Banco di Santa Croce con Vittoria e Gianluigi

Il Vesuvio è ancora in fiamme, i due Canadair continuano ad alternarsi sul pendio del vulcano per spegnere il fuoco che non dà loro tregua. Mi sono svegliato prestissimo per modificare la configurazione della mia fotocamera Nikon D800e, sostituendo il Sigma 15 mm ed il Superdome con il Micro Nikkor 105 mm. L’intento è quello di fotografare al meglio gli abbondanti pesci che popolano il Banco di santa Croce. Appuntamento alle 8:00 al Punta Campanella Diving Center, Gianluigi e le ragazze hanno già predisposto le bombole in barca per il gruppo che è appena arrivato, alle 8:30 siamo già in navigazione verso “O’ Caveraruso” dove arriviamo prestissimo, grazie al mare piatto. Alle 9:00 sono il primo a scendere in acqua sulla “Secca Principale”. Immediatamente vedo una grande aquila di mare allontanarsi dallo scoglio, disturbata dalla mia incursione in acqua. L’acqua à sufficientemente limpida da consentirmi di passare agevolmente sulla “Secca di Terra” dove solitamente c’è tanto pesce. Quando arrivo sugli scogli lo spettacolo è indescrivibile! Le cernie brune sono ovunque, i saraghi e le salpe sono così abbondanti che ne oscurano la vista. Sullo sfondo si vedono sfrecciare alcuni grossi dentici in caccia di alici. E’ necessario concentrarsi un attimo per decidere a cosa destinare l’attenzione. Decido così di seguire le cernie e mi “apposto” al riparo di un masso cercando di non disturbarle. Le ammiro così nuotare con estrema grazia mentre si dedicano a continue evoluzioni, incontri e scontri prima di dedicarsi alla ricerca del cibo. I minuti trascorrono veloci, vedo da lontano anche una piccola aquila di mare, poi ritorno sulla secca principale. Qui c’è il gruppo di sub che esegue il periplo dello scoglio. Mi fermo di nuovo sulla sommità del “panettone” e mi siedo su una protuberanza rocciosa. Aspetto così l’avvicinamento di saraghi e cernie brune, in particolare di una cernia rossa che volteggia nel blu e ogni tanto si unisce ad un branco di enormi salpe.

I subacquei ritornano alla boa, capisco quindi che è terminato il mio tempo in acqua. E’ veramente duro dover risalire in barca! Pazienza, fortunatamente la giornata promette ancora grandi incontri … stasera immersione crepuscolare al Vervece e notturna a Cala di Puolo … Stay Tuned!