Punta del Capo con Michele O’ Puledrone

Oggi un gradito “fuoriprogramma” subacqueo. Ho approfittato di una giornata di ferie da “consumare” per aiutare il mio amico Michele, pescatore della Marina Grande di Sorrento, a recuperare una rete da pesca che si era impigliata qualche settimana fa. Quando Michele O’ Puledrone mi chiamò per chiedermi di recuperare la rete ero ancora in “fermo tecnico” a causa dell’intervento odontoiatrico. In realtà domenica scorsa avevo anche saltato la pulizia dei fondali di Marina Grande con i miei amici del Poseidon Team A.S.D. e mi sentivo in debito con loro e con il mio mare. Così oggi, complice anche il meteo favorevole, ho approfittato per scendere alla marina ed andare a recuperare il tutto. La giornata però non è stata priva di inconvenienti, l’ultimo, il più severo, la rottura della maschera proprio mentre ero in procinto di tuffarmi. Ovviamente non avevo con me quella di scorta. Fortuna ha voluto che fosse in zona la mia amica Mariangela con il Diving Futuro Mare di Sorrento, ci siamo avvicinati ed abbiamo preso in prestito una maschera per svolgere il nostro compito.
Ritorniamo sul punto e mi tuffo, l’acqua è verdognola ma sotto la visibilità migliora, riesco a trovare quasi subito il pezzo di rete e lo recupero agevolmente. Risalgo per portarla in superficie e torno a scendere per fare comunque una passeggiata subacquea. Recupero altri pezzetti di rete, ma anche piombi, pesciolini artificiali ed una canna da pesca che sono ammassati e dispersi sotto la Punta del Capo. Recupero anche qualche gorgonia gialla che, strappata dalle lenze dei pescatori con la canna, giace riversa sul fondo, destinata a morte certa, per inserirla nel mio acquario mediterraneo. 

Termino così l’immersione e restituisco la maschera alla mia amica Mariangela, ringraziandola ancora calorosamente. Non resta che salutare Michele e rientrare a casa per sciacquare tutta l’attrezzatura. Bene così!  🙂 

La barca di Michele O’ Puledrone
L’acquario di casa con le gorgonie gialle e la posidonia recuperate oggi. Anche gli Astroides sono stati recuperati a fine estate 2016 dopo esser stati frantumati dalla parete per pescare i datteri di mare.