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Posto Segreto – Immersione Notturna

… e dopo il pranzo della Domenica c’è solo … la “notturna” della Domenica!
Tutto pronto da giorni, ma ancora una volta, prima la schiena e poi il vento forte, mi hanno impedito di andare in acqua durante la settimana. Per alleviare il mal di schiena sono stato costretto ad assumere qualche bustina di antinfiammatorio che fortunatamente mi ha rimesso in ordine, pronto all’azione. Anche stasera ho montato sulla Nikon D850 in custodia Isotta, il Micro Nikkor 60 mm abbinato ai due flash Ikelite DS161. La temperatura esterna si è sensibilmente abassata ed è quindi ideale per riportare in acqua la muta stagna SANTI acquistata da Fabio Petricelli di Sub Evolution Baia durante l’Eudishow di Bologna. Quando scendo da casa con il sottomuta Flexi90, i passanti mi osservano straniti, recupero l’auto e carico le attrezzature a bordo. Sono le 18 quando lascio il garage dove sono passato a prendere le bombole cariche. Mi metto in viaggio e raggiungo il mio angolino “privato”, scendo dall’auto e vado a guardare il mare che è leggermente mosso a causa del vento di questi giorni. Le condizioni meteo, tutto sommato, sono idonee per un tuffo in sicurezza, così inizio la mia vestizione. Entro nell’acqua torbida, smossa dalle onde e decido di dirigermi in profondità per evitare la risacca del basso fondale. Verso i 15 metri la visibilità inizia a migliorare, a 30 è proprio limpida, qui inizio a perlustrare il fondale fangoso ….. una grande stella spinosa passeggia sul substrato in cerca di cibo, poco più in là c’è un piccolo gronco in caccia. La serata sembra promettere bene, dopo qualche minuto vedo da lontano un piccolo capone ubriaco (Trigloporus lastoviza) semi seppellito. Mi avvicino ed inizio a scattare. Dopo qualche lampo si sposta ed io lo seguo cercando di non perderlo subito, cosa che accade inesorabilmente di lì a poco. Proseguo in profondità, ma non trovo più nulla d’interessante, naturalmente risalgo di una quindicina di metri e continuo a cercare. Un bellissimo verme pavone (Sabella pavonina) ed un piccolo polpo sono gli unici incontri, la serata non sembra riservare ulteriori sorprese, invece tra i ciottoli riesco a notare le inconfondibili forme di un cavalluccio marino. Mi dedico a “lei” fin quando non decide di allontanarsi, poi incontro un ghiozzo boccarossa (Gobius cruentatus) che ha deposto le uva all’interno di una “nacchera” (Pinna nobilis) morta. L’aria è quasi finita, avendo speso parecchio tempo in profondità,  non ho modo di “trattenermi” quando un piccolo pesce San Pietro per un attimo si lascia fotografare, prima di fuggire verso il basso. Non posso inseguirlo e comincio a ripensare alla scelta strategica errata che ho fatto. Perdo quasi la concentrazione e rischio di non vedere nell’acqua torbida, un secondo cavalluccio di mare mimetizzato tra i sassi. Centellino ogni “goccia d’aria” anche per fotografare una tanuta che mi mostra la coda e non ha intenzione di farsi fotografare di faccia, ma dopo 80 minuti è il tempo di risalire. Mi spoglio e telefono subito a mia moglie, ho fatto tardi e potrebbero essere preoccupati. Avviso che è tutto ok e che di lì a poco sarò di nuovo a casa, la cena è pronta in cucina, non resta che svuotare l’auto e correre a tavola perchè mi è venuta una gran fame!

Aquatic Festival Marsiglia 2018

Buone notizie da Marsiglia, al Concorso Internazionale Aquatic Festival 2018 la foto con le margherite di mare, scattata a Procida, vince il Premio del Pubblico. La particolarità è che sull’attestato c’è la mia foto del polpo che è stata premiata l’anno scorso. 

Marina Grande di Sorrento – Immersione Notturna

E’ tutto pronto da domenica pomeriggio … un intenso acquazzone mandò alle ortiche la programmazione effettuata. Più volte in settimana ho “pensato” di poter andare in acqua ma ogni volta mi è stato impossibile a causa delle avverse condizioni psicofisiche (ore e ore di traffico per tornare a casa a causa di lavori sulla statale sorrentina), metereologiche e di “salute” della mia auto che ha il portellone posteriore che non si apre da settimane a causa di un guasto. Finalmente oggi, dopo tanto penare, sono riuscito a riparare l’auto e rientrare in tempo utile per andare a fare un “bagnetto” nell’acqua fredda, dopo aver lasciato a casa la muta da 3 mm usata alle Maldive. 

Impiego pochissimo tempo per essere operativo, solo il tempo di caricare il tutto nel bagagliaio e scendere al porticciolo di Marina Grande. Il mare è bellissimo, calmo e limpido. Inizio a vestirmi ma non riesco a chiudere da solo come al solito la cerniera posteriore della muta stagna che ho dimenticato di lubrificare adeguatamente in seguito all’inattività. Sono costretto a chiedere aiuto al cuoco del ristorante “il Delfino”, uscito a fumare una sigaretta, per farmi richiudere la cerniera. Finalmente sono pronto e scendo nell’acqua trasparente del basso fondale. Ho montato il 60 mm sulla Nikon D850 scafandrata Isotta ed i due flash Ikelite DS161, non avendo incontrato nelle precedenti immersioni, soggetti da fotografare con il minidome. Sono molto impacciato in acqua, riadattarmi alla muta stagna è molto faticoso, inizio la mia discesa sul pendio fangoso dove si incontrano i soliti abitanti della notte, triglie, pagelli, pesci lucertola, boghe e menole. Dal fango emerge il capo di un pesce serpente che rapidamente si ritrae nella sua tana, poco più in là vedo un bel dentice e mi avvicino. Riesco a scattare solo tre foto prima di vederlo fuggire nel buio. La serata non è particolarmente ricca di incontri ma nonostante ciò, qualche situazione interessante viene fuori …. un piccolo polpo in caccia sul fondo ha catturato un “artificiale da pesca” che è poi rimasto infisso nei suoi tentacoli mentre una donzella pavonina dorme all’interno di una delle tante Pinna nobilis morte. Rientro a terra con pochissima aria nella bombola, sono anche troppo leggero e sono costretto ad un rientro in superficie, perdendomi gli ultimi metri d’immersione. All’interno del porto, sotto le barche dei pescatori, tra i rifiuti e gli scarti della pesca, vedo emergere una polpessa (Octopus macropus) da un secchio di vernice. Ancora una volta, ho trascorso una bella serata e ne sono felice. Riesco a svestirmi senza problemi e me ne torno a casa per cenare, bello carico e pronto alla sveglia alle 6:30 di domattina, questo sabato ho da lavorare e presenziare ad un convegno di cardiologia a Napoli. 

GDT European Wildlife Photographer of the Year 2018

E’ appena arrivata una bellissima conferma dalla Germania, la foto “Elevation” del cavalluccio marino sul “letto” di alghe rosse è HONORABLE MENTION nella categoria “Underwater World” al prestigioso concorso internazionale EUROPEAN WILDLIFE PHOTOGRAPHER OF THE YEAR 2018. Anche un’altra immagine è finalista e sono molto felice!


https://www.gdtfoto.de/seiten/gdt-european-wildlife-photographer-of-the-year-results-2018.html?lang=English&fbclid=IwAR0Sw2jIMFnX0F3UmrGiN3JH0SAclHgmnXrConE6N3JWw5qM87x3TpAdHR4

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