Marina Grande – Immersione Notturna

I tifosi sono tutti davanti al maxischermo del Bar San Vincenzo di Viale degli Aranci per guardare la partita di calcio del Napoli, quando transito in auto per dirigermi a Marina Grande. La domenica è trascorsa tranquilla con una passeggiata pomeridiana in villa comunale con mia moglie ad ammirare il mare calmo odierno.

Ho preparato la fotocamera in mattinata ma questa volta ho rimesso in uso i flash Inon Z240 che non prendevo da tempo, avendo messo in vendita i miei Ikelite DS161, abbinati ai bracci galleggianti Flex-Arm. È il caso infatti di provare anche l’utilizzo della mia Nauticam NA-D850 anche con questa configurazione, abbinata al Micro Nikkor 60 mm e lente Nauticam SMC.

Arrivo sul posto e parcheggio l’auto, inizio a montare l’erogatore sulla bombola e mi accorgo che sul rubinetto è rimasto montato (dopo la ricarica) l’adattatore INT, mentre io uso solo DIN …… e non ho con me la brugola per svitarlo! Maledizione, ripongo tutto nel bagagliaio e torno in garage, perdo una mezz’ora per sistemare il tutto e nel frattempo davanti al maxischermo si sono assiepati gli spettatori per seguire il derby di Milano. Trovo un posto più comodo di quello precedente, più a ridosso della discesa in mare e inizio a prepararmi. L’acqua è ferma nello specchio d’acqua antistante la spiaggia, entro in mare  rompendo questa calma per iniziare la mia immersione.  

La visibilità non è ottimale, scendo in profondità ed intorno ai 30 metri seguo un percorso diverso dal solito. Qualche triglia, un polpo, una piccola seppia e finalmente nel nero vedo la pinna dorsale di Zeus. Mi avvicino ed inizio a scattare, questa volta invece di fuggire il pesce mi viene incontro, fino quasi ad urtare l’oblò piano, fatico a scattare qualche buona foto perché è troppo vicino. “Lottiamo” per un po’ fin quando non decide di cambiare strada, allontanandosi verso il largo. Bene, sembra essere una serata interessante …. ma mi sbagliavo. 

L’unico sussulto arriva da un barattolo di marmellata …. pieno di uova … di bavosa ocellata. Un vero spettacolo. Dopo qualche scatto sono costretto però ad allontanarmi, non prima di aver preso qualche riferimento sul fondale per poterlo ritrovare lungo il pendio fangoso. L’aria delle bombole è in esaurimento, raggiungo l’interno del porticciolo e guardo tra gli abbondanti rifiuti che residuano in mare,  tra di essi c’è un pesce di plastica tutto incrostato. L’immersione termina qualche minuto dopo tra le barche “addormentate” nel porto, torno a casa felice di aver trascorso qualche attimo d’intimità con il mio mare.