Posto Segreto – Immersione Notturna

Ho provato in tutti i modi a reperire un compagno d’immersione, ma la ricerca e’ stata vana. In questo weekend non sono riuscito ad andare a mare nonostante le belle giornate,  ieri il Punta Campanella Diving era in overbooking, mentre stamattina avevo da svolgere una commissione insieme all’inseparabile amico Elio. Cosi’ in previsione della serata, sono andato a ritirare le bombole alla stazione di ricarica Maresca-Sport e le ho portate in garage, dove ho preparato la muta stagna, certo di poterla far chiudere dal mio compagno d’immersione. Poco male, devo riprendere la muta umida e cambiare cintura di piombi, con la grande tentazione di portare in acqua il retino per prendere qualche pesciolino per l’acquario, al posto della fotocamera. Nel frattempo il cielo si e’ coperto, anche la temperatura e’ scesa sensibilmente, bisognerà non dimenticare il cappello di lana … 
Attendo le 19:30 per prepararmi, mi muovo senza affrettarmi, per consentire che la serata “maturi”. Un leggero spicchio di luna si intravede nel cielo pieno di nuvole, quando arrivo sul posto trovo il mare che inizia a frangere sulla spiaggia, a causa del vento da Nord che ha iniziato a soffiare. Mi vesto lentamente ed infine entro in acqua. La visibilità e’ pessima nei primi metri. Appena accendo la torcia migliaia di latterini iniziano a schizzare via in tutte le direzioni. Sento i “proiettili” colpirmi continuamente in una frenetica corsa di allontanamento dalla luce. Inizio a scattare poi rallento i tempi d’esposizione e provo a catturarne il movimento. Le scie luminose sono evidenti sul display della mia Nikon D800e, continuo a scattare, proseguendo verso le zone più profonde, dove l’acqua si ripulisce ed i latterini  si diradano.  Raggiungo il fondale sabbioso dove la fanno da padrone i piccoli gronchi, le triglie e le seppie. Ne incontro due, la prima a mezz’acqua in caccia di latterini, l’altra in cerca di prede nei pressi del fondo. Questi incontri sono segnali premonitori di “soggetti” importanti in arrivo … alzo la soglia di attenzione ed inizio a scandagliare il fondale alcuni metri sotto di me. Non riesco a vedere nulla, fin quando la torcia individua nel suo raggio un cappone ubriaco. Regolo la fotocamera e mi avvicino, inizio a scattare mentre il pesce fugge via a scatti “borbottando” con l’inconfondibile grugnito. Lo seguo nei suoi balzi a mezz’acqua inducendolo a risalire di qualche metro di profondità. Mi riesce per svariati metri fin quando inverte la sua direzione di nuoto e fugge via nel buio della notte. Risalgo ancora e raggiungo la parete rocciosa. Qui ci sono gamberi, murene, polpi e polpesse, paguri e scorfani, ma anche alcune enormi stelle marine ed un cimazio.  Provo infine ad avvicinarmi ad un piccolo polpo con la luce rossa accesa per non disturbarlo … sono cosi’ vicino che il mollusco decide di “abbracciare” il Microdome Isotecnic che ho montato stasera. E’ tempo di tornare a terra, attraverso di nuovo la zona dove stazionano i latterini e l’acqua e’ torbida. Qui ci sono anche tanti piccoli scorfani in caccia. Proprio grazie alla luce della mia torcia uno di essi cattura una preda che si era posizionata immobile davanti alla sua bocca … non riesco a cogliere il momento, ma subito dopo vedo e fotografo la preda sparire via via all’interno della grande bocca. 
Stasera sono particolarmente soddisfatto e contento per essere  riuscito comunque ad andare in acqua in questo weekend. Lavorare domani sarà sicuramente più piacevole dopo una bella dose d’azoto!