Punta Campanella

Abituarsi al ritorno dell’ora solare è sempre difficile, infatti sono sveglio dalle ore 6:00. Mi vesto e vado a fare colazione , accorgendomi che il vento di grecale ha raffreddato notevolmente l’aria, invitandomi a tirar fuori la muta stagna in leggero anticipo rispetto al solito.

Con comodo mi metto sullo scooter per raggiungere il Punta Campanella Diving a Marina della Lobra, dove mi attendono Rosy e Gianluigi, insieme ad un gruppo di sub pugliesi. Partiamo con il gommone verso Punta Campanella dove ci immergeremo. L’acqua è limpida ed il mare calmo, protetto dalla roccia su cui si erge la torre saracena ed il faro. Gianluigi mi accompagna fino ad una radura sabbiosa, qui incontriamo un bel branco di barracuda. Dopo poco mi separo dal gruppo per raggiungere la grotta dei gamberi che si trova a quasi -50 m di profondità. Ho dimenticato il faro che uso sopra lo scafandro Isotta D800, allora entrando accendo le luci pilota dei due flash, ma sono costretto ad impugnare la torcia che ho nella mano sinistra per vedere cosa c’è all’interno. Subito il fascio di luce mi consente di individuare una piccola aragosta, dietro alla quale si muovono miriadi di gamberi, preda di due musdee ed alcuni scorfani che cacciano all’interno di essa. Resto pochi attimi all’interno, poi quasi subito mi sposto a fotografare le gorgonie rosse che si trovano all’esterno. Il mio computer subacqueo segnala già deco, pertanto inizio la risalita verso il faraglione tappezzato di Astroides. I pesci sembrano non risentire della mia presenza e riesco ad avvicinarmi abbastanza ad alcune salpe e saraghi, raggiungendoli quasi in superficie, in una profonda spaccatura della roccia da dove entrano ed escono senza timore. L’acqua limpida mi consente anche di osservare i miei compagni risalire a bordo del gommone, è quindi il momento di terminare la passeggiata subacquea per fare rientro al diving in tempo per andare a casa a pranzare con i miei cari nipoti.