15 mm. Riesco ad avvicinarle più del solito ed è stata quindi corretta la scelta di montare il grandangolare. Vedo arrivare il gruppo che nel frattempo è andato a visitare la secca di terra, dove mi segnalano la presenza di cinque aquile di mare, di dentici e cernie a gogò. È tempo di ritornare alla gomena di ormeggio, il computer subacqueo mi segnala 11 minuti di decompressione …. ed è il momento di smettere di fotografare. Mentre sono in sosta di sicurezza, mi raggiungono Vittoria ed Andrea per il selfie d’ordinanza, solo adesso l’immersione può dirsi conclusa …. 

Quando andiamo via dal Banco non è ancora sopraggiunto nessun natante carico di subacquei, siamo stati veramente svelti, così rientriamo velocemente al porto di Marina della Lobra, sono le 10 …. il bar è aperto …. è ora di iniziare bene la giornata e fare la prima colazione!

Puolo con Andrea – Immersione Notturna

La giornata lavorativa è torrida, con oltre 35°C, il pensiero nella mia mente si fa sempre più forte, ipotizzando un tuffo notturno in solitaria. Nel pomeriggio però, durante il rientro in autostrada da Napoli, il cielo si rannuvola ed inizia a piovere, come peraltro annunciato dalle previsioni con la possibilità di temporali. Quando arrivo a casa però la pioggia è leggerissima …. mi svesto ed inizio comunque a preparare la fotocamera montando il 60 mm Micro Nikkor sulla Isotta Nikon D850, aspettando l’evolvere della situazione …. 
Arriva alle 19 un messaggio di Gianluigi “Notturna, alle 19:30 al diving” ….. lo chiamo subito … “Carissimo, stavo per andare da solo da terra, ma voi uscite? Com’è il meteo lì a Massa lubrense?” E lui: “tranquillo, il temporale è passato ma fai presto a venire perchè alle 20 chiudono la strada per uno spettacolo in piazza!”
Fortunatamente ero già pronto, prendo subito lo scooter, parto raggiungendo il diving in tempo per evitare il blocco. Il problema sarà al ritorno ….

Gianluigi ed Andrea sono alle prese con i preparativi, stasera c’è anche Alberto ed alcuni altri clienti che effettueranno la loro prima immersione notturna …. monto l’attrezzatura rapidamente e saliamo sul gommone del Punta Campanella Diving Center e raggiungiamo la Cala di Puolo. Il buio non è ancora totale ma alle 20:30 siamo in acqua. Scendo in solitaria lungo il persorso abituale sulla sabbia, scandaglio il fondo con la potente torcia OrcaTorch D620 in cerca di soggetti interessanti, ma ancora una volta, non si vede nulla di diverso dai pesci lucertola e triglie. Ovviamente non mi fermo e proseguo verso le pietre e la parete, in cerca della posidonia dove quasi sempre qualcosa da fotografare si trova ….. un piccolo tordo, alcuni paguri, ed infine un pesce ago a circa -20 m che provo a segnalare ai miei amici che transitano. Andrea che li guida però, non supera la barriera dei -18 metri come da “manuale” ed i ragazzi si perdono la vista del bizzarro pesciolino. A questo punto mi unisco al gruppo per sincronizzare l’uscita dall’acqua con Gianluigi che ci recupera appena terminato. L’unico sussulto avviene proprio nell’ultimo metro d’acqua dove riesco ad avvicinare una bella e grande occhiata Oblada melanura che per una trentina di secondi riesco a “domare” sotto il potente fascio delle luci. 
Rientriamo al diving alle 22 e con tutta calma, sciacquiamo e riponiamo le attrezzature, una doccia calda e siamo pronti a tornare a casa, sperando di poter passare con lo scooter. Andrea viene con me, ma quando arriviamo in centro a Massa Lubrense, il vigile urbano  ci impone di effettuare l’intero periplo “montano” indicandoci di salire a Sant’Agata sui due Golfi per poi scendere a Sorrento. Non resta che rassegnarci al triste destino, il mio scooter ventenne non è un fulmine di guerra, lo è ancor meno quando si viaggia in due, non c’è alternativa e quindi ci incamminiamo lentamente per tornare a casa. In verità è una bella occasione per conoscere più a fondo Andrea, che lascio alla stazione di Sorrento dopo oltre 40 minuti di viaggio, con il sedere “addormentato” dalla lunga permanenza in sella! Buonanotte! 

Vervece con Luisa & Pierluigi

Il vento è assente ed il cielo sereno in questa domenica di “mezz’agosto”, ultimo giorno delle ferie estive 2018. La giornata va quindi celebrata adeguatamente con un tuffo … “nel passato”.
Consueto appuntamento al Punta Campanella Diving Center alle 9 per l’uscita sub allo Scoglio del Vervece, zona A dell’A.M.P. di Punta Campanella. Oggi ritrovo una coppia di cari amici, Luisa & Pierluigi che, venuti da Napoli con le loro figlie, non si immergevano con me dalla scorsa estate.

Mentre preparo l’Isotta D850 con il Micro Nikkor 105 mm e la lente SMC +15, arriva un vassoio di cornetti ….. la tentazione di resistere è grande, ma siccome siamo all’ultimo giorno di “libertà”, mi lascio  sconfiggere dalla golosità.

Partiamo alle 10 dal diving e ormeggiamo subito alla boa predisposta per l’ormeggio dei gommoni. Sono previsti diversi gruppi, così decido di seguire un percorso “antico” che non percorrevo da decenni, quando non c’era ancora l’area marina protetta ….. il Viale delle Gorgonie. Qui scattai una delle prime fotosub con la Nikonos III, ritraendo entrambi i miei genitori tra i ventagli rigogliosi di Eunicelle avvolti da milioni di Anthias anthias. Mi seguono Rosy, Gianluigi e Vittoria, che accompagnano i miei amici in immersione. Il fondale è cambiato molto da allora, c’è molta più alga sul fondo, ci sono anche molti sargassi oltre alla Caulerpa racemosa che ricopre qualsiasi cm di roccia. In compenso c’è tantissimo pesce, con cernie, dentici e barracuda che approfittano della grande abbondanza di prede di piccola taglia, castagnole, alici e boghe. Le gorgonie gialle sembrano essere in perfetta forma, peccato non avere montato l’obiettivo adatto per riprenderle in toto. Lascio il gruppo a visitare il punto e proseguo effettuando un giro in senso orario a bassa quosta, provando ad avvicinare il più possibile i barracuda ed immortalarne lo sbadiglio ma ovviamente, è sempre quello non a fuoco che apre la bocca! Mi dedico così a fotografare una bella musdea in una piccola tana e poi le immancabili castagnole rosa. Quando mi accorgo che sono tutti radunati sotto la boa per la decompressione, mi stacco dal fondo senza nemmeno aver provato la lente macro, ma va bene lo stesso. Risalgo, mi spoglio e inizio a salutare in anticipo, così da poter andare via di corsa una volta tornato a terra, per andare al mare con la famiglia a Sorrento.

 

Banco di Santa Croce con Andrea

Mi accorgo che le ferie estive stanno per finire quando, di primo mattino, sono costretto ad indossare il k-way per raggiungere il Punta Campanella Diving Center. La voglia d’immergermi è tanta, dopo esser stato qualche giorno in spiaggia nel cilento, ospite dei miei cognati. Avevo in programma una notturna ieri sera, ma quando Gianluigi ha risposto al mio messaggio, “convocandomi” per le 7:15 al diving, ho cambiato programma, preferendo il tuffo mattutino al Banco di Santa Croce.

Il gommone è stracolmo anche oggi, per far fronte al gran numero di sub, l’amico Andrea ci ospita a bordo della sua barca e ci porta alla meta odierna. Navighiamo velocemente sul mare calmo del mattino e raggiungiamo il gommone che era partito cinque minuti prima di noi.

Ormeggiamo e ci vestiamo, scendo come al solito per primo, in un’acqua torbidissima nei primi metri. fortunatamente più sotto la visibilità migliora leggermente. Raggiungo gli scogli di terra e vado in cerca delle cernie e dei dentici per effettuare ancora scatti in “coppia” ma oggi non ho lo stesso feeling con loro. Mi raggiungono anche gli altri sub, guidati da Lisa, Andrea e Gianluigi che sono sul gommone, anche oggi è impossibile effettuare selfie con il 105 mm montato sulla Isotta Nikon D850.

Ho portato anche la lente SMC +15 diottrie per fare qualche prova ma la velocità  dell’autofocus ed il mio feeling non ancora ottimizzato a questa grande velocità di messa a fuoco, rende lo scatto molto impegnativo con la lente montata. Risalgo dopo 60 minuti comunque soddisfatto, in superficie sono già presenti svariati gommoni carichi di subacquei che si apprestano ad immergersi. Salutiamo e ritorniamo in porto, consumando i cornetti durante la navigazione. Sono quasi le 11 quando risalgo sullo scooter per tornare a casa, come di consueto, poso la fotocamera a casa ed esco di nuovo per andare al mare con la famiglia, per continuare a godere di qualche ora di sole.

Banco di Santa Croce

La sveglia alle 6:30 del sabato è musica quando hai in programma l’immersione al “Banco”, il tempo di una veloce prima colazione, la chiusura dello scafandro della Isotta D850 ed il montaggio delle batterie dei flash ikelite e sono già pronto a saltare sullo scooter per raggiungere Massa Lubrense. Arrivo per le 7:30 al Punta Campanella Diving Center e i miei amici sono già tutti pronti, c’è anche il mio amico Gennaro e Andrea che non vedevo da un poco di tempo. Carichiamo le attrezzature sul gommone, oggi strapieno, e raggiungiamo il Banco di Santa Croce alle ore 8:30.

Senza indugio, anticipo i tre gruppi formati da Andrea, Vittoria e Lisa e mi tuffo per primo. Lascio subito la secca principale dove abbiamo ormeggiato e passo sugli scogli di terra. Oggi ho usato una diversa configurazione sulla D850, montando il Micro Nikkor 105 mm per scattare foto alle cernie, ai dentici e alle aquile di mare. L’acqua torbida rende impossibile la messa a fuoco e le aquile mi “sfuggono” mentre le cernie ed i dentici si riescono ad immortalare abbastanza agevolmente, quando sopraggiungono gli altri subacquei ho effettuato una bella serie di scatti e posso tornare indietro sulla secca principale dove continuo a stazionale sulla parte alta dello scoglio aspettando il passaggio di qualche aquila di mare. Ho ancora aria nelle bombole non essendo sceso molto in profondità, risalgo solo perché il gruppo di sub è in sosta di sicurezza …. è il selfie time ma con questa configurazione non mi è possibile effettuarlo, così, sfruttando lo “specchio” delle bolle, provo a fotografarmi dentro di esse. Resta ancora da familiarizzare con la “bambina” ma l’inizio è promettente.

Lasciare il diving alle 10:30 è una vera sofferenza, il gruppo alle 11 esce di nuovo per andare allo Scoglio del Vervece, ma ho mia figlia Lidia che mi aspetta per andare a mare e non posso farla attendere!

Capri Expedition

L’isola è avvolta da una leggera nebbia e sembra galleggiare sul mare che è piatto. Raggiungo per le ore 8 il Punta Campanella Diving Center ed oggi è il grande giorno … 08/08/18 … quello del battesimo “vero” della nuova Isotta per Nikon D850 e quale migliore occasione se non quella di andare a fare immersione a Capri?

Raggiungiamo i Faraglioni dopo aver caricato sul gommone doppie bombole anche per l’immersione successiva e ci tuffiamo sotto lo scoglio esterno dove ci sono le gorgonie rosse tra le più belle del Golfo di Napoli. L’acqua è abbastanza limpida e consente di vedere dall’alto la parete inabissarsi verso il fondo. Raggiungo le gorgonie avvolte dalle castagnole rosa ed inizio a familiarizzare con la nuova fotocamera … l’autofocus è veloce e sensibilissimo, così come ottimale è l’ergonomia dei comandi della nuova “rossa”. Dopo qualche minuto cambio le impostazioni della fotocamera abbassando la sensibilità ISO al minimo per vedere come reagisce …. nel display sembra lavorare egregiamente. Col passare dei minuti comincio a “lavorare” anche con i tempi veloci, ed anche in questa situazione la D850 sembra rispondere al meglio. Guardo il computer subacqueo ed ho oltre 15 minuti di decompressione, lascio sfilare il gruppo capitanato da Gianluigi e torno indietro dove mi sono immerso per personalizzare ancora la Nikon durante la sosta di sicurezza. Aspetto il gruppo per effettuare qualche foto ricordo poi risaliamo spostandoci sotto Punta Tiberio. Qui ancoriamo ed effettuiamo una pausa di 60 minuti preparandoci al successivo tuffo.   

Rientriamo in acqua tra le onde delle barche dei battellieri capresi che portano i turisti a fare il giro dell’isola, la visibilità è leggermente peggiore di prima ma sempre accettabile. Scendo lungo la parete e mi fermo ad ammirare le margherite di mare e le gorgonie gialle, mi dedico ancora a scattare foto senza andare troppo in giro, aspettando il ritorno del gruppo per terminare l’immersione. 
Una gran bella giornata che continua a Sorrento in spiaggia, dove raggiungo la mia famiglia che mi attende.

 

 

Punta Campanella e Isca

Mi sveglio alle 3:30 ed ho difficoltà a riprendere sonno, non è però per l’attesa di portare in acqua la nuova “bambina” ma per l’afa terribile che ci attanaglia in questi giorni. Quando suona la sveglia non sono ben riposato ma sono comunque bello carico per la giornata che mi attende. Ho preparato due scafandri …. uno pieno (D7200) ed uno vuoto (D850) per effettuare anche il “check dive” come da manuale del bravo fotografo, nonostante non ce ne sia bisogno. Alle 9 sono al Punta Campanella Diving Center e andiamo a prendere il caffè al bar prima di partire per la nostra doppia immersione.

Il gommone è bello carico ma raggiungiamo velocemente Punta Campanella dove ci attendono altri due clienti capresi venuti con la loro barca. In un primo momento sarei dovuto andare con Gianluigi al grottino dei gamberi, ma vista il leggero ritardo di uno di essi ancora alle prese con il montaggio della videocamera subacquea, decido di scendere da solo, ma evitando di andare nella piccola cavità per non sporcare l’acqua. Scendo lentamente e subito incontro un banco di barracuda, raggiungo le gorgonie e torno verso il faraglione ammirando le cernie dorate ed i saraghi passeggiare placidi su un tappeto di gorgonie bianche. Raggiungo il faraglione e recupero qualche pezzetto di roccia staccata dai datterai per portarla in acquario dove, se ben nutriti e posizionati, gli Astroides sono in grado di prosperare a lungo. Decido così di risalire prima del solito per portare il tutto in superficie e posare la fotocamera “piena” per prendere quella “vuota” da portare per un poco a passeggio sott’acqua. L’operazione ovviamente riesce perfettamente con il solo fastidio di doverla trattenere saldamente tra le mani, pena vederla salire a galla di scatto a causa dell’assetto positivo. Risalgo a bordo soddisfatto ed attendo il rientro di tutto il gruppo. Dopo una breve sosta nei pressi di Nerano, ci spostiamo all’isolotto dell’Isca dove ci immergeremo di nuovo. Questa volta in acqua scende anche Virgilio che ci aveva atteso in barca, oltre a Vittoria, Gianluigi ed Andrea che sono alle prese con degli allievi per un corso Open Water Diver. Effettuiamo il nostro giro nel tunnel, mentre il gruppo prosegue in direzione della grotta, io mi trattengo a fotografare alcune zone meno frequentate dove con mia grande sorpresa mi accorgo che ci sono alcuni rifiuti plastici che andranno rimossi prossimamente. Mi concentro anche a fotografare i tanti saraghi che stazionano all’ingresso del tunnel fenestrato che si muovono lentamente, incuranti della presenza dei sub. Anche qui raccolgo dei frammenti di margherite di mare per l’acquario, ma fortunatamente non si vedono nuove zone di danneggiamento, questi sono solo i residui di precedenti battute. Attendo sotto la barca l’arrivo degli altri sub e li chiamo a raccolta per scattare la foto ricordo, poi risaliamo e riportiamo i due sub capresi alla loro barca prima di tornare velocemente a Massa Lubrense. Mi sono veramente divertito e sono soddisfatto e rilassato, poco dopo però entro nella modalità “ansia da rientro a casa” …. ieri sera ho acquistato una lavatrice nuova per sostituire quella andata KO e devo essere a casa per le 15 per la consegna a domicilio! Al diving sono abituati alle mie manovre di “esodo” e non sono sorpresi della velocità con cui lavo tutta l’attrezzatura e la ripongo nelle borse …. qualche attimo dopo sono già sullo scooter e poco dopo a casa. Chiudo la porta e suona il citofono … “Sig. Gargiulo, a quale piano dobbiamo salire?”

Banco di Santa Croce con Punta Campanella Diving Center

La strada per Massa Lubrense è insolitamente libera ed il sole basso alle mie spalle proietta la mia ombra sull’asfalto. Quando arrivo al porto di Marina della Lobra trovo agevolmente anche il parcheggio per lo scooter …. forse perchè sono le 6:50? Ebbene si, per andare a fare un tuffo in tutta tranquillità al Banco di Santa Croce è necessario muoversi in orari diversi dal solito, così Gianluigi ha organizzato la nostra immersione con partenza alle ore 7:30 dal diving. La mattinata inizia al meglio con il caffè ed i cornetti per svegliare tutta la truppa.

Raggiungiamo il sito dopo una veloce navigazione su un mare piatto, mosso solo dalle onde delle poche barche che sono nel golfo a quest’ora. E’ una meraviglia! Ci vestiamo prontamente e ci tuffiamo con l’acqua che è torbida nei primissimi metri, ma che migliora nettamente in profondità. Anticipo il gruppo guidato da Andrea e Lisa, oggi in versione filmaker,  scendendo qualche attimo prima sulla secca principale. Immediatamente vedo due aquile di mare svolazzare via, mentre un grande branco di dentici si mantiene a distanza di sicurezza. Ovviamente ci sono anche le cernie ed i saraghi, che però al momento passano in secondo piano. Peccato che la luminosità sia scarsa a quest’ora del mattino, la luce penetra ancora lievemente in profondità ed è difficile fotografare questi grandi pinnuti. Nel frattempo arriva il gruppo e ci muoviamo verso gli scogli di “terra” dove anche qui sono presenti tante cernie e dentici. Mi fermo tra le gorgonie gialle per cercare di avvicinarne alcuni, ma è impresa ardua. Continuo il mio giro estasiato da tanta bellezza, guardando nel blu si continuano a vedere aquile di mare che volteggiano tra le bolle dei sub.  E’ tempo di ritornare alla secca principale per preparare la risalita e la decompressione.  C’è però tutto il tempo di fermarsi a guardare le margherite di mare e le gorgonie attorniate da milioni di pesciolini, preda delle bellissime cernie che è possibile ammirare al Banco di Santa Croce. L’immersione termina sulla boa di ormeggio dove effettuiamo la breve deco e la sessione selfie di rito. Quando risaliamo a bordo cominciano ad arrivare i gommoni dei diving stabiesi, alle 9 noi andiamo già via! La colazione a bordo e il rientro in porto con il mare calmo poi non ha prezzo!