Marina Grande con Mauro e Ciccio

L’organizzazione di una gara fotografica richiede una grande preparazione logistica e bisogna mettersi in moto con largo anticipo. Con lo stesso anticipo sapevo anche che il mio amico Mauro Apuleo, sfruttando l’occasione, sarebbe venuto a fare immersione notturna con me alla Marina Grande di Sorrento. Quando abbiamo fissato il nostro appuntamento non sapevo dell’anticipo al venerdì della partita Lazio-Juventus …. ma partendo presto saremmo potuti rientrare per tempo per vederla. Mauro e Pat arrivano in largo anticipo a Sorrento, nonostante l’intenso traffico di questi giorni pre-natalizi. Poiché stasera ci sarà anche Francesco “Ciccio” Sesso, desideroso di venire anche lui in acqua, decidiamo di posticipare l’immersione per aspettare il suo arrivo per le ore 20:00. Quando finalmente Ciccio e Alessandra arrivano sotto casa  ripartiamo immediatamente alla volta del garage a prendere zavorra e bombole, per andare a Marina Grande dove di attende Mauro. La serata è fredda ma bellissima, con mare calmo come l’olio. Ci vestiamo e scendiamo per le scalette che portano alla spiaggia, dopo poco siamo sulla punta del molo e ci immergiamo, mentre le ragazze gustano un aperitivo ed prenotano un tavolo per cena da Zì ‘Ntonio Mare.

L’acqua è limpida e la serata sembra subito proficua. Una mazzancolla esegue delle strane evoluzioni, poco più avanti ne troviamo un’altra, questa volta adagiata sul fondo pronta a nascondersi. Ovviamente per dovere di ospitalità scatto solo un paio di foto prima di lasciarle “in pasto” dei due miei agguerriti amici. Mentre i loro flash illuminano la notte, mi metto in cerca di qualcos’altro. Raggiungo quindi la barca affondata dove ritrovo l’Alicia mirabilis,  segnalo a Mauro l’attinia senza nemmeno avvicinarmi, passo avanti. Incontro solo qualche pesce lucertola ed una piccolissima tracina, l’immersione sembra non essere particolarmente ricca …. finalmente, quando abbiamo appena iniziato a ritornare perso terra, sulla sabbia vedo una bavosa occhiuta! Mi allontano subito per mostrargliela, i due fotosub si “sfidano” a colpi di flash mentre la bavosa staziona immobile sul fondo. Li osservo per un po’ a distanza, poi mi allontano e quasi subito trovo il primo di due pesci serpente. Accendo la luce rossa per non disturbarlo e mi avvicino, inizio a scattare, poi vado di nuovo a chiamarli mentre sono ancora intenti a scattare. Mauro mi segue per primo, poi anche Ciccio mi raggiunge sul secondo esemplare. Mentre loro sono impegnati sui nuovi soggetti, approfitto per tornare alla bavosa per scattare anche io qualche foto.

Siamo al termine dell’immersione, sui massoni della scogliera trovo un enorme granchio facchino, talmente vecchio da essere incrostato dai “denti di cane”. Non mi accorgo che i miei compagni mi hanno superato per fare rientro alla spiaggia, quindi mi fermo e ritorno indietro a cercarli. Spengo la torcia ma, non vedendo le loro luci, comincio ad allarmarmi, eppure li avevo lasciati a pochissima distanza da me. Salgo in superficie per provare ad avvistare il bagliore delle lampade ma nulla! Decido di tornare a terra per togliermi la bombola che mi impedisce nel nuoto per poi tornare a cercarli dalla superficie …. solo quando salgo le scalette mi accorgo che i miei due amici sono già in fase di svestizione …. scatta così una inevitabile imprecazione!

Sistemiamo il tutto nelle auto e raggiungiamo le ragazze che nel frattempo hanno provveduto ad ordinare qualcosa di caldo da mangiare. Soddisfatti dell’immersione chiacchieriamo fino a tarda ora,  la serata termina così dopo aver gustato un superlativo spaghetto ai frutti di mare, cucinato magistralmente dal mio amico chef Salvatore.