Marina Grande di Sorrento – Immersione Notturna

La neve sul cono del Vesuvio è l’ultimo colpo di coda di un inverno che è stato molto mite, ma carico di pioggia e che ha spesso intorbidito l’acqua. Le condizioni meteo oggi sono buone, ma è in arrivo un nuovo cambiamento atmosferico. Bisogna approfittare!

Al termine di una proficua giornata lavorativa mi accingo a tornare in acqua dopo più di un mese, nonostante la fotocamera sia già pronta da settimane. Aspetto che la serata “maturi” muovendomi con tutta calma. Alle 19:30 prima di chiudere l’auto, telefono a casa per avvisare dell’inizio dell’immersione, poi mi incammino sulla spiaggia portando con me la fotocamera.

L’acqua nel porticciolo è sempre cristallina, fuori del molo invece è peggiore. Inizio il mio consueto giro dirigendomi subito in profondità. Sul fondale fangoso vedo quasi subito una mazzancolla seppellita nel sedimento. Mentre mi avvicino ed inizio a fotografare, i miei occhi balzano su un altro crostaceo che si trova a pochi metri di distanza. Abbandono subito il primo soggetto per non farmi sfuggire il secondo, molto più interessante. Una bellissima canocchia passeggia sul substrato, apparentemente indisturbata ed in cerca di cibo. Sistemo i flash riposizionandoli ed inizio a scattare. La Squilla mantis si sposta lentamente, quindi facilmente immortalabile … sono io quello che invece si muove troppo velocemente, avvicinandomi senza l’abituale cautela, sollevo così un enorme polverone che mi costringe a desistere dallo scattare. Attendo qualche attimo poi provo a “guidare” il crostaceo in una zona dove l’acqua è più pulita. L’animale sembra seguire placidamente le mie indicazioni apparentemente indisturbato dai flash, d’improvviso però spicca un balzo all’indietro ed inizia a nuotare lontano sparendo nel buio e nel fango che inevitabilmente ho sollevato per fotografarlo. Provo a cercarlo ma il computer subacqueo mi impone di guadagnare quote più sicure, così risalgo verso la scogliera. Una bavosa ocellata fa capolino da un tubo in gomma abbandonato, mentre un serpente di mare si nasconde nella sua tana. Abbondano i pesci lucertola e i piccoli rombi pelosi, ogni tanto si incontra pure qualche grosso paguro, ma la serata non sembra regalare altre sorprese. Solo all’interno del porticciolo, sotto le barche dei pescatori, vedo una bella seppia in atteggiamento aggressivo, mimetizzata sul fondale coperto da un pezzo di rete abbandonata.

Termino l’immersione soddisfatto, mi spoglio rapidamente dopo oltre 90′ d’immersione e avviso subito casa prima di sistemare le attrezzature. Unica nota stonata della serata, l’allagamento di un faretto che era appena tornato da una riparazione!