Banco di Santa Croce con gli Amici degli Abissi

L’odore dei carciofi arrostiti si apprezza già a prima mattina, quando entro nel bar per prendere il caffè. Sono le 9:30 e sono a Castellammare di Stabia, pronto per andare ad immergermi con gli Amici degli Abissi. La giornata però è iniziata molto prima, alle 6.30 quando è suonata la sveglia …. per guardare il primo GP di F1 in Australia. Il risveglio è difficile, nel weekend d’inizio dell’ora legale, ma dopo un bel caffè, la velocissima rossa di Sebastian Vettel mi tiene incollato alla tv fino al vittorioso traguardo. Scendo così di casa soddisfattissimo e carico, pronto ad immergermi.

Il cielo è coperto ed inizia a montare un poco di vento. Il comandante Angelo preannuncia visibilità ottima e corrente intensa, condizioni confermate sul posto quando ci immergiamo. Oggi siamo in pochi, Raffaele è restato al Diving dopo essere sopraggiunto con larghissimo … ritardo.  Con me in acqua Giovanni e solo altri due sub, ma il Banco di Santa Croce è sempre una garanzia. 

Ormeggiamo sulla secca principale, c’è un pò d’onda fastidiosa in superficie. Scendo per primo lungo la boa di ormeggio e raggiungo il fondo. Seguendo le preziose indicazioni di Angelo, più accurate di Google Maps – Street View, raggiungo il punto stabilito. Il colore giallo del crinoide si staglia chiaramente sullo sfondo rosso della paramuricea che lo sostiene. Mi trattengo per fotografarlo al meglio, poi proseguo in cerca dei due rami di falso corallo nero che sono a poca distanza da li. Una bella cernia mi passa davanti mentre mi avvicino, la fotocamera non è settata al meglio per poterla fotografare a dovere. Passo oltre e risalgo  sulla sommità della secca dove ai saraghi onnipresenti si sono aggiunti anche i barracuda. Un piccolo branco di giovani esemplari si muove tra gli scogli allontanandosi dalla mia vista. Non riesco a scattare come voluto ma mi concentro a fotografare le belle gorgonie gialle e la barca che si intravede in superficie, grazie alla buona visibilità odierna. Guardo il computer e la deco è superiore ai 20′. Risalgo immediatamente e mi posiziono lungo la gomena per effettuarla, sballottato su e giù dal moto ondoso. Metre trascorrono i minuti, non posso che ammirare le meduse e gli ctenofori che fluttuano nella colonna d’acqua, ma anche un branco di sarde che brillano nell’acqua azzurra. Mentre torniamo in porto mi stendo comodamente sulla panca ed approfitto per godermi il sole che finalmente è uscito dalle nuvole. Che bella giornata targata “Amici degli Abissi”!