Torre Vado con Lorenza, Salvatore e Virginia – Ancore e Tevfik Kaptan I

Inizia oggi una settimana di vacanza subacquea in Salento a Torre Vado. Dopo il lungo viaggio di ieri, finalmente vado in acqua con mia figlia Lorenza e alcuni amici, il socio del Poseidon Team A.S.D. Salvatore Carbone e la bravissima fotografa Virginia Salzedo, intenti ad allenarsi in previsione del prossimo campionato italiano di fotosub.

Salvatore passa a prenderci con l’auto all’albergo e ci porta al Diving Service di Marcello Ferrari. Le attrezzature sono già nelle ceste e dobbiamo quindi solo montarle e caricarle nel minivan. Ci spostiamo a piedi verso il porto semi vestiti, dove troviamo tutte le attrezzature già a bordo.

Marcello Ferrari è già uscito con la barca e lo ritroveremo sul punto d’immersione nei pressi di Leuca. Siamo proprio al confine tra i due mari, lo Ionio e l’Adriatico, durante l’immersione saremo nel punto d’unione. Viaggiamo veloci in gommone dopo aver fatto una  doverosa foto ricordo, con Andrea e “Bambu” che ci spiegano l’immersione che effettueremo, scendendo nel blu, lungo la catena dell’ancora che ci porta su una “collinetta” coperta da gorgonie rosse e briozoi. Subito raggiungo il fondo e adocchio l’unica gorgonia bicolore, faccio segno a Lorenza che subito si mette in posa. L’acqua è abbastanza limpida e calda fino a 40 metri, il termoclino non si avverte, non ci si rende conto di essere in profondità. Lasciamo le gorgonie e ci spostiamo qualche metro più in su, dove è presente una enorme ancora, la più grande che abbia mai visto. I minuti passano veloci e vedo la delusione di Lorenza nel vedere che dopo poco dobbiamo già iniziare la risalita! L’organizzazione è ottimale perché sotto bordo sono anche presenti alcune cime piombate per facilitare la decompressione senza essere tutti “appesi” alla catena di ormeggio.

Ci spogliamo e facciamo un bel  bagno prima di spostarci. durante la navigazione cambiamo le bombole e montiamo del Nitrox 32% per andare ad immergerci sul relitto che si trova nei pressi del porto di Torre Vado. Il Tevfik Kaptan I è affondato nel 2007 e giace a bassa profondità, si vedono le sue forme già dalla superficie. Lorenza dopo un iniziale problema di compensazione mi segue nell’esplorazione della nave. Bambu ci mostra ogni particolare, passando per la prua, il vano di carico e poi la poppa con le eliche. Infine visitiamo anche la sala di comando con la luce che entra dalle finestre. Effettuiamo molti scatti alternandoci con Virginia e Salvatore nei punti più interessanti.

Trascorriamo così una bellissima mattinata con simpaticissimi amici. Appena tornati in porto lasciamo tutto in barca, ritroveremo fotocamera e bombole al diving, senza dover trasportare nulla! Che spettacolo! Procediamo al lavaggio delle attrezzature all’interno delle grandi vasche che ritrovano sul retro, sistemiamo il tutto ad asciugare e ce ne torniamo in hotel dove ci attendono Lidia e Mariolina che sono già al mare. Proseguiamo così la giornata in spiaggia cullati dalle onde e “pizzicati” alle caviglie dai famelici pesciolini presenti in zona.