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Marina Grande – Immersione Notturna

Ogni giro sul circuito di F1 di Interlagos in Brasile, con la Ferrari di Vettel in prima posizione, scandisce il countdown per il mio tuffo notturno odierno. Terminata la gara con il successo del ferrarista, mi metto in moto per organizzare l’uscita. La giornata è stata splendida, ma è previsto l’arrivo di “Attila” con la sua sciabolata artica accompagnata da abbondanti piogge e neve, è il caso di approfittare …..

Questa volta però, andrò in acqua senza la fotocamera, ma solo “armato” di retino per prendere qualche pesciolino per il mio acquario marino mediterraneo, momentaneamente vuoto dopo un guasto meccanico che ha sconvolto l’equilibrio della vasca che avevo faticosamente raggiunto. In verità ad ogni giro della corsa si alternavano nella mia mente i dubbi … apnea o bombole … Marina Grande, Spiaggia San Francesco, Puolo o Spiaggia Caterina ….. scooter o automobile … muta stagna oppure umida … Essendo i monobombola da 15 litri scarichi l’idea era quella di andare in apnea, ma le operazioni di pesca sarebbero state più laboriose …. in garage c’è un mono da 10 litri carico ma ha una “caramella” che non si svita e devo vuotarla per farla sistemare …. forse potrebbe essere il caso di usarla ma non ho un erogatore INT disponibile, ma solo quelli DIN. Scendo di casa e vado in garage con tutti questi dubbi nella mente … una sola certezza ….. l’automobile. Prendo il monobombola e mi metto in cerca di un erogatore tra l’attrezzatura che non ho in uso. Ne trovo uno che farebbe al caso ma non ha le fruste per il gav …. dovrei usare lo schienalino …. bah … valuto allora l’idea dell’apnea … tiro fuori le pinne e la muta umida ma poi mi ricordo che mia figlia ha nel suo borsone un erogatore INT con le fruste ….. benissimo, c’è solo da sistemare la fascia del GAV per adattarla alle dimensioni del 10 litri. Finalmente sono pronto e carico l’attrezzatura in auto. Mi dirigo subito a Marina Grande di Sorrento, il posto più vicino vista l’ora (le 20:30). Alle 21 sono vestito e pronto a scendere in acqua con il retino. Lascio un secchio pieno d’acqua di mare su una barchetta ormeggiata per potervi trasferire il “pescato” al mio rientro e m’immergo.

L’acqua è cristallina e fredda, il mare calmissimo anche a causa dello scirocco. Avanzo nel buio e mi fermo a pochi metri di profondità per iniziare la mia ricerca, trascorro circa 60′ in acqua bassa e me ne risalgo con un discreto numero di piccoli esemplari per la mia vasca. Mi spoglio infreddolito nel bagagliaio dell’auto e rientro a casa soddisfatto per aver portato a termine due importanti attività: riempire l’acquario e svuotare il monobombola da riparare. Mentre risciacquo l’attrezzatura nel lavatoio fuori al balcone dello studio, inizia a piovere …… Bene così ma per oggi niente foto da pubblicare!

Punta del Capo con Michele O’ Puledrone

Oggi un gradito “fuoriprogramma” subacqueo. Ho approfittato di una giornata di ferie da “consumare” per aiutare il mio amico Michele, pescatore della Marina Grande di Sorrento, a recuperare una rete da pesca che si era impigliata qualche settimana fa. Quando Michele O’ Puledrone mi chiamò per chiedermi di recuperare la rete ero ancora in “fermo tecnico” a causa dell’intervento odontoiatrico. In realtà domenica scorsa avevo anche saltato la pulizia dei fondali di Marina Grande con i miei amici del Poseidon Team A.S.D. e mi sentivo in debito con loro e con il mio mare. Così oggi, complice anche il meteo favorevole, ho approfittato per scendere alla marina ed andare a recuperare il tutto. La giornata però non è stata priva di inconvenienti, l’ultimo, il più severo, la rottura della maschera proprio mentre ero in procinto di tuffarmi. Ovviamente non avevo con me quella di scorta. Fortuna ha voluto che fosse in zona la mia amica Mariangela con il Diving Futuro Mare di Sorrento, ci siamo avvicinati ed abbiamo preso in prestito una maschera per svolgere il nostro compito.
Ritorniamo sul punto e mi tuffo, l’acqua è verdognola ma sotto la visibilità migliora, riesco a trovare quasi subito il pezzo di rete e lo recupero agevolmente. Risalgo per portarla in superficie e torno a scendere per fare comunque una passeggiata subacquea. Recupero altri pezzetti di rete, ma anche piombi, pesciolini artificiali ed una canna da pesca che sono ammassati e dispersi sotto la Punta del Capo. Recupero anche qualche gorgonia gialla che, strappata dalle lenze dei pescatori con la canna, giace riversa sul fondo, destinata a morte certa, per inserirla nel mio acquario mediterraneo. 

Termino così l’immersione e restituisco la maschera alla mia amica Mariangela, ringraziandola ancora calorosamente. Non resta che salutare Michele e rientrare a casa per sciacquare tutta l’attrezzatura. Bene così!  🙂 

La barca di Michele O’ Puledrone
L’acquario di casa con le gorgonie gialle e la posidonia recuperate oggi. Anche gli Astroides sono stati recuperati a fine estate 2016 dopo esser stati frantumati dalla parete per pescare i datteri di mare.

Marina Grande – Immersione Pomeridiana


Ore 11:00, squilla il telefono …. “Marco, sò Tonino o’ Russ (Antonino il rosso), me serv na granda curtesia (mi occorre una grande cortesia), riesci a venire qui giù?” … Ok, ho capito, ci vediamo dopo pranzo, dammi il tempo per prepararmi.
Così alle ore 15:00 mi sono messo in moto verso la Marina Grande di Sorrento con l’ausilio del mio amico fraterno Elio, per risolvere il problema all’amico pescatore.

“Marco, cerca di risolvere tu, mio figlio non ci è riuscito, ha fatto solo un guaio mentre faceva retromarcia con il gozzo, ha preso una cima d’ormeggio nell’elica e stanotte non posso uscire a pescare!”

Mi vesto sulla spiaggia e raggiungo il peschereccio ormeggiato vicino alla scogliera, metto la testa sott’acqua ed il groviglio immane si palesa sotto i miei occhi. Impiego una ventina di minuti per liberare l’elica dalle spesse cime di ormeggio, cercando di fare in minor danno possibile. Finalmente, dopo aver terminato il lavoro posso approfittare per fare un giro più al largo in cerca di qualche roccia ed organismo da portare in acquario. Spesso sotto i pescherecci si rinvengono scarti della pesca e specie molto interessanti che vengono poi ributtate in mare.  

Mentre il mio amico Elio e Tonino mi seguono dalla superficie con un barchino, raccolgo per la mia vasca alcune pietre forate ed una piccola gorgonia gialla, ritrovo anche un bellissimo cavalluccio giallo femmina che ho visto altre volte nella stessa zona durante le immersioni notturne di gennaio, mentre nel porto mi imbatto in quattro esemplari di Bursatella leachii con delle ovattare a breve distanza da esse. Che peccato, non ho la fotocamera! 

Risalgo a terra dopo una mezz’ora e mi spoglio. Tonino ed il suo amico Gaetano o’ barilotto (che possedeva in rubrica il mio numero telefonico) insistono per portarci al bar, non possiamo rinunciare. Ci sediamo così tranquilli a sorseggiare un bel caffè, parlando per oltre un’ora dell’amato mare sorrentino e delle sue mirabili ed incredibili creature che cela. Che bello poter aiutare un amico con un semplice gesto, che bel pomeriggio!

Eccomi qui al bar con Antonino Serio e Gaetano D’Alesio

 

Marina Grande – Immersione Notturna

Il rumore delle onde aumenta man mano che mi avvicino alla scogliera. E’ da una settimana che il meteo è propizio per un immersione ma purtroppo non sono riuscito ad organizzarmi. Il vento da Est che si è alzato stamattina sembra mettere in discussione il mio programma serale. Non mi lascio ingannare, preparo tutto e scendo in spiaggia per controllare. La luna piena inizia a salire nel cielo, con la temperatura che si è sensibilmente abbassata da giorni. Effettivamente fuori alla scogliera c’è onda ma non mi ostacola nell’entrare ed uscire dall’acqua …. posso andare!

Mentre mi vesto, sopraggiunge un’auto con due signori che non resistono a chiedermi: “Andate a mare adesso? E non avete freddo? … vabbè, allora buona pesca!” Avrei voluto avere tra le mani un bazooka per disintegrarli, ma ho salutato e ringraziato educatamente, maledicendoli nella mia mente. Eppure la giornata era iniziata bene, con tre email di richiesta di files RAW da un prestigioso photocontest internazionale …

La visibilità nei primi metri è scarsa, ma scendendo lungo il pendio fangoso migliora abbastanza. Raggiungo le due barchette affondate dove a volte ho incontrato cose interessanti ma non trovo nulla da fotografare. Proseguo e finalmente trovo uno scorfano rosso che si lascia avvicinare oltre il lecito. Continuo per qualche altro minuto in profondità in cerca del mio soggetto preferito …. che fortunatamente trovo! Un piccolo esemplare di Zeus faber sorvola il fango ad oltre 40 metri di profondità. Effettuo solo qualche scatto perché il computer subacqueo già mi segnala deco da effettuare. Guadagno batimetrie più tranquille dove incontro a pochi metri di distanza tra loro, tre pesci serpente Ophisurus serpens, il più grande di essi è fuori del substrato di oltre trenta centimetri quando lo avvisto. Spengo le luci e mi avvicino, ma inesorabilmente inizia a ritrarsi nonostante la luce rossa del faro. Torno a ridosso della scogliera sperando di ritrovare il pesce flauto, una vana speranza. Incontro però una bella Alicia mirabilis ed un cavalluccio marino giallo. L’aria delle bombole però è praticamente terminata, è sufficiente solo a farmi rientrare in porto. In auto, sulla via del ritorno a casa, non ho fatto altro che pensare ai due signori, avrei voluto rincontrarli per ringraziarli di avermi augurato BUONA PESCA!

Marina Grande – Immersione Notturna

Le temperature si avvicinano sensibilmente a quelle invernali e stasera anche un vento freddo da Nord inizia a soffiare verso la costa, smuovendo la superficie del mare. Mentre riprendo l’attrezzatura subacquea lasciata ad asciugare fuori al balcone vengo colto dal dubbio che le condizioni meteomarine non siano ottimali per una immersione notturna a Marina Grande, ma ho già dato appuntamento a papà per accompagnarmi e gli ho promesso che avrei preso qualcosa per il suo acquario mediterraneo, vuoto da mesi! Sono le 18:00 quando scendo per andare al garage a prendere le bombole e poi raggiungere mio padre. Arriviamo alla marina e parcheggiamo sul molo nei pressi della scala di pietra. L’acqua è limpida, la marea bassissima e sarà problematico risalire ed il vento non così intenso come sembrava esserlo da casa. Le condizioni sono quindi buone per immergersi così mi vesto e mi tuffo dalla banchina toccando il fondo. Oggi ho cambiato itinerario perché dalla banchina sarà più semplice passare il retino a mio padre, al rientro dal mio giro fotografico con il Micro Nikkor 60 mm. Scendo subito verso i -30 metri in cerca di soggetti, ma scatto pochissimo, sono stufo di scattare ancora immagini ai pesci lucertola, alle triglie, alle mennole ai paguri e agli scorfani. Cerco quindi di percorrere un tragitto più lungo, sperando di incontrare un bel Pesce San Pietro oppure un Pesce Civetta. Nulla di tutto ciò, mi devo accontentare solo di un piccolo cavalluccio camuso nascosto tra le foglie di Posidonia. Quando sono ormai sotto il pontile metallico a circa -2 metri di profondità, pronto a posare la fotocamera e prendere il retino, incontro l’unico soggetto degno di nota della serata, un “bellissimo” (si fa per dire) Pesce Prete, seminascosto nel sedimento di pietrisco. Inizio a scattare qualche immagine ed ad un tratto sembra quasi sul punto di tirar fuori la sua lingua che usa come esca, ma è solo il momento in cui decide di seppellirsi ancora più profondamente nel sedimento. Desisto e rientro a terra anche perché qui l’onda e la risacca si fanno sentire e diventa quasi impossibile restare in assetto con la muta stagna. Prendo il retino, con sommo gaudio di mio padre Enrico e ritorno sul pendio pietroso in cerca di qualcosina da mettere in acquario. Recupero così qualche stella serpentina, una bavosa, un paguro, alcuni Apogon e qualche gambero che andranno finalmente a popolare l’acquario di casa Gargiulo.

2012-08-02 Cala di Mitigliano

Ci sono momenti strani nella vita … questo è uno di quelli che fortunatamente capitano raramente … sono senza macchina fotografica!

L’attesa è enorme per la nuova bambina, arriverà la prossima settimana, una ISOTTA per Nikon D800 rossa fiammante, pronta ad assecondare i miei più reconditi desideri.

Oggi comunque sono uscito in mare con le mie bambine ed in nonni per andare a fare un tuffo alla Cala di Mitigliano, approfittando dell’acqua limpida per fare una lunga passeggiata subacquea con Lorenza. Ci vestiamo sotto il sole caldissimo, fortunatamente il vento ci rende l’operazione meno dolorosa. Appena pronti ci immergiamo, ma dopo alcuni tentativi, Lorenza è costretta a desistere a causa di un orecchio che non vuol sapere di compensare. Raggiungo mia madre Maria Rosaria che nel frattempo si era avviata sulla radura dove stazionano solitamente i pesci lucertola. La visibilità è ottima e mi godo il paesaggio subacqueo con la Posidonia oceanica che si fa largo tra la sabbia e la roccia circostante. Giriamo in senso antiorario nella baia, dopo aver ormeggiato l’Armarc al centro di essa, in prossimità dello scoglio affiorante. Una piccola cernia si allontana ritirandosi in una profonda spacca, alla base della parete, su alcune piccole gorgonie gialle, vedo una magnifica Simnia spelta, peccato non poterla fotografare … ho dimenticato persino la Nikon S3000 a casa sotto carica! Proseguiamo il giro fino a ritornare alla barca, intorno alla quale staziona un branco di occhiate. Risaliti a bordo mangiamo qualche panino e ci godiamo il mare ed il sole, in una baia insolitamente poco frequentata. Nel primo pomeriggio, ci spostiamo con la barca verso la parete dove di apre la grotta, approfitto delle 90 bar ancora presenti nella mia bombola per affacciarmi nell’avangrotta in cerca di qualche gambero da immettere nell’acquario. Anche questa è un’occasione mancata per qualche scatto d’ambiente … peccato, ci sarà presto una nuova occasione !

2012-07-22 SUB Punta del Capo

E’ domenica mattina ed il tempo non ottimale, ma l’ideale per un’uscita mattutina con la famiglia per prendere qualche roccia per il mio acquario mediterraneo, da mesi in low-profile e finalmente pronto per tornare al vecchio splendore … spero solo di riuscirci!

Alle 9:00 sono già in acqua, approfittando del mare ancora calmo, prima che i diportisti domenicali si scatenino lungo la costa. Ho portato la muta da 3 mm senza cappuccio … una scelta clamorosamente errata. A circa 8 metri una corrente fredda mi costringe a limitare le mie incursioni in profondità. L’acqua comunque è leggermente torbida, tale da non farmi rimpiangere di aver lasciato a casa la fotocamera, per disintossicarmi prima di ripartire con gli allenamenti in vista del Campionato Italiano di Fotografia Subacquea che si svolgerà a settembre alle Isole Tremiti.

Alle 13: 00 sono già a casa, pronto a pregustare il successo della Ferrari nel Grand Prix di Germania.

2012-05-01 Vervece

“VERGOGNA VERGOGNA” solo questo si può urlare quando si assiste ad uno scempio in uno dei siti più belli d’immersione del Mar Mediterraneo!

Sono uscito stamane con l’allegra brigata degli amici sorrentini, per un tuffo al Vervece. Oggi pur arrivando in anticipo di 10 minuti, sono l’ultimo … la Ligeia è già colma di subacquei, subito salpiamo verso lo scoglio. Il tempo è incerto, con un cielo velato ma con mare calmissimo. L’acqua è verde, come atteso in questo periodo primaverile. Raggiungiamo l’area delimitata dalle boe gialle e ci tuffiamo in mare.

Sotto le mie pinne, si intravede un branco di enormi barracuda; scendo sopra di loro, ahimè, facendoli allontanare prontamente. Proseguo verso il largo e raggiungo una nota spaccatura sui -25 mt., dove riposa un grosso scorfano. Poco sopra una bella murena. Di cernie oggi neanche l’ombra, pochi anche i saraghi maggiori, più numerosi invece i saraghi fasciati e le donzelle. Proseguo il giro fin quando incontro una coppia di peperoncini gialli intenta all’accoppiamento. La posizione della roccia su cui si sono sistemati è molto disagevole, l’obiettivo usato poi, il 105 micro, non è adatto a ritrarre in modo ottimale la situazione … il maschio si muove continuamente, saltellando intorno alla femmina che lo attende ferma immobile. Ardua l’impresa di ritrarli contemporaneamente nel fotogramma, ma eccitante l’assistere a tale miracolo della natura.

Proseguo con qualche scatto qua e là fin quando risalgo sul pianoro dove risiede la Madonnina sommersa. E’ qui che scopro lo scempio …. la parete di margherite di mare è stata completamente spazzata via dai martelli dei pescatori di datteri che hanno distrutto una parete di 50 metri di lunghezza, dai -3 mt. di profondità fino a -15 mt. Incredibile constatare che all’interno della zona A dell’AMP Punta Campanella, nel sito più facilmente monitorabile dell’AMP, non ci siano controlli sufficienti a sventare un simile delitto! Disperato provo a rimuovere parte del detrito che ha ostruito la tana di una murena che abitualmente vado a visitare durante la decompressione, è la stessa spacca in cui a volte sono stati fotografati insieme, gronco e murena …. non ho parole e non riesco più a fare uno scatto. Risalito a bordo, poso la fotocamera e torno subito in acqua, per recuperare qualche frammento di roccia con l’intento di farlo sopravvivere nel mio acquario mediterraneo refrigerato. Una bella giornata rovinata da una banda di criminali …… pescatori, ristoratori & avventori!

2012-01-02 Marina Grande – Notturna

Chiudo la porta di casa ed indosso il cappello di pile pronto ad affrontare il freddo della serata …. sono a Sorrento e non a Merano come da programma … un’improvvisa febbre a Capodanno della piccola Lidia, ha mandato all’aria i programmi per un’agognata settimana bianca!

Questo 2012 non comincia proprio come sperato … confermando l’infausta fama degli anni bisestili. L’unico rimedio per esorcizzare un tale inizio è una bella immersione subacquea! Così, dopo aver sentito mio fratello Arturo ad ora di pranzo, decidiamo di fare un tuffo a Marina Grande di Sorrento per bagnare il nuovo anno.

In verità stasera avrei avuto un “mezzo” appuntamento con l’amico fraterno David, che aveva ipotizzato una discesa da Roma a Sorrento, per fotografare l’Alicia mirabilis, a cui avevo preventivamente dato buca in funzione del programmo viaggio in trentino. In mattinata, visto il meteo favorevole,  ho provato a “convocarlo” tramite facebook, ma ovviamente si era organizzato diversamente.

Sono le 18:00 quando passo a prendere mio fratello e papà, prima di scendere al porticciolo per l’immersione. Il mare è calmo anche se il cielo in lontananza è nuvoloso e foriero di pioggia. L’acqua sembra limpidissima e la temperatura atmosferica intorno ai 12°C. Ci vestiamo abbastanza velocemente e ci tuffiamo solo dopo aver fatto qualche foto ricordo. L’impatto con l’acqua per Arturo, con la muta umida, è da togliere il fiato … con la stagna si sta molto meglio!

Cominciamo ad uscire verso il largo, quando Arturo è costretto a ritornare a terra per sostituire la vega che si è allagata all’istante! ARGHHH! Maledizione!

Lo aspetto e scendiamo sulla distesa fangosa fino a circa -30m con la speranza di un incontro insolito. I minuti trascorrono senza nessun sussulto, solo ordinaria amministrazione, tanto che, nonostante la nuova attrezzatura da testare, scatto pochissime immagini, svuotato da qualsiasi ispirazione. Solo una coppia di paguri “abbracciati” coglie la mia attenzione, poi una capesanta ed una stella di rena. Aspetto mio fratello che nel frattempo ha trovato una Alicia mirabilis adagiata su un piccolo scoglio ed iniziamo il rientro verso terra. Scatto qualche immagine test per verificare la resa del nuovo obiettivo Micro Nikkor 40mm e mi dirigo sotto la scogliera dove ci attende papà. Incontro un piccolissimo scorfano, un polpo moscardino e qualche gamberetto, poi risalgo lasciando la fotocamera a terra. Mentre Arturo si sveste, approfitto per prendere con il retino qualche gamberetto e due piccoli Apogon imberbis per l’acquario di mio padre. A tal punto, soddisfatto, risalgo all’asciutto, pronto per la cena.

La serata non è stata delle più fortunate, ma il relax che dona un’immersione notturna, mi ripaga ampiamente!

29 dicembre 2010 Camping Santa Fortunata

Il memorabile anno 2010 volge al suo termine … urge salutarlo adeguatamente con un tuffo! Stamattina appuntamento “comodo” sotto casa di papà con Arturo, alle 9:30 siamo pronti per scendere al porto, peccato per il mal di gola che costringe mio fratello a desistere. Alle 10:00 siamo già in navigazione verso la Punta del Capo di Sorrento sulla nostra Armarc, destinazione il Camping Santa Fortunata, dove mi immergerò alla ricerca di qualcosa per il mio acquario mediterraneo. Il mare è calmo, il cielo sereno e splende un bel sole, ma la giornata è comunque fredda, in Italia ed in Europa il ghiaccio e la neve sono abbondantissimi. Colgo l’occasione per inaugurare la stagione invernale indossando la muta stagna, peccato per la zavorra leggermente insufficiente oggi che sono senza fotocamera! Poco male, risalgo e mi faccio passare qualche chilo da aggiungere nel GAV. L’acqua non è limpida come sperato, nel porto sembrava limpidissima. Scendo subito sui -30 mt. poi proseguo in direzione del Borgo di Marina Grande di Sorrento. Una bella passeggiata, da segnalare un bellissimo cavalluccio marino ed una Peltodoris atromaculata con il suo ciuffo branchiale estroflesso. Peccato aver lasciato la fotocamera in barca! Soddisfatto dopo oltre 90′ risalgo in barca a godere dello splendido sole!

Bye Bye 2010 :mrgreen:

Welcome 2011 😛