Banco di Santa Croce con Pietro

Sono le 2:00 quando finalmente mi addormento dopo aver messo in carica le batterie dei flash e delle torcie subacquee. L’appuntamento è al diving alle 8:30 per un tuffo mattutino al Banco di Santa Croce con Pietro Formis. Il vento sembra calato quando mi affaccio dalla finestra di casa, mi preparo e monto il Sigma 15 mm ed il superdome sulla Isotta D800. Lascio le mie figlie che dormono e vado al diving dove è tutto pronto, con le bombole già a bordo! Ringrazio ufficialmente quindi Claudia e Vittoria che mi hanno reso un grande favore …. ma almeno la prossima volta montatemi pure il GAV! Ahah 😄

Il vento rinforza ed il mare pure, le onde vengono tagliate dalla prua del gommone sapientemente manovrato da Gianluigi che ci porta in una trentina di minuti a destinazione. Ormeggiamo alla boa e stendiamo una cima con galleggiante per aiutare i sub a contrastare la forte corrente superficiale. Quando Mary e Pietro sono pronti, li accompagno nella discesa lungo la cima ancorata allo scoglio principale, la visibilità migliora sensibilmente in profondità e la corrente svanisce. Andiamo subito alla Savaglia savaglia, dopo aver ammirato 3 grandi cernie brune che volteggiano nei pressi del “pizzo fiorito”. Oggi finalmente i polipi delle gorgonie sono aperti, ma ho qualche problema al flash di sinistra che non sempre scatta. L’handicap mi affligge per tutta l’immersione, anche quando le pareti ricoperte di spugne gialle frammiste di gorgonie rosse lasciano il posto alla spugna Axinella. Pietro e Mary mi seguono estasiati dal magnifico spettacolo della parete sommersa. Edo ed Ivana sono andati alla secca di terra, mentre il gruppo di sub capitanato da Lisa è andato nella grotta, per poi proseguire in giro sulla secca principale. Terminiamo l’immersione ammirando il giardino fiorito di margherite di mare che si trova nei pressi della sagola che ci segnala la boa. Non resta che effettuare la decompressione conservando negli occhi lo spettacolo che ogni volta il Banco di Santa Croce riesce a regalare. Il ritorno in porto è molto più agevole con il vento in poppa. Quando rientriamo al diving, Mimmo ci aspetta, pronto per uscire di nuovo con il gruppo con direzione Capri. Peccato non potermi trattenere con loro, saluto tutti e rientro a casa per poi tornare in spiaggia con le mie figlie.