Boa con Arturo

Anche oggi il meteo non promette nulla di buono, ma la voglia di andare in acqua è più forte. Così ci muoviamo con l’Armarc per andare alla Marina Grande di Sorrento per immergerci sulle boe degli spirografi. Mentre i bambini restano in barca con la nonna Rosaria, io e Arturo ci immergiamo in cerca di qualche boa diversa da quella dove solitamente andiamo. Durante la vestizione inizio ad avvertire un poco di mal di mare, causato anche da una giacca di muta che mi opprime essendo particolarmente stretta. Dopo essermi tuffato sono costretto ad uscire dall’acqua per toglierla e scendere solo con un monomero senza cappuccio. Raggiungiamo i trenta metri ma la gomena è poco coperta dagli anellidi. Così decidiamo di risalire subito. Arrivati in superficie ci spostiamo a nuoto verso la successiva boa e ci rituffiamo su di essa. Questa è ancora peggio! Quasi per niente colonizzata da spirografi ma tantissime cozze. Risalendo Arturo individua una bella bavosa che ha deposto le sue uova viola all’interno di una cozza morta. Mentre lo attendo, il dondolio della gomena fanno sì che la nausea mi colga in pieno! Segnalo ad Arturo la mia risalita in superficie, dove sono costretto dopo anni a vomitare in acqua. Stremato vengo soccorso da mio nipote Enrico che nel frattempo è sopraggiunto con il canotto  per prendere la mia fotocamera. Questa volta sono costretto a desistere, non mancherà occasione per ritornare in acqua. Puntuale come previsto, il cielo si rabbuia e le nuvole nere si avvicinano sempre più alla costa minacciando pioggia che arriva quando siamo in porto e ci costringe al rientro bagnato a casa con lo scooter.