Marina Grande – Immersione Notturna

L’aroma del tartufo mi risale fino in gola, a pranzo ho forse esagerato, in compagnia dei miei nipoti. Ho trascorso il pomeriggio a sistemare le foto scattate ieri ma, verso le 18:30, ho sentito il richiamo del mio mare. Ho assemblato la fotocamera Nikon D800e nel suo scafandro Isotta e montato il Micro Nikkor 60 mm, poi ho inserito le batterie nei flash e sono sceso da casa con direzione Marina Grande di Sorrento. Il borgo è finalmente più tranquillo, pochissime presenze e … il posto auto disponibile nei pressi della scaletta. Mi vesto e scendo in acqua passando sulla spiaggia. L’acqua come al solito sembra limpidissima, ahimè è abbastanza torbida all’esterno del porticciolo. Scendo lungo il pendio fino a circa 30 metri. Sembra non esserci nulla di interessante, fin quando non incontro una Alicia mirabilis, inizio a scattare ma vedo sollevarsi una nuvola di fango alla base del masso su cui è ancorata. Lascio che l’acqua si pulisca un poco e finalmente scopro il responsabile dell’accaduto …. una torpedine marezzata Torpedo marmorata, che si è sepolta. Inizio a scattare ma l’animale inizia a spostarsi lungo il pendio dirigendosi in profondità. Per seguirla nel suo scatto vado a sbattere con il ginocchio destro in uno scoglietto accusando un tremendo dolore. Seguo il pesce fin quando il timpano destro, non ben compensato, mi obbliga a lasciarlo andare. Guadagno una batimetria più tranquilla e controllo il manometro, segna 90 bar. Decido quindi di tornare alla scogliera prima di rientrare a terra per concludere l’immersione. WHOW! Non credo ai miei occhi! Contemporaneamente inizio a maledire la scelta dell’obiettivo effettuata! Ho sbagliato, dovevo assecondare completamente il mio istinto e montare il minidome …. tra i massi della scogliera la sagoma inconfondibile di un pesce flauto,  Fistularia commersonii, un alieno tropicale ormai giunto alle nostre latitudini. Mi avvicino lentamente per non farlo fuggire, inizialmente sembra non essere molto disturbato dai flash, dopo poco inizia a muoversi ed io a seguirlo, cercando a fatica a farlo entrare intero nel fotogramma. L’animale è lungo più di un metro e cinquanta, con la bocca allungata ed un corpo a forma di tubo e depresso, con un lungo e sottile filamento che sporge dal centro della pinna caudale. Si muove flessuoso tra i massi, lo seguo per qualche minuto ma poi sono costretto a salutare anche lui la carenza d’aria nelle bombole. Resto sbalordito ed ancora dolorante al ginocchio. Ritorno nel porticciolo passando sotto le barche dei pescatori. Tra gli scarti della pesca si trovano a volte cose interessanti. Stasera infatti trovo una stella pentagono Peltaster placenta, ma anche tante batterie gettate in mare e qualche cacciavite caduto inavvertitamente dalle barche. Mi svesto soddisfatto ma leggermente “amareggiato” per aver mancato un grande appuntamento!  

http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/marina_grande_pesce_flauto-2110680.html

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/12/09/foto/sorrento_faccia_a_faccia_con_il_pesce-flauto-153782149/1/#1